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Fibra ottica, acceleratore della crescita del Paese; We Make Future 2026: il mondo dell’innovazione atteso a Bologna dal 24 al 26 giugno; Civitavecchia, il porto al centro della strategia di rilancio: verso i nuovi piani regolatori; Assorup: Giornata Nazionale 2026 sul ruolo Rup nel sistema della Pa; Successo dell’Open Day Tor Vergata: oltre 2000 studenti al mattino, attesi più di 1700 al pomeriggio; Solids Parma, innovazione e sicurezza per l’industria dei materiali sfusi. Dalla raccolta alla rigenerazione, il ciclo virtuoso dell’olio minerale usato. Mobilità sostenibile, la fotografia del settore nel White Paper di Repower
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00:21Fibra ottica, acceleratore della crescita del Paese.
00:25We Make Future 2026, il mondo dell'innovazione atteso a Bologna dal 24 al 26 giugno.
00:32Civitavecchia, il porto al centro della strategia di rilancio verso i nuovi piani regolatori.
00:39Assurup, giornata nazionale 2026 sul ruolo RUP nel sistema della pubblica amministrazione.
00:46Successo dell'Open Day Torvergata, oltre 2.000 studenti al mattino attesi più di 1.700 al pomeriggio.
00:52Solids Parma, innovazione e sicurezza per l'industria dei materiali sfusi.
01:03La fibra ottica si conferma una leva strategica per lo sviluppo economico-ambientale dell'Italia.
01:09È quanto emerge dalla giornata dedicata alla trasformazione digitale e alle infrastrutture di connettività dal titolo Fiber Switch On,
01:15l'accesso al futuro è adesso, presso l'Università Luis Guido Carli a Roma.
01:19Secondo Deloitte Economics, nelle aree bianche raggiunte dal piano Bull, finanziato con fondi pubblici e realizzato dalla società Open Fiber,
01:26ogni euro investito ha generato 4,4 euro di PIL.
01:30L'impatto complessivo supera i 16 miliardi di euro aggiuntivi e 250.000 posti di lavoro, con un gettito fiscale
01:37stimato di oltre 2 miliardi e mezzo.
01:39Open Fiber ha completato il progetto Bull, mettendo a disposizione la fibra in tutti i territori in cui nessuno sarebbe
01:46andato a realizzare questa infrastruttura.
01:48e abbiamo visto oggi come questo progetto ha creato tanto valore e tanto impatto positivo sulla vita delle persone.
01:55Accanto alla crescita economica emergono benefici ambientali rilevanti.
01:59Il Politecnico di Torino stima che lo switch off del rame ridurrebbe i consumi energetici dell'86%.
02:05Nonostante una copertura infrastrutturale importante, l'Italia registra un tasso di utilizzo della fibra fermo al 25%.
02:11Il principale ostacolo resta il deficit di competenze digitali.
02:15Oggi il Paese ancora non ha fatto abbastanza nella digitalizzazione dei servizi, penso alla pubblica amministrazione, ma in generale di
02:24tutto il tessuto economico e produttivo.
02:26Bisogna avere il coraggio di quello che viene chiamato switch off dell'analogico della rete di rame.
02:34La sfida ora è passare dall'infrastruttura all'adozione, accelerando la dismissione del rame e promuovendo una maggior alfabetizzazione digitale.
02:46Nuove opportunità di crescita e di internazionalizzazione per le imprese del Made in Italy all'edizione 2026 di We Make
02:52Future,
02:53la Kermes che porta in Italia il meglio dell'innovazione mondiale con un format consolidato che promuove l'incontro tra
02:59ricerca, imprese, tecnologia e istituzioni.
03:02Alla fiera internazionale B2B dedicata all'intelligenza artificiale, alla tecnologia e all'innovazione digitale,
03:07sono attese oltre 700 realtà tra aziende, venture capital, start-up e PMI innovative che, grazie alla piattaforma di We
03:14Make Future,
03:15si aprono ad un confronto globale sui 14 settori strategici individuati dalla manifestazione.
03:21Presentata al Ministero delle Imprese del Made in Italy a Roma, We Make Future 2026 si terrà dal 24 al
03:2826 giugno negli spazi di Bologna Fiere.
03:30Ci sarà una maggiore centralità la parte B2B, lo scorso anno abbiamo registrato 2.800 incontri B2B tra buyer e
03:39sellers e anche per start-up e investors,
03:41su questo stiamo lavorando molto, ci sarà una presenza nutrita nella espositiva di una visione della robotica applicata al cambiamento,
03:48non solo alla parte industriale ma anche in ambiti sociali, dopodiché avremo una parte molto intensa di side events dedicati
03:56alle aziende,
03:57sia dentro la manifestazione ma soprattutto fuori nella città durante la tre giorni.
04:02We Make Future non toccherà solo l'Italia, è infatti già attivo un roadshow internazionale con tappe di grande rilievo.
04:09Il piano del 2026 dopo essere stati ora a Las Vegas saremo il 18 marzo in Silicon Valley per AI
04:17for Fusor,
04:18successivamente a Malta in Serbia, dopo il WMF ci ritroveremo poi a Riad 14, 15 e 16 dicembre 2026
04:27per la prima edizione in Arabia Saudita in versione Saudi Max Fusor.
04:31In quei giorni l'Italia diventerà un hub internazionale dell'innovazione, accogliendo big tech, aziende, fondi e corporate da 90
04:38paesi.
04:39Un ruolo che può continuare a rafforzarsi nel tempo se le eccellenze del Made in Italy sapranno coniugare tradizione e
04:46innovazione
04:46anche grazie al supporto delle istituzioni.
04:49We Make Future apre una finestra su un'Italia che sa innovare, su un'Italia che sa guardare al futuro
04:55e sa comprendere l'importanza che le tecnologie emergenti hanno perché il Made in Italy possa essere sempre più presente
05:03sui mercati,
05:04possa migliorare i propri processi produttivi e possa anche ispirare le giovani generazioni a cimentarsi
05:10nei mestieri che prevedono la sapienza delle mani perché il Made in Italy è figlio di una grande tradizione.
05:16Tutto questo però può essere innovato e quindi la sfida di We Make Future e del Mimita attraverso i suoi
05:21strumenti,
05:22in primis il piano transizione 5.0 ma anche tutto il trasferimento tecnologico,
05:26provo a far sì che questo possa diventare il quotidiano delle nostre imprese
05:30e possa far fare un salto di qualità al Made in Italy.
05:36Il porto di Civitavecchia avrà un ruolo centrale nel percorso di rilancio del territorio.
05:41A ribadirlo è Raffaele Latrofa, presidente dell'autorità di sistema portuale del Martirreno centro-settentrionale,
05:47intervenuto in occasione dei primi incontri istituzionali.
05:50Secondo Latrofa, lo scalo è direttamente coinvolto per motivi di giurisdizione
05:54e per la presenza di aree strategiche che rientrano nel processo di pianificazione.
05:58Il porto, ha spiegato, rappresenta un elemento chiave non solo per la città ma per l'intera regione,
06:03con l'obiettivo di sostenere la crescita della comunità e accompagnare la fase di reindustrializzazione.
06:09Sul fronte operativo, l'autorità di sistema portuale ha riattivato l'iter per l'approvazione del documento
06:15di programmazione di sistema strategico.
06:17Abbiamo spesso i nostri primi sei mesi a rimettere in piedi una procedura che era ferma da circa due anni,
06:22quella dell'approvazione di un documento fondamentale, il documento di programmazione di sistema strategico,
06:28che è il primo documento previsto per legge per la pianificazione del territorio,
06:33quindi proprio per le destinazioni d'uso, quelle portuali, quelle retroportuali
06:37e quelle anche di contatto tra la città ed il porto.
06:41A breve il documento sarà portato in adozione al Comitato di Gestione.
06:45Dopo il via libera ministeriale si passerà alla redazione dei nuovi piani regolatori portuali,
06:50che definiranno le destinazioni d'uso delle aree portuali, retroportuali e di interazione porto-città,
06:56tracciando la strategia di sviluppo per i prossimi 15-20 anni.
06:59Un passaggio considerato decisivo per offrire una visione chiara agli investitori
07:03e coordinare infrastrutture, logistiche e nuove attività produttive.
07:07Durante l'incontro, Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio,
07:11ha delineato il quadro dell'iniziativa Viete sul territorio,
07:14sottolineando ancora una volta la centralità strategica del porto di Civitavecchia.
07:18È strategico perché è un'infrastruttura molto importante,
07:23che tra l'altro ha dei record significativi
07:26ed è un elemento importante per la logistica e per lo sviluppo dell'intera Regione Lazio.
07:38Un momento di confronto istituzionale e tecnico dedicato al ruolo del RUP nel sistema dei contratti pubblici,
07:44alla luce delle nuove direttive europee e delle sfide di professionalizzazione
07:48che interessano l'intera pubblica amministrazione.
07:51È ciò che rappresenta la giornata nazionale del RUP 2026,
07:55organizzata a Roma dall'Associazione Nazionale Assurup,
07:58responsabili unici del progetto, attraverso un convegno di riflessione.
08:02Da oggi si apre la campagna elettorale di Assurup.
08:05Ci rivolgeremo alla politica perché deve necessariamente fare gli interessi dei RUP.
08:10Basta chiacchiere, basta discorsi, occorre investire sulle competenze, non soltanto parlarne.
08:16E la nostra associazione è pronta durante questo periodo a girare il Paese
08:20per confrontarsi con i RUP ma anche con tutti coloro che vogliono un cambiamento.
08:24Ad aprire i lavori Giuseppe Busia, presidente ANAC, Autorità Nazionale Anticorruzione,
08:30con un intervento in cui ha sottolineato l'importanza dei RUP come protagonisti dei contratti pubblici.
08:36Dalla loro professionalità, dalla loro capacità di svolgere rapidamente,
08:40in modo efficace ed efficiente, gli appalti, dipende il successo degli investimenti pubblici.
08:45Quindi dobbiamo investire sulla professionalizzazione ed è possibile farlo
08:49grazie alla digitalizzazione, grazie alla Banca Dati Nazionali di ANAC.
08:53E tutto questo possiamo raccogliere dati puntuali sull'entità degli investimenti
08:59che i RUP sono chiamati a svolgere, misurare la performance e quindi vedere i tempi di realizzazione
09:04e creare un circolo virtuoso fra professionalizzazione, successo negli appalti pubblici
09:10e utilizzo corretto del denaro pubblico.
09:13A sottolineare l'importanza del rapporto tra Asso, RUP e le istituzioni,
09:18definendolo costante, il sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Tullio Ferrante.
09:25Accolgo la richiesta che è giunta oggi da Asso, RUP ed è quindi mio impegno
09:30quello di in qualche modo creare le condizioni per un confronto
09:34chiaramente fra le strutture tecniche del MIT e del mondo Asso, RUP
09:38per andare incontro alle esigenze di quelli che sono gli oltre 12.000 responsabili unici
09:44che prendono parte ai convegni di Asso, RUP.
09:47Presenta all'evento anche Micol Grasselli, consigliere Regione Lazio,
09:51che spiega come Asso, RUP e Regione possano aiutarsi reciprocamente.
09:54La concretizzazione è proprio relativa alla legge che è stata approvata anche un mese fa
10:01in Consiglio regionale, che è nata proprio dalla concertazione con il presidente di Asso, RUP.
10:09Abbiamo condiviso questo testo, l'abbiamo portato avanti convintamente
10:12ed è stato approvato in Consiglio regionale, quindi un saper ascoltare le associazioni
10:19esperte nel settore per poter dare risposte ai cittadini della nostra regione.
10:24Il presidente Ricciardi infine chiude i lavori con una breve riflessione.
10:27Io dichiaro aperta la campagna elettorale, quella della competenza,
10:33quella della responsabilità, della professionalità,
10:36perché l'anno prossimo si vota e quindi Asso, RUP parteciperà alle prossime elezioni.
10:44Vogliamo partecipare per conquistare spazio culturale, tecnico e istituzionale.
10:54L'Università di Roma Tor Vergata apre le porte per un'intera giornata
10:58dedicata al futuro formativo con l'Open Day Invernale 2026.
11:02Oltre 2000 agli studenti che si sono presentati alla mattina
11:05con i loro docenti accompagnatori da 27 scuole provenienti anche da fuori regione.
11:10Al pomeriggio invece ci sono attualmente 1700 prenotati, ma ne sono attesi molti di più.
11:15Oggi a questo Open Day la risposta è stata veramente grandiosa.
11:20Abbiamo dovuto addirittura fermare le iscrizioni con un significativo anticipo
11:25perché avevamo raggiunto il numero massimo che potevamo ospitare.
11:28Abbiamo già programmato dei nuovi eventi per rispondere a tutta questa domanda.
11:33Abbiamo oltre 4000 persone attese qui tra il mattino in cui vengono le scuole
11:39e il pomeriggio in cui i singoli studenti e i loro familiari possono venire a visitare questo Open Day
11:45a raccogliere informazioni generali ma anche arrivare a incontrare direttamente i coordinatori dei corsi laurea
11:51e gli studenti che stanno già frequentando per fare le domande dirette e più interessanti.
11:57Attività di approfondimento, laboratori e seminari che si svolgono nelle aule dedicate alle singole aree
12:02e saranno al centro della giornata.
12:04Presenti anche gli stand dedicati ai servizi di Ateneo come tasse, borse di studio, Erasmus, Placement,
12:10alloggi e opportunità per gli studenti per fornire ogni informazione utile
12:13per affrontare la futura esperienza universitaria.
12:16Abbiamo organizzato tante attività per cercare di incuriosire i ragazzi.
12:20Questa offerta così ampia ovviamente può metterli un po' in difficoltà
12:25quindi oggi possono assistere ad alcuni esempi di lezione, possono visitare una scena del crimine,
12:31possono utilizzare i visori per apprendere in diverse discipline.
12:36L'orientamento è un percorso e questo significa che questo evento è sicuramente l'evento più importante dell'anno
12:42ma noi siamo impegnati a costruire insieme ai ragazzi il loro percorso di orientamento.
12:48Noi abbiamo tra corsi di orientamento PNRR, gli ex PCTO e tutti gli eventi organizzati durante l'anno
12:57ognuno con obiettivi e caratteristiche differenti.
13:00arriviamo a contattare oltre 20.000 studenti ogni anno per attività di orientamento
13:05e i ragazzi e le scuole sono sempre più sensibili a questo argomento
13:08comprendono che è necessario avvicinarsi per tempo, frequentare diversi eventi
13:13e questo è sicuramente l'evento clou.
13:19Ha aperto la fiera di Parma Solid 2026, l'unico appuntamento fieristico in Italia
13:24interamente dedicato alle tecnologie per la lavorazione di polveri, granuli e materiali solidi sfusi.
13:30La manifestazione riunisce oltre 160 espositori confermando il trend di crescita delle precedenti edizioni
13:36e il ruolo sempre più strategico dell'evento per l'industria di processo.
13:41L'esposizione copre l'intera filiera della gestione dei solidi sfusi
13:44dal trasporto pneumatico e meccanico alla dosatura e miscelazione
13:48dalla filtrazione e depolverazione alla vagliatura, pesatura e confezionamento
13:54fino all'automazione di processo, sensoristica e soluzioni per la sicurezza.
13:59È una fiera decisamente unica perché è una fiera molto trasversale dal punto di vista dei visitatori.
14:05Si rivolge a chiunque operi nell'industria di processo, dal settore alimentare
14:10a quello dell'edilizia, trattamento plastica, legno, insomma multimateriale.
14:15Gli espositori invece sono tutti produttori di tecnologie per la trasformazione e la gestione dei solidi.
14:20Questa terza edizione ha visto un aumento degli espositori del 15%
14:24che conferma il SolidSparma piattaforma di riferimento
14:28favorendo innovazione, networking e sviluppo industriale.
14:32Tra i temi centrali la sicurezza alimentare, la normativa sui materiali a contatto con gli alimenti
14:37cosiddetti MOCA che riguardano non solo il packaging ma anche macchine e componenti industriali.
14:43Mentre ad esempio per gli imballaggi e i materiali di imballaggio
14:47che servono sostanzialmente al confezionamento o al preconfezionamento degli alimenti
14:55si segue la normativa generale e qualora previsto quella specifica in materia di MOCA
15:00per quanto riguarda le macchine alimentari e le macchine che sono deputate
15:05alla creazione degli imballaggi alimentari
15:08va applicata sia la normativa dei MOCA e sia la normativa specifica sulle macchine stesse.
15:13Quindi diciamo non è che si parla di differenza, si parla di peculiarità
15:17perché parliamo di beni diversi, di strumentazioni diverse.
15:22Grande attenzione anche alla trasformazione digitale
15:25con un panel dedicato ad AI e robotica applicate ai processi produttivi
15:30strumenti ormai concreti per migliorare efficienza, manutenzione e sostenibilità.
15:35Abbiamo parlato di adopting, cioè di come ormai queste nuove tecnologie
15:40e vengono digitalizzate e utilizzate per poter ottimizzare e migliorare le prestazioni
15:46e le produzioni in un'ottica soprattutto di sostenibilità e di consumo energetico ridotto.
16:20Dalla raccolta alla rigenerazione, il ciclo virtuoso dell'olio minerale usato
16:26Mobilità sostenibile, la fotografia del settore nel white paper di Repower
16:32L'olio minerale usato è un rifiuto pericoloso che se smaltito in modo scorretto
16:38può essere altamente inquinante.
16:40In Italia però viene raccolto al 100%, riportato a nuova vita
16:44e trasformato principalmente in nuove basi lubrificanti
16:48grazie ad un modello di economia circolare che funziona
16:51e che rappresenta un'eccellenza osservata anche all'estero per la sua efficacia.
16:56Il ciclo degli oli minerali usati in Italia è il ciclo più virtuoso che ci sia nel mondo
17:02nel senso che la filiera degli oli minerali italiana è un'eccellenza
17:08sia nei confronti dell'Europa sia nei confronti anche di altri importanti paesi occidentali
17:12come gli Stati Uniti.
17:14Noi in Italia raccogliamo la totalità degli oli minerali usati
17:18la totalità e li rigeneriamo per il 98%
17:23il che significa che il 98% di quest'olio raccolto
17:26può tornare a nuova vita attraverso gli impianti di rigenerazione
17:31in cui noi lo consegniamo.
17:33I dati complessivi di altri paesi non sono altrettanto brillanti
17:38cito il dato europeo
17:39in Europa la raccolta copre l'80% del raccoglibile
17:45che significa che c'è un 20% che non si sa bene che fine faccia
17:49e di questo 80% ne viene rigenerato solo il 60%.
17:53I dati degli Stati Uniti sono anche peggiori
17:55nel senso che l'olio viene raccolto anche lì per circa l'80%
18:00quindi ce n'è un 20% di cui non si ha notizia
18:03e di questo 80% solo il 50% viene rigenerato.
18:08Un risultato ottenuto grazie ad una filiera che funziona.
18:11Secondo l'ultimo report di sostenibilità
18:14il consorzio nel 2024 ha recuperato 188.000 tonnellate di oli usati
18:19con quasi 7.000 operazioni con autobotte
18:22risultato delle attività di raccolta dei 58 concessionari
18:26che hanno ritirato il rifiuto presso circa 103.000 produttori
18:30e siti in tutto il paese.
18:33Queste 188.000 tonnellate sono state poi cedute
18:36per la maggior parte alle tre raffinerie di rigenerazione.
18:39Solo una parte è stata destinata a termovalorizzazione
18:42mentre un quantitativo minimo di circa 200 tonnellate
18:46è stato avviato a termodistruzione.
18:49Conow ha calcolato i vantaggi ambientali ed economici
18:52del ciclo di rigenerazione rispetto alla produzione da materia primavergine.
18:57Quelli economici sono che noi recuperiamo da un rifiuto pericoloso
19:00di cui non sapremmo che fare
19:01circa 120 milioni di euro l'anno di prodotti nobili
19:06cioè di basi lubrificanti riutilizzabili
19:09di bitumi e di gasoli che derivano dal processo di rigenerazione.
19:14Dal punto di vista ambientale risparmiamo abbondantemente emissioni
19:19per circa il 40% della CO2 e il 90% di tutti gli altri inquinanti.
19:24Sul fronte economico-sociale nel 2024
19:26il sistema Conow ha poi generato un impatto diretto
19:30di oltre 73,4 milioni di euro
19:33occupando oltre 1850 persone.
19:37Repower presenta a Milano la decima edizione del suo white paper
19:41sulla mobilità sostenibile e i veicoli elettrici
19:43intitolato La transizione nell'era post-ideologica.
19:47Per era post-ideologica della mobilità elettrica
19:50intendiamo quel passaggio che c'è stato
19:52da una visione puramente ambientalista
19:55quindi di motivazioni legate al rispetto dell'ambiente
19:59alla sostenibilità
20:00e invece ha una fase molto più concreta
20:03di analisi quasi razionale
20:06della convenienza anche economica
20:09oltre che ambientalista
20:10dell'utilizzo della mobilità elettrica.
20:13Alla luce di un mercato dell'auto
20:14in complessiva contrazione
20:16con le immatricolazioni che nel 2025 calano del 2%
20:19quelle dei veicoli BEV
20:21Battery Electric Vehicles
20:22veicoli elettrici a batteria
20:24segnano un più 46%
20:26anche grazie ad incentivi statali
20:28e ad una rete di punti di ricarica
20:30sempre più capillare.
20:31È interessante notare come ci sia questa situazione
20:34di contrasto tra quello che è un mercato
20:35sostanzialmente in contrazione
20:37anche da diversi anni
20:38mentre dall'altra parte c'è una crescita costante
20:41dell'auto elettrica
20:43anche in valori assoluti.
20:44Rimane ancora un portante divario con l'Europa
20:47dove noi siamo veramente un fanalino di coda
20:49perché se pensiamo ad esempio la Francia
20:52la Francia su 100 auto nuove
20:5417 sono elettriche
20:56in Italia 6
20:57e quindi questo è un divario
20:59che forse si giustifica
21:00col fatto che
21:02normalmente le auto nuove in Italia
21:04appartengono a una fascia più bassa
21:06rispetto a quella media francese
21:08e sulla fascia più bassa
21:09effettivamente l'auto elettrica
21:11non è ancora così competitiva
21:13come gli altri modelli.
21:14Per comprendere meglio queste differenze
21:17soprattutto dell'Italia
21:18nei confronti anche dei paesi europei
21:19abbiamo realizzato un sondaggio con YouGov
21:23che ha evidenziato alcuni elementi molto interessanti.
21:27Abbiamo scoperto da una parte
21:28che c'è un interesse crescente
21:29un italiano su due addirittura
21:31ha considerato l'ipotesi
21:33di passare a un elettrico o a un'ibrida
21:36addirittura uno su quattro l'ha provata
21:39e quindi cominciamo a vedere
21:40che c'è anche una curiosità concreta
21:43nel provare quest'auto
21:44e una certa diffusione.
21:46Dall'altra parte però scopriamo
21:47degli elementi che sono tipicamente culturali
21:50quindi il fatto del timore
21:51dell'ansia di ricarica
21:53i tempi lunghi di ricarica
21:56il problema del viaggio lungo
21:58che sono tutti elementi collegati
22:00a una percezione più che a una realtà
22:02tant'è che l'Italia
22:04è un paese che è assolutamente allineato
22:07con i paesi europei
22:08per quanto riguarda numero di auto
22:10e punti di ricarica
22:12siamo intorno ai 14-15
22:14con una media europea di 16
22:16quindi da una parte siamo pronti
22:18non solo
22:19tra l'altro
22:19altra cosa interessante
22:20soprattutto per quelli che sono già
22:23guidatori elettrici
22:24che quindi comprendono meglio questo punto
22:26i punti di ricarica
22:28che sono in aumento
22:30tutti quella metà di quelli nuovi
22:31sono a fast charge
22:33quindi ad alta ricarica
22:35molto potente
22:35quindi questo è sicuramente
22:37un elemento interessante
22:38quindi c'è questa distonia
22:39tra quello che è il percepito e il reale
22:41a dimostrazione del fatto
22:43che è un fattore culturale
22:45noi stiamo insistendo molto
22:47con un white paper
22:48che proprio dovrebbe spostare
22:50l'attenzione
22:51sui elementi concreti
22:53e dare quindi un
22:54alzare il livello di comprensione
22:56di quelli che sono
22:56limiti e opportunità
22:58della mobilità elettrica
23:04grazie a tutti
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