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https://www.pupia.tv - Roma - Audizione ANTEC su equilibrio e risultati gestioni Enti previdenziali
Alle ore 8.30, presso l'Aula del III piano di Palazzo San Macuto, la Commissione parlamentare di controllo sull’attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale, in merito all'indagine conoscitiva sull'equilibrio e i risultati delle gestioni del settore previdenziale allargato, con particolare riguardo alla transizione demografica, all'evoluzione del mondo delle professioni e alle tendenze del welfare integrativo, svolge l'audizione di rappresentanti dell’Associazione nazionale tecnici liberi professionisti (ANTEC). (30.10.25)e nazionale tecnici liberi professionisti (ANTEC). (30.10.25)
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Alle ore 8.30, presso l'Aula del III piano di Palazzo San Macuto, la Commissione parlamentare di controllo sull’attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale, in merito all'indagine conoscitiva sull'equilibrio e i risultati delle gestioni del settore previdenziale allargato, con particolare riguardo alla transizione demografica, all'evoluzione del mondo delle professioni e alle tendenze del welfare integrativo, svolge l'audizione di rappresentanti dell’Associazione nazionale tecnici liberi professionisti (ANTEC). (30.10.25)e nazionale tecnici liberi professionisti (ANTEC). (30.10.25)
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NovitàTrascrizione
00:00:00Buon pomeriggio a tutti, comunicazione rituale, ai sensi di arrivo del 33,4 regolamento, richiesta
00:00:23di attivazione del circuito audiovisivo e della web tv, non vi sono osservazioni tra il forum
00:00:28di pubblicità, il nostro ospite è dato l'assenso e quindi procediamo, sarà dato resoconto
00:00:35stenografico. Signor Commissario è un grandissimo piacere averla con noi, poterla ascoltare e ho il
00:00:43piacere anche, l'ho appena presentato la Presidente Craxi, Presidente della Commissione Affari
00:00:48e Estere e Difesa, il Presidente Luca De Carlo, Presidente della Commissione Industria, Commercio,
00:00:53Turismo, Agricoltura e Produzione Agrarimontare del Senato, l'On. Luigi Alberto Gusmaroli, Presidente
00:01:00della Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati. Le do veramente brevissime parole
00:01:05questo mio benvenuto, è una giornata, poi ci sarà un dibattito e i colleghi, anche i presidenti
00:01:13che sono a questo tavolo faranno delle domande se lo ritengono, faranno delle osservazioni
00:01:17e soprattutto la presenza numerosa dei colleghi in un momento così importante. Un momento
00:01:24così importante lo vediamo proprio in questi minuti e ore per quello che sta avvenendo
00:01:31in Asia, negli incontri che riguardano un paese per l'Unione Europea di grandissima importanza
00:01:40su piano delle relazioni economiche e commerciali per la stabilità internazionale. Ci sono evidentemente
00:01:46anche delle realtà specifiche che riguardano e naturalmente che sono in alto all'ordine
00:01:56del giorno della Commissione e sono i rapporti con la Cina. La questione che è emersa in questi
00:02:03ultimi giorni ancora sono possibilità di o meno o discussioni sullo strumento anticoercizione
00:02:11per quanto riguarda le attività e le esportazioni cinesi, naturalmente sarà molto interessante
00:02:16sentire da lei anche questi aspetti. Ricordo che c'è la questione di relazioni commerciali
00:02:25con l'India, il progetto del Free Trade Agreement che riguarda praticamente l'Italia in quanto è
00:02:32interessata direttamente anche alcune operazioni che sono il Torridoglio IMEC e il Piano Mattei
00:02:37di cui si è parlato a lungo. E da ultimo, ma non per ultimo, l'attività che si sta
00:02:46svolgendo a questo riguardo in particolare all'Italia, ma il rapporto di partenariato
00:02:49complessivo fra Unione Europea e Paesi del Golfo che ha ripreso anche dal punto di vista
00:02:55del partenariato formale una sua grande importanza. Questi sono piccoli spunti iniziali per evidenziare
00:03:03il grande interesse che abbiamo ad ascoltarla e a seguirla in dettaglio. Grazie.
00:03:15Grazie mille, Presidente, onorevoli. Per me non soltanto è un piacere, ma è veramente un grande
00:03:27onore avere la possibilità di poter partecipare a questa audizione parlamentare con tutti i
00:03:32Presidenti delle Commissioni e tutti gli onorevoli presenti. Le questioni che lei ha sollevato
00:03:40sono tutte molto importanti perché al momento rientrano nelle responsabilità della Commissione
00:03:47Europea per il commercio e la sicurezza economica e le relazioni istituzionali. Da poco che sono
00:03:57in questo ruolo non pensavo di poter avere una vita così emozionante, quindi devo dire
00:04:02che va oltre le mie aspettative. Apprezzo moltissimo l'opportunità di essere qui con voi e quindi
00:04:09poter parlarvi dei rapporti con i Parlamenti nazionali perché so che sono molto importanti
00:04:17nel formare le politiche non soltanto a livello nazionale. Un Paese importante come l'Italia
00:04:23è un Paese assolutamente decisivo nei dibattiti che riguardano le politiche commerciali, che
00:04:28riguardano la politica di sicurezza economica e volevo farvi le congratulazioni perché siete
00:04:36il quarto esportatore del pianeta e devo dire che si tratta di un risultato eccezionale e quindi
00:04:42chiaramente questo vi rende una voce autorevole per quanto riguarda le politiche commerciali,
00:04:51come dovrebbe strutturarsi l'attività commerciale, quali sono le prospettive che devono essere
00:04:55considerate a livello globale. Quindi l'incontro con voi per noi è un grande onore. Ho portato
00:05:01una squadra con me che parla un ottimo italiano, quindi abbiamo la squadra azzurra al completo
00:05:09e devo dire che veramente sono dei colleghi fantastici che lavorano per la Commissione.
00:05:18La maggior parte degli argomenti di cui parleremo vedono la loro partecipazione attiva, quindi
00:05:23ci fa molto piacere collaborare con loro anche a Bruxelles. Come lei ha detto Presidente,
00:05:29il commercio è il principale motore dell'economia italiana. Come ho detto voi siete uno dei
00:05:37principali esportatori non soltanto in Europa ma anche nel mondo e devo dire che questo vale
00:05:46per tutta l'Unione Europea perché la metà del nostro PIL dipende da una parte o dall'altra
00:05:53dalle nostre importazioni o esportazioni. 30 milioni di posti di lavoro che sono legati
00:05:58alla nostra capacità di importare ed esportare. Noi siamo molto bravi a farlo, pertanto sono
00:06:04molto fiero di poter avere una politica commerciale attiva promossa in Italia ma anche all'interno
00:06:13dell'Unione Europea. Ma come lei ha giustamente sottolineato, viviamo in uno scenario complesso
00:06:20che cambia molto velocemente. L'età del romanticismo è terminata, quindi adesso ci troviamo in un momento
00:06:29in cui osserviamo sempre di più l'esercizio della forza, esercizio della forza nelle relazioni
00:06:38commerciali che dovrebbero basarsi su regolamenti, su regole, su norme sulle quali abbiamo lavorato
00:06:44come comunità globale e insieme sin dalla seconda guerra mondiale. Abbiamo oltresì osservato
00:06:50come le dipendenze vengono strumentalizzate, diventano un'arma vera e propria, terre rare,
00:07:00tecnologie sensibili e adesso stiamo attraversando un periodo in cui le dazi ingiustificati vengono
00:07:07imposti e quindi avvengono delle attività di indagine ingiustificata nei confronti di
00:07:18determinate pratiche commerciali. Quindi questa è la situazione in cui noi ci troviamo e devo
00:07:24dire che è un elemento molto importante che dobbiamo tenere a mente riguarda quanto segue.
00:07:31Io personalmente non vedo un ritorno ai bei tempi, ecco, lo dico chiaramente. Dobbiamo
00:07:38prepararci per un mondo duro, difficile, dove la geoeconomia e la geopolitica saranno profondamente
00:07:45interconnesse, quindi dobbiamo fare leva sulle nostre forze, sui nostri punti forti, sfruttare
00:07:52i nostri contatti, le nostre relazioni commerciali perché tutto ciò rappresenterà un grande vantaggio
00:07:56per l'Europa. Se mi consente comincerei con gli Stati Uniti perché chiaramente è una cosa
00:08:08che abbiamo tutti molto ben presente. Sapete che i nostri rapporti commerciali tra l'Unione
00:08:14Europea e gli Stati Uniti sono i rapporti di maggior valore, 1,7 trilioni di euro, questo è il valore
00:08:23degli scambi commerciali all'anno, quindi per darvi una descrizione grafica è come 4,4
00:08:30miliardi di euro che volino sull'Atlantico sotto forma di beni e servizi ogni singolo
00:08:35giorno. Credo che voi lo sappiate molto bene perché gli Stati Uniti rappresentano il partner
00:08:42commerciale principale dell'Italia, destinazione del 21% dei vostri beni che esportate al di fuori
00:08:51dell'Unione Europea. Il fatto che Washington, devo dire che si tratta di un approccio bilaterale
00:09:02rappresentato dal partito repubblicano e della nuova amministrazione ma abbiamo ascoltato delle
00:09:09voci molto chiare di sostegno a questo approccio anche da parte democratica, quindi direi che si
00:09:15tratta di un nuovo approccio al commercio globale che osserviamo dall'establishment americano in
00:09:21toto, quindi non soltanto dal partito al governo.
00:09:28Queste misure, questi nuovi dazi che sono stati introdotti il 2 aprile di quest'anno hanno creato
00:09:35uno sconvolgimento profondo, molte incertezze non soltanto in Europa ma direi in tutto il mondo.
00:09:41e dunque credo che sia molto importante garantire una prevedibilità ma anche una responsabilità
00:09:54per le attività europee nei confronti del commercio con gli Stati Uniti. L'obiettivo primario
00:10:00che costituisce un approccio strategico nelle trattative dell'accordo che abbiamo concluso
00:10:07a luglio, tradotto poi qualche settimana dopo nello statement congiunto perché sapevamo
00:10:19che questo accordo ci avrebbe aiutato a recuperare la stabilità perduta nelle attività commerciali
00:10:28con gli Stati Uniti, ha posto fine all'escalation e quindi ha creato una piattaforma per colloqui
00:10:33futuri riguardo a settori dove c'è ancora spazio per migliorare, c'è ancora un margine
00:10:39di miglioramento.
00:10:41Stiamo parlando della sicurezza economico-commerciale, quindi metterei un attimo da parte tutte le
00:10:46altre implicazioni che in particolare i colleghi delle commissioni, la commissione sulla politica
00:10:52estera capirà molto bene, ovvero le varie implicazioni di sicurezza, il fatto che chiaramente
00:10:58la guerra è tornata nel continente europeo, siamo vicini ad un altro conflitto a Gaza, quindi
00:11:05ci troviamo in un clima geopolitico veramente molto caldo. Comunque la piattaforma che abbiamo
00:11:11creato, che abbiamo trovato attraverso questa dichiarazione congiunta, sta funzionando bene,
00:11:18quindi devo dire che i rapporti di lavoro con i nostri partner sono molto solidi, sono
00:11:25costantemente in contatto con il segretario di Stato, Auer Latnik, ho parlato proprio questa
00:11:32mattina, abbiamo tenuto una chiamata proprio ieri, abbiamo parlato del colloquio tra il
00:11:43presidente americano e il presidente cinese, chiaramente tutto ciò avrà delle implicazioni
00:11:47molto dirette sull'Unione Europea per quanto riguarda la fornitura di terre rare e anche
00:11:52per quanto riguarda chiaramente la questione dei combustibili fossili, poi sono sicuro che
00:11:58ne parleremo più diffusamente più in là nel corso del nostro colloquio. So allo stesso
00:12:05tempo che, come è stato detto in questa dichiarazione congiunta, che vogliamo ottenere qualcosa di più
00:12:11da questo accordo. Sappiamo che il dazio del 15% sull'acciaio e dei derivati, che è un settore che sta
00:12:22crescendo, sta arredendo il settore per molte aziende europee estremamente difficile e chiaramente
00:12:28stiamo spingendo per l'esenzione per quanto riguarda vino e alcolici da questo dazio del 15%, questi sono
00:12:37gli argomenti di cui stiamo discutendo con i nostri partner americani e ne parliamo
00:12:41costantemente. Spero che ben presto avremo l'opportunità, in occasione dell'incontro dei 27 ministri del
00:12:52commercio più il sottoscritto, di avere uno scambio diretto a Bruxelles con il segretario del commercio
00:12:58che verrà in visita. In questo modo potremo avere un incontro proprio dedicato e potremo valutare
00:13:07diversi aspetti di questa politica, in modo che anche il segretario possa capire come vengono vissi
00:13:11aspetti di questa politica dai singoli Stati membri e dall'Unione Europea. Se mi consente passerei un attimo
00:13:17alla Cina. Allora, come lei sa, è il terzo partner commerciale dopo Stati Uniti e Regno Unito.
00:13:34Continuiamo a fare del nostro meglio. Nel tentativo di gestire attivamente, se posso dire così, un
00:13:43appartenariato sempre più sfidante. In particolare ci preoccupa molto il danno che il controllo della
00:13:52Cina sull'esportazione delle terre rare e dei magneti permanenti possa avere. Chiaramente questo potrebbe
00:13:58avere un impatto sulle industrie manifatturiere. Quello che abbiamo osservato con il recente annuncio,
00:14:04credo fosse due settimane fa, è sembrato molto chiaro. Ovvero l'impatto potrebbe essere dirompente
00:14:15sull'industria dei macchinari, l'industria automobilistica, perché è molto difficile oggi trovare prodotti
00:14:23dove non ci siano questi prodotti che si basano proprio sulle terre rare come materiali di base,
00:14:35come materie prime. Per farvi un esempio, in ogni automobile costruita in Europa c'è bisogno
00:14:42quantomeno mille di questi chip e chiaramente c'è bisogno di 500 componenti che contengono questi chip
00:14:51per ogni auto. Quindi chiaramente se non si ha accesso a questi chip, cosa accade? La pila sulla mia scrivania
00:15:04di lettere da ICEO delle case automobilistiche crescerà sempre di più perché chiaramente non saranno in grado
00:15:13di gestire la situazione e dovrebbero considerare l'arresto delle proprie attività produttive.
00:15:21Quando sono stato a Pechino all'inizio di quest'anno, ho avuto la possibilità di incontrare
00:15:36il ministro del commercio Wangentao e anche il ministro degli esteri. Sono stato lì due giorni
00:15:45e ho detto loro che la prima cosa era quella di eliminare i problemi piuttosto che portarne
00:15:51di nuovi. Sfortunatamente non siamo riusciti ad ottenere quanto ci eravamo prefissati e credo
00:16:00che parte di questo sia stato il risultato delle crescenti tensioni a livello geopolitico.
00:16:04in parte anche perché abbiamo sottolineato quello che avremmo voluto vedere nel nostro rapporto
00:16:13con la Cina, che è una cosa molto semplice, ovvero considerare le aziende europee nello stesso
00:16:19modo in cui noi trattiamo le aziende cinesi in Europa, quindi avere condizioni simili, evitare
00:16:26sovvenzioni legali, avere condizioni eque per la forza lavoro, garantire l'accesso alla
00:16:33ricerca, all'innovazione e ovviamente non concentrarsi sulle sovraccapacità che raggiungono
00:16:42un determinato livello che le rende estremamente pericolose per il futuro non soltanto dell'Europa
00:16:50ma anche di altre economie. Questo è stato uno dei motivi per cui abbiamo dovuto adottare
00:17:00queste misure molto rigide per quanto riguarda la produzione dell'acciaio, altrimenti avremmo
00:17:07rischiato di avere dei grossi problemi. Abbiamo cercato di tutelare la capacità della produzione
00:17:13siderurgica in seno all'Unione Europea. Al momento siamo in una fase di scambi intensi
00:17:20con i rappresentanti cinesi, in particolare di alto livello e la mia controparte, il ministro
00:17:27Hua Guentao, per capire come risolvere il problema delle terre rare, in particolare con la fornitura
00:17:34dei cosiddetti legacy chips. Abbiamo valutato chiaramente come fare, poi se ci sarà tempo
00:17:40magari andrò maggiormente nel dettaglio.
00:17:42Con due partner commerciali molto importanti, come avete visto, abbiamo tutta una serie di sfide
00:17:53da affrontare, tutta una serie di problematiche che sono ancora aperte e dobbiamo concentrarci
00:17:58su tutto questo. Ma questo ci motiva e devo dire che ci motiva unitamente ai nostri partner,
00:18:05quindi motiva i nostri partner a lavorare molto più da vicino con i partner che abbiamo
00:18:13anche noi e mi riferisco a tutti i paesi con i quali abbiamo un accordo di libero scambio.
00:18:21Per informazione vi dico che abbiamo 44 accordi di libero scambio con 76 paesi che coprono circa
00:18:31la metà dei nostri volumi commerciali e prendo sempre un po' in giro i miei colleghi
00:18:40della stampa perché dico loro, trovatemi un accordo che non ha portato un risultato positivo
00:18:47per ambo le parti, quindi per i partner e per noi.
00:18:53Sempre crescita di commercio, intensificazione degli investimenti, quindi i nostri accordi di libero scambio
00:19:00sono noti per essere equilibrati, per essere equi e soprattutto per garantire dei vantaggi reciproci.
00:19:05Vi posso dire che quest'anno nutriamo un forte interesse nei confronti delle trattative finalizzate
00:19:15alla diversificazione delle nostre attività e quindi il nostro programma è assolutamente in sintonia
00:19:24con il vostro piano che è stato presentato dal Vice Primo Ministro Tajani, ovvero il piano d'azione
00:19:31per le esportazioni, quindi credo che grazie anche all'espansione degli accordi di libero scambio
00:19:36l'Italia sarà in grado di raggiungere il target di 700 miliardi di euro di esportazione nel 2027,
00:19:45una cifra veramente impressionante che credo creerà nuovi posti di lavoro, darà un nuovo
00:19:51slancio alla crescita e garantirà una maggiore stabilità alla prosperità italiana e avrà
00:19:59delle repercussioni positive oltre l'Italia, quindi in tutta l'Unione Europea e quindi ci
00:20:04dimostrerà in che modo la nostra industria può essere effettivamente competitiva.
00:20:09Soltanto per illustrarvi un attimo cosa è accaduto in questo campo quest'anno e quello
00:20:14che abbiamo in programma per il prossimo.
00:20:17Come sapete abbiamo concluso il negoziato con il Mercosur, ci sono sempre molte domande
00:20:22su questo e ovviamente sono a disposizione anche per le domande che possano emergere oggi.
00:20:26Abbiamo usato l'ultimo periodo di Natale dell'anno scorso perché la Commissione stava
00:20:34prendendo possesso dell'ufficio e io sono un commissario che ha servito per molto tempo
00:20:43e durante il Natale appunto di solito c'è un sopravvissuto, c'è una persona della Commissione
00:20:49che deve restare nel Berlemont e io ero già lì da un bel po' quindi io sono stato sacrificato,
00:20:55è stato un piacere essere lì e grazie a Paolo che è qui con me abbiamo approfittato appunto
00:21:01di questo periodo di Natale proprio per accelerare i negoziati con i partner messicani.
00:21:07È un piacere dire che abbiamo avuto, siamo raggiunti insomma un accordo straordinario,
00:21:11eccellente che speriamo che venga ratificato molto presto.
00:21:17Avremo il più grande accordo di libero scambio che sia mai stato firmato con un paese del Mercosur,
00:21:25quattro volte più grande rispetto all'ultimo più grande che era stato firmato con il Giappone.
00:21:30presto avremo quindi questo nuovo accordo in vigore con il Messico.
00:21:37Quindi questo accordo è una cosa positiva da dire che se ci sono preoccupazioni riguardo al settore agroalimentare,
00:21:44l'agri-food, possiamo dire che per quanto riguarda il Messico, il Messico è un grande paese
00:21:48ed è un importatore agroalimentare enorme e questo accordo vediamo che è molto complementare in qualche modo,
00:21:56ci aiuta a diversificare anche la fornitura di materie prime critiche,
00:22:03anche nuove opportunità per quanto riguarda i macchinari e altri settori di business.
00:22:07Presidente, mi chiedeva dell'India. Abbiamo appena concluso una sessione con l'India lunedì scorso
00:22:16che con uno dei negoziatori più difficili di questo pianeta, vi assicuro che è vero, è proprio così.
00:22:26Stiamo andando avanti, stiamo avanzando passo a passo, insomma, l'obiettivo politico è fare davvero del nostro meglio
00:22:31per poter concludere questo accordo di libero scambio con l'India entro la fine di quest'anno.
00:22:36È un accordo un po' diverso rispetto a quello che abbiamo avuto finora perché i parametri sono completamente diversi.
00:22:43Ritengo che il prossimo anno potrò darvi delle buone notizie per quanto riguarda il libero scambio invece con gli Emirati Arabianiti,
00:22:52con la Malesia, con la Thailandia, con le Finippine e che questo completerà in qualche modo,
00:22:58chiuderà il cerchio anche per lei il sud-est asiatico perché, come sapete, a settembre abbiamo finalizzato il nostro accordo con l'Indonesia,
00:23:08un paese molto importante, l'economia più grande dell'Asia, e entrerà in vigore, secondo i nostri piani, il primo gennaio 2027.
00:23:19Ecco, questi sono stati i risultati principali che volevo condividere con voi.
00:23:30Ovviamente sarei molto felice di approfondire se avete domande.
00:23:39La cosa più importante per i deputati, per i senatori, è proprio la sessione domande e risposte.
00:23:45Lo so benissimo, quindi mi fermo qui e lasciamo il resto del tempo per le domande.
00:23:49Grazie mille, Commissario.
00:23:53Non farò domande, lascio la parola ai colleghi.
00:23:59Sono sicuro toccheranno i colleghi di grande importanza e ci ha dato questa ventata di ottimismo
00:24:06su questa differenziazione per commercio internazionale.
00:24:09Quindi, grazie, lascio la parola innanzitutto ai Presidenti e al Presidente De Carlo,
00:24:14al Presidente Cosmeroli e alla Presidente Craxi.
00:24:19Grazie.
00:24:19De Carlo.
00:24:28Grazie.
00:24:29Grazie e benvenuto, signor Commissario.
00:24:33Come lei ben sa, vista la sua navigata esperienza, l'Europa non è un ecosistema isolato,
00:24:40ma è inserito in un contesto globale.
00:24:44È un contesto che prevede per affrontare un mondo che cambia con quello che lei ha descritto abilmente,
00:24:52cioè un mondo che non è più quello romantico dalla sindrome di Heidi,
00:24:57ma è un mondo nel quale i nostri competitor viaggiano a ritmo di PIL ben superiore allo zero virgola,
00:25:05che è quello che contraddistingue oggi l'Europa.
00:25:07E quindi in un mondo dove c'è una necessità straordinaria di stringere accordi.
00:25:12E senza dubbio questi accordi, soprattutto con un particolare riferimento a quello con gli Stati Uniti,
00:25:20è un passo fondamentale verso non solo la stabilità commerciale,
00:25:25ma nel caso dei dazzi con gli Stati Uniti e degli accordi con gli Stati Uniti.
00:25:29Ricordo che i dazzi sono l'esatto contrario degli accordi.
00:25:32Per chi vive e adora il libero mercato, come facciamo noi,
00:25:36che abbiamo scelto di vivere dall'altra parte della cortina di ferro
00:25:39e che abbiamo abbracciato i valori dell'Occidente da oltre 70 anni,
00:25:43l'Occidente è il più potente motore di pace e sviluppo della storia.
00:25:48E noi siamo e restiamo dalla parte dell'Occidente, del libero mercato e della trasparenza.
00:25:54Chi cerca di allontanarci dall'Occidente apre la porta alle autocrazie
00:25:58e rischia di trovarsene poi in casa.
00:26:01Il peggior nemico degli investimenti non sono i dazzi, ma l'incertezza, commissario,
00:26:05perché l'incertezza è la tassa più cara di tutti, congela gli investimenti e frena la fiducia.
00:26:10Questo accordo, sempre quello con gli Stati Uniti, prima di tutto va letto come un investimento sulla stabilità.
00:26:15In Italia, solo nei primi mesi dell'anno, prima dell'accordo,
00:26:19l'incertezza sui dazzi e guerre commerciali ha bruciato 5,7 miliardi di euro di PIL.
00:26:25Ora che le regole del gioco sono chiare, le nostre imprese possono tornare a pianificare e guardare il futuro,
00:26:30lo testimonia il fatto che dopo l'introduzione dell'accordo
00:26:32si è registrato un vero e proprio boom delle esportazioni italiane,
00:26:36più 6% rispetto ad agosto e più 10% rispetto a settembre dello scorso anno.
00:26:40Sono dati facilmente ricavabili anche dalla stampa di oggi.
00:26:46Per più di 9 miliardi di euro nell'ultimo trimestre.
00:26:50Contro i muri commerciali, noi dobbiamo scegliere i ponti dell'accordo.
00:26:55Come abbiamo sempre detto, appoggiamo pienamente l'Unione Europea nelle negoziazioni,
00:26:59perché l'Europa è a detenere la delega sulle politiche commerciali,
00:27:03ma allo stesso tempo siamo orgogliosi del ruolo di mediazione svolto dal Governo e dalla Presidente Meloni,
00:27:08che si è rivelato determinante per il successo di questo negoziato,
00:27:11evitando una reazione a catena dei dazzi e contro dazzi,
00:27:16che sarebbe costata non solo la stabilità, ma anche avrebbe avuto un peso eccessivamente insostenibile.
00:27:23È fondamentale tuttavia però, caro Commissario,
00:27:26che l'Europa si presenti come un interlocutore autorevole,
00:27:29trattando da pari con gli Stati Uniti e difendendo i propri interessi anche nelle altre partite globali aperte.
00:27:35Non ci sono solo i dazzi degli Stati Uniti.
00:27:37Guardiamo ad esempio il Mercosur, ma anche lo stesso concetto vale per tanti accordi in via di discussione e di conclusione.
00:27:44Le ricordiamo che il mercato non è libero se non è equo.
00:27:49Tutto dipende dalla reciprocità ed è un principio essenziale per tutelare le produzioni europee,
00:27:54che sono fondate sulla qualità, sulla sicurezza e sugli standard fitosanutari che ci distinguono nel mondo.
00:28:01Dunque, forse l'Europa dovrebbe iniziare a preoccuparsi meno di Trump e un po' più di se stessa.
00:28:07In 15 anni siamo passati da rappresentare il 90% del PILMA americano al 65%.
00:28:12Le elevate barriere interne e gli ostacoli normativi che ancora frammentano il mercato unico
00:28:16sono molto più dannosi per la crescita di qualsiasi dazio che qualsiasi Stato potrebbe imporre.
00:28:22Secondo il Fondo Monetario Internazionale, le barriere interne dell'Unione equivalgono a un autodazio del 45% per la produzione
00:28:31e addirittura del 110% per i servizi.
00:28:33È un dato impressionante che spiega perché il nostro potenziale rimane intatto.
00:28:39Insomma, caro Commissario, occupiamoci un po' anche dei dazi nostri.
00:28:42In Europa, inoltre, continuiamo a ostacolare le imprese tecnologiche, di fatto aumentando le tariffe doganali all'interno dell'Unione
00:28:51e rafforzando la regolamentazione in un settore che rappresenta il 70% del PIL.
00:28:56Se vogliamo competere con Stati Uniti e Cina, dobbiamo prima liberarci di questi vincoli che ci siamo autoimposti.
00:29:02In questo senso, signor Commissario, vorremmo capire cosa si sta concretamente facendo per ridurre questi ostacoli
00:29:07e rendere l'Europa più competitiva, per recuperare il terreno perduto negli ultimi anni
00:29:11e che purtroppo stiamo ancora continuando a perdere.
00:29:14Mi aggiungo solo due cose puntuali.
00:29:17Questione dell'industria chimica, che per l'Italia e per l'Europa ha un forte peso.
00:29:23Quali siano i correttivi che si tendono ad introdurre per evitare la desertificazione delle nostre imprese
00:29:29e come, e se intendiate, accogliere la proposta sulla norma di saldoguardia
00:29:35sulla tutela del riso europeo che è in discussione tra poco nel trilogo.
00:29:39Grazie.
00:29:39Grazie Presidente.
00:29:42Io faccio un breve saluto al Commissario, lo ringrazio di essere qui a rispondere alle domande dei colleghi.
00:29:53faccio solo una raccomandazione, dall'esperienza noi come Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo
00:30:04abbiamo lungamente analizzato le criticità di un settore che non è commerciale ma che è industriale,
00:30:12quello dell'automotive e le conseguenze di scelte fortemente penalizzanti per il settore, un settore che ha fatto la storia dell'Italia
00:30:28e la storia anche della crescita economica dell'Europa.
00:30:32Adesso sembra fortunatamente che si stia in qualche modo cercando di cambiare rotta e quindi anche nell'ambito del commercio
00:30:45si parta dalla tutela dei nostri settori. Prima si è parlato del Mercosur, importante è la tutela dell'agroalimentare,
00:31:00importante è non ripetere gli errori fatti col Green Deal nell'automotive perché sappiamo quanto sarà difficile tutelare
00:31:12quei milioni di lavoratori in tutta Europa. Allora da un lato si è vista la necessità che sia un'Europa meno burocratica,
00:31:27più semplice, le aziende per esportare hanno bisogno di semplicità e che le norme siano a tutela delle aziende
00:31:39e non contro le aziende, se no il sentimento europeo non crescerà ma l'Europa verrà vista come un nemico
00:31:50invece che come dovrebbe essere e come credo i padri fondatori l'abbiano voluta come un'alleata, come parte
00:32:02diciamo di un sentimento che deve solidificarsi. Quindi nella sua azione di commissario la raccomandazione è
00:32:14tuteliamo le nostre aziende, tuteliamo i valori economici delle nostre imprese, tuteliamo i lavoratori
00:32:23e sburocratizziamo un sistema che è in primo luogo fortemente costoso alle nostre imprese.
00:32:34Io mi scuso ma ho un impegno appunto col Governo e quindi devo purtroppo scappare e la ringrazio per quello
00:32:42che non ho fatto domande ma raccomandazioni. Grazie.
00:32:46Grazie Presidente Cosmeroli, adesso il Presidente Craxi.
00:32:50Velocemente per non togliere tempo i colleghi, intanto anche io le do un benvenuto in quest'Aula e tra di noi.
00:33:04Allora, ieri abbiamo letto di questo accordo Stati Uniti-Cina, appare più una tregua che una pace.
00:33:10Il pericolo che il Governo cinese sfrutti il suo controllo sull'esportazione di terre rare
00:33:17in modo che potrebbe paralizzare l'industria globale, quindi anche a fini politici, rimane comunque alto.
00:33:25La domanda è l'Europa sta ragionando intorno all'ipotesi di costituire una riserva di minerali strategici?
00:33:32Grazie. E anche che cosa ne penserei dell'accordo Stati Uniti-Cina? Grazie.
00:33:42Grazie.
00:33:43Grazie Presidente. Saluto il Commissario Vicepresidente Sefcovic e lo ringrazio per essere qui.
00:34:01Sicuramente un apprezzamento per i progressi compiuti dall'Unione Europea nella diversificazione dei rapporti commerciali.
00:34:08Quindi l'accordo con l'Indonesia, Nuova Zelanda, il Mercosur che abbiamo citato, un accordo che ha richiesto del tempo per essere effettivamente finalizzato.
00:34:24Parliamo dell'ordine di decadi molto lungo.
00:34:27Quindi la prima domanda è riferita alle tempistiche con cui l'Unione Europea riesce a portare a termine accordi di libero scambio che saranno sempre più necessari.
00:34:37E come si intende superare tutto questo, diciamo, l'insieme degli ostacoli che ad esempio sono presentati con il Mercosur?
00:34:45E come si intende riuscire a velocizzare questo tipo di processo?
00:34:50Quindi la tempistica è la prima domanda.
00:34:52La seconda riguarda appunto la dipendenza da pochi fornitori per quanto riguarda i materiali critici in generale, poi nella fattispecie le terre rare.
00:35:02Nella Camera dei Deputati, nella Commissione Estri ci siamo occupati abbastanza approfonditamente della materia.
00:35:08Abbiamo deliberato su un'indagine conoscitiva esattamente su questo tema.
00:35:14E in particolare vorrei fare riferimento all'accordo degli Stati Uniti con Australia e con il Giappone, che sembra riguardare proprio questo tipo di materiali.
00:35:25E come l'Unione Europea pensa di poter competere con paesi importanti che in qualche modo stanno già coprendo molti tasselli di quelli a disposizione.
00:35:34Quindi che tipo di strategia abbiamo?
00:35:37Vorrei aggiungere poi molto velocemente due considerazioni.
00:35:44La prima riguarda il fatto che chiaramente questi accordi commerciali vengono condotti su un piano negoziale dalla Commissione Europea, ma vengono poi ratificati.
00:35:52Quindi c'è un momento in cui la volontà politica e la responsabilità politica ha un ruolo molto importante.
00:35:57In realtà la responsabilità politica ha un ruolo anche durante le negoziazioni.
00:36:02Quello che osserviamo è che spesso questa consapevolezza dell'importanza dei TFA viene a mancare nella classe politica,
00:36:11specialmente quando questa si abbina alla protezione di certi interessi, di gruppi limitati.
00:36:16Parliamo di vere e proprie corporazioni.
00:36:19E questo riguarda la responsabilità politica esattamente perché appunto chi fa politica dovrebbe guardare al bene comune e collettivo
00:36:26e non limitarsi all'interesse e alle convenienze di pochi.
00:36:30Per quanto riguarda l'accordo con gli Stati Uniti mi limito ad osservare che i valori dell'export che abbiamo visto in questi mesi esplodere in alcune settimane
00:36:39sono indicatore più di una modalità di interscambio favorevole all'Unione Europea esattamente dell'incertezza.
00:36:47Faccio notare che quando si annuncia un dazio molto importante da qui a pochi mesi, chiaramente le imprese tenderanno ad aumentare le proprie riserve.
00:36:57Questo vuol dire che si osserverà un picco dell'export.
00:36:59Allora, se ai picchi dell'export noi associamo l'opportunità o un giudizio positivo dell'accordo in essere
00:37:08non stiamo forse approfondendo l'argomento come dovremmo.
00:37:13Grazie.
00:37:15Grazie, onorevole De Monte.
00:37:20Grazie.
00:37:21Grazie, Presidente.
00:37:23Benvenuto, Commissario.
00:37:24La ringrazio anch'io per essere qui oggi perché è molto importante che la Commissione Europea
00:37:30segua gli Stati membri e anche ascolti naturalmente il punto di vista.
00:37:36Io vorrei fare una domanda a proposito di un fatto molto recente, cioè nell'ultima plenaria
00:37:42è stato purtroppo respinta la proposta di mandato negoziale in materia di semplificazione
00:37:48di rendicontazione della sostenibilità e anche in materia di due diligence.
00:37:54quindi questo voto per pochi voti insomma non è andato a buon fine, quindi vorrei chiederle
00:37:59quale possono essere i passi successivi, su che cosa si può ancora mediare al fine di
00:38:05poter andare avanti con questa semplificazione che come lei ben sa è molto importante e noi
00:38:12come Commissione nella fase ascendente ci siamo espressi positivamente.
00:38:16E la seconda domanda riguarda l'accordo commerciale con l'India, ecco io sono assolutamente
00:38:25d'accordo con lei, gli accordi commerciali vanno addirittura al di là di quello che è
00:38:30strettamente l'aspetto commerciale, pensiamo come sarebbe andata diversamente se il TTIP
00:38:36fosse stato concluso, quindi è molto importante questo, è molto importante concludere l'accordo
00:38:42con l'India e a proposito di questo io dico che il valore aggiunto è rappresentato dal
00:38:48fatto che si sta anche cercando di attuare il corridoio IMEC che vede l'Italia come gateway
00:38:56verso l'Europa, l'Italia ha già nominato il suo inviato speciale, quindi il fatto di avere
00:39:01l'infrastruttura, il corridoio e anche l'accordo commerciale dà naturalmente tutto un altro spessore
00:39:07e solidità all'insieme. Quindi vorrei chiedere a questo proposito che cosa può fare anche
00:39:13l'Unione Europea rispetto al corridoio IMEC, quindi come accompagnare al meglio anche l'aspetto
00:39:19infrastrutturale, magari appunto con il global gateway che in questo senso è uno strumento
00:39:24fondamentale. Grazie.
00:39:28Grazie onorevole, onorevole Madie.
00:39:29Grazie Presidente, grazie Commissario per la sua audizione. Io partirai dal trilemma di Rodrik
00:39:40che ci dice che è molto difficile tenere insieme democrazia, globalizzazione e sovranità nazionale.
00:39:48Allora, partendo dalla democrazia direi che ce la vogliamo tenere tutti, quindi non agiamo su questa.
00:39:54La globalizzazione, come lei ci ha chiaramente detto in ogni cosa che ci ha rappresentato oggi,
00:40:01è nelle cose, è ormai nella storia della nostra epoca e quindi anche quella la terra è di lato.
00:40:08Penso che l'unico aspetto su cui possiamo e dobbiamo agire è quello della sovranità nazionale
00:40:13cercando ovunque dei terreni di maggiore integrazione, in questo caso di maggiore integrazione europea,
00:40:21che diventano necessari per la crescita europea e dunque di ogni Stato membro.
00:40:27Io sono italiana e dunque agire su maggiore integrazione europea diventa necessario per la crescita,
00:40:34nel mio caso da italiana, italiana in Europa e dell'Europa in generale.
00:40:39Quindi la mia domanda è, negli ambiti, nelle materie di sua competenza,
00:40:44quali sono i terreni di maggiore integrazione europea che lei auspicherebbe?
00:40:54Grazie onorevole.
00:40:56Onorevole Porta.
00:40:59Grazie Presidente.
00:41:01Io concentrerei la mia domanda sull'accordo UE-Mercosur,
00:41:06che dopo quasi 25 anni è finalmente arrivato al suo momento di chiusura.
00:41:15Un accordo, come ci è stato detto, che realizza un mercato di oltre 680 milioni di persone.
00:41:22Il 6 dicembre scorso, a proposito del Natale del 24, è stato siglato a Montevideo l'accordo.
00:41:31Il 3 settembre di quest'anno la Commissione ha presentato proposte per la firma,
00:41:37ma anche per un eventuale Interim Trade Agreement,
00:41:42che essendo di competenza esclusiva della Commissione europea,
00:41:46ovviamente permetterebbe di partire nella parte commerciale in maniera più rapida.
00:41:54Sappiamo che l'accordo ha delle criticità,
00:41:56ne sono state avanzate, soprattutto nel settore agroalimentare alcune,
00:42:02ma ha delle opportunità sicuramente più grandi.
00:42:06Tra l'altro le criticità, credo che lo stesso accordo con i regolamenti,
00:42:09con le compensazioni, può intervenire in maniera soddisfacente a superarle.
00:42:14Le opportunità in campo di manifattura, servizi, investimenti,
00:42:18danno all'Europa, direi all'Unione Europea,
00:42:21e posso aggiungere, visti i dati e le previsioni,
00:42:24soprattutto all'Italia, un vantaggio, un guadagno competitivo altamente maggiore
00:42:30a quelli dell'altra parte, visto che gli accordi vanno sempre bene a entrambi.
00:42:35Però in questo caso è bene anche ricordare che i nostri vantaggi sarebbero maggiori.
00:42:40La mia domanda è semplice, è articolata, ma in realtà è una domanda sola.
00:42:45Io credo che vorrei avere la conferma da parte del Commissario,
00:42:51se d'accordo sull'urgenza, anche dal punto di vista della tempistica
00:42:54che veniva ricordata, strategica dell'accordo,
00:42:58voglio anche evidenziare, e ve ne sarete accorti tutti,
00:43:02un rinnovato dinamismo della Cina, ma anche degli stessi Stati Uniti.
00:43:06Penso all'incontro che ha avuto il Presidente Lula con il Presidente Trump in Malesia,
00:43:11perché c'è un'esigenza anche di questi attori anche a rispondere a questa accelerazione
00:43:18dell'Unione Europea sul Mercosur.
00:43:20Se il Commissario ritiene che l'Interim Trade Agreement possa essere un mezzo per accelerare
00:43:26oppure qualcuno teme che al contrario possa essere un escamotage per in qualche modo temporeggiare,
00:43:33volevo capire qual era la sua opinione.
00:43:36Infine, se si ritiene plausibile che entro quest'anno, a proposito del Natale,
00:43:43magari a Natale del 2025 in Brasile, come si auspicava,
00:43:50si possa arrivare a una conclusione definitiva.
00:43:53Grazie.
00:43:54Grazie.
00:43:55La senatrice Fregolent.
00:43:57Grazie, signor Presidente.
00:44:02Do anch'io il benvenuto al Commissario Sefcovic.
00:44:06Per lei due domande.
00:44:08La Commissione europea ha recentemente proposto un intervento di tutela per il settore siderurgico,
00:44:15riducendo le quote di importazione a dazio zero per l'acciaio
00:44:19e prevedendo l'applicazione di un dazio del 50% sulle quantità eccedenti
00:44:25con l'obiettivo di preservare la competitività industriale europea.
00:44:29La domanda è se pensate di fare lo stesso per la ghisa,
00:44:33che è un altro materiale strategico e che numerose filiere industriali europee prevedono.
00:44:40E il secondo, invece, alla luce dell'articolo 85 della direttiva 2014-24 dell'Unione europea,
00:44:50che impone agli Stati membri di verificare le offerte anomalmente basse,
00:44:56non ritiene opportuno rafforzare i controlli sull'origine e sulla composizione
00:45:00dei materiali metallici offerte nelle gare pubbliche
00:45:04al fine di evitare distorsioni di mercato e garantire la concorrenza leale tra i produttori europei.
00:45:10Grazie.
00:45:12Grazie, Senatrice.
00:45:14Onorevole Di Senso.
00:45:20Grazie.
00:45:22Grazie, Presidente.
00:45:25Ringrazio il Commissario per l'audizione molto dettagliata.
00:45:30In particolare, volevo chiedere soprattutto per quanto riguarda la situazione che si è creata con la Cina
00:45:37per le restrizioni cinesi risuardo all'esportazione sia di tererare sia delle tecnologie ad esse collegate.
00:45:45Lei ha menzionato un po' durante il suo intervento alcune, appunto,
00:45:50che questo è un settore di particolare attenzione della Commissione in questo momento.
00:45:55E volevo chiederle appunto un po' più dettaglio su quali strategie si stanno perseguendo
00:45:59per cercare di risolvere questa situazione perché sappiamo che le terre rare diventano poi
00:46:04una delle cose fondamentali per il nostro futuro, per la nostra innovazione
00:46:08e per un'agenda tecnologica che si muove in maniera estremamente rapida
00:46:14e si muoverà in maniera sempre più rapida nei prossimi anni.
00:46:17Quindi, quando sono le strategie e anche quali risorse ha l'Unione Europea
00:46:22proprio riguardo alle aziende cinesi e come può fronteggiare questa emergenza che si è venuta a creare.
00:46:30L'altra domanda che le volevo fare invece riguardava l'accordo col Canada, il CETA.
00:46:36Volevo che sia implementato in maniera provvisoria e ancora non vi è una chiara via d'uscita
00:46:45a riguardo a un'implementazione definitiva.
00:46:50Volevo capire dal suo punto di vista qual è anche l'urgenza con cui la Commissione
00:46:55sta affrontando l'argomento verso un'implementazione definitiva.
00:47:00Grazie.
00:47:04Grazie.
00:47:04Grazie, se ci sono altri interventi non ne vedo.
00:47:11Mi era stata segnalata però dalla senatrice Pellegrino che non ha potuto partecipare
00:47:17un interesse particolare sulla questione del Mercosur che è già stata affrontata
00:47:22soprattutto se le clausole di salvaguardia anche nel caso di un accordo ad interim
00:47:27di entrate in vigore ad interim, se le clausole di salvaguardia per determinati prodotti
00:47:33delle questioni sanitarie ma soprattutto per settori critici particolarmente esposti
00:47:39all'agricoltura, non voglio rubare il mestiere a Presidente De Carlo in questo
00:47:43ma relata a refero della senatrice Pellegrino.
00:47:47Quindi cos'è il suo punto di vista su questa compatibilità di un regime transitorio
00:47:54con questi aspetti che sono stati sollevati.
00:47:57Grazie.
00:48:03Grazie mille Presidente e grazie a tutti coloro che hanno posto domande e fatto interventi.
00:48:12Vedo che sono in una sala piena di esperti perché le domande che sono state poste sono
00:48:15molto dettagliate, molto puntuali.
00:48:18Quindi cercherò di fare del mio meglio rispondendo una ad una.
00:48:23e se alcune sono correlate cercherò chiaramente di correlare anche le risposte.
00:48:30L'onorevole De Carlo parlava degli Stati Uniti, questi nuovi dazi,
00:48:36sottolineando altresì che una volta ottenuta questa dichiarazione congiunta
00:48:42una consistente parte delle esportazioni nei confronti degli Stati Uniti
00:48:46che ci sono poi riprese.
00:48:52Questo era l'obiettivo, la scelta strategica da fare, ovvero andare verso l'escalation,
00:49:01andare verso la prevedibilità per quanto possibile
00:49:06o lasciarci trascinare in una guerra commerciale molto dura.
00:49:20La situazione è tale
00:49:22che avremmo potuto trovarci molto facilmente in una situazione a dir poco drammatica
00:49:30e questo avrebbe avuto non soltanto delle ripercussioni economiche molto negative
00:49:35ma avrebbe ulteriormente aggravato i rapporti politici tra i nostri paesi,
00:49:40tra noi e gli Stati Uniti
00:49:41e questo per un lungo periodo di tempo.
00:49:45E devo dire che in un mondo complesso, in particolare nel momento attuale,
00:49:48parliamo di un clima geoeconomico e geopolitico difficile,
00:49:52sarebbe stato uno step molto rischioso.
00:49:56Pertanto abbiamo deciso di adottare una scelta strategica,
00:50:00armati di santa pazienza, sfruttando le nostre competenze di negoziazione.
00:50:06Quindi abbiamo voluto ottenere un accordo,
00:50:09perché in questo modo avremmo potuto calmare un pochino le acque
00:50:12e soprattutto abbassare i toni dello scambio di vedute.
00:50:17Proprio i contatti frequenti che abbiamo avuto con i nostri partner americani
00:50:20adesso sono completamente diversi rispetto a quando abbiamo iniziato i nostri colloqui
00:50:23con la nuova amministrazione a febbraio di quest'anno.
00:50:25Quindi per me già questo è un ottimo risultato che ha grande valore.
00:50:32Allo stesso tempo è chiaro che si tratta di una gestione permanente dei nostri rapporti,
00:50:37perché ci sono molte cose che si prospettano quando si commercia con qualcuno
00:50:42nella misura di 1,7 trilioni di euro l'anno.
00:50:45I settori, i diversi beni, i servizi, i problemi che ovviamente fanno parte consueta di un rapporto di questo tipo
00:50:57saranno numerosi, ma è importante che si dimostri da ambo le parti
00:51:01che si voglia effettivamente risolvere eventuali problemi attraverso colloqui e collaborazione.
00:51:07Desidero veramente ringraziare l'Italia, il vostro Premier e anche il Ministro degli Esteri Antonio Tajani,
00:51:13un caro amico, per aver sostenuto questo approccio, perché ovviamente c'è stata una componente emotiva
00:51:20molto forte all'inizio, molte tensioni.
00:51:25Devo dire che è stato anche grazie alla posizione molto chiara assunta dalla Premier, dal Vice Premier e dal Ministro degli Esteri
00:51:37e anche il rapporto speciale che hanno coltivato con l'amministrazione americana,
00:51:43è stato possibile calmare un pochino le acque, quindi si è riusciti ad avere uno scambio piuttosto eco
00:51:51a livello di capi di Stato e di Governo, che sin dall'inizio, devo dire, erano in maggioranza dalla parte dell'accordo.
00:52:02Facciamo un accordo, evitiamo conflitti, evitiamo tensioni, perché sapevano che non si parla di un qualcosa di astratto,
00:52:09si parla di posti di lavoro, si parla di fabbriche, si parla di stabilimenti, si parla di situazione di vita reale.
00:52:16Pertanto la posizione di un paese così importante come l'Italia è stata fondamentale, cruciale, direi, in tal senso.
00:52:31Quello che è stato concordato a luglio è chiaramente ancora una questione da affinare, per così dire.
00:52:44Ci sono altri aspetti da affrontare, dispositivi medici, il settore automobilistico, la lista è ancora molto più lunga.
00:52:53Però anche gli americani hanno parecchie cose da fare, perché loro vedono diverse misure dell'Unione Europea
00:53:01come barriere non tariffarie, quindi dobbiamo lavorare comunque insieme per trovare una soluzione
00:53:07e preferibilmente come partner, come alleati.
00:53:12E quindi l'atmosfera in tal senso, devo dire che il clima è molto migliore rispetto a quanto era prima.
00:53:19Vi dirò poi tra un secondo in cosa questo è dimostrato per la questione delle terre rare.
00:53:25Poi l'onorevole De Carlo mi ha parlato anche degli ostacoli all'interno dell'Unione Europea,
00:53:32lei ha assolutamente ragione.
00:53:37Il vostro ex premier, presidente della Banca Centrale, Mario Draghi,
00:53:42ha pubblicato un rapporto che forse è il rapporto più letto a Bruxelles.
00:53:47Devo dire che è stato molto diligente, molto dettagliato, molto puntuale e concreto,
00:53:53ma anche brutalmente onesto con noi.
00:53:58Semplicemente nel corso degli anni abbiamo accumulato delle lungaggini burocratiche estreme
00:54:02e non abbiamo apprezzato attenzione a diverse barriere nazionali
00:54:10che stanno limitando gli scambi commerciali tra di noi, quindi all'interno dei 27.
00:54:17Non voglio chiaramente portare delle scuse, però va considerato il contesto politico
00:54:23perché siamo in un momento molto difficile, siamo stati in un momento molto difficile
00:54:27con il Covid, la crisi energetica, la guerra in Ucraina
00:54:29e vi posso dire che, se non la Commissione, letteralmente abbiamo approvato
00:54:36centinaia e centinaia di misure legislative per quanto riguarda aiuti di Stato
00:54:42per assicurarsi che ci fossero luce, ci fosse elettricità, che si potesse continuare
00:54:49con le nostre attività economiche alla luce di queste crisi.
00:54:53So che i governi sono stati profondamente sotto stress, in Italia ricorderete sicuramente
00:54:59quale difficoltà avete dovuto affrontare perché voi siete stati uno dei primi Paesi
00:55:02che sono stati colpiti molto fortemente da questo fenomeno sconosciuto.
00:55:07Poi abbiamo anche valutato se dovevamo magari avviare delle procedure di infrazione
00:55:16per quanto riguarda poi chiaramente il recepimento di determinate disposizioni.
00:55:24Anche questo ha rappresentato un dilemma per quanto ci riguardava quindi una situazione difficile all'epoca.
00:55:29adesso però siamo in un contesto temporale diverso, un orizzonte temporale diverso
00:55:36quindi dobbiamo essere un po' più rigidi con noi per evitare che si indori troppo la pillola
00:55:41e che soprattutto si rimuovano le barriere tra di noi.
00:55:45Come possiamo farlo?
00:55:48Questa credo sia stata una domanda posta da uno dei vostri colleghi
00:55:53una domanda che riguardava nello specifico le lungaggini burocratici
00:55:59la signora De Monte poneva questa domanda
00:56:02beh, credo che
00:56:05come possiamo contribuire alla risoluzione di questo problema?
00:56:14Beh, credo che sia importante parlare anche in seno alle principali famiglie europee
00:56:19voi e anche i vostri colleghi parlamentari
00:56:22perché a volte vedo delle posizioni molto diverse
00:56:25determinati provvedimenti nel settore della semplificazione
00:56:31vengono viste nel Parlamento europeo
00:56:33come una forma di deregolamentazione
00:56:39come se si volesse smantellare
00:56:41la legislazione che è importante per la gestione del problema del cambiamento climatico
00:56:46per la promozione del rispetto internazionale dei diritti umani
00:56:49per far sì che vi siano delle due diligence adeguate
00:56:53e poi magari nei Parlamenti nazionali
00:56:57dal settore dell'industria
00:56:59dal settore delle aziende
00:57:01sentite che bisogna assumere dei compliance officer
00:57:06che bisogna presentare una serie di report
00:57:08che altro potrebbe leggerli a Bruxelles
00:57:10e quindi è momento di ridurre un pochino questo carico burocratico
00:57:17e tornare ai parametri più normali
00:57:19quindi diciamo che c'è una dinamica caratterizzata da questo dualismo a livello politico
00:57:27ecco perché
00:57:28la proposta che è stata avanzata la scorsa settimana
00:57:36poi non è data a buon fine
00:57:37perché una parte dello spettro politico nel Parlamento europeo
00:57:40ha pensato che fosse un passo troppo in là
00:57:42e un'altra parte del Parlamento europeo ha pensato che non fosse sufficiente
00:57:46quindi abbiamo dovuto rendere questa proposta un pochino più appetibile
00:57:51e vi posso dire che
00:57:53a livello delle discussioni con i capi di Stato e di Governo
00:57:58che si è tenute la scorsa settimana
00:58:00c'è stato uno scambio di vidute con anche il Presidente del Parlamento europeo
00:58:03la signora Mezzola
00:58:05che devo dire sta facendo un lavoro meraviglioso
00:58:07in un ruolo molto difficile
00:58:09c'è grande impazienza da parte dei Premier
00:58:14dei vari paesi
00:58:15secondo loro bisognerebbe accelerare molto la semplificazione
00:58:18non soltanto perché l'industria fa pressione
00:58:23ma anche i nostri partner internazionali
00:58:25quando eravamo in trattative con tutti i paesi che avete citato
00:58:30ognuno di loro si lamentava
00:58:31tutti, tutti ognuno di loro si lamentava
00:58:33quindi cosa possiamo fare per semplificare?
00:58:36innanzitutto sono sicuro che sia i business leader in Europa
00:58:43quindi i capi d'azienda, i cittadini europei
00:58:45i nostri partner commerciali
00:58:48accoglierebbero con grande favore la semplificazione
00:58:50e questa è l'ambizione anche della Commissione europea
00:58:54per il futuro
00:58:55Gus Moroli è andato via
00:59:01però aveva posto una domanda molto importante
00:59:03sul settore automobilistico
00:59:05voglio farvi qualche esempio
00:59:08quando parliamo di Mercosur o Indonesia
00:59:10i dazi sono arrivati al 50%
00:59:15quindi chiaramente loro puntano tutti quanti allo zero
00:59:19quindi questo è un'anteprima di quello che si può ottenere
00:59:23attraverso gli accordi di libero scambio
00:59:25e lo stesso vale per un settore molto importante per voi
00:59:28per i macchinari
00:59:29perché come ho detto voi siete grandi esportatori di macchinari
00:59:34una grande varietà di prodotti
00:59:37però questo settore è particolarmente importante
00:59:40quindi credo che sia fondamentale per seguire questo obiettivo
00:59:43la Presidente Craxi ha posto una domanda
00:59:45sui Stati Uniti, Cina e le terre rare
00:59:50allora questa mattina ho parlato con il segretario Besant
00:59:54e siamo giunti entrambe alla conclusione
00:59:57che in queste circostanze
00:59:59vista la complessità
01:00:00che le autorità cinesi stanno apportando al sistema
01:00:03la soluzione migliore
01:00:04sarebbe quella di posporre
01:00:07l'applicazione dell'intero sistema
01:00:09quantomeno di un anno
01:00:10per farvi un esempio
01:00:13un esempio dell'autorizzazione
01:00:17di queste licenze all'esportazione
01:00:18per le terre rare introdotte ad aprile
01:00:20si concentravano soltanto su sette terre rare
01:00:24sette tipologie
01:00:26noi abbiamo presentato una domanda prioritaria
01:00:31nella misura di 2000
01:00:34fino ad oggi
01:00:36e ciò significa
01:00:38per me il risultato positivo
01:00:40è che quando un'azienda riceve le terre rare
01:00:43non quando riceve risposte dal ministero cinese
01:00:46il successo è quando le terre rare arrivano
01:00:49quindi in questo caso
01:00:50soltanto metà di esse
01:00:52le hanno effettivamente ricevute
01:00:54quindi quando ho parlato
01:00:55con la mia controparte cinese
01:00:57i numeri che hanno loro sono diversi
01:00:58perché chiaramente guardano anche
01:01:00le domande incomplete
01:01:01le domande che sono ancora pending
01:01:03quindi ancora in fase di valutazione
01:01:06prima non c'era tutto questo
01:01:08quello che abbiamo richiesto
01:01:10registra un tasso di successo del 50%
01:01:16che non è sufficiente
01:01:17quello che sta accadendo con questo nuovo sistema
01:01:19riguarda appunto sette terre rare
01:01:24hanno messo i diamanti artificiali
01:01:27hanno aggiunto le batterie
01:01:29questo potrebbe risultare in centinaia di migliaia di domande
01:01:32loro non sanno come gestirlo
01:01:34non ne sappiamo noi come farlo
01:01:35quindi da questo caos
01:01:39la risposta che vi posso dare
01:01:41che è la migliore proposta
01:01:42con cui abbiamo concordato
01:01:43con il nostro collega africano
01:01:47riguarda il
01:01:48americano appunto
01:01:49riguarda il
01:01:50posticipare questa
01:01:52questa applicazione di un anno
01:01:54poi l'altra domanda
01:01:56come diversificare
01:01:57beh se fino ad ora
01:01:59qualcuno ha ritenuto
01:02:00che valesse la pena
01:02:01esternalizzare la produzione
01:02:03delle tecnologie sensibili in Cina
01:02:05perché si risparmia
01:02:06non so
01:02:06un centesimo per chip
01:02:08beh adesso è molto chiaro
01:02:09che non è stata una decisione
01:02:10particolarmente valida
01:02:12e che quindi dovremmo
01:02:13riportare
01:02:14la produzione di tecnologie sensibili
01:02:17e la lavorazione di queste materie prime
01:02:20qui
01:02:21oppure
01:02:22trasferirla
01:02:25ai paesi amici
01:02:26i paesi con cui
01:02:28quantomeno abbiamo accordi
01:02:29di libero scambio
01:02:30in modo che non ci
01:02:32ehm
01:02:34fadranno cadere in un altro tranello
01:02:35in futuro
01:02:36quindi abbiamo accordo
01:02:37di libero scambio con Messico
01:02:39con Indonesia
01:02:39con Brasile
01:02:40e con altri
01:02:43eh
01:02:44su cui stiamo
01:02:45eh
01:02:45introducendo questi accordi
01:02:47i chip
01:02:47sono un materiale critico
01:02:49e
01:02:50abbiamo
01:02:51tante belle dichiarazioni
01:02:52a livello di
01:02:53G7
01:02:53a livello
01:02:54dell'Unione Europea
01:02:56quindi vi direi
01:02:57che abbiamo bisogno
01:02:58quantomeno di due
01:02:59o tre progetti
01:03:00concreti
01:03:01in modo che
01:03:02sia possibile capire
01:03:03come poter
01:03:04eh
01:03:05finanziare
01:03:06utilizzando le banche
01:03:07di promozione nazionale
01:03:09ehm
01:03:10e soprattutto
01:03:10lasciando che parte
01:03:11del settore privato
01:03:12si assuma i rischi
01:03:13perché loro magari
01:03:14saranno pronti a farlo
01:03:15soprattutto per quanto
01:03:16riguarda le attività
01:03:17istrattive
01:03:18che debbano essere
01:03:19riportate in Europa
01:03:20perché sappiamo
01:03:21che queste materie prime
01:03:22saranno di importanza
01:03:23critica per la nostra
01:03:24industria
01:03:25non ci sarà tecnologia
01:03:26verde, tecnologia pulita
01:03:27tecnologia digitale
01:03:28senza i magneti
01:03:29permanenti
01:03:30senza semiconduttori
01:03:32senza un semplice
01:03:33accesso
01:03:34a queste materie prime
01:03:35veramente molto sensibili
01:03:36quindi dobbiamo
01:03:38semplicemente
01:03:39fare di meglio
01:03:40per quanto riguarda
01:03:44questo aspetto
01:03:44l'onorevole Madia
01:03:47chiedeva
01:03:48se abbiamo bisogno
01:03:52di più integrazione
01:03:53dove abbiamo bisogno
01:03:54di più integrazione
01:03:55ci sono delle cose
01:03:55che vorrei dire
01:03:56in questo senso
01:03:57in questo dibattito
01:03:58ci sono delle aree
01:03:58in particolari
01:03:59a cui io
01:04:01chiaramente
01:04:01per cui io sono responsabile
01:04:02all'interno della commissione europea
01:04:03che sono quelle che conosco meglio
01:04:05ecco io credo
01:04:06che
01:04:08avendo imparato
01:04:09diciamo la lezione
01:04:10di quanto è difficile
01:04:11e quanto è complesso
01:04:12portare a termine
01:04:13un processo di ratificazione
01:04:14non solo di accordi di libero scambio
01:04:15ma vorrei dire
01:04:16di accordi in generale
01:04:18soprattutto
01:04:19quando ci sono
01:04:19delle competenze
01:04:20diciamo miste
01:04:21se vogliamo dire così
01:04:22ecco vi faccio un esempio
01:04:23stiamo dibattendo
01:04:25per quanto riguarda
01:04:27l'open sky
01:04:27l'accordo
01:04:29cieli aperti
01:04:30che doveva essere ratificato
01:04:32da tutti gli stati membri
01:04:33abbiamo perso 12 anni
01:04:37con queste opportunità
01:04:38quindi i piloti
01:04:39andavano così
01:04:40violavano per così
01:04:41perché non potevano volare dritti
01:04:43sostanzialmente
01:04:44lo stesso vale
01:04:45per la nostra relazione
01:04:47con i norvegesi
01:04:48per esempio
01:04:48se guardiamo
01:04:49al processo tradizionale
01:04:51di approvazione
01:04:52insomma
01:04:52io credo che si perderanno
01:04:54una decina d'anni
01:04:55sostanzialmente
01:04:55del contributo
01:04:56della Norvegia
01:04:57all'interno della politica
01:04:58di coesione
01:04:59dell'Unione Europea
01:04:59e posso procedere
01:05:00posso darvi tantissimi
01:05:01altri esempi
01:05:02tantissimi problemi
01:05:03che accordi con il Canada
01:05:05per esempio
01:05:06altri paesi
01:05:07perché
01:05:08per via di un ciclo politico
01:05:10un problema
01:05:11problemi
01:05:13che emergono
01:05:14perché
01:05:15non è soltanto
01:05:16una questione
01:05:16di poter
01:05:16di capire
01:05:17quando abbiamo bisogno
01:05:18di beneficiare
01:05:18di questi accordi
01:05:19i negoziati
01:05:20vanno avanti
01:05:20per anni
01:05:21e noi cerchiamo
01:05:22di accorciare i tempi
01:05:22il più possibile
01:05:23quindi noi abbiamo fatto
01:05:24questa riunione
01:05:24con Digitrade
01:05:26il direttore generale
01:05:28appunto del commercio
01:05:29ecco io li ho spaventati
01:05:30un po'
01:05:30perché li ho detto
01:05:31che voleva un accordo
01:05:32al mese
01:05:33ecco
01:05:35quindi hanno negoziato
01:05:38l'accordo
01:05:39con i paesi
01:05:39del Golfo
01:05:41per decine d'anni
01:05:43quindi hanno pensato
01:05:44che fosse un pazzo furioso
01:05:45insomma
01:05:45che gli stesse parlando
01:05:46però insomma
01:05:47abbiamo avuto
01:05:48dieci accordi
01:05:49abbiamo la Svizzera
01:05:50il Mercosur
01:05:50abbiamo l'Indonesia
01:05:52abbiamo finalizzato
01:05:56anche
01:05:57l'accordo
01:05:58con il Regno Unito
01:05:59l'Arabia Saudita
01:06:02ecco
01:06:04io credo
01:06:05che dobbiamo
01:06:06se pensiamo al GCC
01:06:07dobbiamo pensare
01:06:08anche agli Emirati Arabi Uniti
01:06:10però per rispondere
01:06:11alla domanda
01:06:12la settimana prossima
01:06:13io partirò
01:06:15e mi recherò
01:06:16nella regione del Golfo
01:06:17perché vorrebbero
01:06:18insomma
01:06:19ricominciare
01:06:20un negoziato
01:06:21per l'accordo
01:06:22su libero scambio
01:06:23quindi inizieremo
01:06:24appunto
01:06:24con loro
01:06:27la settimana prossima
01:06:28quindi tornando
01:06:29alla domanda
01:06:29dell'onorevole Madia
01:06:30per quanto riguarda
01:06:32il commercio
01:06:33per quanto riguarda
01:06:34la dogana
01:06:35io sono responsabile
01:06:36anche di questo
01:06:37che
01:06:39quella che viene
01:06:40descritta
01:06:41come la riforma
01:06:42più profonda
01:06:43della
01:06:43della dogana
01:06:45era l'ultima
01:06:47del 1967
01:06:48adesso dobbiamo andare
01:06:50sul digitale
01:06:51devono essere
01:06:52sostituiti
01:06:52111 software
01:06:54diversi
01:06:54usati
01:06:55da
01:06:5586 mila
01:06:57dipendenti
01:06:59abbiamo bisogno
01:07:00di migliori analitiche
01:07:01abbiamo bisogno
01:07:03di fare un controllo
01:07:04del rischio
01:07:05maggiore
01:07:05dobbiamo offrire
01:07:07alle nostre aziende
01:07:08i servizi digitali
01:07:09di cui hanno bisogno
01:07:10perché in questo momento
01:07:11devono fare tutto
01:07:12su carta
01:07:13ecco
01:07:13queste sono aree
01:07:14molto chiare
01:07:15in cui
01:07:15è necessario
01:07:17essere più rapidi
01:07:18e più economici
01:07:19e se pensiamo
01:07:23alla maggioranza
01:07:24qualificata
01:07:24ecco io credo
01:07:25che sia
01:07:25democratico
01:07:27però non per tutto
01:07:28abbiamo bisogno
01:07:28dell'unanimità
01:07:29ecco questi sono
01:07:30i miei esempi
01:07:30concreti
01:07:31che volevo
01:07:32insomma citare
01:07:33e sono cose
01:07:34a cui sto lavorando
01:07:34insomma proprio
01:07:35in questi giorni
01:07:35quindi mi sono
01:07:36molto vicino
01:07:37a queste questioni
01:07:38credo che ci fosse
01:07:39anche una domanda
01:07:39relativa all'India
01:07:41e l'IMEC
01:07:43con l'India
01:07:45come potete immaginare
01:07:47è piuttosto complesso
01:07:49è un negoziato
01:07:50davvero complesso
01:07:51perché da una parte
01:07:52sono completamente
01:07:53consapevoli del fatto
01:07:54di essere il pianeta
01:07:55più popoloso
01:07:56del pianeta
01:07:56e del
01:07:57perdono
01:07:57il paese più popoloso
01:07:58del pianeta
01:07:59che sono
01:07:59molto forti
01:08:01in questo
01:08:02ti presentano
01:08:02molto bene
01:08:04questo fatto
01:08:04che il PIL
01:08:05cresce di trilioni
01:08:07ogni tot anni
01:08:08e sanno benissimo
01:08:09insomma come
01:08:10portare tutto questo
01:08:13sul tappeto
01:08:14il fatto che hanno
01:08:15un mercato
01:08:16che cresce velocissimamente
01:08:18insomma
01:08:18l'obiettivo qui
01:08:19è trovare un equilibrio
01:08:20in questa relazione
01:08:22e sono molto interessati
01:08:25all'IMEC
01:08:26il corridoio IMEC
01:08:28l'Italia
01:08:28svolgerà un ruolo fondamentale
01:08:29con i paesi del golfo
01:08:31per quanto riguarda
01:08:34la connessione digitale
01:08:35per quanto riguarda
01:08:36le pipeline
01:08:37parliamo
01:08:37dei trasporti
01:08:40quindi
01:08:41questa è la parte
01:08:42insomma
01:08:42più dinamica
01:08:43del globo
01:08:44ecco
01:08:44da un punto di vista
01:08:45di sviluppo economico
01:08:46e da un punto di vista
01:08:48anche dell'Unione Europea
01:08:49ora da un punto di vista
01:08:50politico
01:08:51c'è della volontà
01:08:52abbiamo bisogno
01:08:53di progetti
01:08:54progetti
01:08:54progetti
01:08:55e
01:08:56di
01:08:58una
01:08:59volontà comune
01:09:01europea
01:09:02e dei nostri partner
01:09:03chiaramente locali
01:09:05che devono
01:09:06lavorare insieme
01:09:07in questo senso
01:09:07anche col settore privato
01:09:08ora
01:09:11per rispondere
01:09:12alla senatrice
01:09:13Fregole
01:09:13per quanto riguarda
01:09:14la salvaguardia
01:09:15che era l'ultima domanda
01:09:16che ho appuntato
01:09:18qui
01:09:19non ho ancora risposto
01:09:20credo
01:09:20ecco
01:09:20per noi
01:09:22è stata una decisione
01:09:24molto difficile
01:09:25molto travagliata
01:09:26perché
01:09:28sin dall'inizio
01:09:30dell'Unione Europea
01:09:30siamo sempre stati
01:09:31dei
01:09:32partitari
01:09:34dell'impero scambio
01:09:35però
01:09:35ci troviamo
01:09:36in una situazione
01:09:36in cui
01:09:37i canadesi
01:09:37hanno chiuso le porte
01:09:38gli americani
01:09:39hanno chiuso le porte
01:09:39e sempre più paesi
01:09:42ci stanno chiudendo
01:09:45le porte
01:09:45per quanto riguarda
01:09:47i veicoli elettrici
01:09:47per esempio
01:09:48eccetera
01:09:48quindi
01:09:49se vogliamo finire
01:09:51in una situazione
01:09:52come
01:09:53quella di uno
01:09:54dei nostri vicini
01:09:55in cui stanno
01:09:55lottando
01:09:56per l'ultimo camino
01:09:57per quanto riguarda
01:09:59per l'ultimo
01:10:00impianto di produzione
01:10:02di acciaio
01:10:03ecco
01:10:03ci sono
01:10:04tre scenari diversi
01:10:06e io vi posso dire
01:10:07che lo scenario
01:10:08che poi abbiamo adottato
01:10:09dice che sostanzialmente
01:10:11tagliamo
01:10:12del 47%
01:10:15la quota
01:10:16che è stata offerta
01:10:18finora
01:10:19era 30.3 milioni
01:10:22di tonnellate
01:10:24di acciaio
01:10:25quindi solo in questo scenario
01:10:26se si riesce a fare
01:10:27correttamente
01:10:28entro il 2030
01:10:29la nostra industria
01:10:32dell'acciaio
01:10:33può avere profitti
01:10:34del 1,4%
01:10:37non 20
01:10:38non 30
01:10:391,4
01:10:40però mantengono
01:10:42la produzione
01:10:43mantengono
01:10:44la forza lavoro
01:10:44abbiamo bisogno
01:10:46di acciaio
01:10:47per gli armamenti
01:10:48per altri settori
01:10:49e
01:10:50stiamo evitando
01:10:52la dipendenza
01:10:53perché noi non vogliamo
01:10:54essere dipendenti
01:10:55tra tante altre cose
01:10:56anche per la produzione
01:10:57di acciaio
01:10:58come potete creare
01:10:59questo chiaramente
01:11:00ha un impatto
01:11:02enorme
01:11:02anche sui nostri partner
01:11:03di libero scambio
01:11:06stiamo parlando
01:11:06con tutti loro
01:11:08stiamo rassicurando
01:11:09tutti
01:11:09stiamo lavorando
01:11:10in linea
01:11:11con l'organizzazione
01:11:11mondiale del commercio
01:11:12stiamo parlando
01:11:13appunto con tutti loro
01:11:14per accertarsi
01:11:15che tutti i parametri
01:11:16vengano rispettati
01:11:18però questa è l'unica
01:11:19cosa che abbiamo potuto fare
01:11:21per salvare
01:11:22l'industria
01:11:22per salvare il settore
01:11:23per quanto riguarda
01:11:24invece la ghisa
01:11:25devo chiedere
01:11:27e posso darle
01:11:28una risposta
01:11:28più precisa
01:11:29possiamo comunicare
01:11:32direttamente
01:11:33con lei
01:11:33o attraverso
01:11:34il presidente
01:11:35perché
01:11:36francamente
01:11:37non voglio dire
01:11:38delle cose
01:11:38che non sono sicuro
01:11:39al 100%
01:11:40c'era però
01:11:40anche
01:11:41un'altra questione
01:11:43una misura
01:11:46di tracciabilità
01:11:47perché
01:11:48quello che sta avvenendo
01:11:49in pratica
01:11:50è che
01:11:50c'erano diverse
01:11:53quote
01:11:53per diversi paesi
01:11:54quindi
01:11:55i paesi
01:11:56con una
01:11:57sovraccapacità
01:11:58mandano
01:11:59l'acciaio
01:11:59ai paesi
01:12:00che hanno
01:12:01appunto
01:12:01una quota
01:12:02libera
01:12:03e fanno
01:12:03sostanzialmente
01:12:04un'operazione
01:12:05in cui
01:12:06lo pitturano
01:12:07fanno qualcosa
01:12:08di più
01:12:08insomma
01:12:09ora lo sto dicendo
01:12:10in modo semplice
01:12:11quindi fanno in modo
01:12:12che risulti come
01:12:13una quota
01:12:13di un altro paese
01:12:14in sostanza
01:12:15anche gli americani
01:12:17hanno messo
01:12:18nelle loro misure
01:12:19questo melt and poor
01:12:20quindi deve essere
01:12:21approvato
01:12:21in cui
01:12:22il momento in cui
01:12:23il ferro diventa
01:12:25acciaio
01:12:25perché allora
01:12:26si sa
01:12:27che è effettivamente
01:12:29acciaio
01:12:30e che non è
01:12:31insomma un trucco
01:12:32sostanzialmente
01:12:33di commercio
01:12:34ora
01:12:36questo è stato
01:12:36discusso
01:12:38tra gli stati membri
01:12:39una volta che viene
01:12:40approvata questa cosa
01:12:41possiamo mostrare
01:12:44supporto
01:12:45ci arriva il mandato
01:12:46per negoziare
01:12:47con i partner
01:12:48che esportano
01:12:49l'acciaio
01:12:51e saremo
01:12:52più equi
01:12:53possibile
01:12:53perché sappiamo
01:12:54che è una misura
01:12:54difficile per tutti
01:12:55l'ultimo punto
01:12:56però vorrei dire
01:12:57che riguarda
01:13:01la sicurezza
01:13:02noi seguiamo
01:13:04le regole
01:13:05internazionali
01:13:06non c'è altra scelta
01:13:07è necessario
01:13:09per proteggerci
01:13:10da questa
01:13:11sovraccapacità
01:13:12per questa ragione
01:13:13abbiamo anche
01:13:14introdotto
01:13:15il
01:13:15questa task force
01:13:18sulle importazioni
01:13:20perché molti paesi
01:13:21adesso si preoccupano
01:13:22che gli stati uniti
01:13:23appunto
01:13:24stiano chiudendoci
01:13:24le porte
01:13:25lo stesso fa il canada
01:13:26e molti altri paesi
01:13:27quindi l'europa
01:13:28sarà inondata
01:13:30sostanzialmente
01:13:31da questa
01:13:32sola produzione
01:13:32e da questa
01:13:32produzione
01:13:33quindi
01:13:34settimanalmente
01:13:35noi stiamo
01:13:36monitorando
01:13:37le importazioni
01:13:39di beni
01:13:39all'unione europea
01:13:41finora
01:13:42non era ancora
01:13:44molto chiaro
01:13:45perché tutti
01:13:45ci stiamo un po'
01:13:46adattando
01:13:46a questa situazione
01:13:47però adesso
01:13:48io credo
01:13:49che stiamo
01:13:50ottenendo dei dati
01:13:51sempre più interessanti
01:13:52li stiamo analizzando
01:13:52chiaramente ancora
01:13:53e credo
01:13:55che dobbiamo essere
01:13:56molto chiari
01:13:56cioè
01:13:57che se vediamo
01:13:58che stiamo pagando
01:13:59un prezzo
01:13:59non equo
01:14:00dobbiamo essere
01:14:03molto chiari
01:14:04che dobbiamo
01:14:05proteggere il nostro
01:14:06mercato
01:14:06da questa
01:14:08sovraccapacità
01:14:09e rispetto a questa
01:14:10sostanzialmente
01:14:11inondazione
01:14:11di prodotti
01:14:12ora queste sono
01:14:13discussioni che noi
01:14:14non pensavamo
01:14:14che avremmo dovuto
01:14:15fare in Europa
01:14:17è un sistema
01:14:18di cui non pensavamo
01:14:19di avere bisogno
01:14:19però la situazione
01:14:20purtroppo ci spinge
01:14:21in questa direzione
01:14:22probabilmente ho risposto
01:14:24in modo troppo lungo
01:14:27però
01:14:27volevo davvero
01:14:28rispondere a tutte
01:14:29le domande
01:14:30degli onorevoli
01:14:32grazie
01:14:32bene
01:14:37guardo un po'
01:14:37le espressioni
01:14:38degli astanti
01:14:39e vedo che
01:14:40tutti sono davvero
01:14:42piacevolmente
01:14:43colpiti
01:14:44dalla dovizia
01:14:47con cui ha risposto
01:14:48sicuramente
01:14:48è un grande onore
01:14:50averla qui
01:14:51e ascoltarla
01:14:52in così
01:14:53profondi dettagli
01:14:55e cose
01:14:55di grande importanza
01:14:56ma anche
01:14:57toccandoli i punti
01:14:58adesso io non voglio
01:14:59tornare su nessuno
01:15:00di queste cose
01:15:01ma anche il modo
01:15:02che abbiamo di lavorare
01:15:03nei parlamenti nazionali
01:15:04e anche come gruppi politici
01:15:06il raccordo
01:15:07che abbiamo
01:15:07con i colleghi
01:15:08che stanno
01:15:08al Parlamento europeo
01:15:09è sicuramente
01:15:10un
01:15:11direi
01:15:11work in progress
01:15:12un lavoro
01:15:13che vogliamo
01:15:14portare avanti
01:15:15e progredire
01:15:16su questo
01:15:16perché è uno degli aspetti
01:15:17che mi rendo conto
01:15:19e ci rendiamo tutti conto
01:15:20possano creare
01:15:22anche delle difficoltà
01:15:23inutili
01:15:23nel grande lavoro
01:15:25che la Commissione
01:15:26sta facendo
01:15:26grazie
01:15:27grazie per i dettagli
01:15:28che lei ha dato
01:15:29su tutti
01:15:30argomenti di interesse
01:15:31di ciascuno
01:15:32ma anche nell'insieme
01:15:33credo che
01:15:35la sua presenza
01:15:37e quello che ci ha detto
01:15:38sono un passo
01:15:40importante
01:15:41nel lavoro
01:15:42che l'Italia
01:15:42nel suo insieme
01:15:43vuole fare
01:15:44per essere
01:15:46sempre più
01:15:46un elemento positivo
01:15:48nella crescita
01:15:49dell'Unione europea
01:15:50nel suo sistema
01:15:51e nella sua interezza
01:15:52grazie
01:15:52grazie
01:16:22grazie
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