- 7 settimane fa
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TVTrascrizione
00:00Buonasera, benvenuti e buon inizio settimana da Andrea Lombardi e da Daniela Finita, buona
00:23serata. E allora iniziamo di martedì, è stato un lungo weekend. Un lungo weekend, quello
00:30legato alla festa dell'Immacolata, tra l'altro questa sera daremo ampio spazio all'Immacolata
00:35ma parlando d'arte. Con Elena Frosio e Laura Stefanini si parla dell'Immacolata del Bagnadore,
00:43poi ancora un'altra opera che troviamo nella cappella dell'Immacolata della Chiesa di San
00:49Francesco e poi un'altra opera al Museo di Ocesano. Quindi insomma una festività che
00:55abbiamo vissuto ieri con invece l'arte in primo piano, te li tutto racconta. A proposito,
01:01una città gremita, non so se sei stata in centro domenica o lunedì ma veramente tanta
01:08gente. Tanta gente, è stato apprezzato il biglietto unico sui mezzi e è stato apprezzato
01:13anche il fatto di poter entrare gratuitamente a vedere i musei. Quindi i bresciani hanno
01:17apprezzato tutto ciò. E poi parliamo invece di salute come ogni giorno avremo il dottore
01:25Enrico Tettoni che è un gastroenterologo dell'unità operativa di gastroenterologia
01:30endoscopia digestiva di fondazione Poliambulanza. Con lui parleremo di esofagite, esofino e osinofila.
01:40Lo sbaglio sempre, è difficilissima e scopriremo insomma di che si tratta. Per poi tornare a parlare
01:46di cinema con il martedì. Con Enrico Danesi, come giustamente dici, ogni martedì, lunedì
01:52in questo caso. È vero? No, no, è un martedì. Certo, ma sembra un lunedì e quindi siamo
01:58un po' tutti sfasati, immagino anche a voi, ma comunque parliamo di cinema con tre film
02:04recensivi da Enrico Danesi. Ma adesso ti lascio con l'apertura del sito giornalidibrescia.it
02:09ci sono notizie dal mondo del calcio.
02:13Assolutamente, si parla dell'Union Brescia dopo l'esonero dell'allenatore. Si torna
02:21a parlare ovviamente perché si parla di Eugenio Corini. Dunque leggiamo del titolo Union Brescia
02:28al lavoro per chiudere con Eugenio Corini. Quindi il comitato esecutivo del club ha dato
02:34dunque il via libera. Se la trattativa andrà a buon fine, l'allenatore debutterà sul campo
02:40proprio già domenica contro la Dolomiti Bellunesi. E appunto leggiamo anche di Diana che è stato
02:48esonerato e sembra, da quello che leggiamo, che la sensazione è che tutti si siano tolti un grande peso.
02:58E poi parliamo di Landini a Brescia che dice che la manovra danneggia il lavoro dipendente.
03:06Venerdì alle 9 e mezza ci sarà lo sciopero generale indetto dalla CGL. Oggi siamo al paradosso
03:12dice che un dipendente paga più tasse del suo datore di lavoro su profitti che il lavoratore stesso
03:18gli ha fatto realizzare. E poi ancora si torna a parlare di salute e grazie al rapporto Agenas
03:27tra i 15 ospedali migliori d'Italia c'è anche Poliambulanza. Infatti sono 15 le strutture
03:34ospedaliere in Italia che sono state valutate su almeno 6 aree cliniche su un totale di 8
03:42prese in considerazione hanno raggiunto nel 2024 un livello considerato alto o molto alto.
03:50E quindi tra queste 15 proprio la fondazione Poliambulanza.
03:55E poi ancora continuiamo a leggere le notizie. A Brescia perdiamo nel traffico 57 ore all'anno.
04:05Balzo record del 36%. Leggiamo che il rapporto è in RICS 2025 aumenta. Come leggiamo il numero
04:13di ore perse in un anno rispetto al 2024. Siamo terzi in Italia per ore sprecate in auto.
04:19superate solo Roma e Milano. Insomma è una classifica alquanto strana visto che vediamo
04:26forse in coda una città come Napoli che effettivamente è presa d'assalto con le macchine.
04:35Ahimè questo bollino rosso per Brescia. E ora invece passiamo ai giovani, ai più piccoli.
04:43il nuovo consiglio comunale dei ragazzi. Andiamo a conoscerli.
04:48Crescini, Pietro.
04:50Presente.
04:51È un laboratorio di democrazia e resterà in carica per il biennio 2025-2027 il nuovo
04:57consiglio comunale dei ragazzi composto da 50 studenti. All'interno di Palazzo Loggia i
05:02bambini si sono presentati e hanno votato eleggendo Dante Nolli come nuovo sindaco,
05:06Filippo Plebani, vice sindaco e Pietro Crescini, presidente del consiglio comunale dei ragazzi.
05:12Mi aspetto come sempre accaduto in tutti questi anni. Un contributo è la possibilità di un
05:18dialogo utile alla città. I ragazzi e le ragazze sentono la responsabilità di questo
05:25appuntamento e noi il dovere dell'ascolto. Abbiamo realizzato in questi anni i progetti
05:30insieme. Sono molto felice che si possa continuare.
05:33In questi anni potranno ascoltare, guardare e proporre alcune idee per migliorare la città,
05:38affrontando temi come la sicurezza, lo sport, il bilancio e lo sviluppo urbano.
05:43Sono ragazzi che hanno ricevuto la fiducia dai loro coetanei. Domandano molto di sport,
05:48di solito, ma anche di ambiente, di trasporti. Quindi le loro idee, le loro riflessioni sono
05:54interessanti perché ci propongono un'idea di città che gli adulti magari non hanno e che
05:59possono essere degli spunti per qualche riflessione nostra.
06:08Eccoci di nuovo in diretta. Parliamo invece un progetto che racconta la TIN, la terapia
06:16intensiva neonatale. Svediamo.
06:18Una mostra fotografica per raccontare le esperienze della TIN, la terapia intensiva neonatale.
06:25E questa è la storia dei legami, il progetto portato avanti da Laura Uberti e Manuel Metelli
06:29dello studio fotografico Metelli di Sarezzo. Un percorso emozionante che ha coinvolto 23 famiglie
06:34provenienti da tutta la provincia di Brescia che hanno volontariamente contattato lo studio
06:39da un annuncio social ed è stato esposto per la prima volta a Palazzo Avogadro a Sarezzo
06:43con l'idea però di continuare a raccogliere altre storie.
06:46Il progetto è nato dal desiderio di portare alla luce un tema che non è così conosciuto.
06:53Infatti tante famiglie che sono poi venute a visitare la mostra ci hanno detto che non
06:59sapevano chi era stato o meno in terapia intensiva neonatale. È stato un progetto che si è sviluppato
07:06nell'arco di questi mesi, è ancora aperto e abbiamo fotografato appunto le famiglie
07:13in studio realizzando dei ritratti di famiglia raccontando proprio il loro legame.
07:19Ogni fotografia è accompagnata dalla storia scritta dai genitori del piccolo ormai cresciuto
07:23che ha fatto esperienza della terapia intensiva neonatale. Oggi quei bambini hanno dai 5 mesi
07:28ai 18 anni in un mosaico di vite e di storie diverse e sono stati fotografati con i loro
07:33genitori e con fratelli maggiori e minori.
07:36Solitamente sono i clienti che vengono da noi e ci dicono che hanno vissuto una bellissima
07:40esperienza quando fanno un servizio fotografico. Devo dire che questa volta l'esperienza l'abbiamo
07:45vissuta noi, ascoltando le loro storie, guardando i loro occhi mentre venivano fotografati.
07:54Ci fermiamo per una brevissima pausa pubblicitaria e al ritorno Andrea Lombardi.
07:59Torniamo in diretta e parliamo di arte, anzi lo facciamo fare a due professioniste,
08:16Elena Frosio e Laura Stefanini, storiche dell'arte e guide turistiche di Scopri Brescia.
08:22Buonasera.
08:23Buonasera.
08:23Buonasera Andrea, buonasera a tutti i telespettatori di Teletutto racconta.
08:27Allora, noi l'abbiamo andato in apertura, abbiamo avuto un lungo weekend alle nostre
08:32spalle dedicato anche all'Immacolata e l'Immacolata è entrata nel corso dei secoli anche nell'arte
08:39e iniziamo proprio con tutto questo con Elena Frosio, giusto?
08:44Sì, ti ringrazio Andrea per avermi chiesto di parlare di un tema che mi sta particolarmente
08:48a cuore, sia per ragioni personali che perché l'iconografia, cioè la rappresentazione dell'Immacolata
08:55Concezione, è molto interessante dal punto di vista artistico. Chiederei a questo punto
09:00alla regia di mandare un'immagine di un dipinto che si trova all'interno della strepitosa basilica
09:06di Santa Maria delle Grazie. E se l'immagine arriva, eccola, perfetta. Andrea, senti, tu sai
09:13che l'Immacolata Concezione non significa che la Vergine ha partorito castamente. Immacolata
09:19Concezione significa che Maria è stata esentata dal peccato originale, quel peccato originale
09:25che tutti quanti noi abbiamo quando nasciamo. E beh, insomma, i pittori hanno avuto il loro
09:29bel da fare nel corso dei secoli a trovare una soluzione per rappresentare quello che
09:35divenne dogma solo nel 1854. Se tu fossi un pittore, Andrea, inverchiamo i ruoli, ti faccio
09:42io una domanda. Com'è che rappresenteresti l'immacolato concepimento della Vergine?
09:47Ci devi pensare, non lo sai, è vero? Ti colgo in fallo, questo scherzo mi odierai
09:52per questo. E del resto anche i pittori hanno davvero faticato molto e si sono industriati
09:58in diversi modi. Ve ne racconto uno. Fino alla fine del 400, primo 500, si credeva, secondo
10:07quanto aveva affermato già Sant'Agostino, che il peccato originale si trasmettesse attraverso
10:16la concupiscenza carnale, attraverso lo scambio carnale. Per cui i pittori hanno deciso di
10:22rappresentare, e qui vediamo all'opera che vedete sullo schermo, i genitori di Maria, Sant'Anna
10:27e Gioacchino, nell'atto di abbracciarsi, attraverso la raffigurazione di questo casto abbraccio,
10:34casto bacio, dal quale sarebbe poi stata generata Maria, quindi senza scambio carnale. Ma questa
10:41cosa non era assolutamente vera, Andrea, così quando alla metà del 500 i padri conciliari
10:47si sono radunati a Trento, nel celebre e famosissimo concilio di Trento, hanno deliberato anche in
10:52materia di immagini. E hanno ritenuto fallace quell'iconografia, del tutto sbagliata, perché
10:58veicolava un messaggio errato. I genitori della Vergine avevano avuto un incontro carnale, come
11:04tutti quanti gli esseri umani, a decezione poi di Maria, naturalmente. Ed è così che quei quadri,
11:10che rappresentavano il casto bacio, il casto abbraccio, sono stati cassati, sono stati
11:16nella stragrande maggioranza delle volte tolti dagli altari, non qui in Santa Maria delle
11:22Grazie. Perché nel corso del Settecento un pittore, Clarense, originario di Chiari, Giuseppe
11:29Tortelli, è andato ad aggiungere all'opera precedente, quella che avete visto, quindi quella
11:35che rappresenta il casto abbraccio, l'iconografia consolidata corretta dell'immacolata
11:40concezione. Infatti nella parte alta del dipinto si vede un'aggiunta di un'altra
11:43mano, di un altro pennello successiva. Ed è la rappresentazione corretta della donna
11:49vestita di sole, vedi quella luce, quel bagliore dietro all'immagine di Maria, con la falce
11:54di luna sotto i piedi e il capo cinto da una corona di stelle. Esattamente come recita il
12:01passo di Apocalisse 12, capitolo 12, scritta da San Giovanni. E così si consolida finalmente
12:08la corretta iconografia rappresentazione dell'immacolata concezione. Molto molto curioso. Adesso
12:15quando vedremo questa rappresentazione capiremo la dinamica. Ci trasferiamo anche...
12:24Ti posso raccontare ancora un'altra cosa? Scusa se intervengo perché la regia ha delle altre
12:29immagini. Nel 1603 il pittore orceano Grazio Cossali rappresentò in maniera corretta, così
12:36come l'abbiamo descritta l'immacolata concezione. Vediamo se passa l'immagine che gentilmente
12:40Federica ha recuperato per noi. Ne approfitto per ringraziarla. Ecco la guarda che fasto,
12:45che magnificenza, che meraviglia. E lì Grazio Cossali ha raffigurato in maniera corretta
12:50l'immacolata. E tra l'altro lo sai, lo sapete, che all'interno della chiesa di San Francesco
12:55l'8 dicembre si celebra veramente con grande fasto e opulenza l'immacolata concezione.
13:01E poi anche un pittore, allievo di Moretto, del grande Alessandro Bonvicino, sto parlando
13:09di Luca Mombello, ha licenziato un'opera con l'immacolata concezione molto molto curiosa
13:14che si trova in deposito al Museo di Ocesano. Abbiamo anche quell'immagine, se non vado
13:18errato, possiamo vederla. Non è esattamente questa, questa è un'altra versione di un'immacolata
13:24concezione di Cossali perché ha prodotto più rappresentazione di questo tema. Ad ogni modo
13:29insomma bisognerà andare a vederla a Diocesano, se non la vediamo qui giusto.
13:33Sai che non ricordo in questo preciso momento dove si trovi, però il ductus pittorico è
13:40evidentemente di Grazio Cossali. Dicevo che ce n'è una che si trovava nella cancelleria,
13:45eccola qui, eccola qui, nella cancelleria di Santa Maria delle Grazie, non è più là,
13:50è custodita attualmente al Museo Diocesano. Vedi la falce di luna sotto i piedi, la veste
13:57di sole e il capo coronato di stelle e tutti quegli elementi che punteggiano lo spazio
14:04che rimandano alle litanie lauretane, specchio senza macchia, lo specchio in primo piano.
14:10A destra la fonte d'acqua viva, la Vergine Maria. È un dipinto veramente interessante,
14:16delizioso, graziosissimo, che consente di conoscere anche come è di Pins, Luca Mombello,
14:21allievo di Moretto e che si trova al Museo Diocesano. A questo punto io passerei anche il
14:26testimone, se sei d'accordo. Sì, perché Laura ci parla proprio del Museo Diocesano
14:31e tra l'altro ne abbiamo parlato anche qualche giorno fa di un'opera meravigliosa
14:36che in questo momento ritroviamo all'interno del Pinturicchio. Raccontaci tutto.
14:42Esatto, esatto. Elena ha proprio citato il Museo Diocesano e siccome anche prima parlavate
14:46di questo weekend di fuoco dove in tanti bresciani non solo si sono riversati nei nostri
14:51musei cittadini, bisogna ricordare che tra i tanti musei che abbiamo a Brescia ce n'è
14:56uno che forse è quello un po' meno conosciuto ma che vale veramente la pena di visitare e
15:01Elena ce n'ha data testimonianza proprio con l'opera di Mombello. Si tratta proprio
15:05del Museo Diocesano di Brescia. È un po' più nascosto perché pur essendo incentrissimo
15:09lì quella via Gasparo da Salò è frequentata più per gli aperitivi e in realtà, guardate,
15:15è proprio un angolo di pace che si spalanca oltre quel portale all'interno di quelli che un
15:20contemporanei chiostri del convento francescano di San Giuseppe. Quel convento che purtroppo
15:25Napoleone è andato a sopprimere come tanti altri conventi e monasteri alla fine del 1700
15:30e ci è voluto un bel po' di tempo prima che venisse recuperato mirabilmente proprio come
15:36Museo Diocesano. Solo nel 1978, pensa un po' Andrea, c'è stata l'acquisizione dei chiostri
15:42e pian piano il restauro che hanno portato all'apertura del nostro Museo Cittadino. Ecco, è un museo
15:48tra l'altro poliedrico che vale la pena davvero visitare perché al di là delle tante opere
15:53pittoriche stupende che si possono vedere come quella di Monbello ma come quelle di Moretto,
15:57Vivarini, tanti grandi pittori bresciani e non, il Museo Diocesano ospita collezioni di diverso
16:04tipo perché abbiamo manoscritti antichissimi che vengono dalle biblioteche capitolari più
16:09importanti della nostra città. Si entra all'interno di questa sala ipogea ricavata praticamente
16:15negli scantinati, nelle cantine un tempo dei frati e lì in mezzo a queste vetrine suggestive
16:21si offre alla nostra vista il meglio della miniatura che abbiamo avuto nella città.
16:26Poderosissimi manoscritti, corali, antifonari, che davvero sono anche una gioia per gli occhi.
16:32In più, in mezzo a quei manoscritti che servivano soprattutto per le celebrazioni liturgiche
16:36ma anche per i canti dei cori, c'è anche un manoscritto molto particolare che si chiama
16:42Mariegola e che è veramente singolare perché a parte che presenta delle illustrazioni mignate
16:48spettacolari, forse addirittura di mano di uno dei più importanti pittori che abbiamo avuto
16:53tra la fine del 400 e del 500 che è Floriano Ferramola, ma la Mariegola è la regola madre
16:59di una confraternita, confraternita laica che era nata a Memmo, frazione di Colio e che lì
17:05ha voluto ricordare la sua presenza non soltanto con i regolamenti ma anche con quelle illustrazioni
17:11pregevolissime. E poi c'è una delle collezioni più importanti in Italia, pensa un po' di abiti
17:17liturgici e di oreficeria tra cui spiccano reliquiari, candelabri piuttosto che calici impreziositi
17:26da Rubini, Smeraldi, ciascuno ovviamente con un suo significato simbolico, però va
17:31da sé che il focus sono i dipinti e di dipinti ce ne sono uno più bello dell'altro, come
17:37in una sorta di racconto cronologico di quella che è stata la fede pittorica bresciana, perché
17:42si va proprio da quel trittico politico di Antonio Vivarini che è sprofondato nella
17:49pittura dorata ancora tardogotica veneziana della metà del 400 e viene da San Pietro in
17:55Oliveto, come tante altre opere di San Pietro in Oliveto, perché tanti di questi grandi
18:00capolavori sono stati dislocati al Museo di Ocesano per questioni soprattutto conservative,
18:05cambiavano gli ordini religiosi che gestivano questi conventi, questi monasteri, oppure chiese
18:11che avevano bisogno di restauro, dove mettiamo nel frattempo le nostre opere? Beh, il Museo
18:15di Ocesano poteva spalancare le porte. Ed ecco che vedo qui, proprio sui nostri schermi,
18:21l'ospite speciale di questo periodo di cui avete appunto accennato qualche tempo fa, perché
18:26abbiamo avuto l'onore pochi giorni fa di accogliere nella nostra città uno dei più
18:32grandi capolavori di Pinturicchio, ospitato proprio in questi mesi al Museo di Ocesano.
18:37Pinturicchio, Andrea, è uno dei pittori più straordinari che ci siano stati nella seconda
18:42metà del Quattrocento, uno dei più raffinati, dei più eleganti.
18:45Umbro, giusto? Umbro?
18:48Umbro, bravo, bravissimo, è nato proprio ad Urbino, che in quel momento era la patria
18:52del Rinascimento, prima ancora di Firenze. Quindi lui cresce, nasce, respirando quella
18:58che è la pittura moderna, ma senza dimenticare l'eleganza e la raffinatezza anche del periodo
19:04precedente. E poi ha una carriera pazzesca, perché lui lavorerà soprattutto nella Roma papale,
19:09addirittura all'interno della Cappella Sistina. Ed è proprio a Roma che lui conosce un prelato
19:15piuttosto importante all'epoca, che si chiamava Liberato Bartelli, che veniva da un paesino
19:21da Settimo Marche, ed è proprio da lì che deriva questa pala, perché i due si sono conosciuti
19:27probabilmente a Roma. Questo Liberato Bartelli era appena stato nominato canonico del Duomo
19:34del suo paese d'origine e cosa fa per celebrare, per festeggiare questa nuova anonima?
19:39Chiede al Penturicchio di realizzare questa tavola sublime, suprema, che proviene ancora
19:46oggi proprio dallo stesso paese. Si tratta di uno dei suoi capolavori di questo pittore,
19:51perché riesce a farci vedere molto bene quelle che sono le due caratteristiche principali
19:56di questo mirabile artista. Da una parte c'è la dolcezza, ecco purtroppo da un'immagine
20:00televisiva, è difficile, ma davanti a questo quadro, davanti a questa tavola, si sente
20:06proprio tutta quella serenità, questo senso quasi di un tempo che è sospeso, dove questa
20:12Vergine dolcissima e giovanissima accoglie il donatore, che ovviamente si fa ritrarre
20:17e ci mancherebbe, visto che probabilmente ha speso parecchi quattrini, è per abbellire.
20:21In basso, in ginocchiato, ma già vedi con una dimensione che è identica a quella della
20:28divinità. Sono delle novità portate dal Rinascimento, perché nella pittura medievale
20:33precedente molto spesso il committente si raffigurava un po' più piccolino, quindi
20:38non all'altezza dei santi, delle divinità, e invece il nostro liberato Bartelli lì si fa
20:44rappresentare come una figura corporea e tra l'altro, a proposito di caratteristiche
20:50eccezionali, con un realismo pazzesco. Perché se tutto il resto della tavola è realizzato
20:56con una suntuosità, dei piccoli tocchi di oro che quasi sono invisibili, la punta di
21:02pennello, se tu vai a vedere da vicino questo personaggio storico, reale, vedi addirittura
21:08le vene che contraddistinguono il suo collo e la sua fronte. L'epidermide stessa si riesce
21:15quasi a toccare, oltre a quello sguardo concentrato sulla visione mirabile che sta
21:20osservando. Tutto il resto però lo fa il dettaglio, quel dettaglio minuzioso, precisissimo, che
21:26bisognerebbe avere una lente di ingrandimento per poter andare a osservare da vicino questo
21:31grande splendore che circonda Ludovico Bartelli. Perché ci sono delle stoffe raffinatissime,
21:38dei filamenti di oro, delle perle addirittura che sono ricamate sulla veste di quel bambin Gesù
21:43che lanciano bagliori. Ecco, peraltro è insolito vedere un bambin Gesù così riccamente
21:49vestito nella seconda metà del Quattrocento, perché in quel periodo di solito le madonne
21:53col bambino, che sono tantissime, su tutti gli altari di tutta Italia, presentano dei
21:59bambini ignudi. Ma quel bambino così vestito già da piccolo redentore è un richiamo agli
22:05splendidi mosaici bizantini che Pinturicchio poteva osservare nelle chiese paleocristiane
22:10di Roma e quindi si è ricordati e le ha mirabilmente copiate all'interno di questo
22:15capolavoro. Peraltro intelligentemente al diocesano hanno inserito anche dei piccoli
22:22rappresentazioni delle stoffe utilizzate all'interno del quadro.
22:25Infatti. Ragazze siete stupende. Grazie per accompagnarci nell'arte bresciana e non solo,
22:33cioè in questo caso Pinturicchio è in prestito, però abbiamo la possibilità fino all'8 marzo,
22:39se non sbaglio, di goderci quest'opera. Quindi ricordo il sito internet scopribrescia.com,
22:46siete anche nei social, giusto?
22:48Sì, ci troviamo, ma dal 2026 saremo molto più attenti.
22:53Più nei musei che nei social.
22:55Esatto, siamo al vivo.
22:57Concretamente nei luoghi a presentare le nostre meraviglie.
23:00Ringraziamo Elena Frosio e Laura Stefanini, storiche dell'arte, guide turistiche appunto di Scopri Brescia.
23:07Grazie ancora.
23:08Grazie a te Andrea.
23:09E alla prossima presto. Ci fermiamo per un attimo. Tra poco torniamo con Daniela Finita.
23:14Apriamo la pagina dedicata alla salute, lo facciamo con il dottore Enrico Tettoni,
23:28medico presso l'unità operativa di gastroenterologia endoscopia digestiva di Fondazione Poleambulanza.
23:34Buonasera.
23:35Buonasera Daniela, buonasera ai telespettatori.
23:37Tra l'altro questa sera ho letto in apertura la notizia che Fondazione Poleambulanza si trova tra i primi 15 ospedali.
23:46Insomma il plauso è una bella soddisfazione.
23:48È una bella soddisfazione soprattutto perché vengono considerati più reparti, più unità operative.
23:55Esatto, più aree operative.
23:58Insomma è un motivo di orgoglio per noi di Poliambulanza essere annoverati tra i 15 migliori ospedali italiani.
24:05E insomma è per noi che viviamo in questa città e possiamo usufruire dell'ospedale anche, assolutamente.
24:11Con lei però questa sera ci concentriamo su un argomento che so essere mai caro anche al pubblico a casa.
24:18Parliamo di esofagite e osinofila. Ce l'ho fatta, l'ho detta giusta.
24:23Allora, vogliamo ricordare a casa che cos'è esattamente?
24:28Possiamo riconoscerla sotto quale punto di vista? Ci sono dei campanelli d'allarme?
24:33Allora, l'esofagite e osinofila è una malattia infiammatoria cronica dell'esofago che è il viscere che collega sostanzialmente la bocca allo stomaco.
24:45E in questa patologia le pareti dell'esofago vengono infiltrate da queste cellule infiammatorie che si chiamano granulociti e osinofili,
24:54da cui viene il nome della malattia.
24:57Noi dobbiamo pensare che l'esofago non è soltanto un viscere in cui il cibo transita,
25:05ma l'esofago contribuisce attivamente con un'attività motoria coordinata a sospingere il cibo verso lo stomaco.
25:13Quando però c'è questa infiammazione cronica, vi sono delle alterazioni strutturali anatomiche dell'esofago
25:21che impediscono una corretta contrazione e quindi ostacolano il transito del cibo lungo l'esofago stesso.
25:29Da qui si capisce qual è il sintomo predominante di questa patologia, che è quella che noi medici chiamiamo disfagia,
25:38ovvero sia la sensazione che il cibo si fermi una volta che si deglutisce lungo l'esofago stesso.
25:45Ovviamente la disfagia, che quindi è il sintomo cardine di questa patologia, che porta poi il paziente dal medico e dal gastroenterologo,
25:53può avere diversi gradi di severità e può essere di diverse entità.
26:00Ci può essere l'impatto di volo vero e proprio in cui il cibo si blocca nell'esofago
26:06e quindi generalmente il paziente che ha molto dolore si reca in pronto soccorso
26:10ed è necessaria una gastroscopia urgente per rimuovere il volo impattato.
26:15Può esserci un ostacolo transitorio che poi passa da solo, una sensazione di rallentato transito
26:23oppure il paziente, dando poco peso al sintomo, mette in pratica tutta una serie di comportamenti adattativi
26:31per impedire appunto questo rallentato transito, ad esempio bere molto durante il pasto,
26:37masticare a lungo, evitare certi cibi, soprattutto quelli duri e secchi come il riso, il pollo, la pasta,
26:44che ovviamente sono a maggior rischio di impatto.
26:48E quindi questo appunto è il sintomo cardine della malattia e che porta generalmente il paziente
26:56all'attenzione del medico.
26:59Ma si associa ad altre patologie?
27:01Si associa ad altre patologie perché i granulociti osinofili in realtà sono quel tipo di cellule infiammatore
27:08che sono coinvolte anche nelle allergie, tanto più che l'esofagito osinofila si inserisce a volte,
27:17non in tutti i pazienti, ma nella maggioranza sì, in quella che si chiama marcia atopica,
27:22cioè si associa ad una serie di malattie allergiche, ad esempio la rinite, la congiuntivite, la poliposi nasale,
27:31l'asma allergico, le dermatiti allergiche o anche ad allergie alimentari, proprio perché tutte queste malattie,
27:39pur colpendo diversi distretti, la pelle, il naso, le vie aeree o l'esofago, sono diciamo così mediate
27:47dallo stesso tipo di cellule infiammatore. Quindi sicuramente in sede di visita raccogliere una anamnesi accurata,
27:56delle informazioni accurate rispetto a tutte queste altre patologie è molto importante,
28:01anche perché a volte i trattamenti per una patologia possono, diciamo così, impattare anche sulle altre.
28:09Quindi questo è molto importante.
28:11Peraltro, altro secondo me fattore importante da considerare per i nostri telespettatori,
28:18poiché le malattie allergiche generalmente si manifestano in giovane età, questa è una malattia che nella maggior parte
28:25dei casi, non sempre, interessa persone relativamente giovani. Fino a qualche anno fa era addirittura considerata
28:34una malattia principalmente dei bambini, ormai è una malattia che noi vediamo anche negli adulti,
28:40più comunemente nei maschi e quindi, insomma, è una malattia che essendo peraltro cronica,
28:47spesso il paziente si porta con sé per tutta la vita e anche per decenni.
28:53Come mai maschi in prevalenza?
28:55Questo è molto difficile rispondere a questa domanda, però il rapporto maschi-femmine è di circa 4 a 1.
29:03Bene, allora forse la risposta l'abbiamo già trovata. Come viene diagnosticata? Perché comunque lei ha elencato
29:11la sintomatologia, però potrebbe anche un po' essere confusa con altro?
29:16Assolutamente sì. La disfagia in sé è il sintomo tipico dell'esofagite osinofila, ma è un sintomo che può essere
29:25manifestazione anche di altre malattie, anche più gravi come i tumori e quindi deve essere sempre un campanello d'allarme.
29:35La disfagia in sé è un sintomo che va sempre indagato con una gastroscopia.
29:40Ovviamente oltre a queste malattie più gravi che vanno escluse, anche la malattia da reflusso gastroesofageo
29:49o altri disturbi motori dell'esofago come la calasia possono manifestarsi con questa sintomatologia.
29:57Per quanto riguarda specificamente l'esofagite osinofila, si sta facendo molta ricerca per cercare dei test diagnostici
30:04meno invasivi, ma ad oggi noi non possiamo fare a meno della gastroscopia, che è un esame endoscopico
30:10fatto in sedazione, che dura all'incirca una decina di minuti, che prevede l'introduzione di un tubo con una telecamera
30:19in punta, che viene introdotto attraverso la bocca e che consente di osservare direttamente le alte vie digestive
30:27e quindi di vedere proprio macroscopicamente ad occhio nudo le alterazioni dell'esofago tipiche della malattia
30:36che sono segni di infiammazione come l'edema, gli essudati, degli anelli concentrici o dei solchi longitudinali lungo l'esofago.
30:45Rispetto a questo è comunque importante dire che generalmente il gastroenterologo fa le biopsie per diagnosticare la malattia
30:56perché la diagnosi è istologica, bisogna proprio vedere al microscopio queste cellule, i granulociti osinofili
31:02anche in pazienti che hanno un esofago macroscopicamente normale perché in una quota minoritaria di casi
31:07anche con un esofago normale ci sono le alterazioni all'esame istologico tipiche della malattia e che spiegano i sintomi.
31:16Parlando di terapie, quali terapie vengono messe in atto? Lei diceva che è una malattia cronica.
31:22È una malattia cronica e quindi anche la patologia ad oggi, anche la terapia ad oggi deve essere cronica.
31:33Ripeto, trattandosi di una malattia ancora relativamente rara, molto ancora dobbiamo scoprire
31:39e un grandissimo tema di dibattito è capire se ci si può permettere di lasciare delle finestre temporali
31:47in cui il paziente rimane senza terapia pur mantenendo la malattia e i sintomi controllati.
31:54Ad oggi noi non abbiamo ancora degli strumenti sufficientemente accurati per identificare questo tipo di
32:01le caratteristiche che ci consentono di sospendere la terapia in sicurezza, quindi la terapia è per l'appunto generalmente cronica
32:09e si adotta un approccio step up, cioè si parte dalla terapia più semplice, meno costosa, più facilmente gestibile per il paziente
32:18e poi man mano si passa a terapie un po' più complesse, un po' più avanzate.
32:25La terapia di base è rappresentata dal famoso gastroprotettore, tanto per intenderci l'inibitore di pompa protonica
32:32che può essere l'esomeprazolo, il pantoprazolo, il lansoprazolo, tutti i farmaci che inibiscono la secrezione acida dello stomaco
32:41ma che hanno mostrato un'azione antinfiammatoria anche a livello esofageo.
32:45Il farmaco in questo caso va preso due volte al giorno, prima di colazione e prima di cena
32:50e consente di mandare in remissione circa la metà dei pazienti.
32:55Nei pazienti che non rispondono a questo tipo di farmaco
32:58abbiamo a disposizione oggi la budesonide erodispersibile
33:02che è un cortisonico a tutti gli effetti, topico, che si scioglie in bocca
33:07e la saliva con il granulato di cortisone sostanzialmente si spalma sulle pareti dell'esofago
33:15consentendo un'azione locale, il cortisone è un po' il nemico dei granulociti osinofili
33:20e quindi contrasta l'infiammazione.
33:23Nei pazienti che non rispondono neanche a questa terapia
33:26recentemente è stato introdotto un anticorpo monoclonale
33:31che si chiama Dupilumab
33:32che blocca delle molecole infiammatorie, delle citochine
33:36che sono l'interleuchina 4 e l'interleuchina 13
33:38che reclutano queste cellule infiammatorie
33:42e le mobilizzano verso diversi distretti
33:45non solo l'esofago, tanto che questo anticorpo monoclonale
33:49viene ad esempio utilizzato anche nei pazienti
33:51che appunto hanno altre malattie allergiche associate come l'asma e la poliposi nasale.
33:57E c'è ovviamente il centro per l'esofagite e osinofila
34:03in poliambulanza, come è organizzato?
34:06Abbiamo, no dai, due minutini li abbiamo
34:08come è organizzato? Perché è interessante?
34:11Noi abbiamo un centro in poliambulanza
34:13che è dedicato al trattamento di questa patologia
34:15perché pur essendo sempre stata considerata una patologia rara
34:21e di cui sapevamo poco e di cui ancora molto c'è da scoprire
34:25in realtà il numero dei casi è in forte aumento
34:29in parte perché siamo diventati più bravi a riconoscere e indagare i sintomi
34:34a riconoscere nel corso degli esami endoscopici
34:37le alterazioni della malattia
34:39in parte perché probabilmente c'è un effettivo aumento
34:42del numero dei casi per motivi ambientali
34:45per questo ne abbiamo istituito un centro dedicato
34:49che è coordinato dal nostro direttore
34:52che è la dottoressa Cesaro
34:53e poi gestito da me e dalla dottoressa Piccirelli
34:55noi prendiamo in carico i pazienti a 360 gradi
35:01non soltanto in ambulatorio
35:02ma anche organizzando i controlli endoscopici
35:06con le gastroscopie e se necessario
35:08anche con fronti multidisciplinari
35:12ad esempio con la figura dell'allergologo
35:14che è il dottor Folci
35:16Poliambulanza è un centro riconosciuto dall'ESEO
35:19che è l'associazione dei pazienti affetti
35:22da esofagitosinofila
35:23in cui invito ovviamente i pazienti affetti
35:25ad iscriversi perché anche molte attività istituzionali
35:29è da fare
35:30ad esempio una patologia per la quale non è ancora riconosciuta
35:33un'esenzione
35:34e altra attività del nostro centro
35:37è quello di contribuire all'EOE Connect
35:40che è lo studio di registro europeo
35:42dell'esofagitosinofila
35:44proprio perché è una malattia in cui ci sono ancora alcune lacune
35:49è importante raccogliere più informazioni possibili
35:54noi ovviamente chiedendo il consenso informato ai nostri pazienti
35:57inseriamo in maniera anonima tutti i dati
36:01sulla storia clinica
36:03sull'esposizione ad allergeni
36:06sull'andamento e la risposta alle terapie
36:09in questo grandissimo registro europeo
36:12per poi analizzare i dati
36:14e cercare di avere più informazioni possibili
36:17e scoprire sempre di più
36:18per trattare al meglio questa malattia
36:20bene
36:20e noi siamo felici insomma
36:22di poter dare ulteriore informazione
36:24grazie ai vostri racconti
36:26visto che è
36:27io dico un ambulatorio
36:30però è proprio un vero e proprio centro
36:33è un centro
36:33richiede uno sforzo organizzativo
36:35assolutamente
36:36però per fortuna che esiste
36:38grazie mille per essere stato con noi
36:41lui è il dottore Enrico Tettoni
36:43ricordo dell'unità operativa di gastroenterologia
36:47endoscopia digestiva di fondazione Poliambulanza
36:50buon lavoro
36:50grazie mille
36:51buonasera
36:52noi ci fermiamo per una brevissima pausa
36:54e tra poco il cinema
36:55cinema Enrico Danesi
37:09buonasera Enrico
37:09ciao Andrea
37:10buonasera a tutti
37:11il nostro critico pronto per recensire come sempre tre film
37:15e ne vediamo tre trailer
37:17il primo è
37:18c'era una volta mia madre
37:19grazie a tutti
37:49è un film francese
38:12anche se il regista è canadese
38:15è un film francese che racconta una storia vera
38:17quella di un bambino
38:20che all'inizio degli anni 60
38:22è emigrato a Parigi da Casablanca
38:26una famiglia di origine ebrea sefardita
38:31ultimo genito appunto di questa numerosa famiglia
38:37nasce col piede torto
38:39piede equino
38:40e quindi
38:41la madre però
38:43è convinta
38:44che
38:45il figlio dovrà camminare da solo
38:47i medici le dicono
38:49con una sentenza che sembra inappellabile
38:51suo figlio è un disabile
38:53non camminerà mai
38:54senza un tutore
38:55lei si impunta
38:57prima prega
38:58poi più pragmaticamente
39:00cerca una giusta ossa
39:01e alla fine
39:02il nostro
39:03Roland Perez
39:04diventerà
39:05camminando sulle sue gambe
39:07un avvocato conduttore
39:09radio televisivo
39:10che dovrà ringraziare
39:12Silvio Vartan
39:13perché grazie ai suoi dischi
39:15e alle sue canzoni
39:17e ai racconti giornalistici
39:19del suo romanzo
39:22d'amore con Johnny Alide
39:23che imparerà a leggere e scrivere
39:26e poi ritroverà
39:27da adulto
39:29proprio Silvio Vartan
39:30ma il film si concentra
39:32in particolare sulla madre
39:34che è una variazione
39:36delle madri raccontate
39:38da Woody Allen
39:39o da Moni Ovadia
39:41quindi le classiche
39:42madri ebrei
39:43molto invadenti
39:44ma anche qui
39:45affettuosamente
39:46inclini
39:48ad aiutare sempre
39:49in ogni occasione
39:49il proprio figlio
39:50un film piacevole
39:51senza guizzi
39:52ma interessante
39:54secondo film
39:57ammazzare stanca
39:58Nella gergo
40:03mafioso
40:04che ha la prese
40:05ammazzare
40:08si dice
40:09astutare
40:10per fare che dire
40:13bisogna ammazzare
40:14ammazzare
40:14la bocca
40:16che la devi chiudere tu
40:18secondo ti
40:23era una battuta
40:23non so che lavoro fai
40:28io con te
40:34vado pure all'inferno
40:35voglio rifarmi
40:39la nostra vita
40:40questa è la sua
40:42ultima possibilità
40:43non deve aspettare
40:45il posto di tuo padre
40:46prende il posto mio
40:48sta attento
40:51che vuoi fare?
40:55mi vuoi ammazzare?
41:03anche in questo caso
41:04abbiamo una storia vera
41:05ma decisamente
41:06più drammatica
41:07la storia di Antonio Zagari
41:09uno dei primi pentiti
41:11uno dei pochi
41:12in realtà
41:12pentiti di indrangheta
41:14che si siano mai
41:15registrati
41:16è un ragazzo
41:18che nasce al nord
41:19da un figlio
41:21di un boss mafioso
41:22che si è trasferito
41:23ha creato una sorta
41:24di avamposto
41:25dell'indrangheta
41:27in provincia di Varese
41:28il padre
41:30cresce lui
41:31e il fratello
41:32con
41:33l'idea
41:35che possano
41:36essere
41:37prendere
41:38un giorno il suo posto
41:39ma anche
41:40che non debbano
41:42assolutamente
41:42farsi notare
41:43quindi
41:44loro
41:45i due ragazzi
41:46lavorano in fabbrica
41:47e poi
41:48svolgono
41:48i lavori sporchi
41:50per conto
41:51del genitore
41:52ma il nostro protagonista
41:54questo ruolo
41:55va decisamente
41:56stretto
41:57ammazzare stanca
41:58riprende nel titolo
42:00una raccolta poetica
42:01di
42:02Cesare Pavese
42:04che si intitolava
42:05lavorare stanca
42:06e che il protagonista
42:07stesso legge
42:08in carcere
42:09perché
42:09finisce in carcere
42:10già a vent'anni
42:11ed è lì che ripensa
42:12al proprio ruolo
42:14al proprio desiderio
42:15di non far parte
42:16di questa
42:17tradizione
42:18di non far parte
42:19di questa storia
42:20e ad un certo punto
42:21troverà
42:23l'occasione
42:23per liberarsi
42:25da questo marchio
42:27e nello stesso tempo
42:28anche per vendicarsi
42:29di un genitore
42:30che non ha mai apprezzato
42:31che non ha mai amato
42:33l'ultimo film
42:35è attitudini
42:36nessuna
42:36che squillino le trombe
42:39signori spettatori
42:40inizia la commedia
42:41sempre a casa di Giovanni
42:54reclinabile
42:57nessuno di noi
42:59pensava di poter
43:00diventare famoso
43:01era già abbastanza
43:03andare in teatro
43:04e far ridere il pubblico
43:06noi facciamo mimo
43:09eravamo completamente
43:11fuori dal moda
43:12estate del 90
43:13siamo andati
43:14a lavorare insieme
43:16lui ha portato
43:17quella cosa che ci mancava
43:18ha messo
43:19una marcia in più
43:20è sempre stato
43:21un amante
43:22premuroso
43:23premuroso
43:24fuori dal letto
43:25nessuno è perfetto
43:26nessuna pietà
43:27nessuna pietà
43:31quando siamo affrontati
43:33a mai dire gol
43:33non ci sembrava vero
43:34l'unico trio
43:36che si è diviso
43:37per fare la trasmissione
43:39quasi tutti i prossimi
43:41personaggi erano singoli
43:42abbiamo il piacere di parlare con
43:44Nico
43:44noi siamo partiti da un sogno
43:50io non avevo nessun tipo di familiarità
43:53col mondo dello spettacolo
43:55quando siamo assieme
43:58ci scatena questa strana magia
44:00noi siamo tre clown
44:03assieme diventiamo un clown solo
44:06l'importante è scegliersi le persone giuste
44:09io in questo
44:09modestamente
44:10sono un campione
44:12per una storia d'amore
44:16certo che è una situazione
44:18caschia
44:18per amore o per mestiere
44:23cosa in poi
44:24restate qui
44:27un'altra volta
44:28chiedetemi se sono felice
44:30ancora
44:32a capire come gira il mondo
44:37perché il mondo gira la robascia
44:39piuttosto
44:42con grande ironia
44:44Aldo Giovanni e Giacomo
44:46ovvero
44:46Alan Agrafe
44:48Aldo Baglio
44:49Giovanni Storti
44:51e Giacomo Poretti
44:52hanno parlato di questo
44:55loro film
44:56che poi è un documentario
44:58come di un docu panettone
44:59richiamando un po'
45:01la tradizione che hanno
45:02per anni onorato
45:03con il classico film
45:05natalizio legato
45:07appunto alle imprese
45:09del trio
45:09che magari al cinema
45:11non è mai stato
45:12così abbagliante
45:15come a teatro
45:16o in televisione
45:18dove davvero
45:18questi tre
45:19hanno saputo farci divertire
45:21così in maniera
45:24straordinaria
45:25ecco
45:25questo documentario
45:27riprende un po'
45:28la loro storia
45:29va alle radici
45:30del loro rapporto
45:32di un rapporto
45:33che nasce quasi per caso
45:35mettendo insieme
45:36appunto anche comicità
45:38e modi di intendere
45:39la comicità stessa
45:42diversi
45:43personaggi che si incontrano
45:45e creano qualcosa
45:46di unico
45:47effettivamente
45:49nella storia
45:50della televisione
45:52e del teatro
45:52italiani
45:53degli ultimi
45:5430
45:5440 anni
45:5630 anni
45:56sicuramente
45:57ecco
45:58si raccontano
45:59lo fanno in maniera
46:00molto scialla
46:02lo fanno in maniera
46:02molto così
46:04disinvolta
46:05e naturalmente
46:08integrando
46:09alcuni
46:09dei loro sketch
46:11in questa
46:12narrazione
46:13che vuole essere
46:14non troppo celebrativa
46:16ma soprattutto
46:17una sorta di regalo
46:19ai fan
46:20agli spettatori
46:21anche loro
46:21che nel tempo
46:22li hanno
46:23seguiti
46:24con
46:24con affetto
46:28e anche adesso
46:29che
46:30magari hanno
46:31un po'
46:32diradato
46:32gli impegni comuni
46:33tornano in qualche
46:34modo a ricordarci
46:36che effettivamente
46:37sono stati
46:38i nostri compagni
46:39di divertimento
46:40lo fanno appunto
46:41con la
46:42disinvoltura
46:44e anche con la
46:45leggerezza
46:46degli amici
46:47che in qualche modo
46:49ti invitano
46:49ancora una volta
46:51a
46:52passare qualche momento
46:54insieme
46:55con
46:56ripeto
46:57in maniera lieve
46:58in maniera
46:59comunque divertente
47:01certo
47:01bene
47:02questi sono i tre film
47:04recensiti dal nostro
47:05Enrico Danesi
47:06che tornerà
47:07ancora
47:07per altri appuntamenti
47:09prima
47:10del Natale
47:11ci sono
47:11cinepanettoni?
47:13ci sono
47:14sì
47:14alla fine
47:15non sono proprio
47:16cinepanettoni
47:17di una volta
47:17ma ci sono
47:18magari possiamo
47:19ribatteggiare
47:20cinepandore
47:21per variare
47:22probabilmente sì
47:24grazie ad Enrico Danesi
47:25grazie ancora
47:26grazie un saluto
47:27a tutti i telespettatori
47:28siamo in chiusura
47:39domani torneremo
47:40a parlare
47:40della nostra città
47:41con Federica Martinelli
47:42poi si parla
47:43di
47:44panettoni
47:45con
47:45Mino Daldosso
47:47e per finire
47:48e per finire
47:49i dentisti
47:49con i su di Mezzena
47:50vi auguriamo una buona serata
47:52da Andrea Lombardi
47:53e da Daniela Finita
47:54domani
47:54a presto
47:55a presto
47:58a presto
47:59a presto
48:00Grazie a tutti.
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