00:00Ci avviciniamo al Natale, il segnale è l'incontro con il racconto, il lungo racconto
00:28della genealogia di Gesù fatto dall'Evangelista Matteo che collega Gesù direttamente con
00:35Abramo. Quando incontriamo questo Vangelo sappiamo che siamo vicini al Natale, quel momento della
00:41storia degli uomini in cui Dio irrompe nelle vite di ciascuno di noi facendo le sue proprie,
00:50incarnando la natura umana, incarnando la storia degli uomini, storia che a volte conosce anche
00:56delle situazioni non proprio così belle, così esemplari e all'interno dei nomi, delle vite che
01:06ci sono dietro ai nomi scritti da Matteo ci sono delle vicende non proprio edificanti. Come dire
01:12che Dio usa tutto, che nulla ha il potere di impedire il progetto d'amore di Dio nei confronti
01:19dell'umanità, anche quelle vite sbagliate sono usate da Dio, non sono scartate. San Paolo dirà
01:26poi nulla potrà mai separarmi dall'amore di Cristo e la genealogia ci dice anche questo, nulla ha il
01:34potere di fermare la potenza d'amore di Dio. E poi c'è questo dettaglio bello che Matteo costruisce
01:41la genealogia in tre blocchi da 14 generazioni. E noi sappiamo che il mondo ebraico giocava con i
01:49numeri, 14 per 3 può essere pensato anche come 6 per 7, dove 6 è il numero della imperfezione
01:57umana e il 7 è il numero della perfezione divina. Ed è come a dire, guardate, che all'inizio e alla
02:05fine c'è sempre la perfezione di Dio, si arriva sempre a quel 7, cioè alla presenza di Dio che
02:13perfeziona ogni imperfezione umana. È la sapienza che ci viene offerta del credere che Dio è sempre
02:23presente all'inizio e alla fine di ogni vicenda umana.
02:35Grazie per la visione!
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