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  • 2 giorni fa
Nonostante le attese e le sfide atmosferiche, il 21 novembre, giorno della Presentazione di Maria al Tempio, segna la partenza di questo ambizioso progetto. Un evento scelto con cura, in coincidenza con la giornata di preghiera per le monache di clausura, unendo contemplazione e azione. La piccola e umile Telepace, un tempo derisa, raggiunge l'Europa e il Nord Africa grazie a questo straordinario strumento.

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Trascrizione
00:00Musica
00:30Eravamo rimasti male, almeno io personalmente ero rimasto un po' deluso.
00:41D'altronde mi spiegarono i tecnici che se le condizioni atmosferiche non erano favorevolissime,
00:52il satellite forse avrebbe potuto essere lanciato inutilmente e andare rovinato
01:02e sarebbe stato un guaio perché la spesa era altissima, si parlava di diversi miliardi.
01:09E allora? E allora poteva avvenire l'indomani, potrebbe essere stato il giorno dopo ancora.
01:18Noi ci fermavamo qualche giorno a Cape Canaveral, ma nell'indomani, nel giorno dopo, fu possibile il lancio del satellite.
01:34E allora noi abbiamo continuato il nostro cammino e abbiamo avuto modo di visitare alcuni luoghi.
01:47E io ho voluto prendere un modellino del satellite perché in quei giorni io pensavo
02:00alla prima piccolissima minuscola trasmittente di Radio Pace.
02:06Sembrava un giocattolo.
02:10Perché, dico, non portare anche il modello di questo satellite?
02:18Come a dire?
02:20Dal granellino di sinape all'albero grande.
02:24Infatti il satellite è un albero grande.
02:26Anzitutto vediamo il nome del satellite, Otbir 2.
02:35Otbir vuol dire uccello di fuoco.
02:39Infatti il satellite è proprio un uccello di fuoco.
02:41Eravamo sempre in attesa con la speranza che il satellite potesse partire.
02:52Purtroppo siamo partiti noi, alla volta dell'Italia, senza il lancio del satellite.
02:58E allora siamo venuti a casa, nel mio cuore c'era tanta gioia perché mai avrei potuto pensare
03:10anzitutto di andare a Kepkanaveral, luogo strategico per il lancio dei satelliti.
03:19Mai avrei potuto immaginare che quel satellite, tra virgolette, di telepace, usiamo questa formula,
03:30non è che sia di proprietà di telepace, è quello sul quale c'è telepace, sarebbe stato benedetto proprio da me.
03:39Quindi ero pieno di gioia ed ero anche pieno di fede nella providenza di Dio.
03:46Ci tenevamo informati giorno dopo giorno, fino a quando abbiamo ricevuto la notizia
03:56che il satellite era stato lanciato.
04:01Quando?
04:04Proprio in una ricorrenza mariana, 21 novembre,
04:10E' la memoria liturgica della presentazione di Maria al Tempio.
04:19E' la giornata nella quale il Papa invita tutta la Chiesa a pregare per le claustrali,
04:29per le monache di clausura, cioè per quelle persone che non con l'azione ma con la contemplazione
04:40lodano Dio.
04:43Non ci poteva essere un giorno più indicato.
04:48Festa della Madonna e giornata di grande preghiera per le monache di clausura.
04:54Infatti dopo un giorno esattamente il 22 noi abbiamo cominciato a ricevere
05:06e abbiamo incominciato ad esperimento a mandare al satellite alcune delle nostre immagini.
05:16Naturalmente erano giornate particolari, erano giornate di prove tecniche,
05:25erano giornate nelle quali bisognava sistemare l'audio e l'immagine, i colori e tutto.
05:33Però che cosa volete che vi dica?
05:38Mi sembrava un sogno.
05:40La piccola, povera, umile telepace.
05:44Una televisione tante volte derisa, comunque compatita, a volte anche disprezzata,
05:57a volte anche infangata, però il fango non attecchisce sull'oro.
06:04E allora io dicevo sempre ai nostri, guardate che sete, le pace e oro,
06:12tutto il fango del mondo non sarà capace di alterarla,
06:19di scalfirla minimamente.
06:23Mi sembrava un sogno.
06:25E allora c'era soltanto da lodare e da benedire il Signore.
06:29Osserviamo una cosa.
06:31Sono i passi che Dio compie quando dà il via a una delle sue opere.
06:41Dio non fa le cose strepitose.
06:46Sono gli uomini che cercano questo.
06:49Dio parte dal nulla, dal niente.
06:53Lo dice lui stesso.
06:54In quella bella lettera di Paolo ai cristiani di Corinto,
07:01nella prima lettera, che cosa dice?
07:05Quando sono debole e allora che sono forte.
07:09E allora la piccola e povera telepace che diventa ricca,
07:16perché raggiunti tutti questi chilometri dal satellite,
07:24che si può paragonare come un ombrello,
07:27le immagini, le voci, l'udienza del Papa,
07:31l'angelus domenicale, le celebrazioni,
07:34non sarebbero più arrivate soltanto in alcune zone d'Italia,
07:41ma avrebbero raggiunto tutta l'Europa,
07:45compresi i paesi del Nord Africa e del Medio Oriente.
07:50Ma è poco questo.
07:54Allora aveva ragione Giovanni Paolo II,
07:57quando alle mie domande
08:01«Ma dobbiamo accettare, Santo Padre, quel miliardo?»
08:06Ma poi chi provvederà per gli anni a venire?
08:12In te, Domine, speravi non confundar.
08:17Signore, ho posto la mia speranza in te,
08:22non resterò deluso.
08:27La mia speranza in te, Domine, speravi non confundar.
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