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  • 3 months ago
“Il cancro al seno triplo-negativo è un sottogruppo di tumori mammari, caratterizzato dall’assenza di espressione del recettore degli estrogeni, progesterone e Her-2, e che storicamente è stata considerata la malattia che, non solo ha un’aggressività biologica maggiore, che vuol dire maggior rischio di recidiva e un comportamento più aggressivo quando diventa avanzata, ma che trattavamo solo con la chemioterapia. Quindi, alla negatività dell’assenza di terapie target si aggiungeva anche una prognosi più severa. Questo sta cambiando. È importante che le pazienti, a cui viene diagnosticata, sappiano che lo scenario è cambiato significativamente. Oggi già usiamo immunoterapia in fase precoce, l’anticorpo farmaco coniugato nella fase avanzata e i Parp-inibitori in entrambe le fasi di malattia, quindi dobbiamo cambiare la nostra visione. Lo studio Tropion-Breast02 ha testato datopotamab deruxtecan, un nuovo farmaco coniugato, tra un anticorpo legato a un farmaco tossico per la cellula, quindi una ‘chemioterapia intelligente’, confrontato con la sola chemioterapia. Questo è un farmaco che ha dimostrato un miglioramento significativo dal punto di vista clinico della sopravvivenza delle donne e questo è il dato più importante che abbiamo. Un ritardo significativo del peggioramento della malattia, perché la malattia che noi trattiamo all’inizio risponde e poi, purtroppo, tende a progredire, cioè a peggiorare in una fase successiva. Questo succede molto più tardi, utilizzando datopotamab deruxteca, grazie al quale assistiamo ad una riduzione di quasi il 50% di questo rischio”. Lo ha detto all’Adnkronos Salute Giampaolo Bianchini, responsabile del Gruppo mammella all’Ospedale San Raffaele Milano all’Esmo 2025 a Berlino, commentando i risultati dello studio di fase 3 Tropion Breast02 che hanno dimostrato come datopotamab deruxtecan abbia migliorato significativamente la sopravvivenza globale mediana di cinque mesi rispetto alla chemioterapia per il trattamento di prima linea di pazienti non candidabili all'immunoterapia.

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00:00Malattia triplonegativa è una malattia, è un sottogruppo di tumori mammari caratterizzato
00:10dall'assenza di espressione del recettore degli estrogeni, progesterone e R2 e che storicamente
00:18è stata considerata la malattia che non solo ha un'aggressività biologica maggiore, che vuol dire
00:25maggior rischio di recidiva e un comportamento più aggressivo quando diventa avanzata ma che
00:32trattavamo solo con la chemioterapia, quindi alla negatività dell'assenza di terapia target si
00:38aggiungeva anche una prognosi più severa. Questo sta cambiando, è importante che le pazienti a cui
00:46viene diagnosticata questa malattia lo sappiano e nel tempo è cambiata significativamente, oggi già
00:53usiamo immunoterapia in fase precoce e usiamo antibody drug conjugates nella fase avanzata, usiamo
01:02anche i parpe inibitori in entrambi le fasi di malattia quindi dobbiamo cambiare la nostra visione.
01:07Lo studio Troppi Ombre 02 è uno studio che ha testato da Topotam a De Ruxecan un nuovo farmaco
01:13coniugato tra un anticorpo e un payload citotossico, quindi un chemioterapico, come una chemioterapia
01:24intelligente per capirci, confrontato con la sola chemioterapia. Questo è un farmaco che ha dimostrato
01:30un miglioramento significativo dal punto di vista clinico della sopravvivenza delle donne,
01:36questo forse dato più importante che abbiamo, un ritardo significativo del peggioramento della
01:46malattia perché la malattia che noi trattiamo all'inizio risponde e poi purtroppo tende a
01:53progredire, cioè a peggiorare in una fase successiva. Ebbene, questo succede molto più tardi utilizzando
02:01questo farmaco, una riduzione di quasi il 50 per cento di questo rischio, un incremento delle
02:06risposte quindi quello che le pazienti vedono come riduzione della dimensione dei noduli o della
02:13malattia che hanno alla TAC di quasi il 50 per cento con una risposta che arriva quasi nel più del 60 per
02:23cento delle donne, quindi veramente un'opzione terapeutica importante. Come ultimo elemento ma davvero
02:29importante per noi è che è un'opzione che ha incluso anche pazienti con una recidiva precoce, cioè
02:35quelle che ricevevano un trattamento in fase neadiovante e post neadiovante chirurgica e poi a breve avevano
02:45una recidiva. Pazienti che ovviamente sconfortate dal fatto di aver ricevuto tante terapie e che poi
02:51si ritrovavano a breve di nuovo dentro alla malattia, fino ad oggi avevano poche opzioni dedicate, questa è
02:58un'opzione che ha dimostrato efficacia anche in questo sottogruppo di pazienti, quindi assolutamente
03:04uno studio che sicuramente sarà practice changing, ma a parte questo ha un'importanza clinica per noi
03:11come dottori e ritengo essere molto importante per migliorare l'outcome, quindi l'aspettativa che hanno
03:21dei pazienti affette da questo particolare sottotipo di tumore mammario.
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