00:00La Valca Monica, incastonata tra le montagne lombarde, è una terra dove la vite si aggrappa
00:26con forza ai pendii soleggiati, respirando l'aria pura delle Alpi. Qui ogni grappolo racconta
00:33una storia antica, fatta di pietra, sudore, pazienza. I vigneti si arrampicano tra muretti
00:39a secco e terrazze che guardano il fiume Olio, specchio d'argento che riflette il ritmo delle
00:45stagioni. Il vento che scende dalle cime porta con sé profumi di erbe selvatiche e boschi
00:51di castagno, accarezzando le foglie come un segreto sussurrato. I vini della Valca Monica
00:57nascono da questo equilibrio fragile e potente, minerali, autentici, vibranti come la luce che
01:04si posa sui terrazzamenti al tramonto. Ogni sorso è un viaggio nel cuore della montagna,
01:10un incontro tra la forza della natura e la tenacia dell'uomo, dove la tradizione si intreccia
01:16al futuro con la stessa passione che anima questa valle senza tempo.
01:24Sono con Tino Tedeschi, presidente del consorzio Valca Monica. Presidente, ci racconti la storia
01:32di questo consorzio, di cosa si occupa e anche la storia di questo territorio.
01:37In Valca Monica operano circa 30 aziende vitivinicole. Di queste due terzi, cioè 18 cantine,
01:47fanno parte del consorzio Valca Monica IGT. Il consorzio nasce nel dicembre del 2004.
01:57Sulla scorta del fatto che l'anno precedente era stato approvato il dispegare della denominazione.
02:07La viticoltura in Valca Monica è, per certi versi, antica, ma soprattutto nuovo e moderno.
02:14Antica perché ne parlava già nel 1500 l'agronomo brisciano Augustino Gallo,
02:21parlando un gran bene dei vini che nascevano soprattutto sulla costa, che da Erbanno si sviluppa
02:28fino a Piambonno. Era una viticoltura nella quale erano accensiti più di 2600 ettari di vigneto.
02:37Poi, in causa dell'industrializzazione e l'abbandono delle campagne, soprattutto della manovopera
02:44femminile, via via è stata abbandonata. Dagli anni 50 a 2000, da 2600 ettari si è passati
02:52a meno di 100. Direi che è stata un'intuizione felice della nostra comunità montana e dell'ente
02:59lini brisciano creare il disciplinare dell'aggettivo Aleca Monica. Questo è stato l'elemento
03:06che ha invertito la rotta e da una viticoltura che era praticamente di autoconsumo di quantità
03:15si è passati a una viticoltura di qualità. Direi che i nostri vini sempre più frequentemente
03:23ottengono lusinghieri e riconoscimenti in concorsi e sempre più frequentemente compaiono
03:31nelle più prestigiosi guida dei vini e questo è un buon segno, un grande segno che ci dà
03:39entusiasmo, fiducia e voglia di continuare, nonostante le difficoltà perché la nostra viticoltura
03:47che qualcuno definisce eroica, forse eccessivo al termine, è sicuramente una viticoltura estrema
03:57dove il lavoro manuale è la gran parte del lavoro che si svolge in vigna.
04:05Più di 50 etichette, ma di quante bottiglie stiamo parlando e di quali tipologie soprattutto?
04:12Allora, stiamo parlando complessivamente di 225.000 bottiglie suddivise tra bianco, fermo,
04:22rosso e spumante. Il Valcamonica rosso è costituito da un 68% di Merlot e o Marzamino. Il Valcamonica
04:35bianco e Valcamonica bianco passito è costituito da Uwe, Incrocio Manzoni e o Riesling e o Müller-Turgau
04:48al 60% come minimo. Poi in valle si producono anche degli ottimi spumanti e negli ultimi anni
04:59si sono prodotti vini da vitigni peui, cioè vitigni tolleranti all'uideo e alla peronospera
05:09e stanno dando ottimi risultati il Solaris e il Soline Gris. A questo proposito stiamo modificando
05:25il disciplinare, o meglio stiamo in pratica facendo un nuovo disciplinare che ha come obiettivo
05:32principale e prioritario, quello di rendere egiti anche gli spumanti, spumanti che vengono
05:41fatti con il metodo classico e rendere egiti anche i vini da vitigni tolleranti. Per cui
05:51nel nuovo disciplinare verranno introdotti lo Chardonnay al Pinot Nero e verranno introdotti
05:59i vini tolleranti. L'altro obiettivo è di estendere il confine della zona IGT che attualmente
06:11è da Piancamuno a Berzodemo, di estenderlo fino a Idolo perché con i cambiamenti climatici
06:19in atto vediamo che anche in Alta Valle cominciano a esserci situazioni interessanti e soprattutto
06:29i dettivi tolleranti stanno dando buoni risultati. Un territorio esteso ma dal punto di vista del
06:36terreno invece quali sono le caratteristiche che poi si riflettono nell'uva e quindi nei vini che qui
06:43producete? Le caratteristiche del suolo sono estremamente etereogenee per la sua composizione,
06:54per la sua esposizione e per le altitudini in cui uno porta. Noi passiamo da un punto di vista
07:02geologico dalla bassa valle dove c'è il verrucano lombardo e i depositi alluvionali alla media valle dove
07:10prevale il calcare fino al conoide vetritico della concarena e poi nell'Alta Valle passiamo a rocce di origine
07:24vulcana, vulcanica, sciste e così via. Il panorama è estremamente variabile perché però nel suo complesso
07:35dà ottimi risultati. Tra i nostri vini pur con queste differenze di suoli, di esposizioni,
07:42di altitudini c'è un filo conduttore che li fa riconoscere. La Valcamonica è famosa per la sua
07:53storia, è famosa da un punto di vista turistico. Come riuscire a renderla famosa e quindi invogliare i
08:01turisti a venire anche per conoscere i suoi vini? Ma guardi, stiamo operando molto in collaborazione
08:14un po' con tutte le associazioni. Allora, soprattutto con Ascovilo di cui facciamo parte e col quale abbiamo
08:23fatto bellissime manifestazioni a Milano. Poi collaboriamo con l'Associazione Ristoratori, con i quali organizziamo
08:35ristoratori sulla via Valeriana e i quali sono stati con noi a Vinitaly quando abbiamo fatto delle
08:47masterclass. Poi collaboriamo col Consorzio Silter, col quale nel periodo estivo facciamo degustazioni nei rifugi.
08:57Una bellissima collaborazione è stata anche quella col Consorzio Ponte di Legno Tonale, per una iniziativa molto
09:06originale che ha dato grandi risultati mediatici e promozionali, che è stata quella della Cantina di Ghiaccio
09:14alla Rifugio Corno d'Avola, dove per il periodo invernale abbiamo sperimentato l'affinamento dei nostri vini.
09:23Non ultimo è la collaborazione con la nostra comunità montana che ha promosso eventi molto interessanti
09:33a Brescia, a Vigenzano e alla Fiera di Milano. Un'ultima cosa, il Consorzio è partner e sponsor di un'iniziativa
09:47sportiva molto importante che è la Valle dei Segni White Trail, corsa in montagna. È una cosa bellissima
09:56perché passa attraverso la nostra cantina e attraverso i nostri vigneti, ha circa 1.500 iscritti e ha un grande ritorno a pubblicità.
10:09Quindi, insomma, siete molto attivi, molto operativi per riuscire a invogliare i turisti e i visitatori
10:18a vivere questo territorio anche alla scoperta dei vostri vini.
10:23Sì, ma guardi, alcune delle nostre cantine hanno già iniziato attività enoturistica e devo dire
10:34che in questo non è ancora molto strutturata, ma ci stiamo attrezzando a dovere. Devo dire che in questa
10:43attività siamo veramente avvantaggiati dal fatto di essere in Valle Camonic, una valle meravigliosa,
10:49il primo sito UNESCO in Italia, numero 94, per le incisioni rupestri. Ne sono state censite più di 300.000.
11:02Riserva dalla biosfera, sono state censite più di 2.600 specie vegetali, il che sottolinea ancora la naturalezza di questa valle.
11:13È una valle che offre grandi opportunità culturali. Il ciclo degli affreschi di Girolamo Romanino, di Pietro Vacenno, il gioiello che è il Museo Romano di Civitate
11:30o il Museo della Prehistoria di Valle Camonica a Capodiponte, cioè, concludo, ci sono ancora tante altre cose, però le persone che vengono in valle,
11:41oltre a bere degli ottimi vini, da lo assicuro, e a trovare un'ottima struttura di ristorazione, possono avere anche momenti culturali molto interessanti.
11:55Il vino rosso della Val Camonica è espressione autentica di un territorio montano unico.
12:01Alla vista si presenta con un colore rosso rubino intenso, talvolta con riflessi granato nei vini più evoluti.
12:08Al naso offre profumi di frutti rossi maturi, note floreali e spesso sfumature speziate o balsamiche dovute all'affinamento in legno.
12:19In bocca è armonico, di buona struttura e freschezza, con tannini presenti ma fini, sostenuti da una piacevole sapidità minerale che richiama l'origine alpina del suolo.
12:30Grazie a tutti!
12:50Grazie a tutti!
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