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  • 2 days ago
“In Lombardia i test genomici sono utilizzati in modo molto ampio all'interno delle Breast Unit. Possiamo essere assolutamente soddisfatti rispetto all'obiettivo che volevamo raggiungere: garantire alle nostre pazienti di avere questo ulteriore ausilio diagnostico e prognostico rispetto alla patologia di cui soffrono. Sottolineo l'importanza dell'utilizzo di questo test all'interno delle Breast Unit perché è esattamente in quella sede che può avvenire una discussione multidisciplinare e un uso appropriato del test”. Lo ha detto Giancarlo Pruneri, direttore del dipartimento di Diagnostica avanzata della Fondazione Irccs Istituto nazionale tumori di Milano, professore del dipartimento di Oncologia ed emato-oncologia dell’università di Milano, in occasione dell’incontro ‘Genomics at work: the evolution of the patient journey in early breast cancer’, organizzato da Exact Sciences is now Abbott, a Milano.

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00:03La Lombardia è una regione nella quale i test genomici sono utilizzati in modo molto ampio
00:11all'interno delle breast unit, quindi possiamo essere assolutamente soddisfatti rispetto
00:16all'obiettivo che volevamo raggiungere, che è proprio quello di garantire alle nostre
00:22pazienti di avere questo ulteriore ausilio diagnostico e prognostico rispetto alla patologia
00:31di cui soffrono. Voglio ricordare tra l'altro che questo risultato è abbastanza atteso perché
00:37Lombardia fu la prima regione che valutò necessario il rimborso per questi test e che quindi fece
00:46questa valutazione pilota dell'utilizzo di questi test all'interno delle breast unit.
00:51Sottolineo l'importanza dell'utilizzo di questo test all'interno delle breast unit perché
00:56è esattamente in quella sede che può avvenire una discussione multidisciplinare e un uso
01:01appropriato del test. Ma allora l'utilizzo del test genomico all'interno della core biopsy
01:07ha sostanzialmente due obiettivi clinici e scientifici, naturalmente clinica e scienza
01:13in questo ambito, quello dell'oncologia di precisione, sono un obiettivo comune, uno supporta
01:20l'altro. Il primo obiettivo che cerchiamo di raggiungere è quello di verificare se possiamo
01:26utilizzare i test genomici nella biopsia per anticipare il risultato rispetto a quello che
01:33è il patient journey all'interno delle nostre istituzioni. Avere un risultato già presente
01:40e disponibile per la discussione all'interno della breast unit nel team multidisciplinare può
01:45essere molto utile, questo sia per la gestione da parte della breast unit e del caso clinico,
01:52ma anche abbiamo visto perché riduce molto dei dati presentati nella letteratura, riduce
01:57l'ansietà dei pazienti perché alla fine conoscere naturalmente sia per il team che cura la paziente,
02:03ma prevalentemente soprattutto per la paziente, avere la conoscenza dei dati rispetto ai quali
02:09viene stabilito un trattamento è molto importante. L'altro aspetto più scientifico, più sperimentale,
02:15è l'utilizzo di questo dato e quindi usare i test genomici per capire meglio, per affinare meglio,
02:23per personalizzare meglio il trattamento neodiuvante nella paziente estrogeno positiva.
02:28Quindi abbiamo due aspetti, uno se vogliamo più pragmatico, più di health technology assessment,
02:34di logistica del percorso diagnostico e il secondo prettamente in questo momento ancora scientifico,
02:41ma ci aspettiamo che i risultati dei nostri studi poi possano aiutarci a includere questo tipo di test
02:47anche nelle biopsie per permettere diciamo alle pazienti di avere la loro possibilità di avere un test
02:55che le dia la possibilità di ricevere un trattamento specifico anche dal punto di vista del setting neodiuvante.
03:01Grazie.
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