00:07Per costruire il futuro bisogna partire dalle fondamenta.
00:11È da qui che prende avvio il nuovo corso di Balmain sotto la guida del direttore creativo Anton Antron,
00:17che per la collezione Fall 2026 torna al momento fondativo della Maison.
00:35Si tratta del 1945, quando Pierre Balmain aprì la sua casa di moda a Parigi,
00:41in un periodo di profonde trasformazioni sociali.
00:51Però guardare gli archivi non si traduce per forza in un'operazione nostalgica.
00:56Il designer individua nel DNA della Maison una femminilità architettonica e potente.
01:09La collezione dialoga quindi con alcuni momenti chiave della storia della casa,
01:14come l'erotismo della primavera 1946 e i drappeggi della primavera 1953.
01:32A fare da filo conduttore è anche la Pilot Jacket,
01:35rienterpretata come simbolo di un tailoring emancipato e contemporaneo.
01:49Uno dei codici più iconici di Balmain, l'animalier, viene riletto attraverso ricami manuali e materiali leggeri.
01:59Tigre, leopardo e coccodrillo prendono forma su organze impalpabili e pellami morbidi,
02:04creando un equilibrio tra forza e leggerezza.
02:15La visione di Tron punta a un glamour più pragmatico e quotidiano,
02:20che resta lussuoso ma diventa più fluido e facile da indossare.
02:30Satin, velluto, shirling, jacquard, cloquet, pelle e pizzo si muovono in una palette notturna,
02:36fatta di neri profondi, accenti viola e verdi intensi.
02:47A completare il racconto una scenografia cinematografica firmata dall'architetto berlinese Andrea Faraguna,
02:54premiato alla Venice Architecture Biennale,
02:56che accompagna il passaggio da un paesaggio notturno alla luce,
03:00simbolo dell'inizio di una nuova era per Balmain.
03:10Grazie a tutti.
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