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  • 11 ore fa
Roma, 16 feb. (askanews) - "In questo momento stiamo lavorando per fronteggiare l'emergenza, per assicurare a tutti un pasto caldo, per assicurare a chi non lo avesse un tetto. C'è molta rabbia, non lo nego, ma questa rabbia è anche voglia di ripartire e una richiesta accorata alle istituzioni a non essere lasciati soli": così il sindaco di Cassano allo Ionio (provincia di Cosenza), in Calabria, dopo la recente esondazione del fiume Crati. "C'è gente che ha perso davvero tutto, ha perso i risparmi e i sacrifici di una vita, c'è gente che oggi non ha nemmeno un fornello per preparare un pasto", ha sottolineato. "Nel nostro comune ad essere interessate sono Contrada Lattughella, qui a Sibari, e sempre a Sibari la zona dei Laghi, accomunate dalla vicinanza del fiume Crati, che ha rotto gli argini in più parti e sostanzialmente trasformato i laghi di Sibari in una parte della propria foce", ha spiegato il primo cittadino. "Siamo a un punto ancora di precarietà, perché le rotture multiple lungo gli argini hanno richiesto un intervento davvero massiccio in termini di lavoro. L'approssimarsi di una nuova perturbazione non ci tranquillizza. Confidiamo che quanto finora fatto possa rivelarsi utile a frenare un'eventuale avanzata del Crati", ha concluso.

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00:00In questo momento stiamo lavorando per fronteggiare l'emergenza, per assicurare a tutti un pasto caldo, per assicurare a chi
00:06non ne avesse la possibilità un tetto.
00:09C'è molta rabbia, non lo nego, ma questa rabbia è anche voglia di ripartire.
00:15Ed è una richiesta accorata alle istituzioni a non essere lasciati soli, perché questa è una terra che di alluvioni
00:20anche in epoche recenti, in anni recenti, ne ha conosciute tante.
00:23C'è gente che ha perso davvero tutto, ha perso i risparmi, i sacrifici di una vita e che al
00:28di là di ogni considerazione va aiutata.
00:30C'è gente che oggi non ha nemmeno un fornello per preparare un pasto.
00:34Nel nostro comune ad essere interessate sono con Trada Lattughelle, qui a Sibari e sempre a Sibari la zona dei
00:40laghi.
00:41Accomunate dall'avvicinanza del fiume Crati che ha rotto gli argini in più parti e ha trasformato sostanzialmente i laghi
00:49di Sibari quasi in una parte della propria foce.
00:52Siamo ad un punto ancora di precarietà, perché le rotture multiple lungo gli argini hanno richiesto un intervento davvero massiccio
01:02in termini di lavoro
01:04e l'approssimarsi di una nuova perturbazione non ci tranquillizza.
01:09Confidiamo che quanto sin qui fatto possa però rivelarsi utile a frenare un'eventuale avanzata del Crati.
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