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  • 4 ore fa
Il pendolarismo sanitario, o mobilità sanitaria, è il fenomeno per cui i cittadini scelgono di ricevere cure mediche (visite, esami o ricoveri) in ospedali o strutture situati in una regione diversa da quella di residenza. Ed un fenomeno che, inaspettatamente, riguarda anche il Lazio.

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Trascrizione
00:01Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:30Ampliando anche un po' il punto di vista che magari normalmente sentite tutti i giorni in televisione o leggete sui
00:37giornali.
00:38Ed è una puntata, amici di Non Solo Roma, ve lo anticipo, già ricchissima di spunti di riflessione.
00:44Parleremo tanto di sanità e dei fenomeni che riguardano la nostra regione.
00:49Poi parleremo anche di un altro fenomeno purtroppo tristemente conosciuto ormai nel bel paese e oseremmo dire un po' in
00:56tutto il mondo, che è quello relativo al calo demografico.
00:59Ma come sempre partiamo per ordine e voglio partire facendovi una domanda.
01:04Avete mai sentito parlare di pendolarismo sanitario? Che cos'è, che cosa significa e perché inaspettatamente riguarda anche la nostra
01:13regione?
01:14Allora, per pendolarismo sanitario si intende quel fenomeno per cui i cittadini decidono di recarsi in un'altra regione per
01:21effettuare delle visite specialistiche, per operarsi.
01:25Insomma, si affidano ad altre strutture ospedaliere per curarsi.
01:31Ecco, e perché abbiamo detto inaspettatamente riguarda anche il Lazio?
01:34Perché nella nostra regione fresca di classifiche ci sono delle vere e proprie eccellenze sanitarie,
01:41come ad esempio il Bambin Gesù di Roma, l'ospedale pediatrico, oppure il Gemelli.
01:46Allora, che cosa succede? Perché i cittadini del Lazio decidono di spostarsi in altre regioni per curarsi o per effettuare
01:54delle visite specialistiche.
01:55Questi numeri arrivano dall'ultimo rapporto Gimbe, che ha calcolato che il pendolarismo sanitario o mobilità sanitaria costa alla nostra
02:05regione ogni anno 191 milioni di euro.
02:09Una cifra imponente, una cifra che fa paura e che riguarda anche un po' tutti i problemi legati al nostro
02:16assetto sanitario.
02:18Allora, noi ne parliamo, cerchiamo di capire le cause e soprattutto le conseguenze con il dottor Aldo Di Blasi,
02:25segretario regionale di Anao Assomed Lazio, che abbiamo raggiunto telefonicamente perché si sta spostando, magari proprio per impegni medici.
02:34Buongiorno dottore.
02:36Buongiorno a lei, buongiorno agli ascoltatori e grazie per l'invito.
02:41Grazie a lei per essere in nostra compagnia anche telefonicamente.
02:45Allora dottore, lo abbiamo detto, il Lazio fresco di classifica ha delle eccellenze sanitarie, però questi numeri vanno presi in
02:53considerazione.
02:54Come ci spieghiamo il fatto che tantissimi cittadini del Lazio decidono di spostarsi in base a quello che ci arriva
03:02da questo rapporto verso il nord,
03:04che sembra essere la zona più attrattiva d'Italia sul fronte sanitario?
03:09Ma intanto diciamo che purtroppo questo fenomeno che appunto la mobilità extraregionale riguarda non solo il Lazio,
03:20ma riguarda purtroppo a me tutte le regioni del centro-sud.
03:25E più si scende, più il pendolarismo, come viene abitudinariamente definito, si fa accentuato.
03:32Questo è determinato da realtà, da situazioni che sono decisamente molteplici e compresse e imbricate fra di loro.
03:43Intanto c'è da dire che il rapporto GIMB del 2023 è del 2023, quindi per quanto performante e ben
03:54fatto va assolutamente aggiornato,
03:57perché è ovvio che ci sono due anni di gap e questo esprime la fotografia di una situazione che non
04:03è proprio recentissima.
04:05Siamo nel 2026, nel 2023 era appena iniziato un altro governo regionale o era addirittura alla fine quello precedente.
04:15Quindi va un attimo circostanziato, però in ogni caso il fenomeno non è risolutivo nell'ambito di una sola legislatura.
04:24Quindi la fotografia che va sottolineata è quella dei numeri e che in realtà i 191 milioni che vengono definiti
04:34come buco passivo di questo gioco fra entrate e uscite,
04:40va assolutamente identificato nel fatto che fino al 2023 il deficit che risulta è determinato non da 191 milioni di
04:53Euro spesi per mobilità passiva.
04:58In realtà la mobilità passiva è molto più elevata, perché era circa di 621 milioni e che viene compensata dalla
05:06mobilità attiva,
05:07che è di circa 430 milioni, proprio in funzione di quelle eccellenze che poco fa lei parlava.
05:17Dottore, mi scusi se la interrompo, per far capire meglio ai nostri telespettatori cosa intendiamo per mobilità passiva e mobilità
05:24attiva?
05:24Vediamo se riesco a spiegarlo.
05:29Mobilità passiva è quella legata all'utenza che dall'azio si muove verso altre realtà sanitarie,
05:36che possono anche essere intraregionali, per cui poi la mobilità passiva diventa una mobilità aziendale
05:44piuttosto che una mobilità extraregionale se l'utenza sceglie di andarsi a farsi curare fuori regione.
05:51Poi esiste una mobilità attiva dove in realtà è l'utenza di altre regioni che sceglie di farsi curare
06:01all'interno dei nostri confini regionali, o come più specificamente detto prima,
06:08se riguarda la mobilità interna, alcuni pazienti scelgono di farsi curare in altre aziende sanitarie locali
06:17piuttosto che nella propria.
06:18Questo ovviamente perché la nostra Costituzione ci lascia liberi di scegliere da chi farci curare.
06:28Tutto questo gioco di bilanci tra entrate e uscite determina una passività di 191 milioni.
06:38Questo vuol dire che la nostra regione ogni anno deve ripianare per quell'equivalente
06:44che evidentemente è per buona parte frutto della famosa IRPEF regionale e IRPEF comunale.
06:53Quindi la tassazione all'interno della nostra regione per il ripiano di queste situazioni
06:58è al massimo di quello che può essere erogata proprio perché dobbiamo andare a coprire questi buchi di passività.
07:07È chiaro che questi buchi di passività non è che li dobbiamo esercitare o visti nella fotografia di un momento.
07:13Sono, come ha detto giustamente all'inizio, conseguenza di una strutturazione della nostra sanità
07:20che parte ovviamente da lontano e la fotografia in questo caso si ferma nel 2023.
07:27Dobbiamo aggiornarla per quello che saranno i prossimi due anni.
07:31Cosa c'è di interessante da dire?
07:33Che la mobilità per questo 64%, va bene, che questa mobilità passiva riguarda solo l'8% i ricoveri, va
07:51bene?
07:53I ricoveri, mentre per il resto riguarda in realtà prestazioni di pensa che sceglie proprio di trasferirsi da un'altra
08:04parte.
08:05Va bene?
08:05Ah, ecco, ecco, ok, perfetto. Quindi qui c'è una differenza insomma interessante, no?
08:12È una differenza interessante, ancorché poi interessante è che nella mobilità attiva, quindi le prestazioni che vengono erogate,
08:21il 64% è svolto da strutture private accreditate.
08:26Quindi è un bilancio complesso, è un bilancio molto complesso.
08:33Il ruolo della sanità privata a cui gioca, insomma, la sanità privata a cui gioca un ruolo fondamentale, no?
08:39E quindi è anche un po' complice dei tanti cambiamenti.
08:44Esattamente, diciamo che sui 430 milioni di Euro che entrano nelle casse regionali, va bene, il 64% sono gestite
08:54proprio dal privato accreditato.
08:55Quindi vuol dire che al pubblico, il pubblico partecipa per questa attività del 36%, va bene?
09:06C'è da dire del resto che in quella famosa mobilità passiva, il ruolo del bambino Gesù è un ruolo
09:13fra virgolette promiscuo,
09:15perché è vero che rende un servizio alla regione fondamentale.
09:18Però è del Vaticano?
09:19E' pur vero che la regione, sì, è pur vero che la regione però, in termini di bilancio, paga 151
09:27milioni di Euro di passività solo per quelle prestazioni lì.
09:34Mi sono spiegato?
09:34Sì, sì, sì, assolutamente, però questi dati sono relativi al 2023, secondo lei potrebbero anche essere più importanti se venissero
09:47aggiornati?
09:48Cioè potremmo parlare di cifre anche più alte se venissero aggiornati adesso?
09:53Io su questo non mi azzarderei, perché nel gioco di questi bilanci entrano molti fattori.
10:00Io le posso dire come segretario regionale della Nao che quest'anno in tutte le aziende sanitarie del Lazio
10:10e il personale del pubblico, degli ospedali pubblici, ha fatto veramente grandi sforzi per cercare di dare il proprio contributo
10:21a quelle che sono le prestazioni richieste dalla regione, però c'è un dato di fatto che qui dobbiamo sottolinearlo
10:30e questi sono dati emessi da Agenas e dall'Ordine dei medici di Roma.
10:38Se la sanità è vero che è fatta dagli operatori sanitari, dico solo due dati.
10:44Uno, va bene, mancano 100 mila infermieri in tutta Italia e circa 35 mila medici in tutta Italia.
10:51Va bene?
10:52Esatto, vanno considerati questi numeri.
10:55E vanno considerati, a questi si aggiungono una passività annuale di circa 4 mila medici all'anno,
11:03cioè dei nostri medici 4 mila scelgono di destrutturarsi dal nostro servizio sanitario
11:11e diventare o medici pubblici, va bene, o medici privati, mi scusi, oppure migrare all'estero.
11:19Il dato importante dell'Ordine dei medici di Roma dice che 300 medici ogni mese sono oggetto di cancellazione
11:35dall'Ordine e migrazione verso altri paesi.
11:44Sono dati drammatici, che chiaramente depauperano la sanità del pubblico impiego.
11:54È chiaro che a quel punto non è che si può dire uno governa, viene deviato verso il privato
12:01accreditato o verso l'ospedale pubblico.
12:03È chiaro che in quel caso le liste d'attesa aumentano per ovvia conseguenza
12:08e a quel punto i nostri politici sono costretti ad avere delle scelte sull'immediato
12:18che devono vedere chiaramente le prestazioni deviate in grande quantità anche sul privato accreditato
12:27per dare risposta ai cittadini.
12:28In qualche modo, se la coperta è corta da qualche parte bisogna andare.
12:34La coperta è corta.
12:35Sono in chiusura, devo farle una domanda che faccio spesso ai medici che ho ospiti qui.
12:41Magari tutti mi danno una risposta diversa, quindi mi interessa sentire anche il suo punto di vista.
12:46In sostanza fare il medico in Italia sta diventando sempre più difficile
12:50e quindi è per questo che nessuno vuole fare più questo lavoro?
12:53No, ma guardi è impossibile fare ormai il medico in Italia perché noi siamo sottoposti
12:59e questo guardi, glielo dico paradossalmente, l'articolo 32 della Costituzione dice che ogni cittadino
13:07ha diritto alle cure, va bene? Ma è altrettanto vero quindi che esiste una spesa che costituzionalmente
13:15non può essere compressa, questo non lo dico io, va bene? Lo dice la Corte Costituzionale
13:20che nel 2017 ha preso una posizione forte con la sentenza del 276 del 2016, quindi le prestazioni
13:31costituzionalmente necessarie non possono essere vincolate alla spesa, eppure si continua a fare
13:37il ragionamento col pallottoliere, che per carità è indispensabile per mantenere l'equilibrio
13:44economico finanziario, ma non può essere che le prestazioni siano subordinate alla spesa,
13:51ai costi, questo non può essere, va bene?
13:55Quindi dobbiamo cambiare il modo di vedere la sanità, considerarla non più un costo ma
14:04un investimento se vogliamo che si incominciano a vedere quei risultati sperati in cui non è
14:10solo la passività legata al bilancio che deve fare rumore di comunicazione, ma soprattutto
14:19è la buona sanità che è quella che si eroga nella maggior parte delle situazioni, poi per
14:27carità, come tutte le situazioni esiste il buono e il cattivo.
14:30Certo, certo, assolutamente, però abbiamo veramente delle eccellenze, bisognerebbe tutelarle
14:38un po' di più e userò un termine un po' brutto dottore, magari approfittarsi di quelle
14:44grandi eccellenze che abbiamo, passatemi il termine avete capito il senso.
14:48Dottore io devo chiudere, ma la ringrazio di cuore per essere stato in nostra compagnia,
14:53è stato un piacere.
14:54Grazie a lei, spero di essere stato, come dire, il piacere nel comunicare ai nostri cittadini
14:59quelle che sono le difficoltà.
15:02Sono davvero ben note, grazie davvero dottore, a prestissimo e buon lavoro a questo punto.
15:07Grazie, arrivederci.

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