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  • 2 giorni fa
La videorecensione del film Il ragioniere della mafia di Federico Rizzo, con Lorenzo Flaherty, Tony Sperandeo e Ernesto Mahieux. Testi di Luciana Morelli e voce di Francesca Fiorentino.
Trascrizione
00:08Dopo aver perso il posto di lavoro come ragioniere di una grande multinazionale, Angelo, professionista
00:13col pallino dei numeri di origini pugliesi, perde tutti i suoi risparmi al casino e si
00:17ritrova a rubare dei soldi all'uomo sbagliato.
00:19Per evitare di rimetterci la pelle e saldare il suo debito, accetta una proposta di quelle
00:24che non si possono rifiutare, diventare il ragioniere della mafia, più precisamente
00:29di una holding malavitosa su scala mondiale che abbraccia Camorra, Andrangheta, Sacra
00:33Corona Unita e Cosa Nostra.
00:36Il film, diretto dal regista pugliese Federico Rizzo, ci porta insieme al suo zelante il ragioniere
00:41della mafia in giro per l'Italia e per il mondo, sulle tracce di boss e trafficanti di armi
00:46e droga, in nascondigli segreti, ville di lusso e resort da sogno, in cui si consumano crimini
00:51di ogni tipo e si fa girare l'enorme ingranaggio della malavita.
00:55E così, tra una missione punitiva e l'altra, tra un covo di boss e l'altro, sullo schermo
01:00è un sosseguirsi continuo di split screen e didascalie che suggeriscono cambi di location
01:04e introducono personaggi improbabili, che poco o niente aggiungono allo sviluppo della storia.
01:10A peggiorare la situazione arriva ad un certo punto anche l'uso della voce fuoricampo
01:15che fa parlare la coscienza del protagonista e non solo.
01:18Qualche momento di tensione apprezzabile c'è, ma è con estrema difficoltà che lo spettatore
01:23riesce a seguire il filo del discorso e la sequenza degli eventi che seguono e fanno
01:27da corollario all'evoluzione psicologica e morale del personaggio principale.
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