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00:00:00Una cordiale buonasera, ben trovati in nuova puntata di Messe a Fuoco, come sempre l'obiettivo
00:00:22è portarvi dentro la notizia, non poteva che essere l'Olimpiade perché da oggi il
00:00:27mondo guarda l'Italia, guarda Milano e Cortina per questo appuntamento molto, molto importante
00:00:34sotto tanti punti di vista, c'è prima di tutto ovviamente l'aspetto sportivo ma andremo
00:00:38a capire anche che cosa porta economicamente un appuntamento come le Olimpiadi al nostro
00:00:42paese, che cosa porta anche dal punto di vista del turismo. Nella seconda parte invece cambieremo
00:00:47ospiti, cambieremo argomento, torneremo a parlare di sicurezza sul lavoro, lo faremo con l'assessore
00:00:52regionale Simona Tironi, lo faremo con la CGL, andremo a sentire che cosa trovano le forze
00:00:56dell'ordine nelle aziende quando succedono infortuni sul lavoro, ma andiamo con ordine,
00:01:00partiamo dai giochi olimpici, Milano-Cortina è dunque stato il gran giorno, ben arrivato
00:01:06a Gianluca Magro, capo servizio dello sport del giornale di Brescia, ciao Gianluca, buonasera.
00:01:09Ciao Andrea, buonasera a tutti. Ben arrivato anche il professor Paolo Corvo, professor associato
00:01:13di sociologia generale in Cattolica, buonasera professore. Buonasera a tutti e a tutti.
00:01:17Allora Gianluca Magro, abbiamo detto il gran giorno, vedo che però c'è già collegato
00:01:21anche Mario Nicoliello, ciao Mario, buonasera, ben trovato anche a te. Buonasera, un saluto
00:01:27a tutti. Uno dei nostri inviati per questa Milano-Cortina, Gianluca, grande appuntamento,
00:01:34riflettori puntati sull'Italia, l'Italia ha questo vizio di arrivare sempre un po' col
00:01:39fiato corto a questi grandi appuntamenti, però ci arriva. Sì, ci arriva come sempre all'ultimo
00:01:44secondo, con una gru che magari sta ancora montando qualcosa, con chi sta spazzando gli
00:01:51spalti di qualche arena, ci arriva, però ci arriva bene, ci arriva con entusiasmo, forse
00:01:59anche qui l'entusiasmo dell'ultimo minuto, chi è stato a Milano nei giorni scorsi lo potrà
00:02:04testimoniare Mario Nicoliello con più precisione, non ha vissuto tantissimo il clima olimpico,
00:02:09forse comincerà proprio da oggi, da domani, però ecco, una Milano che ha pensato più
00:02:16a lavorare che ai cinque cerchi, però un'Olimpiada è molto attesa per tanti punti di vista, perché
00:02:23comunque l'Italia, come dicevi tu, si mette in vetrina, si mette in vetrina un territorio,
00:02:27si mette in vetrina sotto tanti punti di vista, passami la battuta, si mette in vetrina anche
00:02:32dal punto di vista culinario, perché tutti gli atleti che sono in questo momento a Milano
00:02:37sono ben contenti di frequentare la mensa del villaggio olimpico, come testimoniato dal
00:02:41fatto che stanno mangiando bene fin dal primo giorno.
00:02:44Professor Corvo, Milano, vera capitale d'Italia, capitale della finanza, capitale dell'innovazione,
00:02:50della moda, del design, Cortina, da sempre capitale del lusso, si mettono insieme e che
00:02:54Olimpiade sarà?
00:02:56Beh, sicuramente un'Olimpiade molto interessante, io credo che la cosa più importante sia il fatto
00:03:01che 3500 atleti giovani si ritrovino di 93 paesi per due settimane a competere tra loro
00:03:09rispettando le regole, un aspetto importante oggi che è fare che il diritto sia un po'
00:03:13dimenticato nel mondo e è un'esperienza straordinaria, è vero che non avremo forse la tregua olimpica,
00:03:21ma il significato simbolico di queste persone che si trovano insieme è straordinario, l'Italia
00:03:25è una grande occasione e credo che oltre a Milano e Cortina voi sapete che ci sono anche
00:03:30altre realtà come Vormio, Rivigno, Anterselva, la Valle di Fiemme, Predazio, perché sono
00:03:36realtà che in qualche modo possono essere coinvolte e avere anche una visibilità che
00:03:42la montagna nostra merita di avere.
00:03:44Mi hai scritto un libro dentro le Olimpiadi e le Paralimpiadi, dopo ne andiamo a parlare
00:03:49ma dopo voglio capire anche che ritorno può esserci per il nostro territorio, intanto andiamo
00:03:54un po' a respirare il clima, se c'è arrivato questo clima olimpico, Mario Nicoliello, raccontaci
00:03:59un po' come sono stati questi giorni.
00:04:03Il clima olimpico è arrivato con l'arrivo della Fiaccola, prima assolutamente concordo
00:04:08con quanto detto da Gianluca, Milano è stata completamente al di fuori della logica a cinque
00:04:14cerchi, siamo arrivati qui già domenica quando è cominciata la sessione del CIO e si faticava
00:04:20veramente in città a comprendere quanto la gente fosse interessata all'evento e quanto
00:04:25fosse partecipe dell'evento.
00:04:28Quando abbiamo fatto la visita del villaggio martedì abbiamo fatto a piedi il pezzo che
00:04:33dalla fermata della metropolitana di Lodi porta allo scalo di Porta Romana dove sorgono
00:04:38le palazzine che accolgono gli atleti e in quel chilometro, vi assicuro, non c'era una
00:04:43bandiera olimpica, non c'era un cartellone, anche la gente era completamente affaccendata nelle
00:04:48vicende quotidiane e non era conscia che appena qualche centinaia di metri più in là c'erano
00:04:54i protagonisti dei giochi olimpici.
00:04:56È cambiato invece tutto ieri e devo dire la verità che è successa la stessa cosa che
00:05:01è capitata a Brescia e che è capitata anche a Bergamo, cioè il giorno in cui la fiamma
00:05:05olimpica arriva in città tutti si rendono conto che qualcosa sta accadendo e c'è stata
00:05:11la gente che si è riversata in strada, facilitata anche dal fatto che finalmente ieri a Milano c'è
00:05:16stato il sole dopo quattro giorni di pioggia e parentesi, oggi è ritornata nuovamente la
00:05:22pioggia, ma intanto ieri il sole ha benedetto la giornata giusta, tutti in strada per salutare
00:05:27la fiaccola, anche code di ore per poter assistere al passaggio degli amici tedofori e poi il grande
00:05:33bagno di folla in Piazza Duomo ieri sera dove c'è stata la stazione di tappa.
00:05:38Dopodiché ieri è stato anche il giorno in cui sono cominciati ad arrivare i capi di Stato
00:05:43di Governo e tutti i dignitari delle varie nazioni che parteciperanno ai giochi, c'è
00:05:47stato il ricevimento ufficiale offerto dal Presidente della Repubblica ieri sera alla
00:05:53fabbrica del vapore e quindi anche l'arrivo dei potenti del mondo ha fatto sì che tutti
00:05:59gli occhi fossero concentrati su Milano. La cerimonia di apertura è il momento più
00:06:05visto per definizione dei giochi olimpici e quindi sicuramente questa sera Milano potrà
00:06:09godere di questa vetrina internazionale che sarà unica. Però il successo dei giochi
00:06:16lo misureremo nel corso delle prossime due settimane dove ci sono almeno due missioni,
00:06:21c'è la missione di coinvolgere il pubblico attivamente, di portare la gente a seguire
00:06:26questi giochi e poi c'è la missione di ispirare le nuove generazioni a fare sport. Alla fine
00:06:30l'Olimpiade deve lasciare questo perché se andiamo in soldoni qui a Milano di impianti
00:06:37nuovi l'Olimpiade non è lascia perché lì il forum di Assago c'era già, l'impianto
00:06:43di Santa Giulia arriva per ospitare le Olimpiadi ma sarebbe arrivato comunque perché è un impianto
00:06:49costruito da privati per accogliere soprattutto concerti e le altre due strutture che accoglieranno
00:06:54il gaccio alla fiera di Rover erano smantellate al termine della rassegna. Quindi diciamo che
00:06:59qui la legacy sarà più intangibile che tangibile. Discorso diverso invece per gli altri poli
00:07:06che convoglieranno in questa grande mappa a cinque cerchi dove le strutture c'erano
00:07:13già ma l'occasione a cinque cerchi ha consentito un rimodernamento di tutto quanto si potesse
00:07:19rinnovare e quindi adesso ci troviamo veramente con strutture sportive invernali al top.
00:07:24La grande sfida, è inutile negarlo, sarà il budello di Cortina, quindi la pista che
00:07:29accoglie Bob, Slittino e Skeleton che dovrà essere messa a regime al termine dei giochi
00:07:36e dovrà fruttare per far sì che ci sia un ritorno positivo sull'investimento. Abbiamo
00:07:41un caso negativo assolutamente da non ripetere che è quello di Cesana Torinese del 2006 quando
00:07:46la pista fu costruita per i giochi di Torino e poi è stata dismessa e oggi giace abbandonata
00:07:52con un disastro ambientale che veramente fa riflettere. Ebbene, questo a Cortina con
00:07:59la pista di Bob non deve assolutamente essere ripetuto. Il protagonista assoluto, se posso
00:08:04e chiudo, di questa vigilia direi che è stato il capo dello Stato che è arrivato per la
00:08:10prima volta a Milano lunedì sera e dentro il Teatro della Scala ha inaugurato la sessione
00:08:16mostrando il senso dell'ospitalità italiana e ribadendo il concetto dei valori olimpici
00:08:21strassando molto la tregua. Dopodiché ieri è stato al villaggio degli atleti, ha pranzato
00:08:28con gli atleti italiani, ha dimostrato ancora una volta quanto sia vicino a tutto il movimento
00:08:33sportivo tricolore e i ragazzi hanno anche regalato una giacca bianca che lui ha subito
00:08:39indossato proprio per calarsi nella parte. Dopodiché ieri sera il ricevimento istituzionale
00:08:45in cui ha dato il benvenuto a tutti i dignitari delle altre nazioni e stamattina si è recato
00:08:50alla triennale dove ha ufficialmente inaugurato Casa Italia. Ovviamente toccherà al Presidente
00:08:57della Repubblica tra poco inaugurare ufficialmente i giochi con la dichiarazione
00:09:03formale che verrà da lui recitata dentro lo stadio di San Siro, cui seguiranno poi
00:09:10i discorsi ufficiali dei Presidenti del CIO Chirsti Coventry e del Comitato Organizzatore
00:09:15Giovanni Malagò.
00:09:17Ecco, Professor Corvo, parto proprio da un aspetto che diceva il collega Nicoliello, l'Italia
00:09:24non è la prima volta che ospita grandi eventi perché sulle Olimpiadi si può utilizzare
00:09:28la parola evento spesso abusata. Abbiamo le Olimpiadi di Torino del 2006 ma abbiamo
00:09:34anche i mondiali del 90, sono rimasti in alcuni casi delle cattedrale del deserto, penso delle
00:09:39Alpi di Torino costruito, fatto per il 90, allargato e poi già smantellato, San Nicola
00:09:44di Bari. C'è questo rischio? Abbiamo sentito della pista a Torino, a Sestriare, c'è il rischio
00:09:52di questa spesa folle, perché parliamo di miliardi di Euro, poi non abbia un ritorno
00:09:59comunque una volta finita l'Olimpiade non ci sia più utilità e ritorno?
00:10:04Ma in effetti la dimensione della sostenibilità delle Olimpiadi si vedrà soprattutto dopo,
00:10:09il discorso della Lega si è molto importante. In realtà queste Olimpiadi, come già diceva
00:10:13prima la persona che mi ha cesuto, non c'è una spesa eccessiva, c'è stata anche l'attenzione
00:10:20a dislocare le Olimpiadi in varie località proprio per rendere più sostenibili ed evitare
00:10:26un assembramento. È chiaro che la grande sfida è proprio questa, il fatto che dopo le Olimpiadi
00:10:31le popolazioni che vivono in quei contesti possano utilizzare questi impianti e in questo
00:10:36caso quindi ci sia una continuità. Ad esempio a Milano, al Palaghiaccio, già sono previsti
00:10:42un centinaio di eventi per il prossimo anno. Un altro aspetto importante è che il villaggio
00:10:46olimpico diventerà alloggio per gli studenti universitari, credo che questo sia un aspetto
00:10:52significativo in un contesto così complesso che riguarda gli alloggi e il caro degli affitti
00:10:59per gli studenti stessi. È ovvio che è una sfida importante, però credo che bisogna
00:11:05anche sottolineare l'importanza a livello culturale e simbolico delle Olimpiadi, perché
00:11:10è ovvio che il Presidente della Repubblica l'ha capito bene e che sa molto interpretare
00:11:16quelli che sono i sentimenti degli italiani, anche il Papa Leone ha ribadito l'importanza
00:11:21delle Olimpiadi come valore di pace e di dialogo. In fondo lo sport è oggi uno dei pochissimi
00:11:27elementi di aggregazione delle persone, cioè la gente si sente comunità ancora, magari invece
00:11:33nella politica e nella religione è più difficile e questo secondo me è un aspetto molto importante,
00:11:38cioè la dimensione umana delle Olimpiadi. Il fatto che poi noi soffriremo e gioiremo
00:11:44come italiani e sono convinto anch'io che poi con le prime gare, magari speriamo le prime
00:11:49medaglie, ci sarà subito questo interesse. Anch'io non avevo percepito la febbre da Olimpica,
00:11:54però adesso già ci si avvicina e davvero lo sport oggi è un elemento straordinario.
00:12:01Insomma io credo che tecnologie, intelligenze artificiali possono fare poco, credo, rispetto
00:12:07alla passione, le emozioni che noi proviamo quando seguiamo un'attività sportiva.
00:12:11E le Olimpiadi sono straordinarie, come dicevo prima, perché davvero ci sono persone di tutto
00:12:15il mondo. Dobbiamo superare anche, credo, mi permetto di dire come italiani, un certo
00:12:20provincialismo, che non è delle città di provincia, attenzione, è proprio un contesto
00:12:24per cui quando c'è un grande evento guardiamo soltanto le dimensioni negative. Giusto farlo,
00:12:29per carità, nessuna censura, ci mancherà. Però è molto importante anche godere di queste
00:12:35cose. Ho letto un articolo in cui si diceva, noi possiamo godere delle Olimpiadi se prima
00:12:41riusciamo a capire chi siamo anche come italiani.
00:12:45E a proposito di articolo vi invito a leggere un articolo che era in pagina oggi su Repubblica
00:12:49con degli esperti che hanno studiato il cuore di un appassionato, in questo caso di calcio,
00:12:55un appassionato di sport, che cosa prova durante il pre-partita, durante la partita e dopo partita,
00:13:01c'è anche uno studio scientifico con lo stress che parte già dalla mattina. Gianluca
00:13:05Magro, Brescia si affida a quello che oggi sulle pagine del giornale abbiamo chiamato l'antidivo
00:13:11Giovanni Franzoni che non scia da stamattina, scia da un po', però è il suo momento di
00:13:18grazia. È arrivato nella forma migliore, nel momento migliore. Non poteva trovare soluzione
00:13:27diversa se non essere al top nell'anno delle Olimpiadi. Franzoni ha sempre avuto delle qualità
00:13:33indubbie. Fabio Tonesi lo segue da anni, l'ha sempre scritto e sostenuto anche con noi
00:13:38in redazione. Gli mancava probabilmente qualcosa, un click che scattasse nella testa e è successo
00:13:45proprio quest'anno. Ha una forza fisica non indifferente, ha una capacità di sciata che
00:13:53solo i campioni hanno e questo è ciò che contraddistingue il campione da uno sciatore
00:13:59e lui può veramente dire tanto. Sente la pressione e in questo il suo essere, tra virgolette,
00:14:06antidivo può essere da una parte un aiuto perché si chiude in se stesso, dall'altra
00:14:12forse l'essere fin troppo chiuso in se stesso vuol dire sentire ancora di più quelle pressioni
00:14:17che inevitabilmente stanno arrivando. Perché se è vero che il maggior quotidiano nazionale
00:14:24sportivo non lo dà come possibile medagliato, in molti ci credono. Non ultima l'intervista
00:14:30al ministro Abodi di oggi, il quale disse io sono convinto che Franzoni e Brignone possano
00:14:36davvero essere le nostre carte. Anche Federica Brignone arriva a queste Olimpiadi.
00:14:41Brignone e Franzoni sono due bellissime storie. Franzoni, come hai detto, ha probabilmente
00:14:48fatto il click in questa stagione. Brignone è una che si è rotta tutto quello che poteva
00:14:53rompersi in una gara che poteva tranquillamente evitare di fare e che per questa rincorsa olimpica
00:15:01avrà ripercussioni, immagino, per tutta la vita perché quel ginocchio lì sarà durando
00:15:06tutta la vita. Però questo, dimmi tu Giallo, se non sbagliamo a dire è proprio lo spirito
00:15:11olimpico. Assolutamente sì, lo dimostra assolutamente Federica Brignone, l'ha dimostrato due giorni
00:15:16fa all'Inzeivoni in una conferenza stampa nella quale dice candidamente io mi sono rotta
00:15:21un crociato completamente, per fortuna tra virgolette non è quella dove ho la protesi
00:15:27in titania ma era il ginocchio buono quindi mi metto una ginocchiera e voglio essere in gara
00:15:32in discesa libera. A 41 anni una persona normale non lo farebbe. L'Inzeivoni lo fa perché
00:15:39come dicevi tu le olimpiadi sono un qualcosa di unico per un atleta, si dice sempre che abbiano
00:15:47le olimpiadi invernali qualcosina in meno rispetto a quelle estive che rappresentano invece
00:15:52un qualcosa più di globale. Sono comunque olimpiadi e la dimostrazione la danno appunto
00:15:56Federica Brignone e l'Inzeivoni al femminile ma la dà anche Giovanni Franzoni che è veramente
00:16:00carico, sapendo anche che lui doveva andare teoricamente a fare possibilmente la discesa
00:16:07libera se la giocava con gli altri, qui si ritrova probabilmente a fare più gare in una
00:16:12settimana e ad avere più chance di medaglia.
00:16:14Voglio andare da Mario Nicoliello proprio per una curiosità sulla VON perché i maligni
00:16:20dicono ma sai che forse questo crociato non se l'è proprio rotto perché l'abbiamo visto
00:16:24anche in palestra nelle ultime ore lavorare incredibilmente, caricare su quelle ginocchia,
00:16:30la domanda di tutti è ma come si fa a garezzare con un crociato rotto soprattutto a fare una
00:16:34libera? Quindi non c'è solamente il movimento ma c'è anche a tuttire il colpo al momento
00:16:38del salto. Mario.
00:16:41Cose impossibili per le sciatrici normali e non per l'Inzeivon. Quando è arrivata sul
00:16:45circuito e ha stabilito record su record era diventata la donna delle meraviglie, Wonder
00:16:50Woman. Dopodiché si è ritirata, è stata cinque anni a fare altro. L'anno scorso, facilitata
00:16:56anche dal nuovo regolamento della FIS, ha deciso di rimettersi in gioco, si è allenata, ha
00:17:02scelto Axel Svindal come allenatore e è tornata nuovamente in gara con una protesi al titanio
00:17:09installata nel ginocchio. Si era ritirata infatti per i problemi che aveva avuto al ginocchio
00:17:15destro e da quando è tornata in gara è stata soprannominata la donna bionica appunto per via
00:17:20di questa protesi. Quest'anno ha vinto più volte nel circo bianco, arrivava nettamente
00:17:26da favorita qui a Cortina e poi a Cramontana abbiamo visto tutti quello che è successo.
00:17:32La torsione del ginocchio sinistro significa l'altro, non quello con la protesi al titanio,
00:17:36c'è stata, quindi dubbiamente c'è stata. La diagnosi è stata comunicata da lei stessa
00:17:42in conferenza stampa quattro giorni dopo l'accaduto. C'è stato qualche collega americano
00:17:48che ha chiesto conferma anche allo staff sanitario del team Mastellestrisce per avere proprio evidenza
00:17:54e contezza della precisione e come dire dell'entità dell'infortunio. Bocche cucite ovviamente
00:18:03nello staff americano, però la VON ha ribadito che la frattura c'è, nel senso che ha utilizzato
00:18:09proprio questo termine. Chiedendo anche in giro in questi giorni ad alcuni sanitari,
00:18:16ci hanno detto che tecnicamente si può gareggiare mettendo semplicemente una ginocchiera a protezione
00:18:23dell'arto, però ovviamente la potenza di reggere l'urto, soprattutto nelle curve e in contropendenza,
00:18:31non può essere quella che solitamente l'atleta può sprigionare. Quindi vedremo se la VON riuscirà
00:18:39a reggere il dolore al termine delle prove e quindi se deciderà di schierarsi al via
00:18:45della discesa olimpica che a Cortina comincerà alle 11 e mezza di domenica. Di certo lei è già
00:18:51una star di questi giochi semplicemente per la presenza.
00:18:54A proposito di presenze, abbiamo chiesto che cosa vuol dire vivere un'Olimpiadi, a chi c'è stata?
00:19:00L'abbiamo chiesto a Daniela Merighetti, sciatrice di casa nostra, oggi commentatrice, dopo la seconda
00:19:05parte andremo a sentire anche Nadia Fanchini, ma sentiamo Daniela Merighetti che cosa ha detto
00:19:11nell'intervista. Sentiamo.
00:19:14La prima cosa che ti chiedo, visto che se ne parla spesso sia sulle Olimpiadi Invernali
00:19:18che sulle Olimpiadi Estive, esiste davvero, lo percepisce poi un atleta avvicinandosi a quando
00:19:23arriva lì lo spirito olimpico, quello che viene considerato lo spirito olimpico.
00:19:27Sì, sì, sì. Beh, già io l'ho assaggiato portando la fiaccola, la fiamma olimpica per
00:19:34Brescia qualche giorno fa. Tutto quello che ci sento all'Olimpiadi è veramente magnifico,
00:19:40è bello. Al villaggio olimpico vedi anche tanti atleti degli altri sport, vedi un movimento
00:19:46che non vedi mai in Coppa del Mondo, quindi è veramente una sensazione magica.
00:19:51Tornando indietro alla tua prima Olimpiade, qual è per un atleta, e poi penso cambi per
00:20:00ogni atleta, il momento più emozionante o i momenti più emozionanti? La cerimonia,
00:20:05la prima gara, il primo cancelletto, qual è il momento che veramente ti lascia un po'
00:20:10senza fiare?
00:20:11Sì, hai detto bene la cerimonia. Quello che mi ricordo di più dell'Olimpiadi del 2006
00:20:16è stata la cerimonia d'apertura nello stadio a Torino, con Pavarotti che cantava, con Luca
00:20:21Badware che faceva i giri con la Ferrari. Poi per me era stata la prima esperienza, non
00:20:27pensavo nemmeno di qualificarmi a 15 giorni dall'Olimpiadi, quindi non era nei miei obiettivi
00:20:31della stagione. È stato poi un turbine di emozioni, la prima iniziata proprio con la cerimonia
00:20:37d'apertura, che era prima delle gare. Poi non avevo così tante ambizioni sportive,
00:20:42perché ho poi iniziato a fare discesa e così. Però l'emozione che ti dà già la cerimonia,
00:20:48la carica che ti dà il pubblico, è bellissimo.
00:20:52Invece per un atleta mettere, possiamo dire, per la prima volta, anche se poi è chiaro che
00:20:57in Coppa del Mondo le bandiere italiane da tutte le parti, per gli sciatori italiani,
00:21:01insomma ci sono tante manifestazioni, però andare all'Olimpiade con sulla pettorina e con
00:21:06la tuta dell'Italia, che effetto fa per un atleta quando la metti per la prima volta
00:21:10in un'Olimpiade?
00:21:12Sì, è un valore aggiunto, sai che sei tra i migliori della tua disciplina, sia in Italia
00:21:18che nel mondo, ed è anche un po' un peso sulle spalle che ti porti, tutte le aspettative
00:21:24che hanno anche i tuoi fan a casa, la tua famiglia, quindi hai anche questo peso un po'
00:21:31sulle spalle da portarti dietro e tanti giornalisti che ti fanno domande, che in Coppa del Mondo
00:21:37magari non c'è questa cosa, quindi proprio tutto un insieme di cose che te la fanno vivere
00:21:45veramente con ogni momento, non hai mai un momento vuoto all'Olimpiade, soprattutto adesso
00:21:52in casa ancora di più.
00:21:54Ultima cosa che ti chiedo, l'Olimpiade è un meccanismo stranissimo per un atleta, nel
00:21:59senso che gareggi ogni quattro anni, magari fai una gara sola, da un minuto e mezzo, con
00:22:04due prove, due prove e mezzo fatte i giorni prima, come affronta un atleta nell'arco della
00:22:09sua carriera la gestione del quadriennio olimpico e dell'eventuale delusione o gioia
00:22:16olimpica, perché poi è veramente difficile mentalmente pensare a cos'è un'Olimpiade per
00:22:20un atleta professionista.
00:22:22Sì, allora prima cosa, bisogna incrociare le dita e non farsi male a poca distanza dall'Olimpiade,
00:22:28perché quello ovviamente, bisogna cercare di fare mettere a punto tutte e tante cose
00:22:34diverse dall'alimentazione, alla preparazione atletica, allo stato mentale anche, quindi
00:22:39bisogna mettere a punto tante cose, devi incrociare le dita come dicevo prima, arrivare lì in
00:22:46forma e poi è anche un po' più facile l'Olimpiade, la gara olimpica, perché ci sono meno partecipanti
00:22:53rispetto a una Coppa del Mondo, ad esempio in Coppa del Mondo in discesa quando facevo
00:22:57le gare io c'erano 10-12 austriache, all'Olimpiade ce ne sono 4 per nazione, quindi è quasi
00:23:03un po' più facile fare il risultato all'Olimpiade che in una Coppa del Mondo.
00:23:08Allora, questa dunque, Daniela Merighetti, professore le chiedo su Franzoni, arriva da Antidivo,
00:23:14arriva con una stagione fin qui importantissima, però arriva a riflettori spenti.
00:23:22Ma secondo me è l'ideale dal punto di vista anche della comunicazione, anche il psicologico,
00:23:27mi sembra un atleta che ha una grande modestia e che come spesso molti lombardi, i bresciani
00:23:36in particolare, hanno questa capacità di parlare coi fatti, secondo me questo è un aspetto
00:23:41importante, è chiaro che se noi pensiamo al fatto che gli atleti che partecipano alle
00:23:46Olimpiadi, soprattutto gli sciatori, giocano tutto in pochissimi minuti, non dico una carriera
00:23:51ma comunque anni di impegno, beh è chiaro che devono avere una forza psicologica molto
00:23:56rilevante e poi le Olimpiadi sono anche tante volte, come dire, c'è l'elemento sorpresa,
00:24:02io ricordo Francisco Fernandez Occioa che vinse una medaglia tanti tempi fa, è assolutamente
00:24:10sconosciuto, la stessa nostra Paoletta Magoni quando vinse non era la favorita ed è il
00:24:16bello proprio anche dello sport, cioè l'imprevedibilità, il fatto che non c'è nulla di scontato e che
00:24:22anche atleti diciamo che magari sono e appartengono a realtà diverse possono partecipare, no?
00:24:29Nel nostro libro noi abbiamo un saggio dove si parla degli sciatori non alpini, africani,
00:24:36sudamericani, asiati, è molto bello questo perché, parafrasando De Coubertin, è davvero
00:24:42vincere e partecipare, avere questa capacità straordinaria di vivere un'esperienza unica,
00:24:49tutti lo dicono gli atleti, abbiamo sentito adesso questa sciatrice. Io credo che comunque
00:24:56le possibilità esistono e poi noi diventiamo tutti grandi anche tifosi. Se voi ci pensate,
00:25:02lo sport è l'unica realtà in cui noi sappiamo di soffrire ma lo facciamo anche volentieri, no?
00:25:09E poi ci appassioniamo comunque, come ci sono i mondiali di rugby, diventiamo un po' tutti
00:25:14ragpisti, c'è il ciclismo, proviamo tutti a prendere la bici. Quanti in casa hanno provato con la
00:25:19scopa a giocare a curling, questo sport che abbiamo imparato a conoscere? Vediamo che sorpresa
00:25:26arriverà alle Olimpiadi. Mi devo fermare soltanto un attimo, pubblicità, poi torniamo subito dopo,
00:25:29ancora voci e testimonianze di questa Milano-Cortina che è iniziata oggi. A tra poco.
00:25:44Ben ritrovati con Messi a fuoco, stiamo affrontando il tema delle Olimpiadi perché da oggi abbiamo
00:25:49detto il mondo guarda l'Italia, guarda Milano-Cortina. Voglio sentire, siamo con Gianluca Magro,
00:25:55capo servizio dello sport del giornale di Brescia, col professor Paolo Corvo, docente di Sociologia
00:26:00Generale. Abbiamo Mario Nicolello sul campo, uno dei nostri inviati, ma voglio sentire un'altra
00:26:06voce, che è la voce di Nadia Fanchini, che sa che cos'è fare un'Olimpiade, che voce che
00:26:11sentiremo poi in Rai in questi giorni. Ciao Nadia, buonasera, grazie per aver accettato
00:26:16il nostro invito.
00:26:18Ciao a tutti, buonasera, grazie mille per l'invito.
00:26:21Allora, ti chiedo se sei entrata nello spirito olimpico.
00:26:27Eh sì, diciamo di sì, le preparativi ormai ci siamo, ormai si inizia oggi, anche si è
00:26:34iniziato con la prova della discesa libera femminile e quindi ci siamo e insomma si può
00:26:43assaporare e vivere qui a Cortina questo profumo di Olimpiade.
00:26:48Allora, si è parlato molto di Cortina con anche i giornali stranieri, il New York Times
00:26:53per esempio, che ha detto logisticamente una scelta folle.
00:26:58Ci fai entrare un po' nel clima di Cortina, questa località da sempre delit, da sempre
00:27:05per pochi, oggi però diventa il mondo di tanti.
00:27:10Cortina, si respira lì il clima olimpico?
00:27:12Assolutamente sì, si respira e la gente passeggia con aria festosa, quindi si vede che aspettano
00:27:21questa Olimpiade da tanto, è stata preparata perfettamente anche in pista, hanno lavorato
00:27:28tantissimo, io parlo dello sci alpino, per cui hanno lavorato benissimo e hanno preparato
00:27:34tutto al top, come giusto che sia per questi grandi appuntamenti, quindi ha accolto la gente
00:27:44e sta accogliendo la gente in modo perfetto.
00:27:47Dimmi che cosa si prova da atleta essere al cancelletto in una gara di un'Olimpiade?
00:27:55Beh, da atleta è un'emozione indescrivibile perché l'Olimpiade è la massima espressione
00:28:05di qualsiasi sport e qualsiasi livello, l'Olimpiade viene fatta ogni quattro anni, tu devi essere
00:28:12pronto per una gara, parlo dello sci alpino, in un minuto e mezzo prepari una gara per quattro
00:28:19anni e essere lì a rappresentare il tuo paese è qualcosa di immensamente bello e indescrivibile
00:28:26perché l'emozione è grande, nel senso solo quattro atleti per nazione possono partecipare
00:28:31e quindi essere tra le migliori della tua nazione per difendere i colori azzurri è qualcosa
00:28:38di indescrivibile, poi tutto l'ambiente. L'Olimpiade è un abbraccio perché abbraccia
00:28:42tutti, tutti possono partecipare, nel senso tutte le nazioni del mondo possono partecipare
00:28:47e non ci sono distinzioni, quindi è un momento dove si vedono cose che nelle gare
00:28:54di Coppa del Mondo mondiali non si vedono e non si vivono sicuramente, quindi è qualcosa
00:28:59di immensa e poi il sogno dell'Olimpiade lo si vive da atleta, da quando sei piccolo
00:29:04che lo vedi alla televisione, vedi i tuoi idoli, io vedevo Alberto Tomba e i tuoi compagnoni
00:29:10e poi l'ho potuto vivere e adesso lo vivo anche in un'altra faccia, quindi farò la telecronaca
00:29:16e comunque è abbastanza emozionante anche questo, sì.
00:29:21Ma ti trovi più a tuo agio con le cuffie e i microfoni per una telecronaca o rispetto
00:29:29a quando magari all'agitazione del pregara?
00:29:32Ma diciamo che non sono così agitata, insomma per la telecronaca insomma ad atleta ci vivono
00:29:37delle emozioni allo stomaco pazzesche, cioè si vive qualcosa di indescrivibile, però sicuramente
00:29:45sono abbastanza coinvolta anche da telecronista perché le ragazze le conosco bene, sono state
00:29:50i miei compagni di squadra e quindi insomma quando scendono tante volte mi sento vicino
00:29:57a loro e se sbagliano succede qualcosa, insomma provo dispiacere immenso se succede qualcosa
00:30:03che non va e provo felicità se vanno forti, quindi insomma sono due cose totalmente diverse
00:30:10però comunque che ci vivono con una grande emozione, però sicuramente da atleta a partecipare
00:30:16alle Olimpiadi è qualcosa di indescrivibile, sì.
00:30:20Una curiosità Nadia, tu purtroppo in carriera di infortuni ne hai avuti, sai che cosa vuol dire,
00:30:25sai che cos'è provare il dolore, ci si chiedeva prima in studio ma è davvero immaginabile
00:30:30gareggiare con un crociato rotto e sai a chi mi riferisco?
00:30:35È inimmaginabile sì, nel senso molto difficile, io parlo delle mie esperienze, faccio fatica
00:30:41a pensare, sai io quando ho rotto il crociato insomma dopo il ginocchio si gonfia molto e sei
00:30:49limitato e non so come farà l'Insei e l'Insei perché insomma dopo una settimana trovarsi
00:30:57sul campo, anche contrastare delle forze in velocità, ci sono tanti saldi e cortina la pista
00:31:03adesso è stata veramente preparata da Olimpiade, è proprio molto difficile anche a tipologia
00:31:11di neve, sicuramente le medicate hanno aiutato ad ammorbidire un po' quello che è il manto
00:31:16nevoso però insomma siamo comunque nell'Olimpiade quindi è la massima espressione di una gara
00:31:23e tu devi essere al 100% ma lei è l'Insei e quindi riesce a fare anche questo, poi probabilmente
00:31:33non sappiamo se è anche una cosa molto vecchia, infatti lei dichiara che il suo ginocchio
00:31:38non si è gonfiato, che riesce comunque, ho visto, si è allenata, ha postato dei video
00:31:44e quindi riesce a fare dei piegamenti pazzeschi, voglio sperare che sia stato un infortunio
00:31:54già vecchio e quindi però nella risonanza è stato evidente, si è evidenziato subito
00:32:00magari non lo so più ma neanche ed era da un po' che aveva il ginocchio così, può
00:32:05capitare negli atleti però ecco, sicuramente è una grande, poi è la leggenda, vediamo
00:32:12quello che ha fatto dopo sei anni in ritorno e corre col pettorale adesso da libera, indice
00:32:17da libera, non è da poco e quindi lei è l'Insei buono appunto per quello.
00:32:22Ultima domanda che ti faccio, poi ti lascio, mi dai un tuo pronostico su Franzoni, unico
00:32:28bresciano in gara che si diceva arriva in un momento di grazia, in una stagione fantastica
00:32:34fin qui.
00:32:35Allora Franzoni è uno spettacolo, è un atleta a 360 gradi, come persone, come atleta è fantastico
00:32:43e secondo me lui se sta bene, se non ci sono errori, se gira perché come ho detto prima
00:32:49e deve essere concentrato in quasi due minuti, una discesa che prepari per 4 anni, quindi
00:32:54se tutto va bene, lui la medaglia io ce la vedo, assolutamente, è la sua portata, però
00:32:59combatte con i più forti discesisti del mondo, quindi insomma sarà difficile, ma se riesce
00:33:08a trovare una giornata che gira tutto bene, perfetto, assolutamente, è la sua portata
00:33:12la medaglia.
00:33:14Grazie, grazie Nadia Fanchini, buon lavoro.
00:33:17Buona giornata, buona serata, grazie.
00:33:20Ciao, grazie, grazie.
00:33:21Nadia Fanchini è quello che dicevi prima, Luca, chi conosce Franzoni, chi conosce chi
00:33:26è nel mondo dello sci, crede in questa medaglia, una curiosità, se tu pensi alle Olimpiadi
00:33:31Invernali, il personaggio che ti viene in mente chi è?
00:33:34Alberto Tomba.
00:33:35Vabbè.
00:33:36Non avevo...
00:33:36Ferma Sanremo, è l'unico che nella storia di Sanremo ha fermato le canzoni perché tutti
00:33:42volevano vedere la sua discesa.
00:33:43A parte quello che si era arrampicato.
00:33:45Sì, ma non era ancora cominciato, secondo me non stavano cantando.
00:33:49Al di là di questo, voglio dire, quello che riuscì a creare Alberto Tomba in Italia
00:33:54è paradigmatico, lo si capisce perché ferma la manifestazione canora che non si era fermata
00:34:01per nessun motivo al mondo e quindi ti fa capire che cos'era in quel momento Alberto
00:34:07Tomba per l'Italia, per lo sci e per lo sport, non dico solo italiano, ma mondiale.
00:34:12Quanto è cambiato, lo si vede anche in questa discesa, bravo il nostro Paolo Bergamaschi
00:34:16che ce l'ha proposto, quanto è cambiato lo stile?
00:34:22Tanto, forse qua Mario può venirci in aiuto, è cambiato tanto ma sono cambiati anche i materiali.
00:34:27Quello che forse non è cambiato è la potenza fisica, nel senso che Alberto lo dimostra anche
00:34:35in una discesa così, anche per uno slalomista fa ancora la differenza.
00:34:40Lui aveva questo strapotere fisico che gli permetteva di far sembrare normale anche quello
00:34:47che per altri sarebbe stato un errore, recuperare dove altri sarebbero clamorosamente usciti.
00:34:54È ciò che può fare un campione.
00:34:55Mario, Nicoliello, queste immagini che abbiamo visto passare di Tomba, è cambiato lo stile,
00:35:01è cambiato il mondo dello sci, come diceva giustamente Gianluca Magro, sono cambiati
00:35:05tutto, gli strumenti, la tecnologia.
00:35:10Sì, allora, rivedendo le immagini di Tomba, credo che un bambino di oggi che non ha mai
00:35:15visto quelle immagini e che le vede per la prima volta nota almeno tre cose.
00:35:18Uno, la lunghezza degli sci, oggi sono molto più corti gli sci da slalom rispetto a quelli
00:35:23di Tomba, due, la forma dello sci, oggi c'è la sciancratura, cioè il rientro nella parte
00:35:27centrale che non esisteva ai tempi di Tomba, dopodiché sono diverse le bandierine, come
00:35:32vedete sui pali snodati c'erano una volta le bandierine, oggi non c'è più, dopodiché
00:35:36la ritmica del gesto, nel senso che come vedete ai tempi di Tomba lo slalom era un continuo
00:35:42destra-sinistra, c'era proprio una danza fra il palo snodato, oggi invece ci sono figure
00:35:46che vengono disegnate in maniera diretta, si cerca molto di più il cambio di pendenza, sui pali
00:35:51ci sono anche doppie e triple e soprattutto è cambiata la struttura fisica dello slalomista
00:35:56di oggi, oggi lo slalom è diventato un po' una disciplina di nicchia, dove ci sono degli
00:36:00specialisti, mentre poi il polivalente di oggi fa le altre tre discipline, l'esempio
00:36:05classico è il fenomeno dello sci contemporaneo, Marco Odermatt, lo svizzero, che domina dalla
00:36:11discesa al gigante ma che non fa lo slalom.
00:36:13Adesso invece stiamo vedendo Tomba in gigante e anche qui Alberto è stato colui che ha portato
00:36:24lo sci nelle case di tutti. La cosa bella che ricordo delle gare di Tomba era l'appuntamento
00:36:32all'ora di pranzo della domenica per vedere la seconda manche e tu già sapevi che se Tomba
00:36:37nella prima manche si era piazzato, che ne so, decimo, no, un ottavo, avrebbe fatto
00:36:41una rimonta che avrebbe portato nelle posizioni di tessa poi nella seconda manche ed era qualcosa
00:36:48di indimenticabile. Forse la gara che ci è rimasta più negli occhi di Tomba, al di là
00:36:54di quelle che stiamo vedendo adesso, che sono, se non ricordo male, vedendole qui da lontano
00:36:58perché sono lontano dal monitor, credo che sia il gigante del mondiale di Sierra Nevada
00:37:0496, sì, esatto, l'avevo visto bene perché adesso ho letto Sierra Nevada sullo stuscione
00:37:09dove Tomba, che fino a quel momento aveva avuto una maledizione per i mondiali, aveva già
00:37:14vinto le Olimpiadi ma non aveva mai vinto al mondiale, arriva a Sierra Nevada e fa la doppietta
00:37:18gigante slalom, era il 1996 di quel mondiale che doveva svolgersi nel 95 e che fu rinviato
00:37:23all'anno dopo perché non c'era neve nel 95 a Sierra Nevada. Dicevo, forse la gara olimpica
00:37:28di Tomba, che è rimasta nella memoria di tutti, non sono stati tanto i due successi
00:37:34di Calgary 88, quando era la novità e quindi non tutti erano ancora abituati a conoscere
00:37:41Alberto Tomba. Non tanto il successo in gigante ad Aberville 92, ma a mio avviso il secondo
00:37:47posto ottenuto in rimonta nello slalom speciale di Lillehammer 94. Quando Tomba nella prima manche
00:37:53andò malissimo, ma dopodiché nella seconda fece questa discesa perfetta, uno slalom
00:37:59meraviglioso e uno per uno si inchinarono tutti i suoi rivali, tranne l'ultimo, l'austriaco
00:38:04Stan Gassinger, che riuscì a batterlo. Però quello fu un argento conquistato in rimonta
00:38:10che fu veramente incredibile. Io veramente faccio i complimenti ai tecnici di Teletutto
00:38:14che vanno a prendere queste immagini stupende. Questo era il pendio di Offiel, dove si disputarono
00:38:20appunto i giochi olimpici di Lillehammer 1994. Tomba era dodicesimo dopo la prima manche
00:38:26e nella seconda fece questo capolavoro infinito, dove nella parte alta aggredì il tracciato
00:38:32disegnando curve su un percorso che, per carità, non era ancora segnato come lo sarà per quelli
00:38:40che scesero dopo di lui, ma lui sfidò la forza di gravità. In alcuni passaggi riuscì
00:38:46a restare dentro e a disegnare una linea impossibile per gli altri. Infatti, quando
00:38:53arrivò al traguardo, lui si rese conto di aver fatto una gara stupenda e una discesa
00:38:59forse magnifica e secondo me in cuor suo lui già sapeva che con quella mossa che aveva
00:39:06realizzato aveva mandato in tilt gli avversari. L'altra cosa incredibile di quel giorno, ricordo,
00:39:11era la massa di gente che era attorno al tracciato. C'erano proprio due muri di folla
00:39:16a destra e a sinistra rispetto al percorso dello slalom e Tomba fu veramente magnifico
00:39:23in questa discesa e fu, ripeto, la rimonta di Tomba per definizione, quella di Offiel
00:39:29che arrivò secondo, vinse Stangassinger quel giorno.
00:39:32Bravi davvero i nostri tecnici Paolo Bergamaschi, Paolo Trivini e Andrea Beretera che sono andati
00:39:36a seguire il racconto che faceva Mario Nicolello. Professore, dal punto di vista del turismo
00:39:42sposterà, perché sposterà sicuramente massa di gente in queste Olimpiadi e la sfida
00:39:48anche questo è riuscire poi a tenere incolati questi turisti anche dopo le Olimpiadi.
00:39:53Certo, ma tra l'altro abbiamo già un risultato importante perché rispetto alle previsioni
00:39:59i turisti complessivi e il turismo invernale in Italia sono aumentati e in questo senso quindi
00:40:06c'è già un effetto Olimpiadi, magari non vanno solo in quelle realtà ma vanno comunque
00:40:09in montagna. Naturalmente è molto importante anche fare in modo che ci sia equilibrio
00:40:14perché è chiaro che state volte si tratta di piccoli centri in cui l'impatto eccessivo
00:40:19potrebbe essere devastante, bisogna evitare l'over turismo e favorire invece quelle pratiche
00:40:24di turismo sostenibili che valorizzano il territorio. Si parla molto oggi di turismo di comunità
00:40:28risenerante, cioè le persone che vivono in quei luoghi devono poter trarre beneficio da tutti
00:40:33i punti di vista. Io credo che sia assolutamente un'occasione importante per ripensare anche
00:40:39le nostre montagne che tante volte sono trascurate perché c'è l'abbandono della popolazione
00:40:44e è un'occasione importante anche per riuscire a ridare spazio a questi contesti. Sono convinto
00:40:50che poi anche le montagne bresciane possono avere una ricaduta positiva da questo punto
00:40:56di vista, che già è accaduto con Brescia, con Italia della Cultura, ma anche in questo
00:41:02caso so che si sono attivate molto, anche se non sono magari sedi diretti.
00:41:05Anche se la sfida, professore, è anche legata a un cambiamento climatico che è sotto gli
00:41:10occhi di tutti ed è una grande sfida perché la neve sulle nostre montagne di fatto è arrivata
00:41:15negli ultimi giorni, dicembre, gennaio, non è stata una stasera per le apostate di sci.
00:41:21Quello secondo me sarà un tema presente già ormai. Credo che occorrerà proprio anche ripensare
00:41:27ripensare il turismo invernale, che ovviamente in alcuni contesti purtroppo non potrà più
00:41:32essere rivolto alla pratica dello sci, ma evidentemente io so che le realtà più accorte
00:41:39da questo punto di vista stanno già ripensando una nuova forma di turismo, che magari può
00:41:43essere destagionalizzare il turismo estivo anche in montagna, che tra l'altro sta avendo
00:41:48anche un certo successo dopo il Covid. È ovvio che magari altri paesi saranno più fortunati,
00:41:53per cui è probabile che le gare poi si svolgano magari nei paesi nordici. È un grosso
00:41:58tema e da questo punto di vista è sempre importante immaginare la dimensione della sostenibilità,
00:42:04perché è ovvio che in questo contesto se noi riusciamo a valorizzare anche la cultura
00:42:09di quei territori probabilmente riusciremo anche a immaginare turisti che non verranno
00:42:14soltanto per praticare lo sport invernale, ma avranno modo di godere della bellezza del paesaggio.
00:42:22In fondo comunque il turismo sportivo, il turismo naturalistico sta andando molto bene,
00:42:26quindi credo che abbiano comunque uno spazio, non senza drammatizzare, ma pensare già adesso
00:42:32di programmare quelle che sono le prossime situazioni, perché è chiaro che un grado in due
00:42:37in più nella temperatura media annuale può provocare problemi.
00:42:41Prima abbiamo sentito la voce di Daniele Merighetti, poi ci siamo collegati con Nadia Fanchini,
00:42:46prima Gianluca Magro diceva, e se andiamo nell'immaginario collettivo, l'Olimpiade è quella estiva,
00:42:51allora abbiamo parlato con Sandro Bovo, oggi allenatore della N Pallanoto Brescia, però
00:42:59ha vestito la calottina azzurra, Barcellona 92 indimenticabile, l'ha intervistato per noi
00:43:06Francesca Marmaglio, sentiamo.
00:43:07Sandro Bovo, a breve cominceranno le Olimpiadi, Milano Cortina, tu hai vinto un oro alle Olimpiadi,
00:43:14cosa ti ricordi di quel successo, le emozioni?
00:43:20Ma, ma, mi ricordo, pare che sono passato in po' di anni, perché questo è bello, mi ricordo
00:43:24che sono passato in tanti anni, l'emozione è stupenda, bellissima, il sogno che si realizza
00:43:28di un ragazzo che inizia a giocare a 10 anni e che arriva a 23 anni ha la fortuna di far parte
00:43:33di una grande squadra, di vincere un'Olimpiade contro la Spagna in casa propria, per cui anche
00:43:40questo, oltre la medaglia, anche il contesto è quello che ha dato un valore enorme a quel
00:43:47risultato per me.
00:43:48Tutti parlano poi di spirito olimpico, che cosa è stato per te e che cos'è ancora tutt'ora?
00:43:54Lo spirito olimpico è il fatto di entrare dentro un villaggio dove ci sono atleti da tutte
00:43:58le parti del mondo, per cui sederti a tavola, condividere con loro, per cui bisogna adattarsi
00:44:03a quello che è il villaggio, condividere con loro il pranzo, per cui sederti vicino a uno
00:44:10che arriva dal Giappone, che fa uno sport completamente diverso da te, vedere atleti che hai visto
00:44:18magari soltanto come nel caso nostro al tempo c'era il Dream Team del 92 che hai visto solo
00:44:24in televisione la sera molto tardi al tempo, non poter fare un selfie, perché al tempo
00:44:31non potevi fare i selfie con la macchinetta, andare a cercare la foto con questi, lo spirito
00:44:37olimpico è quello, avere la possibilità di condividere due settimane nello stesso posto
00:44:45con tutti gli atleti del mondo.
00:44:46Le olimpiadi spesso puntano l'occhio di bue su sport, magari meno seguiti durante l'anno
00:44:53anche mediaticamente, che cosa significa e se è vero che un'olimpiade vincerla porta
00:45:00pubblico, porta visibilità?
00:45:03Sicuramente i risultati nazionali, ad esempio nel caso nostro della Palamoto, quando noi abbiamo
00:45:07fatto quel ciclo in cui abbiamo vinto due campionati europei e mondiali e un'olimpiade, sicuramente
00:45:11ha dato una spinta enorme a tutto il movimento, sia in termini di pubblico, ma anche in termini
00:45:17di iscrizione allo sport che tu fai, per cui sicuramente per gli sport che hanno meno seguito
00:45:22rispetto a un calcio, sicuramente è una vetrina fondamentale.
00:45:26Seguirai qualcosa degli sport invernali, li segui e ti piace qualcosa?
00:45:30Non li seguo molto adesso, perché poi li seguivo molto al tempo di Albertone Tomba, allora
00:45:37sì, che mi fermavo come tutta l'Italia a vedere, spero quest'anno che ci sia la possibilità
00:45:43di divertirsi come allora.
00:45:45E anche Sandro Bola, vede come noi, ha richiamato Alberto Tomba, l'uomo che fermava, Gianluca
00:45:50ha detto il Festival di Sanremo, Nicoliello ha detto il pranzo della domenica, ma era effettivamente
00:45:56così.
00:45:57Obiettivo, Gianluca c'è nel Mirino, 1994, Lillehammer, lì l'Italia ha toccato il punto
00:46:04più alto e la sfida è provare a raggiungerlo o a superarlo.
00:46:08Lillehammer 94 vuol dire 20 medaglie e 20 medaglie è l'obiettivo anche di Milano-Cortina
00:46:15nel 2026, non è facile, furono 7 ori all'ora, 5 argenti e 8 bronzi, non è assolutamente
00:46:22facile, però l'Italia ha tante carte da giocare in più discipline, quelle dello sci,
00:46:30del ghiaccio, quindi è un obiettivo che può essere realistico, però lo diceva anche
00:46:39prima Nadia Fanchini, le Olimpiadi sono una cosa incredibile, tu magari ti prepari per
00:46:434 anni e trovi la pista meno ghiacciata di quello che ti aspetti, ha nevicato un po'
00:46:49di più e quindi vai un attimino più lento, ti deconcentri un secondo, il lavoro di 4 anni
00:46:55e va perso, però dico che alla fine può essere realistico questo obiettivo di 20 medaglie
00:47:01appunto come Lillehammer 94.
00:47:04Mario Nicoliero, anche Malagò ha puntato lì in una recente intervista, ha detto che
00:47:11l'obiettivo è quello, vedi anche tu fattibile 20 medaglie, poi è vero, ci sei detto in gare
00:47:16così in un appuntamento ogni 4 anni può arrivare poi la sorpresa.
00:47:19Allora diciamo che lo scenario realistico dice quella cifra, lo scenario ottimistico
00:47:27propone anche numeri più alti, ovviamente quello pessimistico invece si rimane un po'
00:47:32più bassi, le carte da medaglia ci sono in direi quasi tutti gli sport tranne l'hockey,
00:47:40la combinata nordica e il salto con gli sci, se vogliamo andare a vedere questi sono gli
00:47:45unici tre sport in cui non abbiamo possibilità di prendere la medaglia, negli altri abbiamo
00:47:50almeno una carta, in alcuni ne abbiamo anche più di una e ci sono poi altre discipline,
00:47:55penso al gigante parallelo dello snowboard dove quest'anno non c'è stata gara di Coppa
00:48:01del Mondo senza un italiano sul podio e ci sono state alcune gare di Coppa del Mondo anche
00:48:05con due o tre italiani sul podio, quindi significa che ci sono delle gare in cui veramente siamo
00:48:10i netti favoriti, ovviamente gareggiare in casa aiuta però non bisogna farsi prendere
00:48:15dalla pressione, anche qui se vogliamo tornare indietro a Torino 2006 ricordiamoci cosa accadde
00:48:20a Giorgio Rocca nello slalom speciale, Rocca aveva vinto tutti gli slalom della stagione
00:48:25nel 2005-2006 aveva fatto 5 vittorie di fila nei tempi dello slalom speciale tra novembre,
00:48:32dicembre e inizio gennaio, poi si era fermato nelle ultime due gare prima dei giochi, arrivò
00:48:38a Sestrier, pettorale numero uno e uscì nella prima mancia amaramente, quindi gestire
00:48:43la pressione deve essere una cosa che i nostri italiani devono fare e lo sanno fare e credo
00:48:51che per il nostro Giovanni Franzoni il fatto che nell'ultima gara di Cran Montanà tutti
00:48:58gli italiani abbiano fatto bene, che qui nelle prove tutta la squadra italiana abbia fatto
00:49:03bene, fa sì che la pressione si ripartisce fra tutti gli azzurri che gareggeranno domani
00:49:07mattina e che quindi a tenere alto la squadra debba essere il veterano, quindi Dominic Paris,
00:49:13quindi a questo punto Franzoni potrà scendere tranquillamente senza avere il peso di dover
00:49:20fare risultato a tutti i costi perché deve salvare la nazione.
00:49:24I personaggi sono tanti, però alle Olimpiadi ci siamo sempre appassionati anche dei nomi
00:49:29nuovi, quelli che non erano preventivati e quelli che sono arrivati e ci hanno regalato
00:49:35qualcosa di magico e di stupendo. Ieri pomeriggio per esempio ero a Santa Giulia dove c'è stato
00:49:41l'esordio della nazionale femminile di hockey su ghiaccio, credo che dei 9 mila spettatori
00:49:47almeno il 95% non avesse mai visto una partita di hockey in carriera, non sapesse le regole,
00:49:52eppure si sono appassionati e si sono entusiasmati soprattutto vedendo l'Italia che continuava
00:49:58a bersagliare di tiri in porta il povero portiere francese e che alla fine anche se stavamo perdendo
00:50:071-0 c'era stato un tifo pazzesco, poi gol dopo gol, la partita è finita 4-1, è stata
00:50:13una festa di popolo a Santa Giulia incredibile. 4 anni fa per esempio ai giochi di Pechino
00:50:192022 ci fu la grande sorpresa del curling misto, quindi Stefania Costantini e Amos Mosaner
00:50:24che vinsero quell'oro, sfido chiunque che 15 giorni prima dei giochi olimpici sapesse
00:50:29che cosa fosse il curling e poi cosa è successo dopo, abbiamo visto anche immagini sui social
00:50:34di famiglie che mimavano a casa il movimento della sfera, della pietra di granito con delle
00:50:40pentole a pressione e con le scope dei pattini, quindi voglio dire la bellezza delle Olimpiadi
00:50:45è anche questo. Ed è poi lasciatemelo dire è sempre bello bersagliare di tiri un portiere
00:50:51francese in qualsiasi sport quando gioca la nazionale italiana ovviamente. Professore
00:50:58in conclusione voglio andare sul suo terreno perché l'ha detto Gianluca Magro all'inizio
00:51:02turisti vengono, i nostri atleti ma poi alla fine si fermano anche perché se magna e se beve
00:51:08bene da noi, quindi anche questo il turismo enogastronomico deve essere collegato anche
00:51:13a un evento come questo. Assolutamente, la valorizzazione dei prodotti del territorio è
00:51:17uno degli elementi centrali del turismo enogastronomico e devo dire che in Italia è in grande crescita
00:51:22ormai da diversi anni. Certamente questa è un'occasione importante per far conoscere
00:51:26la nostra cucina o meglio le nostre cucine visto che abbiamo tante tradizioni diverse ed è
00:51:31proprio la ricchezza della nostra cucina che ha portato poi al riconoscimento come patrimonio
00:51:36materiale dell'UNESCO, che è proprio una cosa molto recente. Anche qua è importante
00:51:41che ci siano servizi adeguati, che tutta l'organizzazione, la gestione di queste strutture
00:51:46recettive sia in grado di poterli accogliere in modo migliore anche con le conoscenze linguistiche
00:51:53in modo tale che poi adesso svengono magari per le Olimpiadi e poi ritorneranno. Tra l'altro
00:51:59anche il turismo enogastronomico dà la possibilità di sviluppare contesti che magari non hanno
00:52:04altre specifiche attrazioni turistiche ma hanno la cucina e noi siamo qui a Bresciano,
00:52:12insomma la patria dei Casoncelli e di altri prodotti molto importanti quindi sono convinto
00:52:16che anche questo contribuisce molto a migliorare questa esperienza. Ricordiamoci anche che ci
00:52:24sono 25 mila volontari, tutti i giovani, alcuni dei quali sono, un quarto viene dall'estero
00:52:30quindi pensate che esperienza straordinaria, che grande motore di promozione del nostro
00:52:37Paese. Poi se mi permette un'ultima cosa sicuramente io ti ferò e spero che vinciamo
00:52:43più medaglie possibili. Un'altra grande vittoria, l'ha accennato già Mario precedentemente, è legata
00:52:48al fatto che questi sport finalmente si sono conosciuti, si sono apprezzati, non se ne parli
00:52:53solo durante le Olimpiadi. Io faccio un piccolo promozione per l'Occhi su Ghiaccio, di cui
00:52:59ho scritto, secondo me è uno sport molto carino. Nel 2006 la nostra nazionale forse non
00:53:03dispose le aspettative ma questa volta sia maschile che femminile possono essere in grado
00:53:08di dire la loro. Anche perché chiudo, non è detto che necessariamente queste siano realtà
00:53:14da fare soltanto nei contesti alpini. Nel senso che ormai gli sport hanno una tale possibilità
00:53:20di sviluppo anche nel sud del Paese e in altri contesti. Quindi buone Olimpiadi a tutti.
00:53:25Eh sì, allora su si parli su questo Milano Cortina 2026. Grazie a Gianluca Magro, grazie
00:53:30al professor Paolo Corvo, grazie a Mario Nicogliello. Buon lavoro. Grazie a voi. Anche a te perché
00:53:36ti andremo a leggere in questi 17 giorni di sfide. Noi ci fermiamo, pubblicità, cambiamo
00:53:41ospiti, cambiamo argomento, andiamo a parlare di sicurezza sul lavoro. Rimanete con noi a
00:53:45tra poco.
00:53:56Ben ritrovati in seconda parte di Messa a fuoco dedicata al tema della sicurezza sul lavoro.
00:54:00Nella prima abbiamo parlato delle Olimpiadi perché oggi è stato il gran giorno di Milano
00:54:04Cortina, dell'inaugurazione di quello che è un appuntamento planetario, sicurezza sul
00:54:10lavoro che continua a preoccupare perché si continua a morire sul lavoro. Una settimana
00:54:14fa c'è stata l'inaugurazione dell'anno giudiziario e anche dal mondo della magistratura è arrivato
00:54:19il messaggio di quanto sia importante provare a contrastare il più possibile quello che
00:54:24è una piaga sociale. Do il benvenuto a Simona Tironi, assessore in Regione Lombardia.
00:54:28Buonasera, assessore, grazie per aver accettato il nostro invito. Ben arrivata anche Antonella
00:54:31Albanese e CGL, grazie anche a lei per aver accettato il nostro invito. Parto da lei,
00:54:36Albanese, abbiamo detto che resta una piaga sociale in una provincia come la nostra dove
00:54:41i numeri dicono continuare a essere maglia nera. È vero anche che i numeri vanno interpretati,
00:54:46non solo letti, siamo anche una realtà dove di lavoro ce n'è e quindi la possibilità
00:54:50che purtroppo avvengano queste vicende è più alta rispetto a altre zone.
00:54:54Sì, quello è vero, però è anche vero che la nostra provincia in realtà, come dice
00:54:59lei è sempre stata maglia nera. Con tutti gli sforzi che tutte le parti, gli enti, le
00:55:07parti sociali cercano di metterci come sforzo e credo che quella sia l'unica soluzione, trovare
00:55:15una convergenza, ognuno ovviamente per i propri ruoli, però trovare davvero dei sistemi efficaci
00:55:21per poter arginare questa strage quotidiana. Non sono diminuiti a livello nazionale i tre
00:55:27morti al giorno, a volte anche di più, e a livello bresciano sappiamo appunto che
00:55:33siamo secondi solo a Milano. È anche vero che il dato relativo è una cosa, però i morti
00:55:38restano. Quindi 40 morti che noi abbiamo avuto negli anni scorsi restano e sono 40. Insopportabile
00:55:46come numero, anche se fosse uno devo dire, però 40 morti è tanta roba.
00:55:51Assessore Tironi, la risposta, Regione Approva, è un mennesimo ovviamente tentativamente,
00:55:57però Regione Lombardia è la prima a firmare una legge regionale appunto sulla sicurezza
00:56:02e sul lavoro. C'è il suo impegno in questa legge. Vogliamo andare a sintetizzare qual è
00:56:07l'obiettivo?
00:56:08Diciamo che questo non è tanto un primato, anche se sì, siamo la prima regione d'Italia
00:56:15a portare avanti, a legiferare sul tema della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, ma
00:56:21è una scelta di responsabilità che ci vogliamo prendere nei confronti di tutti i nostri lavoratori
00:56:27lombardi. Abbiamo unito le forze perché devo dire che questo è stato un lavoro corale
00:56:33che abbiamo portato avanti da un anno a questa parte con tutte le parti sociali, con tutte
00:56:39le sigle sindacali che voglio assolutamente ringraziare e che è stata votata all'unanimità
00:56:44in Consiglio regionale perché il tema della sicurezza sul luogo di lavoro deve essere
00:56:48il tema e una priorità per tutti. Noi siamo partiti da un fatto oggettivo, dalla cassetta
00:56:56degli attrezzi, gli strumenti che dobbiamo dare ogni giorno ai nostri lavoratori per salvarsi
00:57:02la vita, per uscire da casa, andare sul posto di lavoro e permettere loro di tornare a casa
00:57:07dalle proprie famiglie. E questo passa in modo particolare all'interno dell'impianto
00:57:12di questa legge vede il tema della formazione. Il 70% degli enti sul territorio lombardo che
00:57:22erogano formazione e sicurezza sui luoghi di lavoro per le aziende sono enti non accreditati
00:57:29al sistema regionale e quindi per noi anche effettuare dei controlli diventava un po' difficile
00:57:35e quindi con questa legge noi mettiamo nero su bianco che tutti gli enti, anche quelli
00:57:40non accreditati, devono iscriversi ad un albo e quindi per noi avere la fotografia di
00:57:46chi eroga formazione è fondamentale ma soprattutto passa attraverso l'impianto di una piattaforma
00:57:53digitale dove sarà uno strumento straordinario perché ci permetterà di tracciare la qualità
00:58:00della formazione che viene erogata e quindi con questa legge noi la prima battaglia la faremo
00:58:05sugli attestati facili, su quei percorsi che dicono di essere stati erogati ma in realtà
00:58:11magari la formazione non è stata erogata. Spesso purtroppo ci sono casi dove i lavoratori
00:58:17vengono inseriti nel mondo del lavoro dalla sera alla mattina senza avere un po' la concezione
00:58:23di che tipo di lavoro devono svolgere, il tema dei DPI. Tutto questo ci aiuta in un'ottica
00:58:29di prevenzione nel mettere in sicurezza, salvare la vita ai nostri lavoratori. Quindi la prima
00:58:35base dell'impianto legislativo che abbiamo approvato la scorsa settimana più o meno parte
00:58:41proprio da questo concetto.
00:58:43E noi abbiamo chiesto anche alle forze dell'ordine, ai carabinieri, al nucleo ispettore del lavoro
00:58:48che cosa trovano nelle aziende quando entrano per un infortunio sul lavoro o peggio per una
00:58:54morte bianca. Voglio sentire la voce di Francesco Caruso, maresciallo capo che è comandante
00:59:00del NIL di Brescia sui principali reati che vengono contestati a Brescia. Per la reggela
00:59:05clip numero due, sentiamo.
00:59:07Quindi quali sono le principali irregolarità che riscontrate nei controlli?
00:59:11Allora, nell'ambito dell'attività che quotidianamente svolgiamo in provincia di Brescia come nucleo
00:59:17carabinieri spettorato del lavoro, riguardano principalmente il lavoro sommesso e le violazioni in
00:59:24materia di salute e sicurezza ai ruoli di lavoro. Spesso infatti capita di riscontrare
00:59:29la presenza di lavoratori in nero, quindi completamente non assunti. Si riscontra ad esempio la non
00:59:36corrispondenza degli inquadramenti contrattuali con le mansioni svolte nell'effettivo. Si riscontrano
00:59:45ad esempio violazioni riguardanti l'orario di lavoro, la disciplina delle ferie, dei riposi
00:59:53previsti. Capita spesso che le aziende siano prive della prevista valutazione dei rischi,
01:00:01abbiano carenze dal punto di vista della formazione dei lavoratori, della sorveglianza sanitaria,
01:00:07carenze dal punto di vista della corretta gestione e utilizzo dei macchiani di lavoro.
01:00:14oltre agli aspetti amministrativi e di sicurezza ai ruoli di lavoro, a questa attività si affianca
01:00:26l'attività penale che è tipica del Comando Carabinieri di Toglia di Lavoro, di contrasto in materia di
01:00:37sfruttamento del lavoro, caporalato, attività investigative che riguardano ad esempio le frodi
01:00:44in danno dello Stato o lo sfruttamento dell'immigrazione clandestina.
01:00:51Ecco Albanese, c'è poi il grande tema, purtroppo anche noto da noi in un territorio ricco come quello di Brescia,
01:00:58appalti, subappalti, gli appalti, subappalti e spesso poi si fa fatica a risalire la catena
01:01:05e arrivare a capire chi effettivamente è al comando di quell'attività, di quel cantiere.
01:01:12Assolutamente sì, noi lo ripetiamo continuamente, molto spesso nella filiera si perde quello che è la possibilità,
01:01:20il diritto di un lavoratore di ritornare vivo la sera a casa e questo è una piaga, secondo me,
01:01:28una piaga che non stiamo verificando nel dettaglio, quindi spesso si perde quello che è il filo
01:01:38della sicurezza, dell'attenzione, eccetera, perché ovviamente chi è l'ultimo anello della catena
01:01:45è la parte più debole. Una cosa che io ribadisco sempre è che la formazione deve essere concepita
01:01:54anche come far passare dei principi, se io capisco il principio dopo vado in automatico da solo
01:02:00e questo è importante nelle scuole per esempio, quindi non fermarsi solo a concetti di rischio,
01:02:08di sicurezza sul lavoro passato ai ragazzi perché sembra un po' avulso dalla realtà,
01:02:15quindi allargare il concetto che si vuole, il principio che si vuole far passare è quello
01:02:20dei diritti che io ho quando mi approccio al mondo del lavoro, dei doveri che ho e in questo
01:02:28modo secondo me i giovani, gli studenti e le studentesse riescono a capire meglio che cos'è
01:02:35poi in futuro, perché se io vado a lavorare non mi fanno firmare un contratto e non leggo
01:02:40all'interno quali sono le condizioni di lavoro, sicuramente la sicurezza non ce l'avrò,
01:02:46quindi contestualizzare anche quello che si fa nelle scuole, si fa anche molto egregiamente,
01:02:54però contestualizzarlo anche con i diritti e poi gli obblighi e i doveri che si hanno
01:02:58quando si va poi a lavorare. Se i ragazzi riescono a capire questo secondo me è fondamentale.
01:03:03Ecco c'è poi un tema che è quello della manodopera straniera, del lavoro straniero,
01:03:08perché a volte si dice, magari anche per una questione di difficoltà nella lingua,
01:03:13si saltano alcuni passaggi con i lavoratori stranieri che i numeri ci dicono essere comunque
01:03:19la fetta di popolazione del lavoratore più colpito per quanto riguarda anche gli infortuni
01:03:24sul lavoro. Anche questo è un problema?
01:03:26Assolutamente, infatti secondo me la piattaforma digitale che verrà fatta dove c'è il filtro
01:03:33di chi sono gli enti formatori, chi è il formatore eccetera, ovviamente prevede anche una verifica
01:03:41e poi capire se nel tempo io mantengo i requisiti, perché fare formazione a un lavoratore straniero
01:03:51che parte già magari con una forma culturale diversa dalla nostra e la difficoltà di comprendere
01:03:58la lingua è veramente fondamentale poi quando andrà a lavorare, quando farà quel lavoro
01:04:04magari particolarmente rischioso, gravoso eccetera, se non ha capito quello che dicevo prima
01:04:10il principio per cui deve attenersi a delle regole ben precise. Quindi la formazione sì,
01:04:17ma attraverso la lingua, cioè farla concepire bene, capire bene attraverso la lingua che usa
01:04:25il lavoratore.
01:04:26Ecco, è un tema questo, Sessore Tironi, quello appunto della mano d'opera straniera di far
01:04:30comprendere anche ai tanti stranieri che lavorano nelle nostre aziende i concetti di sicurezza.
01:04:37Sì, questo è il tema, nel senso che sul tema della formazione partiamo in primis sul cambiamento
01:04:44culturale sull'accogliere e accompagnare chi non capisce la nostra lingua, non la comprende
01:04:50perché ancora non la conosce bene, perché arriva da altri paesi ed è normale, come quando
01:04:56un bambino entra per la prima volta nel nostro percorso scolastico che si trova a confrontarsi
01:05:01con una classe intera, magari di bambini che sono nati sul nostro territorio e per capire
01:05:06quelle che sono le nozioni basi e prima bisogna partire con un corso magari anche più intensivo
01:05:15di lingua italiana perché poi da lì devi capire tutti quei concetti che stanno alla base
01:05:20della formazione che poi andiamo ad erogare.
01:05:23Noi su questo penso ad esempio ai percorsi di internazionalizzazione che con alcune categorie
01:05:31stiamo facendo per i flussi della buona immigrazione, sui flussi del piano Mattei, noi stiamo formando
01:05:38sul territorio attraverso delle accademi che abbiamo finanziato in quei paesi, penso all'Etiopia,
01:05:46all'Egitto, alla Tunisia e ad altri, dove le nostre accademi vanno sul posto, individuano,
01:05:52selezionano i lavoratori locali che vorrebbero formarsi lì e poi venire a lavorare in Lombardia
01:05:58in accordo già con alcune aziende, formandoli prima per X mesi solo ed esclusivamente su educazione
01:06:04civica e lingua italiana e alcune mansioni specifiche. Terminano la formazione altri quattro
01:06:13mesi sul nostro territorio poi vengono inseriti nel mondo del lavoro. Questa è il flusso della
01:06:19buona immigrazione da inserire come ottica e come principio nel mondo del lavoro. Però mi consenta
01:06:26di agganciarmi a un tema molto importante che è stato toccato che è il tema della scuola
01:06:32ed è verissimo perché la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro oggi passa da un cambiamento
01:06:41culturale importante anche all'interno proprio della popolazione di cittadini lombardi che
01:06:49nascono sul nostro territorio. Non è un cambiamento culturale solo per chi viene e sceglie di lavorare
01:06:55sul nostro territorio e deve partire sostanzialmente dal ricambio generazionale che noi siamo in grado
01:07:02di offrire al mercato del lavoro e quindi dalle scuole. Infatti noi abbiamo già dallo scorso
01:07:07anno inserito nell'offerta formativa scolastica a partire dalle nostre scuole di istruzione,
01:07:12formazione e lavoro che sono i ragazzi che già da subito per il 50% delle ore del tempo
01:07:19che passano a scuola lo spendono lavorando all'interno delle aziende e abbiamo inserito
01:07:28la materia obbligatoria della sicurezza sui luoghi di lavoro. Perché? Perché se io ogni giorno
01:07:35glielo insegno, trasmetto loro il concetto, promuovo quello che è l'obiettivo e l'importanza
01:07:42del sapere formarsi anche su come utilizzo i DPI piuttosto che ogni giorno dopo giorno
01:07:49io sviluppo una consapevolezza e quando entro nel mondo del lavoro lo diventa quotidianità
01:07:57e quindi non diventa un ottemperare o un obbligo di legge ma lo devo fare perché fa parte della
01:08:03mia quotidianità così come. E da lì parte il cambiamento perché ogni ragazzo che formiamo
01:08:09in questa direzione può formare un'azienda intera perché può mettere al sicuro riparo
01:08:15e sottolineare magari in quel caso di un'attività svolta in un modo invece si potrebbe fare in
01:08:22un modo diverso dove mancano i DPI piuttosto che delle pratiche non conformi e quindi educa
01:08:28un'azienda intera. Questo è il vero cambiamento e che sono pienamente d'accordo deve necessariamente
01:08:34partire anche dal mondo della scuola che sono i futuri lavoratori.
01:08:37Noi ci fermiamo soltanto un attimo e poi ci facciamo una domanda ma come nasce un'indagine
01:08:41all'interno dell'azienda, un'indagine sul mondo del lavoro? Ce lo diranno i carabinieri,
01:08:45pubblicità e dopo sentiamo.
01:08:56Abbiamo esaurito anche l'ultima fascia pubblicitaria di questa puntata di messi a fuoco dopo aver
01:09:00parlato di Olimpiadi e ci stiamo occupando di sicurezza sul lavoro. Si diceva come nasce un'indagine
01:09:05in un'azienda, ce lo dice il marasciallo capo Francesco Caruso dei Carabinieri, comandante
01:09:10dei NIL. Sentiamo cosa ha detto Salvatore Montillo.
01:09:13Come si svolge un controllo dal punto di vista tecnico e come avviate un'indagine?
01:09:19Un controllo può nascere da diverse fonti. In molti casi deriva da segnalazioni che provengono
01:09:27dai lavoratori, dai cittadini, dalle organizzazioni sindacali o da altre forze di polizia o enti
01:09:36o organi di vigilanza. In altri casi scatuisce invece da attività di analisi che sviluppiamo
01:09:44in autonomia utilizzando banche dati, osservazioni e attività informativa che svolgiamo sul territorio.
01:09:52Vi sono poi degli interventi programmati a livello centrale e l'ispezione prevede tre
01:09:59fasi. La prima fase è quella di analisi preliminare degli obiettivi in cui in buona sostanza
01:10:07svolgiamo i dovuti approfondimenti anche attraverso le banche dati in uso per calibrare
01:10:13l'azione ispettiva. Poi vi è l'accesso ispettivo vero e proprio durante il quale provvediamo
01:10:19a identificare i lavoratori, ascoltiamo i lavoratori, i preposti, i datori di lavoro
01:10:25per ricostruire l'organizzazione aziendale. Acquisiamo e bisogniamo la documentazione che
01:10:33ogni azienda deve detenere obbligatoriamente sul posto di lavoro e parallelamente a questo
01:10:39svolgiamo tutta una serie di verifiche che riguardano la salute e sicurezza nei luoghi
01:10:44di lavoro. Quindi bisogniamo la valutazione dei rischi, i corsi di formazione, verifichiamo
01:10:53che venga attuata la sorveglianza sanitaria e bisogniamo e svolgiamo le dute verifiche
01:11:00e approfondimenti per quanto riguarda anche i luoghi di lavoro. Successivamente all'accesso
01:11:05ispettivo vi è la fase conclusiva che può prevedere contestazioni o immediate o indifferita.
01:11:14Uno dei poteri più importanti che abbiamo noi carabinieri ispettori del lavoro è quello
01:11:23della sospensione dell'attività imprenditoriale.
01:11:25Dicevamo che la scorsa settimana in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario i magistrati
01:11:31hanno indicato quali sono i tre filoni di inchiesta su cui si lavora di più a Palazzo
01:11:36di Giustizia, la criminalità organizzata, l'ambiente e appunto il tema della sicurezza
01:11:39sul lavoro. Albanese c'è la responsabilità degli imprenditori, siamo d'accordo, c'è però
01:11:45anche una consapevolezza del lavoratore. La frase che si dice spesso ho sempre fatto così
01:11:51e magari con leggerezza si va a compiere un'attività che può essere però in quei momenti fatali.
01:11:57E parliamo magari di una fetta di popolazione più là con gli anni, magari 50-60 anni rispetto
01:12:03a un ragazzo più giovane che magari sta più attento e più sensibile.
01:12:07Sì, però dobbiamo anche capire appunto dell'organizzazione del lavoro. Se io ho dei ritmi serratissimi
01:12:13eccetera, molto spesso sono costretto a fare delle cose al di là dell'esperienza, della sicurezza
01:12:19che acquisisco negli anni. Secondo me la formazione è importantissima, calata però nella realtà
01:12:26vera del lavoro che faccio. Quindi se io faccio otto ore di formazione in un'aula dove ci sono
01:12:33dei metalmeccanici, delle infermiere e delle amministrative, per dire gli esempi pratici
01:12:40che poi mi porta il formatore, non sono aderenti alla mia realtà. Quando io esco forse non ho capito
01:12:47molto di quello che devo fare. Quindi formazione, informazione, addestramento sono le cose fondamentali
01:12:55che devono continuare a essere ripetute perché solo in quel modo io acquisisco veramente cosa
01:13:01è importante per salvarmi la vita, per non rischiare. Così tra i giovani ma così anche tra gli anziani.
01:13:10Quindi una formazione aderente veramente alla realtà lavorativa. E come diceva prima il dottor Caruso
01:13:17la questione del documento di valutazione dei rischi. Quindi renderla molto agibile anche al singolo lavoratore.
01:13:26Cioè il singolo lavoratore deve capire bene come è descritta la sua attività e dire
01:13:31beh forse io però non faccio quello che c'è descritto su quel documento. E' tutta una serie di cose
01:13:38che vanno messe insieme. Quindi un documento di valutazione dei rischi aderente alla realtà.
01:13:44Io sono consapevole di quello che faccio. Poi ci sono le figure preposte a fare questo.
01:13:49Anche la sorveglianza sanitaria è molto importante perché riesce a percepire se c'è qualcosa
01:13:54che non va bene. I rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, il responsabile invece del servizio
01:14:01di prevenzione. Tutte figure importantissime che secondo me devono collaborare e lavorare insieme sempre.
01:14:07Assessore, la sicurezza sul lavoro passa anche dall'ambiente di lavoro. Ci stiamo mettendo le spalle
01:14:13speriamo prima possibile. La stagione invernale arriveremo all'estate, arriveremo col caldo torrido
01:14:18e lì si riaprirà il dibattito sulla necessità di fermare il lavoro nelle ore più calde.
01:14:23Anche questo è un altro tema. Anche qui in Regione Lombardia comunque si era espressa in qualche modo.
01:14:30Probabilmente serve per una legge a livello nazionale che vada a regolamentare perché anche qua
01:14:35è un cambiamento climatico evidente e non possiamo non andare a modulare tutte le attività.
01:14:41Esatto, anche su questo Regione Lombardia ha fatto proprio una delibera per mettere in sicurezza,
01:14:48a quei lavoratori che erano più esposti al caldo torrido piuttosto che al cambiamento climatico
01:14:55che ci lascia sempre a bocca aperta perché qua non si capisce più niente. Però anche questo
01:15:01è mettere in sicurezza i nostri lavoratori. Mentre parlava mi veniva in mente l'esempio
01:15:10di, adesso non cito giustamente l'azienda, di un infortunio mortale dello scorso anno
01:15:17proprio purtroppo sulla nostra provincia di Brescia all'interno di un grande gruppo dove
01:15:24solo la settimana prima di questo infortunio l'amministratore delegato, ricordo ancora la
01:15:29chiamata in questi termini. Investiamo molto nella sicurezza sui luoghi di lavoro per i nostri
01:15:37dipendenti. Abbiamo appena deliberato un'altra linea proprio per investire nell'aggiornamento
01:15:44delle competenze proprio sul tema della sicurezza. Ci preoccupa il ricambio generazionale. Siamo
01:15:52un'azienda che da qua ai prossimi mesi tanti dei nostri operatori andranno in pensione. Tanti
01:15:58ragazzi giovani entreranno. Dobbiamo metterli nelle condizioni migliori possibili di lavorare
01:16:03bene. La settimana dopo proprio uno di questi operatori che era prossimo alla pensione è stato
01:16:14vittima di un incidente mortale perché l'ho sempre fatto così. Sono sempre entrato senza
01:16:21bloccare il macchinario mi è sempre andata bene. Questo per dire che davvero dobbiamo
01:16:27lavorare in rete. Oggi i nostri imprenditori sanno ancora di più che la ricchezza più importante
01:16:34che hanno all'interno della loro azienda sono i lavoratori. Oggi poi non se ne trovano e quindi
01:16:40anche questo mismatch che fa sempre più paura e quindi l'attenzione per metterli nelle condizioni
01:16:47migliori di lavorare bene, di salvarsi la vita, di essere produttivi, di avere un benessere
01:16:51sul posto di lavoro è la priorità dei nostri imprenditori. Insieme però a tutto il tema
01:16:57della formazione che deve essere specifica e anche io su questo sono molto d'accordo rispetto
01:17:03alla mansione che ogni lavoratore ricopre.
01:17:06Perché un metallo meccanico non può fare un corso di sicurezza con una segretaria d'azienda
01:17:11Esatto, ma nella nostra legge abbiamo previsto anche degli strumenti innovativi. Oggi si parla
01:17:17di intelligenza artificiale, di digitalizzazione. Anche la formazione deve cambiare pelle, deve
01:17:22essere più ingaggiante, deve lasciare un'esperienza a chi fa i corsi, segue come discenti i corsi
01:17:29di formazione. Esempio, perché lo stiamo proprio provando, all'interno del settore edile
01:17:36che è quello che è un po' più esposto rispetto ad altri settori a questo rischio. Noi, i ragazzi
01:17:43che abbiamo informazione nei nostri percorsi, gli stiamo insegnando la sicurezza sui luoghi
01:17:48di lavoro attraverso la realtà virtuale. Che cosa vuol dire? Cadere da un'impalcatura
01:17:52di 10 metri senza i corretti di Pio, le disposizioni. E stai pur sereno che se tu lo provi una volta
01:17:59e poi hai la fortuna di ricordartelo, quando poi dovrai salire su quell'impalcatura, insomma
01:18:04la consapevolezza, il senso di responsabilità sarà anche diverso. Quindi responsabilizzare
01:18:10e dare più consapevolezza ai nostri lavoratori, metterli in sicurezza e dall'altra parte spingere
01:18:16anche i nostri imprenditori a non abbassare la guardia. Perché? Perché la cosa più importante
01:18:21è quello di garantire la sicurezza e quindi salvare la vita dei nostri lavoratori. 40
01:18:29sono tanti, ma anche uno, anche se fosse solo uno, è comunque troppo.
01:18:34Ecco, credo che non abbia sbagliato l'assessore a indicare il settore edile come quello più
01:18:39a rischio, ma sentiamo che ci dicono le forze dell'ordine dai report che hanno a disposizione,
01:18:43sentiamo sempre il marsciallo Caruso del NIL.
01:18:46Quali sono i settori più a rischio dove avete riscontrato i maggiori falli?
01:18:55Il territorio bresciano è fortemente industrializzato e presenta dei settori che per caratteristiche
01:19:03produttive e organizzative risultano particolarmente esposti alle irregolarità. Un esempio può essere
01:19:11del settore metallurgico e della metalmeccanica, poiché l'utilizzo di macchinari e attrezzature
01:19:23di lavoro richiede elevati standard di sicurezza e una formazione continua.
01:19:29Poi c'è il settore della logistica e dei trasporti, che mostra ad esempio irregolarità
01:19:35che riguardano il mancato rispetto della normativa inerente all'orario di lavoro o ad esempio
01:19:42il mancato rispetto dei requisiti legati all'appalto di mano d'opera.
01:19:50Un altro settore è l'agricoltura, che è uno dei più vulnerabili dal punto di vista del lavoro
01:19:57nero e l'edilizia, perché continua a presentare delle criticità significative in tema di prevenzione
01:20:05di infortuni, formazione dei lavoratori e corretta gestione dei cantieri.
01:20:12Ecco si è detto albanese, la quantità, più che la qualità, la quantità di lavoro non può incidere
01:20:17sul tema della sicurezza, cioè le 3-4 ore in più in alcuni settori rischiano di essere fatali.
01:20:24Infatti a leggere i dati, spesso disaggregati, che sono quelli INAIL che abbiamo più di tutti
01:20:30diciamo come base di ragionamento, poi vediamo che spesso gli infortuni accadono nelle ore
01:20:38di straordinario, per questo che prima parlavo di ritmi.
01:20:41Poi mi permetto anche di dire che se un lavoratore dice io ho sempre fatto così, forse la responsabilità
01:20:47non è solo dell'ultimo, che è lui il lavoratore, ma di tutto l'insieme di quelle figure
01:20:52della prevenzione che io prima dicevo. Sì, hai sempre fatto così, sei entrato con la macchina
01:20:58accesa a fare manutenzione, ma tutti gli altri dove erano? Il responsabile del servizio
01:21:04di protezione, gli addetti, il tuo preposto, anche il rappresentante dei lavoratori per la
01:21:09sicurezza, dove erano queste persone quando tu salivi in alto senza un'imbracatura, quando
01:21:15non avevi, non eri agganciato alla linea vita, perché paradossalmente abbiamo più infortuni
01:21:23di caduta dall'alto in questo momento che con le tecnologie che ci sono dovremmo proprio,
01:21:29io mi ricordo che abbiamo fatto un convegno su una relazione fatta da Kafka, che era un
01:21:34ispettore come adesso, un ispettore dell'INAIL, lui descrive i posti di lavoro, le cadute
01:21:39dall'alto, le morti dei lavoratori nel 1900, così come le descriviamo adesso noi nel 2025-26.
01:21:48Quindi è veramente, come dire, paradossale questa cosa. Abbiamo una tecnologia enorme a
01:21:55disposizione, dobbiamo utilizzarla, dobbiamo utilizzare tutti gli strumenti. E a questo proposito
01:22:01per il settore dell'edilizia, per esempio, mi ricordo che nel 2024 era stata fatta al
01:22:09Tribunale di Milano un'assemblea con la partecipazione di Regione Lombardia, c'era il dottor Berto
01:22:15Lasola, dottoressa Cornaggia, Mora, e lì era stato proposto, per esempio, per l'edilizia
01:22:22il badge di cantiere. Cioè io entro, timbro, so a che ora sono entrato, chi sono con nome
01:22:28e cognome, quante ore ho fatto e quando sono uscito. Potrebbe essere anche quello un sistema
01:22:34per verificare effettivamente chi era sul luogo di lavoro, quante ore, perché spesso sappiamo
01:22:41che non è proprio così o bianco o nero. Spesso c'è del grigio nei settori dove gli infortuni
01:22:49gravi e gravissimi, mortali ovviamente sono il maggior numero.
01:22:55Siamo davvero in conclusione di questa puntata. Io ringrazio Antonio Albanese del CGL, grazie
01:23:00Assessore Simona Tironi. Vi ricordo che la serata di cronaca su Teletutto non finisce qui
01:23:05perché dopo di noi andrà in onda il videopodcast Guglielmo, gli zii e il mattatoio, la storia
01:23:12di Guglielmo Gatti e del duplice omicidio della famiglia Donegani. Lo sapete, nell'escorsione
01:23:17abbiamo dato come giornale di Brescia la notizia della morte di Guglielmo Gatti che nessuno
01:23:20sapeva, è venuta tre anni fa nel carcere di opera, tutta la storia, la voce la conoscete,
01:23:27il montaggio è di Paolo Bergamaschi e Matteo Berta, ci sono arrivato. Da parte mia è tutto,
01:23:34con Messa a fuoco torniamo come sempre la prossima settimana per portarvi dentro notizie,
01:23:37grazie dell'attenzione, a tutti voi gli auguri di uno splendido proseguimento di serata
01:23:40e buon fine settimana, arrivederci.
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