Domenica 26 ottobre 2025 omelia del vescovo Domenico nella Veglia missionaria in Cattedrale con rito di invio missionario.
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00:00Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga.
00:13Siamo tentati di soffermarci talmente su questo chicco, per quanto piccolo, da dimenticare che in realtà la fecondità di questo granello di senape dipende dal terreno.
00:27E' la terra, l'ecosistema che feconda e fa crescere il seme. La terra che nella scrittura è un modo per parlare di Dio, che è per definizione ciò da cui tutto viene generato.
00:49Ed è perciò a Dio che occorre fare sempre riferimento, se vogliamo ritrovare quell'entusiasmo che è necessario per potersi mettere in cammino e per poter essere in missione.
01:08La stessa parola entusiasmo etimologicamente fa riferimento proprio all'essere in Dio, esattamente come il chicco di grano che sepolto, marcisce e cresce.
01:23Ora, a me pare che sia qui la ragione per interpretare anche la missione oggi.
01:32Scriveva nella parte conclusiva, la Gaudium et Spes, che è il documento forse più noto del Vaticano II, approvato proprio alla vigilia della conclusione del Concilio, il 7 dicembre del 1965, cioè esattamente 60 anni fa.
01:53Scriveva sotto forma di auspicio queste parole, il futuro dell'umanità sia riposto nelle mani di coloro che sono capaci di trasmettere alle generazioni di domani ragioni di vita e di speranza.
02:12Ecco, a me pare che queste ragioni di vita e di speranza, da cui la fecondità della terra che coinvolge il chicco di grano, sta in questo precisamente la radice della missione, di oggi come di ieri.
02:34Lo prova la storia. È accaduto che la Chiesa abbia ripreso lo slancio missionario delle origini, proprio quando l'Europa, dilaniata dai conflitti religiosi, ricorderete la guerra dei cento anni,
02:56proprio in quel momento in cui l'Europa cominciava a prendere lentamente congedo dalla Chiesa, perché, sapete, non è che la Chiesa sia stata abbandonata di botto in quest'ultimo tempo.
03:14È un processo che viene da molto lontano. Bene, proprio in quel tempo, in cui la Chiesa stava per essere abbandonata da tanti, la Chiesa ha avuto come un sussulto di vitalità.
03:30E proprio qui a Verona, che è sicuramente una delle capitali della missione, sicuramente in Italia, è accaduto che tra il XVIII e il XIX secolo si sia proprio percepito come questa maturazione della fede andasse proprio a cogliere il nesso tra ragioni di vita e ragioni di speranza.
03:59E ci sono delle figure chiave che non posso citare per esteso, perché sono troppe, ma vorrei richiamarne almeno tre.
04:09Maddalena di Canossa, 1774-1835, Gaspare Bertoni, 1777-1853, Nicola Mazza, 1790-1865,
04:28che fanno finalmente comprendere che il Vangelo non è ancora per la vita eterna, ma è già per questa vita terrena il Vangelo, è già il senso, l'orientamento, la prospettiva.
04:46Il Vangelo di Gesù Cristo rigenera qualsiasi terra abitata dalle donne e dagli uomini in cerca di vita e di speranza.
04:58Questa missione nasce dunque da un incontro.
05:05Non è la missione una semplice volontà di fare il bene, e neanche un desiderio ingenuo di umanizzare il mondo.
05:15Ciò da cui tutto si sprigiona è l'avere personalmente sperimentato che Gesù Cristo è il segreto per la mia rinascita interiore,
05:30che non tarda a manifestarsi anche intorno a me, all'esterno.
05:35Non a caso i missionari e le missionarie che oggi, tra breve, si presenteranno per partire, riceveranno il crocefisso.
05:50Non si parte per portare se stessi, o non si parte per conto terzi.
05:59Voi partite per annunciare lui, il Cristo crocifisso, scandalo per i giudei, stoltezza per i pagani.
06:12In un tempo, il nostro, che discrimina, che divide, che contrappone,
06:19voi, portando il crocefisso, andate proprio in direzione esattamente contraria,
06:26perché voi, invece, portando il Vangelo, incrociate il cielo e la terra, l'anima e il corpo,
06:36questa vita terrena, storica, transeunte, e la vita eterna, definitiva, trascendente.
06:46Dopo duemila anni, la missione non cambia,
06:49e si esprime nelle parole autobiografiche di Leone XIV,
06:57che non più tardi di giovedì scorso, ricevendo i movimenti popolari,
07:02si è confidato dicendo
07:04come Vescovo in Perù, sono felice di aver sperimentato una Chiesa
07:11che accompagna le persone nei loro dolori, nelle loro gioie, nelle loro lotte e nelle loro speranze.
07:22È quanto anche qui a Verona vogliamo vivere,
07:25e da qui, da Verona, vogliamo portare in giro per il mondo.
07:31Siate dunque missionari di speranza tra le genti,
07:37e siatene certi, il vostro impegno disinteressato e generoso
07:43resta per noi che non partiamo, ma siamo qui, un pungolo,
07:49un pungolo che ci mette continuamente in discussione,
07:55che non ci fa riposare sugli allori della Verona fedele che fu,
08:00ma ci costringe continuamente ad aprirci alle grandi questioni del mondo
08:07che reclamano vita e speranza.
08:12Infatti, come scriveva San Daniele Comboni,
08:17la fede è l'unico mezzo, anche il più sicuro, contro la schiavitù,
08:23perché insegna che la libertà dei figli di Dio è per tutti.
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