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  • 3 mesi fa
Riflessione e commento del vangelo della Domenica. Una rubrica a cura di Don Dario Edoardo Viganò

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Trascrizione
00:00Dal Vangelo secondo Luca
00:21In quel tempo, Gesù diceva ai Suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare
00:28sempre, senza stancarsi mai. In una città viveva un giudice, che non temeva Dio ne aveva
00:35riguardo per alcuno. In quella città c'era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva
00:41«Fammi giustizia contro il mio avversario». Per un po' di tempo egli non volle, ma poi
00:48disse tra sé. «Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova
00:54mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi». E
01:01il Signore soggiunse. «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse
01:08giustizia ai Suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di Lui? Li farà forse aspettare
01:13a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente, ma il Figlio dell'uomo, quando
01:20verrà, troverà la fede sulla terra». La forza del Vangelo di oggi si comprende se ricordiamo
01:28il passo precedente nel quale viene descritto il giorno del Signore. Gesù dice «Chi cercherà di
01:34salvare la propria vita la perderà, ma chi la perderà la manterrà viva». Solo dopo quel brano
01:40abbiamo la parabola sulla necessità di pregare sempre senza stancarsi mai. Di per sé il testo
01:48non dice che è necessario non stancarsi di pregare. Dice piuttosto, viene detto, di pregare
01:55sempre e di non perdersi d'animo. Proviamo a prendere ad esempio tre brani di San Paolo
02:01in cui viene usata la stessa formula. Anzitutto nella lettera agli Efesini dice Paolo «Vi prego
02:06quindi di non perdervi d'animo a causa delle mie tribolazioni per voi, sono gloria vostra».
02:14Nella seconda lettera ai Corinzi dice Paolo «Perciò avendo questo ministero secondo la
02:18misericordia che ci è stata accordata, non perdiamoci d'animo». E ancora in Galati dice
02:25«Non stanchiamoci di fare il bene, se infatti non desistiamo, a suo tempo mieteremo». Allora
02:33possiamo proprio dire così, pregare sempre per non scoraggiarsi, per non perdersi d'animo. E poi
02:40la parola narra del giudice ingiusto ed è descritto talmente bene che probabilmente quando
02:45Gesù parla ce l'aveva davanti. Da questo giudice andava una vedova. Strano perché da un giudice
02:51non poteva andare una vedova, quindi questa vedova assume un valore simbolico. Ricorda il
02:58versetto delle Lamentazioni che dice «Ah come sta sola la città, un tempo divenuta ricca
03:04di popolo, diventata oggi una vedova». Dunque la vedova della parabola chi è? È Israele.
03:10Quest'anzi per Luca possiamo dire sono le comunità cristiane che in quel momento erano perseguitate.
03:17E noi sappiamo che quando uno vive una giustizia pesante, se non prega si stanca della situazione
03:23e diventa cattivo, cioè fa la giustizia secondo se stesso e al male aggiunge il male. Allora
03:31vedete che la sfumatura è significativa sotto l'aspetto spirituale. Perché? Perché Gesù
03:36dice se voi non continuate a pregare diventerete come il mondo, cattivi, cioè vi stancate e farete
03:43secondo voi stessi. Pregare incessantemente dunque non significa insistere, non significa
03:49intestardirsi su una cosa e insistere sperando che Dio prima o poi mi accontenti. No, non stancarsi
03:57di pregare significa che io possa vedere veramente che la giustizia la farà Dio secondo il suo cuore
04:05e se non insisto nella preghiera io cadrò, mi scoraggerò, farò secondo me stesso, cioè secondo
04:12il mondo. Allora pregare significa accettare il Signore, accettare il suo pensiero, la sua volontà,
04:17il suo modo di fare. Insomma, o noi diamo attenzione a quello che abbiamo ricevuto da Dio,
04:24al dono che ci può unire a Dio, alla vita che ci unisce a Lui e la realizziamo, realizziamo la
04:29sua vita in noi, oppure veniamo sommersi dalle urla, dalle grida della necessità della nostra
04:36natura umana, che è una natura ferita, una natura mortale. Dunque o si cerca di salvare
04:41se stessi o di pregare, in modo che si compia secondo Dio e secondo il tempo di Dio quando
04:48la nostra storia entra nella sua. Noi desideriamo a volte che Dio approvi la nostra storia, mentre
04:54non c'è proprio nulla da provare. Perché? Perché è la nostra storia che confluisce nella
05:01sua. A tutti voi amici telepace, buona domenica.
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