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Trascrizione
00:23Il ministro dell'energia del Qatar oggi ha detto che questa crisi potrebbe mettere
00:29in ginocchio l'economia mondiale, il petrolio potrebbe arrivare a 150 dollari al barile
00:35e anche se domani la guerra finisse ci vorranno dei mesi perché il Qatar ma anche altri paesi
00:41esportatori possano tornare al normale ciclo di produzione e approvvigionamento.
00:46Ne parliamo con un grande esperto di sicurezza e geopolitica, già ministro degli interni,
00:50adesso presidente della Fondazione Medor Marco Miniti in collegamento con noi da Roma, grazie
00:54di essere con noi presidente.
00:57Eccoci, buongiorno a voi.
00:58Allora presidente, è passata soltanto una settimana, molti si interrogano se sarà la
01:03prima di una guerra lunga o meno, mentre cresce la preoccupazione per l'impatto della chiusura
01:09dello stretto di Hormuz che, dicevamo, il ministro degli esteri del Qatar oggi definisce una sciagura
01:15in grado di mettere in ginocchio l'economia mondiale.
01:17Come vede la situazione?
01:19Ma guardi, la scommessa vera che la leadership iraniana, pur colpita drammaticamente con l'eliminazione
01:29del leader supremo Kamenei, di cui io non ho alcuna nostalgia, ha messo in campo secondo due parole.
01:38La prima è quella, caos, la seconda è attrito.
01:44E vede tutto quello che in questi sette giorni ha motivato la leadership iraniana è quella
01:50di creare il massimo di caos.
01:53Colpendo anche paesi con i quali l'Iran aveva avuto un rapporto, basta soltanto pensare
01:59al Qatar, basta soltanto pensare al Bahrain che ha avuto un ruolo straordinario nella mediazione
02:03tra Iran e Stati Uniti, basta soltanto pensare ai paesi del Golfo, con l'Arabia Saudita non
02:10più di due anni e mezzo fa l'Iran aveva firmato un accordo di coattivazione.
02:14L'idea è questa, creare il caos sia dal punto di vista militare sia dal punto di vista
02:20economico. Da qui il blocco dello stretto di Orbus, trasmettendo un messaggio che colpire
02:27l'Iran provoca una instabilità mondiale. E quindi il problema dei tempi è la vera
02:34scommessa che sta mettendo in campo la leadership iraniana. E perché loro sanno che i tempi
02:42molto lunghi favoriscono le dittature e le deoprazie, perché le democrazie hanno più difficoltà
02:50a gestire conflitti, perché devono rispondere alle proprie opinioni pubbliche. Ma sanno
02:55anche che negli Stati Uniti c'è uno spettro che si agita e che si agita soprattutto nel
03:01mondo repubblicano. Quello spettro è l'Iraq. Trump ha vinto le elezioni dicendo mai più
03:09militari americani che muoiono per un altro paese. Se dovesse esserci una risoluzione
03:17rapida del conflitto, Trump può dire di avere fatto una sfida importante e di averla
03:23vinta. Se invece il conflitto dovesse durare a lungo, il rischio per Trump è di aver innescato
03:33un drammatico azzardo.
03:35C'è un impatto economico che anche gli Stati Uniti vedono arrivare, l'aumento dell'inflazione,
03:40la riduzione della crescita. Un'asta internazionale in cui i paesi asiatici in questo momento si
03:46stanno accaparrando tutto il gas disponibile, pagandolo a prezzi molto alti. Questo avrà
03:51un impatto, Presidente, anche sull'economia globale, anche sull'economia europea. Vediamo
03:56in Italia, banalmente, il primo impatto, poco banalmente in realtà, sul costo del carburante
04:01in autostrada e in città. Che tipo di conseguenze prevede da questo punto di vista?
04:09Vede, l'idea di poter strangolare l'economia mondiale è purtroppo un'idea che in questo
04:18momento sta attraversando la leadership unioniana, che si sente minacciata direttamente nella
04:24propria vita. In un mondo profondamente interconnesso è evidente che qualunque
04:30movimento si riflette elevato a potenza in altre parti del mondo, per cui non ci si può
04:37isolare. Tutto questo impatta direttamente sul ruolo del nostro paese, sia dal punto
04:43di vista economico, sia dal punto di vista geostrategico. Perché l'Italia ha un suo riferimento
04:48naturale nel Mediterraneo, nel Mediterraneo e nel rapporto con i paesi del Medio Oriente e
04:54l'idea di avere un Mediterraneo allargato incendiato può portare a conseguenze economiche
04:59particolarmente pesanti. Per questo penso che in questo momento ci sia la gestità di un
05:06imperativo categorico. E vede, in questi sette giorni l'Europa ha fatto di tutto per dimostrarsi
05:13irrilevante e con le lici profondamente divise e con ognuno che andava perseguendo il proprio
05:20interesse nazionale. Oggi io penso che bisogna mettere in campo un'iniziativa autonoma dell'Europa
05:27tutta. Un'iniziativa che sia naturalmente impegnata non per fare la guerra agli Stati Uniti, ma per costruire
05:37un altro approccio alla crisi medio orientale. Per lavorare da un lato alla tutela e alla sicurezza
05:45dell'Europa e dall'altro a una de-escavation la più rapida possibile dentro i scenari di crisi.
05:52Sapendo che nel momento in cui ci sono per esempio i bombardamenti a Beirut e abbiamo già mezzo milione
05:59di sfollati. Il rischio che dal Libano, se dovesse collassare, possa partire una gigantesca
06:06crisi umanitaria diretta verso l'Europa purtroppo non possiamo discuterlo. Abbiamo bisogno del protagonismo
06:14dell'Europa e in questo l'Italia ha un ruolo straordinario perché l'Italia è geograficamente e
06:22storicamente il punto di congiunzione tra l'Occidente e questa parte del mondo che oggi
06:28guarda come non mai all'Europa e all'Italia come un riferimento naturale.
06:33E questo è proprio anche il vostro campo di azione, ne abbiamo parlato proprio da pochi
06:36giorni anche in un'intervista dedicata ai temi del piano Mattei. Sinora Presidente del Consiglio
06:40Giorgia Meloni è rimasta prudente, ha solo accennato a un commento ma dovrà riferire in Parlamento
06:45l'11 di marzo. Come vede la posizione italiana da una parte tra la fedeltà, l'alleanza con
06:51Donald Trump e la Casa Bianca e dall'altra anche la preoccupazione di un'estensione del
06:57conflitto all'area del Mediterraneo direttamente, abbiamo visto i temi di Cipro su cui anche
07:02Francia e Inghilterra si stanno muovendo.
07:06E penso che ci siano tutte le possibilità di avere un ruolo più netto da parte del nostro
07:15Paese e perché naturalmente questo non significa mettere in discussione un'alleanza con gli
07:20stati uniti che è un'alleanza storica e tuttavia nei momenti di crisi è giusto che
07:26ciascuno metta in campo le sue capacità. Sapendo che l'iniziativa americano-israeliana
07:34sull'Iran ha rimesso in gioco per esempio un Paese che confina con l'Europa, che si chiama
07:41Russia e che pensa di poter avere un'opportunità dalla crisi economica di cui lei parlava e
07:48dalla crisi militare. Sono passati da poco quattro anni dalla guerra in Ucraina e il Presidente
07:55Zelensky giustamente ci ha messo il guardia dopo per un duplice rischio. Il primo è che la
08:02Russia, alla luce della difficoltà del commercio mondiale per l'energia, al fatto che il gas
08:08non può partire dal Qatar, che i paesi produttori di petrolio hanno difficoltà ad asportare,
08:12nel fatto che il stretto di Ormuz è bloccato, la Russia che produce gas e petrolio possa ritornare
08:20protagonista del commercio mondiale di energia o legalmente o clandestinamente, ma ritornare
08:28protagonista. Il secondo è che di fronte all'esigenza di ogni Paese che debba difendersi dagli
08:34attacchi aerei ci possa essere una stretta sul trasferimento di materia d'armamento all'Ucraina,
08:41per cui a un certo punto la Russia potrebbe trovarsi un'Ucraina più debole, meno capace di resistere
08:48alle sue offensive militari. Tutto questo chiama direttamente in causa l'Italia e l'Europa,
08:56che hanno fatto del appoggio all'Ucraina un elemento distintivo, sarei quasi per dire fondante,
09:02del nostro rapporto internazionale. Infine, se abbiamo un minuto di tempo e lei me lo guarda
09:07a chiedere, dovremmo parlare di un altro compiato di pietra, che si chiama Cina.
09:12Assolutamente, la Cina sappiamo che in questo momento soffre in silenzio e soffre perché gran
09:16parte del petrolio che passa da Ormuz e del gas è diretto proprio alla Cina e in questo
09:22momento però la Cina spinge per riuscire a trovare sicuramente dietro le quinte c'è un
09:26forte lavoro diplomatico in vista anche dell'incontro di fine mese che si terrà a Pechino tra
09:31Xi Jinping e Donald Trump affinché si passi a una fase di de-escalation che è fondamentale
09:36per il Paese che già ha accettato proprio in questi giorni un tasso di crescita inferiore
09:41rispetto al passato tra il 4,5% e il 5%. Ci dice in un minuto quindi Presidente che cosa
09:47si attende lei dalla Cina e se è veramente questo silenzio un'assenza o poi una presenza
09:53più dietro le quinte?
09:55La Cina fa del silenzio un asset strategico e quindi da questo punto dobbiamo saperlo
10:01è un approccio strutturale. Detto questo lei ha citato la diminuzione del tasso di crescita
10:07nel momento in cui noi stiamo parlando e prima che arrivi Trump è in corso il congresso annuale
10:14del partito comunista cinese.
10:16La doppia sessione.
10:17La doppia sessione. E lì hanno discusso di tre cose, anzi hanno già deciso. La prima
10:24che prendendo atto della riduzione del tasso di crescita, la più importante degli ultimi
10:3135 anni, faranno due scelte. Primo, mettere in campo un piano di resilienza e di resistenza
10:40con l'aumento delle spese e la difesa per il 7%. Secondo, scelgono le alte tecnologie come
10:49la sfida fondamentale del futuro. La Cina naturalmente è colpita da quanto sta avvenendo
10:56nell'economia mondiale, ma sta scegliendo di pensare a quello che è stato fino ad ora
11:03la sua guida fondamentale, tradotta in uno slogan. Nascondi le tue capacità e aspetta
11:11il tuo momento. Non so se è chiaro qual è il senso della partita. La Cina ancora una
11:17volta è protagonista, tuttavia aspetta il suo momento e si prepara a una soluzione sempre
11:23sui tempi medio-ruguchi, utilizzando naturalmente le capacità di influenza che ha nel mondo,
11:30ma non stracciandosi le veste per nessuno, e cioè criticando gli Stati Uniti e l'Israele
11:37per l'attacco all'Iran, ma non facendo null'altro che una mera critica politica. La stessa cosa
11:43che ha fatto la Russia, dimenticandosi degli droni iraniani che l'Iran ha fornito alla Russia,
11:50consentendo alla Russia di resistere in un momento drammatico del conflitto in Ucraina.
11:55In questo momento però, Presidente, si può dire che Donald Trump stia facendo l'opposto
11:58della Cina, cioè esibisce la propria potenza, la propria capacità militare e di fatto cambia
12:04obiettivo ogni 24 ore o più volte anche durante la stessa giornata. Lei ha capito il motivo per
12:10cui questo attacco è partito oggi. Qual è l'obiettivo finale? Perché anche combattere
12:15senza sapere esattamente qual è il risultato da ottenere lascia tutti nell'incertezza.
12:21Questa è la domanda delle 500 pistole. La più complicata di tutte è anche perché
12:26lei sa che vari esponenti di primissimo piano dell'amministrazione americana hanno dato risposte
12:32differenti. Chi ha detto che l'hanno fatto perché Israele avrebbe attaccato in ogni caso?
12:36E chi ha detto che l'hanno fatto perché ce ne dice che...
12:40Se alcuni spiegano che questa è una tattica per confondere il nemico, diciamo, nella migliore
12:45delle ipotesi.
12:47Speriamo che non si confondano loro stessi. L'auspicio è che sia appunto una tattica
12:51che confonde il nemico e non si confondano loro. Ma poi le sa un'altra cosa, a un certo
12:55punto Trump ha detto, qualcuno ha detto che noi abbiamo seguito Israele. Stava parlando
13:01del suo segredo di Stato Rubio. Noi non seguiamo nessuno. Anzi, per essere più precisi, sono
13:07stato io a forzare la mano a Netanyahu per spingerlo ad attaccare. Ecco, vede, la partita
13:14è questa. Abbiamo a che fare con un'autorità religiosa. Abbiamo a che fare con una teocrazia.
13:24abbiamo a che fare con un intreccio tra la religione e il potere che ha fatto del morire
13:33o ammazzare in nome di Dio il punto di riferimento fondamentale della propria esistenza. Per questo
13:43dobbiamo attrezzarci anche dal punto di vista culturale. Comprendere che il nemico può anche
13:51essere molto più debole dal punto di vista militare, può anche essere molto più debole
13:56dal punto di vista economico, ma può avere capacità di resistenza e che noi non siamo
14:03in grado di poter valutare. Vede, in queste ore c'è stato un silenzio molto significativo
14:09nell'amministrazione americana. Quel silenzio è del vicepresidente Vance, che ha parlato
14:17soltanto una volta, subito dopo l'attacco, per dire che gli Stati Uniti faranno di tutto
14:21per non farsi coinvolgere in una lunga guerra. Vance è l'uomo espressione del popolo repubblicano.
14:31È stato Marines in Iraq e ha giurato di fronte al suo popolo di far di tutto perché gli Stati
14:39Uniti non possano precipitare in una situazione irachina. Questo per dire cosa si agida dentro
14:46l'anima degli Stati Uniti e, se mi consente, l'anima dello stesso mondo repubblicano. Penso
14:53che Trump debba essere aiutato a misurarsi con questo e questo è il ruolo vero che l'Europa
15:00e l'Italia possono svolgersi. Parlare c'è un linguaggio di verità.
15:05Presidente Marco Miniti, io la ringrazio molto. La situazione è estremamente complessa, drammatica,
15:10delicata e in piena evoluzione. Conto di poterla risentire più avanti in una situazione che
15:15speriamo diversa dal punto di vista dell'attenzione, però per il momento grazie ancora e buon lavoro
15:20al Presidente della Fondazione Medorra, Marco Miniti.
15:24Grazie a voi, grazie a voi, buon lavoro.
15:26Grazie e vi lascio allora gli altri aggiornamenti dalla cronaca e da quello che sta accadendo
15:30sui mercati e nell'economia.
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