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  • 12 ore fa
Roma, 25 feb. (askanews) - Unire le forze e concentrarsi sullo sviluppo di strategie per rendere più uniforme sul territorio nazionale l'accesso a servizi e nuove terapie per le malattie rare. Organizzato e promosso da Sanofi, l'evento "Un'agenda per i rari" vede solidificare la collaborazione tra FISM (Federazione Italiana delle Società Medico Scientifiche), istituzioni nazionali e comitati regionali, ma anche chi vive la malattia in prima persona, ovvero i pazienti. Creare una rete di know-how comune ed abbattere le differenze territoriali, questa la direttiva che l'evento vuole imprimere per far sì che ogni giorno ci si avvicini alla scoperta di nuove terapie.Abbiamo parlato con Francesco Macrì, Segretario Nazionale FISM: "Noi ci troviamo ormai in FISM da più di un anno, impegnati in un progetto che ha fatto sì di poter realizzare una piattaforma che consente un percorso diagnostico-terapeutico su alcune patologie che per il momento abbiamo scelto. Ma ovviamente è un modello che può essere applicato a tutte le patologie, che consente un'interdisciplinarietà tra gli specialisti coinvolti nella stessa malattia attraverso un sistema di condivisione delle direttive sia diagnostiche che terapeutiche."Abbiamo parlato con Fulvia Filippini, Responsabile Relazioni Istituzionali SANOFI: "Il nostro modo di lavorare è proprio quello di Integrated Patient Engagement catturando i bisogni dei pazienti in ogni fase di vita del nostro prodotto. Nell'ambito delle malattie rare, in particolare, c'è ancora tanto da fare. E quindi vogliamo che la giornata di oggi vada a riflettere proprio laddove ci sono ancora le barriere. Parliamo di Screening Neonatale Esteso, ma adesso dobbiamo parlare di implementazione, di uniformità a livello regionale, di presa in carico e di qualità della vita."Svoltosi a pochi giorni dalla Giornata delle Malattie Rare 2026, "Un'agenda per i rari" mette sotto la lente d'ingrandimento quattro specifici ambiti strategici di intervento: lo Screening Neonatale Esteso, la Terapia domiciliare insieme a programmi di home infusion, Aggiornamento del panel delle malattie rare nei LEA e Diagnosi precoci di concerto all'integrazione della rete assistenziale. Abbiamo sentito Roberto Poscia, Direttore centro malattie rare Policlinico Umberto I: "Non c'è alcun modello regionale esportabile in tutte le regioni. Ma tutte le regioni si muovono all'unisono verso un modello di gestione pieno del paziente, molto importante perché i pazienti sia per l'assistenza, sia per la visita accessoria, sia per tutti gli accertamenti che devono fare, è importante che vengano presi in carico da una struttura e con il modello attualmente presente in tutta Italia dei centri HUB e dei centri SPOKE vengono gestiti in qualche modo riguardo a tutte le loro necessità. Ma ripeto, il messaggio che deve passare è importantissimo, perché il paziente non può essere lasciato solo sotto questo processo, perché altrimenti si rischiano di disperdere(...)

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00:00Unire le forze e concentrarsi sullo sviluppo di strategie per rendere più uniforme sul territorio nazionale
00:06l'accesso ai servizi e le nuove terapie per le malattie rare.
00:09Organizzato e promosso da Sanofi, l'evento Un'Agenda per i Rari vede solidificare la collaborazione tra FISM,
00:14Federazione Italiana delle Società Medico-Scientifiche, istituzioni nazionali e comitati regionali,
00:19ma anche chi vive la malattia in prima persona, ovvero i pazienti,
00:22creare una rete di know-how comune ed abbattere le differenze territoriali.
00:25E' questa la direttiva che l'evento vuole imprimere per far sì che ogni giorno ci si avvicini alla scoperta
00:31di nuove terapie.
00:32Noi ci troviamo ormai in FISM da più di un anno impegnati in un progetto che ha fatto sì di
00:40poter realizzare una piattaforma
00:43che consente un percorso diagnostico, terapeutico su alcune patologie che per il momento abbiamo scelto,
00:52ma è ovviamente un modello che può essere applicato a tutte le patologie,
00:55che consente una interdisciplinarietà tra gli specialisti coinvolti nella stessa malattia
01:06attraverso un sistema di condivisione delle direttive sia diagnostiche che terapeutiche.
01:14Il nostro modo di lavorare è proprio quello di Integrated Patient Engagement,
01:18catturando i bisogni dei pazienti in ogni fase divisa del nostro prodotto.
01:24Nell'ambito delle malattie rare in particolare c'è ancora tanto da fare
01:28e quindi vogliamo che la giornata di oggi vada a riflettere proprio laddove ci sono ancora le barriere.
01:34Parliamo di screening neonatale esteso, ma adesso dobbiamo parlare di implementazione,
01:40di uniformità a livello regionale, di presa in carico, di qualità della vita.
01:45Svoltosi a pochi giorni dalla giornata delle malattie rare 2026,
01:49un'agenda per i rari mette sotto la lente di ingrandimento quattro specifici ambiti strategici di intervento,
01:54lo screening neonatale esteso, la terapia domiciliare insieme ai programmi di home infusion,
01:59aggiornamento del panel delle malattie rare nei LEA e diagnosi precoci di concerto all'integrazione della rete assistenziale.
02:06Non c'è alcun modello regionale esportabile in tutte le regioni,
02:10ma tutte le regioni si muovono all'unisono verso un modello di gestione pieno del paziente.
02:15Molto importante perché i pazienti, sia per l'assistenza, sia per le visite accessorie ad esempio,
02:21sia per tutti gli accertamenti che debbono fare, è importante che vengano presi in carico da una struttura
02:26e con il modello attualmente presente in tutta Italia, dei centri hub e dei centri spoc,
02:30vengono gestiti in qualche modo riguardo a tutte le loro necessità.
02:33Ma, ripeto, il messaggio che deve passare importantissimo è che il paziente non può essere lasciato solo sotto questo processo
02:39perché altrimenti si rischiano di disperdere energie per la gestione dei pazienti,
02:45risorse del sistema sanitario nazionale e comunque un disagio che il paziente non deve affrontare in alcun modo.
02:52Capire le criticità del sistema tramite un dialogo costruttivo per migliorare giorno dopo giorno,
02:57per Sanofi da sempre impegnata nel campo delle malattie, la mission è ben chiara e tracciata.
03:02In un momento storico dove l'evoluzione scientifica fa passi da gigante,
03:06è importante promuovere un approccio sempre più equo, integrato e sostenibile,
03:10anche attraverso iniziative condivise che supportino l'evoluzione dei percorsi strutturati di assistenza e cura,
03:16capaci di garantire un accesso tempestivo uniforme sul territorio nazionale
03:20e il più possibile vicino ai bisogni quotidiani dei pazienti.
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