Blu notte – Misteri italiani (inizialmente Mistero in blu, poi Blu notte e dal 2010 Lucarelli racconta) è stato un programma televisivo ideato e condotto da Carlo Lucarelli.
È andato in onda in Italia dal 1998 al 2012, prima su Rai 2 e successivamente su Rai 3.
Il format del programma era basato sulla ricostruzione narrativo-documentaristica di:
delitti irrisolti, più o meno noti
casi giudiziari controversi
vicende storiche ritenute poco chiare
misteri italiani legati a terrorismo, mafia, servizi segreti e cronaca nera
Lo stile era caratterizzato dalla narrazione diretta di Lucarelli, spesso in ambientazioni suggestive e con un tono sospeso e investigativo, che contribuiva a creare un’atmosfera intensa e coinvolgente.
La trasmissione è considerata uno dei programmi di approfondimento più riconoscibili della televisione italiana dedicati ai misteri e alla storia oscura del Paese.
#BluNotte #MisteriItaliani #CarloLucarelli#TrueCrime
#DelittiIrrisolti #CronacaNera #StoriaOscura
#Inchieste #DocuSerie #CrimeStories
#Investigazione #AnniDiPiombo #Mafia#Terrorismo
È andato in onda in Italia dal 1998 al 2012, prima su Rai 2 e successivamente su Rai 3.
Il format del programma era basato sulla ricostruzione narrativo-documentaristica di:
delitti irrisolti, più o meno noti
casi giudiziari controversi
vicende storiche ritenute poco chiare
misteri italiani legati a terrorismo, mafia, servizi segreti e cronaca nera
Lo stile era caratterizzato dalla narrazione diretta di Lucarelli, spesso in ambientazioni suggestive e con un tono sospeso e investigativo, che contribuiva a creare un’atmosfera intensa e coinvolgente.
La trasmissione è considerata uno dei programmi di approfondimento più riconoscibili della televisione italiana dedicati ai misteri e alla storia oscura del Paese.
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Categoria
😹
DivertentiTrascrizione
00:00Musica
00:58Musica
01:15C'era una trasmissione televisiva una volta che si chiamava I confini della realtà.
01:19È proprio là che stiamo andando.
01:21Stiamo per fare un viaggio, un viaggio allucinante che ci porterà nel luogo più misterioso che esista,
01:27talmente oscuro e terribile che è difficile immaginarlo.
01:30È un viaggio in un altro mondo, in un altro universo, perché è un viaggio nel cuore e soprattutto nel
01:34cervello di una persona.
01:36È un viaggio ai confini della mente, a quei confini talmente estremi che la luce della ragione non riesce ad
01:41arrivarci,
01:43come nel profondo degli abissi oceanici o nel buio di una notte polare così nera e così fredda
01:48che possono viverci soltanto i mostri degli abissi o i lupi mannari.
01:52Il nostro viaggio inizia a Terrazzo, in provincia di Verona, il 3 luglio 1995.
01:58È un viaggio che arriva fino ad oggi e che per molti versi non è ancora finito.
02:03Questa è la storia di un serial killer.
02:06È la storia di Gianfranco Stevanini, il mostro degli abissi, il lupo mannaro.
02:14Facciamo un passo indietro.
02:1716 novembre 1994, 5 minuti all'alba.
02:22Un'auto di grossa cilindrata si sta avvicinando al casello di Vicenza Ovest.
02:28A bordo ci sono due persone, un uomo e una donna.
02:32E potrebbero essere una normale coppia che si è alzata presto o che sta andando a letto tardi,
02:37se non fosse per qualcosa di strano.
02:40L'uomo ha abbassato il finestrino e sta pagando il biglietto.
02:44Quando all'improvviso la portiera del passeggero si spalanca e la donna si lancia fuori
02:49e corre verso gli agenti, della volante ferma il casello,
02:52gridando aiuto, aiuto, fermatelo, ha una pistola.
02:55Gli agenti si avvicinano alla macchina.
02:57In effetti sì, vedono che c'è una pistola e così fermano l'uomo.
03:04A parte quella pistola, che poi risulterà essere un giocattolo,
03:08quell'uomo sembra tranquillo, sembra un giovane a posto, perfettamente normale.
03:12Normale?
03:13La storia che racconta la ragazza, quella che l'ha fatta uscire dalla macchina per chiedere aiuto agli agenti,
03:18non è una storia normale.
03:20Tutto inizia la sera prima, martedì, attorno alle 21.15.
03:25La donna, quella che scappa, si chiama Gabrielle Musger, ha 28 anni e fa la prostituta.
03:33È sulla strada che porta Vicenza, in attesa di essere caricata dal prossimo cliente,
03:38quando passa quell'auto.
03:41Dentro c'è quel giovane elegante, distinto, dai modi molto educati.
03:47Dice che vuole farle delle fotografie, 500.000, un milione se si fa riprendere nuda.
03:53L'uomo sembra a posto, ha un aspetto rassicurante, i soldi sono tanti, Gabriele accetta e sale in macchina.
04:00Durante il tragitto che li separa dal paesino di Terrazzo, dove stanno andando,
04:04l'uomo parla, le racconta di sé, ma soprattutto fa domande.
04:08Strane domande.
04:09Le chiede se è clandestina, se ha documenti di identità, se ha il passaporto con sé.
04:14Si fermano quando arrivano ad una villetta isolata, una casa azzurra, appena fuori dal paese.
04:19La casa è deserta, completamente vuota e silenziosa.
04:25Nella villa c'è una cucina in cui è pronto un armamentario fotografico.
04:31Macchine sui cavalletti, flash, però c'è anche qualcosa che a Gabriele non piace.
04:36Ci sono corde, corde di nylon, bande bianche e nere, tutto all'occorrente per legare una persona.
04:43Gabriele si spaventa, si tira indietro e allora quel giovane dall'aria così rassicurante,
04:48quell'uomo che sembra così a posto, cambia improvvisamente.
04:52Estrae una pistola e la minaccia.
04:54Prende un coltello e minaccia di farle male, molto male, e le racconta come.
04:58Poi la costringe ad indossare una tuttina azzurra, le fa mettere una collana di finti turchesi,
05:03la fa stendere su un tavolo, coperto da una tovaglia azzurra, la lega e la violenta.
05:08E intanto le scatta delle fotografie.
05:12Gabriele è terrorizzata, è sola, in quella villa persa nelle nebbie della bassa,
05:17da cui è impossibile fuggire e in cui urlare non serve.
05:20È sola, con quell'uomo strano, armato.
05:23Cosa vuole quell'uomo?
05:24Cosa vuole farle davvero?
05:26Ad un certo punto, Gabriele riesce a chiudersi in bagno e cerca di fuggire dalla finestra,
05:31ma l'uomo se ne accorge, picchia contro la porta, riesce a sfondarla, entra e la riprende.
05:36Sembra un film.
05:38Sembra Shining di Slyly Kubrick.
05:40E invece no, non è un film. È la realtà, è vero, sta accadendo e sta accadendo a lei.
05:45Gabriele ha paura, ma riesce a mantenere il suo sangue freddo e a pensare.
05:50Dice all'uomo che ha soldi, tanti soldi, 25 milioni.
05:53Sono suoi se li vuole, basta andare a casa a prenderli.
05:56L'uomo esita.
05:58L'idea lo tenta, però non si fida.
06:00E se fosse una trappola?
06:01Se a casa di Gabriele ci fosse qualcuno?
06:05Lei insiste, lo asseconda finché non lo convince e assieme tornano in macchina per andare a Vicenza.
06:12Gabriele furba e fa di tutto per conquistare la fiducia dell'uomo,
06:16che la lascia anche solo in macchina, con la pistola.
06:20Lei lo aspetta e fa bene, perché anche se non lo sa,
06:24quella pistola è soltanto un giocattolo e chissà cosa sarebbe successo se l'avesse presa.
06:30Non tocca neppure le chiavi della macchina.
06:32Ha un'altra idea in testa.
06:35Quel casello di Vicenza-Ovest, dove saranno costretti a fermarsi per pagare il pedaggio.
06:40La volante della polizia ferma la piazzola.
06:43Gli agenti.
06:45Quell'uomo si chiama Gianfranco Stevanin, ha 34 anni e vive a Terrazzo, in provincia di Verona.
06:51Professione coltivatore diretto, anche se non è che lavori proprio.
06:55Vive di rendita, perché la sua è una famiglia di ricchi contadini della zona, che non gli fa mancare nulla.
07:01È molto conosciuto in paese Gianfranco Stevanin.
07:04Sempre al volante di una bella macchina, sempre elegante, sempre gentile con tutti, al bar e al ristorante che frequenta.
07:14Uno conosciuto, insomma.
07:16Tanto che il giorno dopo il suo arresto, non si ritiene necessario perquisire la villa,
07:20e neppure il casolare in cui Stevanin va spesso, che è chiuso e disabitato, come lui stesso mostra ai carabinieri.
07:33In precedenza, però, qualche guaio con la giustizia lo aveva avuto.
07:37Da giovane, sui 18 anni, era stato accusato di rapina,
07:41per essersi fatto consegnare una spilla da una ragazza, fingendo di avere una pistola.
07:45Sempre fingendo di avere una pistola, aveva costretto un'altra ragazza ad accompagnarla ad una fiera.
07:51Ancora, aveva fatto finta di essere stato rapito per chiedere un riscatto ai suoi genitori.
07:57E poi c'è qualcos'altro.
07:58A 23 anni, in macchina, investe una donna in bicicletta e la donna muore.
08:06Una volta, poi, viene fermato di notte mentre sta cambiando la targa di un'auto.
08:15I carabinieri aprono il baule e trovano uno strano armamentario.
08:20Una targa falsa, coltelli a serramanico, forbici, bende, macchine fotografiche.
08:27Tutto quello che può servire per un'aggressione a scopo sessuale, come quella subita da Gabriele.
08:32Va bene, è un tipo strano questo Stefanin.
08:35Anche se sembra tranquillo, sicuramente non è a posto.
08:38È pericoloso.
08:39Ha violentato una ragazza e per questo, per violenza carnale e sequestro di persona, viene arrestato e processato.
08:46Tre anni e quattro mesi, con rito abbreviato.
08:49Fine della storia.
08:50E invece no.
08:51Il viaggio è appena iniziato.
08:54L'incubo deve ancora arrivare.
08:55È il 3 luglio 1995.
08:58È un lunedì ed è mattina.
09:00Sono passati sette mesi da quando Stefanin è finito dentro.
09:03E il giorno dopo tornerà a casa, perché è riuscito ad ottenere gli arresti domiciliari.
09:09A poca distanza da casa sua, c'è un campo di proprietà degli Stefanin.
09:13E in quel campo, quel lunedì mattina, c'è un bracciante che sta lavorando per loro.
09:18Il bracciante sta pulendo un fossato quando la lama della sua falce si impiglia in qualcosa.
09:23È un sacco.
09:26Il contadino lo apre e vede che contiene un altro sacco.
09:30Uno di quelli di plastica, usati per il mangime del bestiame.
09:33Ma dentro non c'è mangime per il bestiame.
09:36C'è un tronco umano, un tronco di donna, senza braccia, senza gambe e senza testa.
09:42Stefanin viene fermato di nuovo.
09:44Niente arresti domiciliari, resta in carcere.
09:47Maria Grazia Omboni, il magistrato che da questo momento prende in mano il caso,
09:51lo blocca lì, in attesa di ulteriori indagini.
09:56Un sacco di plastica, identico a quello che era nel fossato, è stato ritrovato nel magazzino di Stefanin.
10:01E i carabinieri stanno perquisendo dappertutto.
10:13Non si conosce l'identità di quel corpo che è stato ritrovato nel fossato.
10:17È una donna, è una ragazza tra i 17 e i 25 anni, alta circa un metro e mezzo, di
10:23corporatura minuta.
10:24Chi è quella ragazza?
10:26Stefanin non lo sa, non la conosce, cade dalle nuvole.
10:30Certo, non è quel ragazzo tranquillo che sembrava, è in prigione per violenza carnale,
10:34ma con quello che è stato ritrovato nel fossato, con quella cosa mostruosa che è successa, lui non c'entra.
10:40Sarà vero?
10:41A questo punto succede qualcosa, qualcosa che trasforma questa storia da un brutto caso di cronaca
10:46a un vero e proprio film dell'orrore, al silenzio degli innocenti di Thomas Harris
10:51o al collezionista di ossa di Jeffrey Diver.
10:54Su quel campo, il campo in cui è stato ritrovato quel corpo, c'è un casolare.
11:02È una costruzione quadrata, dalle persiane dipinte di azzurro,
11:06in fondo a via Brazzetto, che dall'abitato di Terrazzo arriva fino al fiume.
11:10Sta in mezzo ai campi quella casa, quasi isolata,
11:13e c'è da pensare che nelle notti d'inverno, quando c'è la nebbia,
11:16sparisca, come inghiottita dal nulla.
11:19In quel casolare, i carabinieri di Legnago, guidati dal comandante Pacchiarotti
11:24e i tecnici del CIS di Parma, la scientifica dei carabinieri,
11:27entrano la mattina del 7 luglio.
11:32Nelle stanze del casolare, nel garage trasformato in tabernetta,
11:38nella cucina e nelle varie camere da letto,
11:40i carabinieri trovano un sacco di cose.
11:42Silinghe, indumenti intimi femminili, calze di seta,
11:47corde di juta, corde di nylon, nastro adesivo,
11:51rasoli, taglierini, riviste pornografiche, borse da donna.
11:57E sangue, sangue sui muri, sui pavimenti delle stanze,
12:01sulle scatole di cartoni in garage, sangue.
12:04Non è tutto lì, in quel cascinale che da quel momento
12:07verrà chiamato il cascinale degli orrori.
12:09I carabinieri continuano la perquisizione
12:11e vanno nella Villa Azzurra, in via Torrano.
12:18Lì, Stefanin abita assieme ai genitori, come un bravo ragazzo,
12:22e ha una sua stanza, che ha sempre la porta chiusa
12:25e nella quale è proibito entrare a chiunque.
12:28I carabinieri entrano e nella stanza di Stefanin
12:31trovano un intero guardaroba di indumenti intimi femminili,
12:34una quantità di videocassette e riviste pornografiche,
12:37taglierini, coltelli, rasoi, corde, bende, guanti di lattice
12:42e non solo.
12:44Ci sono ciocche di capelli
12:46e c'è un sacchetto pieno di peli pubici.
12:48Ci sono fotografie, foto erotiche e pornografiche,
12:52alcune di soggetto brutalmente sadomasochista.
12:55Sono tante quelle fotografie.
12:57Sono 7.000.
12:58Che non fosse più un bravo ragazzo, Stefanin,
13:01lo avevamo capito.
13:02Ma questi ultimi avvenimenti
13:04gettano su di lui una luce ancora più sinistra.
13:06Poco prima,
13:08durante una perquisizione in seguito
13:10all'accusa di violenza carnale nei confronti di Gabriele,
13:13gli agenti della questura
13:14avevano trovato nella villa azzurra di proprietà degli Stefanin
13:17due documenti di identità.
13:19Sono intestati a due ragazze,
13:22Claudia Puleio e Bibiana Pavlovich.
13:24Sono scompasse da tempo.
13:26È una di loro, la ragazza trovata nel fossato?
13:30Lo abbiamo chiesto ai marescialli Claudio Switch e Bruno Fera
13:33del Comando Generale di Verona,
13:35intervistati per noi da Alessandro Riva.
13:38Maresciallo Fera, come inizia per voi il caso Stefanin?
13:42Inizia con il rinvenimento di un tronco di cadavere
13:48trovato il 3 luglio
13:51in località Legnago di Verona.
13:54Siamo nel 1995.
13:55Siamo nel 3 luglio del 1995.
13:59Trovato da parte di un agricoltore occasionalmente.
14:03Premesso che presso l'abitazione di Stefanin
14:08la questura personale della questura di Verona e di Vicenza
14:11mesi prima avevano rinvenuto i documenti di identità
14:15personali sia della Pavlovich sia del Puleio
14:20e abbiamo cercato di trovare altri elementi.
14:30Pensavate che il tronco che avete trovato nelle campagne
14:32potesse appartenere a una di queste due ragazze scomparsi?
14:34A una di queste due ragazze scomparsi.
14:36Claudio Puleio è una ragazza di 30 anni che gli amici chiamano Chicca.
14:40Avrebbe voluto fare la modella ma le cose non le sono andate bene
14:43e Chicca è diventata una tossicodipendente
14:46costretta a prostituirsi per procurarsi la dose quotidiana.
14:49Quando scompare è un sabato, il 15 gennaio 1994.
14:54Di solito frequenta i giardini pubblici davanti alla stazione di Legnago
14:58ma lì non c'è, è scomparsa.
15:01L'uomo con cui convive l'ha visto uscire verso le 22.30
15:05portandosi dietro un abito di ciniglia
15:07molto elegante e molto scollato
15:09dentro un sacchetto di plastica.
15:11Ha detto che andava a fare delle fotografie
15:14come confermano anche alcune persone
15:16che frequentano il giro dei giardini pubblici.
15:19Andava da un uomo che le aveva promesso
15:21un milione e mezzo e quindici scatole di roipnol
15:24per poterla fotografare nuda.
15:26E infatti un uomo è passato a prenderla
15:28con un'auto quella sera.
15:31Chi è quell'uomo?
15:33Stefanin?
15:34La madre di Chicca va da Stefanin a chiederglielo direttamente
15:37ma lui nega.
15:38Sì, aveva un appuntamento con Chicca quella sera
15:42ma lei non si è fatta vedere.
15:43Di Chicca lui non ne sa niente.
15:46Anche Biljana Pavlovich è una ragazza molto minuta
15:49alta circa un metro e cinquanta
15:50come la ragazza trovata nel fossato.
15:53Ha 25 anni, è serba ed è molto carina.
15:56A vederla sembra un adolescente
15:58anche se in Serbia ha un figlio.
16:00Lavora in una pizzeria a Rosolina Mare
16:02e dal 18 settembre 1994 è scomparsa anche lei come Chicca.
16:07Dov'è?
16:08Marefallo Switch, come continuarono le indagini a questo punto?
16:12A questo punto le indagini sono continuate
16:15perché il discorso della scomparsa di queste ragazze
16:20non ci convince.
16:22Perché soprattutto il discorso della straniera,
16:25della Pavlovich-Biljana,
16:27in quanto in quel periodo furono rinvenuti
16:31oltre ai documenti anche il permesso di soggiorno.
16:34Il permesso di soggiorno si sa che per una cittadina straniera
16:37è una cosa essenziale per potersi muovere nel territorio italiano.
16:43Tutto faceva presupporre che questa ragazza
16:45si fosse allontanata molto in fretta,
16:48senza portarsi con sé degli effetti personali di prima necessità.
16:54Quindi questo ci fece pensare che doveva essere successo qualcosa.
16:57Quindi voi a questo punto pensavate che quel tronco
17:00che ho trovato nelle campagne di Scriveri potesse essere?
17:02Sì, potesse essere quello della Bigliana,
17:05come anche potesse essere quello della Puleio.
17:09Quindi le indagini erano state indirizzate
17:11sia sulla Bigliana che sulla Puleio.
17:14Chi è la ragazza nel fossato?
17:15Bigliana o chicca?
17:17La risposta arriva, ed è una risposta che fa paura.
17:21È un colpo di scena, come nei romanzi gialli,
17:23ma non è un colpo di scena che chiude il caso.
17:25L'incubo è appena cominciato.
17:27Fino a quando non veniamo contattati dal cugino di Stevaninne,
17:35che ci ha visto che aveva trovato nei campi,
17:40mentre stava lavorando, un involucro sospetto, comunque un po' anomalo.
17:47Nei campi di Stevaninne?
17:48Nei campi di Stevaninne, vicino al Cascinale.
17:53Quindi si decide di fare subito un sopralluoco, una perquisizione,
17:58durante la quale si trova questo involucro,
18:01che era alla fine un telo usato per coprire i cassoni del trattore,
18:09e dentro c'era un cadavere.
18:11Il corpo che avete trovato, a chi apparteneva?
18:14A Paola Luice Biliana, una ragazza dell'ex Jugoslavia,
18:23che non era assolutamente una prostituta, almeno così dalle indagini è emerso,
18:29ma una ragazza che cercava lavoro, aveva già lavorato come cameriera,
18:38e che le era stata anche concessa una tessera sanitaria per sfoggere il lavoro di cameriera,
18:45questo presso Rosolina Amare.
18:47Biliana è lì, in quella striscia di terreno compresa tra il pagliaio e la concimaia.
18:51Non è lei la ragazza trovata nel fossato.
18:54E allora quella chi è? Chicca? No, lo abbiamo detto, l'incubo è appena cominciato.
19:00Interrogato dalla dottoressa Omboni, Stefanin nega e cade dalle nuvole.
19:05Gli parlano dei documenti di identità e lui nega.
19:09Gli parlano delle ragazze trovate nel campo, vicino al casolare, e lui nega.
19:13Gli parlano delle fotografie, lui cade dalle nuvole e nega sempre.
19:17Poi però, all'improvviso, dice qualcosa.
19:21Dice che un giorno, mentre stava lavorando con il trattore, e quindi si trovava in alto, sul sellino,
19:27ha visto una chiazza di terreno nel campo attorno al casolare, dove, a differenza del resto, non era cresciuta l
19:32'erba.
19:33È lì che vanno a scavare i carabinieri, aiutati dai soldati di un battaglione di ingegneri,
19:38che scavano per tre giorni sotto la pioggia.
19:41Ed è lì che trovano il corpo di un'altra ragazza.
19:44È in una fossa, a quasi due metri di profondità, ed è stata sigillata con vari strati di pellicola trasparente,
19:51tanto che quando la trovano, sembra completamente mummificata.
19:55Quella ragazza è Chicca, la modella, che invece è diventata una prostituta.
20:01Tre ragazze trovate nel campo attorno al casolare.
20:04Tre ragazze diverse.
20:05Un serial killer.
20:07Gianfranco Stefanin.
20:09È lui il mostro che ha ucciso tre ragazze e le ha sepolte in quel campo.
20:13È lui il lupo mannaro.
20:15Ma chi è, veramente, Gianfranco Stefanin?
20:18È arrivato il momento di chiedercelo.
20:24Stefanin nasce a Montagnana di Padova, il 2 ottobre 1960.
20:29È un bambino ben in carne, che già all'età di 10 mesi pesa 17 chili.
20:33È un bambino normale e felice,
20:35in una famiglia di contadini benestanti, figlio unico.
20:39Studia le elementari dalle suore, le medie dai salesiani
20:43e dai salesiani anche il primo anno dei superiori,
20:45quando viene bocciato e passa all'itis di legnago.
20:49Tre passioni.
20:50La fotografia, la musica e le ragazze, come tante persone della sua età.
20:55Poi succede qualcosa.
20:57Stefanin ha un incidente.
20:59Gli hanno regalato un motorino e a 16 anni, una sera,
21:02mentre torna dall'argine del fiume, si scontra contro un'altra moto,
21:06che procede a fare i spenti.
21:08Vola via dal sellino, perde il casco e va a battere la testa contro una base di cemento
21:12che si trova nel campo accanto.
21:14Il colpo è tremendo.
21:16Frattura delle orbite, della fronte, trauma cranico.
21:19Stefanin sta in coma per un mese e poi, dopo una serie di operazioni, si salva.
21:24L'incidente, però, ha gravi conseguenze.
21:27Una lunga cicatrice che gli solca la testa e che lui nasconde con i capelli
21:30e un focolaio epilettico, accompagnato da varie crisi.
21:34A parte questo, però, tutto a posto.
21:37Stefanin è normale.
21:38Non sembra certo un serial killer.
21:41Lorenzo Viganò e Alessandro Riva sono andati in paese a chiederlo.
21:45Hanno intervistato varie persone e hanno parlato con chi lo conosceva bene.
21:48Fulvio Frattin e sua figlia Arianna, i proprietari della taverna Ristoro da Fulvio.
21:54Un posto che Stefanin conosceva molto bene.
21:57Buonasera.
21:58Buonasera.
21:59Signor Fulvio, lei conosceva Stefanin.
22:02Come se lo ricorda?
22:03Era un cliente nostro molto buono.
22:06Un bel ragazzo, grande, vestito bene, eccetera.
22:09Minimo veniva due volte al giorno in questo locale.
22:12Prendeva un caffè, non beveva liquori, prendeva le cevingum.
22:16Ciao Susi, ciao Calla, ciao Fulvio, ciao tutti e andava via.
22:20Una persona gentile quindi, elegante e gentile.
22:22Super gentile, elegante e fatto bene.
22:25Ecco, e veniva in compagnia in genere o da solo?
22:28Ma qualche volta abbiamo visto qui mangiare la pizza con qualche ragazza, però non da qui, da fuori.
22:34Cioè non una ragazza dell'uovo?
22:36Non locale, non dell'uovo.
22:37È stato il nostro grande amico, grande cliente.
22:40Poi si ha delle colpe, sono affari suoi.
22:45Me lo ricordo un tipo molto ben educato, gentile, molto dolce nel comportamento, nella maniera di essere.
22:55Comunque un tipo abbastanza strano.
22:58Perché strano?
22:59Dunque strano perché si vestiva in maniera molto particolare,
23:03poi aveva un atteggiamento nei confronti delle ragazze che era abbastanza particolare.
23:08Mi faccia un esempio.
23:08Allora, lui aveva la tendenza a fissarti, magari anche per più di 5-10 minuti,
23:15ti fissava magari scollature, minigonne,
23:18aveva quei punti che magari si metteva lì, ti guardava e non smetteva magari di fissarti.
23:23Ed era uno sguardo che metteva a disagio, quindi?
23:25Metteva molto a disagio, sì.
23:27Cosa ha pensato quando è scoppiato il caso? Se lo aspettava?
23:30No, non me lo sarei mai aspettato.
23:32Anche con queste premesse, intendo, con questi sguardi?
23:35Sì, uno pensa a uno sguardo di una persona che, vabbè, gli piacciono le ragazze,
23:41ma non va a pensare, questo uccide qualcuna.
23:44Poi anche, essendo una persona molto gentile e ben educata, diciamo che non te le aspetti.
23:49Tutti se lo ricordano come un ragazzo sostanzialmente normale.
23:52Era un po' chiuso, un po' solitario, non aveva veri amici,
23:55e però era uno normale che usciva la mattina, usciva non presto perché non lavorava nell'azienda agricola dei genitori
24:03con grande dispiacere del papà, passava dal bar sempre verso mezzogiorno,
24:07beveva una Coca-Cola perché non beveva alcolici, prendeva delle cicche e giocava con i videogames.
24:13E dopodiché partiva con la sua macchina su cui aveva l'adesivo della Jaguar,
24:17lui partiva e diceva che andava, faceva dei gran chilometri, diceva che andava verso Vicenza, verso Verona, verso Padova.
24:23E poi tornava a notte fonda, tornava verso le due, verso le tre, di nuovo passava dal bar
24:28e di nuovo parlava con qualcuno, però senza mai confidarsi, senza mai raccontare quello che poi faceva.
24:35La cosa che gli piaceva fare era vantarsi.
24:38Abbiamo incontrato un ragazzo che ci ha raccontato che capitava a volte che lui arrivava nel bar
24:43con una valigetta blu con dentro le sue fotografie.
24:46Lui le mostrava, non naturalmente a tutti, agli amici, alle persone che conosceva un po' meglio,
24:51e mostrava queste fotografie e si vantava delle sue performance sessuali, erotiche.
24:56Detto questo però non è mai stato visto con ragazze del luogo, non è mai stato visto con persone,
25:00con ragazze girare qui intorno.
25:03Dicono anche perché non aveva una grandissima disponibilità di soldi.
25:06I suoi genitori, i proprietari terrieri, non erano persone che amavano spendere troppo,
25:11tutto quello che avevano non lo investivano.
25:13Per cui lui non aveva grande disponibilità, spesso lasciava la pizza da pagare,
25:18la pagava e tornava a pagarla qualche giorno dopo.
25:21Ecco, avrebbe mai pensato la gente del paese che sarebbe successo quello che è successo?
25:26Guarda, questo l'hanno detto tutti, proprio no, non se l'aspettava nessuno.
25:30Fino a quando poi hanno cominciato a emergere i cadaveri, allora ci hanno cresciuto.
25:33Un ragazzo a posto? Sì, forse qualcosa di inquietante c'era, qualcosa di strano,
25:39ma niente che potesse far pensare ad un mostro, ad un lupo mannaro,
25:43ad un serial killer lucido, freddo e tutto sommato intelligente.
25:47Sì, perché Stefanin cade dalle nuvole e nega.
25:51Dice di non sapere chi ha nascosto quelle ragazze nel suo campo.
25:54Dice di essere vittima di un complotto, ma non insiste in questo atteggiamento.
25:58Il sostituto procuratore Umboni è un magistrato in gamba, è un osso duro che non molla
26:03e sta accumulando prove contro di lui.
26:05E allora lui che cosa fa? Parla, ammette, confessa.
26:10Ma non quello di cui è imputato, qualcos'altro.
26:15Gli descrive come sogni, ricordi confusi, immagini che gli vengono in mente
26:20e non sa neppure lui se sono accadute veramente oppure no.
26:24Sta facendo l'amore con una ragazza di 22-23 anni.
26:27Sono in casa, alla Villa Azzurra, sul tavolo della cucina,
26:30quando lei ha una crisi, si sente male e muore.
26:34Un infarto, forse, o uno shock vagale.
26:36Difficile, ma possibile.
26:38E lui si ritrova da solo con quella ragazza morta.
26:41Allora si fa prendere dal panico.
26:44La porta fuori, dietro al cascinale, e la fa a pezzi.
26:46Dieci pezzi.
26:47Lo spiega chiaramente e racconta anche come.
26:50Poi li seppellisce in giro.
26:52Uno di questi è il tronco di quella ragazza ritrovato nel fossato.
27:03Anche Biliana, confusamente, come in un sogno.
27:10La incontra un pomeriggio mentre lei fa l'autostop sulla strada che da Adria porta a Rosolina.
27:15Le dà un passaggio e così la conosce.
27:18Si frequentano per qualche giorno, fanno l'amore,
27:21e lui scopre che hanno in comune la passione per il sesso estremo.
27:27Vanno al cascinale, dove lui le lega i polsi dietro alla schiena
27:31e le mette un sacchetto sulla testa, ma Biliana soffoca e muore.
27:36A quel punto deve farne sparire il corpo,
27:39nascondere le tracce della sua presenza.
27:41Così brucia i vestiti e gli zainetti che lei aveva con sé,
27:45anche se tiene i documenti personali, per ricordo.
27:48Lei, Biliana, la seppellisce vicino al pagliaio.
27:53Chicca. Sono al cascinale, dove lui l'ha fotografata.
27:56Lei si sta iniettando una dose di eroina e lui si sente molto stanco e si addormenta.
28:02Quando si risveglia, lei è morta.
28:06Allora l'avvolge nella pellicola trasparente,
28:10scava una buca con il trattore e la seppellisce in profondità.
28:15Tre ragazze morte. Tre incidenti.
28:19Il magistrato non ci crede, ovviamente, ma Stefanin è furbo.
28:23Quando si sente in difficoltà, dice che non si ricorda bene.
28:27Quando sa che sta per essere incastrato, gioca d'anticipo, addirittura.
28:31Un giorno, dice che ha sentito una notizia, molto tempo prima.
28:38Nelle acque dell'Adige, un pescatore di passaggio nota il corpo nudo di una ragazza.
28:46Da lì a Terrazzo sono 17 chilometri,
28:49ma Stefanin si chiede se non sia quella la ragazza che ha buttato nel fiume.
28:53Quale ragazza? Ce n'è un'altra.
29:01Blazenka Smolio, 24 anni, di origine croata.
29:04È una ragazza alta e bionda
29:06e fa la prostituta perché vuole portare in Italia il figlio di tre anni,
29:09che sta con la nonna.
29:17Blazenka è ferma davanti a una fabbrica sulla statale per peschiera del Garda,
29:20quando incontra Stefanin.
29:27Assieme vanno in un pub a bere qualcosa
29:29e tra loro sembra instaurarsi un rapporto diverso
29:32da quello che lega un cliente ad una prostituta.
29:37Si rivedono anche altre volte,
29:39passeggiano insieme in riva al lago.
29:44Blazenka si fida di Stefanin,
29:46gli confida che vorrebbe cambiare vita,
29:48uscire dal giro
29:49e quando vede il cascinale,
29:51gli chiede se può ospitarla per un po'.
29:54Certo, dice Stefanin,
29:56a patto che non ti fai vedere da nessuno.
30:00Perché quella richiesta?
30:02Blazenka non se lo chiede.
30:03È contenta di aver trovato un amico
30:05e quello che ritiene sia un posto sicuro.
30:07Un posto sicuro.
30:09Come in un sogno,
30:10lui si ricorda che stanno facendo l'amore
30:12e che le stringe un braccio attorno al collo.
30:14Forse stringe troppo,
30:16perché quando la lascia, Blazenka, è morta.
30:19Allora la prende,
30:20la avvolge dentro un telo di nylon,
30:22la lega,
30:22la porta fino al fiume
30:23e ce la getta dentro.
30:25Non sono tre le ragazze uccise,
30:27sono quattro.
30:28No, sono cinque.
30:33C'è una giovane prostituta austriaca
30:35che si chiama Rosvita
30:36e che scompare l'8 maggio 1993,
30:39dopo che qualcuno l'ha vista salire in macchina
30:41con un giovane elegante
30:42e dai modi gentili.
30:50Stefanin ammette di averla conosciuta.
30:53Era in una cabina telefonica
30:54quando l'ha notata
30:55mentre batteva sul ciglio della strada
30:57e l'ha portata in campagna
30:59sulla riva del fiume
31:00per fare delle foto.
31:03Hanno anche fatto l'amore,
31:04ma poi,
31:05ai successivi appuntamenti,
31:06Rosvita non si è più presentata,
31:08dice Stefanin
31:09e lui non l'ha più vista.
31:11Forse.
31:12Di certo c'è che dopo
31:13lei è scomparsa.
31:15È tutto qui?
31:16Forse no.
31:17Ricordate?
31:17Ci sono quelle fotografie.
31:19Abbiamo capito che
31:20che Stefanin aveva scattato
31:24due rullini fotografici.
31:26Uno ritraeva la ragazza
31:29per intero,
31:31quindi si poteva vedere anche il viso.
31:34L'altro rullino, invece,
31:37ritraeva le parti intime della ragazza.
31:40E diciamo ciò che erano quelle della ragazza
31:42perché c'era un neo
31:44in una zona
31:45che compariva poi sulle altre foto.
31:49Abbiamo capito che era il cascinale
31:52di via Brazzetto
31:53perché era stato fotografato
31:56sul tavolo
31:57che abbiamo trovato lì
31:59all'entrata di questo cascinale.
32:02E poi c'erano alcuni accorgimenti
32:06che ci hanno portato a dire
32:08che quella ragazza
32:09comunque era
32:10esamine
32:11durante questi ultimi scatti.
32:15Quindi voi avete potuto stabilire
32:17in questo modo
32:18che quella ragazza
32:19era nel cascinale di Stefanin
32:20ed era morta.
32:21Secondo noi sì.
32:22Attraverso le foto
32:23siete riusciti a identificare
32:24altre ragazze?
32:25Sì.
32:26Nei numerosi reperti fotografici
32:28abbiamo
32:30proceduto
32:30all'identificazione
32:31di più di cento ragazze.
32:33Almeno cento ragazze
32:34identificate dalle fotografie.
32:36Dove sono?
32:37Dove sono le altre?
32:39Ci sono altri corpi
32:40attorno a quel cascinale
32:41dalle finestre azzurre?
32:42Ecco, qui dove siamo?
32:44Questo è il famoso
32:46cascinale degli orrori
32:47un po' il luogo simbolo
32:49di tutto il caso Stefanin.
32:50Qui siamo a Terrazzo
32:52questo è l'argine dell'Adige
32:54che ha le nostre spalle
32:55e proprio qui
32:55sono stati trovati
32:56due dei corpi
32:58due corpi delle vittime
32:59di Gianfranco Stefanin
33:00quello di Biliana Pavlovich
33:02e di Claudio Apuleio.
33:03Sempre nell'Adige
33:05Stefanin ha poi gettato
33:06il corpo di Blazenca Smolio
33:08dopo averla trascinata
33:09dopo averla caricata
33:10a braccia
33:10fino alla riva.
33:11Corpo di Blazenca
33:13che sarà poi ritrovato
33:14a 15 chilometri più a valle
33:17incastrato in una chiatta
33:18a Piacenza d'Adige.
33:19Ora tu vedi
33:20tutti i terreni
33:21perfettamente spianati
33:22ma soltanto fino
33:23a qualche mese fa
33:25c'erano ancora
33:26delle fosse
33:27c'erano ancora
33:27i cumuli di terra
33:28i buchi proprio scavati
33:29dalle ruspe
33:30alla ricerca dei corpi.
33:32Ecco, com'è dentro
33:33il casolare di Stefanin?
33:35Il casolare è tuttora
33:36disabitato
33:37adesso non è più
33:38di proprietà degli Stefanin
33:39però noi siamo riusciti
33:40comunque a entrarci
33:41e se vieni ti ci portiamo.
33:44Il casolare all'interno
33:45è un luogo molto inquietante
33:47molto tetro
33:47sembra di avere
33:48una casa degli orrori
33:49è ancora mezzo vuoto
33:52più o meno
33:53nello stesso stato
33:53in cui era
33:54quando hanno scoperto i corpi.
33:55una vecchia casa abbandonata
33:57con ancora i vecchi mobili
33:58della famiglia Stefanin
34:00un po' malmessi
34:02qualche brandina
34:03qualche credenza
34:05molte cianfrusaglie
34:06molti oggetti buttati
34:07lì un po' a caso
34:08cose rotte
34:09noi siamo entrati
34:10siamo saliti al piano di sopra
34:11dove c'erano tutte le stanze
34:12e sono sostanzialmente
34:14delle stanze semivuote
34:16c'è la stanza degli orrori
34:18in particolare
34:19che è quella che si vede
34:20sotto il comignolo
34:21che è una stanza
34:22quasi del tutto vuota oggi
34:25molto sporca
34:26con la tappezzeria rotta
34:28rovinata
34:28e poi c'è un ripostiglio
34:30un ripostiglio
34:31dove era pieno di cose
34:32pieno di cianfrusaglie
34:34pieno di scatole
34:35pieno di attrezzi
34:37ci sono anche delle cose
34:38un po' inquietante
34:39degli indumenti
34:39indumenti femminili
34:41abbiamo trovato una borsetta
34:42delle corpi
34:42dei guanti
34:43dei sacchi
34:44della spazzatura
34:45ci sono anche delle pillole
34:46sparse per terra
34:47insomma tutte delle cose
34:48che sembrano
34:49che ancora siano delle tracce
34:50di quando Stefanin
34:51frequentava questa casa
34:54ecco questa è la casa nuova
34:55degli Stefanin
34:56la casa in cui abitavano
34:58in cui la sera prima
34:59di venire arrestato
35:00Stefanin portò
35:01Gabrielle Musger
35:02la ragazza che è riuscita
35:03a fuggire
35:03sì esatto
35:04e poi poco distante
35:06circa un chilometro e mezzo
35:07da qui
35:08lungo un canaletto
35:09è stato trovato
35:09il primo tronco di donna
35:10quello che poi ha fatto
35:11proprio scoppiare
35:12tutto il caso
35:13e questa però
35:15nonostante tutto
35:15è un po' la
35:16se il cascinare
35:17era la parte notturna
35:18di Stefanin
35:19quella dove portava
35:20le ragazze
35:20questa qua è un po'
35:21la sua parte più diurna
35:22dove la gente
35:23lo vedeva uscire
35:24la mattina
35:24come un ragazzo normale
35:26ragazzo normale
35:27del paese
35:28apparentemente
35:28perché poi anche
35:29dentro questa casa
35:30lui aveva la sua
35:30timer
35:31che è la sua stanza
35:32in cui nessuno
35:33poteva entrare
35:33neanche la madre
35:34per fare le pulizie
35:35e in cui teneva
35:36tutte le sue
35:36raccolte di foto
35:37i suoi decimeli
35:38siete riusciti a entrare
35:39in quella stanza
35:40siamo riusciti a entrare
35:41nella stanza
35:42e nella casa
35:43oggi la casa
35:44non è più di proprietà
35:45degli Stefanin
35:46è completamente disabitata
35:48però ha mantenuto
35:49ancora i mobili
35:50dell'epoca
35:51praticamente
35:52è ancora tutta
35:53quasi tutta arredata
35:54noi siamo entrati
35:55e qua e là
35:56ci sono ancora
35:57alcuni segni
35:57alcuni santini
35:59statuette sacre
36:00c'è ancora una madonna
36:01con l'acqua di Lourdes
36:03siamo entrati
36:04proprio nella sua camera
36:05la sua camera
36:05non è tanto grande
36:06c'è ancora il suo letto
36:07ci sono ancora
36:08alcune sue cose
36:09per esempio
36:10dei manifesti
36:11di motocross
36:12è una stanza
36:13con le pareti dipinte
36:14a strisce orizzontali
36:15azzurre
36:16che è uno dei suoi colori
36:17forse il suo colore preferito
36:18azzurre e bianche
36:19c'è una cosa
36:20che però
36:20due cose
36:21che ci hanno
36:21veramente colpito
36:22ci hanno fatto molto effetto
36:24perché è tutto congelato
36:26tutto è rimasto congelato
36:27a quel novembre 1994
36:28quando poi lui è stato arrestato
36:29infatti dietro la porta
36:31di camera sua
36:32c'è proprio il calendario
36:34del 1994
36:35fermo a novembre
36:36e un altro particolare
36:37ancora più inquietante
36:38sulla serratura
36:40della porta
36:41all'interno
36:42della stanza
36:43c'è ancora
36:43uno scoccio nero
36:44proprio per impedire
36:46alle persone
36:46che erano fuori
36:47la mamma
36:48suo papà
36:48di poter guardare
36:49all'interno della camera
36:50perché nessuno potesse vedere
36:51cosa succedeva dentro
37:01c'è qualcosa
37:01di ancora più strano
37:02in questa storia
37:03ancora più strano
37:04e terribile
37:05di stevanì
37:05e dei suoi delitti
37:07sono questi i luoghi
37:08non perché siano brutti
37:10o abbiano qualcosa
37:10che non va
37:11tutt'altro
37:12è perché non siamo abituati
37:13a vederli così
37:22certe cose
37:23certi orrori
37:25siamo abituati
37:26a pensarli
37:26a cadere
37:26da un'altra parte
37:32i mostri
37:33stanno nella
37:33caster rock
37:34di steven king
37:35i serial killer
37:36fanno l'autostop
37:37ai bordi
37:37dell'autostrada americana
37:41i diavoli
37:42le streghe
37:43i vampiri
37:43si nascondono
37:44nei casolari
37:45di Twin Peaks
37:46o tra gli alberi
37:47del bosco
37:48della strega
37:48di Blair
37:53fa paura
37:54quando si viene
37:54a sapere
37:55che certe cose
37:55accadono anche qui
37:56a terrazzo
37:57come in altri luoghi
38:00sulle rive
38:01dei nostri fiumi
38:01in mezzo
38:02ai nostri alberi
38:03nelle nostre città
38:08quello che fa
38:09veramente paura
38:10in questo caso
38:10è che tutto
38:11è accaduto veramente
38:12è accaduto ora
38:13ed è accaduto qui
38:34il processo a stevanin
38:36inizia il 6 ottobre 1997
38:38alla corte d'assise di Verona
38:40il pubblico
38:42ministero
38:42omboni
38:43accusa stevanin
38:44di aver ucciso
38:44biliana
38:45blasenca
38:46rosvita
38:47chicca
38:47la ragazza del fossato
38:49e anche la ragazza
38:50della fotografia
38:51di averlo fatto
38:52con premeditazione
38:53e crudeltà
38:54di aver approfittato
38:55di un loro stato
38:56di inferiorità
38:57di aver abusato
38:58di loro sessualmente
38:59e poi di averne mutilato
39:01occultato
39:02e depezzato
39:02i cadaveri
39:03prima però
39:04c'è un precedente
39:05che lo riguarda
39:06e che fa pensare
39:07che forse il mostro
39:08poteva anche essere
39:09fermato prima
39:14il 4 luglio del 1989
39:16un uomo
39:17aveva sequestrato
39:18e ferito una ragazza
39:19Maria Luisa Mezzari
39:21anche lei
39:21una prostituta
39:22lei
39:23non aveva voluto fare
39:24quello che lui le chiedeva
39:25e allora lui
39:26aveva estratto
39:27una pistola
39:27era partito un colpo
39:28e la ragazza
39:29era rimasta ferita
39:30ad una mano
39:31Maria Luisa
39:32aveva detto all'uomo
39:33di essere siero positiva
39:34e così
39:35lui si era spaventato
39:36e l'aveva lasciata andare
39:37tutto questo
39:39era avvenuto
39:40in un casolare
39:41dalle parti di terrazzo
39:42un casolare
39:43dalle finestre azzurre
39:44la ragazza
39:46Maria Luisa
39:46l'aveva raccontata
39:47ai carabinieri
39:48ma in quel momento
39:49nessuno aveva pensato
39:50a Stefanini
39:52la battaglia legale
39:53qui è soprattutto
39:54una battaglia di perizie
39:55il mistero infatti
39:57non è chi ha ucciso
39:58le 6 ragazze
39:59è stato Stefanini
40:00in un modo o nell'altro
40:01il mistero qui
40:02è lui
40:03Stefanini
40:04chi è?
40:05che cos'è?
40:06Gianfranco Stefanini
40:13è un mistero
40:14che si può vedere
40:14concretamente
40:15fisicamente quasi
40:17nel corso di questa storia
40:19infatti
40:19Stefanini
40:20cambia aspetto
40:21tre volte
40:21il primo
40:22è quello del ragazzo
40:24tranquillo e a posto
40:25che conoscono a terrazzo
40:26elegante
40:27compito
40:27magari un po' strano
40:28un po' fissato
40:30con le vanterie
40:31delle sue conquiste femminili
40:32ma tutto sommato
40:33innocuo
40:33il secondo
40:35è quello del detenuto
40:36sconvolto dalle accuse
40:37trasandato
40:38con i capelli lunghi
40:40e la barba incolta
40:40da eremita
40:41il terzo
40:42è quello
40:43dell'imputato
40:44Gianfranco Stefanini
40:45che ascolta
40:46impassibile
40:47i particolari
40:48più trucci
40:48degli omicidi
40:49ripete
40:50con cura
40:50come si fa
40:51a pezzi
40:52in dieci pezzi
40:53il corpo di una donna
40:53e mostra
40:54la cicatrice
40:55di dieci centimetri
40:56che gli solca
40:57il cranio
40:57rasato a zero
41:02per i legali
41:03della difesa
41:04Stefanini
41:04non è in grado
41:05di intendere
41:05di volere
41:06è proprio
41:07a causa
41:07di quell'incidente
41:08è intelligente
41:10intelligentissimo
41:10ma non è in grado
41:11di distinguere
41:12il bene
41:12dal male
41:16per l'accusa
41:17Stefanini
41:18è un serial killer
41:19un assassino lucido
41:20consapevole
41:21e crudele
41:22che gioca
41:22con le sue vittime
41:23come il gatto
41:24con il topo
41:24e che trae piacere
41:26dal terrore
41:27che riesce a suscitare
41:28lucido
41:29e consapevole
41:29anche in galera
41:30le sue amnesie a scacchiera
41:32sono soltanto strumentali
41:33le sue confessioni
41:35i suoi sogni
41:36raccontano agli investigatori
41:38soltanto quello
41:38che avrebbero scoperto
41:39comunque
41:40certo
41:41il suo comportamento
41:42non è normale
41:43ma non deriva
41:43da nessun incidente
41:45Stefanini
41:46è un bambino
41:46un bambino
41:47mai cresciuto
41:48il cui sviluppo
41:49psicologico
41:50è stato minato
41:51dall'atteggiamento
41:52iperprotettivo
41:53della famiglia
41:53e della madre
41:54però un bambino
41:55che sa bene
41:56quello che fa
41:57e le sue conseguenze
41:59la sentenza
42:00arriva il 28 gennaio
42:011998
42:02e dà ragione
42:04all'accusa
42:04Stefanini
42:05viene condannato
42:06all'argastolo
42:07e a tre anni
42:08di isolamento diurno
42:09è una sentenza
42:11che stupisce
42:11Stefanini
42:12che lo lascia
42:12estere fatto
42:13e gli fa pronunciare
42:14una frase emblematica
42:15che nella sua semplicità
42:17è addirittura
42:17agghiacciante
42:18scusate un momento
42:19per favore
42:20dice Stefanini
42:21quando ascolta
42:21la sentenza
42:22forse non mi avete capito
42:24forse non lo abbiamo capito
42:26certo
42:27non è facile capire
42:28Gianfranco Stefanini
42:29anche se c'è qualcuno
42:30che ci ha provato
42:31Cristiana Lodi
42:32è una giornalista
42:33che assieme a Pietro Pacchioni
42:34ha scritto un libro
42:35su Stefanini
42:36per farlo
42:37ha passato con lui
42:38molte ore
42:39in carcere
42:40ad intervistarlo
42:41anche Lorenzo Viganò
42:42è autore di un'intervista
42:44a Gianfranco Stefanini
42:45è andato da Cristiana Lodi
42:47a chiederle di raccontarci
42:48chi è
42:48e com'è
42:49Gianfranco Stefanini
42:50Cristiana
42:51tu hai scritto un libro
42:53sul caso Stefanini
42:54ecco
42:54come mai hai deciso
42:55di scriverlo
42:56cioè che cosa ti ha colpito
42:57di tutta la vicenda
42:58mi ha colpito
43:01questo
43:01il fatto che
43:02omicidi così afferati
43:05fossero caduti
43:06non lontano
43:07da casa mia
43:08io abito
43:09circa 50 km
43:10da queste campagne
43:11della bassa veronese
43:12e quindi
43:14sono stata spinta
43:15dal desiderio
43:17di capire
43:18il significato
43:19di questa vicenda
43:22con tutti
43:23e di questi omicidi
43:25tanto afferati
43:26diciamo che la personalità
43:28di quest'uomo
43:28è assolutamente enigmatica
43:30allora vorrei innanzitutto
43:31sottolineare
43:32che Gianfranco Stefanini
43:34per come io l'ho conosciuto
43:36e per quanto ho potuto capire
43:39pur non avendo gli strumenti
43:41per compiere un'indagine
43:42di tipo psichiatrico
43:43è una persona
43:44gravemente malata
43:46è una persona
43:47gravemente malata
43:48e che dal punto di vista
43:50razionale
43:51dal punto di vista logico
43:52dal punto di vista
43:53intellettivo
43:54si pone però
43:57come una persona normale
43:58cioè Stefanini
43:59è una persona intelligente
44:00è una persona
44:00in grado di strutturare
44:02un pensiero
44:02in modo logico
44:03senza contraddizioni
44:05con una buona capacità
44:06mnemonica anche
44:07quello che manca
44:09in lui
44:09è la dimensione emotiva
44:11quella del sentimento
44:12delle emozioni
44:13Gianfranco Stefanini
44:14non prova la paura
44:15non prova la gioia
44:16basta guardarlo
44:17per capirlo
44:19in quanto
44:20con la stessa disinvoltura
44:22Gianfranco Stefanini
44:24racconta
44:24come può morire una donna
44:26durante una pratica
44:27di sesso estremo
44:28racconta
44:29come si seziona un cadavere
44:31come si taglia
44:33una testa
44:34come si tagliano
44:35gli arti
44:36come si imballa
44:37un cadavere
44:38e con la stessa
44:39identica tranquillità
44:41chiede della mamma
44:42o esprime
44:45oppure appunto
44:46racconta
44:47il significato
44:48della vita
44:48il significato
44:50della morale
44:50il valore
44:51della religione
44:52con la stessa
44:53identica disinvoltura
44:54ma c'è qualcos'altro
44:56qualcosa che dimostra
44:57come quello di Stefanini
44:58resti un mistero
45:00un mistero vero
45:00al di là
45:01delle impressioni personali
45:02c'è un colpo di scena
45:04concreto
45:05reale
45:05che riapre
45:06tutte le discussioni
45:07il processo di secondo grado
45:09che si tiene
45:10presso la corte
45:11d'assise
45:11d'appello di Venezia
45:12ribalta la sentenza
45:13la giuria popolare
45:15ritiene Stefanini
45:16non più in grado
45:17di intendere
45:17e di volere
45:18quell'incidente
45:19subito a 16 anni
45:21ha menomato
45:22le sue capacità mentali
45:23ha intaccato
45:24la zona limbica
45:25che presiede
45:25all'aggressività
45:27sindrome bilaterale
45:28dei lobby frontali
45:29così la chiamano
45:30e ha su Stefanini
45:32un curioso effetto
45:33incapace di intendere
45:35e di volere
45:35quando uccide
45:36diventa lucido
45:37ed estremamente razionale
45:39dopo
45:39quando la tempesta
45:40è passata
45:41e quando fa di tutto
45:42per nascondere il suo gesto
45:44c'è una specie
45:45di buco nero
45:45nel suo cervello
45:46una voragine
45:47che assorbe
45:48razionalità
45:49ed emotività
45:50per questo
45:51il tribunale
45:52lo assolve
45:53dall'accusa
45:54degli omicidi
45:54ma lo condanna
45:55per il depezamento
45:56e l'occurtamento
45:57dei cadaveri
46:01non più l'ergastolo
46:03ma dieci anni
46:04e sei mesi
46:04di manicomio giudiziario
46:05è una sentenza
46:07che fa discutere
46:08e che spaventa molti
46:09allarmati dall'idea
46:10che prima o poi
46:11Stefanin
46:12possa tornare in libertà
46:13è una cosa
46:14che fa paura
46:15come fa paura
46:16la figura stessa
46:17del serial killer
46:18dell'orco
46:19del lupo mannaro
46:19dell'uomo nero
46:20della società contemporanea
46:22c'è una sezione
46:23della polizia scientifica
46:24che si occupa
46:25proprio di questo problema
46:26si chiama
46:27UACV
46:28unità per l'analisi
46:29del crimine violento
46:31e sta a Roma
46:31ci siamo andati
46:33assieme al dottor
46:34Silio Bozzi
46:34della polizia scientifica
46:35di Bologna
46:36per chiedere
46:37al dottor
46:37Giuseppe Maddalena
46:38che dirige il servizio
46:39di polizia scientifica
46:40e al dottor Carlo Bui
46:42che dirige lo UACV
46:43qualcosa di più
46:44sul serial killer
47:07Dottor Maddalena
47:08dove siamo?
47:09qui siamo
47:10al servizio
47:11di polizia scientifica
47:12che è una struttura
47:13della direzione centrale
47:15della polizia criminale
47:16in particolare
47:17ci troviamo qui
47:18nella unità
47:19per l'analisi
47:19del crimine violento
47:20che è una struttura
47:22di recente
47:23costituzione
47:24che prende le mosse
47:26nel 95
47:27e i primi passi
47:29nel 97
47:30è ovviamente
47:31una struttura
47:32che fa parte
47:33del servizio
47:33di polizia scientifica
47:34un servizio
47:35che è strutturato
47:36su tutto il territorio
47:37nazionale
47:39articolato attraverso
47:40gabinetti regionali
47:41qui abbiamo
47:42il dottor Bozzi
47:43che è vice direttore
47:44del gabinetto
47:45regionale
47:45di polizia scientifica
47:46di Polonia
47:46sostanzialmente
47:47è una struttura
47:48che ha circa
47:491500 persone
47:5065 funzionari
47:52esperti
47:52non solo funzionari
47:54esperti
47:55in attività
47:56di polizia giudiziaria
47:57ma esperti
47:58in attività
47:58tecnico-scientifiche
48:00ed è messa
48:01a sostegno
48:02di tutte le attività
48:03investigative
48:03che vengono
48:04svuotte
48:04sul territorio nazionale
48:05quanto è importante
48:06l'investigazione scientifica
48:07in un'indagine?
48:08diciamo che oggi
48:09è fondamentale
48:10l'investigazione
48:14scientifica
48:15sono in grado
48:16anche di ritrovare
48:17le micro
48:18particelle
48:18più piccole
48:19che ci possono essere
48:20e quindi
48:21poterle riferire
48:22senz'altro
48:23all'autore
48:24di un reato
48:25l'UACV è soltanto
48:26a Roma
48:26perché è un'unità
48:29specializzata
48:31multidisciplinare
48:31all'interno
48:32della quale
48:32operano diverse
48:33professionalità
48:34oppure possono essere
48:35chiamate di volta
48:36in volta
48:36secondo i vari casi
48:37che si verificano
48:38anche professionalità
48:41che fanno parte
48:42di altre strutture
48:43è una struttura
48:44che nasce
48:45per la soluzione
48:46di casi
48:48particolarmente
48:49violenti
48:50efferati
48:50e senza
48:51apparente motivo
48:51sulla preoccupazione
48:53che si potesse
48:54verificare
48:54anche da noi
48:55episodi legati
48:57ai cosiddetti
48:57omicidi
48:58serial killer
48:59e una struttura
49:01che ovviamente
49:04data la peculiarità
49:05poi
49:05dell'attività
49:06nostra
49:07è stata messa
49:08utilizzata
49:09anche
49:10non solamente
49:10per gli omicidi
49:11per quel tipo
49:12di reato
49:12ma anche
49:13per tutta un'altra
49:13serie di attività
49:15e di situazioni
49:18che poi
49:18meglio di me
49:19il dottor Bui
49:20che è responsabile
49:21della unità
49:22per l'analisi
49:22del chimio violento
49:23potrà spiegarci
49:26ciao Carlo
49:27ciao Silvio
49:28buonasera
49:28dottor Bui
49:29voi vi occupate
49:30di serial killer
49:31quindi anche
49:31cos'è un serial killer?
49:33dunque
49:34un serial killer
49:34è difficile
49:35dare una definizione
49:36esatta
49:37la definizione
49:37che viene
49:38utilizzata
49:39solitamente
49:39è un omicida
49:40che uccide
49:41più di una
49:41due
49:41diciamo
49:42più di una
49:42vittima
49:43quindi parliamo
49:43di due
49:44tre vittime
49:45in tempi
49:45differenti
49:46in luoghi
49:46differenti
49:47e quando
49:48il movente
49:49non è di per sé
49:50chiaro
49:50cioè non è una vendetta
49:51dove è il tipico
49:52omicidio organizzato
49:54commesso
49:55per interesse
49:56cosa potrebbe
49:57accomunare
49:57a livello psicologico
49:58i serial killer?
49:59una domanda interessante
50:00preferisco che
50:01gli do una risposta
50:02Alessandra Gatto
50:03che è psicologa
50:04della nostra unità
50:04e che probabilmente
50:05può essere più precisa
50:07Buonasera
50:07dai casi
50:09che abbiamo
50:09fino adesso
50:10analizzato
50:10si sono evidenziati
50:12degli elementi
50:13in comune
50:13tra i diversi
50:14serial killer
50:15anche se
50:15bisogna fare
50:17molta attenzione
50:17proprio perché
50:18non si può
50:19generalizzare
50:21dobbiamo essere cauti
50:22né tantomeno
50:22stereotipare
50:23e di conseguenza
50:24fino adesso
50:25possiamo soltanto
50:26parlare di elementi
50:27in comune
50:28quali ad esempio
50:29ci siamo resi conto
50:31che c'è una
50:32c'è stata
50:32un'affettività
50:33bloccata
50:34congelata
50:35probabilmente
50:36ad uno stadio
50:37evolutivo
50:38precoce
50:39dell'infanzia
50:40cosa che
50:43conseguentemente
50:44fa avere al serial killer
50:45problemi relazionali
50:47problemi di contatti
50:48con l'altro
50:49e quindi
50:50la percezione
50:51dell'altro
50:52non come persona
50:53quanto come oggetto
50:55più delle volte
50:56anche disprezzato
50:58sminuito
50:58disumanizzato
51:00fino ad arrivare
51:01poi
51:01sino al livello
51:02all'ultimo stadio
51:03vero e proprio
51:04patologico
51:05a diversi gradi
51:06di distruttività
51:07quindi
51:08ecco
51:09la conseguenza
51:10poi
51:10dell'overkilling
51:12e degli atti
51:14che noi poi
51:15definiamo appunto
51:16disumani
51:16e deferrati
51:17siamo abituati
51:18dal cinema
51:19e dalla letteratura
51:19ma anche dalla cronaca
51:21di alcuni casi americani
51:22a certe manifestazioni
51:23come una certa ritualità
51:24sempre lo stesso
51:25modus operandi
51:26esistono anche in Italia?
51:27sì sicuramente
51:28ci sono anche in Italia
51:29delle ritualità
51:30in fine conti
51:31il serial killer
51:31si riconosce proprio
51:33per la ritualità
51:34però non è come
51:35ce l'hanno
51:36o come siamo abituati
51:37noi a vedere
51:38nei film
51:39perché la ritualità
51:40è qualcosa
51:41di molto più sottile
51:42la firma
51:43noi definiamo firma
51:44quello che solitamente
51:45viene detto ritualità
51:47è un qualcosa
51:48che può essere
51:49molto nascosto
51:50non così evidente
51:51sì abbiamo dei casi
51:52per esempio
51:52Donato Bilancia
51:53l'ultimo serial killer
51:54che tutti conosciamo
51:55ha usato sempre
51:56una pistola
51:56calibro 38
51:57un revolver
51:58e questo è la sua firma
51:59ma non è l'unica
52:00noi abbiamo
52:01situazioni in cui
52:02c'è un cambiamento
52:03di modus operandi
52:04c'è un cambiamento
52:05di arma utilizzata
52:07c'è anche un cambiamento
52:08proprio di atteggiamento
52:09e allora in tutto ciò
52:10c'è un'evoluzione
52:11dell'omicida
52:12che ti porta
52:13a non poterlo definire
52:15né a riconoscerlo
52:16per grossi rituali
52:17ma invece per identificarlo
52:19proprio per delle micro firme
52:20che sono poi
52:20quelle tracce
52:21che noi andiamo a cercare
52:22come si fa a capire
52:23che si è di fronte
52:24all'omicidio
52:24di un serial killer?
52:25ecco qui dobbiamo
52:26entrare proprio
52:26nell'ambiente
52:28cioè nell'ambito
52:29del nostro sistema
52:30per esempio
52:31per l'analisi
52:32delle scelte del crimine
52:33e del sistema
52:33per l'analisi
52:33del crimine violento
52:34che abbiamo realizzato
52:35e che utilizziamo
52:36proprio per questo
52:37specifico lavoro
52:38noi abbiamo infatti
52:39la possibilità
52:40di fare ricerche
52:42molto mirate
52:43per esempio
52:44la possibilità
52:46di ricercare
52:47tramite le lesioni
52:48e abbiamo la possibilità
52:50direttamente
52:50di selezionare
52:52per esempio
52:53un particolare
52:55quadro lesivo
52:55sulla vittima
52:56una ferita alla nuca
52:57vedete la regione occipitala
52:58regione parietale
52:59e vedete che la risposta
53:01di tutto ciò
53:01sono una serie
53:03di vittime
53:04in questo caso
53:04ne abbiamo soltanto sei
53:05ma che hanno
53:06questa caratteristica
53:07precisa
53:07allora questo significa
53:08che siamo in presenza
53:09di un crimine seriale
53:10no assolutamente no
53:11questi omicidi
53:11possono non essere
53:12collegati in alcun modo
53:13però è chiaro
53:14che abbiamo già
53:15ristretto il campo
53:16e poi possiamo andare oltre
53:17possiamo per esempio
53:18andiamo nella ricerca
53:20vitimologica
53:21vittima
53:22quindi sempre omicidio
53:23e cerchiamo vittima
53:24qual è la vittima?
53:25l'omicidio può essere
53:26maturato nell'ambiente
53:27della prostituzione
53:27allora io posso chiedere al sistema
53:29di ricercarmi
53:29tutte le vittime
53:31che erano
53:32dedite alla prostituzione
53:33e vediamo che ne abbiamo
53:34un certo numero
53:35un numero piuttosto elevato
53:36stringiamo ancora
53:37per esempio
53:37siamo in presenza
53:38di una tossicodipendente
53:39cerchiamo quali tra tutte
53:40sono tossicodipendenti
53:42e che troviamo
53:43che c'è tra tutte
53:44le vittime
53:45che sono state
53:47trovate nell'ambiente
53:48omicidi
53:49ammaturati
53:49nell'ambiente della prostituzione
53:50e della tossicodipendenza
53:51una vittima
53:52è soltanto
53:53quella che abbiamo
53:54così ritrovato
53:55cosa ci dice?
53:55ci dice
53:56guarda che nella nostra
53:57esperienza personale
53:58nella nostra esperienza
53:59di unità
53:59abbiamo trovato
54:00che c'è già un caso
54:02che ha quelle caratteristiche
54:03oltre a quello
54:03che mi stai analizzando
54:04e allora ecco l'importanza
54:06la possibilità di collegarlo
54:07con casi precedenti
54:08ecco all'interno
54:10delle tipologie
54:10dei serial killer
54:11dove si colloca
54:12Stefanini?
54:13ecco anche questa
54:13è una domanda
54:14molto difficile
54:15perché innanzitutto
54:16ci troviamo di fronte
54:17ad una sentenza
54:18in giudicato
54:19che dice
54:20che Stefanini
54:21è stato incapace
54:22e incapace
54:23di intendere
54:23di volere
54:24lo è stato
54:24durante la commissione
54:26dei propri vicini
54:27poi oltretutto
54:28noi abbiamo poche informazioni
54:29perché non è un caso
54:30che abbiamo gestito
54:30noi
54:30è stato gestito
54:31dall'arma dei carabinieri
54:32però per quanto sappiamo
54:35tenendo presente
54:36che Stefanini
54:37ha ucciso le sue vittime
54:38le ha seppellite
54:39quelle che sono
54:39le informazioni originali
54:41quelle più importanti
54:42per noi
54:43che nascono
54:43dall'esame
54:44della scena
54:44sono state perse
54:45quindi noi
54:46l'abbiamo anche scoperto
54:47Stefanini
54:47non perché è stato trovato
54:49sul fatto
54:50ma perché poi
54:51è stato possibile
54:52risalire a lui
54:53perché una vittima
54:54sappiamo benissimo
54:55è riuscita a scappare
54:56non è comune
54:57questo fatto
54:58di nascondere
54:59infatti non è tanto comune
55:00anche perché
55:01il serial killer mira
55:02come risultato
55:03del suo gesto
55:04anche una certa pubblicità
55:05certo
55:06questo non vuole essere
55:07un dogma
55:08però è chiaro
55:09che nel compiere
55:10l'omicidio
55:10c'è anche la tendenza
55:12a essere riconosciuto
55:13non tanto come
55:13io sono
55:14colui che l'ha commesso
55:15ma guardate che io ci sono
55:16io esisto
55:17una forma di esibizionismo
55:18una forma di esibizionismo
55:19l'incubo
55:20il viaggio nell'orrore
55:22non è finito
55:23le indagini su Stefanini
55:25non si sono mai concluse
55:26e la magistratura
55:27sta per aprire
55:27una nuova pista
55:28tra quelle 7000 fotografie
55:31sequestrate
55:32nella sua camera
55:32ce ne sono alcune
55:33che ritraggono
55:34una ragazza
55:35è viva
55:36è seduta
55:37su una panchina
55:37nei giardini di Legnago
55:39e sta leggendo
55:39una rivista
55:41Stefanini
55:41dice che quelle foto
55:43sono state scattate
55:43all'inizio degli anni 80
55:44e che quella ragazza
55:46non se la ricorda
55:47la scientifica
55:48dei carabinieri
55:49però
55:49è riuscita
55:50ad ingrandire
55:50la copertina
55:51di quella rivista
55:52e a scoprire
55:53che si tratta
55:53di un numero
55:54dell'inizio degli anni 90
55:56Stefanini
55:57in mente
55:57riguarda quella ragazza
55:58e ci sono alcune foto
56:00foto inquietanti
56:01che fanno temere
56:02per la sua sorte
56:02dov'è quella ragazza
56:04dov'è finita
56:06quante altre ragazze
56:07ci sono
56:07sepolte sotto ai campi
56:09attorno al casolare
56:10di Stefanini
56:10grazie a tutti
56:37Grazie a tutti.
57:09Grazie a tutti.
57:44Grazie a tutti.
57:55Grazie a tutti.
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