00:00Un'Unione Europea che sembra sempre più condannata all'irrilevanza geopolitica, incapace di rispondere
00:10efficacemente alle sfide di competitività poste dalla Cina, dagli Stati Uniti, come ha
00:15giustamente rilevato Mario Draghi qualche giorno fa da questo palco. Ora io che sono
00:20passata dall'essere un'impresentabile per aver collocato il mio partito all'opposizione
00:27del governo Draghi all'essere definita una draghiana di ferro, adesso domani mi divertirò
00:32a leggere i giornali per capire in quale delle due caselle verrò inserita stavolta, però
00:37in realtà non mi interessa questo. Mi interessano invece i temi che sono stati posti. Mi interessa
00:43rilevare che molte delle critiche che ho sentito rispetto all'attuale condizione dell'Unione
00:48Europea le condivido così tanto da averle formulate molto spesso nel corso degli anni, venendo
00:56per questo, aspramente criticata anche da molti di coloro che oggi si spellano le mani.
01:00Ma sapevo che prima o poi tutti avrebbero dovuto fare i conti con la realtà, perché
01:06questa fase di enormi mutamenti, una fase nella quale sono saltati i paradigmi su cui abbiamo
01:14visto costruire l'Unione Europea e democrazie decidenti, autocrazie ciniche ci sfidano ogni
01:21giorno, ci offre per paradosso una grande opportunità. Un'opportunità che noi possiamo
01:26cogliere solo se l'Unione Europea sarà capace di riscoprire la propria anima e le proprie
01:32radici. Sì, anche quelle culturali, anche quelle religiose colpevolmente negate anni fa.
01:38Grazie a tutti.
01:41Grazie a tutti.
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