00:04Ci dite un motivo per obbligare l'Europa ad unirsi e un motivo per dividersi? Perché
00:09poi alla fine non è detto che dobbiamo per forza insistere e ostinarci se proprio non
00:13funziona.
00:14Beh, allora, un motivo per dividersi è una spiccata predisposizione collettiva al masochismo.
00:24Sì. Quindi se c'è, non possiamo farci niente, siamo fatti così, dividiamoci e poi ne pagheremo
00:33il prezzo. Un motivo per obbligare invece a rafforzarsi molto di più di quello che non
00:41è adesso, prendendone uno per tutti, è far capire, per esempio, l'unione dei mercati
00:51finanziari. Avere una sola piazza anziché averne 27 vuol dire tenere in Europa i 300
00:59miliardi di risparmi europei che ogni anno vengono investiti a Wall Street e vuol dire sostenere
01:08il mercato europeo, sostenere i nostri investimenti e quindi rafforzare quello che è l'interesse
01:15di tutti. E in questo momento va a sostenere il debito pubblico americano e il mercato americano.
01:22Una. Però bisogna essere d'accordo in 27. Allora è facile dire sempre perché a Bruxelles,
01:28perché a Bruxelles come se fosse la maledizione divina, no? Però è composta da tutti noi.
01:34Tu in Data Room, con il tuo Data Room te ne sei occupata tante volte, continuerai a farlo
01:39perché è anche un po' una battaglia ideale, no? Questa di far capire cos'è davvero l'Europa.
01:45Sì, anche perché continuare a fustigarsi, a dire che noi siamo cialtro... è vero, perché
01:51facciamo di tutto per cercare di trovare delle nicchie nelle quali coltivare il nostro piccolo
01:58potere, no? La nostra piccola esistenza. Parlo dei partiti, eh? Ma il continuare a dare la
02:06colpa all'Europa, come se fosse qualcosa di lontano da noi, quando noi ci mettiamo
02:11del nostro per cercare di indebolirla. E anche continuare... cioè, a volte anche la necessità
02:21di crederci crea quell'entusiasmo necessario per creare poi le condizioni per unioni più
02:29più forti, più stabili. Abbiamo cercato di unire popoli che mai, tutto maiuscolo, saranno
02:35un unico popolo. Cosa possiamo rispondere a questi nostri lettori che si sente, sono disincantati,
02:41ma in fondo, in fondo, forse vorrebbero una spinta per ritornare a crederci davvero?
02:48Il motto dell'Europa è uniti nella diversità. Il motto degli Stati Uniti è e pluribus
02:58unum. Quindi l'Europa, l'integrazione europea, non si propone, non si è mai proposta di fondere
03:05i popoli, persino, come dire, i popoli locali, come i siciliani, in un unico grande calderone
03:16è indistinto, come invece, come dire, risulta dal motto degli Stati Uniti, da molti a uno
03:25solo, un popolo solo. Quindi, come dire, è una sfida inedita che consente di mantenere
03:34le diversità, laddove le diversità sono legittime e sono anche da valorizzare, perché
03:43rappresentano pezzi di un patrimonio storico comune, e ricercare invece l'unità, che vuol
03:50dire la collaborazione, la collaborazione per alcune finalità che si riescono a realizzare
04:01meglio se lo si fa uniti, allo stesso tempo. Se vogliamo utilizzare due concetti che sono
04:12stati evocati dai padri fondatori dell'Europa, la unità serve per garantire pace e prosperità.
04:21Questi due obiettivi all'interno dell'Europa sono stati raggiunti, mission raggiunta, nel senso
04:31che per più di 70 anni l'Europa è un continente che vive in pace al proprio interno e che
04:42ha avuto
04:42uno sviluppo economico e sociale straordinario. Adesso il problema è che i risultati raggiunti
04:51all'interno, la pace e la prosperità, sono sfidati dai cambiamenti a cui lei faceva riferimento
05:00nella sua introduzione. L'ascesa di potenze come la Cina, che minacciano anche la competitività,
05:11la capacità dell'Europa di rimanere competitiva nei mercati internazionali, l'ascesa di una
05:21Russia aggressiva e revanchista che porta la guerra alle porte dei confini dell'Unione
05:30Europea e quindi bisogna un po' ridefinire le ragioni, le modalità e le finalità di questa
05:38unità.
05:41Grazie.
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