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  • 20 ore fa
Roma, 12 giu. (askanews) - È stata presentata a Roma, presso La Vaccheria, l'Associazione di Promozione Sociale Chirurgia Senza Barriere, fondata per sostenere cure chirurgiche ambulatoriali e odontoiatriche inclusive, costruite sui bisogni delle persone con disabilità grave e non collaboranti. L'Associazione nasce dalle difficoltà che, troppo spesso, vengono fronteggiate dalle persone con deficit comunicativi e di collaborazione in una visita o in un intervento chirurgico. Il Prof. Pietro Grasso, Presidente dell'Associazione di promozione sociale 'Chirurgia Senza Barriere' ha dichiarato: "Ci proponiamo di facilitare le modalità di accesso alle cure in particolare sviluppandole in un setting, cioè in una modalità organizzativa che è di tipo ambulatoriale. Noi vogliamo integrarci, vogliamo collaborare in una logica di sussidiarietà ovvero laddove, per vari motivi, il Servizio Sanitario Nazionale abbia difficoltà a gestire l'accesso a questi pazienti non collaboranti". Il modello innovativo, scalabile e replicabile introdotto a livello nazionale da Chirurgia Senza Barriere viene è stato sviluppato in collaborazione con professionisti sanitari, università e centri di eccellenza. Il progetto introduce, ad esempio, il Triage Sensoriale.Ha parlato così il Prof. Livio Gallottini, socio fondatore e consigliere dell'Associazione di promozione sociale 'Chirurgia Senza Barriere': "Il modello è quello di permettere a questi pazienti di poter accedere a delle cure di secondo livello, perché ambulatorialmente questi pazienti non si fanno visitare, non eseguono radiografie e purtroppo si rivolgono ai medici solamente in urgenza, perché non riescono neanche a fare prevenzione. Quindi bisogna creare delle strutture integrate con il resto della sanità, sia pubblica che privata, dove il paziente, in sicurezza, può essere sedato e può fare sia diagnosi che cura". "Quello che ci serve è fare rete, è diffondere le buone pratiche, le giuste pratiche, quelle che funzionano su tutti i territori perché purtroppo, a volte, non si sa chi sta nei piccoli paesi, nei centri o è distante dalla città e che non riesce molto spesso ad arrivare alle cure che servono" ha aggiunto la caregiver Monia Magliocco.L'eticità del progetto, inoltre, si configura anche sulla sussidiarietà economica, ponendosi l'obiettivo di prevedere, ove possibile, la gratuità per le persone socialmente più esposte e in condizioni di maggiore fragilità.

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00:00È stata presentata a Roma presso la vaccheria l'associazione di promozione sociale
00:05Chirurgia senza barriere, fondata per sostenere cure chirurgiche,
00:09ambulatoriali e odontoiatriche inclusive, costruite sui bisogni delle persone con
00:13disabilità grave e non collaboranti. L'associazione nasce dalle difficoltà
00:17che troppo spesso vengono fronteggiate dalle persone con deficit comunicativi e
00:21di collaborazione in una visita o in un intervento chirurgico.
00:25Ci proponiamo di facilitare le modalità di accesso alle cure, in particolare
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00:37ambulatoriale. Perché questo? Perché la modalità ambulatoriale è quella che
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00:59meglio ha difficoltà a gestire soprattutto per motivi di tempo l'accesso a
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01:13da chirurgie senza barriere è stato sviluppato in collaborazione con
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01:28di poter accedere a delle cure di secondo livello perché ambulatorialmente questi
01:33pazienti non si fanno visitare, non esecono radiografie e purtroppo si
01:41rivolgono ai medici solamente in urgenza perché non riescono neanche a fare
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01:57lì si può fare sia diagnosi che cura.
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02:15sta nei piccoli paesi, nei centri o è distante dalla città non riesce molto
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02:28economica ponendosi l'obiettivo di prevedere ove possibile la gratuità per le
02:33persone socialmente più esposte e in condizioni di maggiore fragilità.
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