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00:00Gli italiani sprecano meno cibo. Dal febbraio 2025 lo spreco alimentare è diminuito di 63,9 grammi, scendendo a 554 grammi pro capite settimanali, un miglioramento significativo che però non riduce ancora l'impatto economico.
00:15Lo spreco casalingo continua infatti a costare oltre 7 miliardi di euro l'anno.
00:19I dati arrivano dal rapporto Il Caso Italia 2026 dell'Osservatorio Waste Watcher International, presentato in vista della tredicesima giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare.
00:30Il 5 febbraio. A contribuire maggiormente al calo sono le famiglie boomer, con persone nate tra il 1946 e il 1964, che registrano 352 grammi di spreco settimanale.
00:41All'estremo opposto la generazione Z resta la più distante dai comportamenti virtuosi, con 799 grammi di spreco settimanali.
00:48Nonostante i segnali incoraggianti, il bilancio complessivo resta pesante. Lo spreco alimentare in Italia supera i 13 miliardi e mezzo di euro.
00:55Ai 7,3 miliardi riconducibili alle case degli italiani si sommano quasi 4 miliardi nella distribuzione, oltre 862 milioni nell'industria alimentare e più di un miliardo nella produzione agricola.
01:08Le differenze territoriali restano marcate. Si spreca meno al nord e di più al sud.
01:13Risultano più attenti i nuclei familiari con figli e i comuni con meno di 30.000 abitanti.
01:17Tra gli alimenti che finiscono più spesso nella spazzatura figurano frutta e verdura fresche, il pane, seguiti da insalata, cipolle, aglio e tuberi.
01:25Il monitoraggio condotto da Waste Watcher nel gennaio del 2026 evidenzia una riduzione complessiva dello spreco pari al 10%.
01:32L'Italia sta migliorando, ma il traguardo fissato dall'ONU per il 2030, che prevede il taglio del 50% degli sprechi, è ancora lontano.
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