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  • 2 hours ago
“Effettuare i test genomici direttamente sul campione bioptico permette di ottenere prima informazioni decisive per scegliere le terapie più appropriate nel tumore del seno precoce”. Lo ha dettoCarmine De Angelis, oncologo medico dell'Istituto Nazionale Tumori Irccs Fondazione G. Pascale, intervenendo a Napoli all'evento “Genomics at Work: The Evolution of the Patient Journey in Early Breast Cancer”, evidenziandola necessità di ampliare in Italia l'utilizzo dei test genomici su campioni della biopsia per rendere più “tempestive e personalizzate” le decisioni terapeutiche nel tumore del seno in stadio precoce.

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Transcript
00:04Abbiamo dei dati ormai dal 2005 che mettono in evidenza come è possibile tecnicamente effettuare
00:11un test genomico sul campione bioptico che dà dei risultati simili, altamente simili a quelli
00:18ottenibili sul campione tumorale e quindi questo è il primo dato che va capito e recepito.
00:26Il secondo dato è che in effetti anticipare il test genomico su un campione di biopsia
00:34sicuramente migliora quelle che sono le tempistiche, il turnaround time di ottenimento di queste informazioni
00:40che poi diventano utili già al gruppo multidisciplinare per decidere il trattamento della paziente,
00:46quindi questo riducendo non solo i tempi ma anche per esempio l'ansia nelle pazienti di ricevere questo tipo di
00:51risultato.
00:52Dato che abbiamo anche oggi a disposizione possibilità terapeutiche innovative che potrebbero essere implementate
00:59nella pratica clinica, avere la possibilità di un rimborso del test genomico effettuato sui campioni
01:08è qualcosa di auspicabile, ripeto perché non solo ci permette di anticipare i tempi
01:13ma anche di implementare nuove strategie terapeutiche.
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