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Blu notte – Misteri italiani (inizialmente Mistero in blu, poi Blu notte e dal 2010 Lucarelli racconta) è stato un programma televisivo ideato e condotto da Carlo Lucarelli.
È andato in onda in Italia dal 1998 al 2012, prima su Rai 2 e successivamente su Rai 3.
Il format del programma era basato sulla ricostruzione narrativo-documentaristica di:
delitti irrisolti, più o meno noti
casi giudiziari controversi
vicende storiche ritenute poco chiare
misteri italiani legati a terrorismo, mafia, servizi segreti e cronaca nera
Lo stile era caratterizzato dalla narrazione diretta di Lucarelli, spesso in ambientazioni suggestive e con un tono sospeso e investigativo, che contribuiva a creare un’atmosfera intensa e coinvolgente.
La trasmissione è considerata uno dei programmi di approfondimento più riconoscibili della televisione italiana dedicati ai misteri e alla storia oscura del Paese.

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Trascrizione
00:06Musica
00:58Musica
01:27Musica
01:29Questa è una storia complicata, una di quelle storie che apparentemente potrebbero sembrare semplici, con una dinamica molto chiara, sempre
01:36quella, sempre la stessa.
01:38Invece c'è qualcosa che non torna, qualcosa che non quadra e tutto resta un mistero.
01:43Questa è una di quelle storie per cui si può pensare che c'è qualcosa sotto, qualcosa di strano.
01:48Questo è il mistero della morte di Alceste Campanile.
01:52Inizia a 15 chilometri da Reggio Emilia, sulla strada che porta da Sant'Ilario a Montecchio.
02:01E' il 12 giugno 1975.
02:09Il nostro mistero inizia come un giallo, un giallo da romanzo.
02:13Inizia con una scena che apparentemente non c'entra niente, ma che invece riserva una sorpresa.
02:19Musica
02:25E' notte e in un casolare in riva a Lenza, sulla sponda del torrente che è già nella provincia di
02:39Parma, c'è un contadino che sta guardando la televisione.
02:45Sta guardando Tribuna Politica, un comizio di Amintore Fanfani, allora segretario dell'ADC, perché siamo alla vigilia delle elezioni amministrative
02:53del 75.
02:57Tutto a posto, tutto tranquillo.
03:02Quando all'improvviso il contadino sente due spari.
03:05Due colpi, nella notte, che vengono dal buio oltre il torrente, sulla sponda che sta in provincia di Reggio.
03:12Due spari.
03:13Ore 23 e 10, il contadino se lo ricorda bene.
03:18Cambiamo scena.
03:23E' passata qualche decina di minuti e c'è una coppia, un uomo e una donna, che sta percorrendo in
03:28macchina la strada provinciale che da Montecchio va a Sant'Ilario.
03:31La donna chiede di fermarsi un momento, perché non si sente bene. Solo un momento.
03:36Non c'è problema. Quella di solito è una strada di traffico, ma quell'ora sicuramente no, per cui è
03:41un attimo accostare e fermarsi.
03:51Ma appena la donna scende dall'auto, vede qualcosa nell'erba, qualcosa che fa paura.
03:56La notte tra il 12 e il 13 giugno mi trovavo con alcuni amici, con i conoscenti, in un locale
04:04per mangiare un panino, dopo aver passato la sera in una riunione a Reggio Emilia.
04:10Abbiamo avuto la sgradita sorpresa di avere una coppia di amici, marito e moglie, che di ritorno da una loro
04:21serata a Parma,
04:23avevano rinvenuto sulla strada di Sant'Ilario il corpo di una persona apparentemente giovane, sicuramente o gravemente ferita o morta,
04:33per cui erano corsi in paese a chiedere aiuto a qualcuno.
04:37Siamo andati a vedere cosa era successo.
04:40È stato subito evidente che si trattava di un cadavere.
04:45Portava una camicia jeans e una ciubino jeans, nonostante fosse abbastanza, però pioveva un po',
04:54quindi il caldo non era forte e la giacca era spostata dalla linea mediana e si vedeva sul taschino della
05:06camicia
05:06il segno di un foro e di una bruciatura intorno e una macchia di sangue molto modesta.
05:15È il corpo di un uomo, un giovane, poco più di un ragazzo.
05:24È steso sulla schiena, con le gambe leggermente divaricate e il braccio destro infilato sotto al corpo.
05:30Indossa un giubbotto di tela, una camicia e calzoni di velluto a coste.
05:40Forse è stato un incidente, ne avvengono su quella strada.
05:44È notte, l'asfalto è scivoloso, sta pioviginando, qualcuno ha avuto un incidente
05:48ed è caduto oltre il parapeto della strada, sull'erba.
05:51Invece no, perché quel ragazzo ha un buco sul petto, il foro insanguinato di un proiettile.
05:57Quando è caduto, gli occhiali che portava gli sono scivolati sulla fronte
06:01e quando il dottor Focchi glieli toglie, scopre che c'è un buco anche lì,
06:04il foro di un proiettile, che è entrato dalla nuca ed è uscito dalla fronte.
06:08Un omicidio, senza dubbio.
06:09Il secondo colpo non era visibile, che poi si dimostrò essere il primo,
06:15anzi era chiaramente il primo, quanto che era un colpo sparato alla nuca
06:20con foro d'uscita sulla fronte.
06:23Ecco, non ho detto che il cadavere diceva supino,
06:26quindi non si vedeva il foro d'entrata nella nuca, logicamente,
06:30e il foro d'uscita sulla fronte era coperto dalla montatura degli occhiali.
06:35Da quel foro c'era un piccolo rigagnolo di sangue misto apparentemente a materia cerebrale
06:42che scolava di lato perché il capo era reclinato parzialmente di lato.
06:48Chi è quel ragazzo steso a terra?
06:50Nell'erba di un campo a pochi chilometri da Montecchio.
07:01Addosso non ha documenti di identità, non ha agende,
07:05non ha niente che possa far capire chi è e da dove venga.
07:08Steso nella camera mortuaria di Montecchio,
07:11quel ragazzo sconosciuto rimane senza nome fino al giorno dopo,
07:13quando viene riconosciuto.
07:15È un ragazzo di Reggio Emilia, ha 22 anni.
07:24Si chiama Alceste Campanile.
07:26Alceste Campanile negli anni 70 credo che fosse il capo carismatico
07:32della sinistra qui a Reggio Emilia, della sinistra giovanile.
07:36Era un ragazzo estremamente brillante, un bel ragazzo, suonava la chitarra,
07:41cantava, molti lo vedevano come un vero leader.
07:45Era sempre primo in tutte le discussioni, era davanti a tutti negli scontri,
07:50anche fisici, che allora non erano infrequenti con gli uomini della destra,
07:56con i ragazzi che allora militavano nella destra.
07:59Alceste Campanile è un militante della sinistra extraparlamentare.
08:03Fa parte di un gruppo che si chiama Lotta Continua
08:06ed è il responsabile reggiano del Circolo Ottobre,
08:09una rete di associazioni culturali promosse proprio da Lotta Continua.
08:12Un militante della sinistra extraparlamentare,
08:16ucciso in quel modo con due colpi di pistola.
08:18È una cosa che fa pensare male.
08:20È una cosa che fa pensare subito ad un'ipotesi molto precisa,
08:24alla violenza politica, al terrorismo.
08:26E questo per due motivi.
08:28Uno è relativo a quei giorni, 12 giugno, giovedì.
08:33Dopo tre giorni di domenica, il 15 giugno,
08:35ci sarebbero state le elezioni amministrative in tutta l'Italia, anche Reggio Emilia.
08:39L'altro è relativo a quegli anni.
08:42Erano anni molto difficili.
08:44Erano anni di scontri, soprattutto fra i giovani della destra e della sinistra.
08:49Erano anni in cui non era neanche possibile andare a teatro
08:53a vedere le rappresentazioni di Gian Maria Volontè,
08:56perché la questura vietava le rappresentazioni teatrali di Gian Maria Volontè o di Dario Faux.
09:02Quindi si doveva ricorrere a dei sotterfugi, come ad esempio il tesseramento Arci,
09:07per poter andare a teatro.
09:09Quindi potete immaginare quello che era il clima.
09:12Questo clima poi si tramutava spesso in scontri di piazza
09:17fra giovani di destra e giovani di sinistra.
09:20Quando Alceste viene ucciso è il 1975.
09:23È un anno di grandi tensioni.
09:45Ci sono le Brigate Rosse.
09:47E proprio in quel 1975 un commando di quattro persone libera Renato Curcio,
09:54uno dei capi storici delle BR, dal carcere di Casale Monferrato,
09:58mentre alcuni mesi dopo la sua compagna, Mara Cagol,
10:01viene uccisa in un conflitto a fuoco con i carabinieri.
10:10Ci sono i fascisti.
10:12Solo l'anno prima c'è stata la strage di piazza della loggia, Brescia.
10:17Ci sono gli scontri tra estremisti di destra e quelli di sinistra.
10:23C'è Michis Mantakas, uno studente greco di estrema destra,
10:27e c'è Sergio Ramelli, dell'MSI, che vengono uccisi a Roma e a Milano.
10:34C'è Claudio Varalli, uno studente di sinistra ucciso da esponenti di avanguardia nazionale,
10:38e Pietro Bruno, in lotta continua, ucciso dalla polizia.
10:43E poi c'è Pierpaolo Pasolini, massacrato a Roma, all'Idroscalo.
10:48C'è la legge reale sull'ordine pubblico,
10:50e ci sono esponenti politici, come Randolfo Pacciardi ed Edgardo Sogno,
10:54che vogliono un'azione forte, forse un golpe,
10:57per un'Italia che definiscono un bacanale orgiastico di delitti e di rapine.
11:01E poi ci sono tensioni anche a livello internazionale,
11:09con i Vietcong che stanno per prendere Saigon,
11:12il Portogallo, che non è più una dittatura,
11:15e Francisco Franco, che è morto in Spagna.
11:22E ci sono le elezioni amministrative, che sono un vero e proprio terremoto politico,
11:27con l'ADC che perde voti e sostituisce Fanfani,
11:30con Benigno Zaccagnini, il PC, il PSI e i partiti laici,
11:34che avanzano tutti.
11:37In un contesto così, se un militante della sinistra extra-parlamentare come Alceste
11:42viene ucciso in quel modo, la cosa fa scalpore, fa notizia e fa anche paura.
11:46La campagna elettorale si era svolta fino a quel momento,
11:49in modo molto acceso, ma senza nessuna particolare asprezza.
11:56Quindi la notizia di quel fatto fu un detonatore imprevisto e formidabile
12:07in un clima che arroventò il clima, arroventò e allarmò l'opinione pubblica della città.
12:17Il Comitato Antifascista di Reggio Emilia, preseduto da Otello Montanari,
12:21si riunisce quel pomeriggio stesso, mentre si mobilitano i comitati antifascisti di tutta l'Italia.
12:39Ai funerali, che si tengono il 14, partecipano ragazzi di tutto il paese,
12:44una folla enorme che segue il corpo di Alceste, gente da tutta l'Italia e tantissima di Reggio.
13:04Perché è un militante politico, Alceste Campanile?
13:07È un simbolo, va bene, ma è anche un ragazzo giovane molto conosciuto in città.
13:13Un tipo aperto, estroverso, che parla con tutti, che ha molti interessi,
13:17che si occupa di musica, che canta e suona la chitarra.
13:20Un bel ragazzo con tantissime amicizie.
13:31È naturale che al di là della politica, a seguire Alceste fino al cimitero ci sia un sacco di gente
13:37e di amici.
13:38Se in un contesto come quello, un militante della sinistra extra-parlamentare come Alceste
13:43viene ucciso in quel modo e proprio sotto le elezioni,
13:46è facile pensare che ci sia la politica sotto quell'omicidio.
13:49È facile pensare che siano stati fascisti.
13:51La città reagì in questo modo, reagì come di fronte a un omicidio fascista.
13:57Erano i primi probabilmente, perché noi ne avevamo avuto un altro,
14:00qua poco lontano, a Parma, l'uccisione di Mariano Lupo, il 25 agosto del 72.
14:05E quindi era inevitabile che la memoria andasse a quell'episodio per tanti.
14:10Nel cuore dell'Emilia Rossa, questi episodi,
14:13e quindi si parlò di questa matrice fascista immediatamente, nella città di Reggio.
14:18È facile pensare ai fascisti, anche perché c'è una rivendicazione.
14:22A Parma, il 17 giugno, al centro smistamento corrispondenza delle ferrovie,
14:27viene ritrovato un volantino firmato da un gruppo estremista di destra, Legione Europa.
14:32Un gruppo che ha già compiuto due attentati in Emilia e in Lombardia.
14:36Nel volantino, i fascisti della Legione Europa rivendicano l'omicidio di Alceste Campanile
14:41e dicono di aver aspettato tanto a rivendicarlo,
14:44perché non servisse per speculazioni in campagna elettorale.
14:47Dicono di aver ucciso Alceste perché era un traditore.
14:50Ma in che senso un traditore?
14:58Tanti anni prima, quando era molto più giovane,
15:01Alceste aveva iniziato la sua militanza politica a destra.
15:05Suo padre Vittorio era di destra.
15:06E quando era allo Spallanzani, liceo scientifico di Reggio,
15:10Alceste era entrato in un'organizzazione giovanile del Movimento Sociale Italiano,
15:14la Giovane Italia.
15:15Era il 1968, Alceste aveva 15 anni e c'era rimasto un mese.
15:20Poi era entrato in un'altra organizzazione giovanile, Democrazia Maggioritaria.
15:25Era uscito anche da quella.
15:261968, 69, 70 erano gli anni del Movimento Hippie e Alceste era diventato un Hippie.
15:33E poi si era spostato progressivamente a sinistra,
15:35finché nel 1974 era entrato in lotta continua.
15:39Era risaputo che Campanile, prima di aderire a lotta continua,
15:44aveva militato anche nella destra giovanile.
15:47Era un fatto che per la sinistra, però, e soprattutto per lotta continua,
15:51non aveva mai costituito un problema.
15:55Campanile aveva cambiato idea e per le sue battaglie,
15:59e per i suoi scontri, per tutto quello che aveva fatto per lotta continua,
16:04veniva considerato un lottatore continuo, ma continuo nel vero senso della parola,
16:12a tutti gli effetti e con tutti i sacri crismi.
16:15Poco prima di essere ucciso, Alceste era stato oggetto di una campagna
16:19che l'aveva attaccato duramente.
16:21C'era stato un volantino del fronte della gioventù,
16:24un'altra organizzazione giovanile dell'MSI,
16:26che era stato distribuito a Reggio, ciclostilato in proprio, come si faceva allora.
16:39Sul volantino è riprodotta la tessera della giovane Italia di Alceste,
16:43e accanto c'è la scritta, attenti compagni,
16:46chi ha tradito una volta può tradire ancora.
16:48Due giorni dopo l'omicidio, esce un articolo sul quotidiano Il Popolo
16:52che ipotizza addirittura che Alceste sia un infiltrato dell'MSI
16:55nella sinistra extraparlamentare.
16:57La polizia indaga.
17:00Indaga il capo della squadra politica, dottor Maddalena,
17:03e indaga anche il vice comandante provinciale dei Carabinieri,
17:06colonnello Gallese.
17:07Seguendo la pista della Legione Europa,
17:10si arriva ad individuare l'autore del volantino
17:12che aveva rivendicato l'omicidio di Alceste.
17:15È un neofascista di Parma, che si chiama Donatello Ballabeni.
17:18Il giudice istruttore Scarpetta, però, non è convinto di questa pista.
17:23A Reggio, però, rimane poco.
17:24Al suo posto arriva il giudice istruttore Tarquini,
17:27che il 30 aprile 1976 fa arrestare Donatello Ballabeni
17:31e colui altri due neofascisti, Roberto Occhi e Bruno Spotti.
17:36Ma c'è qualcosa che non quadra.
17:38C'è qualcosa che non torna nella pista nera.
17:40Ci sono molti testimoni che dicono che la sera dell'omicidio
17:43Donatello Ballabeni si trovava in un bar nel centro di Parma.
17:47Ubriaco.
17:48Talmente ubriaco che avevano dovuto portarlo a casa
17:51perché da solo non ce l'avrebbe fatta.
17:53Il giudice istruttore si convince che Donatello Ballabeni e i suoi non c'entrano.
17:57Si convince che Ballabeni è un mitomane,
18:00che quel volantino non dice la verità.
18:01E poi, a questo punto, succede qualcosa.
18:05Entra in campo il padre di Alceste Campanile.
18:14Vittorio Campanile, il padre di Alceste,
18:17fa stampare un manifesto tre mesi dopo la morte del figlio.
18:24Nel manifesto ricorda l'uccisione di Alceste
18:27e fa un appello perché chissà qualcosa lo dica.
18:34Ma fa di più.
18:35Pubblica, indicandone soltanto i nomi di battesimo,
18:38quelli che ritiene siano gli assassini di suo figlio.
18:41Sono tutti amici di Alceste, tutta gente di sinistra.
18:44Tutta gente che milita nelle aree della sinistra extra-parlamentare,
18:49soprattutto in autonomia operaia.
18:51Dopo alcuni giorni dall'omicidio di Alceste Campanile,
18:56arriva ai carabinieri una velina.
18:59Su questa velina erano indicati quelli che, a parere di Campanile,
19:03erano implicati nell'omicidio del figliolo.
19:07Fra questi l'avvocato Costa, la signora Rosanna Chiesi,
19:13l'allora pretore Antonino Bassarelli e tanti altri.
19:17E sulla base di questa velina incominciarono delle indagini,
19:22naturalmente tutte indirizzate, a cercare elementi di colpevolezza
19:28a carico di queste dieci persone.
19:30Stiamo costruendo questa storia come un romanzo giallo.
19:33Continuiamo a farlo.
19:34In un romanzo giallo, di solito, ci sono i primi sospettati
19:38che vengono scagionati quasi subito.
19:39In questo caso, la pista nera.
19:42Allora, i sospetti si spostano su qualcun altro,
19:45che di solito non c'entra niente neanche lui.
19:47La pista rossa.
19:48E il padre di Alceste Campanile ad insistere.
19:51Secondo lui, ad uccidere suo figlio non sono stati i fascisti.
19:54Sono stati i suoi amici, i suoi compagni, quei compagni.
19:57Ma su di loro, la polizia e i carabinieri,
20:00non trovano nulla, assolutamente nulla.
20:03Questi dieci soggetti per dieci anni
20:07ebbero come una spada di Damocle sulla testa
20:10un ordine di cattura.
20:12Fu accusato dell'omicidio di Campanile
20:15anche Antonino Bassarelli,
20:17che era un magistrato,
20:18e loro un magistrato molto importante a Reggio Emilia.
20:22Negli anni 70 nessun giudice si sarebbe mai,
20:26a differenza di quello che può succedere oggi,
20:29neanche sognato di arrestare un altro giudice.
20:33C'era il concetto della sacralità di questa figura istituzionale.
20:37Se avessero arrestato gli altri,
20:41tutti avrebbero dovuto arrestare anche il dottor Bassarelli.
20:45Per fortuna, ripeto, Bassarelli è colui che ha salvato anche tutti gli altri
20:51da una custodia cautelare, da un carcere preventivo
20:54che sarebbe senz'altro stato lunghissimo.
20:57Via la pista nera e poi, più avanti, via anche la pista rossa.
21:02Non lo stiamo costruendo come un giallo.
21:04È davvero un giallo l'omicidio di Alceste Campanile.
21:07E allora facciamo come nei romanzi gialli,
21:09torniamo indietro e cerchiamo di capirci qualcosa.
21:11Come è morto Alceste Campanile?
21:14Il cadavere non aveva nessun segno di rigidità,
21:17non era freddo, quindi spioviginava,
21:22cioè la temperatura esterna non era molto elevata,
21:25il raffreddamento era ipotizzabile anche in breve tempo.
21:29Quindi, visto che è stato rinvenuto alle 23.30, 23.40,
21:35adesso l'ora precisa, non lo so,
21:37l'ora doveva risalire non prima delle 23 sicuramente,
21:43anzi penso dopo le 23, 23.15,
21:48poco prima che venisse visto dalla coppia
21:53che si trovate a essere lì occasionalmente.
21:57L'autopsia, condotta dal professor Guidoni dell'Università di Parma,
22:01assieme al dottor Focchi,
22:02stabilisce che Alceste è stato ucciso da un colpo sparato gli in testa.
22:13Un colpo immediatamente mortale,
22:15che è entrato dalla nuca ed è uscito dalla fronte.
22:17Quindi Alceste è stato colpito dal dietro, dal basso.
22:21No, attenzione, perché il proiettile che l'ha ucciso
22:23viene trovato piantato per terra a soli due metri dal corpo di Alceste.
22:27Che cosa significa?
22:28Che Alceste, quando è stato colpito,
22:30aveva la testa chinata verso il terreno.
22:34Ci sono anche tracce di fango sui pantaloni,
22:37sul ginocchio e sulla coscia destra.
22:41Cosa significa?
22:43Forse che Alceste è stato fatto inginocchiare.
22:47O forse che qualcuno lo ha schiacciato verso terra,
22:50magari girandogli un braccio dietro la schiena.
22:54E poi gli ha sparato un colpo in testa.
22:58Il primo colpo.
22:59Perché l'altro, quello che lo colpisce al petto
23:02e gli trapassa un polmone,
23:04viene ritrovato conficcato nel terreno,
23:06sotto la schiena di Alceste,
23:07in corrispondenza del foro,
23:09come se lo avesse inchiodato al suolo.
23:20Attenzione, perché c'è ancora qualcosa
23:22su quei due colpi che hanno ucciso Alceste.
23:24Sul luogo del delitto
23:25vengono trovati un bossolo e due proiettili,
23:28tutti calibro 7,65.
23:31Dei due proiettili, uno è deformato,
23:33come se attraversando il corpo di Alceste
23:35avesse colpito un sasso.
23:36Ma è ancora abbastanza integro
23:38da permettere al perito ballistico
23:40di affermare che è stato sparato
23:42da una pistola diversa.
23:43Che cosa significa?
23:45Che ad uccidere Alceste,
23:46sparandogli con due pistole diverse,
23:48probabilmente sono state due persone diverse.
23:50Uno gli ha sparato alla testa
23:52e uno al corpo.
23:5915 chilometri da Reggio Emilia,
24:01tre da Montecchio e cinque da Sant'Ilario.
24:03Come c'è arrivato là, Alceste?
24:05Il corpo non presentava nessun segno
24:09di lesioni recenti.
24:12Mi ricordo che aveva una scottatura
24:14su un avambraccio vecchia.
24:19Altre lesioni,
24:21almeno non ricordo
24:24che ne siano state rilevate.
24:26Nessuna lesione,
24:27nessun segno di costrizione,
24:29nessuna colluttazione.
24:35Fino al luogo dell'omicidio,
24:37a quella strada tra Montecchio e Sant'Ilario,
24:39Alceste ci è andato sicuramente in macchina,
24:41ma di sua spontanea volontà
24:43e con qualcuno di cui si fidava.
24:47Perché?
24:48E con chi?
24:49Facciamo come nei romanzi gialli.
24:51Facciamo un passo indietro
24:52e cerchiamo di ricostruire
24:54le ultime ore di Alceste.
24:5612 giugno 1975,
24:59ore 20 e 15.
25:02Alceste arriva alla stazione di Reggio Emilia,
25:04da Bologna,
25:05dove è stato a dare un esame
25:06l'ultimo appello prima dell'estate,
25:08inglese, 30.
25:18Alceste va a casa dei suoi.
25:20Qui fa due telefonate,
25:22una a cui non risponde nessuno
25:24e un'altra in cui cerca una persona che non c'è.
25:30È strano.
25:31Alceste ha tantissime amicizie,
25:33tantissimi contatti,
25:34segnati su un'agenda
25:35che tiene sempre con sé.
25:37Sempre.
25:38Quella volta però è costretto
25:39a cercare i numeri
25:40nell'elenco del telefono.
25:45Ore 21 e 45.
25:47Alceste esce di casa dei suoi
25:49dicendo che farà un giro
25:50e poi se ne andrà al Redas,
25:52una discoteca di Reggio.
25:54Un amico lo vede attraversare
25:55via Francesco Crispi,
25:57nel centro della città.
26:01Poi lo vedono in piazza Prampolini,
26:03dove ci sono altri ragazzi che cantano.
26:07Alceste si ferma a parlare con uno di loro
26:09e gli dà un appuntamento per mezzanotte
26:11allo Ziloc,
26:12un'osteria.
26:14Poi Alceste va a casa sua.
26:16Alceste abita in un appartamento
26:18con altre due persone,
26:19in via Ludovico Ariosto.
26:23Alceste ha le sue chiavi, naturalmente,
26:25ma in quel momento non le ha con sé.
26:27Le ha lasciate di un amico
26:28che ha dormito nel suo appartamento.
26:32Così, probabilmente,
26:33lascia le dispense dell'esame
26:35e il libretto universitario
26:36su una pietra davanti al portone
26:37e si allontana.
26:46Attenzione, perché c'è un'altra testimonianza,
26:48anche se non del tutto certa.
26:53segnala Alceste in una pizzeria verso Parma,
26:55vicino a Sant'Ilario,
26:56in compagnia di altre persone.
27:00Un'ora, due al massimo, ed è morto.
27:03Qualcuno gli spara due colpi,
27:05uno alla nuca e uno al petto.
27:10E poi c'è un fatto strano,
27:12forse non così strano,
27:13ma perlomeno curioso.
27:15Alceste conosce tanta gente,
27:17ha un sacco di amicizie,
27:18è un carattere estroverso e cordiale,
27:20uno da compagnia,
27:21che non è mai solo.
27:22Quella sera, invece, lo è.
27:24Incontra tanta gente
27:25e poi, da un certo punto in poi,
27:27non incontra più nessuno.
27:28Molti dei suoi amici sono al cinema,
27:30a vedere piccolo grande uomo,
27:32come dichiareranno prontamente
27:33quando glielo chiederà la polizia.
27:35Lui, invece, è solo.
27:37Solo, per Reggio ed intorni.
27:45Chi incontra?
27:46Chi lo porta su quella strada
27:48tra Montecchio e Sant'Ilario?
27:49Chi lo uccide con due colpi di pistola?
27:52Abbiamo cercato di ricomporre tutto il quadro.
27:54In primo luogo c'era la meccanica dell'uccisione,
27:56che fin dall'inizio ci aveva molto insospettito.
27:59C'era una meccanica da esecuzione a freddo,
28:01che era diversa dalla meccanica solita,
28:03diciamo così, tragicamente solita,
28:05di certi agguati fascisti.
28:06La seconda cosa erano delle voci
28:08che avevano cominciato a circolare
28:09dalla fine del 77 in poi,
28:11o dalla metà del 77 in poi,
28:13in ambienti, diciamo così,
28:14genericamente dell'area dell'autonomia emiliana,
28:17del tipo, state attenti a non fare
28:20la fine di Alceste Campanile,
28:21che faceva ipotizzare che qualcuno
28:22in quell'area sapesse che Alceste Campanile
28:25era stato ucciso, per così dire, da sinistra.
28:27Il terzo elemento era il fatto che il padre,
28:30pur facendo un polverone,
28:31cioè pur accusando una quantità di gente
28:33di cui la maggior parte ritengo innocenti,
28:36aveva comunque insistito molto
28:38sulla connessione fra l'uccisione
28:40del Ceste Campanile e l'omicidio a Salonio
28:42e noi avevamo assunto almeno come ipotesi
28:44positivamente questa accusa.
28:46L'ultimo elemento è che anche dall'interno
28:48di un carcere ci erano arrivate
28:50delle segnalazioni molto vaghe,
28:52molto vaghe, ma delle segnalazioni
28:53in questa direzione che,
28:55congiunte con gli altri indizi,
28:57diciamo così, o sospetti
28:58che ci erano emersi precedentemente,
29:00ci avevano portati a formulare
29:01questa ipotesi e a decidere di presentarla pubblicamente
29:05come atto di denuncia politica e morale.
29:07L'11 febbraio 1979,
29:10quattro anni dopo l'omicidio,
29:11il quotidiano Lotta Continua
29:13dedica le due pagine centrali
29:14del numero di domenica al caso Campanile.
29:17Il quotidiano manda a Reggio un inviato,
29:19Giorgio Albonetti,
29:20che fa una curata controinchiesta
29:21e viene anche minacciato telefonicamente
29:24da uno sconosciuto.
29:25La dinamica dell'omicidio
29:27non sembra quella di uno scontro
29:28tra opposti estremisti.
29:31Alceste Campanile
29:32è salito in macchina
29:33di sua spontanea volontà,
29:34probabilmente con persone di cui si fida,
29:36forse persone che conosce.
29:38Girano voci,
29:39girano minacce,
29:40attento che farai la fine
29:41di Alceste Campanile.
29:43Marco Boato,
29:44nel suo editoriale,
29:45scrive
29:46chissà parli
29:47e invita
29:47chissà qualcosa
29:48a raccontarla.
29:50L'omertà,
29:51dice,
29:51è uno stile mafioso,
29:52il comunismo non ha niente
29:53a che vedere con la mafia.
29:54Vuoi vedere
29:55che gli assassini di Alceste
29:57devono essere cercati
29:58proprio a sinistra?
30:08Girano voci,
30:10gira la voce
30:10che l'omicidio di Alceste
30:12abbia qualcosa a che fare
30:13col sequestro Saronio.
30:16Carlo Saronio
30:17è un giovane
30:17di buona famiglia,
30:18di ottima famiglia,
30:19molto ricca,
30:20gli ex proprietari
30:21delle industrie farmaceutiche
30:22Carlo Erba.
30:24Carlo Saronio
30:25è un ingegnere
30:26e sta a Milano.
30:27Il 14 aprile
30:28del 1975
30:29viene rapito.
30:31Ai suoi
30:32viene chiesto
30:32un riscatto
30:33di 5 miliardi,
30:34poi ridotto a uno.
30:35Il 9 maggio
30:36suo cognato
30:37lascia in autostrada
30:38la prima rata
30:39del riscatto,
30:39470 milioni.
30:41Ma di Carlo Saronio
30:42non si ha più notizia
30:43perché è morto,
30:45soffocato
30:46probabilmente
30:47da un tampone
30:47di cloroformio.
30:48Pochi giorni dopo,
30:50il 19 maggio,
30:51la polizia svizzera
30:52arresta a Bellinzona
30:53tre persone
30:54che cercano
30:55di cambiare
30:55dei soldi,
30:5667 milioni.
30:58Sono banconote
30:59segnate
30:59che provengono
31:00dal riscatto
31:01pagato
31:01per il sequestro
31:02Saronio.
31:03Erano nascoste
31:04dentro una bombola
31:05di metano
31:05che si trovava
31:06nel baule
31:06di una macchina.
31:08Una di queste
31:08tre persone
31:09si chiama
31:09Carlo Fioroni.
31:14Carlo Fioroni,
31:15detto il professorino
31:16perché insegna
31:17in una scuola media.
31:18All'inizio,
31:19con la polizia svizzera,
31:20Fioroni dice
31:21che quei soldi
31:22sono il frutto
31:22di una rapina.
31:23Poi però in Italia,
31:25interrogato dal giudice
31:26Gerardo D'Ambrosio,
31:27ammette di aver saputo
31:28qualcosa del sequestro
31:29Saronio,
31:30di averlo suggerito,
31:31ma non di aver partecipato
31:33alla sua organizzazione
31:34e alla sua esecuzione.
31:35Tra l'altro,
31:36Fioroni è un amico
31:36di Saronio,
31:37che lo ha ospitato
31:38in casa
31:38quando era ricercato
31:39dalla polizia.
31:40E anche Carlo Saronio
31:41è un simpatizzante
31:43della sinistra
31:44extraparlamentare,
31:45tanto che una villa
31:46dei suoi vicino a Genova
31:47è nell'elenco
31:48di case sicure
31:49sequestrato
31:50durante una perquisizione.
31:52Il processo
31:53per il sequestro
31:54e l'omicidio
31:54di Carlo Saronio
31:55si tiene a Milano
31:56e vede,
31:57tra gli altri,
31:57la condanna
31:58anche di Carlo Fioroni.
31:59Vede la soluzione,
32:01la completa soluzione
32:02per il padrone
32:03della macchina
32:03in cui si trovavano
32:04i soldi,
32:04che era stato accusato
32:05di favoreggiamento.
32:07A questo punto,
32:08un po' di tempo dopo,
32:10Carlo Fioroni
32:10si pente.
32:13Inizia a collaborare
32:14con la giustizia,
32:15inizia a parlare
32:16e il sequestro Saronio
32:17entra nell'inchiesta
32:18a 7 aprile,
32:19che indaga
32:20sulle attività
32:20di autonomia operaia
32:21a Padova
32:22e nel resto d'Italia.
32:24Il magistrato
32:25che conduce l'inchiesta
32:26si chiama Pietro Calogero
32:27ed è convinto
32:28che autonomia operaia
32:29e il suo capo,
32:30Tony Negri,
32:31siano i propulsori
32:32del terrorismo rosso.
32:33Il teorema Calogero
32:35lo chiamano.
32:38In crimina
32:39149 persone,
32:41attribuendo a quella
32:42che definisce
32:42autonomia operaia
32:43organizzata,
32:44una serie di reati
32:45compiuti assieme
32:46alla criminalità comune
32:47politicizzata,
32:48molti dei quali
32:49per autofinanziamento,
32:50tra cui
32:51il sequestro Saronio.
32:53Il processo 7 aprile
32:54si conclude
32:55definitivamente
32:56il 4 ottobre 1988,
32:58con un sostanziale
32:59ridimensionamento
33:00del teorema Calogero.
33:03Per quanto riguarda
33:04il sequestro
33:05e la morte
33:05di Carlo Saronio,
33:06Tony Negri
33:07e gli altri leader
33:08di autonomia operaia
33:09vengono assolti.
33:10Ma cosa c'entra
33:11tutto questo
33:11con il caso Campanile?
33:13Cosa c'entra
33:14con la morte di Alceste?
33:18Nel 1979,
33:19quando inizia
33:20a collaborare
33:20con la giustizia,
33:21il professorino
33:22parla anche di quello.
33:24Mette in relazione
33:24il sequestro Saronio
33:26con il caso Campanile,
33:27anche se in forma
33:28ipotetica,
33:29molto vagamente.
33:30Perché?
33:31Perché il padrone
33:32della macchina
33:33in cui sono stati
33:33trovati i soldi
33:34è di Reggio Emilia
33:35e quel buco
33:36nella bombola di metano,
33:38dice il professorino,
33:38è stato fatto
33:39nel suo garage
33:40a Reggio Emilia.
33:40Il padrone
33:41della macchina
33:42nega decisamente
33:43il buco
33:44è stato fatto
33:44a Milano
33:45e lui
33:45non sapeva neanche
33:46che quelli
33:47fossero i soldi
33:48del sequestro Saronio,
33:49cosa per la quale
33:50è stato completamente
33:51scagionato,
33:52come abbiamo visto.
33:53Si disse allora
33:54che Campanile
33:57sapesse molto
33:58del sequestro
33:59Saronio,
34:01lo si accusò
34:02addirittura
34:02di essersi
34:03impossessato
34:04di una certa somma
34:05che faceva parte
34:06del denaro
34:07pagato
34:08per liberare
34:08questo giovane
34:10figlio
34:11di un
34:12borghese
34:13estremamente
34:14ricco di Milano
34:15che era entrato
34:16a far parte
34:17di lotta continua.
34:18Cosa si pensò
34:20allora?
34:21Si pensò
34:22che
34:23Campanile,
34:25essendosi
34:26impossessato
34:26di questa cifra,
34:27di questa somma
34:28che era destinata
34:29alla lotta armata,
34:31fosse un traditore
34:33e come traditore
34:34potesse anche
34:35rivelare
34:37nomi,
34:37fatti e
34:38circostanze
34:38che in realtà
34:39dovevano
34:40certamente
34:40rimanere segreti.
34:42Alceste
34:43sarebbe un traditore,
34:44chi ha tradito
34:45una volta
34:45tradirà ancora.
34:47C'è qualcuno
34:47che dice
34:48di averlo visto
34:48in giro
34:49negli ultimi tempi
34:50con in tasca
34:50un sacco di soldi,
34:51banconotte da 100.000
34:52e 100.000 lire
34:53in quegli anni
34:54nel 1975
34:55sono davvero
34:57un sacco di soldi.
34:58Alceste
34:59sarebbe un ladro
35:00e un traditore?
35:00È per questo
35:01che è stato ucciso?
35:06Nel frattempo
35:07è tornato in ballo
35:08anche il padre
35:09di Alceste,
35:10Vittorio Campanile.
35:11Il signor Vittorio
35:12è in carcere
35:12condannato
35:13a 18 mesi
35:14per aver preso
35:15una bustarella
35:15quando lavorava
35:16all'ufficio
35:17in poste di Padova.
35:18In carcere
35:19il signor Vittorio
35:20parla con un pregiudicato
35:21calabrese,
35:22Stefano Sterpa.
35:23Il pregiudicato
35:24gli dice
35:25che l'omicidio
35:25di Alceste
35:26sarebbe da mettere
35:27in relazione
35:28con un traffico
35:28di opere d'arte
35:29compiuto da gruppi
35:30dell'ultrasinistra.
35:31Fa anche dei nomi,
35:32scattano
35:33anche dei mandati
35:33di cattura.
35:34Poi però
35:34si ferma tutto.
35:36Stefano Sterpa
35:36ritratta.
35:37Dice che ha detto
35:38quelle cose
35:39indotto dal padre
35:40di Alceste
35:40per avvalorare
35:41la pista rossa.
35:42Il ruolo
35:43di Vittorio Campanile
35:45è stato
35:46un ruolo
35:47di dirottatore
35:49delle indagini.
35:51Era un personaggio
35:53dichiaratamente
35:53di destra
35:54come non impegnato
36:01direttamente in politica
36:02ma di opinioni
36:03di destra
36:04e io credo
36:05che queste sue
36:06convinzioni
36:07se è agito
36:09come debba pensare
36:10in buona fede
36:12gli abbiano
36:14annebiato
36:15la valutazione
36:16del fatto.
36:20E' complessa
36:21l'istruttoria
36:22per l'omicidio
36:23di Alceste Campanile
36:24molto complessa.
36:25Dentro
36:26ci finiscono tutti
36:27i fascisti
36:28della pista nera
36:29e le varie persone
36:30chiamate in causa
36:30dalle piste rosse.
36:32Tra queste
36:32lo abbiamo visto
36:33c'è anche un magistrato
36:34di Reggio Emilia
36:35e quindi
36:35l'istruttoria
36:36non può rimanere lì.
36:37articolo 60
36:38del codice
36:39di procedura penale
36:40l'istruttoria
36:41si sposta
36:41ad Ancona
36:42e ricomincia
36:42da capo.
36:43Pochi mesi dopo
36:44il giudice
36:45istruttore
36:46Antonio Frisina
36:47valutate le ipotesi
36:48valutate le testimonianze
36:50gli indizi
36:50e le prove
36:51per l'omicidio
36:52di Alceste Campanile
36:53scagiona
36:54completamente
36:55sia i fascisti
36:56che i simpatizzanti
36:57della sinistra
36:58extra parlamentare
36:59rinviando a giudizio
37:00soltanto i fascisti
37:01ma solo
37:02per il volantino
37:03della legione Europa.
37:04Caso chiuso
37:05ipotesi azzerate
37:06via la pista nera
37:07e via la pista rossa.
37:14Fine
37:15Sul caso Campanile
37:16sulla morte di Alceste
37:17cala un silenzio
37:19che dura anni
37:19poi
37:20come nei romanzi gialli
37:22succede qualcosa
37:22un altro colpo di scena
37:24c'è un'altra pista nera.
37:26Il Bellini
37:26parla di
37:28Alceste Campanile
37:30per la prima volta
37:31nel 1999
37:33a metà del 1999
37:35quando viene arrestato
37:38per alcuni fatti
37:40di mafia
37:41si dichiara
37:42intenzionato
37:44a collaborare
37:45con la giustizia
37:46e comincia
37:47a raccontare
37:48una serie
37:49di fatti delittuosi
37:50che lo vedono
37:51protagonista
37:51tra i quali
37:52c'è anche questo
37:53relativo alla morte
37:55di Alceste Campanile.
37:56Lui si chiama
37:57Paolo Bellini
37:58ed è un ex estremista
38:00di destra
38:00vicino all'area
38:01di Avanguardia Nazionale
38:02è latitante
38:03dal 1976
38:04quando è scappato
38:05all'estero
38:06per cercare di sfuggire
38:07a un mandato di cattura
38:08per aver cercato
38:09di uccidere
38:09il fidanzato
38:10della sorella.
38:11Bellini è scappato
38:12in Sud America
38:13dove ha preso
38:14vari brevetti da pilota
38:15e si è spostato
38:16da un paese all'altro.
38:17Lo ritroviamo in Italia
38:18a Pontasieve
38:19alla guida
38:20di un carico
38:20di mobili rubati.
38:22Bellini finisce in carcere
38:23ma sotto falso nome
38:24come Roberto da Silva
38:25strano
38:26in carcere
38:27sotto falso nome
38:28del resto
38:28non è facile identificarlo
38:30perché le sue impronte
38:31sono sparite dagli archivi.
38:33Non è l'unica stranezza
38:34che riguarda Bellini
38:35in carcere
38:36lì conosce
38:37un mafioso
38:38di grosso calibro
38:39un mafioso coinvolto
38:40nella strage di Capaci
38:41che si chiama
38:41Antonino Gioè
38:42e si ritrova
38:44a fare in un certo senso
38:45da ambasciatore
38:46tra lo Stato
38:46e la mafia
38:47durante le stragi del 93.
38:50Strano tipo
38:51Paolo Bellini
38:52o Roberto da Silva
38:53o Luigi Iembo
38:54come si fa a chiamare
38:55strano tipo.
38:57Perché ci interessa?
38:59Perché quando viene arrestato
39:00di nuovo
39:01nel 1999
39:02Paolo Bellini
39:03si autoaccusa
39:04di un sacco di delitti
39:0510 o 11
39:06non ricorda neanche lui quanti
39:07dice che con le persone
39:08che ha ammazzato
39:09ci si potrebbe fare
39:10una squadra di calcio
39:11molti di questi
39:12dice di averli compiuti
39:13per l'andrangheta
39:14e infatti
39:15accusa anche
39:15alcuni complici calabresi
39:17uno di questi però
39:18l'ha compiuto
39:18per i fatti suoi
39:19da solo
39:20il primo
39:20che abbia mai commesso.
39:24Quello di Alceste Campanile
39:27Bellini
39:28nonostante
39:29venga sollecitato
39:30dal magistrato
39:32che lo sta interrogando
39:35da una ricostruzione
39:36del delitto
39:37da un certo punto di vista
39:38estremamente vaga
39:40da un altro punto di vista
39:42che ricalca
39:43letteralmente
39:44quasi se
39:45come Bellini
39:46avesse potuto leggere
39:48gli atti
39:49o gli articoli
39:50di giornale
39:51dell'epoca
39:51ricalca letteralmente
39:52quelli che sono
39:53gli esiti
39:53dell'autopsia
39:54cioè
39:54non ricorda
39:56ad esempio
39:59l'ora
40:00del delitto
40:01il giorno
40:02l'anno
40:03però ad esempio
40:04ricorda perfettamente
40:05che lo sparo
40:06è dall'alto
40:08verso il basso
40:08e da destra
40:09verso sinistra
40:10Bellini
40:11dice di aver incontrato
40:12Alceste per caso
40:13sulla via Emilia
40:14o sulla provinciale
40:15che da reggio
40:16va a Montecchio
40:16non ricorda
40:26lo ha riconosciuto
40:28perché militavano
40:29prima assieme
40:30e poi su sponde opposto
40:31allora si è abbassato
40:33sul volante
40:33per non farsi riconoscere
40:34e gli ha dato un passaggio
40:37quando Alceste è salito
40:39ha accelerato
40:40ed è ripartito
40:40e poi si è fatto riconoscere
40:42hanno parlato
40:43soprattutto di una cosa
40:44qualche tempo prima
40:46Paolo Bellini
40:47di sera
40:48aveva notato
40:49due uomini
40:49che si muovevano
40:50attorno all'albergo del padre
40:51due uomini
40:52con una tannica di benzina
40:54che erano scappati
40:55appena lo avevano visto
40:56uno di questi
40:57era Alceste Campanile
40:58perché si trovava lì?
41:00gli chiede Bellini
41:01Alceste avrebbe risposto
41:03che era lì
41:04per bruciare
41:04l'albergo di un fascista
41:05e che l'avrebbe fatto di nuovo
41:11così Bellini
41:12non ci vede più
41:12e ferma la macchina
41:15ha in tasca una pistola
41:16una 7,65
41:25fa scendere Alceste
41:27gli chiede
41:28se stava scherzando
41:29e Alceste dice di no
41:31allora gli spara
41:35prima la testa
41:36e poi al corpo
41:37un omicidio occasionale
41:39insomma
41:40e non a scopo politico
41:41ma è vero?
41:43io posso dire
41:43che relativamente
41:44al processo di Reggio Emilia
41:45in cui Bellini
41:47chiamava in corretà
41:49altre persone
41:50in relazione
41:52a determinati omicidi
41:54queste persone
41:56chiamate in corretà
41:57sono state assolte
41:58dagli omicidi
41:59io non posso dire
42:01che la Corte d'Assise
42:03abbia accolto in pieno
42:04la nostra tesi
42:05sull'inattendibilità
42:06di Bellini
42:07perché le motivazioni
42:09della sentenza
42:09non sono ancora state
42:10depositate
42:11dalla lettura del dispositivo
42:13che ha assolto
42:14i chiamati in corretà
42:16da Bellini
42:17si può però supporre
42:18quanto meno
42:19che le dichiarazioni
42:22di Bellini
42:22non siano state riscontrate
42:24quindi che la Corte d'Assise
42:26non abbia ritenuto
42:27riscontrate adeguatamente
42:29le dichiarazioni di Bellini
42:30Paolo Bellini
42:32viene ascoltato
42:33da un magistrato
42:34della direzione
42:34distrettuale antimafia
42:36la dottoressa De Simone
42:37poco prima
42:38aveva detto
42:39alla polizia
42:39di aver commesso
42:40l'omicidio di Alceste
42:41per conto
42:42di un altro estremista di destra
42:43come un atto politico
42:44ma poi riduce tutto
42:46ad un omicidio occasionale
42:47e commesso da solo
42:48la dottoressa De Simone
42:50ascolta a lungo
42:52Paolo Bellini
42:52sulla morte di Alceste
42:53ma poi lo ritiene inattendibile
42:55c'è qualcosa
42:56che non torna infatti
42:57Paolo Bellini
42:58ha ricostruito
42:59l'omicidio di Alceste
43:00in quel modo
43:00per quei motivi
43:01e dice di averlo commesso
43:02da solo
43:03ma secondo la perizia
43:04balistica del tribunale
43:06a sparare ad Alceste
43:07sono state due pistole diverse
43:08la ricostruzione
43:10non torna
43:10non quadra
43:11e allora
43:12qual è la verità?
43:14Paolo Bellini
43:15è una persona
43:15estremamente intelligente
43:16e astuta
43:17quindi
43:18è estremamente difficile
43:20comprendere il motivo
43:22per cui abbia confessato
43:24l'omicidio campanile
43:25Paolo Bellini
43:27quando si pente
43:28ha interesse
43:29ad essere
43:31credibile
43:32a fare affermazioni
43:33fondate
43:35riscontrabili
43:35sulla base di prove
43:37e ha anche interesse
43:38ovviamente
43:39anche a chiamare
43:39in corretta altre persone
43:40e questo
43:42al fine
43:42di ottenere
43:43ovviamente
43:43i benefici
43:44del programma
43:45di protezione
43:46un'altra ipotesi
43:47è che
43:48decido
43:49di confessare
43:50questo delitto
43:51per mettere
43:52definitivamente
43:53una pietra tombale
43:54sopra
43:55a uno dei delitti
43:58che hanno insanguinato
43:59Reggio Emilia
44:00che non sono risolti
44:01che rappresentano
44:03tuttora
44:04motivo
44:05di discussione
44:06angoscia
44:07e quindi
44:08Bellini
44:08decide
44:09fare un favore
44:11a qualcuno
44:12di accollarsi
44:13anche a questa responsabilità
44:14e chiudere
44:16definitivamente
44:16dopo una trentina
44:18di anni
44:18questa vicenda
44:20pista nera
44:21pista rossa
44:22un'altra pista nera
44:23il caso campanile
44:24comincia a farsi
44:25davvero complicato
44:26chi ha ucciso
44:27Alceste
44:28fascisti
44:29che l'hanno prelevato
44:30a Reggio
44:30per portarlo in campagna
44:31e giustiziarlo
44:32nell'ambito
44:33di una lotta politica
44:34che si fa sempre più violenta
44:40oppure
44:40è stato Paolo Bellini
44:41da solo
44:42per uno scatto d'ira
44:48oppure
44:49sono compagni
44:50come lui
44:50che fanno salire
44:51Alceste
44:52in macchina
44:52senza che possa
44:53temere niente
45:02i compagni
45:03lo portano fuori città
45:04lo fanno scendere
45:05e lo uccidono
45:06in quel modo
45:06un colpo alla nuca
45:08mentre lo fanno
45:08inginocchiare
45:09e uno al cuore
45:09per sicurezza
45:12Perché?
45:13Non per il sequestro
45:14Saronio
45:15ha detto il giudice
45:16istruttore
45:16però in quegli anni
45:18di cose pericolose
45:19relative alla politica
45:20in Italia
45:21e a Reggio
45:21ne accadevano parecchie
45:22sono anni particolari
45:24quelli
45:24Dal punto di vista
45:25della collocazione politica
45:26stiamo parlando
45:27di anni molto particolari
45:28perché
45:29lotta continua
45:31stava comparendo
45:33in qualche modo
45:33a Reggio Emilia
45:34non era ancora
45:35una presenza
45:36effettiva
45:37e consistente
45:38c'era un partito
45:41comunista
45:41onnipresente
45:42c'era
45:43una frangia
45:44della sinistra
45:45che aveva
45:46intrapreso
45:46altri percorsi
45:48e dalla quale
45:50alcuni militanti
45:51già
45:52avevano fatto scelte
45:54che li avevano portati
45:55lontano da Reggio
45:56quindi
45:57Alceste
45:58sta in questo contesto
45:59Altri percorsi
46:01percorsi che hanno portato
46:02lontano da Reggio
46:03fanno pensare
46:04a qualcosa di preciso
46:05fanno pensare
46:06alle brigate rosse
46:06ma è giusto
46:08pensare a Alceste
46:09anche soltanto
46:09sfiorato involontariamente
46:10da un contesto del genere
46:12forse
46:13in mezzo a tanti
46:14colpi di scena
46:14da romanzo giallo
46:15ci siamo dimenticati
46:16proprio di lui
46:17di Alceste
46:18io lo ricordo
46:19per esempio
46:19una volta che venne
46:21Francesco Guccini
46:22in un concerto
46:23e mentre noi
46:24facevamo le domande
46:25diciamo
46:25tra virgolette
46:26impegnate
46:27lui chiese
46:27se scriveva le canzoni
46:29a biro o a matita
46:30lo ricordo
46:31come una persona
46:31che
46:32anche soltanto
46:33l'aspetto fisico
46:34per esempio
46:34portava dei raiban
46:35gialli
46:36che lo contraddiste
46:37i capelli tagliati
46:38cortissimi
46:39quando in molti noi
46:40li portavano lunghi
46:41alle spalle
46:42era una persona
46:43molto particolare
46:44da questo punto di vista
46:45poi molto vivace
46:46ed era anche
46:47una persona
46:47con cui non era
46:49facilissimo
46:49rapportarsi
46:51perché era
46:52molto originale
46:53molto intelligente
46:54a quello che io ricordo
46:55però
46:57oserei dire
46:58spigoloso
46:59un personaggio
46:59di questo tipo
47:02io credo
47:04che fosse difficile
47:04immaginare
47:05Alceste
47:06in un ruolo
47:07di un militante
47:08che si dedichi
47:09o che si prepari
47:10alla clandestinità
47:11che si prepari
47:12a queste cose
47:12poi
47:14tutto è possibile
47:16però
47:16io non lo vedevo
47:17e credo che nessuno
47:18lo vedesse
47:19in questo modo
47:19o lo potesse
47:20immaginare
47:21in questo ruolo
47:21credo si possa dire
47:22che
47:24Alceste Campanile
47:25è
47:26un'anticipazione
47:28di quella che sarà
47:29la militanza
47:30degli anni
47:30dal 77 in poi
47:32di una componente
47:34allora si chiamava
47:35anche creativa
47:36ecco
47:36io lo ricordo così
47:38ecco
47:39come un soggetto
47:39che anticipava
47:40un po'
47:40quel tipo di tendenza
47:41e che era fuori dal coro
47:43in una città
47:43come Reggio Emilia
47:44in questi termini
47:46Chissà parli
47:47aveva detto
47:48il presidente
47:48del comitato antifascista
47:49di Reggio
47:50Otello Montanari
47:51Chissà parli
47:52aveva ripetuto
47:53Marco Boato
47:54dalle pagine
47:55di lotta continua
47:56il comunismo
47:57non è mafia
47:57non è omertà
47:58Chissà parli
47:59aveva detto anche
48:00la madre di Alceste Campanile
48:02dopo la morte del figlio
48:03fino adesso
48:04a parlare
48:05sono stati soltanto
48:06Carlo Fioroni
48:07e Paolo Bellini
48:08e la verità
48:08sembra comunque
48:09ancora molto lontana
48:10Chissà parli
48:12chi è ucciso
48:13Alceste Campanile
48:27e la verità
48:29che è un po' di più
48:29che è un po' di più
49:07Grazie a tutti.
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