00:15Adesso sono una madre e anche una donna sposata, ma non molto tempo fa ero una delinquente.
00:21La macchina dei miei genitori è una piaggia.
00:23E' stata coraggiosa la regista cilena Alicia Sherson a voler adattare per il grande schermo il romanzo breve di Roberto
00:28Bolagno, Un romanzetto canaglia.
00:30Un centinaio di pagine incandescenti che descrivono con crudezza la vita di una giovane donna, capace di risalire dall'abisso
00:36della delinquenza grazie all'incontro con un uomo.
00:39Tipo inglese o australiano, però tutti lo chiamano così.
00:43E' coraggiosa perché ha voluto correre il rischio di trasporre un libro per certi versi perfetto così com'è, compiuto
00:49nella sua forma semplice.
00:50Una confessione in prima persona della protagonista bianca, in cui i pensieri vengono quasi vivisezionati dalla penna dello scrittore.
00:57Ho interpretato i film, ma ci sta l'inferno, ma ci sta contro i morti viventi.
01:02La Sherson possiede una sciuttezza stilistica che ben si sposa con la prosa di Bolagno, così essenziale e pungente.
01:08Ma qualcosa nella messa in scena sfugge di mano.
01:10E il risultato finale è un'opera anomala, ibrida, che pur avendo molti punti di contatto con il noir, non
01:15ne rispetta i canoni fino in fondo, perdendo così vigore.
01:18Sei molto bella.
01:22Ti sta facendo impazzire.
01:23Gli interpreti avrebbero potuto dare un contributo più sostanziale, ma non riescono sempre a catturare la nostra attenzione.
01:29Trovata.
01:31Manuela Martelli però trova un modo molto personale per restituirci l'inquietudine di Bianca, e nonostante il ruolo sia molto
01:37complesso, rivela una grazia delicata, supportata in questo da una fotografia molto livida che riserva tutta la luce per i
01:43suoi primi piani,
01:44e dalla sensuale sinergia con il suo partner artistico, Ruth Gerauer.
01:50Era così il mio futuro, ed era così che ci pensavo.
01:54Se quello si può chiamare pensare, e se quello si può chiamare futuro.
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