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L’Europa serve ancora? Diversificare e aprirsi sempre più al mondo, privilegiare il rafforzamento e la coesione all’interno, cercare il dialogo, alzare la voce: le strade sono tante e non inconciliabili. Nell’era post-americana l’Europa non può più sorvolare su contraddizioni e ritardi, è chiamata ad agire per rilanciare il proprio ruolo e la propria identità. A partire da dove?Ne parliamo nel prossimo incontro delle Conversazioni del Corriere con Milena Gabanelli e Maurizio Ferrera, che rispondono ai lettori in diretta video.Conduce Maria Serena Natale.
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NovitàTrascrizione
00:00:07Ma serve ancora? È la domanda provocatoria ma non del tutto che abbiamo voluto scegliere
00:00:14come punto di partenza per questa nostra conversazione di oggi. Serve quest'Europa che cerca spazio
00:00:20e identità in un mondo che come tanti di voi ci scrivono è diventato improvvisamente
00:00:25irriconoscibile, stretta nel nuovo antagonismo tra Stati Uniti e Cina, presa nella morsa dei
00:00:31Dazi, avete visto le ultime notizie di questi giorni, l'instabilità, il clima di incertezza
00:00:37totale al quale il mondo e l'Unione Europea in particolare sono costretti, questa navigazione
00:00:44a vista imposta a tutti noi dall'amministrazione Trump ed esacerbata adesso dall'ultima sentenza
00:00:49dal pronunciamento della Corte Suprema contro i Dazi. Europa minacciata ma non tutti tra
00:00:55voi sono d'accordo, la vedete in modo ambivalente minacciata da questa nuova posa imperiale assunta
00:01:00dalla Russia di Vladimir Putin, proprio oggi 24 febbraio si compie il quarto anno dall'invasione
00:01:06russa su larga scala dell'Ucraina, entriamo nel quinto anno di questa guerra alle porte
00:01:11dell'Unione Europea, sì ma già sul suolo europeo. E allora che fare? Come può l'Unione
00:01:18Europea, come può l'Europa rilanciarsi, ripensarsi, riaffermarsi senza limitarsi semplicemente
00:01:24a sopravvivere, potrebbe continuare a galleggiare, a vivacchiare, non è più tempo.
00:01:29Come fare? È il punto di partenza della nostra conversazione di oggi. Io saluto, ringrazio
00:01:35i nostri ospiti che hanno accettato di partecipare a questo dibattito che segue come sempre la
00:01:39traccia delle vostre domande. Grazie, benvenuta per la prima volta alle conversazioni a Milena
00:01:44Gabanelli. Buongiorno Milena.
00:01:45Grazie a voi.
00:01:46E collegato il professor Maurizio Ferrera che insegna scienza politica, lo conoscete,
00:01:52editorialista del Corriere della Sera all'Università degli Studi di Milano. Buongiorno professore,
00:01:56grazie.
00:01:57Buongiorno a lei e grazie.
00:01:59Allora, noi partiamo subito, Milena il professore, avete avuto modo di conoscere il nostro format
00:02:04con una serie di interventi e di domande dei nostri lettori che ci faranno da traccia in
00:02:09questa conversazione. Allora, partiamo subito da un'idea generale, dal tentativo di inquadrare
00:02:15la realtà concreta, l'utopia dell'Unione Europea. Chi dice sì, chi dice no. Antonio
00:02:20Scorzelli, partiamo con una nota positiva. L'Europa è il continente più bello del
00:02:24mondo. E ancora, sulla stessa lunghezza d'onda, Antonio Romanin serve l'Europa per testimoniare
00:02:30che si può vivere e progredire senza guerra e nazionalismi, collaborando assieme, senza
00:02:35distinzioni culturali, con il mondo. Maria Luisa Cabalcanti, credo che l'Europa serva più
00:02:40che mai, unico argine che i piccoli paesi possono porre alle grandi e arroganti potenze mondiali.
00:02:45state continuando a scriverci in diretta anche adesso. C'è Romeo che dice serve e servirà
00:02:51nei secoli come sempre è stata. Enrico Ristano è fondamentale per proseguire nel processo
00:02:56di crescita che ci riguarda tutti. E poi le note dolenti. Gian Pietro, più che un'Unione
00:03:01mi sembra un po' un'armata a Brancaleone. Andrea, l'Europa è stata costruita dal tetto,
00:03:06non dalle fondamenta. Bruno Firmani, ormai è troppo tardi. L'Europa è indietro nelle nuove
00:03:10tecnologie, nell'unità politica, nelle forze armate. Soccomberà. Il futuro sarà
00:03:14addominato da USA e Cina. Allora, perché unirsi, perché dividersi? Partiamo proprio
00:03:21da questo con te Milena. Ti leggo uno per tutti, Gaetano Pellegrini, che chiede, ci dite un
00:03:26motivo per obbligare l'Europa ad unirsi e un motivo per dividersi? Perché poi alla fine
00:03:31non è detto che dobbiamo per forza insistere e ostinarci se proprio non funziona.
00:03:36Un motivo per dividersi è una spiccata predisposizione collettiva al masochismo. Quindi se c'è,
00:03:47non possiamo farci niente, siamo fatti così, dividiamoci e poi ne pagheremo il prezzo. Un motivo
00:03:56per obbligare invece a rafforzarsi molto di più di quello che non è adesso, prendendone
00:04:05uno per tutti, è far capire, per esempio, l'unione dei mercati finanziari. Avere una sola
00:04:14piazza anziché averne 27 vuol dire tenere in Europa i 300 miliardi che ogni anno vengono
00:04:22investiti, di risparmi europei che ogni anno vengono investiti a Wall Street e vuol dire
00:04:28sostenere il mercato europeo, sostenere i nostri investimenti e quindi rafforzare quello
00:04:35che è l'interesse di tutti. E in questo momento va a sostenere il debito pubblico americano
00:04:41e il mercato americano. Una. Però bisogna essere d'accordo in 27. Allora è facile dire
00:04:48sempre perché a Bruxelles, perché a Bruxelles come se fosse la maledizione divina, no?
00:04:53Però è composta da tutti noi.
00:04:55Tu in Data Room, con il tuo Data Room te ne sei occupata tante volte, continuerai a farlo
00:05:00perché è anche un po' una battaglia ideale, no? Questa di far capire cos'è davvero l'Europa.
00:05:06Sì, anche perché continuare a fustigarsi, a dire che noi siamo cialtro... è vero perché
00:05:12facciamo di tutto per cercare di trovare delle nicchie nelle quali coltivare il nostro piccolo
00:05:19potere, no? La nostra piccola esistenza. Parlo dei partiti, eh? Ma il continuare a dare la colpa
00:05:27all'Europa come se fosse qualcosa di lontano da noi, quando noi ci mettiamo del nostro per
00:05:33cercare di indebolirla e anche continuare... cioè a volte anche la necessità di crederci
00:05:43crea quell'entusiasmo necessario per creare poi le condizioni per unioni più forti, più
00:05:51stabili, se vogliamo prendere in considerazione un fatto. La pandemia. Allora cosa sarebbe successo
00:06:00se per una volta non ci fosse stato una organizzazione in grado di negoziare per tutti, di rappresentarci
00:06:09tutti e di dare a tutti un vaccino a prezzo basso nello stesso momento a tutti quanti i paesi membri.
00:06:18Ognuno avrebbe negoziato per sé, chissà se l'avrebbe spuntata, chissà quando e quanto e in quali tempi.
00:06:26Quindi succede che magari la Francia ha il vaccino, l'Italia non ce l'ha, la Germania lo paga 20,
00:06:32noi lo paghiamo
00:06:3330, un altro lo paga 15. Invece tutto questo è successo perché abbiamo delegato.
00:06:40Professore, stiamo proprio su questo punto che ha sollevato Milena Gabanelli. I dati, i fatti che però sostengono
00:06:47devono sostenere lo slancio ideale, dice Milena Gabanelli, la necessità di crederci anche. Le aggiungo
00:06:53proprio su questo un paio di riflessioni dei nostri lettori. Giovanni, servire a chi accosa questa Europa?
00:07:01La domanda non è se l'Europa serva ancora, ma se abbia ancora un'anima. La mia idea di Europa
00:07:06è ferma al 1986.
00:07:08Scrive Giovanni, probabilmente riferendosi all'atto unico europeo che diede via alla cooperazione politica.
00:07:14E poi c'è Fabio. Mi domando da sempre come è possibile unire in un'Europa unita un abitante di
00:07:20Siracusa con uno di Copenaghen.
00:07:22Cultura, storia, clima di conseguenza, modo di vivere, visione del futuro.
00:07:25Non trovo una giustificazione per credere che due cittadini di queste due città possano davvero avere qualcosa in comune.
00:07:31Abbiamo cercato di unire popoli che mai, tutto maiuscolo, saranno un unico popolo.
00:07:36Cosa possiamo rispondere a questi nostri lettori che si sente, sono disincantati, ma in fondo in fondo forse vorrebbero una
00:07:44spinta per ritornare a crederci davvero?
00:07:48Il motto dell'Europa è uniti nella diversità. Il motto degli Stati Uniti è pluribus unum.
00:07:59Quindi l'Europa, l'integrazione europea, non si propone, non si è mai proposta di fondere i popoli, persino i
00:08:09popoli locali come i siciliani, in un unico grande calderone indistinto.
00:08:18Come invece risulta dal motto degli Stati Uniti, da molti a uno solo, un popolo solo.
00:08:26Quindi è una sfida inedita che consente di mantenere le diversità laddove le diversità sono legittime e sono anche da
00:08:42valorizzare, perché rappresentano pezzi di un patrimonio storico comune,
00:08:47e ricercare invece l'unità, che vuol dire la collaborazione per alcune finalità che si riescono a realizzare meglio se
00:09:02lo si fa uniti.
00:09:02Allo stesso tempo, se vogliamo utilizzare due concetti che sono stati evocati dai padri fondatori dell'Europa, la unità serve
00:09:18per garantire pace e prosperità.
00:09:21Questi due obiettivi all'interno dell'Europa sono stati raggiunti, mission raggiunta, nel senso che per più di 70 anni
00:09:34l'Europa è un continente che vive in pace al proprio interno e che ha avuto uno sviluppo economico e
00:09:45sociale straordinario.
00:09:47Adesso il problema è che i risultati raggiunti all'interno, la pace e la prosperità, sono sfidati dai cambiamenti a
00:09:58cui lei faceva riferimento nella sua introduzione.
00:10:02L'ascesa di potenze come la Cina, che minacciano anche la competitività, la capacità dell'Europa di rimanere competitiva nei
00:10:16mercati internazionali.
00:10:18L'ascesa di una Russia aggressiva e revanchista che porta la guerra alle porte dei confini dell'Unione Europea e
00:10:31quindi bisogna un po' ridefinire le ragioni,
00:10:36le modalità e le finalità di questa unità perché è cambiato l'ambiente.
00:10:43Prima Milena Gabanelli citava la pandemia e la pandemia come il mutamento climatico sono sfide alle quali non possono far
00:10:54fronte più singolarmente i governi dei Paesi membri.
00:11:00Ci vuole appunto collaborazione, ci vuole unità. Naturalmente l'unità o creare unità suscita una serie di problemi perché ciascuno
00:11:12poi nel momento in cui si deve decidere come collaborare
00:11:16guarda anche ai propri interessi e dunque il processo è faticoso.
00:11:23Peraltro il dibattito, soprattutto la stampa in tutti i Paesi, non solo in Italia, tende a amplificare molto i litigi,
00:11:33i problemi, le difficoltà
00:11:35e non tralascia, perché non fa notizia, di spiegare come ci sia una Europa di tutti i giorni, dal momento
00:11:47in cui apriamo il portafoglio e usiamo gli euro
00:11:50oppure usiamo il passaporto color porpora per attraversare le frontiere, oppure utilizziamo un'infrastruttura o un servizio che è stato
00:12:00incoraggiato e cofinanziato dell'Unione Europea.
00:12:04Questa è quella che io chiamo l'Europa di tutti i giorni che c'è, ma che noi non vediamo
00:12:10perché la diamo quasi per scontata.
00:12:13Quindi la domanda serve l'Europa? Serve a affrontare i nuovi rischi globali che sono tremendi e inediti anche storicamente,
00:12:27ma serve anche per far funzionare la nostra vita di tutti i giorni con delle realizzazioni che abbiamo già conquistato.
00:12:34Allora, se serve, se vogliamo imboccare questa traiettoria, perché ci chiedono i nostri elettori non si ha il coraggio di
00:12:42andare avanti tutta e dritta verso l'integrazione?
00:12:46Lo chiede Stefarchi, per esempio, perché non ha il coraggio politico? Qual è l'ostacolo reale? Mancanza di visione, consenso
00:12:52politico, volontà degli stati membri?
00:12:53Flavio, quanti e quali sono i nemici di uno Stato unico europeo? E per Stato unico europeo intende con più
00:12:59armonizzazione fiscale, difesa comune?
00:13:02Prioritari, dice Claudio, in realtà oggi mi sembrano gli interessi di lobby e multinazionali anziché quelli della collettività.
00:13:08Chiara violazione del patto di rappresentanza su cui si dovrebbe fondare la democrazia.
00:13:13E poi c'è il nemico dei nemici, il nemico interno che tanti nostri elettori individuano nella burocrazia.
00:13:20Allora Milena, uno per tutti, Roberto. Sburocratizzazione fondamentale, ci dice. I concorrenti sono aiutati dagli Stati.
00:13:28La Cina, per esempio, noi siamo impacciati da leggi europee fuori tempo, promosse da una cultura burocratica che assorbono risorse
00:13:35aziendali senza benefici.
00:13:37Questo rientra molto nel discorso che stava facendo il professor Maurizio Ferrera sull'Europa di tutti i giorni.
00:13:42Quella che ci permette di viaggiare liberamente, di far passare le merci, i servizi.
00:13:47E però poi ti dicono i lettori, come Roberto, è però qui noi ci troviamo con le mani legate, noi
00:13:52aziende, singoli cittadini.
00:13:54Alla fine l'Europa si ci ha liberato, però ci impone anche tanti vincoli che ci complicano la vita più
00:13:59di quanto non vorremmo.
00:14:02Anche lì è in parte vero perché si è parte di un insieme, quindi non tutti i miei desideri corrispondono
00:14:11ai tuoi.
00:14:12E va considerato anche un fatto, al contrario degli Stati Uniti, cioè dove parlano una sola lingua.
00:14:20Noi ne parliamo 27.
00:14:22E quindi anche per i popoli dei singoli stati vedono soltanto il loro cortile perché non riescono a comunicare con
00:14:33quell'altro.
00:14:34E non lo fanno nemmeno i nostri politici che mandiamo a Bruxelles, perché poi su questo magari facciamo un piccolo
00:14:40cappello.
00:14:42Quindi è vero che l'Europa pone dei vincoli, ma una gran parte dei vincoli ce li imponiamo da noi
00:14:49stessi.
00:14:51Per esempio, gli ordini professionali. Io faccio l'avvocato in Italia, decido di andare a fare l'avvocato in Spagna,
00:14:59in Germania, in Francia.
00:15:01Oppure aprire un'impresa, una succursale.
00:15:06Bene, tutto questo è molto complicato. È molto complicato dai singoli ordini professionali, voluti dai singoli stati.
00:15:14Cioè io voglio iscrivermi, voglio andare a fare l'avvocato in Germania, devo iscrivermi al LEND, all'ordine dei LEND.
00:15:22Devo eventualmente fare una verifica o fare un esame.
00:15:27Cioè non c'è un riconoscimento reciproco in tante professioni.
00:15:32Allora, già questo di chi è la colpa? È di Bruxelles o dei singoli stati che non vogliono togliere i
00:15:39privilegi ai loro ordini professionali?
00:15:42E lo stesso, tanti problemi hanno le imprese.
00:15:46Quando devono andare ad aprire in un altro Stato, hanno dei problemi.
00:15:51Perché ogni Stato vuole mantenere le proprie regole.
00:15:56Allora, qui dovrebbe, bisognerebbe, a Bruxelles si dovrebbe decidere.
00:16:01Vale questa regola? Ma ci sarebbe l'insurrezione popolare?
00:16:05Comincerebbero i partiti a dire, ah, noi ci tolgono il diritto di scegliere, di fare e di brigare.
00:16:13Quindi non c'è dubbio che Bruxelles burocratizza.
00:16:18Però noi ci mettiamo il carico da 90.
00:16:20Ogni paese ci mette il suo.
00:16:22E qui c'è il cappello che dicevi sui politici.
00:16:24Che fanno questi politici che mandiamo a Bruxelles?
00:16:27E poi anche quelli che restano nelle capitali, nelle cancellerie, che hanno delle priorità.
00:16:32Allora, normalmente noi tendiamo a mandare a Bruxelles il politico trombato alle elezioni.
00:16:39Cioè lo scegliamo, lo mandiamo là.
00:16:42Dove sta due o tre giorni la settimana, stanno fra loro, non fanno network.
00:16:49Cosa che invece molti altri politici di altri paesi fanno.
00:16:54Per esempio i tedeschi, piuttosto che i francesi, gli olandesi.
00:16:57Noi ci frequentiamo fra noi e poi veniamo via.
00:17:00E diamo la colpa a Bruxelles.
00:17:02E anche guardare le presenze non è scontato perché abbiamo delle assenze infinite.
00:17:08Quindi la scelta, e questo è anche colpa nostra,
00:17:14che sotto elezioni non facciamo lo screening dei soggetti che vengono candidati.
00:17:20Bisogna presentare il curriculum, avere il coraggio di dire.
00:17:23Allora, questo, prima di tutto, se vai in un luogo dove ufficialmente si parla un'altra lingua, la devi conoscere.
00:17:31Cioè impara, vai a scuola, ti pagano, ti pagano tanto peraltro.
00:17:36Questa è una cosa.
00:17:38Quali competenze hai?
00:17:39Perché poi ognuno deve essere inviato in quella sede in base a delle proprie competenze, conoscenze e esperienze.
00:17:48Quindi tutto questo non viene fatto, cioè c'è un degrado del merito infinito.
00:17:54E questo poi alla fine si ripercuote sui tavoli.
00:17:58E chi è più preparato la vince sugli altri.
00:18:02Ma qua abbiamo, io credo, anche una grossa responsabilità nel presentare ai lettori in modo indipendente, pulito, i fatti.
00:18:11Bene.
00:18:11I candidati a Bruxelles sono questi soggetti.
00:18:14Cos'hanno fatto?
00:18:15Che competenze hanno?
00:18:16Conoscono la lingua?
00:18:17Sì o no?
00:18:18Che non è cruciale, no?
00:18:21Non è che una capra che conosce la lingua poi è brava a Bruxelles.
00:18:24È una chiave.
00:18:25Non è questa, no?
00:18:26Però, insomma, è importante capire cosa dicono gli altri.
00:18:31E non soltanto sì, no, e poi evitare ovviamente il confronto proprio perché ti manca lo strumento che è la
00:18:40lingua.
00:18:41Professor Ferrera, stiamo sempre sui nemici interni, esterni.
00:18:46Alcuni, come Samira, parlano di apparente manipolazione esterna, di un'Europa manovrata come una marionetta.
00:18:53Si chiede ancora se questa Europa abbia margine di discrezionalità e indipendenza.
00:18:59E poi ci sono i nemici di un altro tipo.
00:19:02Daniele, da Senigallia, per esempio, scrive
00:19:04Tutto ci dimostra che l'Europa è una delle poche strutture dove i diritti, i doveri e i trattati internazionali
00:19:10sono rispettati.
00:19:11L'unica somma di paesi che ha generato crescita e benessere, il discorso che stiamo facendo.
00:19:16Domandiamoci come si fa allora ad essere contro l'Europa.
00:19:19Come fanno sovranisti, populisti e nazionalisti.
00:19:23È un po' il tempo questo che stiamo vivendo, proprio di queste forze che cavalcano tante dinamiche.
00:19:30Sovranisti, nazionalisti, populisti.
00:19:32Dunque, per quanto riguarda l'assedio, l'aspettatrice ha ragione, perché la instabilità internazionale
00:19:45e lo sviluppo delle nuove tecnologie ha incentivato e aperto spazi a quella che si chiama ormai la guerra ibrida.
00:19:57Cioè, non più combattuta sul terreno con le armi e i carri armati, ma attraverso l'informatica,
00:20:06attraverso la diffusione di fake news che disorientano gli elettori e a volte anche gli stessi politici,
00:20:15attraverso attacchi, sempre informatici, a infrastrutture critiche dei paesi europei.
00:20:27L'opinione pubblica non lo sa, però l'intelligence dei vari paesi e sotto il coordinamento di Bruxelles
00:20:37si è in realtà molto attrezzata negli ultimi anni proprio per contrastare questi fenomeni di guerra ibrida.
00:20:46Ci sono dei rapporti dell'Unione che documentano la quantità, l'intensità, la severità di queste forme di aggressione informatica
00:21:00e che in alcuni casi viene o risolta appena dopo l'evento o viene addirittura prevenuta.
00:21:09Allora, l'opinione pubblica, questa informazione non arriva anche perché c'è un certo interesse a evitare che si crei
00:21:23allarme, ansia, eccetera,
00:21:27perché sono fenomeni che potrebbero anche bloccare un paese.
00:21:31Pensiamo a un attacco informatico che blocchi la possibilità di prelevare dai bancomat, per fare solo un esempio.
00:21:40Potrebbe essere una mossa che blocca un paese.
00:21:44Tra l'altro ci sono stati recentemente anche degli episodi in cui è stata disturbata la circolazione aerea
00:21:52proprio attraverso questo tipo di attacchi e si sono dovuti chiudere per due o tre giorni importanti aeroporti europei.
00:22:01Allora, l'Unione Europea ha lanciato, la Commissione von der Leyen ha lanciato un'iniziativa
00:22:07che si chiama Scudo Democratico, che è proprio volta a proteggere l'Unione Europea, i paesi membri,
00:22:15dagli attacchi e le minacce della guerra ibrida attraverso tutta una serie di misure.
00:22:23Tra l'altro anche l'Italia singolarmente è impegnata su questo versante.
00:22:29Basta visitare il sito del Ministero della Difesa per capire bene che cosa il governo italiano sta facendo.
00:22:39Quindi questo è un esempio di collaborazione, quindi di unità, che si è attivata per effetto dell'emergenza di un
00:22:52rischio nuovo
00:22:53che prima non c'era e che si può affrontare solo insieme.
00:22:59Per questo è non molto comprensibile la giustificazione dei sovranisti, dei movimenti sovranisti che vorrebbero invece riportare a casa,
00:23:17rimpatriare, come si dice, molte delle competenze, se non tutte, che oggi sono delegate, affidate all'Unione Europea.
00:23:25Per la verità dobbiamo dire una cosa.
00:23:29Dieci anni fa, ai tempi del referendum sulla Brexit, i sovranisti, i partiti sovranisti che c'erano non solo in
00:23:38Inghilterra e non solo in Italia,
00:23:39ma un po' in tutti i paesi europei, volevano uscire dall'Unione Europea, proponevano di uscire dall'Unione Europea.
00:23:48I talexit, eccetera.
00:23:51Adesso i sovranisti, pochissimi sovranisti, quasi nessuno per la verità, neanche i più duri e puri, propongono di uscire.
00:24:02Peraltro sappiamo che nella stessa Gran Bretagna, nello stesso Regno Unito, ormai la maggioranza degli elettori si è pentita della
00:24:12Brexit,
00:24:13cioè ritiene che la Brexit sia stato un errore, anche perché quello che si era promesso all'epoca,
00:24:20e cioè di far ritornare la Gran Bretagna di nuovo grande, per usare lo slogan caro a Trump e ad
00:24:30altri.
00:24:31In realtà la Gran Bretagna non è ritornata grande, voleva tornare ad essere o diventare una Global Britain
00:24:41e in realtà i suoi tassi di crescita, la sua influenza nel mondo non è aumentata.
00:24:47E adesso, come sappiamo, il primo ministro inglese, Starmer, cerca di avvicinarsi nuovamente all'Europa,
00:24:55soprattutto nel campo della difesa e della sicurezza, perché ha capito che da sola la Gran Bretagna è comunque un
00:25:02vaso di coccio.
00:25:04E lì il grande mistero è anche come però Nigel Farage, che fu al tempo regista della campagna che poi
00:25:10portò alla Brexit,
00:25:12oggi sia davvero la spina nel fianco della politica britannica, in tutti i sondaggi.
00:25:20E ha costretto anche la destra e i conservatori a spostarsi su posizioni sempre più estreme e meno centriste.
00:25:27È proprio un laboratorio, questo molto interessante, questo del Regno Unito.
00:25:31Come no? Il problema su cui punta molto Farage è l'immigrazione, come altri sovranisti.
00:25:40E teniamo presente che in realtà il controllo dei flussi dall'esterno dell'Unione Europea
00:25:46è ancora per larga parte sotto il controllo dei governi nazionali.
00:25:51Certo, nel rispetto delle norme del diritto internazionale e dei diritti umani,
00:25:58non si possono violare queste norme perché ci sono delle convenzioni che sono state firmate da tutti i governi.
00:26:07L'Unione Europea semmai coordina e aggiunge, aiuta gli stati nazionali a fare cosa?
00:26:17A evitare una immigrazione disordinata e che non rispetti le regole dei paesi in cui poi i migranti arrivano
00:26:34e invece incentivi e prepari l'arrivo dei migranti perché noi sappiamo,
00:26:43e questo ce lo diciamo poco e male, che con la transizione, il mutamento demografico,
00:26:54le nostre economie non hanno più lavoratori, non hanno più giovani che possano sostituire i lavoratori
00:27:01che vanno in pensione e che diventano, come dire, bisognosi di cura, di assistenza, di trasferimenti,
00:27:09le pensioni che vengono pagate da chi lavora.
00:27:12E quindi noi abbiamo questo enorme problema da affrontare di rimpiazzare una platea di lavoratori
00:27:19che si sta, come dire, contraendo per effetto del declino della fertilità.
00:27:26Allora abbiamo bisogno di incentivare l'immigrazione, ma un'immigrazione di qualità regolare
00:27:35che abbia anche quella preparazione, quelle competenze che servono per inserire gli immigrati
00:27:45nelle posizioni nel mercato del lavoro per le quali le imprese fanno difficoltà a reclutare nuovi addetti.
00:27:53Questo è un tema sul quale l'Europa ha tanto anche da riflettere e da farsi perdonare.
00:28:00Non possiamo non citare le immagini terribili che sono arrivate in questi giorni
00:28:03dalle coste della Calabria e della Sicilia, dei corpi di migranti annegati nel Mediterraneo.
00:28:09Meno arrivi, si dice, non negli ultimi mesi, meno arrivi, ma anche più morti e non sempre documentati.
00:28:16Allora, andiamo avanti.
00:28:17Milena Gabanelli, allora, il professore ha parlato di guerra ibrida, ha parlato delle sfide alla sicurezza,
00:28:24adesso appunto stava parlando del fenomeno migratorio.
00:28:27Barbara Bernardi ci chiede, ma oltre al tema della difesa e anche alla costituzione di un esercito unico europeo,
00:28:34sono alcune delle priorità di lungo termine che spesso vengono indicate,
00:28:38quali altri strumenti e o organismi potrebbero essere auspicabili per rafforzare la coesione degli stati a livello europeo
00:28:46e presentarsi compatti e unitari di fronte alle altre potenze mondiali?
00:28:51In sostanza, i passi concreti quali possono essere?
00:28:54Perché ci stiamo dicendo quanto sia necessaria l'integrazione, quanto sia necessario andare uniti, ma come si fa?
00:29:01Mi piacerebbe ricollegarmi a quanto detto dal prof sulla questione migranti, perché siamo avvelenati,
00:29:12i paesi sono avvelenati su questa questione, quindi va bonificato questo problema, gestendolo ovviamente.
00:29:23Ora, come fanno i partiti che hanno costruito la loro esistenza contro il migrante dire
00:29:35però, attenzione, abbiamo bisogno di forza lavoro e quindi a convincere il loro elettore?
00:29:43E questo è un grandissimo scoglio, perché si troverebbero a rinnegare quella parte di pancia dei loro elettori
00:29:54che hanno così ferocemente sollecitato.
00:29:59Quindi questo è un gravissimo ostacolo.
00:30:02Poi la revisione del trattato di Dublino mi pare inevitabile,
00:30:07perché noi, per esempio, siamo un hub naturale, quindi non è che si può dire
00:30:14quelli che sono sbarcati da te te li tieni tutti tu, no?
00:30:18Quindi io credo che qualunque passo successivo debba passare da un accordo pacifico, razionale,
00:30:29sulla questione migranti.
00:30:31Detto questo, è evidente che per avere maggiore unità bisogna avere una politica estera,
00:30:37comune, quindi essere d'accordo tutti su che cosa bisogna fare con la Russia
00:30:44e non avere le serpi in seno, no?
00:30:48Perché o sei in Europa o sei contro l'Europa e questo è un tema.
00:30:55E poi c'è la questione economica.
00:30:58Io penso che quello che si sta facendo con i trattati di libero scambio
00:31:03che si è fatto con i paesi del Mercosur e con l'India
00:31:07indicano un rafforzamento interessante, perché noi come europei non abbiamo materie prime.
00:31:15Quindi cosa possiamo offrire?
00:31:17Abbiamo una buona agricoltura, abbiamo una buona manifattura.
00:31:22Quindi queste sono le nostre merci di scambio.
00:31:26e scambiarle senza dazzi, quindi in un import-export più favorevole,
00:31:33magari fatto più in euro che non in dollari,
00:31:37in modo da rafforzare anche la nostra percentuale di scambio,
00:31:45indebolire un pochettino il dollaro non ci farebbe male.
00:31:48ed è uno dei motivi per i quali Trump non vorrebbe mai un'unione forte europea.
00:31:58Questo rafforzerebbe, certo, bisogna cedere un pochettino di sovranità.
00:32:04Abbiamo visto che ha riportato a casa il trattato di libero scambio
00:32:09con i paesi del Mercosur, pronti, bloccato in Parlamento.
00:32:13Bloccato in Parlamento perché c'è un motivo anche lì.
00:32:16Gli agricoltori europei dicono
00:32:19vabbè però adesso importiamo a minor prezzo
00:32:24dei prodotti che hanno utilizzato dei fertilizzanti che da noi sono proibiti,
00:32:35insomma utilizzano pratiche da noi vietate e costano meno.
00:32:40Quindi dobbiamo fronteggiare una concorrenza sleale.
00:32:43Allora tutto questo nel trattato non c'è, dice no,
00:32:47entrano soltanto i prodotti che sono conformi ai nostri standard.
00:32:51Vero, crediamoci, dobbiamo crederci, ma imporre controlli severi
00:32:57e non il 2% come adesso.
00:32:59Quindi le negoziazioni si fanno non col fumo negli occhi,
00:33:05ma mettendo sul tavolo situazioni concrete.
00:33:09E dall'altra parte anche cari agricoltori europei avete in cambio molti sussidi
00:33:16che sono derivati da questi, vale a dire, 45 miliardi, non sono pochi,
00:33:22proprio da questo trattato per compensare eventuali sbilanciamenti, alterazioni di mercato.
00:33:30Quindi insomma i partiti e le corporazioni che manipolano anche un po' questi movimenti
00:33:40dovrebbero avere un po' più di buonsenso perché è nell'interesse anche loro
00:33:49il riuscire ad esportare di più.
00:33:54Perché se alla fine ci arrocchiamo fra noi, non avendo appunto materie prime,
00:34:00alla fine i mercati si stagnano e poi non ci sono nemmeno più i soldi
00:34:04per dare i contributi, i famosi PAC, alla fine mancano pure quelli.
00:34:10E allora, come si arriva anche a decisioni in materie come la politica estera,
00:34:17diceva Milena Gabanelli, le politiche commerciali,
00:34:20come funzionano i tavoli dell'Unione Europea?
00:34:23Maurizio Ferrera, arriviamo ad un punto critico,
00:34:26entriamo proprio nel funzionamento interno.
00:34:29Ci sono tantissimi interventi che si soffermano
00:34:32sull'unanimità, sul diritto di veto,
00:34:35sulla necessità di stringere appunto, come diceva Milena Gabanelli, l'integrazione
00:34:38e escono fuori parole come federazione, confederazione,
00:34:43poi vediamo anche quali sono le differenze tra le due formule.
00:34:47Le leggo, le metto insieme, tre, quattro, non di più, sono davvero tanti interventi
00:34:52per andare ad analizzare e a sviscerare questo punto
00:34:55sul funzionamento interno dell'Unione Europea.
00:34:58Allora, intanto federazione, confederazione.
00:35:00L'ICHA dice, tentiamo di fare la UE 2.0 confederale
00:35:05con due o tre stati e referendum popolari,
00:35:07altri 24-25 seguiranno nella prossima generazione.
00:35:11E tanti, così franco, così non va bene,
00:35:13o una federazione di stati o siamo spacciati,
00:35:16già anni, ora più che mai la UE deve federarsi e avanti così.
00:35:19E poi si arriva al tema del diritto di veto e dell'unanimità
00:35:24di cui si parlava che abbiamo accennato giusto in volata prima.
00:35:27Massimo Darimini, uno per tutti, si dice sempre che per essere efficaci
00:35:30dovrebbero essere prese le decisioni a maggioranza e non all'unanimità.
00:35:34Ma chi dovrebbe decidere i temi e con quale modalità di maggioranza?
00:35:38Ci sono argomenti che potrebbero unire,
00:35:39altri sui quali i paesi si troverebbero in contrasto,
00:35:42quindi il problema rimane, a meno che si decida
00:35:45che i paesi che possono costituire una maggioranza
00:35:47siano quelli più forti e con la popolazione più rappresentativa.
00:35:51E forse è già così.
00:35:53Volevo un parere su questo.
00:35:56Vado a sintetizzare molto il ragionamento di Emilio Dal Monte,
00:35:59molto articolato.
00:36:00Dopo aver lavorato alla Commissione europea per oltre 40 anni,
00:36:03ho concluso che l'Unione europea non sarà mai una federazione
00:36:05e gli stati membri non cederanno mai la sovranità in certi settori,
00:36:09quello che diceva Milena Gabbanelli prima,
00:36:10ad esempio politica estera e difesa.
00:36:12Per questo la UE deve concentrarsi sulle politiche di integrazione
00:36:15per cui è nata, quindi agricoltura, servizi, concorrenza, ambiente, eccetera.
00:36:20Usciamo dall'equivoco rappresentato dalla parola Europa,
00:36:22che non è lo stesso che Unione europea,
00:36:24su questioni come la difesa procediamo con cooperazioni
00:36:28fra stati membri ma allargate a paesi interessati,
00:36:30Regno Unito e Norvegia in primis, ma non solo.
00:36:33So che è tanta materia messa insieme,
00:36:36però forse possiamo fare chiarezza sui due punti fondamentali.
00:36:41Partiamo dalla federazione-confederazione.
00:36:44Sì, è bene chiarire questa differenza,
00:36:47perché in una confederazione non c'è in realtà una fusione
00:36:54e nemmeno una condivisione di sovranità.
00:36:56La confederazione è un'associazione libera di stati
00:37:03i quali possono uscire dalla confederazione
00:37:07e in genere collaborano con delle regole naturalmente
00:37:11decise assieme in maniera settoriale.
00:37:15Per esempio un'unione doganale è una confederazione.
00:37:19La federazione invece è qualcosa di più,
00:37:24perché è di fatto uno Stato dove però la sovranità
00:37:30è condivisa tra un governo federale centrale
00:37:33e le unità decentrate, gli stati, i cantoni o le province
00:37:39e dove il governo federale rappresenta soprattutto
00:37:44tutta la comunità dei cittadini,
00:37:47indipendentemente dal loro Stato, dal loro cantone di origine.
00:37:52Mentre nel governo centrale l'esecutivo rappresenta tutti,
00:37:58il Parlamento rappresenta sia i cittadini, sia i cantoni o gli stati,
00:38:04perché una Camera è composta dai rappresentanti in misura fissa.
00:38:11Per esempio negli Stati Uniti sono due senatori per ogni Stato,
00:38:15indipendentemente dalla popolazione.
00:38:18L'Unione Europea è un ibrido in realtà,
00:38:21perché in alcuni settori,
00:38:25lei faceva riferimento alla politica commerciale,
00:38:28ma anche la politica di concorrenza,
00:38:30è di fatto una federazione,
00:38:33nel senso che c'è un governo centralizzato,
00:38:38le competenze sono esclusive del livello federale
00:38:43e quindi la centralizzazione è molto forte.
00:38:51In alcuni settori addirittura l'Unione Europea
00:38:55è più centralizzata degli Stati Uniti.
00:38:58In altri settori invece siamo più vicini
00:39:01al modello della Confederazione.
00:39:04Uno dei lettori o spettatori
00:39:09che hanno fatto le domande
00:39:12faceva riferimento alla politica estera,
00:39:14alla politica di difesa.
00:39:16Lì c'è un po' di coordinamento sovranazionale,
00:39:20ma non c'è centralizzazione.
00:39:22Veniamo al...
00:39:23È difficile come dire...
00:39:24Secondo me questo ibrido,
00:39:27questa commistione tra elementi confederali
00:39:30e elementi federali
00:39:32è un plus,
00:39:34è come dire una risorsa per l'Unione Europea,
00:39:38perché corrisponde a quel principio
00:39:41della unità nella diversità
00:39:44che suggerisce di centralizzare alcune funzioni,
00:39:50ma di lasciarne altri,
00:39:51secondo il principio che si chiama di sussidiarietà,
00:39:55laddove non è funzionalmente necessaria
00:39:59la centralizzazione.
00:40:01Veniamo al tema dell'unanimità,
00:40:03su cui secondo me c'è moltissima confusione.
00:40:07Comincerei dicendo
00:40:09che ormai l'80% delle norme
00:40:13che vengono approvate a Bruxelles
00:40:18vengono approvate già
00:40:20con il voto a maggioranza.
00:40:25Si tratta non però di una maggioranza semplice
00:40:28e questo risponde in parte anche
00:40:30al dubbio di una delle domande
00:40:33che se votiamo a maggioranza
00:40:36poi i paesi grandi sono avvantaggiati
00:40:38rispetto ai paesi piccoli.
00:40:41Perché la maggioranza che si usa a Bruxelles
00:40:44è una maggioranza qualificata,
00:40:47anche detta doppia maggioranza.
00:40:49Cioè per poter far passare una norma
00:40:52occorre che siano d'accordo
00:40:54il 55% dei paesi,
00:40:57oggi sono 15 su 27,
00:41:00i quali rappresentino
00:41:02almeno il 65% dei cittadini.
00:41:05E quindi di nuovo due principi.
00:41:10Eguaglianza dei paesi membri
00:41:11uno vale uno
00:41:12ma anche eguaglianza dei cittadini
00:41:16uno vale uno
00:41:17quindi non è possibile che
00:41:19i cittadini di Malta
00:41:21possano avere più peso
00:41:25dei cittadini della Germania.
00:41:27Ci va un equilibrio
00:41:28fra questi due principi.
00:41:33La questione dell'unanimità
00:41:35del diritto di veto
00:41:36è che in alcuni settori
00:41:38per esempio l'armonizzazione fiscale
00:41:40ma ce ne sono altri
00:41:43è prevista l'unanimità
00:41:45e quindi è previsto il diritto di veto.
00:41:50Togliere l'unanimità
00:41:52in questi settori
00:41:53nel campo dell'armonizzazione fiscale
00:41:56sarebbe non solo
00:41:59opportuno dal punto di vista
00:42:00dell'efficienza
00:42:01ma anche equo
00:42:02perché alcuni paesi
00:42:04diciamo
00:42:05traggono vantaggi
00:42:08spropositati
00:42:09dalla cosiddetta
00:42:11legislazione speciale
00:42:14come il Lussemburgo
00:42:15l'Olanda
00:42:16l'Irlanda
00:42:16eccetera
00:42:17perché sottraggono
00:42:19base imponibile
00:42:20ad altri paesi
00:42:21in maniera
00:42:21in maniera
00:42:22scorretta.
00:42:23Però
00:42:24l'introduzione
00:42:25dell'unanimità
00:42:26in questi settori
00:42:28richiede
00:42:29è un cambiamento
00:42:30dei trattati
00:42:31e per cambiare
00:42:32i trattati
00:42:33e per ratificarli
00:42:34ci vale un'animità
00:42:36quindi una specie di trappola
00:42:37per passare
00:42:39alla maggioranza
00:42:41bisogna votare
00:42:42all'unanimità
00:42:43per questo
00:42:43soprattutto in questo momento
00:42:45ci sono i sovranisti
00:42:47l'abbiamo detto
00:42:48non è
00:42:49come dire
00:42:50una strada
00:42:52molto fattibile
00:42:52tant'è vero
00:42:53che
00:42:55nessuno in Europa
00:42:57sta in effetti
00:42:58lavorando
00:42:59per cambiare i trattati
00:43:00quello a cui si sta
00:43:01lavorando
00:43:01e finisco
00:43:02è piuttosto
00:43:03un altro percorso
00:43:05e cioè
00:43:06quello di
00:43:07sfruttare maggiormente
00:43:08le cosiddette
00:43:09cooperazioni
00:43:11rafforzate
00:43:12allora
00:43:13un minimo
00:43:15di nove paesi
00:43:16può
00:43:17mettersi insieme
00:43:18ed accordo
00:43:19per
00:43:20decidere
00:43:21che
00:43:21in un settore
00:43:23oggi
00:43:23soggetto
00:43:24all'unanimità
00:43:25si voti
00:43:26in realtà
00:43:27in base
00:43:29alla
00:43:29maggioranza
00:43:30naturalmente
00:43:31le decisioni
00:43:32prese a maggioranza
00:43:33da quei nove
00:43:34o più
00:43:35paesi
00:43:35varrebbero
00:43:36soltanto
00:43:36per quei nove
00:43:38o più paesi
00:43:39del resto
00:43:40pensiamo a cosa è successo
00:43:41con l'euro
00:43:42l'euro
00:43:43non è nato
00:43:44con tutti i paesi
00:43:46subito
00:43:46tutti insieme
00:43:47e ancora oggi
00:43:48ci sono dei paesi
00:43:50l'Irlanda
00:43:50Cipro
00:43:52la Danimarca
00:43:53che sono fuori
00:43:54dall'area
00:43:54euro
00:43:55magari ci entreranno
00:43:57in futuro
00:43:58ma sono fuori
00:43:58l'area Schengen
00:44:00lo stesso
00:44:00ci sono dei paesi
00:44:01membri
00:44:03che sono fuori
00:44:04dall'area Schengen
00:44:05mentre sono dentro
00:44:07l'area Schengen
00:44:08alcuni paesi esterni
00:44:09all'Unione Europea
00:44:10come la Norvegia
00:44:12o la Svizzera
00:44:13insomma
00:44:13c'è spazio
00:44:14per dar luogo
00:44:16a delle
00:44:17coalizioni
00:44:19di
00:44:19chiamiamole
00:44:20volenterosi
00:44:21tra l'altro
00:44:21la coalizione
00:44:22di volenterosi
00:44:23esiste già
00:44:24sul piano
00:44:25della difesa
00:44:26come
00:44:26la si chiama così
00:44:28e comprende anche
00:44:29un paese
00:44:29che è uscito
00:44:30dall'Unione Europea
00:44:31come la Gran Bretagna
00:44:32il Canada
00:44:33l'Australia
00:44:34eccetera
00:44:35allora
00:44:36è il modello
00:44:38della integrazione
00:44:39differenziata
00:44:41che è un modo
00:44:42diciamo
00:44:42subottimale
00:44:43sarebbe meglio
00:44:44che ci fossero
00:44:45tutti e i 27
00:44:46ma come si fa
00:44:47a muovere
00:44:49in questa direzione
00:44:50con paesi
00:44:51come l'Ungheria
00:44:52o la Slovacchia
00:44:53che
00:44:54come dire
00:44:55non esitano
00:44:57a porre il veto
00:44:58su questioni
00:45:00peraltro
00:45:01rilevantissime
00:45:02come la sanzione
00:45:03le sanzioni
00:45:04alla Russia
00:45:05o gli aiuti
00:45:07all'Ucraina
00:45:08non si può
00:45:08e quindi bisogna
00:45:10rassegnarsi
00:45:11a differenziare
00:45:13e
00:45:15nella speranza
00:45:17che poi
00:45:17questa vanguardia
00:45:19di paesi
00:45:19possa nel tempo
00:45:20tirarsi indietro
00:45:22anche gli altri
00:45:23per esempio
00:45:24la Polonia
00:45:24prima era
00:45:26molto vicina
00:45:27all'Ungheria
00:45:28di Urban
00:45:29poi
00:45:30Morazeschi
00:45:31ha perso le elezioni
00:45:33è arrivato
00:45:33Tusk
00:45:34che è un europeista
00:45:35e quindi
00:45:36la Polonia
00:45:37si sta
00:45:38riavvicinando
00:45:39all'Unione Europea
00:45:42e
00:45:42uscendo
00:45:43diciamo
00:45:43da questo
00:45:44stato
00:45:45di opposizione
00:45:45permanente
00:45:46eh sì
00:45:47c'è stato anche
00:45:48un po'
00:45:48uno sfarinamento
00:45:49del format
00:45:50del centro-est
00:45:51il gruppo di Visegrad
00:45:52appunto
00:45:52che vedeva
00:45:53molto compatti
00:45:54negli ultimi anni
00:45:55ma da un po'
00:45:55si sta sfaldando
00:45:56appunto
00:45:57Polonia
00:45:57Repubblica Ceca
00:45:58Slovacchia
00:45:59allora
00:46:00proprio su questo punto
00:46:01Milena Gabanelli
00:46:02ti leggo
00:46:02un intervento
00:46:03di Antonio Agosta
00:46:05perché
00:46:06cooperazione
00:46:07differenziata
00:46:08ci sta spiegando
00:46:09il professor
00:46:09Maurizio Ferrera
00:46:10però lui stesso
00:46:11ha citato
00:46:12i casi
00:46:12degli indomabili
00:46:13certo
00:46:14dice Antonio
00:46:16ma cosa fare
00:46:16se Urban
00:46:17appunto
00:46:17il primo ministro
00:46:18dell'Ungheria
00:46:19vince le prossime elezioni
00:46:20e continua a modellare
00:46:21il suo paese
00:46:22come uno stato
00:46:23autocratico
00:46:24non più considerabile
00:46:25come uno stato
00:46:26di diritto
00:46:26vogliamo cacciare via
00:46:27l'Ungheria
00:46:28dalla Unione Europea
00:46:29e rischiare una nuova Brexit
00:46:30in salsa ungherese
00:46:31cosa fare insomma
00:46:32per salvare
00:46:33la UE
00:46:33andiamo a sintetizzare
00:46:34l'intervento
00:46:35è parecchio lungo
00:46:36e questa UE
00:46:37che si occupa
00:46:38dei tappi
00:46:38delle bottigliette
00:46:39della potenza
00:46:40degli aspirapolvere
00:46:41eccetera
00:46:41merita di essere salvata
00:46:42mantenuta
00:46:43o deve essere
00:46:43profondamente riformata
00:46:45come si fa
00:46:45con quelli
00:46:46che non vogliono
00:46:47rientrare
00:46:47in queste integrazioni
00:46:48in questa integrazione
00:46:49differenziata
00:46:50che cita il professore
00:46:52mi sa che
00:46:53ce li dobbiamo tenere
00:46:54per via del fatto
00:46:55che non si può espellere
00:46:58un paese membro
00:46:59quello che si può fare
00:47:01è sospendergli
00:47:03il diritto di voto
00:47:05quindi la sanzione
00:47:07adesso qua il prof
00:47:08io non sono proprio
00:47:10come dire
00:47:11precisa
00:47:12quindi il prof
00:47:13interverrà
00:47:14a correggermi
00:47:16eventualmente
00:47:17da quel che
00:47:19ricordo
00:47:19l'articolo 7
00:47:22del tuo
00:47:23e del trattato
00:47:24dell'Unione Europea
00:47:26consente
00:47:27di sospendere
00:47:28il diritto di voto
00:47:29e quindi
00:47:30tu non sei d'accordo
00:47:32in ragione
00:47:33della violazione
00:47:34dei principi fondanti
00:47:36della UE
00:47:37quindi parlando
00:47:38dell'Ungheria
00:47:39ci siamo
00:47:39in pieno
00:47:41perché
00:47:41siamo dentro
00:47:43alle violazioni
00:47:44dei principi fondanti
00:47:46motivo per il quale
00:47:47l'Ungheria
00:47:48è stata sanzionata
00:47:49la sanzione
00:47:50consiste
00:47:51né
00:47:51non dargli più
00:47:52i trasferimenti
00:47:53dei contributi
00:47:54UE
00:47:54l'Ungheria
00:47:56a sua volta
00:47:57cosa fa
00:47:57ti ricatta
00:47:58e dice
00:47:59bene
00:47:59là dove serve
00:48:00l'unanimità
00:48:01vale a dire
00:48:02gli aiuti
00:48:04a Kiev
00:48:04io non voto
00:48:05le sanzioni
00:48:06per la Russia
00:48:08io non voto
00:48:09almeno che
00:48:10infatti
00:48:11è un continuo
00:48:12compromessi
00:48:13da raggiungere
00:48:14però
00:48:16da quello che
00:48:17da quello che
00:48:18ricordo
00:48:19in realtà
00:48:20è possibile
00:48:21sanzionare
00:48:23e sospendere
00:48:25il diritto
00:48:25di voto
00:48:26di un paese
00:48:28europeo
00:48:28a maggioranza
00:48:29qualificata
00:48:30per fare
00:48:31questo passaggio
00:48:32ci vuole
00:48:34l'unanimità
00:48:34è corretto
00:48:35prof
00:48:36è corretto
00:48:37però
00:48:38il paese
00:48:39sanzionato
00:48:39non vota
00:48:40il tema è
00:48:41non avere
00:48:42un paese
00:48:43che appoggia
00:48:43quel paese
00:48:44quindi
00:48:45è stato
00:48:45possibile
00:48:46sanzionare
00:48:47l'Ungheria
00:48:47nel momento
00:48:48in cui
00:48:48la Polonia
00:48:49ha detto
00:48:50bene
00:48:51io sto
00:48:51con l'Europa
00:48:52perché prima
00:48:53appoggiava
00:48:54e quindi
00:48:55metteva il veto
00:48:55e di conseguenza
00:48:56non si poteva
00:48:57questo è
00:48:59sostanzialmente
00:49:00il
00:49:01il giro
00:49:02poi
00:49:04quindi
00:49:05se c'è
00:49:06questa consapevolezza
00:49:07e io ripeto
00:49:08il nostro ruolo
00:49:10è proprio
00:49:10quello di entrare
00:49:11sempre nel merito
00:49:13delle questioni
00:49:13è un lavoro
00:49:15faticoso
00:49:15che si può
00:49:17anche rendere
00:49:17appetibile
00:49:18però
00:49:19bisogna
00:49:20dedicarci
00:49:22del tempo
00:49:22e della volontà
00:49:23e soprattutto
00:49:24crederci
00:49:25questa Europa
00:49:26dei tappi
00:49:27delle bottigliette
00:49:29di plastica
00:49:30lasciatemi dire
00:49:31o quello
00:49:31della lunghezza
00:49:32delle zucchine
00:49:33anche qua
00:49:33colpa nostra
00:49:34che abbiamo
00:49:35cavalcato
00:49:36facilmente
00:49:37queste stupidaggini
00:49:38perché la storia
00:49:39dei tappi di plastica
00:49:41per fortuna
00:49:42per fortuna
00:49:43è stata fatta
00:49:44una direttiva
00:49:45che obbliga
00:49:46le aziende
00:49:47produttrici
00:49:48a tenerlo
00:49:49legato
00:49:50perché solo
00:49:51Salvini
00:49:51se lo mette
00:49:52sul naso
00:49:53noi di solito
00:49:54lo giriamo
00:49:55dall'altra parte
00:49:56e quel tappo
00:49:57che finisce
00:49:58regolarmente
00:49:59in mare
00:50:00o in natura
00:50:01nell'ambiente
00:50:02impiega millennia
00:50:03di sgregarsi
00:50:04invece
00:50:05in questo modo
00:50:06finisce nel giro
00:50:07del riciclo
00:50:08e questo
00:50:09è importantissimo
00:50:11perché tutto
00:50:12quello che
00:50:12non viene
00:50:14recuperato
00:50:15in altro modo
00:50:16finisce
00:50:16normalmente
00:50:17nel piatto
00:50:18e la plastica
00:50:18che finisce
00:50:19nel piatto
00:50:19non fa bene
00:50:20e non è buona
00:50:21tant'è che
00:50:24questa direttiva
00:50:25che impone
00:50:26ai produttori
00:50:27di tenere
00:50:28il tappo
00:50:28attaccato
00:50:29alla bottiglia
00:50:30in realtà
00:50:31viene copiato
00:50:32da tanti altri
00:50:33paesi ormai
00:50:34gli Stati Uniti
00:50:35addirittura
00:50:36alcuni stati
00:50:37tipo
00:50:37il Texas
00:50:39la California
00:50:40già vent'anni fa
00:50:41venti trent'anni fa
00:50:43avevano imposto
00:50:44ai produttori
00:50:45di birre
00:50:46di mettere
00:50:48al posto
00:50:49degli anelli
00:50:50di plastica
00:50:51loro avevano
00:50:51queste confezioni
00:50:52tutte unite
00:50:53dagli anelli
00:50:54di plastica
00:50:54di mettere
00:50:56in realtà
00:50:58degli anelli
00:50:59in carta
00:51:00riciclabile
00:51:01quindi
00:51:01è un tema
00:51:02gigantesco
00:51:03enorme
00:51:04e va appoggiato
00:51:05ed è stato
00:51:06recepito
00:51:07da tutti quanti
00:51:09da tutti i paesi
00:51:09membri
00:51:10senza fare un plissé
00:51:11quindi
00:51:12ogni tanto
00:51:13si esce
00:51:14con
00:51:14questa storia
00:51:16della misura
00:51:16del legume
00:51:17del perimetro
00:51:20della banana
00:51:21o delle bottigliette
00:51:22per fare
00:51:23del populismo
00:51:24facile
00:51:24sempre
00:51:25per andare
00:51:26a ravanare
00:51:27nella pancia
00:51:28dei malesseri
00:51:29di tutti noi
00:51:31e sono tanti
00:51:32i malesseri
00:51:32che normalmente
00:51:33però
00:51:34devono essere
00:51:35espulsi
00:51:36chiudendo la porta
00:51:37avendo cura
00:51:38di aprire la finestra
00:51:40e poi tirare l'acqua
00:51:41c'era un tempo
00:51:42in cui non si parlava
00:51:43d'altro che
00:51:44della misura
00:51:45delle zucchine
00:51:46era diventato
00:51:47il ritornello
00:51:48il grande tema
00:51:49dell'Unione Europea
00:51:50a questo punto
00:51:51andiamo
00:51:52sul ruolo
00:51:52dell'informazione
00:51:53perché l'hai citato
00:51:54tante volte
00:51:55sulla responsabilità
00:51:56che abbiamo
00:51:57anche nel gestire
00:51:58questi temi
00:51:59come dici
00:51:59non dare peso
00:52:00alle stupidaggini
00:52:01oppure inquadrarle
00:52:02nel giusto contesto
00:52:03uno per tutti
00:52:04Adriano
00:52:04quale contributo
00:52:05allora potrebbero dare
00:52:06media e giornalismo
00:52:07nel costruire
00:52:08nell'opinione pubblica
00:52:09il senso di urgenza
00:52:10e la percezione
00:52:11che gli Stati Uniti
00:52:12d'Europa
00:52:13siano un obiettivo
00:52:14politicamente raggiungibile
00:52:16entrando nel merito
00:52:17in modo altrettanto facile
00:52:20perché non c'è come spiegare
00:52:23alcuni fatti
00:52:24che sono comprensibili
00:52:28per il cittadino
00:52:28perché la burocrazia
00:52:29magari
00:52:30la politica estera
00:52:32è complicata
00:52:33ma lo spiegare
00:52:35che bene
00:52:36da quando esiste
00:52:38l'Unione
00:52:39è possibile
00:52:41per chi produce
00:52:42la mozzarella
00:52:45in Campania
00:52:46sbarcare
00:52:47lo stesso giorno
00:52:48tanto nel supermercato
00:52:50di Napoli
00:52:51con quello di Milano
00:52:53e in quello di Amsterdam
00:52:55per via del fatto
00:52:56che
00:52:57c'è un'unica etichetta
00:52:59sanitaria
00:53:00cioè non deve superare
00:53:01tanti passaggi sanitari
00:53:03tanti quante sono
00:53:04le dogane
00:53:05come avveniva prima
00:53:06dove poi
00:53:07il tuo prodotto fresco
00:53:08non lo puoi più
00:53:09esportare
00:53:10perché diventa complicato
00:53:11e questo vale
00:53:13per tante merci
00:53:15visto che noi
00:53:16tra l'altro
00:53:17siamo
00:53:17grandi esportatori
00:53:19soprattutto
00:53:20nell'alimentare
00:53:22il fatto di avere
00:53:23un'etichetta unica
00:53:24che è riconosciuta
00:53:26in tutti i paesi membri
00:53:27a far risparmiare
00:53:29dei soldi
00:53:30e ti dà
00:53:31un accesso
00:53:33immediato
00:53:34uno sbocco
00:53:35a tanti mercati
00:53:36cioè il raccontare
00:53:38questo
00:53:38che è così vicino
00:53:40alle persone
00:53:41io credo
00:53:42che sia
00:53:43molto importante
00:53:44come sia
00:53:45come è
00:53:45importante
00:53:46spiegare ai cittadini
00:53:48che quando
00:53:49si lamentano
00:53:50le imprese
00:53:50dicono
00:53:51perché questo carico
00:53:53di burocrazia
00:53:54per esempio
00:53:55sugli imballaggi
00:53:56gli imballaggi
00:53:57vanno
00:53:58differenziati
00:53:59allora
00:54:00l'imballaggio
00:54:01è fatto
00:54:02di
00:54:02carta
00:54:03di plastica
00:54:04di alluminio
00:54:05è fatto
00:54:05di tanti
00:54:06materiali
00:54:07a seconda
00:54:08della quantità
00:54:09dei materiali
00:54:10con i quali
00:54:10è composto
00:54:11va differenziato
00:54:12in un modo
00:54:13o nell'altro
00:54:13e sulla confezione
00:54:15tu ce lo devi scrivere
00:54:16direttiva europea
00:54:17direttiva
00:54:18perché direttiva
00:54:20perché gli stati
00:54:21dicono
00:54:21però il come
00:54:22indicarlo
00:54:23lo decido io
00:54:24e quindi
00:54:25cosa succede
00:54:26che l'Italia
00:54:27adotta i triangolini
00:54:29la Spagna
00:54:30adotta
00:54:31i numeri
00:54:32la Germania
00:54:33adotta
00:54:33un altro sistema
00:54:34e quindi
00:54:35tu produttore
00:54:37di biscotti
00:54:37devi per l'Italia
00:54:39produrre
00:54:40un imballaggio
00:54:41di un certo tipo
00:54:43per la Spagna
00:54:44di un altro tipo
00:54:45e Bruxelles
00:54:47da tempo
00:54:47dice
00:54:48uniformia
00:54:49uniformare
00:54:50uniformare
00:54:51però i paesi
00:54:52rivendicano
00:54:53la loro
00:54:56sovranità
00:54:57nel decidere
00:54:58queste cose
00:54:59stupide
00:55:00allora
00:55:00io penso
00:55:01che il nostro
00:55:02lavoro
00:55:02consista proprio
00:55:04nello spiegare
00:55:05attraverso
00:55:07questioni
00:55:08molto concrete
00:55:09molto vicine
00:55:10ai cittadini
00:55:11dove
00:55:12sono gli stati
00:55:14a sbagliare
00:55:15e dove
00:55:16è la burocrazia
00:55:17di Bruxelles
00:55:18prendendo però
00:55:19questi esempi
00:55:20in modo da
00:55:21rendere
00:55:22tutto molto più vicino
00:55:24tutto molto più
00:55:25concreto
00:55:25e misurabile
00:55:27vi pongo
00:55:28proprio gli ultimi
00:55:29due punti
00:55:30ci avviciniamo
00:55:31alla conclusione
00:55:32professore
00:55:33lei ha
00:55:33toccato
00:55:34invece
00:55:35lo scenario
00:55:37internazionale
00:55:38nel quale
00:55:38questa Unione Europea
00:55:39si trova ad agire
00:55:40a cercare
00:55:41nuovi equilibri
00:55:42nel fondo
00:55:43proprio pubblicato
00:55:43oggi sul Corriere della Sera
00:55:45le leggo un paio
00:55:45di interventi
00:55:46dei nostri lettori
00:55:48Ermene Gildo
00:55:49Chiozzotto
00:55:50ma siamo sicuri
00:55:51di poter fare
00:55:51a meno degli Stati Uniti
00:55:53Massimo
00:55:53Chiarini
00:55:54io mi domando
00:55:55cosa aspetti l'Europa
00:55:56a staccarsi dall'America
00:55:57ed iniziare a fare
00:55:58i propri interessi
00:55:59come Stato unico
00:56:00proprio dall'altra parte
00:56:01riallacciare i rapporti
00:56:02con la Russia
00:56:03che non ci invaderà mai
00:56:04iniziare a interagire
00:56:05con Cina, India
00:56:06e tutti gli altri
00:56:07in modo bilaterale
00:56:10Giuseppe
00:56:10una unione
00:56:11tra Europa e Russia
00:56:12credete che fra dieci anni
00:56:13potrebbe tornare
00:56:14d'attualità
00:56:14magari con una leadership
00:56:16molto differente
00:56:17russa
00:56:17molto differente
00:56:18da quella attuale
00:56:19erano le ambivalenze
00:56:20le diverse sfumature
00:56:22di interpretazione
00:56:23che citavamo all'inizio
00:56:24in tanti interventi
00:56:25dei nostri lettori
00:56:26in sostanza
00:56:28la collocazione
00:56:29internazionale
00:56:29che l'Europa
00:56:30sta cercando
00:56:31di darsi
00:56:31in questo momento
00:56:33qual è
00:56:34e quale
00:56:35dovrebbe essere?
00:56:37Ma
00:56:37per più di
00:56:3970 anni
00:56:40l'Europa
00:56:42è stata
00:56:43inserita
00:56:44nel quadro
00:56:44delle alleanze
00:56:46occidentali
00:56:47e transatlantiche
00:56:48con gli Stati Uniti
00:56:50ha commesso
00:56:52l'errore
00:56:52di delegare
00:56:53quasi completamente
00:56:54la propria difesa
00:56:56anche dal punto di vista
00:56:58della spesa
00:56:59e quindi
00:57:00del finanziamento
00:57:01agli Stati Uniti
00:57:02perciò
00:57:03oggi
00:57:04si trova
00:57:04nella scomoda
00:57:05situazione
00:57:06di
00:57:07non poter
00:57:08far fronte
00:57:09da sola
00:57:09ai nuovi rischi
00:57:11alla sicurezza
00:57:12che
00:57:13diciamo
00:57:14derivano
00:57:14dall'ambiente
00:57:15internazionale
00:57:16soprattutto
00:57:17come si diceva
00:57:18prima
00:57:18dalla Russia
00:57:20di Putin
00:57:21che si è fatta
00:57:22aggressiva
00:57:23e
00:57:25diciamo
00:57:26revanchista
00:57:27la ricostituzione
00:57:28della
00:57:29della
00:57:30grandezza
00:57:31storica
00:57:33della grande
00:57:34madre Russia
00:57:35perciò
00:57:37l'Europa
00:57:39non si può
00:57:40adesso
00:57:40staccare
00:57:42dagli Stati Uniti
00:57:43proprio perché
00:57:44le manca
00:57:45la capacità
00:57:46di difendersi
00:57:47tuttavia
00:57:49come dire
00:57:49le relazioni
00:57:51con gli Stati Uniti
00:57:52si sono
00:57:53molto
00:57:54deteriorate
00:57:55soprattutto
00:57:56con
00:57:57con Trump
00:57:58diciamolo
00:57:59già la questione
00:58:01della difesa
00:58:01delle spese
00:58:02per la difesa
00:58:03era affiorata
00:58:04in precedenza
00:58:05con Clinton
00:58:06con Obama
00:58:07però è Trump
00:58:09che adesso
00:58:09l'ha messa
00:58:10in maniera
00:58:11molto maleducata
00:58:12quasi
00:58:12sul tavolo
00:58:15e quindi
00:58:16noi dobbiamo fare
00:58:16buon viso
00:58:17a cattivo gioco
00:58:18e
00:58:20farci carico
00:58:21sarà
00:58:22costoso
00:58:23e anche
00:58:24politicamente
00:58:24difficoltoso
00:58:26farci carico
00:58:27della nostra
00:58:28difesa
00:58:29in quel momento
00:58:31potremo essere
00:58:32più
00:58:33indipendenti
00:58:34potremo essere
00:58:35più
00:58:35capaci
00:58:36di decidere
00:58:37con chi stare
00:58:38e come stare
00:58:39per esempio
00:58:40a me preoccupa
00:58:41molto
00:58:42la deriva
00:58:42chiamiamola
00:58:44un po'
00:58:44autoritaria
00:58:45oggi sul
00:58:46mio pezzo
00:58:47ho usato
00:58:48l'espressione
00:58:49cesarista
00:58:50no?
00:58:51Trump
00:58:51si crede
00:58:53di essere
00:58:53vuole essere
00:58:54un nuovo
00:58:55Cesare
00:58:56il Cesare
00:58:57della dittatura
00:58:58non il Cesare
00:58:59della Repubblica
00:59:00il Board
00:59:02of Peace
00:59:03che è stato
00:59:04creato
00:59:05recentemente
00:59:06e al quale
00:59:07il nostro paese
00:59:08per ora
00:59:09partecipa
00:59:10solo come
00:59:11osservatore
00:59:12ha come
00:59:14caratteristica
00:59:14quella che
00:59:15Donald Trump
00:59:16è il presidente
00:59:17a vita
00:59:18e quindi
00:59:19è come dire
00:59:20un dictator
00:59:22perpetus
00:59:23come appunto
00:59:24Cesare
00:59:24allora
00:59:25come possiamo
00:59:26fidarci
00:59:27di collaborare
00:59:29con un paese
00:59:29che dovesse
00:59:32come dire
00:59:34continuare
00:59:35su questa strada
00:59:38peraltro
00:59:38teniamo presente
00:59:39che Trump
00:59:40ha non solo
00:59:41questa vocazione
00:59:43cesarista
00:59:44come la chiamo io
00:59:45ma anche
00:59:46è molto
00:59:47moody
00:59:47è molto
00:59:49oscilla
00:59:50continuamente
00:59:50di giorno in giorno
00:59:51da
00:59:53prende una posizione
00:59:55e poi la smentisce
00:59:56ne prende un'altra
00:59:56quindi come si fa
00:59:57a lavorare insieme
00:59:59come ha invitato
01:00:00a fare
01:00:01nella conferenza
01:00:02di Monaco
01:00:03due settimane fa
01:00:05il segretario
01:00:06di Stato Rubio
01:00:07con gli Stati Uniti
01:00:08se non si è
01:00:10in qualche modo
01:00:12rispettati
01:00:13innanzitutto
01:00:13dal partner
01:00:15più grande
01:00:16e non si può agire
01:00:18in un quadro
01:00:19di regole
01:00:19certe
01:00:20e prevedibili
01:00:21pensiamo
01:00:22alla vergognosa
01:00:22questione
01:00:24della Croenlandia
01:00:25quanto alla collaborazione
01:00:27con la Russia
01:00:28e con la Cina
01:00:29in parte
01:00:30ha gli stessi problemi
01:00:31sono autocrazie
01:00:34possiamo condividere
01:00:35alcuni interessi
01:00:36di natura economica
01:00:37commerciale
01:00:38ma certo
01:00:40non avrebbe senso
01:00:42per noi
01:00:44avvicinarsi
01:00:45politicamente
01:00:45stringere
01:00:46un'alleanza
01:00:47con questi paesi
01:00:48quali peraltro
01:00:49nel mondo
01:00:50cercano di erodere
01:00:52gli spazi
01:00:54e l'influenza
01:00:55dell'Europa
01:00:57e più in generale
01:00:58dei paesi occidentali
01:01:00quello che dobbiamo fare
01:01:01è semmai fare
01:01:02quello
01:01:02seguire il consiglio
01:01:04del primo ministro
01:01:05canadese
01:01:06Mike Carney
01:01:07il quale ha detto
01:01:09dobbiamo
01:01:10allearci
01:01:11fra democrazie
01:01:12liberali
01:01:13che si impegnano
01:01:15che sono impegnate
01:01:16a rispettare
01:01:18i diritti
01:01:19a rispettare
01:01:20lo stato di diritto
01:01:22a rafforzare
01:01:25un ordine
01:01:26internazionale
01:01:27basato
01:01:28su regole
01:01:29certe
01:01:29prevedibili
01:01:30non sono poche
01:01:31queste democrazie
01:01:32tutte insieme
01:01:34rappresentano
01:01:35circa il 40%
01:01:36del PIL
01:01:38mondiale
01:01:38quindi se si
01:01:41mettessero
01:01:42insieme
01:01:42facessero
01:01:43una sorta
01:01:43di alleanza
01:01:44per adesso
01:01:45esiste solo
01:01:46la coalizione
01:01:46dei volenterosi
01:01:47andrebbe un po'
01:01:48rafforzata
01:01:49e
01:01:50come dire
01:01:54sostenuta
01:01:54dal punto di vista
01:01:55organizzativo
01:01:56se si mettessero
01:01:58insieme
01:01:59queste democrazie
01:02:00avrebbero
01:02:00un maggiore potere
01:02:01contrattuale
01:02:02in un mondo
01:02:03in cui
01:02:04la competizione
01:02:05fra le tre
01:02:06superpotenze
01:02:07Stati Uniti
01:02:09Trumpiani
01:02:10Russia
01:02:11di Putin
01:02:12e
01:02:13Cina
01:02:14di Xi Jinping
01:02:15rischia di
01:02:16stritolarci
01:02:17come
01:02:18quella
01:02:19potenziale
01:02:20superpotenza
01:02:21che noi potremmo
01:02:22essere
01:02:24Milena Gabanelli
01:02:25a te
01:02:26la
01:02:27la chiave
01:02:28conclusiva
01:02:29di questo
01:02:29incontro
01:02:30ti suggerisco
01:02:32uno spunto
01:02:32di Giuseppe Braga
01:02:33che ci dice
01:02:35alla fine
01:02:36di tutti i ragionamenti
01:02:37che abbiamo fatto
01:02:37in quest'ora
01:02:38nella quale abbiamo
01:02:38toccato davvero
01:02:39tanti punti
01:02:40speriamo
01:02:41come dicevi tu
01:02:42anche in modo semplice
01:02:43per provare a
01:02:43spiegare
01:02:44che cosa succede
01:02:45davvero in Europa
01:02:46noi non ne siamo
01:02:46consapevoli
01:02:47ci scrive Giuseppe
01:02:48ma dobbiamo
01:02:49tenercela cara
01:02:49questa Europa
01:02:50i nostri figli
01:02:51la costruiranno
01:02:52quindi evidentemente
01:02:53non proprio noi
01:02:54e sarà grande
01:02:59e quindi
01:03:01me lo auguro
01:03:03allora
01:03:04io
01:03:05valuto questo
01:03:07che questa Europa
01:03:08che è tanto criticata
01:03:10è il luogo
01:03:11dove tutti
01:03:12vorrebbero venire a vivere
01:03:13tanto per cominciare
01:03:15no?
01:03:16per lo stato sociale
01:03:19per la libertà
01:03:21per lo stato di diritto
01:03:22per quello che
01:03:24i padri costituenti
01:03:26hanno fatto
01:03:27negli 80 anni
01:03:29che abbiamo alle spalle
01:03:32non sarà più
01:03:34quell'Europa
01:03:35non è detto
01:03:36che sia
01:03:36un'Europa peggiore
01:03:38sarà un'Europa
01:03:39diversa
01:03:39ma
01:03:41potrebbe anche
01:03:42essere un'Europa
01:03:44che migliora
01:03:45e questo
01:03:47me lo fa sperare
01:03:48mi piace
01:03:49sperarlo
01:03:50in realtà
01:03:50quei 12-13 milioni
01:03:54di studenti
01:03:55tirocinanti
01:03:56universitari
01:03:58che
01:03:58dall'87
01:04:00quando è stato fondato
01:04:02l'Erasmus
01:04:04hanno frequentato
01:04:07università straniere
01:04:09hanno imparato
01:04:10una lingua
01:04:11hanno imparato
01:04:12a confrontarsi
01:04:14e ad allargare
01:04:15gli orizzonti
01:04:16ad oggi
01:04:17sono 12-13 milioni
01:04:19quindi
01:04:19continueranno a crescere
01:04:21e
01:04:22penso che
01:04:23faranno massa
01:04:24avranno
01:04:25saranno
01:04:26futura
01:04:27classe dirigente
01:04:28e probabilmente
01:04:31saranno
01:04:32sicuramente
01:04:32forse
01:04:33meglio di noi
01:04:34classe di mezzo
01:04:36ecco
01:04:37questo riferimento
01:04:39alle future generazioni
01:04:40torna in tanti
01:04:41interventi
01:04:43chiudo
01:04:44con Pietro Salvatore
01:04:45che
01:04:45ci invita
01:04:47a ritrovare
01:04:48quello spirito
01:04:49e a convincere
01:04:51noi stessi
01:04:53a credere
01:04:54in un'Europa
01:04:54sovrana
01:04:55libera e indipendente
01:04:56e ci ricorda
01:04:58anche il bellissimo
01:04:58monologo
01:04:59di Roberto Benigni
01:05:00avete citato
01:05:01sia Milena Gabanelli
01:05:02che Maurizio Ferreira
01:05:03il momento storico
01:05:0480 anni
01:05:04dalla fine
01:05:05della guerra mondiale
01:05:05li abbiamo celebrati
01:05:06solo l'anno
01:05:07scorso
01:05:07allora
01:05:08nel ringraziarvi
01:05:09per aver partecipato
01:05:10a questa conversazione
01:05:11di oggi
01:05:12e nell'invitarvi
01:05:13ad una prossima
01:05:14grazie Milena Gabanelli
01:05:15grazie a voi
01:05:16e grazie al professor
01:05:18Maurizio Ferreira
01:05:19professore alla prossima
01:05:20e nel ringraziare
01:05:22naturalmente
01:05:23come sempre
01:05:23tutti voi
01:05:24per la partecipazione
01:05:25che continua ancora oggi
01:05:26io vi do appuntamento
01:05:28alla prossima conversazione
01:05:29che sarà fra due settimane
01:05:31e parleremo
01:05:32di San Francesco
01:05:33con Aldo Cazzullo
01:05:34e cambiamo
01:05:35completamente tema
01:05:36vi lascio a 50 secondi
01:05:38tratti proprio dal monologo
01:05:39che ci ricorda Pietro Salvatore
01:05:41di Roberto Benigni
01:05:42e che ci ricorda
01:05:43da dove viene questa Europa
01:05:45quindi in realtà
01:05:46da dove veniamo noi
01:05:47per capire anche
01:05:48dove vogliamo andare
01:05:49grazie a tutti
01:05:50e a tutti noi
01:05:50una buona giornata
01:05:51l'Unione Europea
01:05:54è la più grande costruzione
01:05:56istituzionale
01:05:58politica
01:05:59sociale
01:05:59economica
01:06:01degli ultimi
01:06:025.000 anni
01:06:03realizzata
01:06:05dall'essere umano
01:06:06sul pianeta
01:06:07terra
01:06:07questo è
01:06:10l'Unione Europea
01:06:11perché
01:06:12l'Unione Europea
01:06:13è questo
01:06:14è un progetto
01:06:17un ideale
01:06:18una speranza
01:06:18una sfida
01:06:19un sogno
01:06:20quello che volete voi
01:06:21ma soprattutto
01:06:22è un caso unico
01:06:24nella storia
01:06:25dell'umanità
01:06:25ognuno di noi
01:06:27dovrebbe
01:06:28dovrebbe provare
01:06:29non solo orgoglio
01:06:30ma emozione
01:06:31di essere europeo
01:06:32felicità
01:06:33gioia
01:06:33non è un caso
01:06:34che sia stato scelto
01:06:36dai padri fondatori
01:06:37e le madri fondatrici
01:06:38come inno dell'Europa
01:06:39l'inno alla gioia
01:06:40di Beethoven
01:06:41Beethoven
01:06:42che ora è nostro concittadino
01:06:45l'inno alla gioia
01:06:47a
01:06:48sì
01:06:48se
01:06:49c
01:06:49n
01:06:53la
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