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  • 3 months ago
“Nell’ambito dei tumori gastrointestinali, i fattori di rischio sono molteplici e riconducibili sia alla familiarità, sia allo stile di vita e sia a fattori ambientali. Si tratta di un carcinoma, quello gastrico, estremamente aggressivo, circa l'80% dei casi viene diagnosticato in fase avanzata o evolve verso una condizione metastatica, motivo per cui l’approccio terapeutico iniziale è fondamentale, andando a condizionare sensibilmente il decorso successivo della malattia”. Lo ha detto Filippo Pietrantonio, responsabile dell’Oncologia medica gastroenterologica alla Fondazione Irccs Istituto nazionale dei tumori di Milano, intervenendo, nel capoluogo lombardo, all’incontro con la stampa organizzato da BeOne in seguito al via libera di Aifa - Agenzia italiana del farmaco, alla rimborsabilità di tislelizumab in combinazione con chemioterapia in prima linea nel carcinoma gastrico ed esofageo e in monoterapia, in seconda linea, nel cancro dell’esofago e del polmone.

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00:03Quando parliamo di tumori gastrointestinali i fattori di rischio sono molteplici, sono sia legati alla familiarità ma anche allo stile
00:11di vita e a fattori ambientali.
00:13Se ci concentriamo sul tumore gastroesofageo diciamo che i fattori di rischio sono moltiplici, l'infezione del licobacter pylori è
00:22una delle più importanti e può essere eradicata facilmente con una terapia antibiotica ma ha anche fattori legati allo stile
00:30di vita.
00:30Per esempio un'alimentazione in particolare a basso consumo di frutta e verdura, consumo di carni cotte ad alte temperature
00:40e processate, ovviamente il fumo e l'alcol ma anche l'obesità perché sapete che il reflusso gastroesofageo nell'arco
00:49di svariati anni può essere un fattore di rischio ed è appunto legato anche al nostro stile di vita occidentale
00:55quindi a una vita sedentaria e all'obesità in particolare.
01:00Questo è fondamentale perché sapete che il carcinoma gastrico è una patologia estremamente aggressiva e l'80% dei casi
01:07viene già diagnosticato in una fase avanzata o comunque svilupperà metastasi e quindi oggi l'approccio di trattamento iniziale di
01:16questa malattia è fondamentale perché determina in maniera importante quello che sarà il decorso successivo della malattia.
01:23E oggi in un sottogruppo di pazienti che è abbastanza ampio, che ha una particolare caratteristica biologica di responsività all
01:32'immunoterapia e che viene ricercata mediante un test specifico che si chiama PDL1 sul tessuto tumorale,
01:39possiamo appunto selezionare questi pazienti che beneficiano di un trattamento, il trattamento migliore personalizzato che è la chemioimmunoterapia, ovvero l
01:48'associazione in questo caso di Tisdelizumab che è un immunoterapico di nuova generazione con la chemioterapia standard.
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