00:00Oggi facciamo l'incontro con Zaccaria e Elisabetta, genitori di Giovanni Battista,
00:27cominciamo proprio con Zaccaria, sacerdote del Tempio, è una persona anziana dentro una religiosità anziana, rassegnata,
00:37riceve proprio nel Tempio la visita dell'angelo, anche lui che gli preannuncia la nascita per certi aspetti miracolosa di un figlio,
00:48ma Zaccaria non gli crede, Zaccaria non riesce a smuoversi dalle proprie rassegnazioni,
00:55ed è l'immagine di una religiosità appunto rassegnata che non riesce a smuoversi, a credere alla possibilità di un cambiamento nella propria vita
01:06e rimane muto, perde l'uso della parola, cioè non è più capace di esprimersi, è l'ultimo atto appunto di una religiosità ripetitiva
01:16che non si apre invece alla novità di Dio. Tornato a casa concepisce con Elisabetta, colui che sarà poi Giovanni,
01:28come gli venne chiesto di nominare, di dare un nome a questo bimbo. Giovanni significa Dio è misericordia, Dio ha fatto grazia,
01:39ed è in quel momento che Zaccaria ritrova la parola, cioè quando si apre alla possibilità e diventa annuncio di un Dio che fa grazia.
01:49E' questo incontro tra le due donne che rivela la presenza di Dio sulla terra nel grembo di Maria
01:58e che già fa saltare in tripudio Giovanni e restituisce la parola Zaccaria. Zaccaria che è il simbolo di tutti quei passati
02:07che perdono voce, che perdono significato. Ecco, l'incontro con Cristo ha la possibilità di restituire senso,
02:16di restituire significato a tanti passaggi del nostro passato che rischiano di essere senza parola, senza voce,
02:23cioè di non avere senso. Ecco, oggi proviamo a rileggere alla luce degli eventi di Dio tutto il nostro passato,
02:32anche quello che finora ci sembra così incomprensibile, e proviamo a inserirlo nella storia della salvezza
02:40che Dio scrive anche con noi nella nostra vita.
02:53Grazie per la visione!
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