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  • 2 ore fa
Roma, 14 apr. (askanews) - Le malattie respiratorie croniche rappresentano oggi una delle principali emergenze sanitarie a livello globale e nazionale, con un impatto crescente in termini di mortalità, disabilità e costi socioeconomici.In Europa si stimano oltre 80 milioni di persone colpite e circa 400 mila decessi ogni anno, mentre in Italia queste patologie costituiscono la terza causa di morte e generano un costo complessivo di 45,7 miliardi di euro tra spesa sanitaria e perdita di produttività.Un quadro aggravato da fattori come invecchiamento della popolazione, inquinamento, fumo, che riguarda oggi il 24,2% degli italiani, e forti disuguaglianze nell'accesso alle cure.In questo contesto si rendono necessari interventi strutturali e coordinati per rafforzare la prevenzione, migliorare la diagnosi precoce e garantire equità nell'accesso alle cure e alle innovazioni.È con questo obiettivo che oggi, presso il Ministero della Salute, sono stati presentati il Libro Bianco della Pneumologia e i tre Policy Paper del progetto RESPIRA, nell'ambito dell'evento "Percorsi, equità, innovazione. La roadmap per la salute respiratoria".Orazio Schillaci, Ministro della Salute: "La pneumologia è una disciplina alla quale teniamo in maniera particolare, ricordo l'intervento che abbiamo fatto lo scorso anno per il virus respiratorio sinciziale, c'è tutta la nostra attenzione per questa specialità medica e verso le malattie bronco pneumopolmonari e puntiamo anche in questo campo sulla prevenzione, quindi si tratta di un appuntamento scientifico di rlievo con questo Libro Bianco per offrire ancora più salute pubblica ai cittadini".Il Libro Bianco offre una fotografia aggiornata del quadro epidemiologico e propone un modello organizzativo basato su una rete integrata ospedale-territorio, capace di migliorare la presa in carico dei pazienti cronici e ridurre le ospedalizzazioni.Prof.ssa Paola Rogliani, Presidente SIP:"E' un momento storico per la comunità pneumologica, società scientifiche e associazioni pazienti insieme in una visione unitaria delle necessità delle croniciotà in ambito respiratorio. Avere la possibilità di poterne parlare in una sede così prestigiosa con l'attenzione del ministro è un punto di arrivo ma allo stesso tempo di partenza, da qui dobbiamo partire per riuscire a costruire con le istituzioni, con la società civile e gli stakeholder anche in ambito privato percorsi utili al paziente volti ad aspetti cardine come la prevenzione, la diagnosi precoce e un equo accesso alle cure".I Policy Paper delineano, invece, una roadmap di intervento articolata su tre direttrici: prevenzione, con particolare attenzione ai fattori di rischio e alle strategie vaccinali; diagnosi precoce, anche attraverso l'introduzione di programmi di screening e tecnologie innovative; innovazione ed equità, per ridurre le disuguaglianze territoriali e garantire accesso uniforme alle cure.De. Raffaele Scala, Presidente AIPO-ITS/ETS:"La salute respiratoria in Italia costituisce un problema da affrontare, e oggi abbiamo compiuto un importante passo avanti per la sua tutela: la presentazione del Libro bianco della Pneumologia, frutto di anni di lavoro congiunto tra le due principali Società Scientifiche del settore, e dei tre Policy Paper dedicati, è infatti sfociata nella richiesta di un Tavolo permanente presso il Ministero della Salute, finalizzato a predisporre un Piano strategico nazionale sulla Salute Respiratoria. Il Piano dovrà tracciare il quadro di indirizzo nazionale per la prevenzione, la diagnosi, la presa in carico, il trattamento, la riabilitazione e il monitoraggio delle patologie respiratorie croniche e delle principali condizioni respiratorie ad alto impatto clinico e organizzativo. Questo servirà a ridurre incidenza e progressione delle malattie respiratorie, migliorando gli esiti clinici e la qualità di vita dei pazienti, riducendo ricoveri e riacutizzazioni, e garantendo equità regionale di diagnosi e cura. In definitiva, orientando il sistema a un modello di salute respiratoria integrato e centrato sulla persona, senza generare ulteriori costi per il Servizio Sanitario Nazionale".

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00:00Le malattie respiratorie croniche rappresentano oggi una delle principali emergenze sanitarie
00:04a livello globale e nazionale, con un impatto crescente in termini di mortalità, disabilità
00:09e costi socio-economici.
00:10In Europa si stimano oltre 80 milioni di persone colpite e circa 400 mila decessi ogni anno,
00:15mentre in Italia queste patologie costituiscono la terza causa di morte e generano un costo
00:20complessivo di 45,7 miliardi di euro tra spesa sanitaria e perdita di produttività.
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00:30riguarda oggi il 24,2% degli italiani e forti disuguaglianze nell'accesso alle cure.
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00:40prevenzione, migliorare la diagnosi precoce e garantire equità nell'accesso alle cure
00:44e alle innovazioni.
00:45E con questo obiettivo, che oggi presso il Ministero della Salute, sono stati presentati
00:49il libro bianco dalla pneumologia e i tre policy paper del progetto Rispira, nell'ambito
00:54dell'evento Percorsi, Equità e Innovazione, la roadmap per la salute respiratoria.
00:59La pneumologia è una disciplina la quale teniamo in maniera particolare, ricordo l'intervento
01:04che abbiamo fatto lo scorso anno per il virus respiratorio sinciziale, c'è tutta la nostra
01:10attenzione verso questa specialità medica, verso le malattie broncopneumolmonari e puntiamo
01:19anche in questo campo soprattutto sulla prevenzione, quindi un appuntamento scientifico di rilievo
01:24con questo libro bianco per offrire ancora più salute pubblica ai cittadini.
01:29Il libro bianco offre una fotografia aggiornata del quadro epidemiologico e propone un modello
01:33organizzativo basato su una rete integrata ospedale territorio, capace di migliorare la
01:38presa in carico dei pazienti cronici e ridurre le ospedalizzazioni.
01:41Oggi è un momento storico per la comunità pneumologica, quindi per le società scientifiche,
01:46l'associazione pazienti insieme in una visione unitaria delle necessità, delle cronicità
01:53in ambito respiratorio e avere la possibilità di poterne parlare in una sede così prestigiosa,
01:58la più prestigiosa per la salute, ovvero il Ministero della Salute con l'attenzione
02:03del Ministro della Salute è sicuramente un momento storico e unico ed è un punto d'arrivo
02:09ma altrettanto è un punto di partenza perché è da qui che dobbiamo poi partire per riuscire
02:14a costruire con le istituzioni, con la società civile, con gli stakeholder anche in ambito
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02:25come la prevenzione, come la diagnosi precoce, come l'accesso e un equo accesso alle cure.
02:31I policy paper delineano invece una roadmap di intervento articolata su tre direttrici
02:36prevenzione con particolare attenzione ai fattori di rischio e alle strategie vaccinali,
02:40diagnosi precoce anche attraverso l'introduzione di programmi di screening e tecnologie innovative,
02:45innovazione ed equità per ridurre le disuguaglianze territoriali e garantire accesso uniforme alle cure.
02:50È una giornata sicuramente importante quella di oggi perché per la prima volta tutti gli attori
02:56che hanno a cuore la salute delle persone con malattie respiratorie e questo è un rischio
03:04di sviluppare la malattia respiratoria si incontrano con lo stesso obiettivo.
03:09Grazie alla sensibilità del ministro e delle istituzioni, grazie alle società scientifiche,
03:15il lavoro che viene fatto adesso ma è in continuità con quello che è stato fatto negli anni precedenti,
03:20grazie all'associazione di pazienti e grazie a questa consulta che nel contesto del progetto Respira
03:25mette insieme quelli che sono i bisogni specifici delle persone con malattie respiratorie
03:30in tutte le fasi della malattia, questo è molto importante, dalle fasi della prevenzione,
03:34evitare che si sviluppano con adeguati stili di vita, a quelli del monitoraggio, del trattamento
03:39mediante strumenti di organizzazione in rete fino alle fasi anche più avanzate, più gravi della malattia
03:46perché ricordiamoci che queste malattie pesano molto non soltanto su coloro che ne hanno
03:50ma soprattutto anche sui caregivers, sulle persone che se ne fanno carico e questo sicuramente
03:55è un aspetto che va considerato in primo luogo dal punto di vista dell'eticità del comportamento
04:01del medico e tutti coloro che ruotano intorno all'area sanitaria e poi dal punto di vista
04:06anche del peso economico che può certamente portare a aspetti di finanziamento in altri progetti
04:15e migliorare poi la qualità di vita dei nostri pazienti.
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