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https://www.pupia.tv - Roma - ​​Aggiornamenti sulla Global Sumud Flotilla e prossime iniziative - Conferenza stampa di Elisabetta Piccolotti (01.10.25)

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Trascrizione
00:00:00Allora, giusto per capirsi perché non so quanti posti, allora al tavolo avremo i rappresentanti sindacali,
00:00:07avremo Maria Elena Delia, avremo il nostro ospite della Global Sumud Flottiglia
00:00:12e ovviamente non standoci ci alterneremo, logicamente a seconda dei blocchi,
00:00:19siccome il sindacato parlerà in seconda battuta dopo Maria Elena Delia e il rappresentante palestinese della Global Sumud Flottiglia
00:00:27e ovviamente ci saranno prima loro seduti e poi faremo il cambio senza grossi problemi.
00:00:34Chiedo per cortesia invece agli esponenti politici di stare qua vicino perché poi li dovremo citare
00:00:40e quindi mettetevi a stretto giro che vi possa vedere.
00:00:46Abbiamo un'ora secca, tanta gente che deve parlare e quindi...
00:00:51Poi ovviamente si potranno fare gli a margine, certamente, appena finiamo qua,
00:01:00l'importante è uscire di qua per le 14 e poi ci saranno tutti gli a margine possibili.
00:01:05Andiamo così...
00:01:18Grazie.
00:01:19Grazie.
00:01:20Grazie.
00:01:50Grazie.
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00:02:05Grazie.
00:02:14Grazie.
00:02:15Grazie.
00:02:16Grazie.
00:02:17Grazie a Marco Furfaro, Stefano Patonelli, Nicola Frantoiani e Angelo Bonelli, se ci sono,
00:02:20di avvicinarsi nelle prime file perché avremo comunque da presentarli, mentre l'onorevole Elisabetta Piccolotti
00:02:28è già qua pronta per fare gli onori di casa, quindi siamo a posto.
00:02:32Grazie.
00:02:33Grazie.
00:02:34Grazie.
00:02:35Grazie.
00:02:36Grazie.
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00:07:38Grazie.
00:07:39Grazie.
00:07:40Grazie.
00:07:41Mi invito quindi a sedere, chi deve sedersi?
00:07:49Stanno arrivando gli ultimi.
00:07:57Bene, allora, signori e signori, grazie di essere intervenuti a questo incontro.
00:08:04Grazie a tutti, tutti siete a conoscenza degli eventi che stanno accadendo proprio in questo momento in mezzo al Mediterraneo
00:08:12e tutti siete a conoscenza di quanto sia importante per questa missione, ma soprattutto per tutto quello che ne è scatolito intorno
00:08:21il movimento di terra che si è creato, l'appoggio di partiti, l'appoggio dei sindacati, l'appoggio delle associazioni.
00:08:30Quindi oggi siamo qua proprio per ragionare su come poter aiutare queste persone che stanno compiendo questo tipo di missione
00:08:40e siamo qua soprattutto per presentare, e lo faremo subito dopo, gli onori di casa, per presentare anche, come posso dire, il sostegno.
00:08:49I sindacati stanno preparando unitariamente con delle azioni congiunte che logicamente avverranno nel momento in cui però verranno fatte le violazioni,
00:08:57e di conseguenza ci sarà un monitoraggio della situazione che in questo momento, in queste ore, in divenire un'ora o l'altra potrebbe esserci il famoso abbordaggio.
00:09:06Quindi innanzitutto dobbiamo ringraziare soprattutto la politica che è stata in prima fila in tutti questi avvenimenti che si sono susseguiti
00:09:19e ne dare sostegno alla Global Sumud Flottiglia, e quindi ringrazio pubblicamente Marco Furfaro della segreteria del PD,
00:09:26Stefano Patuanelli, capogruppo in senato del Movimento 5 Stelle, Nicola Frantoianni, segretario di registra italiana,
00:09:33Angelo Bonelli, leader di Europa Verde, e non li ringrazio solo per una questione di prammatica, visto che siamo ad un incontro,
00:09:41e li ringrazio perché il Lobo Sumud Flottiglia ha potuto trovare in loro degli interlocutori importanti.
00:09:49E lascio la parola all'On. Elisabetta Piccolotti, di AWS, che è la nostra padrona di casa.
00:09:55Siamo noi che dobbiamo ringraziare voi, tutti gli attivisti del Global Movement to Gaza italiano,
00:10:07e anche tutti coloro che si stanno mobilitando in Italia dal basso per creare attenzioni con azioni di supporto e di sostegno alla flottiglia.
00:10:18Noi stamattina abbiamo ritenuto giusto ospitare banalmente questa conferenza stampa,
00:10:25perché siamo convinti e convinte che nonostante la gara di queste ore a dileggiare la flottiglia,
00:10:33a cercare di delegittimarla, a cercare di infangarne l'immagine,
00:10:38la maggior parte dei cittadini italiani invece sostiene questa missione,
00:10:44sdegnata per tutto quello che ha purtroppo visto accadere a Gaza con il genocidio,
00:10:52ha l'orrore negli occhi da due anni e chiede immediate azioni per fermare Israele,
00:10:58per aprire i corridoi umanitari.
00:11:02Aggiungo soltanto che quello che stanno facendo questi attivisti
00:11:07è ciò che i governi non hanno saputo fare fin qui.
00:11:11C'è un movimento grande, largo, partecipato, una grande convergenza,
00:11:16come si vedrà anche da questa conferenza stampa, di associazioni, sindacati e movimenti,
00:11:22che sta sanzionando Israele con il boicottaggio,
00:11:26che sta mandando aiuti,
00:11:28che sta insistendo su richieste politiche molto chiare e molto nette,
00:11:34a partire dal riconoscimento dello Stato palestinese.
00:11:37Se i governi somigliassero alle mobilitazioni della società civile,
00:11:42oggi probabilmente saremmo in una situazione diversa.
00:11:45Quindi davvero grazie.
00:11:48Benissimo, grazie a Elisabetta Piccolotti,
00:11:51che ci ha portato i saluti di AVS
00:11:52e che lascia spazio a Cecilia Canazza,
00:11:56che tradurrà uno dei nostri ospiti,
00:11:59Yasane e Issa.
00:12:00Allora, intanto andiamo avanti.
00:12:02Sapete tutti che siamo qua perché c'è un'idea di sciopero congiunto.
00:12:08Ovviamente ci sono regole di ingaggio,
00:12:10tra virgolette, anche per gli scioperi,
00:12:11ci sono leggi da rispettare
00:12:13e di conseguenza preavvisi
00:12:15e di conseguenza poi vi spiegheranno meglio
00:12:17come intendono monitorare e far scattare le cose
00:12:20nel momento in cui ci fosse la violazione del diritto internazionale.
00:12:25Intanto facciamo il punto della situazione,
00:12:26e quindi per farlo niente di meglio
00:12:29che passare la parola a Marilena Delia,
00:12:31che è il portavoce italiano
00:12:32del Global Movement to Gaza Italia.
00:12:35Prego.
00:12:36Grazie.
00:12:37Grazie a tutte e tutti.
00:12:43Partiamo dalla situazione.
00:12:47Questa notte le barche della Global Zoom Flottiglia
00:12:50hanno continuato a navigare.
00:12:52ormai le si possono seguire,
00:12:55lo sapete online,
00:12:57sappiamo dove sono.
00:12:59Questa era la notte in cui ci saremmo aspettati
00:13:03di avere un'intercettazione
00:13:08che non è avvenuta.
00:13:10Ci sono stati degli avvicinamenti
00:13:13anche di altre imbarcazioni militari
00:13:18che si sono avvicinati alle nostre barche
00:13:21a fare i spenti,
00:13:23come si suol dire,
00:13:25ma non c'è stato contatto.
00:13:28Quindi c'è stata un'osservazione
00:13:30che è durata tutta la notte,
00:13:33molto ravvicinata,
00:13:34ma nessun contatto.
00:13:37È estremamente probabile
00:13:40che questo contatto,
00:13:41per così dire,
00:13:43avverrà nelle prossime ore,
00:13:45perché questo è il protocollo
00:13:49che viene messo in pratica
00:13:51da Israele,
00:13:53che ha messo sempre in pratica
00:13:55anche nelle precedenti missioni
00:13:57della Freedom Flottiglia,
00:13:59e che per oggi si trova
00:14:01a dover mettere in pratica
00:14:03non più solo con una barca,
00:14:06ma con più di 40 barche.
00:14:08Ed è questo che sta,
00:14:11come dire,
00:14:12sparigliando le carte.
00:14:14È per questo motivo
00:14:15che sette giorni fa,
00:14:18a largo di Creta,
00:14:20siamo stati attaccati,
00:14:23quindi in Europa praticamente,
00:14:26da un raid militare
00:14:28con droni bomba,
00:14:31con lanci di droni esplosivi
00:14:35e con danni alle nostre imbarcazioni.
00:14:39Io ero presente,
00:14:40ero su una barca
00:14:41che batteva bandiera italiana,
00:14:43italiana, in Europa,
00:14:46e questo episodio
00:14:48ha aggravato ancora di più
00:14:51una situazione,
00:14:52che è una situazione
00:14:53di negazione
00:14:55e mancanza
00:14:59proprio di rispetto
00:15:01nei confronti
00:15:01del diritto internazionale,
00:15:02internazionale,
00:15:04che va avanti
00:15:06ormai
00:15:07da,
00:15:09oserei dire,
00:15:10decine di anni,
00:15:11ma in particolare
00:15:11sicuramente
00:15:12negli ultimi due anni
00:15:14questo è stato
00:15:15eclatante,
00:15:17no?
00:15:17Sotto gli occhi di tutti.
00:15:18Allora,
00:15:19io,
00:15:19visto che sento sempre
00:15:21dire molte cose
00:15:23riguardo agli attivisti
00:15:24che sono a bordo
00:15:25della Global Summit Flottiglia,
00:15:27li ho sentiti chiamare
00:15:28irresponsabili,
00:15:30ho sentito dire
00:15:31che è il momento
00:15:32della responsabilità,
00:15:34vi potreste fare male,
00:15:36ma non ho mai sentito
00:15:37chiedere,
00:15:39invece,
00:15:40perché questi attivisti
00:15:42si dovrebbero fare male
00:15:44in acque internazionali?
00:15:46Perché?
00:15:47Cioè,
00:15:47come mai dovrebbero
00:15:49farsi male
00:15:49a 150 miglia,
00:15:52a 120 miglia,
00:15:53a 100 miglia
00:15:54dalle coste di Gaza
00:15:55in acque internazionali?
00:15:56Questa è la domanda
00:15:57che dovremmo fare tutti.
00:15:59La risposta
00:16:00la sappiamo,
00:16:01di fatto ce l'ha data
00:16:02anche il nostro governo.
00:16:03La risposta è che,
00:16:05beh,
00:16:05quando c'è Israele
00:16:07di mezzo,
00:16:08le regole
00:16:08non valgono più,
00:16:09non vale più
00:16:10la legge che vale
00:16:11per tutti,
00:16:12perché se Israele decide
00:16:14che 150 miglia
00:16:15dalle coste di Gaza
00:16:16sono acque
00:16:17in cui noi
00:16:18non possiamo entrare,
00:16:19non può entrare
00:16:19neanche
00:16:20la fregata
00:16:21che il Ministero
00:16:22della Difesa
00:16:22aveva messo
00:16:24a supporto
00:16:26con funzione
00:16:26di soccorso
00:16:27per eventuali incidenti,
00:16:30perché ovviamente
00:16:31se li aspettano
00:16:33gli incidenti,
00:16:34ecco,
00:16:35non si può fare,
00:16:37ma nessuno chiede
00:16:38come mai,
00:16:39nessuno prova
00:16:40a fare pressione
00:16:41affinché
00:16:43vengano rispettate
00:16:45queste leggi.
00:16:46Le persone
00:16:46a bordo
00:16:47di quelle barche
00:16:48meritano
00:16:49un grande rispetto,
00:16:51perché dopo due anni
00:16:52di genocidio
00:16:54di una popolazione
00:16:56affamata
00:16:57scientemente,
00:16:58c'è gente
00:16:59che viene fatta
00:17:00morire di fame
00:17:01nel 2025
00:17:03contro qualunque
00:17:04legge
00:17:06dalla Convenzione
00:17:07di Ginevra
00:17:08alla Convenzione
00:17:09sul genocidio,
00:17:11nessun governo
00:17:13ha osato
00:17:14in due anni,
00:17:15ancora tre mesi fa
00:17:16qualcuno aveva paura
00:17:18di pronunciare
00:17:19la parola
00:17:19genocidio,
00:17:21si vergognavano,
00:17:22avevano paura
00:17:23di ritorsioni
00:17:24e oggi
00:17:26ci sono
00:17:27400 persone
00:17:29casalinghe,
00:17:31giornalisti,
00:17:32insegnanti,
00:17:34gente di ogni tipo
00:17:36che non ne ha potuto più
00:17:38e allora
00:17:39non sono loro
00:17:40quelli che invece
00:17:41hanno fatto
00:17:41un'assunzione
00:17:42di responsabilità,
00:17:44io dico
00:17:44che siamo noi
00:17:45a dover chiedere
00:17:47alle istituzioni
00:17:48di essere responsabili,
00:17:50perché il messaggio
00:17:51che stiamo dando
00:17:52è che
00:17:53non solo
00:17:54la legge
00:17:54non è uguale
00:17:55per tutti
00:17:55ma
00:17:56la legge
00:17:57non esiste più,
00:17:59qualche ora fa
00:18:00dalle barche
00:18:01è stata fatta
00:18:02una conferenza stampa
00:18:03di emergenza
00:18:04alla presenza
00:18:05della quale
00:18:06c'era anche
00:18:06Francesca Albanese
00:18:07che ha spiegato bene
00:18:09molto meglio
00:18:09di quello che posso fare io
00:18:11qual è la situazione
00:18:13legale
00:18:14in questa circostanza
00:18:16e allora
00:18:17quando mi chiedono
00:18:18ma perché
00:18:18non girate le barche
00:18:20non avete paura
00:18:21io vorrei rispondere
00:18:23beh non abbiamo paura
00:18:24perché sicuramente
00:18:25i nostri governi
00:18:26faranno applicare
00:18:28le leggi
00:18:28come ci hanno insegnato
00:18:30durante le lezioni
00:18:31di educazione civica
00:18:32sui banchi di scuola
00:18:33invece i nostri governi
00:18:35o almeno il nostro
00:18:36ci dicono
00:18:37ci dispiace
00:18:38purtroppo
00:18:39così è
00:18:42non si può fare
00:18:43diversamente
00:18:44per cui
00:18:44o vi girate
00:18:45o andrete incontro
00:18:47ad un'intercettazione
00:18:49e pensate
00:18:49in che situazione
00:18:50surreale
00:18:51ci troviamo
00:18:52la situazione
00:18:53è questa
00:18:54noi diciamo
00:18:55beh
00:18:56se saremo
00:18:57intercettati
00:18:58arrestati
00:18:59illegalmente
00:19:00perché è un atto
00:19:01di pirateria
00:19:02fatto in acqua
00:19:02internazionali
00:19:03ok
00:19:04incarcerati
00:19:06e espulsi
00:19:08facendo firmare
00:19:09un documento
00:19:10in cui
00:19:10ci chiedono
00:19:11di affermare
00:19:12il falso
00:19:12cioè ci chiedono
00:19:13di affermare
00:19:14che stavamo provando
00:19:15ad entrare
00:19:16in Israele
00:19:16illegalmente
00:19:17beh
00:19:18se accadrà questo
00:19:19tutto sommato
00:19:21sarà andato bene
00:19:22vi rendete conto
00:19:23cioè noi viviamo
00:19:24in un mondo
00:19:25in cui
00:19:26questa opzione
00:19:27è la migliore
00:19:29che ci possiamo
00:19:30aspettare
00:19:31perché
00:19:31non ci saranno
00:19:33feriti
00:19:34o morti
00:19:35questo è il mondo
00:19:36in cui viviamo
00:19:37e allora io vorrei
00:19:38che la narrativa
00:19:39fosse
00:19:40riportata
00:19:41secondo un ordine
00:19:43di senso
00:19:44e di etica
00:19:45anche
00:19:46perché qui la domanda
00:19:47non è
00:19:48perché loro
00:19:49continuano a navigare
00:19:50la domanda è
00:19:51perché non dovrebbero
00:19:52farlo
00:19:53quindi quando
00:19:54qualcuno
00:19:55risponderà
00:19:56pubblicamente
00:19:57e con senso
00:19:59a questa domanda
00:20:00allora
00:20:01forse
00:20:02forse le cose
00:20:03potranno iniziare
00:20:04a cambiare
00:20:04ma le cose
00:20:05stanno già
00:20:06cambiando
00:20:07perché
00:20:07perché
00:20:09quello che
00:20:10capita
00:20:11in alcuni
00:20:11snodi
00:20:12della storia
00:20:13è che
00:20:14nonostante
00:20:14tutto
00:20:15e contro
00:20:16qualunque
00:20:16tipo di
00:20:17previsione
00:20:19le persone
00:20:20cioè
00:20:21quello che una volta
00:20:22si chiamava
00:20:22il popolo
00:20:23che è una
00:20:24parola
00:20:24bellissima
00:20:25ad un certo
00:20:27punto
00:20:27escono
00:20:28di casa
00:20:29ad un certo
00:20:30punto
00:20:31decidono
00:20:31di alzare
00:20:32la testa
00:20:32ad un certo
00:20:33punto
00:20:33capiscono
00:20:34che tutti
00:20:35insieme
00:20:36hanno un potere
00:20:37ed è quello
00:20:38che sta succedendo
00:20:39in questi giorni
00:20:41perché
00:20:42le persone
00:20:43si stanno
00:20:44rendendo conto
00:20:45che questa
00:20:46quello che sta
00:20:47accadendo
00:20:48nei confronti
00:20:48della global
00:20:49sumut flottiglia
00:20:50non ha solo
00:20:51a che fare
00:20:51con Gaza
00:20:52non ha solo
00:20:53a che fare
00:20:54con la Palestina
00:20:55ma ha a che fare
00:20:56con un senso
00:20:58civico
00:21:00un senso
00:21:01della collettività
00:21:02un senso
00:21:03del rispetto
00:21:04della vita
00:21:05e delle leggi
00:21:06che noi
00:21:07dobbiamo
00:21:08recuperare
00:21:09perché ogni
00:21:10volta
00:21:10che alziamo
00:21:11ancora di più
00:21:12lasciamo che
00:21:12l'asticella
00:21:14della mancanza
00:21:17del rispetto
00:21:18del diritto
00:21:18si alzi
00:21:19creiamo un precedente
00:21:21molto pericoloso
00:21:22anche
00:21:23per tutti
00:21:24coloro
00:21:25a cui magari
00:21:26dei palestinesi
00:21:26non importa
00:21:27niente
00:21:28attenzione
00:21:29perché oggi
00:21:30tocca a loro
00:21:31tocca a loro
00:21:32direi da quasi
00:21:3380 anni
00:21:34perché anche
00:21:35questo va detto
00:21:36perché quello
00:21:37che vediamo
00:21:37oggi
00:21:38non è certo
00:21:38iniziato due
00:21:39anni fa
00:21:40perché Gaza
00:21:41è chiusa
00:21:42ed è strozzata
00:21:43da un blocco
00:21:44che è
00:21:45dichiarato
00:21:46illegale
00:21:46dal diritto
00:21:47internazionale
00:21:48dal 2007
00:21:48non da due
00:21:49anni fa
00:21:50perché
00:21:52la Palestina
00:21:53è occupata
00:21:54illegalmente
00:21:55io dico
00:21:57dal 1948
00:21:58qualcuno
00:21:59dal 67
00:22:00sono comunque
00:22:01decine di anni
00:22:02e allora
00:22:03la storia
00:22:04bisogna
00:22:04capirla
00:22:05e bisogna
00:22:05capire
00:22:06come siamo
00:22:06arrivati qui
00:22:07e bisogna
00:22:08capire
00:22:08che le persone
00:22:09non ce la fanno più
00:22:10e noi oggi
00:22:10siamo qui
00:22:11siamo qui
00:22:12perché
00:22:13se qualcosa
00:22:15anche nella migliore
00:22:17delle ipotesi
00:22:17in cui saranno
00:22:18solo
00:22:19abbordati
00:22:21solo
00:22:22arrestati
00:22:23accadrà
00:22:25le persone
00:22:27non saranno
00:22:28in grado
00:22:28di accettarlo
00:22:29perché significa
00:22:31accettare
00:22:32una violazione
00:22:33del nostro
00:22:35essere
00:22:36parte
00:22:37cittadini
00:22:38di uno
00:22:38stato
00:22:38di diritto
00:22:39e noi
00:22:40quel diritto
00:22:40vogliamo
00:22:41vederlo
00:22:42applicare
00:22:43uguale
00:22:44per tutti
00:22:45anche per
00:22:45quelli che
00:22:46sono
00:22:46i nostri
00:22:48più cari
00:22:49alleati
00:22:49con cui
00:22:50abbiamo
00:22:50tanti
00:22:51bei
00:22:51contratti
00:22:51commerciali
00:22:52ai quali
00:22:53mandiamo
00:22:53tante
00:22:54armi
00:22:54non importa
00:22:55lì ci sono
00:22:56dei cittadini
00:22:57italiani
00:22:57italiani
00:22:59e con questo
00:23:02ho terminato
00:23:03molti hanno
00:23:04assistito
00:23:05proprio
00:23:05nelle ultime
00:23:06ore
00:23:06al famoso
00:23:07messaggio
00:23:08della
00:23:08fregata
00:23:09alpino
00:23:09che lasciava
00:23:10diciamo
00:23:11la coda
00:23:12perché
00:23:12chiaramente
00:23:13era tutto
00:23:14previsto
00:23:14era tutto
00:23:15chiaro
00:23:15ed era stato
00:23:16già
00:23:16esplicitato
00:23:17dal ministero
00:23:18della difesa
00:23:18però
00:23:19emotivamente
00:23:20che sensazione
00:23:21ha avuto
00:23:21beh è stata
00:23:23una
00:23:24come dire
00:23:24una sensazione
00:23:25di
00:23:26di abbandono
00:23:27nel senso
00:23:28che noi
00:23:29non abbiamo mai
00:23:29pensato
00:23:30che la fregata
00:23:31alpino
00:23:31fosse lì
00:23:32per carità
00:23:33e neanche
00:23:34l'avremmo voluto
00:23:35lo sottolineo
00:23:36per ingaggiare
00:23:37come dire
00:23:38scambi
00:23:40di tipo bellico
00:23:41però una nave
00:23:42da soccorso
00:23:43ci avrebbe
00:23:44fatto piacere
00:23:45visto che stiamo
00:23:46andando incontro
00:23:47appunto
00:23:47probabilmente
00:23:48a degli incidenti
00:23:50e magari
00:23:51qualcuno
00:23:52si farà anche male
00:23:53e allora
00:23:53vedere
00:23:54una nave
00:23:54della nostra
00:23:55marina
00:23:55della marina
00:23:56italiana
00:23:57che a
00:23:58centocinquanta
00:24:00miglia
00:24:00io lo voglio
00:24:00ripetere
00:24:01cioè
00:24:02centocinquanta
00:24:04miglia
00:24:04sono ancora
00:24:05tutte acque
00:24:06internazionali
00:24:07quella non è
00:24:08zona di guerra
00:24:09non è zona
00:24:11di guerra
00:24:11la zona
00:24:12dichiarata
00:24:13di guerra
00:24:13da israele
00:24:14sono le
00:24:14dodici
00:24:15dodici
00:24:16miglia
00:24:17davanti
00:24:17a gaza
00:24:18ok
00:24:19e poi anche di questo
00:24:20si può discutere
00:24:21ma centocinquanta
00:24:23miglia
00:24:24vedere la nostra
00:24:24nave
00:24:25che avrebbe dovuto
00:24:26darci soccorso
00:24:27dire
00:24:27o tornate indietro
00:24:29o noi comunque
00:24:29vi lasciamo da soli
00:24:31beh insomma
00:24:33non è stato
00:24:34un bel sentire
00:24:35diciamo
00:24:36non ha proprio
00:24:37fatto crescere
00:24:38la fiducia
00:24:38eh
00:24:39nei confronti
00:24:40di chi
00:24:41insomma
00:24:41ci dovrebbe
00:24:42tutelare
00:24:43telegraficamente
00:24:45l'ultima cosa
00:24:46eh
00:24:46l'IDF
00:24:47ha proposto
00:24:48ha fatto
00:24:48insomma
00:24:49ha estratto
00:24:50della documentazione
00:24:52che riguarderebbe
00:24:52una presunta
00:24:53presenza di amassa
00:24:54all'interno
00:24:55della vostra
00:24:55organizzazione
00:24:56telegraficamente
00:24:57cosa rispondete
00:24:58l'avete già fatto
00:24:58ma glielo chiedo
00:25:00beh
00:25:00rispondiamo
00:25:01che intanto
00:25:02insomma
00:25:03sono stati
00:25:04molto abili
00:25:05in quel contesto
00:25:06a trovare
00:25:06questi foglietti
00:25:07di carta
00:25:08ma in ogni caso
00:25:09se ci saranno
00:25:11prove
00:25:11saranno portate
00:25:12agli organi
00:25:13di competenza
00:25:14e attenderemo
00:25:15a noi non risulta
00:25:16però
00:25:16al momento di prove
00:25:17io non ne ho viste
00:25:18ci saranno
00:25:20tribunali
00:25:21ci saranno
00:25:21avvocati
00:25:22che
00:25:23al momento
00:25:24non ho ancora
00:25:26non abbiamo ancora
00:25:27visto
00:25:27quindi
00:25:28è chiaro
00:25:29che in queste ore
00:25:30i tentativi
00:25:32diciamo di
00:25:33come diceva prima
00:25:34qualcuno
00:25:34di diffamare
00:25:36non avendo altri
00:25:37elementi sostanziali
00:25:39perché elementi sostanziali
00:25:40non ce ne sono
00:25:40sono barche a vela
00:25:42sono barche
00:25:43con sopra persone
00:25:44che sono state
00:25:45addirittura
00:25:45addestrate
00:25:46a fare
00:25:47la resistenza
00:25:48gandiana
00:25:48cioè mentre
00:25:49cemenano
00:25:50noi alziamo le mani
00:25:51e stiamo fermi
00:25:52questa gente
00:25:53a bordo
00:25:54di queste barche
00:25:55abbiamo degli aiuti
00:25:57umanitari
00:25:58a bordo
00:25:58ed è difficile
00:26:00come dire
00:26:01contestare
00:26:02questa operazione
00:26:03se non cercando
00:26:04di trovare
00:26:04delle cose
00:26:05abbastanza
00:26:05fantasiose
00:26:06che però
00:26:07se saranno
00:26:07provate legalmente
00:26:09noi saremo
00:26:10pronti
00:26:10a come dire
00:26:12ad affrontare
00:26:14chi di dovere
00:26:15lo affronterà
00:26:15al momento
00:26:16non mi risulta
00:26:17che questo
00:26:17sia il caso
00:26:18grazie
00:26:18grazie
00:26:19è tutto chiarissimo
00:26:20io nel frattempo
00:26:21saluto
00:26:22Laura Genca
00:26:23di Emergency
00:26:24che mi dicono
00:26:25essere arrivata
00:26:26e quindi approfitto
00:26:26anche per salutare
00:26:28Riccardo Nuri
00:26:29portavoce di Amnesty
00:26:30che ho visto
00:26:30prima in sala
00:26:31benissimo
00:26:32andiamo avanti
00:26:33ora logicamente
00:26:34la parola
00:26:35passa a
00:26:36Iesaneissa
00:26:36ce lo presenta
00:26:38meglio
00:26:38chi ci traduce
00:26:39oggi lui
00:26:40principale
00:26:41organizzatore
00:26:42della roba
00:26:43su Muzzottiglia
00:26:44prego
00:26:44è impressionante
00:27:04sentire oggi
00:27:05così tanti richiami
00:27:06al diritto internazionale
00:27:08quando le persone
00:27:08minacciate dai crimini
00:27:09di cui si parla
00:27:10non sono palestinesi
00:27:12Mentre il genocidio
00:27:36in corso a Gaza
00:27:36si avvicina
00:27:37al suo secondo anno
00:27:38dobbiamo riconoscere
00:27:39che non si tratta
00:27:40di un evento isolato
00:27:41è un capitolo brutale
00:27:43di un'occupazione
00:27:43illegale
00:27:44che dura 78 anni
00:27:45la base stessa
00:27:47è il presupposto
00:27:47delle atrocità
00:27:48al cui mondo
00:27:49assiste in tempo reale
00:27:50cosa è più inquietante
00:27:52cosa è più inquietante
00:27:53è come la storia
00:27:54del progetto zionista
00:27:55è erradita
00:27:57da queste conversazioni
00:27:58come se
00:27:59la Nekba
00:27:59l'esplosione etnica
00:28:01e l'istilazione
00:28:02di circa un milione
00:28:03di persone
00:28:04anche i miei
00:28:05amici
00:28:06non è mai avvenuto
00:28:07oggi
00:28:09il numero
00:28:10di riflessi palestinesi
00:28:11ha raggiunto
00:28:12più di 7 milioni
00:28:13un testamento
00:28:15a una catastrofe
00:28:16in catastrofe. Ciò che è più inquietante è come la storia del progetto sionista venga
00:28:22cancellata da queste conversazioni, come se la Nakba, la pulizia etnica e lo sfollamento
00:28:28di quasi un milione di persone, compresi i miei nonni, non fosse mai avvenuta. Oggi
00:28:33il numero di rifugiati palestinesi ha superato i 7 milioni, una testimonianza di una catastrofe
00:28:39senza fine. Ma la storia importa e l'internazionale, lungo ignorata,
00:28:45racconta la storia chiaramente. Nel 1948 le Nazioni Unitei adottarono la Resoluzione 194,
00:28:53affermando il rito di ritorno per i rifugiati palestini. Questo rito resta denunato.
00:29:00Ma la storia conta e il diritto internazionale a lungo ignorato racconta questa storia con
00:29:06chiarezza. Nel 1948 le Nazioni Unitei adottarono la Risoluzione 194, che affermava il diritto
00:29:14al ritorno dei rifugiati palestinesi, un diritto ancora oggi negato.
00:29:29Nel 1949 fu istituita la Quarta Convenzione di Gineva per proteggere i civili sotto occupazione.
00:29:36I suoi principi fondamentali vengono violati quotidianamente in Palestina.
00:29:411976, la Resoluzione 31-20 riaffermò i diritti inalienabili dei palestinesi. Nel 1976 la
00:30:03Risoluzione 31-20 riaffermò i diritti inalienabili dei palestinesi, compreso il diritto al ritorno
00:30:10e il diritto all'indipendenza nazionale. Dopo 48 anni quei diritti restano ancora negati.
00:30:151983, la Resoluzione 38-180 riaffermò i diritti inalienabili dei palestinesi. Nel 1983 la Risoluzione
00:30:3938-180 invitava tutte le nazioni a sospendere i rapporti con Israele, finché non avesse
00:30:45posto fine all'occupazione e all'annessione. Invece di conformarsi abbiamo visto solo un
00:30:50aggravarsi delle violazioni e un aumento della complicità internazionale.
00:30:53E più recentemente, nel 2024, la Corte internazionale di giustizia ha regolato l'occupazione
00:31:01inalienabili di Israele, chiedendo un end per l'espansione di sospendere, riparazioni
00:31:06per la terra stessa e la riconoscenza di la self-determinazione palestiniana. E questa regolazione
00:31:12anche è ignorata.
00:31:14E più recentemente, nel 2024, la Corte internazionale di giustizia ha dichiarato l'occupazione
00:31:20israeliana illegale, chiedendo la fine dell'espansione degli insediamenti, risarcimento per le terre
00:31:25rubate e il riconoscimento dell'autodeterminazione del popolo palestinese. Anche questa sentenza
00:31:31viene ancora ignorata.
00:31:51Questi non sono punti astratti, è il resoconto dell'impunità. Se vogliamo davvero fermare
00:31:56il genocidio, dobbiamo aprire le pagine della storia e pretendere responsabilità per decenni
00:32:01di crimini commessi dall'entità sionista.
00:32:03This is the source of all violence, arrogance, impunity, and the silence of governments
00:32:11who bypass international law. It is what enables Israel to commit its crimes without fear of
00:32:18persecution. And let us be clear, the vision of greater Israel, declared openly by its
00:32:25officials, is nothing less than a program for ethnic cleansing and genocide of indigenous
00:32:31communities. What we see today in Gaza is only a fraction of that plan.
00:32:37Questa è la fonte di tutta la violenza, arroganza, impunità e il deliberato asservimento
00:32:43dei governi che illudono il diritto internazionale, prendendo le parti del potere e del tornaconto
00:32:47economico. È questo che permette a Israele di commettere i suoi crimini senza temere la
00:32:52giustizia. E sia chiaro, la visione della grande Israele, dichiarata apertamente dai
00:32:58suoi funzionari non è altro che un programma di pulizia etnica e genocidio delle comunità
00:33:02indigene. Ciò che vediamo oggi a Gaza non è che una frazione di quel piano.
00:33:07The so-called ceasefire proposal championed by Donald Trump is not a path to peace. It
00:33:15is a blueprint for entrenching colonization in Gaza and guaranteeing future wars in the
00:33:21region. I condemn this reckless proposal. I condemn the governments, Italian and others
00:33:28who endorse it. And I condemn the Zionist entity for its endless war crimes from its inception
00:33:35to this very day.
00:33:37La cosiddetta proposta di cessate il fuoco promossa da Trump non è una via verso la pace.
00:33:44È un progetto per consolidare la colonizzazione a Gaza e garantire guerre future nella regione.
00:33:50Condanno questa proposta irresponsabile, condanno i governi, Italia inclusa, che la sostengono
00:33:55e condanno l'entità sionista per i crimini di guerra senza fine dal suo inizio ad oggi.
00:34:00And yet, when a civil movement like the Global Sumud Flotilla calls for nothing more than
00:34:06the enforcement of international law, we are portrayed as radicals, as extremists and even
00:34:13as terrorists. But as the record show, we are calling for the same laws, the same principles
00:34:20mentioned here today. Laws written, not just for some people, but for all people, including
00:34:26Palestinians.
00:34:28Eppure, quando noi, un movimento civile come la Global Sumud Flotilla, chiediamo soltanto
00:34:33l'applicazione del diritto internazionale, veniamo dipinti come radicali, estremisti e anche
00:34:38terroristi. Ma la verità è questa. Noi rivendichiamo le stesse leggi, gli stessi principi citati
00:34:44qui oggi. Legge scritte non solo per alcuni popoli, ma per tutti, compresi i palestinesi.
00:34:57Benissimo, allora grazie, thank you so much, Ghazan, grazie mille per questo tuo intervento,
00:35:03perché insomma bisognava parlare anche con chi queste tragedie le ha vissute sulla propria
00:35:09pelle e non soltanto tramite noi, che abbiamo sicuramente degli occhi sensibili vista la
00:35:15situazione, però non siamo mai stati veramente coinvolti. Quindi adesso è venuto il momento
00:35:20di parlare della situazione centrale di questa conferenza stampa, cioè di quello che i sindacati
00:35:26intendono fare per sostenere... Prego, prego, credo abbia il microfono, ma prego. Sì, sì,
00:35:32più centrale è, meglio è, per sostenere la situazione e quindi in questo momento, prego,
00:35:37lascio la parola a Maurizio Landini, segretario generale della CGL, mi raccomando, siamo tutti
00:35:42concisi perché dobbiamo far capire i nostri concetti, ci sono tutti gli altri colleghi.
00:35:47Prego.
00:35:48Benissimo, io innanzitutto voglio ringraziare...
00:35:53Eren...
00:35:54No, sta su, lo faccio così.
00:36:00Allora, innanzitutto credo che sia importante ringraziare e riconoscere il valore generale,
00:36:07internazionale che ha assunto la missione Global Sumo Fottiglia, che è stato non solo
00:36:13un gesto di coraggio e di dignità, ma è stato un gesto che ha permesso di costruire una
00:36:20mobilitazione, rompere quel deserto, quel silenzio che si era costruito attorno a quello
00:36:27che stava succedendo a Gaza ed in particolare alle scelte di un governo, quello israeliano,
00:36:33che sta esplicitamente puntando al genocidio e alla cancellazione dell'esistenza stessa
00:36:39del popolo palestinese e del suo diritto di esistere, di vivere in pace come tutti gli
00:36:43altri popoli.
00:36:44e da questo punto di vista la forza di questa azione, di questa iniziativa, è stata proprio
00:36:52quella di invitare tutti a non guardare da un'altra parte, di non abituarsi a questa
00:36:58violenza e di mobilitarsi in tutte le forme e in tutte le modalità possibili.
00:37:02proprio perché quello che sta succedendo e che sta facendo il governo israeliano è
00:37:09inconciliabile con il diritto alla pace, non solo con il diritto internazionale, ma con
00:37:14il diritto alla pace e il diritto alla vita di tutti i popoli e di tutte le persone.
00:37:20E proprio per questa ragione noi siamo di fronte a un diritto internazionale che è calpestato
00:37:28proprio dal governo d'Israele, non è certo calpestato dalle persone, dai lavoratori,
00:37:35dalle lavoratrici che oggi sono su quelle barche e che stanno semplicemente esercitando
00:37:42i valori, parlo anche di quelle persone italiane, i valori sanciti dalla nostra Costituzione.
00:37:48E stanno esercitando quei valori e quei diritti che sono sanciti dalle convenzioni internazionali.
00:37:55E lo dico questo perché è utile ricordare che il diritto internazionale nato dopo la
00:38:01seconda guerra mondiale è stato edificato proprio con la lotta, in alcuni casi con il
00:38:08sangue, delle persone che si sono battute per affermare la democrazia, per configgere
00:38:14il fascismo, per sconfiggere il nazismo.
00:38:16E mi permetto di rivendicare che le lavoratrici e i lavoratori e le organizzazioni sindacali italiane
00:38:22hanno svolto un ruolo decisivo per affermare quei valori e per estenderli per tutti.
00:38:28Per cui, proprio perché oggi siamo di fronte alla necessità di ristabilire davvero un
00:38:32diritto alla pace per tutti, a partire dal riconoscimento del diritto dell'esistenza
00:38:39di uno Stato palestinese, abbiamo ritenuto necessario, in questo caso come CGL, ma dialogando
00:38:46e confrontandoci anche con altre organizzazioni sindacali e ci siamo, lo dico in esplicito,
00:38:51messi anche in servizio di Global Foltigli e quindi di seguire questo percorso in modo
00:38:57da poter essere nella condizione di utilizzare lo strumento più solidale e lo strumento, diciamo
00:39:04così, di mobilitazione più forte che dispongono i sindacati, cioè il diritto di siopero e l'applicazione
00:39:10anche di uno siopero, abbiamo ritenuto che di fronte all'eventuale blocco che sembra addirittura
00:39:18che in questa ora stia avvenendo, al sequestro o all'arresto e spero di fermarmi lì, di fronte
00:39:25a tutto questo noi abbiamo dichiarato e confermiamo che siamo pronti alla proclamazione in modo
00:39:31tempestivo di uno siopero generale che riguardi tutte le lavoratrici, tutti i lavoratori di tutti
00:39:37i settori pubblici e privati, perché quel gesto, quel blocco determinerebbe due questioni.
00:39:45Di fatto si fa un attentato anche alla salute e alla sicurezza di chi è su quelle barche
00:39:50e lì ci sono lavoratori, ci sono anche lavoratori che hanno preso un'aspettativa non retribuita
00:39:56per svolgere questa funzione e quindi siamo di fronte al fatto della necessità di tutelare
00:40:01la salute e la sicurezza di persone che non sono volontari ma che stanno lavorando e che
00:40:06stanno dimostrando ancora serve il lavoro. Secondo, un atto di quella natura lì, come
00:40:11veniva ricordato, in acque internazionali, con quelle caratteristiche, in realtà è un
00:40:17colpo all'ordine costituzionale fondato non solo sulla nostra Costituzione ma sulle carte
00:40:23dell'ONU, sulla Convenzione di Ginevra che in realtà sta dimostrando quasi un vero e proprio
00:40:32atto di guerra contro chi in modo non violento vuole svolgere non solo una missione umanitaria
00:40:38ma una missione politica per riaffermare la pace, la libertà e la democrazia. E per queste
00:40:44ragioni siamo pronti a proclamarlo, certo nel rispetto della legge, ma la legge proprio
00:40:50perché siamo in presenza di queste due violazioni permette la possibilità di proclamarlo anche
00:40:56in modo tempestivo e per chiamare nei prossimi ore e nei prossimi giorni, lo decideremo insieme
00:41:03naturalmente, a mettere in campo tutto quello che è possibile mettere in campo in termini
00:41:08di mobilitazione e di azione. E voglio dire, concludo, naturalmente per noi questo significa
00:41:15mobilitazione in piazza, significa chiedere a tutte le persone di mobilitarsi e di scendere
00:41:20in piazza per sostenere perché l'obiettivo dal nostro punto di vista di quello che si
00:41:26è avviato come flottiglia deve proseguire anche se la nave flottiglia viene bloccata.
00:41:31E cioè bisogna fermare quel genocidio, bisogna riaffermare il diritto del popolo palestinese
00:41:36non solo di esistere ma di avere uno Stato e significa riaffermare in generale anche il
00:41:42riconoscimento di un diritto internazionale che non sia fondato semplicemente sulla logica
00:41:47del profitto, del mercato, ma che sia fondato sul riconoscimento della democrazia e della
00:41:52libertà sostanzialmente delle persone. E trovo, e chiudo davvero, che in queste ore
00:41:58ho visto alcune dichiarazioni anche della Presidente del Consiglio, trovo che ci sia
00:42:03una grave responsabilità. Visto che tutti chiamano oggi alla responsabilità, io trovo
00:42:08che il nostro Presidente del Consiglio, che continua a considerare irresponsabili flottiglia
00:42:16e il lavoro che stanno facendo, assume lei una grave, siccome questo è un grande
00:42:21atto di irresponsabilità politica, non solo verso la maggioranza dei cittadini italiani,
00:42:27ma proprio perché è un suo dovere difendere anche quelle persone italiane che oggi stanno
00:42:35svolgendo quella attività e la stanno svolgendo proprio in applicazione dei nostri principi
00:42:40costituzionali. A partire dall'articolo 2 sul diritto alla solidarietà, a partire
00:42:46dall'articolo 10 rispetto al diritto internazionale, a partire dall'articolo 11 dove noi ripudiamo
00:42:51la guerra, a partire da quelli che sono i valori sostanzialmente fondamentali. Un governo
00:42:57che rispetta la nostra Costituzione dovrebbe essere al fianco e al sostegno di tutte quelle
00:43:02persone italiane che si battono e sendono anche in piazza per difendere sostanzialmente
00:43:06questi diritti. Questo significa essere patrioti oggi. Oggi essere patrioti non significa difendere
00:43:13o subire le politiche che sta facendo il governo Netanyahu. Questo credo che sia il tema di fondo
00:43:19che abbiamo di fronte e per quello che ci riguarda pensiamo che sia necessario chiedere alle lavoratrici
00:43:26e ai lavoratori, ma a tutte le persone, studenti, non studenti, pensionati, che sia il momento
00:43:32di fronte al blocco, di riscendere in piazza, come già successo nei giorni scorsi, e di
00:43:38ridare una continuità a quella domanda di democrazia e di libertà e di solidarietà
00:43:43innanzitutto col popolo palestinese, ma lo dico in modo molto chiaro, non è solo una
00:43:47semplice solidarietà, perché nell'esprimere oggi la vicinanza al popolo palestinese noi
00:43:52stiamo difendendo, io credo, il diritto di ogni popolo a avere il diritto, l'autodeterminazione,
00:43:59avere uno Stato e poter vivere in pace. Quindi noi stiamo applicando completamente i principi
00:44:05della nostra Costituzione che sono stati conquistati con la sconfitta del fascismo e del nazismo.
00:44:11Grazie segretario, lascio adesso la parola a Guido Dutrario, segretario generale di USB.
00:44:18No, non sono segretario generale.
00:44:19Va bene.
00:44:20Grazie.
00:44:20Cosa sei?
00:44:21Faccio parte dell'esecutivo nazionale.
00:44:23Il motivo di questo sciopero che stiamo per proclamare nel momento in cui fermeranno
00:44:29la flottiglia, come abbiamo già annunciato da tempo, è legato al comportamento del nostro
00:44:36governo. L'assenza di intervento nei confronti di un genocidio si configura come complicità
00:44:45e l'assenza di intervento contro il genocidio significa che abbiamo un governo che sta violando
00:44:53il nostro dettato costituzionale. Queste sono le fondamenta giuridiche di uno sciopero
00:45:00senza preavviso, pienamente riconosciuto dalla legge 146, ma che la Commissione di Garanzia
00:45:07in realtà dimostra di non conoscere. E questo è un paradosso. Abbiamo una legge
00:45:13che viola fortemente la libertà di sciopero nel nostro Paese e in questo caso si pretende
00:45:19di andare oltre la legge e di impedire ai lavoratori e alle lavoratrici di questo Paese
00:45:24di contrastare un governo che sta calpestando la nostra Costituzione. La vicenda della flottiglia
00:45:32si aggiunge a tutto ciò, perché non intervenire in acque che Israele ritiene essere sotto
00:45:40la sua giurisdizione ma che il diritto internazionale dice ben altro e non fare un solo atto di protesta
00:45:48per questo si configura come complicità. E noi lavoratori e lavoratrici di questo Paese
00:45:55dobbiamo tornare a scioperare. E la seconda questione che voglio dire è che i lavoratori
00:46:02e le lavoratrici hanno dimostrato che è possibile introdurre un elemento concreto nella vita
00:46:10del Paese. Lo sciopero è importante, ma è importante anche il blocco delle attività.
00:46:18I portuali, non solo i portuali, ma di più di tutti i portuali, giustamente sono determinati
00:46:26a impedire il commercio, innanzitutto di armi, ma anche di tutto quello che continuano
00:46:32a trafficare con un Paese genocida. Lo sciopero generale è un'occasione in più per rafforzare
00:46:40una pratica quotidiana che stiamo portando da tempo. È successo a Livorno, è successo
00:46:46a Trieste, è successo tante volte a Genova. Deve succedere anche in tutti gli altri porti
00:46:52dove passano merci e traffici per Israele, così come lo abbiamo fatto anche in alcuni
00:46:57aeroporti e come dobbiamo essere in grado, e questo è l'invito che faccio alle altre
00:47:03organizzazioni sindacali, sì lo sciopero, sì lo sciopero senza preavviso perché è molto
00:47:09importante che ribadiamo la natura di quell'articolo 2,7 della legge 146, ma la cosa fondamentale
00:47:18se vogliamo fare quello che il Governo non fa è produrre un embargo nei confronti di
00:47:25Israele. L'invito a tutti, lavoratori e lavoratrici, compresi quelli della comunicazione che sono
00:47:31qua, è a unirvi a questa protesta e non accettare questa logica della bugia che prevale nel nostro
00:47:40Governo e che forse costituisce il fattore chiave che ha portato tantissima gente a scioperare
00:47:48e scendere in piazza. Come torneranno a fare? Con l'obiettivo di bloccare tutto, perché
00:47:53questo vogliamo fare, bloccare un Paese per ridargli dignità calpestata da questo Governo.
00:48:00Grazie, grazie mille, voi siete tra l'altro reduci da un successo di mobilitazione molto
00:48:05importante e volevo chiederti però a questo proposito se vi siete posti il problema anche
00:48:13di contenere all'interno di queste manifestazioni la rabbia che sta montando anche in tante parti
00:48:18della società civile e quindi logicamente c'è anche una responsabilità poi nel chiamarla.
00:48:22Cosa puoi dirci?
00:48:23Posso dire che abbiamo fatto più di 80 manifestazioni che sono state più che contenute.
00:48:29Credo che i lavoratori, le lavoratrici e tanta gente, gli studenti che hanno partecipato a
00:48:33queste manifestazioni hanno dimostrato maturità, determinazione, coraggio, voglia di andare
00:48:39avanti, un senso di entusiasmo perché c'è nel Paese una ripresa del conflitto e io penso
00:48:47che tutto questo, se stiamo parlando dei fatti di Milano, c'è un questore che in questo Paese
00:48:53dovrebbe dare la dimissione perché ha dimostrato di non essere all'altezza del suo ruolo, è
00:48:58il questore di Milano, non si capisce perché in 80 città le manifestazioni si svolgono in
00:49:02certo modo, a Milano succedono altre cose. Credo che la responsabilità sia della questura
00:49:07di Milano, bisognerebbe che quel questore facesse le valigie e si dedicasse ad altro.
00:49:13Grazie mille, grazie mille anche per questa precisazione.
00:49:17Allora, Antonio Moroso della CUB, a te la parola.
00:49:21Allora, io penso che sia opportuno ringraziare quello che sta facendo la Global Sud Flottiglia
00:49:30che ha consentito al Paese di ritornare a parlare di una questione che da anni viene
00:49:37taciuta, che è il massacro del popolo palestinese, un'occupazione illegittima che viola le regole
00:49:46internazionali, un Paese che ha rifiutato addirittura gli interventi dell'ONU, le disposizioni,
00:49:52le risoluzioni. Lo ha consentito in maniera molto chiara, con un intervento della società
00:50:05civile sostanzialmente, organizzando la società civile che a fronte di un silenzio vergognoso
00:50:12nel nostro Paese rispetto a quello che stava accadendo, al genocidio che sicuramente si stava
00:50:19perpetrando e non solo rispetto al silenzio dell'Italia e del governo italiano, ma anche
00:50:25del governo europeo, che non ha disposto alcun tipo di intervento per contribuire a fermare
00:50:33il genocidio. Il massacro dura da circa 80 anni, l'occupazione illegittima dura da 80 anni,
00:50:42siamo arrivati al genocidio e purtroppo si invitava il popolo italiano a girarsi dall'altra
00:50:50parte, lo invitavano le forze politiche di maggioranza, lo hanno invitato purtroppo gli
00:50:56organismi di stampa, sicuramente della stampa mainstream. E allora ecco perché ci apprestiamo
00:51:05a fare il secondo sciopero. Il secondo sciopero lo faremo nel momento in cui sicuramente verrà
00:51:14impedito, come è stato detto dai precedenti interventi, alla fronte di intervenire, ma
00:51:17il secondo sciopero su una questione. Il primo è stato assolutamente partecipato, indetto
00:51:23sicuramente da un numero minore di organizzazioni sindacali, in particolare dal sindacalismo di
00:51:28base, dalla CUB stessa, uno sciopero che ha rotto i confini veramente attracimato in Italia.
00:51:36Da lì sono partite le iniziative, sicuramente in tutti i territori, iniziative che non possono
00:51:43cessare. Ed ecco perché lo sciopero. Ed ecco perché uno sciopero unitario. Ed ecco perché
00:51:48uno sciopero addirittura con effetto immediato, legittimo, come è stato più volte detto. Qualcuno
00:51:54chiama la responsabilità? Bene, siamo responsabili, siamo organizzazioni responsabili che hanno
00:52:00deciso di chiamare alla mobilitazione lavoratori, di chiamare alla mobilitazione studenti, di
00:52:07chiamare pensionati, di chiamare la società civile, di chiamare l'associazionismo perché
00:52:13davvero, non solo in occasione dello sciopero ma anche poi della manifestazione che è stata
00:52:21chiamata dalla realtà palestinesi in Italia il 4 ottobre, che sicuramente è un altro evento
00:52:27che romperà il silenzio sulla vicenda del popolo palestinese e che parteciperemo come CUB
00:52:35e che parteciperemo anche insieme alle altre organizzazioni qui presenti e non solo quelle
00:52:39qui presenti. Per cui noi crediamo che sicuramente la partecipazione dello sciopero sarà di nuovo
00:52:47alta anche da parte dei lavoratori e che finalmente si discuta in Italia tra la gente, al di là
00:52:54del circuito strettissimo istituzionale, si discuta della vita reale che incombe nel mondo
00:53:04per la popolazione palestinese in particolare, ma anche sulla restrizione delle libertà democratiche
00:53:10che si sta in qualche maniera sostenendo con il silenzio per quello che sta accadendo
00:53:18alla flottiglia, che è veramente una cosa inaccettabile, indicibile e che sicuramente noi con lo sciopero
00:53:26continueremo a sostenere l'intervento e soprattutto continueremo non solo con lo sciopero ma con
00:53:32iniziative che proseguiranno, non solo quella del 4 ma che continueranno nei prossimi giorni
00:53:37a sostenere intanto che il genocidio si fermi, che si riconosca lo Stato palestinese e non
00:53:43le condizioni assurde che pone il governo italiano che addirittura a massa si ritiri e che si
00:53:51consegnino gli ostaggi solo se avviene questo, mentre addirittura non si dice una parola dalle
00:53:58forze di maggioranza rispetto al fatto che il candidato, quello che si autoconvoca come candidato
00:54:04si autoproclama, si autocandida addirittura come premio Nobel, futuro premio Nobel per la pace
00:54:11che è Trump, addirittura in conferenza stampa e questo non è stato sottolineato sicuramente
00:54:18dalle istituzioni, in conferenza stampa dice se non accettano le condizioni poste il popolo
00:54:26palestinese, beh Bibi continuerà il suo lavoro, io penso che di fronte a questo il popolo italiano
00:54:34farà sentire la sua voce come sicuramente hanno contribuito a farla sentire le persone
00:54:44imbarcate, i volontari imbarcati sulla flottiglia. Grazie.
00:54:50Moroso, ora c'è Vincenzo Migliucci dei Cobas, prego ce l'hai? Ok, molto bene.
00:54:56Sì, il movimento contro il genocidio per la Palestina di cui i lavoratori sono diventati
00:55:07una parte integrante, sono l'equivalente di quello che fu per la generazione degli anni
00:55:14settanta la lotta contro il Vietnam, che fu fuoriera di un cambiamento epocale all'interno
00:55:23del rapporto tra sfruttati e sfruttatori. Mi auguro che lo diventi questo perché l'attuale
00:55:32mobilitazione di popolo che ha assunto questa emergenza sarà la più grande iniziativa che
00:55:44ci serve per fermare la guerra, di cui questo è l'imperativo poi categorico che sta all'ordine
00:55:51del giorno in questo tempo, perché tra guerra e riarmo ovviamente voi capite che siamo sull'orlo
00:55:57del baratro da questo punto di vista. Faremo sciopero, continueremo a fare sciopero, lo
00:56:04faremo in costanza, non solamente per dare sostegno e salvaguardia alla flottiglia. Avremo
00:56:11ancora notte insonni, ma siamo pronti, come abbiamo fatto già la dichiarazione di sciopero,
00:56:18la facciamo in tempo reale, come abbiamo detto. Non stiamo a sottostare a qualsiasi regola,
00:56:24le regole vanno eliminate nel momento in cui c'è la più grande immanenza. Che cosa c'è della
00:56:33più grande immanenza se non la guerra? Guardate bene, sono parole non mie, sono parole di Gino
00:56:39Giugni. Gino Giugni, il costituzionalista, il padre dello statuto dei lavoratori, il giuslavorista,
00:56:47ebbe luogo in quel lontano 1991 quando facemmo il primo sciopero contro la guerra, che era
00:56:54la prima guerra del Golfo, facemmo sciopero dalla sera alla mattina, ci sanzionarono, dettero
00:57:02l'incarico a Gino Giugni di redigere la sanzione. Gino Giugni stabilì che non era sanzionabile
00:57:09quei lavoratori che avevano fatto sciopero, perché quale più grande tragedia c'è della
00:57:14guerra, ovviamente a quel livello? E quale tragedia più reale c'è nel momento in cui la
00:57:21la Palestina, il genocidio, è parte integrante di quella guerra a pezzi di cui Papa Francesco
00:57:32ci ha illuminati e ci indica la strada per poterla combattere. Allora come farà la Commissione
00:57:40di Garanzia a sanzionare coloro i quali sono portatori di pace, sono portatori all'interno
00:57:47della nostra nazione, all'interno dell'intera Europa, del mondo, di un'indicazione universale.
00:57:53Ecco, da questo punto di vista credo che noi ne abbiamo tutte le ragioni e che lo sciopero,
00:57:58che a questo punto presumo sia venerdì, perché ormai abbiamo superato l'argine delle 13,
00:58:04diventerà uno sciopero generale, come lo sarà ovviamente la grande manifestazione incontenibile
00:58:11dopo quella del lontano 2003 contro la guerra, che darà l'indicazione oltremodo di continuità
00:58:18a questo livello. Voglio chiudere con una curiosità, l'ho appresa stamattina, che il tragitto
00:58:25della flottiglia verso Gaza accade nello stesso giorno dello Yom Kippur, che è il giorno
00:58:31dell'espiazione del popolo ebraico.
00:58:33Grazie a Vincenzo Migliucci, mi scuso con tutti i colleghi sindacalisti per non avere
00:58:41potuto dedicare un tempo molto più ampio a una tematica importantissima. Ora mi dicono
00:58:46che appunto Emergency non farà l'intervento, però voglio ricordare io da qui che Emergency
00:58:52con la sua barca sta supportando la Global Sumud Flottiglia con il soccorso e con l'assistenza
00:58:57e chiamo quindi a portarci un contributo Riccardo Nuri di Amnesty International.
00:59:11Buon pomeriggio. Credo sia necessario farsi alcune domande importanti. La prima è cosa
00:59:19è legale e cosa è illegale. È legale portare aiuti umanitari secondo i principi dell'aiuto
00:59:26umanitario stesso nei confronti di una persona che intenzionalmente è ridotta la fame nell'ambito
00:59:33di un piano genocidario da parte dello Stato di Israele. È illegale un blocco navale che
00:59:39come ogni altro aspetto del blocco israeliano nei confronti della striscia di casa occupata
00:59:44è illegale ed è illegale da 17 anni come previsto e sancito dal diritto internazionale
00:59:51da ultimo dalla già citata Corte Internazionale di Giustizia. Seconda domanda. Chi sta minacciando
00:59:58chi? Chi pone una minaccia? Pone una minaccia a un gruppo di persone che rappresentano la
01:00:05solidarietà globale, disarmate, che rispondono a un imperativo etico di portare aiuti in maniera
01:00:13non violenta nel rispetto delle norme internazionali? Oppure sta costituendo una minaccia uno degli
01:00:21eserciti più potenti del mondo che è uso a intervenire con metodi estremamente violenti
01:00:26e in un caso e me anche mortali nei confronti di iniziative di questo genere? Fatemi notare
01:00:34che nel corso degli ultimi giorni oltre a un'operazione, chiamiamola così, di gentile
01:00:40dissuasione nei confronti del Global Assumance Flottiglia da parte del governo italiano a non
01:00:48procedere, a non andare avanti con inviti a scendere chi non se la sente, è stata portata
01:00:53avanti una narrazione stigmatizzante, delegittimante e infantilizzante, che è la stessa narrazione
01:01:01che viene praticata da tempo nei confronti di una forma di solidarietà tutto sommato
01:01:07simile, che è quella delle ONG di ricerca e soccorso in mare, che hanno come obiettivo
01:01:12comune quello di salvare vite umane. Queste ultime, le ONG di soccorso in mare, peraltro
01:01:17ricevono colpi di arma da fuoco, chiamiamolo fuoco nemico, ma potremmo chiamarlo anche
01:01:22fuoco amico, già che vengono sparate da motovedette fornite gentilmente dall'Italia.
01:01:31L'ultima domanda che dobbiamo farci è questa. Cos'è più imperativo? Fermare la solidarietà
01:01:39o fermare la giornata uccidio?
01:01:43Grazie, grazie Riccardo Nuri e grazie a tutti quelli che hanno dato un contributo a questo
01:01:49incontro. Il tempo, come sapete, è tiranno. Mi hanno soltanto chiesto di ricordare più
01:01:54persone, quindi lo faccio senza citarne una in particolare, che noi stiamo facendo tutto
01:01:58il possibile qua per dare rilevanza a quello che in Italia si potrà fare per sostenere
01:02:03questa situazione internazionale, ma non dimentichiamoci di scrivere, l'hanno chiesto noi come colleghi
01:02:08della stampa, che il vero problema è che a Gaza continuano le stragi e che il vero problema
01:02:13è che gli aiuti ancora non entrano. Grazie a tutti e naturalmente a margine ci sarà la
01:02:18possibilità di poter intervistare e fare le domande a tutti nella saletta.
01:02:22No, a ri chiedo scusa, fuori.
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