00:00Ci sono storie che non chiedono di essere raccontate, ma aspettano solo di essere ritrovate.
00:06Lettere, parole, frammenti di vita che tornano a parlare quando qualcuno si ferma ad ascoltarli.
00:11È da qui che nasce Il mio pianto che non si vede, tracce di una storia familiare tra Brescia e il Carso,
00:18il progetto realizzato dagli studenti del liceo Luzzago.
00:21Tutto ha avuto inizio con la scoperta da parte di una studentessa delle lettere del bisnonno Ettore,
00:26medico durante la Prima Guerra Mondiale, un ritrovamento che ha aperto uno squarcio nella memoria
00:31e ha coinvolto un'intera comunità scolastica.
00:34Iniziando a leggerle mi sono molto appassionata e ho deciso di esporle anche alla classe perché erano molto belle
00:41e secondo me da una storia personale poteva diventare anche un'indagine a livello attuale.
00:48Abbiamo aperto la storia familiare in maniera molto forte e io sono molto orgogliosa.
00:56Il documentario è stato proiettato nel chiostro interno del Moca in una fredda sera alle soglie dell'inverno,
01:03un contesto suggestivo che ha trasformato la visione in un'esperienza immersiva,
01:07capace di avvicinare il pubblico ai luoghi, alle emozioni e alle ferite di una storia familiare che diventa storia collettiva.
01:14Abbiamo aderito a un concorso promosso da Regione Lombardia sui viaggi della memoria per la scuola,
01:20quindi abbiamo realizzato questo viaggio grazie al premio vinto, grazie al concorso
01:26e abbiamo avuto la possibilità proprio di immergerci in una memoria viva.
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