00:00Ducati ha fatto una scelta che va controcorrente. La nuova Ducati Monster V2 è più moderna e più
00:06accessibile, ma resta fedele alla sua essenza. Sigla!
00:19Ducati Monster non è una moto che deve dimostrare qualcosa, è una moto che da oltre 30 anni esiste
00:25con un senso preciso. Con oltre 380.000 modelli venduti è uno dei rari casi che è riuscito
00:32a creare con un modello una comunità globale, i Monsteristi. Nel 2026 Ducati affronta una
00:39delle sfide più difficili, rimettere mano ad uno dei suoi modelli più iconici senza snaturarlo.
00:45E lo fa con una scelta molto chiara, riportare la Monster alla sua essenza modernizzandola.
00:50Niente estremismi, niente effetti speciali. Semplicemente una naked pensata per mettere
00:56tutti, ma proprio tutti, a proprio agio.
01:01Nel motociclismo moderno tutto tende all'estremo. Ducati fa consapevolmente la scelta opposta,
01:09restare normale. Questa Monster non nasce come una versione addomesticata di una sportiva,
01:15ma come un progetto autonomo. È la quinta generazione e Ducati decide di sintetizzare
01:2130 anni di storia, mantenere l'agilità della quarta generazione e riprendere l'identità
01:28delle prime serie di Monster.
01:35Esteticamente la Monster è immediatamente riconoscibile, ma non guarda il passato con
01:39nostalgia. Il serbatoio torna protagonista col classico dorso di Bisonte, ma che in questo
01:45caso è più scolpito per favorire anche le manovre.
01:48Ma il vero lavoro è stato effettuato sull'ergonomia. La sella adesso è più snella e più bassa,
01:54alta 815 mm da terra, con possibilità di inserire kit ribassato. Il manubrio è stato
02:01leggermente ruotato ed alzato e la posizione di guida è sportiva, ma accessibile. È una
02:08moto che mette proprio tutti a proprio agio ed è la motivazione per cui è stata tanto amata
02:14anche dalle motocicliste. Una piccola curiosità. Sulla protezione laterale del motore ci sono
02:20dei numeri che rappresentano le coordinate di Borgo Panigale, un piccolo dettaglio discreto
02:27che celebra le origini di Monster e il legame col cuore Ducati.
02:33Il cuore della nuova Ducati Monster è il nuovo V2 da 890 cm3. Non è un testa stretta e voluto,
02:43ma neanche un motore tagliato da qualcosa di più estremo. È un motore nato da zero e pensato
02:49per la strada. 111 cavalli e 91 Nm di coppia sono dati importanti, ma il dato chiave è che già
02:57l'80% della potenza è disponibile dai 4.000 giri. La fasatura variabile rende l'erogazione fluida,
03:05prevedibile e mai scorbutica. È un motore che non mette in difficoltà, ma che sa divertire quando
03:11si ha il vero ritmo. E poi c'è un dato che conta tantissimo nella vita reale, controllo
03:15gioco valvole ogni 45.000 km. Prova che questa Ducati non è impegnativa, ma è una Ducati
03:23da utilizzare tutti i giorni.
03:29La nuova Monster pesa 175 kg a secco e non è solo un numero sulla carta, ma una sensazione
03:36che si percepisce subito. Il telaio monoscop in alluminio utilizza il motore come elemento
03:41stressato, riducendo pesi e ingombri. Il forcellone di braccio, ispirato alla panicale V4, garantisce
03:48precisione e stabilità. Le sostensioni Showa non cercano l'estremo, assorbono bene le asperità
03:55e offrono sostegno quando è necessario. All'anteriore non c'è la regolazione idraulica di serie, ma
04:00il suo tatto è centrato e coerente con la filosofia del progetto. La frenata Brembo è potente,
04:07ma modulabile e mai aggressiva. È una moto che invita a guidare e non intimorisce. Fin
04:12qui la Monster su carta. Numeri e tecnica contano, ma per capire davvero come va la nuova Ducati
04:19Monster V2, dobbiamo guidarla. Andiamo!
04:29Nei primi metri la Monster mette subito a proprio agio. La confidenza è immediata e nasce da
04:34una posizione di guida riuscita. Il manubrio largo, rialzato e leggermente avanzato permette
04:40di caricare naturalmente l'avantreno, mentre la sella bassa e stretta nei fianchi facilita
04:45l'appoggio a terra e rende ogni manovra semplice, anche da fermo. Ci si sente subito
04:51dentro la moto, non sopra. In città si muove con naturalezza. Alle basse velocità è prevedibile,
04:59stabile e mai impacciata. Lo sterzo è fluido, l'equilibrio generale trasmette sicurezza
05:05e il peso contenuto aiuta nei cambi di direzione e nelle manovre strette. Anche nel traffico
05:10più caotico, la Monster resta gestibile, senza inerzia e senza reazioni inattese.
05:16Quando la strada si apre, emerge il suo lato più dinamico. L'inserimento in curva è spontaneo,
05:22la discesa impiega progressiva. La traiettoria si chiude con precisione e la moto resta composta
05:28in percorrenza, trasmettendo fiducia anche aumentando l'andatura. Non tende a cadere verso
05:35il punto di corda e sempre il pilota a decidere dove farla andare. Nel misto stretto l'agilità
05:41è uno dei suoi punti forti. I cambi di direzione sono rapidi, la risposta ai comandi immediata
05:46e il feeling sull'avantreno rimane costante. Le sospensioni Showa, sostenute ma ben controllate,
05:53mantengono l'assetto equilibrato. In frenata non affondano eccessivamente e quando il ritmo
06:01sale, tengono la moto composta e precisa. Sui dossi si percepiscono un po' rigide,
06:07segno di un setting che privilegia la precisione rispetto al comfort assoluto.
06:12Il nuovo V2 è il vero protagonista dell'esperienza di guida. La risposta al gas è sempre fluida
06:18e progressiva, senza strappi. La coppia è presente già ai medi regimi e accompagna l'accelerazione
06:24con continuità, prendendo la guida facile e intuitiva. È un motore che non mette in difficoltà,
06:30ma invita a spingere con naturalezza, tanto che il confine tra andatura allegra e ritmo
06:35sostenuto si sughera quasi senza accorgersene. I power mode cambiano davvero il carattere
06:41della moto. In sport la risposta è più pronta e diretta, con un'erogazione più vivace
06:46e meno filtrata. Road è il compromesso ideale per l'uso quotidiano, equilibrato e completo.
06:54Urban e Wet addolciscono la risposta del gas e aumentano il supporto dei controlli elettronici,
07:00risultando rassicuranti su fondi difficili o con poco grip. In ogni modalità, il passaggio
07:07da gas chiuso a prima apertura resta sempre pulito, anche a moto inclinata.
07:12La ciclistica lavora in sintonia con l'impianto frenante di livello.
07:17All'anteriore troviamo le pinze Brembo abbinate a dischi da 320 mm, una combinazione che garantisce
07:24una frenata potente ma sempre modulabile. Il feeling alla leva è preciso, facile da
07:30gestire anche nella guida quotidiana. Il freno posteriore richiede solo un minimo di adattamento
07:35nella pressione, soprattutto nell'uso urbano.
07:38L'ABS Cornering interviene in modo discreto e puntuale, anche su asfalto sporco, senza risultare
07:45invasivo. Gli pneumatici di serie, i Pirelli Diablo Rosso 4, offrono un buon livello di grip
07:52e trasmettono fiducia fin dai primi chilometri. Hanno quella capacità tipica di invitare il
07:58polso a chiedere ancora un filo, senza mai mettere in crisi la stabilità generale della
08:03moto. Il cambio è fluido e preciso e il quickshifter rende le salite di marcia rapide e continue,
08:10senza interruzioni. Il sound del V2 accompagna l'andatura in modo costante, non è invadente,
08:16ma è sempre presente, ricordando che questa non è una Naked neutra, bensì una Ducati
08:21con una personalità ben definita. Alle velocità più elevate, l'aria si fa sentire sul busto,
08:27come è naturale su una Naked priva di protezione aerodinamica. L'impegno fisico aumenta leggermente,
08:33complice anche la larghezza del manubrio, ma la moto resta stabile e composta anche nei
08:38tratti più veloci. La sella ben imbottita e la postura rilassata permettono comunque di
08:43affrontare percorrenze medio-lunghe senza affaticarsi eccessivamente. Alla fine la sensazione
08:50resta costante chilometro dopo chilometro, controllo, equilibrio e facilità di utilizzo.
08:55Una Monster che si adatta al ritmo imposto dal pilota, mantenendo sempre coerenza e prevedibilità.
09:01Una guida fluida, continua, che invita a divertirsi e a giocare tra le curve con naturalezza.
09:08Il pacchetto elettronico è completo e soprattutto discreto.
09:13ABS cornering, traction control, wheelie control, engine brake control, quickshifter 2.0,
09:20tutto gestito da una Yemo a 6 assi e personalizzabile attraverso i riding mod.
09:25Il nuovo TFT da 5 pollici con joystick a petalo è intuitivo, leggibile, finalmente semplice da usare,
09:32anche se non proprio comodissimo per mani piccole. Per la prima volta sul Monster arrivano
09:37anche 4 power mode dedicate, una soluzione finora riservata alle V4 che permettono di
09:43modulare le erogazioni in modo ancora più preciso. Qui l'enettronica non è protagonista,
09:49lavora di sottofondo solo quando serve ed è esattamente così che dovrebbe essere su una naked stradale.
09:57Piace? Non piace. Piace. Motore V2 sempre leggero e sfruttabile, peso contenuto e grande facilità di guida.
10:07Ergonomia accessibile anche per piloti meno esperti e per le donne. Riesce a rinnovarsi
10:13restando fedele allo spirito originale della Monster. Non piace. Sospensione di serie non regolabile
10:21idraulicamente all'anteriore. Cupolino solo sulla versione Monster Plus. Prezzo inevitabilmente premium
10:28per una prima moto. 12.890 euro. La quinta generazione di Monster nasce da una consapevolezza
10:36rara nel motociclismo di oggi perché non tutto deve essere estremo per essere migliore. Ducati non
10:42rincorre numeri da record o vuole necessariamente impressionare. Per questo c'è altro nella sua gamma.
10:48Fa qualcosa di più difficile, ritrova l'equilibrio. Resta fedele all'idea che nel 1992 ha creato un
10:55segmento di storia, una naked essenziale ma rivista con un motore completamente nuovo e una
11:02ciclistica molto più alla portata di tutti. Che sia nella versione base Monster Plus o da 35
11:10kilowatt per patenti a due, il messaggio è chiaro. Questa è la porta d'ingresso per il mondo Ducati.
11:17Non perdete contenuti pubblicati su numerosi canali di gazzetta, web, social, carta stampata ed
11:23anche tv. Rubrica Guida con noi sulla 7 una volta al mese prima del TG delle 13.30. Noi ci
11:31vediamo al prossimo test.
11:36Grazie per la visione!
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