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TVTrascrizione
00:07Ogni azienda italiana nasce da una storia, una mano che insegna, una visione che cresce,
00:12un'eredità che passa di generazione in generazione. Oggi quella storia cambia forma,
00:17le nuove generazioni stanno ridisegnando il futuro dell'abitare. Questa è la loro voce.
00:38Fondata nel 1972 in Friuli Venezia Giulia, ELE è diventata una delle aziende specializzate
00:44nell'arredamento per ufficio, contract, hospitality e residenziale maggiormente attive sul mercato
00:50internazionale. Società Benefit, la sua mission è quella di arredare gli spazi lavorativi con
00:55soluzioni belle, confortevoli e stimolanti. Luoghi dove le persone si sentono bene.
01:00Alla guida c'è la famiglia Carlotte che nel 2019 ha completato il passaggio generazionale.
01:05La preziosa eredità degli imprenditori Rino Carlotte e Aldo Comelli, i soci fondatori e storici,
01:10è stata oggi raccolta dalla seconda generazione, quella dei fratelli Carlotte, Michela, Paolo e
01:15Tiziano che è qui con noi. Benvenuto Tiziano, grazie per essere qui con noi. Dunque Tiziano,
01:21per molti entrare in azienda, nella propria azienda di famiglia diciamo è un po' entrare
01:27nella propria storia, per altri invece significa scegliere consapevolmente di portare avanti
01:35un destino. Cos'è per te Alea, per te e anche un po' per i tuoi fratelli?
01:39Sì, grazie ancora dell'opportunità. Per me e per i miei fratelli è passione, diciamo in
01:44una parola, volendo essere sintetici. L'alzarsi presto alla mattina con il sorriso, con la voglia
01:53di andare a lavorare, di condividere con i propri colleghi, con i propri partner l'esperienza
01:58quotidiana e quindi di passare questo bel tempo diciamo tutti assieme.
02:04Che è una grande fortuna perché insomma lavorare e fare un lavoro che siamo non è una banalità.
02:10Siamo riusciti a trasferire queste emozioni, questi valori a tutto il nostro personale e con la
02:18positività quotidiana che ci contraddistingue. Quando è stata la prima volta che l'hai sentita
02:24a casa, che l'hai sentita proprio tua? Beh diciamo che è stato un percorso graduale. Ho sempre
02:31pressognato di essere parte del business che mio padre con un paio di soci aveva lanciato
02:38nel lontano 1972. Fratelli è diventata realtà e quindi mi sento realizzato, ci sentiamo realizzati
02:46nella nostra avventura professionale.
02:49Senti, la vostra azienda è in provincia di Pordenone, nel cuore della Friuli Venezia Giulia
02:55che è, come dire, storicamente uno dei distretti principali dell'arredamento in Italia.
03:01Che legame c'è con il territorio?
03:04C'è un legame molto profondo. Diciamo che dal 2023 siamo diventati società benefit.
03:10Questo dimostra il nostro impegno, la nostra dedizione diciamo non solo per il profitto
03:15aziendale, ma anche per le persone che ci stanno attorno, per i dipendenti, per i nostri
03:20fornitori, per il nostro territorio e quindi generiamo un impatto positivo, insomma, su quella
03:27che è la nostra attività e l'ambiente.
03:31Tu sei l'amministratore delegato dell'azienda, nel tuo ruolo hai preso, immagino, decisioni
03:38importanti fin da subito. Qual è la prima decisione vera che hai preso in autonomia
03:43che ti ricordi e che magari ti ha fatto anche un po' tremare le gambe?
03:45Diciamo che nel 2000-2001 abbiamo fondato Aleusa, la nostra succursale a Miami e sono riuscito
03:56a inculcare nella testa dei soci precedenti appunto di mio padre e del suo socio questa
04:02missione, insomma questa decisione che poi si è rivelata vincente perché da 26 anni operiamo
04:08in America con degli alti e dei bassi, come capita dovuti diciamo alla situazione di mercato,
04:14però siamo molto soddisfatti e quella diciamo che me la sento abbastanza mia come decisione.
04:19Poi magari quando c'è stato il cambio di generazione, il fatto di creare un nuovo logo,
04:24una nuova identità visiva, quello ha creato un po' di entusiasmo, di dinamismo superiore.
04:30Ecco, hai introdotto un argomento fondamentale che è il passaggio generazionale nelle aziende
04:38che è tutt'altro che facile e tutt'altro che scontato tra l'altro.
04:43Com'è stato il vostro? Cioè nel momento in cui tu sei entrato ci sono stati dei momenti
04:50di scontro, raccontavi hai dovuto convincere i soci fondatori di andare in America, che scontro
04:59incontro c'è stato?
05:01Beh diciamo che io ho propensione commerciale, quindi diciamo quello che era il mio dialogo
05:06con le altre persone, con le altre responsabili, era principalmente di natura commerciale.
05:13Io rientravo dai miei viaggi in maniera molto con molto entusiasmo perché avevo visitato
05:19architetti importanti, avevo visto progetti e quindi si trattava di sconfiggere un po' la
05:25mentalità tipica provinciale nel senso buono, meramente produttiva e di trasformarla in una
05:32mentalità molto più commerciale insomma perché non insegno niente a nessuno che oggi è il mercato
05:40che decide e il mercato che chiede e quindi le aziende si devono adattare in primis anche la nostra
05:46a quelle che sono le richieste che vengono dai mercati, insomma dai clienti.
05:50E il tuo papà e il suo socio non hanno comunque, non hanno creato resistenza?
05:56No all'inizio è stata un po' dura perché mi vedevano sempre come la persona che cercava
06:01di rompere un po' con il passato, però poi alla fine un po' alla volta quando ci siamo
06:07giudicati per i miei progetti importanti, soprattutto negli Stati Uniti, questa reticenza
06:13questa si è fermata insomma e ho ricevuto un applauso, hanno creduto in te, hanno creduto
06:20esatto, c'era molta fiducia.
06:23Senti una cosa che hai voluto cambiare subito appena sei entrato in azienda e invece qualcosa
06:28che hai voluto conservare, anche adesso magari.
06:32Allora siamo stati educati sin da bambini con dei valori, con determinati valori, la serietà,
06:40la professionalità e questo è un timbro che ci contraddistingue, quello sarà per
06:47sempre la nostra bandiera, il più bel biglietto da visita dico io e quindi questo ha radici
06:53profonde e assolutamente non verrà mai meno.
06:58E vabbè poi come dicevo prima il logo forse è stata la cosa più leggera, più facile,
07:05più immediata, più visiva e quello anche sicuramente è stato un cambio importante.
07:15Cosa vuol dire secondo te, e qui è un po' come dire forse la vera essenza del Made in
07:21Italy, cosa vuol dire innovare oggi però rispettando la tradizione e quindi di conseguenza
07:28cosa significa per te Made in Italy?
07:30Guarda se vieni a trovarci nella nostra reception abbiamo ancora il banco che usava mio padre
07:35perché mio padre ha origini di falegname e quello diciamo che fa parte un po' del discorso
07:42artigianato, ci definiamo industrial artisans in maniera diciamo un po' più commerciale.
07:48Quindi la passione e l'emozione nei dettagli, un prodotto, un nostro prodotto si caratterizza
07:54sempre per il dettaglio. A volte è premiante, a volte quando il progetto è particolare viene
08:03meno, però di quella cosa siamo orgogliosi, andiamo orgogliosi. Ovviamente il mercato come
08:09dicevo prima è molto molto selettivo, il mercato chiede e quindi oggi una bella qualità
08:16di un'azienda come la nostra è quella di sapersi adattare, di fiutare in anticipo quelle
08:21che sono le tendenze, quelle che sono i messaggi che ci arrivano dall'estero soprattutto, però
08:26anche dall'Italia e quindi quello ci permette poi di mettere in pratica e di rispondere in
08:32maniera affermativa a quelle che sono le solitazioni quotidiane.
08:36Un po' la legge di Darwin, cioè sopravvive chi si adatta meglio.
08:40Questa è universalmente valida.
08:43Senti, da poco avete aperto uno showroom anche a Milano, ci vuoi raccontare questo passo
08:49importante. Sì, un passo importante, un punto di partenza, come lo definisco io. Abbiamo
08:54saputo aspettare la buona location adatta, siamo a Porta Nuova, quindi nel cuore diciamo
09:01del business. Abbiamo trovato uno spazio molto importante, molto rappresentativo. Siamo
09:11piano terra, quindi abbiamo 350 metri quadri. Diciamo questo progetto arriva dopo la showroom
09:19di Parigi ad aprile. Abbiamo redato questo nuovo spazio con un architetto famoso e importante
09:28francese, Regis Botta, che ci ha dato il segno della continuità perché abbiamo cominciato
09:32da Parigi e a Milano abbiamo migliorato, abbiamo dato ancora più spazio e più evidenza al nostro
09:41progetto e alla nostra idea. Diciamo che è un punto di partenza non solo didattico, non solo per
09:47insegnare, per spiegare il nostro prodotto, ma anche un punto che sin dal primo giorno è stato dedicato
09:53a degli eventi collaterali, con aziende anche di settori complementari e non per forza associate al
10:00mobile per ufficio o al contract e questo ci permette di far affermare il nostro brand e di
10:06farci riconoscere anche fuori dal nostro mondo professionale.
10:13Parlando di futuro, in questo momento stanno venendo incontro sfide incredibili, la situazione
10:22geopolitica tutt'altro che facile, economica di conseguenza, ma anche nuovi materiali, nuovi
10:30mercati, l'avvento dell'intelligenza artificiale. Come vedi la tua azienda, che percorso volete
10:37che faccia tu e i tuoi fratelli?
10:39Allora, toccando l'ultimo discorso dell'intelligenza artificiale, questa ci sta guidando in certi reparti,
10:48in certe operazioni quotidiane. Io, secondo me, ho la mia opinione per le cose più superficiali,
10:56più leggere, perché comunque all'attenzione, al fulcro, l'intelligenza umana non potrà
11:04mai venire meno, non si può lasciare tutto in mano a un computer, a un'intelligenza artificiale,
11:11a un sistema, comunque serve sempre un filtro della persona che possa controllare, che possa
11:16dirigere, diciamo, quanto si prepara, quanto c'è in cantiere e comunque è uno strumento
11:24senz'altro, che ti permette di accorciare i tempi, soprattutto perché oggi sviluppare
11:29un prodotto, una collezione, una gamma richiede molto tempo, molti investimenti, l'intelligenza
11:35artificiale viene in soccorso e comunque ti aiuta e ti dà la possibilità di arrivare
11:40un po' prima all'obiettivo.
11:42Ultima domanda per te. Qual è l'eredità che vorresti lasciare a chi verrà dopo di te
11:49in azienda ovviamente? Tanto c'è già qualcuno?
11:52Premetto, beh, ho due figli e tre nipoti, quindi diciamo che la terza generazione esiste.
12:00Ancora è un po' troppo presto perché comunque l'età è quella dell'adolescenza, poco più,
12:06è un po' presto insomma. Cosa lasciamo in eredità? Soprattutto i valori, vorremmo essere
12:12riconosciuti per aver continuato insomma quanto seminato dai fondatori e quindi il discorso
12:21otteniamo molto ai valori, alla serietà, alla professionalità ad essere riconosciuti
12:27magari anche per perdere un progetto però per farlo in maniera pulita, onesta e diciamo
12:35in maniera professionale.
12:36Bene, allora io ringrazio Tiziano Carlotti, grazie mille per essere stato con noi e questa
12:42chiacchierata. Grazie.
12:50Ogni generazione non conserva solo ciò che riceve ma lo reinventa e in questo momento
12:55il design italiano continua a respirare, cambiare e a sorprendere. Vi aspetto alla prossima puntata
13:01di The New Era of Design, storie di design, visione e cambiamento nel design italiano.
13:06Grazie a tutti.
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