- 8 ore fa
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00:15Buona serata e ben ritrovati con te, tutto racconta da Andrea Lombardi e da Daniela Affinita, benvenuti.
00:22Allora, tra pochissimo torneremo a parlarvi dell'iniziativa del gruppo editoriale Chef per una notte e lo faremo con un
00:29grande chef, patronne di Casa Leali a Poignago del Garda, Andrea Leali, per poi invece parlare di viaggi.
00:36Di viaggi andiamo in Giappone, visto che tra poco fioriranno i ciliegi.
00:41Vero.
00:41È vero, a me piacerebbe tanto andare, tu sei mai andato in Giappone?
00:45Non sono mai andato in Giappone, però noi abbiamo un ciliegio meraviglioso qui in centro, a Brescia.
00:50È vero, è vero, all'interno di un bellissimo chiostro.
00:52Verissimo.
00:53Sì, e invece parleremo proprio di Giappone con la nostra content creator Camilla Caffi e poi parliamo di Brescia Underground.
01:03Allora, andremo nelle viscere della nostra città perché come sapete Brescia ha una grande stratificazione che mostra un po' il
01:10tempo che passa partendo anche dai Liguri fino ai tempi nostri.
01:15Quindi è un modo per conoscere le nostre radici e le radici appunto della nostra architettura.
01:21Lo faremo con Andrea Marchina, speleologo e volontario di Brescia Underground.
01:26E poi parliamo come ogni giorno di salute, avremo ospiti i medici di Brescia, ma da affronteremo la tematica della
01:34fisioterapia, quindi l'importanza e l'utilizzo della fisioterapia.
01:38Direi che se tutto è pronto possiamo già dare uno sguardo velocissimo a ciò che sta accadendo in queste ultime
01:46ore.
01:47Infatti digitiamo giornalidibrescia.it e scopriamo quello che era già stato un po' preannunciato, una nuova realtà per Brescia perché
01:58l'ex Frecciarossa si chiamerà City4.
02:02Riapertura entro un anno, ci saranno quattro aree tematiche, intrattenimento, gusto, benessere e valore.
02:09Tornerà a disposizione anche un maxi parcheggio da 2500 posti.
02:15E poi purtroppo, ahimè, la notizia di cronaca di oggi che ha un po' sconvolto tutti, si ribalta con l
02:22'escalvatore in Maddalena, morto schiacciato un uomo, tragico incidente sul lavoro alle pendici del Monte Maddalena in una zona molto
02:30impervia.
02:31E ancora www.giornalibrescia.it, prende fuoco la canna fumaria, vasto incendio nel centro di Rovato, anche in questo caso
02:40c'è una fotogallery,
02:42due abitazioni coinvolte direttamente dalle fiamme, l'allarme è stato dato da una delle residenti.
02:50E adesso, come abbiamo detto, parliamo di Chef per una notte che torna sabato in prima serata su TeleTutto e
02:56lo facciamo con Andrea Leali, Chef e Patrone di Casa Leali di Puegnanco del Garda.
03:02Buonasera.
03:03Ciao, buonasera, buonasera a tutti.
03:05Ben ritrovato.
03:07Grazie.
03:08Un'iniziativa che lei conosce bene.
03:13Sì, è già il secondo appuntamento che abbiamo fatto, che ho fatto, con quello di quest'anno, è sempre stimolante.
03:25Infatti.
03:27E in questo caso cosa potremo scoprire sabato, visto che può darci delle anticipazioni?
03:33Ma questo, in questa puntata vedremo delle ragazze alle prese con dei dessert e vedremo un team tutto al femminile
03:46che si è impegnato per questi dolci e la frutta con un grande,
03:51una grande attenzione al dettaglio degli spunti vegetali che hanno voluto portare come ricettazione e quindi si è parlato anche
04:02di un tema interessante che è quello della cucina vegetale.
04:07Insomma, vedrete un po' di donne che si mettono all'opera davvero come fossero delle farmaciste.
04:16È un grande chef e anche giovane.
04:20Casale Ali è molto legata al territorio e al meraviglioso lago di Garda.
04:25Come entra appunto il territorio nei suoi piatti?
04:30Sì, il ristorante si trova sulle colline della Valtene, perché siamo a Pognago del Garda, quindi questo piccolo paesino ridosso
04:41del lago.
04:41Non siamo proprio sul lago, ma siamo praticamente a cinque minuti e confiniamo con Salò.
04:47Quindi la nostra cucina ha sempre parlato e dialogato di territorio e con il territorio attraverso, magari non a delle
04:55ricette specifiche che si collegano alla storia del territorio,
05:00bensì a prodotti specifici e caratterizzanti del territorio, come le foglie del cappero, i limoni, un po' di pesce d
05:11'acqua dolce.
05:11Anche se tendiamo a usarne poco, visto e considerato che ce n'è sempre meno, quindi anche l'attenzione a
05:19questo dettaglio la teniamo presente.
05:21Però la nostra cucina è molto attenta a quello che è effettivamente l'utilizzo di un prodotto piuttosto che di
05:28un ricordo specifico legato a un piatto.
05:33Non una ricettazione particolare presa, rimodernata come gioco di stile.
05:40Ecco, sì, un utilizzo un po' più profondo del territorio e della materia.
05:44Se lei dovesse descrivere la sua cucina in tre parole, quale sceglierebbe?
05:51Ah, è pressoché semplice, genuina perché è una cosa a cui tengo molto, quindi anche a livello di salubrità del
06:01prodotto e sicuramente creativa.
06:04Lei è un giovane chef, lo dicevo però, insomma, ormai la conosciamo bene in un contesto comunque difficile e competitivo.
06:15È semplice vivere questo percorso o è difficile?
06:22Allora, è semplice quando non ne senti il peso di fare un lavoro che comunque ti porta a un sacrificio
06:29importante perché sulla bilancia della vita è un lavoro che prende un buon peso.
06:37Ecco, quindi semplice quando hai la cosiddetta passione, si sente parlare sempre di questa passione, ma fondamentalmente è vero.
06:46Quando c'è questo sentimento sicuramente la cosa è più leggera.
06:51Per quanto riguarda invece la sfida imprenditoriale, diciamo di competizione della ristorazione, quotidianamente ci sono delle sfide da cogliere, da
07:05impostare, da capire come superare a livello proprio imprenditoriale, commerciale, perché i tempi cambiano e la situazione è sempre complessa.
07:20Cosa ha voluto trasmettere ai ragazzi dell'Istituto Mantegna in questa serata?
07:29Allora, ai ragazzi ho voluto trasmettere un messaggio secondo me importante al di là della ricettazione, delle ricette che hanno
07:37fatto, degli spunti tecnici, che è quello di riuscire ad avere chiaro nella loro mente quello che può essere una
07:43programmazione di una carriera.
07:44Perché oggi negli alberghieri se ne parla sempre meno, si pensa semplicemente ad un'unica via, lo sviluppo del lavoro
07:54e il guadagno, che per carità è giusto.
07:57Ma ho dato questo consiglio formativo ai ragazzi di suddividere mentalmente, magari anche con l'aiuto dei genitori o anche
08:05con l'aiuto dei professori, lo sviluppo professionale in quattro pilastri.
08:11Quindi di seguire delle fasi formative, delle fasi dove mettersi alla prova, delle fasi dove potersi prendere delle responsabilità maggiori
08:21e poi una fase dove entrare effettivamente in una situazione di guadagno, profitto, valorizzazione personale e tutto quanto.
08:28Però se questi quattro pilastri vengono un po' confusi o mischiati tutti insieme c'è il rischio che magari facciano
08:37delle scelte da giovani andando a lavorare in posti dove magari formativamente riescono a trarre meno profitto guardando quell'X
08:46in più che gli viene proposto,
08:48quando invece devono ragionare davvero sul lungo termine perché la carriera è lunga e è portata da ragazzi.
08:56Per finire le chiedo quale piatto più la rappresenta in questo momento?
09:02Il piatto che più ci rappresenta in questo momento è che è con noi da tanti anni e non ci
09:08lascia in tutti i cambi menù e rappresenta un po' il mio carattere, il territorio e la direzione in cui
09:18comunque stiamo andando.
09:19Quindi questo piatto fa un po' da precursore di tutta questa filosofia che è il nostro riso al limone dove
09:24l'unico ingrediente che usiamo è il limone in tutte le sue parti.
09:28Quindi lo andiamo a scorporare da quello che sono la parte acida, amara, dolce, la parte conservata, la parte fresca,
09:35la foglia, il frutto, il succo.
09:38E andiamo a farci questo riso molto importante a livello di gusto perché è un piatto che gioca sulla bilanciatura
09:45degli amari, dell'acido, del dolce naturale, del limone.
09:50Ed è un piatto estremamente gustoso, goloso ma anche molto celebrale perché è un unico ingrediente che ha un carattere
09:58importante.
09:59E' un piatto che divide ma è un piatto che con un ingrediente solo sa dialogare molto.
10:05Dialogare con il cliente perché crea conversazione, dialogare col territorio perché parla di un solo prodotto.
10:12E rappresenta anche un po' la mia filosofia di cucina vegetale perché ragiono come sul riso al limone anche sugli
10:20altri vegetali
10:21e poi rappresenta anche il mio carattere che è molto essenziale, preciso, metodico e standardizzato.
10:28Bene, deve essere squisito.
10:31Allora, ricordiamo il 7 marzo alle ore 20 e 30 a Chef Andrea Leali con gli studenti dell'Istituto Mantegna,
10:40su Teletutto, chiaramente, Canale 16,
10:43con la conduzione, come sempre, di Clara Camplani e Davide Briosi, un altro appuntamento da non perdere,
10:51e ogni settimana poi chiaramente si ritrova tutto questo anche sul nostro quotidiano e anche online.
10:59Grazie al nostro chef Andrea Leali, grazie ancora.
11:02Grazie a voi, grazie, buonasera.
11:05Buon lavoro e adesso noi ci fermiamo con un piccolo break perché tra poco torniamo a parlarvi di viaggi con
11:12Camilla Caffi, rimanete con noi.
11:23Eccoci di nuovo in diretta, tanti consigli utili per un viaggio e lì ascoltiamo da Camilla Caffi, content creator.
11:32Buonasera Camilla.
11:33Buonasera.
11:34Allora, ricordiamo sui social, su Instagram, dove ti troviamo, sotto che nome?
11:39Pink Bunny Travel Diary.
11:40Ecco, che è comunque un diario di viaggi, tanti, stupendi, l'ultima volta abbiamo parlato di Dubai, ahimè, insomma, quello
11:51che sta accadendo lascia tutti col fiato sospeso, ma vogliamo rallegrare a casa e quindi cambiamo meta, è una meta
11:59che piace a tanti, all'inizio puntata ne parlavo con Andrea, il mio è un desiderio forte di vedere i
12:05ciliegi e parliamo del Giappone.
12:08Questa sera ci concentriamo sul tema del Giappone, che è un po' il momento della fioritura dei ciliegi, il momento
12:16più bello dell'anno, perché il clima è molto favorevole, molto mite, è bello e soprattutto dà la possibilità di
12:24poter girare in itinerario un paese che è veramente molto interessante.
12:30Dal punto di vista storico, culturale, è tanto diverso da noi e quindi apre veramente la mente, il cuore, avere
12:38la possibilità di riuscire a visitare un luogo del genere.
12:41Tra l'altro ricordiamo a casa che quando parli dei tuoi viaggi, nei tuoi viaggi inseriamo sempre anche i bambini,
12:51è vero?
12:52Perché comunque tu crei, organizzi viaggi pensati ad hoc anche per i tuoi figli, quindi sono mete che non sono
13:00impossibili da fare in famiglia.
13:02Non sono impossibili, soprattutto il Giappone che veramente vive nel futuro, infatti ha un sistema di autostrade ma anche di
13:13ferrovie, soprattutto noi abbiamo utilizzato sempre solo il treno, che è veramente all'avanguardia e super futurista,
13:21quindi collega perfettamente in modo facile, veloce e soprattutto in orario perché per loro è un grande vanto e orgoglio
13:33essere sempre estremamente puntuali con i treni e quindi ogni città si può comodamente con i mezzi pubblici raggiungere senza
13:44difficoltà.
13:47Bellissimo, allora iniziamo a vedere le tue meravigliose fotografie, iniziamo ovviamente dalla mappa, giustamente la regia ce l'ha mostrata
13:56per capire che cosa vuol dire vivere il Giappone, allora che cosa vediamo?
14:01Allora qui ho iniziato una prima tappa da Tokyo e volevo solo mostrare come nonostante ci siano due città, due
14:11o tre città principali, appunto Tokyo, Osaka, Kyoto,
14:16ma vicino a loro, in questa immagine vediamo la zona di Tokyo, ci sono tante piccole altre città che hanno
14:23un patrimonio culturale estremamente interessante e che poi vi mostrerò nelle prossime immagini vi consiglio di fare.
14:31Quindi se uno decide di andare a fare un giro in Giappone, visto che è già un viaggio lungo e
14:37anche dispendioso, non focalizzarsi solo su Tokyo e Kyoto,
14:41ma veramente ci sono delle perle meravigliose anche a poca distanza, poche ore veramente, da fare in giornata, collegate sia
14:53con le città principali, Tokyo e Kyoto,
14:55e sono veramente bellissime, quindi nelle prossime immagini adesso riusciremo.
15:00Iniziamo a parlare di Tokyo, quindi la capitale del Giappone, e già come primo impatto ci sono questi templi che
15:08sono totalmente diversi da quello che noi viviamo qui nel mondo occidentale,
15:13con veramente grande tradizione, ragazze e donne che si vestono in abiti tradizionali, con fiori nei capelli, molto eleganti, molto
15:24belle,
15:25che passeggiano appunto per questi luoghi di culto, e ci sono tanti templi molto importanti appunto nella capitale,
15:35non solo è una capitale come può essere New York, quindi con grandi palazzi, grandi grattacieli, ma come vedete ha
15:43un grande contrasto anche con la tradizione,
15:47e secondo me questa è la parte più emozionante del viaggio, come potete vedere ci sono appunto...
15:53Questo che cos'è Camilla?
15:55Questo è il tempio principale che c'è all'interno della città di Tokyo, uno dei tanti, dove come vedete
16:01ci sono proprio delle tradizioni,
16:04nella prima immagine vedevate che c'erano i loro tipici foglietti scritti a mano, poi hanno delle vasche dove potersi
16:13sciacquare le mani,
16:15insomma hanno tutte delle tradizioni per la loro cultura, la loro religione, prima di entrare in un luogo sacro,
16:22ed è veramente un viaggio molto potente per l'anima.
16:29Qui sono appunto alcuni quartieri, poi vedete il contrasto con una grande metropoli, una metropoli enorme,
16:36io vi giuro che nel doverla attraversare a volte si perdevano veramente le mezz'ora perché è veramente grandissima,
16:48e ci sono, come vedete, dei contrasti con un mondo che sembra molto occidentale, bellissimo,
16:57con il quartiere tipo di Shibuya, qui invece è una nuova attrazione che hanno aperto da pochi anni e si
17:06chiama appunto Sky
17:06perché è questa scala mobile che arriva quasi nel cielo con uno spaccato sulla città meraviglioso.
17:15Quest'ultima immagine che avete visto, se riusciamo a rivederla, è la città di Nikko,
17:19quindi se ci spostiamo veramente di poco con il treno comodissimo in giornata,
17:25si può arrivare in questo luogo che non ha nulla a che vedere con la grande metropoli che è Tokyo,
17:31molto caotica, molto occidentale, anche per alcuni aspetti come abbiamo visto,
17:35e invece qui è totalmente immerso nella natura.
17:38Che bella anche questa fotografia.
17:39Meraviglioso, è bellissimo, ci sono questi templi in questa specie di foreste, in mezzo alle rocce,
17:46e sono estremamente ben conservati e molto belli.
17:52Questa è un'altra città che si fa sempre in giornata da Tokyo in treno, perciò comodissimo,
17:58e si chiama Kamakura, con questo Buddha, uno dei più famosi di tutto il Giappone,
18:03perché è veramente enorme ed è il più grande appunto che hanno nel sollevante, ed è veramente bellissimo.
18:12Restiri in questi posti, immagino, tanto la pace, la meditazione, che cosa si prova?
18:19Loro sono delle popolazioni, è una popolazione molto rispettosa, non alza mai il tono della voce,
18:27sembra in alcuni, è molto efficiente, sembra lenta, ma in realtà è estremamente efficiente,
18:32quindi hanno proprio una filosofia di vita molto diversa dal nostro modo di vivere occidentale,
18:40ed è veramente molto affascinante.
18:43Anche entrare in questa cultura, andare, come avete visto nell'ultima foto,
18:48a dormire per esempio in un ryokan, frequentare una onsen, che è la loro...
18:52Stiamo a casa che cos'è un ryokan?
18:54Il ryokan è questa struttura, questa casa di ospitalità, dove ci sono delle piccole stanze,
19:03non immaginatevi stanze d'albergo, piccole stanze con il tatami a terra, quindi si dorme a terra,
19:11il tatami è un materassino, se non sbaglio, di canne di bambù rigido, proprio rigido,
19:17e sopra viene messo il futon, che è invece il materassino morbido, ma è molto sottile.
19:21Come si dorme Camilla?
19:23Ma non si dorme male.
19:24Non si dorme male, bene.
19:25Io ho fatto un paio di notti, ma è stato veramente molto bello, io lo consiglio perché è bello,
19:29e poi viene servita la cena in camera sempre, ma una stanzetta piccolissima,
19:34tolgono perché arrotolano il tatami, e appoggiano una specie di tavola,
19:40e si mangia sempre per terra, perché loro fanno tutto così nella loro tradizione,
19:44e viene servita appunto la cena a base di ramen, a base di piatti tipici.
19:49Ma con i bambini, immagino, un bambino mangia il ramen, come si fa con il cibo?
19:54Perché magari molte mamme che ci stanno ascoltando pensano, è difficile il compromesso.
19:59Sicuramente ognuno conosce i propri figli, se ci sono bambini che sono resti alle novità,
20:05potrebbero fare più fatica, però onestamente loro hanno molti piatti dedicati alla carne di manzo,
20:12quindi sono piatti semplici, il ramen è comunque, salvo il brodo,
20:18che magari al primo impatto il bambino lo può scambiare per una minestra,
20:22però in realtà sono piatti molto semplici.
20:24Bene, bene, allora continuiamo questo viaggio, possiamo, sì abbiamo solo due minuti,
20:29vediamo, vediamo ancora, è volato il tempo.
20:31Sì, è a Kone, bellissima per andare a vedere il Monte Fuji, poi pian piano si scende,
20:36si arriva a Kanazawa, nelle prossime immagini riusciremo a vedere anche il famoso castello antico di Kanazawa,
20:45qui io ero passata anche per Takayama, dove ci sono tante onsen, questo è il castello di Kanazawa,
20:50l'immagine prima invece era Takayama, dove ci sono appunto tante onsen, tanti ryokan molto belli.
20:54Quindi sempre Kanazawa appunto per mostrare lo splendore imperiale del Giappone,
21:02anche dei giardini meravigliosi come città, quindi una città dove si passa per andare verso,
21:08questa è Nara, nella provincia di Kyoto, come vi dicevo, se fate tappa ovviamente a Kyoto,
21:13che è meravigliosa, vicino in un'oretta di treno, quindi andate e ritorno in giornata,
21:18Nara è una delle città più belle che io abbia mai visto nella mia vita.
21:22Ma che bello anche qua.
21:23Perché è una città con un parco enorme, pieno di templi, ricco di cerviatti selvatici,
21:33che si avvicinano, come avete visto, che io volessi mostrare la mia foto precedentemente,
21:37ma solo per mostrarvi che loro sono molto docili e si avvicinano all'uomo senza timore.
21:47Bene.
21:48Qui delle bellissime immagini di Kyoto e infine Miyajima, Miyajima è bellissima,
21:53è un'isola che si trova di fronte a Hiroshima, dove c'è purtroppo, insomma, questa immagine,
22:01il resto, l'unico resto originale a seguito dello scoppio della bomba atomica
22:08ed è un luogo che è molto, molto, molto toccante.
22:12Lo consiglio perché è estremamente toccante, c'è il museo dedicato e mi ha, insomma,
22:18veramente potrei dire un po' turbata perché è stato un percorso psicologico riuscire a visitare
22:27questa città con quello che ha sofferto e con quello che ha passato, è veramente molto importante.
22:32Grazie mille perché in poco tempo ci hai fatto viaggiare e sicuramente chi è all'ascolto
22:41sarà curioso di andare in Giappone.
22:44Per qualsiasi informazione in più potete seguire Camilla Caffi su Pink Bunny Travel Diary.
22:52Benissimo, grazie mille, alla prossima, al prossimo viaggio.
22:55Noi ci fermiamo, Andrea Lombardi, tra pochissimo.
23:08Siamo pronti per scendere sottoterra con Brescia Underground e lo facciamo con Andrea Marchina,
23:16speleologo volontario di Brescia Underground.
23:18Buonasera.
23:18Buonasera Andrea.
23:20Speleologo urbano, giusto?
23:21Speleologo urbano, è molto importante la precisazione perché lo speleologo normale scende in corda,
23:29va a diverse profondità, invece lo speleologo urbano meno male non scende più di 5-7 metri
23:35perché va in una situazione artificiale e non di grotta, quindi molto diverso, è un'altra cosa proprio.
23:42Certo.
23:42Allora, in apertura, quando ho parlato di questo appuntamento,
23:46ho detto anche che Brescia ha una stratificazione non indifferente e attraverso questa stratificazione
23:53spesso si possono scoprire tante cose legate al passato.
23:59Brescia Underground è un'associazione nata quando?
24:02Allora, quest'anno facciamo proprio, ci hai invitato a Fagiolo perché facciamo proprio il ventennale,
24:08è il ventesimo, è nata nel 2006 a livello ufficiale, ovviamente da ragazzini andavamo a scoprire i fiumi
24:16nel Carmine, nella zona centrale di Brescia, nella zona medievale, però a livello ufficiale dal 2006
24:22siamo attivi con i tour e con le visite.
24:25Quindi avete iniziato voi per primi a scendere sottoterra per percorrere questi cunicoli, queste roge
24:34e scoprire un po' i vari percorsi, immagino?
24:38Guarda, a livello ufficiale sì, per primi, soprattutto nella zona Carmine e anche Piazza Vittoria,
24:47sono scese delle altre persone, soprattutto negli anni 70, che grazie, tra molte virgolette, a questi fiumi
24:56hanno, nel sotterraneo, sono riusciti a rapinare un casino di cavò, di banche, in Brescia,
25:03in Brescia non sono mai riusciti, però in tutto il mondo, e noi sono stati sempre, tra molte virgolette,
25:10i nostri ispiratori, perché ovviamente noi celebriamo non il fine ma il mezzo, come muoversi sottoterra
25:17e quant'altro, e grazie a loro abbiamo aperto questa cosa.
25:20Ma anche a Brescia?
25:21Anche a Brescia.
25:23Hanno sfruttato queste...
25:25A Brescia ci hanno provato tre volte, non sono mai riusciti, hanno sfruttato proprio il percorso
25:30che facciamo noi, quindi è come avere un poliziottesco anni 70 sotto casa e noi viviamo
25:38questa avventura ogni sabato, ogni domenica, quando portiamo le persone.
25:41Chiaro.
25:42Andrea, tu mi dicevi a microfono spento che hai sempre avuto la passione e adesso hai realizzato,
25:47adesso è da un po' che in realtà hai realizzato questo sogno, perché guardavi le tartarughe ninja
25:51Cioè tu ti sentivi una tartaruga ninja?
25:55Eh sì, c'è da dire come figlio degli anni 80 o ero un gunis o ero una tartaruga ninja,
26:00quindi oltre poi l'amore per la storia della città, la prima leva è stato proprio quello.
26:08Cacchio, a vent'anni che prima voglio diventare una tartaruga ninja e ci siamo riusciti.
26:14In quanti associati siete?
26:16Ad oggi siamo in otto.
26:18Otto?
26:18In otto e abbiamo, facciamo le visite col pubblico, però quella è solo la punta dell'iceberg,
26:26perché anche con tutti noi esploriamo altre città, soprattutto portiamo alla luce cose nuove,
26:35cose coperte dai secoli anche nella nostra, adesso siamo molto concentrati su Trieste,
26:42Crema, Cremona, bellissimo, Bergamo, quindi ci piace...
26:46Sempre come Brescia Underground?
26:48Sempre come Brescia Underground, a livello solamente però esplorativo, senza visite e quant'altro.
26:53Ok, quindi come un po' in vacanza, Brescia Underground in vacanza a Trieste, a Cremona.
26:59Hai centrato proprio il punto, quello che facciamo, sotto terra la mattina e a visitare la città di sera.
27:05Allora, giusto per dare una nota ai nostri telespettatori, perché chiaramente siamo su 16 e quindi visti un po' in
27:12tutto il nord Italia,
27:13la Lombardia, Piemonte e parte del Veneto.
27:17Racconta questo Underground Bresciano a chi non lo conosce.
27:22Allora, questo Brescia Underground ad oggi, altro non è che un'associazione che durante il weekend vi porta a fare
27:30una visita
27:30nei fiumi sotterranei del nostro centro storico.
27:34Quindi, grazie a quello che possiamo vedere, potete vivere una fantastica avventura sotterranea.
27:43Potete sentirvi delle tartarughe ninja anche voi come me, guardate, non ho mai perso il sorriso.
27:47Quindi, vi invito a guardare il nostro sito, Brescia Underground, dove ci sono tutte le spiegazioni di quello che facciamo
27:55con il pubblico.
27:56Allora, si vedono le immagini che stiamo trasmettendo dove voi camminate.
28:03In questo momento in piedi, però in certi punti, io ci sono stato e sono anche alto, ero veramente molto
28:10chino.
28:12Le domande che probabilmente un telespettatore potrebbe fare, e magari io ti faccio, ma c'è odore, ci sono topi,
28:21è pericoloso, c'è il senso di umidità e quindi di soffocamento.
28:28Si può... tutte le domande più brutte te le ho fatte.
28:30Allora, ce le fanno, guarda, ogni sabato e domenica mattina quando scendono, ancora prima di scendere.
28:36Non arrivano, arrivano molto entusiasti, ma con queste paure che fondamentalmente non esistono,
28:44perché noi andiamo in acque bianche, quindi in acque di fiume.
28:48Non vi portiamo ovviamente a fare una visita nelle fogne, anche perché sarebbe molto deleterio per la salute.
28:54Quindi, acque bianche, fiumi, i topi, ci sono in alcune zone.
29:00Devi pensare che sotto Brescia ci sono una quarantina di chilometri di questi canali, asciutti e non,
29:07che come se fosse un sistema cardiocircolatorio mantiene viva la nostra città a livello fluviale, ma il topo...
29:15Ma anche energetico, perché l'acqua porta energia.
29:17Bravissimo. L'acqua è sia fonte di energia e per noi anche un simbolismo molto potente a livello sacrale,
29:27perché scorrendo ci purifica da tutto quello che diciamo durante la settimana, quindi è magica, è bella.
29:33Topi non ce ne sono dove portiamo le persone, perché c'è l'acqua.
29:37Il topo arriva solo quando c'è del cibo e quando c'è un ambiente dove può stare a vivere
29:43sereno, tranquillo.
29:45Ci sono delle altezze varie, ovviamente i tour che proponiamo sono molto facili a livello fisico,
29:53ci sono dei punti bassi, sì, ma se deambuli correttamente nella vita di tutti i giorni è molto facile affrontare.
29:59Allora, io so che Brescia ha tanti corsi d'acqua, perché un tempo c'erano le concerie in Carmine,
30:06quindi le attività artigianali lavoravano grazie proprio a questi corsi d'acqua,
30:10ma si possono vedere anche nei quadri di Angelo Inganni, quando non erano stati ricoperti,
30:15vicino, addirittura dietro a Palazzo Loggia, ne ricordo che ce n'è uno.
30:19Quindi ce ne sono veramente tanti e noi non ci aspettiamo nemmeno quanti possano essere.
30:25Li avete scoperti tutti oppure è un lavoro che è un work in progress?
30:29È un lavoro che è ancora in progresso, sui più di 40 chilometri ne abbiamo mappati ufficialmente quasi 38, 38
30:37canali fatti.
30:39Cioè 40 chilometri, scusami, in tutta la...
30:41In tutta Brescia.
30:42Brescia città?
30:43In tutta la città di Brescia, sì.
30:44Sono tantissimi?
30:45Sono tantissimi anche perché non sono tutti sullo stesso livello,
30:49alcuni si intersecano sopra sotto, un corso fluviale passa ora, però prima, nell'anno magari, prima del 1200 passava sotto,
30:59quindi ci sono degli incastri, proprio da lì in tutta questa ramificazione vedi come la storia proprio ha forgiato anche
31:10il sottosolo della nostra città.
31:11La tocchi con mano proprio là.
31:13In questo momento stiamo vedendo delle immagini, qui qualcuno ha scritto qualcosa, certamente non sono i camuni.
31:20Allora, qui sotto ovviamente, oltre alle varie pietre di recupero per costruire il fondale dei fiumi,
31:28perché ti ricordo che sono tutti canali artificiali creati appunto per irrigare e soprattutto più avanti per le concerie.
31:35Quindi le scritte che vedi sono anche materiali di recupero dove il vecchio marmista, magari di epoca romana,
31:43firmava nell'anno 1000, nell'anno 1100, recuperati e rimessi sotto terra, quindi super stratificazione.
31:50Devo accelerare perché se no non riesco a farti queste due domande che sono molto utili per i teli spettatori.
31:56Innanzitutto il sito internet per contattarvi e per riuscire a capire un po' anche come gestire un futuro percorso.
32:04Cosa bisogna avere per poter partecipare? Vedo stivali, torce, caschetti...
32:10Perfetto. Allora, innanzitutto la voglia d'avventura, questa la devi portare.
32:15L'abbiamo tutti.
32:17Poi noi forniamo caschetti e forniamo stivali.
32:21Devi vestirti comodo, un po' sportivo, un bel pantalone con una cintura per legare i gamballi che noi ti daremo,
32:29dei guanti per proteggerti perché comunque siamo nel sottosuolo
32:32e un sottocasco e poi la torcia personale in modo da viverti l'avventura in maniera più serena possibile e
32:38non pericolosa.
32:40E si possono fare video?
32:42Allora, questo è un grande punto perché ultimamente ci è capitato, sai che siamo nel periodo della condivisione,
32:49quindi tanti video, ci sono delle persone che con la GoPro fanno il video di tutto il tour,
32:53mentre parliamo lo pubblicano.
32:54Certo, tutto no.
32:55Ed è deleterio.
32:56È come piratare un film al cinema.
32:58Eh no, infatti.
32:59Quindi se vuoi fare il rillino, il video con un po' il suo...
33:02Il film, il selfie...
33:05Ma c'è sempre così tanta acqua?
33:06Ma dipende dalle stagioni.
33:08In stagione rigua l'acqua comunque è contingentata grazie ai consorsi, grazie al consorzio di Bonifica
33:15Olio Mella è contingentata, quindi è controllata.
33:18L'acqua al massimo in certi punti ci può arrivare appena sotto il ginocchio, quindi è molto facile.
33:23È un mondo affascinante che io conosco perché tanti anni fa appunto ho partecipato ad un percorso
33:30e curiosità anche la temperatura che bene o male è più o meno in linea estate, inverno, primavera, autunno.
33:36Adesso non so quanti gradi ci siano ma non...
33:38No, no, la temperatura è quasi sempre stazionaria, va dai minimo 10 gradi fino ai 22, infatti d'estate
33:46si sta proprio benissimo, fresco fuori e fresco sotto.
33:51Allora, BresciaUnderground.com, ne abbiamo parlato con uno dei volontari di BresciaUnderground,
33:57Andrea Marchina, speleologo.
33:59Grazie per essere stato con noi.
34:00Grazie a te Andrea.
34:01Buona serata.
34:01E saluti anche il presidente Andrea.
34:04Sì, grazie a te Andrea.
34:04Sì, grazie a te Andrea.
34:05E noi ci fermiamo con un piccolo break, tra poco.
34:17Apriamo la pagina dedicata alla salute, torna a trovarci la dottoressa Elena Torri, medico-chirurgo
34:23e co-grafista di BresciaMed, buonasera, nonché anche direttore fondatore di BresciaMed, lo ricordiamo
34:30ormai la conosco.
34:31E poi ho il piacere di avere per la prima volta invece il dottor Marco Rovatti, fisioterapista,
34:38buonasera.
34:39Buonasera.
34:39E il collega dottor Riccardo Castellini.
34:42Buonasera.
34:42Buonasera.
34:43Allora, iniziamo, dottoressa Torri.
34:47Perché questa sera c'è questa unione?
34:50Parliamo sempre dell'importanza del lavoro multidisciplinare e in questo caso è importante
34:57anche un'urgenza magari e il collegamento con la fisioterapia.
35:03Sì, anche perché ne abbiamo già parlato anche la scorsa volta, molto spesso davanti
35:09ad alcuni traumi il paziente si rivolge in primis al fisioterapista di fiducia e questo
35:15sicuramente è molto importante.
35:16E' molto importante però che tutte le figure che intervengono nel corso della risoluzione
35:22delle problematiche dei pazienti siano in contatto tra di loro e che soprattutto parlino
35:27un linguaggio comune.
35:29Quindi io sono molto orgogliosa di far parte di questo gruppo con questi due bravissimi professionisti
35:36con i quali abbiamo iniziato e dato il là, grazie all'Università La Sapienza, al primo
35:41corso di alta formazione di ecografia muscoloscheletrica per fisioterapisti.
35:46Perché in questo modo possiamo parlare un linguaggio comune e soprattutto perché l'ecografia
35:52ci dà dei grandissimi vantaggi non soltanto nella diagnosi ma anche in tutto quello che
35:57è il percorso di riabilitazione, di recupero e di evoluzione per il paziente stesso.
36:02Quindi il nostro obiettivo è quello di migliorare la qualità della terapia dei nostri pazienti,
36:08di migliorare quindi l'outcome, le performance finali e questa collaborazione è importante.
36:13Quindi lascerei anche a loro la parola proprio per parlare un po' di questo progetto e di
36:19come cambia e come si evolve la figura del fisioterapista con l'ausilio di uno strumento
36:25come l'ecografo.
36:26Ma infatti sono curiosa di chiedervi, poi ho un po' di domande per ciascuno di voi,
36:31chi vuole rispondere perché comunque l'ecografia sta diventando uno strumento anche così importante
36:37per voi fisioterapisti.
36:39Assolutamente, è un strumento molto importante perché ci permette sicuramente di capire dove
36:45ci sono anche dei paletti, dei limiti e giusto, ha parlato dottoressa, di equip terapeutica.
36:50Il paziente è il centro, bisogna ruotare intorno al paziente con le varie possibilità,
36:54le varie capacità soggettive di ogni persona.
36:56Quindi il fisioterapista può individuare una problematica che può derivare al medico.
37:01La confusione principale che è stata fatta, che si fa spesso, è confondere quello che è
37:06l'ecografia diagnostica e quella di competenza medica con l'ecografia in fisioterapia.
37:10Noi andiamo a valutare, vedere il tessuto, vedere come si attiva, misurarlo, compararlo
37:14e valutare eventualmente anche se il protocollo terapeutico impostato sta dando i frutti,
37:20sta producendo un vantaggio oppure se bisogna cambiare il protocollo terapeutico,
37:25quindi impostare un protocollo differente.
37:27Ma è anche molto importante perché ci permette di capire se a volte il paziente non deve essere trattato
37:32perché se arriva un paziente con un dolore soggettivo derivato da un trauma potrebbe avere
37:37un'interruzione della corticale ossea, quindi una frattura dove le mani non si devono assolutamente mettere.
37:43Quindi va derivato lo specialista.
37:45Assolutamente.
37:46E in che modo questa nuova modalità riesce a curare il paziente in modo più mirato?
37:54La possibilità di guardare dentro il tessuto che avevamo prima ci permette anche di essere più precisi
37:59e di vedere i tempi di recupero e soprattutto vedere l'efficacia delle nostre terapie.
38:05Per cui uno che utilizza l'ecografo diventa molto più preciso, molto più accurato
38:09e riesce a vedere la progressione di carico, per esempio andare su un tendine,
38:13riesce a vedere la lesione muscolare a che stadio è, perché è vero, c'è bisogno di inquadramento medico,
38:18ma durante la seduta di fisioterapia possiamo controllare l'andamento del tessuto,
38:22rimandendo sempre in contatto con il medico, per cui con un colpo di telefono e mandando le immagini
38:26riusciamo a lavorare in equipe e migliorare la nostra performance fisioterapica verso il paziente,
38:32per cui tutto il recupero andiamo a tagliarlo, per cui saranno tempi di recupero molto più rapidi.
38:37Quindi tempi ridotti immagino cura più precisa per il paziente e anche recupero più veloce,
38:47visto che si va subito a indagare senza perdere tempo.
38:50Assolutamente, recupero più veloce perché se si è impostato un protocollo che non sarà un vantaggio,
38:55facciamo un esempio di una struttura muscolare, a volte pensiamo che un esercizio sia produttivo,
39:00prendiamo il trasverso dell'addome, che è un muscolo che molte donne interessa,
39:04per il discorso di astraese dominale e quant'altro, a volte abbiamo delle attivazioni muscolari
39:08che sono discordanti da quello che pensiamo o soggettive, magari un esercizio che va bene per la dottoressa
39:13e non va bene per lei.
39:16Quindi impostare un protocollo soggettivo, personalizzato, perché vediamo il tessuto in diretta,
39:21vediamo se il tessuto sta espandendo, quindi sta contraendo nel modo giusto,
39:25con quel determinato stimolo, se lo stimolo va cambiato.
39:29Dottoressa Torri, quello che state presentando oggi è una visione futuristica,
39:37cioè una visione che si porta al futuro ancora lontano, oppure ci siamo?
39:43Ci stiamo lavorando, ci siamo, stiamo formando i primi specialisti,
39:48ovviamente è molto importante lavorare sempre in equip,
39:52quindi bisogna imparare a lavorare insieme tra professionisti,
39:57quindi il nostro lavoro deve andare in concordanza,
40:00quindi davanti a un dubbio da chiunque faccia parte dell'equip deve essere condiviso,
40:08perché è vero che il medico fa la diagnosi, il medico ha delle competenze più specifiche,
40:13ma poi chi lavora realmente sul muscolo è il fisioterapista
40:17e quindi non dargli la possibilità di poter utilizzare uno strumento che è fondamentale,
40:22soprattutto nella sua valutazione dinamica,
40:24veramente è come togliergli una buona componente nella riuscita della riabilitazione stessa.
40:32Quindi noi siamo molto contenti che sia stato sdoganato l'utilizzo dell'ecografo
40:37a queste figure professionali che per noi sono fondamentali,
40:41perché come abbiamo già accennato l'altra volta,
40:43il paziente pensa che il medico poi gli risolva il problema al 100%,
40:47ma la parte più importante è la riabilitazione, il recupero e la fisioterapia
40:52senza la quale non possiamo raggiungere nessun risultato.
40:56Le chiedo se capita ancora spesso che la figura del fisioterapista
41:00venga coinvolta troppo tardi nella cura, in generale parliamo?
41:05Sì, capita spesso, in parte anche perché molti pazienti sono pigri
41:10e quindi il lavoro che poi il fisioterapista propone
41:15è un lavoro ovviamente prevalentemente attivo,
41:18quindi comporta una fatica, comporta un impegno
41:21e quindi tante volte il paziente pensa di aver risolto il problema
41:25dopo aver fatto il trattamento chirurgico
41:27o dopo aver fatto un'infiltrazione,
41:30mentre invece questo è soltanto, come spiego sempre io ai pazienti,
41:33il paziente viene e fa l'infiltrazione,
41:35ma perché io lo metto nelle condizioni
41:36di poi poter iniziare un lavoro per andare a rieducare la muscolatura
41:41che magari ha lavorato male per mesi o per anni
41:43e quindi spesso uno dei motivi che frena
41:46è proprio legato al fatto che poi deve fare proprio una fatica.
41:50Assolutamente. Dottor Castellini, secondo lei il futuro
41:53della fisioterapia è sempre più tecnologico
41:57o sempre più integrato tra i professionisti?
42:00Allora, sicuramente l'integrazione è una parte fondamentale,
42:03soprattutto la parte di relazione tra il paziente,
42:06noi fisioterapisti, in relazione anche con gli altri professionisti sanitari,
42:10però non possiamo prescindere non veramente sia dalla tecnologia.
42:13È una cosa che sta prendendo sempre più piede,
42:16già solo l'avvento dell'ecografia è un importante passo avanti
42:22di tecnologico per la nostra figura, ma pensiamo anche a tutti gli elettromedicali
42:26che ci permettono di arrivare a portare, soprattutto nel mondo sportivo,
42:31dei livelli veramente alti di fisioterapia,
42:33che poi a ricaduta vanno anche sulla signora Maria, assolutamente,
42:37perché abbiamo prestazioni importanti a livello sportivo,
42:40ma abbiamo dall'altra parte persone che devono tornare al lavoro,
42:43devono tornare alla qualità di vita decente,
42:44per cui la tecnologia ci aiuta tantissimo.
42:47Assolutamente. Dottor Rovatti, può farci un esempio concreto
42:53per spiegare bene il dialogo concreto che c'è tra i professionisti
43:01e la differenza anche che fa poi nel recupero, l'utilizzo di macchinari,
43:08quindi multidisciplinarietà e tecnologia avanzata?
43:12Un esempio pratico?
43:14Allora, sicuramente quello di cui abbiamo parlato prima
43:17è il pilone fondamentale attorno al quale ruota il beneficio
43:22poi alla riuscita di un percorso terapeutico.
43:24L'equip terapeutica viene spesso sottovalutata,
43:26perché si pensa sempre di arrivo fino a quel punto faccio tutto io,
43:30invece ognuno ha dei limiti, ognuno ha delle competenze,
43:33dove non arrivo io arriva il collega,
43:35dove arriva il collega arriva la dottoressa,
43:36per cui il paziente è sempre al centro
43:38e bisogna anche fare un passo indietro a volte
43:40quando un caso specifico non può essere trattato in un determinato modo.
43:45Con l'ecografia abbiamo, grazie,
43:48io devo ringraziare sicuramente al dottore Satori,
43:50che ha una visione diversa da molti medici,
43:54è molto avanti, pensa al paziente,
43:57pensando al paziente si toglie, fa un passo indietro,
44:00gli dice io ho bisogno comunque che anche altri professionisti
44:02possono vedere determinate cose in modo tale che poi l'efficacia finale
44:06sia quella, il beneficio del paziente,
44:08che poi è l'obiettivo di tutti noi,
44:10il paziente che deve star bene.
44:11E un'altra cosa, devo ringraziare anche il professor Galeuto
44:15dell'Università Sapienza in Roma,
44:16perché è stato lungimerante,
44:18ha istituito il primo corso in Italia universitario,
44:20un'università statale come la sapienza importante e rinnovata,
44:23inserendo questo percorso che è veramente ricco,
44:27molto ricco,
44:28e dà la possibilità a vari professionisti di entrare in questo mondo,
44:31che è un mondo importante.
44:33Quindi voi siete una specie di,
44:35siete dei docenti sostanzialmente,
44:37andrete ad insegnare,
44:38avete già iniziato quando inizierà il tutto?
44:41Siamo alla seconda edizione
44:42e l'anno prossimo parterà il master ufficiale alla sapienza,
44:46per cui anche il fatto di inserire questo tipo di formazione
44:49all'interno di un'università
44:52aumenta ancora di più il valore di quel che si insegna
44:55e poi si va a praticare,
44:56perché comunque avere un titolo universitario
44:58attesta anche che il fisioterapista è abilitato,
45:01anche a utilizzare con coscienza
45:03secondo anche la letteratura,
45:06quel che ci dice la letteratura è il proprio strumento,
45:08in questo caso l'ecografo.
45:10Che cosa cambia per Bresciamed?
45:12Se cambia qualcosa, no?
45:14Visto che hanno detto che lei è stata lungimirante,
45:16sicuramente lo è stata.
45:18Ma io sono partita,
45:20anche l'idea di Bresciamed nasce proprio
45:22dall'idea di mettere il paziente al centro,
45:25che è un po' quello che è stato il filo guida
45:27di tutte le decisioni che ho preso.
45:29Quindi nel momento in cui mi sono resa conto
45:32quanto sia importante l'integrazione tra professionisti,
45:37io ho sempre utilizzato l'ecografia un po'
45:39proprio come strumento per collegare tra loro i professionisti,
45:43così come credo sia molto importante l'utilizzo
45:45anche da parte del personale infermieristico,
45:48per gli accessi venosi di famiglia,
45:52perché chiaramente ognuno con un ruolo diverso,
45:55quindi avendo ben chiare quali sono i propri limiti,
45:57le proprie competenze,
45:59ha uno strumento che ci consente però di parlare la stessa lingua
46:03e quindi di comunicare nello stesso modo.
46:05Per cui se un medico di famiglia,
46:06che chiaramente non è un ecografista,
46:09ma utilizza l'ecografo come parte integrante
46:13della propria visita, del proprio esame obiettivo,
46:15mi dà comunque delle informazioni in più
46:17che anche per me sono fondamentali
46:19per poi andare a fare una diagnosi vera e propria.
46:21E lo stesso con il fisioterapista,
46:24quindi sicuramente questo mette insieme
46:26quello che poi è la mia idea di essere medico,
46:29quindi di avere una visione comunque a 360 gradi del paziente
46:32e di occuparmi del paziente stesso.
46:35Poi la patologia avviene dopo,
46:36io non curo degli esami del sangue,
46:38ma curo una persona che è complessa
46:41e quindi tutti gli strumenti che mi aiutano a migliorare
46:44le mie capacità sono sicuramente benvenuti e ben voluti
46:50e quindi mi piace poter aiutare gli altri
46:53ad utilizzare questi strumenti.
46:54Quindi per me l'insegnamento è parte integrante
46:56proprio dell'essere medico.
46:59Assolutamente, ho meno di un minuto
47:01ma vorrei insomma che lanciaste un po'
47:03un messaggio su quanto è emerso,
47:07anche un messaggio riferito ai pazienti in ascolto
47:10perché è importante affidarsi,
47:13lei l'ha già detto un po' però,
47:15a un'equipe multidisciplinare.
47:17Sì, assolutamente, è importante
47:19perché dove non si arriva,
47:21dove non arriva un professionista,
47:22arriva un altro professionista
47:23perché non possiamo sapere tutto,
47:24nessuno sa nulla,
47:26tutti sappiamo qualcosa
47:26e insieme sappiamo molto
47:28quindi non bisogna anche essere giosi del paziente
47:29perché il paziente
47:30quando viene fatto un rinvio a un altro specialista
47:33ti ringrazia
47:34e quindi ti porterà un'altra persona,
47:35non bisogna pensare
47:36mi tengo questo paziente a tutti i costi
47:38perché assolutamente è sbagliato,
47:39bisogna mettere prima di tutto l'etica davanti
47:41e sapendo riconoscere anche i propri limiti
47:43e per questo è che l'equipe funziona,
47:45l'equipe dà risultati.
47:47Grazie mille,
47:48grazie dunque a dottoressa Renatorri
47:50che sicuramente rivedremo,
47:51al dottor Riccardo Castellini
47:52e al dottor Marco Rovatti.
47:54Grazie, buonasera a tutti.
47:55Buonasera a tutti, grazie.
48:08Quindi la Teletutora Conta termina qui,
48:11ma alle 20.30 si torna con l'obiettivo salute.
48:13Assolutamente, non cambiate canale,
48:16stasera parleremo di cuore,
48:18esattamente di cardiochirurgia,
48:19quindi vi aspetto alle 20.30 in diretta,
48:21potete partecipare con i messaggi.
48:23E con Teletutora Conta,
48:25domani alle 18.00,
48:26buona continuazione.
48:27Arrivederci.
48:28Grazie.
48:30Grazie.
48:30Grazie.
48:42Grazie.
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