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  • 6 ore fa

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Trascrizione
00:00State qui a sentire questo fiume di parole come se fossero vere?
00:05Come se una parola potesse incarnarsi e dirsi verità, come se è incarnato il tuo nome.
00:10No padre, è il rinviuto di 600.000 soldati, dequalificati in Italia.
00:15Internati, umiliati, affamati, uccisi, mai stati per questo rifiuto.
00:20Fu una resistenza disarmata quella di 600.000 soldati.
00:25300.000 soldati del reggio esercito italiano su 800.000 che si rifiutarono dopo l'ottomobile.
00:308 settembre 1943 di aderire alla Repubblica Sociale di Salò e quindi di combattere.
00:35a fianco dei tedeschi, furono definiti internati militari italiani e persero lo stato.
00:40di prigionieri di guerra, decine di migliaia di loro morirono nel lager.
00:45Per evitare questi uomini, tra cui vi erano molti camuni, l'anei di Valle Camonica ha voluto ospitare
00:50a Breno uno spettacolo a loro dedicato.
00:52Crediamo che l'ordine di grandezza sia molto più veloce.
00:55vicino ai 3.000, insomma il lavoro continuo è un lavoro giornaliero costante.
01:00che continuiamo con grande passione ma anche con grande fatica perché i numeri si stanno rilevando.
01:05veramente grandi.
01:06Lo spettacolo No, storie di un rifiuto scritto e interpretato da Giacomo.
01:10Vallozza per la regia di Giancarlo Gentilucci con i contributi di Daniela Vespa.
01:15nasce come spesso accade da una storia personale, dopo ritrovamento 11 anni.
01:20fa da parte del figlio del diario di prigionia di papà Vallozza.
01:25io non ne sapevo nulla, tanti come me non ne sanno nulla della storia.
01:30degli internati militari italiani.
01:32per questo parto
01:34un po' dietro.
01:35per capire la storia degli internati bisogna cominciare dall'inizio.
01:40questo è accaduto quindi ripartendo dal fascismo seguendo tutta l'educazione.
01:45di mio padre.
01:47Chiama
01:50Grazie.
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