- 9 mesi fa
- #pupia
https://www.pupia.tv - Roma - Centro Studi Produttivltalia: promuovere crescita e innovazione nelle micro, piccole e medie imprese - Conferenza stampa di Giulio Centemero (14.05.25)
#pupia
#pupia
Categoria
🗞
NovitàTrascrizione
00:00Buonasera a tutti, salve, siamo qui oggi con grande piacere, grande onore, io prima di
00:11riprendere la parola però la lascio sicuramente a chi ci ha ospitato per presentare quello
00:17che è il centro studi che si sta avviando, il centro studi produttivo Italia e voglio
00:22lasciare la parola innanzitutto all'onorevole Giulio Centemero che ringrazio e mano a mano
00:26poi a tutti gli ospiti per presentare un attimo l'iniziativa e poi parlare della parte tecnica
00:32in maniera un pochettino più approfondita, grazie.
00:37Va bene, grazie, non dovete ringraziare me, sono io che ringrazio voi perché sicuramente
00:45la presentazione sarà super interessante, a me il vostro progetto ha colpito perché è
00:50un progetto che parte dal basso, che parte dai giovani ma che si fonda su un comitato scientifico
00:56d'eccellenza tant'è che c'è anche Danilo Broggi che dà una grandissima struttura a
01:03tutta la squadra. È importante partire dall'osservazione di quello che avviene per capire a cosa ci troviamo
01:13di fronte, dove vogliamo andare. È importante osservare quello che c'è qua perché proprio
01:20due settimane fa ho guidato una Tech Mission nella Silicon Valley, mi sono reso conto che
01:26abbiamo tanto da imparare ma abbiamo già anche tanto. Voglio sottolineare una cosa, allora
01:34perché ho citato il fatto che siete giovani e che rappresentate anche tante giovani iniziative?
01:40Perché se c'è una cosa che dobbiamo imparare dalla Silicon Valley è abbattere lo stigma
01:45del fallimento. La produttività viene guidata dalla iniziativa. Se una startup, una nuova
01:53iniziativa fallisce non è qualcosa da gettare al vento ma sono esperienze, persone, skills, proprietà
02:03intellettuale da recuperare e inserire in altre iniziative. Quindi che dire, faccio l'in bocca al
02:13gruppo e vi ringrazio per questa favolosa iniziativa che seguiremo con attenzione perché
02:20ci sarà molto utile per capire dove dobbiamo andare.
02:26Siccome arrivano cose nel mentre, quindi c'è il bello della diretta, io vorrei fare un'introduzione
02:34e poi lasciare la parola a Antonio Misiani. Poi ho qui un messaggio anche del Presidente
02:39Zingaretti che vorrei leggere dopo perché almeno cerco un attimo di capire da che punto
02:43lo devo leggere in modo tale di fare i saluti istituzionali anche su questo. Ringraziando
02:49tantissimo il Senatore Misiani perché devo spezzare una lancia a favore personale proprio
02:56per l'onorevole perché si è appassionato del tema, è venuto anche a trovarsi in ufficio,
03:01cosa che non accade spesso. Quindi questa cosa, lo devo dire Antonio, è stata di grande
03:06piacere nei nostri confronti ma anche per l'iniziativa. Il Centro Studi nasce da qualcosa
03:15che è nato spontaneo in realtà perché noi per chi ci conosce facciamo un lavoro più
03:19pratico industriale, diciamo così, cerchiamo di portare valore aggiunto ad aziende rimaste
03:24nel Novecento e il sogno che abbiamo è quello di creare un Accenture dei piccoli come me la
03:30racconto e come la vendo ultimamente. Oggi non siamo qui per parlare della parte industriale
03:35ma sicuramente di questa parte un po' più di polisi, politica intesa in senso di polisi,
03:39non partitica certo. Come vedete siamo riusciti a mettere insieme diciamo governo e opposizione
03:45ma in realtà non è che siamo riusciti a mettere insieme governo e opposizione, abbiamo messo
03:49insieme due persone di valore che conoscono bene gli argomenti e l'idea è nata dal fatto
03:55che noi confrontandoci tutti i giorni con imprese come dicevo che guardano solo il prodotto
04:01che sono rimaste all'invenzione più che all'imprenditoria, sono inventori più che
04:06imprenditori che tagliano fuori elementi come finanza, processi, tecnologia che stava giustamente
04:13dicendo prima Giulio su questo aspetto. Noi vediamo che c'è un grosso bisogno di studiarne
04:20nei motivi di questo tagliare fuori questi elementi e il centro studi nasce proprio perché
04:29in Italia queste aziende che di solito hanno meno di 10 dipendenti, 4,2 milioni di imprese
04:34con meno di 10 dipendenti su 4,5 milioni, tutti i dati OCSE dicono che la mancanza di
04:42produttività in Italia ristagna soprattutto in queste imprese. Il centro studi è nato principalmente
04:48per studiare questi motivi prendendo poi la nostra parte pratica perché spesso si fa
04:52un lavoro molto in alto, molto teorico ma senza esempi pratici, quindi noi siamo partiti
05:00un po' più dalla parte pragmatica per poi cercare di capire quali fossero i motivi teorici.
05:07Questo centro studi si basa su due esalti paradigma importanti. Allora il primo è che la produttività
05:13secondo noi non è più un problema di processo industriale, siamo qui ripeto con autorevoli
05:18colleghi di studio delle tematiche e io penso che il vecchio tema della produttività di
05:26confronto tra Confindustria e la CGL in cui si guardava la produttività sull'ora di lavoro,
05:33sul processo industriale sia un po' un tema vecchio. Oggi il mondo ogni sei mesi cambia,
05:39ormai la curva del ciclo di vita dei prodotti è semestrale, è sinusoidale, quindi ogni
05:44sei mesi c'è un cambiamento e secondo noi, e lo stiamo studiando attraverso i primi studi
05:48che tra un po' racconteremo, il problema chiave della produttività delle piccole imprese
05:53è perché non hanno elementi per fare cambiamento. Se hanno solo chi produce o chi amministra
05:59e non c'è il reparto di ricerca e sviluppo, di comunicazione, di finanza, di processi, di tecnologia,
06:04di innovazione, trovano veramente un grande problema a cambiare continuamente e quindi sono
06:11completamente improduttive lato cambiamento. Quindi il primo vero salto di paradigma che
06:16abbiamo fatto è la produttività non è un problema di processo industriale ma è un problema
06:20di progetto e riprogetto, è un problema di cambiamento e lì vogliamo cercare di portare
06:25dei dati, dei dati non solo studiati da noi internamente e visti da un attorevole comitato
06:32tecnico-scientifico ma dei dati ovviamente studiati con università e con soggetti altrettanto
06:37autorevoli che possono darci anche un timbro un pochettino più istituzionale. Il secondo
06:42salto di paradigma che abbiamo fatto è quello di pensare che la produttività è il primo
06:47problema sociale del Paese, non se ne parla mai di questo fatto, non si correla mai questo
06:53fatto a un problema più sociale e viene vista solo come un problema tecnico laddove le poche
06:57volte venga analizzata e uno dei cinque studi che abbiamo avviato proprio con l'università,
07:02con il Gran Sasso Science Institute e con una delle ricercatrici Alessandra Faggiani che
07:07oggi non è potuta essere presente, è proprio quello di correlare i dati tra la mancanza
07:11di produttività in queste piccole imprese e le disuguaglianze, la fuga dei cervelli,
07:18la bassa natalità, tutto ciò che si sente in giro nei giornali, noi stiamo cercando di capire
07:23se ci fosse un punto d'inizio, anche perché spesso i punti d'inizio non si trovano mai,
07:28ogni governo cerca di partire da qualcosa, ma in realtà un punto d'inizio comune, oggettivo,
07:34legato a degli studi, legato alla logica non si trova quasi mai. Quindi noi nel nostro
07:38piccolo sogno, diciamo così, vorremmo trovare anche i dati da proporre alle istituzioni,
07:44in primis a Giulio Antonio, all'onorevole Centemero e il senatore Misiani, per capire se possiamo
07:51lavorare su questi dati, per capire poi di dare anche un indirizzo politico in senso di
07:58polisi a questo tema della produttività, anzi me la gioco subito Antonio, Giulio, l'idea
08:04è quella di fare un comitato politico di polisi, ripeto, misto, destra-sinistra per analizzare
08:11il tema e analizzare questi studi visti dal comitato tecnico-scientifico, nella loro parte
08:16tecnica e poi messi in mano una parte politica che dice che questi studi possono essere orientati
08:21verso una certa direzione. Quindi questi due salti di paradigma sono quelli su cui si
08:25sono approcciati questi primi cinque studi, che vorrei insomma, il primo già l'ho detto,
08:30questo di correlazione tra la produttività e i primi problemi sociali, gli altri magari
08:35li accenno dopo, vorrei lasciare la parola davvero al senatore Misiani e di nuovo a Giulio
08:40Centemero rispetto a questi primi temi e a queste prime mie indicazioni. Grazie.
08:44Grazie, buonasera a tutte e tutti. Io devo veramente ringraziare di cuore Marco Travaglini
08:52per il suo lavoro e per questo progetto, che è un grande pregio, mette in connessione un
08:58lavoro sul campo, che ha l'ambizione di creare l'accenture dei piccoli, con un'analisi di approfondimento
09:08delle dinamiche più complessive. Questi sono mondi che normalmente non dialogano. L'Accademia
09:13fa le sue riflessioni e le sue analisi. Sono vent'anni che in Italia ci si interroga a
09:18livello accademico sulla stagnazione della produttività come fattore cruciale che spiega
09:24la bassa crescita del Paese, ma l'Accademia non dialoga con chi sta a fianco delle micro
09:30e piccole imprese del nostro Paese, che costituiscono una stragrande maggioranza del tessuto produttivo
09:35e soffrono le criticità che venivano raccontate.
09:40Ora, la sfida di questo centro studi è molto importante ed è meritorio che sia stato promosso.
09:49Io credo che possa essere molto utile alla politica per tradurre queste analisi che, ripeto,
09:56hanno solide radici dal basso in policies, in iniziative politiche, di cui abbiamo grande
10:03bisogno, perché l'Italia è un Paese che da tempo ha smesso di crescere. Siamo purtroppo
10:09tornati ad una crescita dello zero virgola che ha caratterizzato questo Paese dal 1995 in
10:14avanti. La struttura del sistema produttivo, che è un sistema produttivo oggettivamente
10:19frammentato, spiega molto di questo, perché c'è un divario da 1 a 2 nel valore aggiunto
10:25per addetto tra le imprese fino a 9 dipendenti e quelle con più di 250 dipendenti. Siamo cresciuti
10:31tutti col mito del piccolo e bello. Il piccolo e bello se è produttivo, specialmente in
10:37una fase di straordinarie rapidissime trasformazioni, come veniva ricordato, con il ciclo di vita
10:43dei prodotti che si è drasticamente ridotto. È un'ondata di innovazione tecnologica che
10:49sta radicalmente cambiando il modo di produrre, di vendere e di consumare. Allora credo che abbiamo
10:56tutti insieme il dovere di analizzare le cause di quello che sta accadendo e dei problemi che
11:04soffre questo Paese, di stare al fianco di queste micro e piccole imprese per evitare che muoiano,
11:09perché questo è quello che sta succedendo per tante imprese di questo Paese e credo che le analisi,
11:16le proposte che verranno fuori dal lavoro del centro studi saranno preziosissime e io, nel mio piccolo,
11:22consideratemi a disposizione per un lavoro trasversale. Poi abbiamo naturalmente delle
11:28differenze, altrimenti militeremmo nello stesso partito, ma con esponenti come Giulio credo
11:34che ci accomuni la concretezza e la volontà di impegnarsi per il bene comune.
11:42Grazie Antonio. Non so se Giulio vuoi aggiungere qualcosa di tecnico su questa parte qui di produttività
11:47legato anche alla tecnologia e all'innovazione. Insomma, ci farebbe piacere un tuo parere ulteriore.
11:51Grazie.
11:54Sì, è chiaro, sono completamente d'accordo con Antonio e del resto, stando in maggioranza,
12:06abbiamo la doppia responsabilità di rappresentare anche chi ha votato per l'opposizione,
12:12quindi è giusto lavorare fin da subito insieme perché chiaramente dobbiamo consegnare un Paese
12:20migliore anche a chi governerà dopo di noi sostanzialmente. E fatte queste premesse, certo,
12:28la produttività è assolutamente influenzata dall'innovazione. Questo ce lo dimostra la storia,
12:36la storia economica. E in questo momento, come dire, c'è una nuova rivoluzione industriale,
12:43che è quella dell'intelligenza artificiale. E dobbiamo osservarla da vicino. Ora, io posso riportarvi
12:51quello che ho osservato personalmente e anche tramite altri tipi di osservatori, tipo quelli
12:57del Politecnico di Milano, ma anche vedendo purtroppo la situazione, come dire, tattica e strategica
13:06in cui siamo, proprio di strategia corporate. Negli Stati Uniti, per esempio, per quanto riguarda
13:12l'intelligenza artificiale, ci troviamo di fronte a dei first comers, dei first movers, in particolare
13:19OpenAI, ma anche Google con Gemini, quindi c'è il GPT e Gemini. E quindi, per esempio, in Italia,
13:27come piccole imprese, come grandi imprese, come start-up, come Paese, dobbiamo oggettivamente
13:33interrogarci dove investire. E credo che dobbiamo andare a investire sulle applicazioni
13:41per quanto riguarda le filiere d'eccellenza che abbiamo e anche per quanto riguarda la pubblica
13:47amministrazione. Quindi benvenga il vostro centro studi sulla produttività. L'Accenture
13:53dei piccoli, come ricordava Antonio, è un ottimo progetto perché è sui piccoli, che costituiscono
14:02il nervo del nostro Paese. E certo, sono d'accordo anche nella critica generale della filosofia
14:08solo piccolo e bello. Si parte piccolo, ma poi appunto si va avanti e magari segregano
14:13le esperienze, con crescita anche dimensionale. Però il tema produttività analizzato e declinato
14:22sull'innovazione va osservato anche da questo punto di vista. Dal punto di vista di definire
14:27una strategia per il Paese e poi una piampa strategia comunitaria ovviamente.
14:31Bene, grazie ancora. Io volevo fare questo lavoro che non so se sarò in grado di fare
14:39perché poi questi traduttori sono sicuramente simultanei. Però ringraziando davvero il
14:45Presidente Zingaretti, il primo minuto e mezzo lo potete poi vedere nei nostri social, lo
14:51lanceremo tutto il video di tre minuti, il primo minuto e mezzo parla ovviamente dell'Europa
14:55e delle sue idee che ben conoscono tutti sull'Europa, quindi non sto qui a ripeterle. Però vorrei
15:00leggere l'ultimo minuto e mezzo della questione quando dice, secondo il mio giudizio, quello
15:05di investire di più a livello europeo con investimenti comuni e dice Mario Draghi ha ragione
15:11quando dice e ha detto, dice continuamente, ma purtroppo gli attuali governi non lo ascoltano
15:16che per affrontare il futuro dell'Europa deve investire insieme su se stessa e deve fare
15:20delle grandi scommesse di investimento. E lo deve fare perché il bilancio europeo oggi
15:24è totalmente inadeguato per garantire benessere, sviluppo e tante cose che stiamo dicendo e quindi
15:29semplificare, investire e poi trovare nuovi campi di azione per diventare sempre più
15:34una comunità comune, tra cui le imprese, politiche industriali comuni, politiche di servizio comuni,
15:40grandi investimenti della ricerca per fare recuperare quel gap che purtroppo in molti
15:44campi invece fa segnare il passo all'Europa. Ecco, questo non lo fa un parlamentare, non
15:50lo fa un Parlamento, non lo fa una commissione, non lo fa neanche un governo da solo, lo deve
15:54fare una parte di cittadini e cittadini europei che ognuno nelle proprie competenze
15:59però ha come obiettivo comune, creare benessere, ricchezza, ridistribuirla in maniera equa, giusta
16:05e solidale. E questo non lo si può fare solo se l'Europa fa un salto in avanti. Quindi grazie
16:11dell'invito, non è potuto esserci a Bruxelles, grazie a voi delle vostre professioni nelle quali
16:19cimentate, in questo tema strategico dell'aumento della competitività e della produttività,
16:24noi da qui tentiamo ogni giorno di fare il nostro dovere in questo stesso spirito, grazie.
16:28Quindi questa era la sua indicazione. Detto ciò mi sono tolto anche questo peso perché
16:34per me fare tipo la telecronaca era un po' difficile, però ce l'abbiamo fatta. Io volevo
16:39enunciare velocemente quelli che erano gli altri quattro studi che abbiamo avviato. Il primo
16:46studio, ripeto, è quello che correla la produttività alle problematiche sociali, disuguaglianze,
16:54fuga dei cervelli, quelle che possono essere situazioni, il riferimento alla bassa natalità
17:02e altre che Alessandra sicuramente tirerà fuori. Un altro studio che abbiamo fatto, il primo
17:11studio che abbiamo fatto questo qui con l'Igranzasso Science Institute, uno studio che reputo interessante
17:14che stiamo facendo e che è un tema che ristà sempre in voga, purtroppo, è quello
17:20della sicurezza e abbiamo iniziato con la parte chimica industriale di ingegneria della
17:29Sapienza, uno studio per correlare sempre i dati della mancanza di produttività alla
17:33sicurezza. Siamo partiti da questo assunto e secondo noi il problema della sicurezza nelle
17:39aziende piccole è un problema legato anche lì alla mancanza di produttività, perché
17:44le aziende poco produttive secondo noi sono le aziende anche meno sicure, perché se sei
17:48poco produttivo hai pochi margini, quindi investi di meno in sicurezza, dall'altra parte l'assunto
17:54fondamentale che secondo me la sicurezza è come se fosse la finanza, i processi, le risorse
18:00umane, la ricerca e sviluppo, fa parte di un contesto che il piccolo imprenditore non
18:04analizza e in più aggiungo che se noi parliamo del tema della sicurezza, stiamo vedendo che
18:09la maggior parte delle imprese dove ci sono problemi di sicurezza sono quelle in subappalto
18:14e c'è oggi l'attuale situazione in cui si sta studiando il fatto delle imprese appaltatrici
18:19che devono essere responsabili anche di questo, lì partiamo proprio dal presupposto che se
18:24in subappalto, io lavoro in subappalto a bassissimi margini e non faccio altro, non creo valore
18:29aggiunto a qualche altra parte dove investo in sicurezza, quindi è proprio sbagliato
18:32secondo noi nella parte endogena e per antonomasia. Terza ricerca molto interessante, per la
18:39prima volta l'osservatorio del Politecnico del Milano Digital Transformation sta facendo
18:43una ricerca nelle imprese sotto a 10 dipendenti, se voi andate in tutte le ricerche dell'osservatorio
18:48del Digital Transformation del Politecnico di Milano ha fatto sempre ricerche in imprese
18:53sopra a 10 dipendenti, perché ovviamente lo zoccolo duro delle imprese che con
18:59che producono viene visto in imprese un pochettino più strutturate, finalmente noi ci sentivamo
19:03un po' un pesce ford'acqua, invece siamo riusciti un po' a convincere l'osservatorio
19:07e stiamo facendo una ricerca che ha bisogno di molti dati, quindi di molti investimenti
19:11da parte nostra e questo speriamo di portare presto dei risultati e vuole fare una ricerca
19:17specifica sul problema dell'innovazione all'interno di queste piccole aziende per fare produttività
19:22e adesso mi sembra che siamo arrivati alla terza ricerca, adesso vediamo le altre due,
19:28eccole qua, la quarta delle altre due è quella che stiamo facendo proprio con Ludovico a cui
19:35tra un po' lascerò la parola, in modo tale di correlare attraverso il lavoro di Ludovico
19:42e dell'Università Alma Mater di Bologna la produttività e la managerialità, un altro problema
19:46forte in Italia è che le piccole imprese non hanno manager, c'è un problema di cugino
19:51competente o meglio cugino incompetente, c'è un problema di un'economia delle relazioni
19:56piuttosto che delle competenze e quindi stiamo cercando di capire, di avere dei dati ulteriori
20:01per capire come lanciare il tema della managerialità, una managerialità diversa all'interno delle
20:06piccole aziende. Ultima ricerca che stiamo facendo in un progetto che stiamo lanciando adesso
20:10e siamo a 100 idee, stiamo prendendo nostre imprese su cui faremo proprio per quel motivo
20:16che dicevo prima, cioè la difficoltà di cambiare da una fase esiste to be, come si
20:19dice, dalla fase in cui sono alla fase in cui diventerò, stiamo facendo 100 progetti
20:24con 100 consulenti diversi e l'Università Ratuscia analizzerà i dati per capire quali
20:29sono le problematiche che non velocizzano la parte di progetto, che non velocizzano
20:32a mettere a terra i progetti. Queste sono le 5 ricerche con cui siamo partiti, ufficiali
20:37con l'Università, ce ne sono altre interne che stiamo facendo col Comitato Tecnico Scientifico
20:41la prima vista con Danilo. Io voglio ringraziare tutti quanti i ragazzi, i colleghi del Comitato
20:48Tecnico Scientifico e lasciare un attimo la parola prima ad Alessandro, poi Ludovico
20:52dai, l'ultimo rigore, l'ultimo, l'ultimo lo tiro io, magari tu li tieni il penultimo,
20:56però Alessandro Paglieschi è il direttore della fondazione Gran Sasso Tech, sono felicissimo
21:00con lui abbiamo fatto già belle cose e mi piace pensare che alcune università, alcune istituzioni,
21:07concedetemi il termine, si abbassano a toccare un mondo che è troppo lontano da certi contesti,
21:13che non parla quella lingua e un mondo dove noi stiamo cercando di fare da interpreti.
21:17Quindi grazie, ti lascio la parola a Ale e poi a Ludovico. Grazie.
21:22Grazie a te Marco, è ovviamente la metafora di abbassarsi, la trovo insomma un po' inesatta,
21:31anzi devo dire che Marco è una delle prime persone con cui mi sono rincontrato quando sono entrato in Italia dopo 20 anni
21:37e io come dire ero nel lato un po' accademico a quel punto e di rapporti con l'industria
21:44e quindi trovare qualcuno che aveva con entusiasmo la voglia di sporcarsi le mani
21:49per poter finalmente fare un po' di trasmissione dell'innovazione nei confronti delle PMI
21:54mi sembrava una fortuna incredibile, quindi come dire è nata subito un'amicizia
21:58e mi fa molto piacere di poterla continuare anche in quest'ambito.
22:02Mi vorrei riprendere due cose di cui si è un po' parlato, l'innovazione e l'altro tema
22:07che è quello un po' della distanza che c'è dal mondo dell'accademia all'istituzione, insomma decision maker
22:13e io forse lo spenderei un po' parlando del mondo reale in generale.
22:17Diciamo che c'è un'implicita correlazione tra l'innovazione e il rischio
22:25e questo rende chiaramente difficile per un mondo industriale
22:31che poi spesso comunque è il primo produttore di innovazione
22:34investire in risorse necessarie.
22:36Il problema è esacerbato per le piccole e soprattutto le piccolissime imprese
22:40per ovvi motivi perché il rischio è collegato anche alla capacità di poter sostenere
22:46dei fondi a perdita.
22:48Quindi diciamo, se fosse solo per questo, diciamo un'università
22:52che è fondamentalmente un'università pubblica potrebbe essere il candidato ovvio
22:58per poter risolvere questo problema.
23:00In realtà l'università risponde a delle sue logiche
23:03che non sono necessariamente correlate a quelle che sono le esigenze del mercato
23:08e a quelle delle piccole industrie.
23:10Tant'è vero che a livello europeo in generale e a maggior ragione a livello italiano
23:15noi soffriamo il fatto che c'è una difficoltà a far lavorare veramente assieme
23:18l'accademia e l'industria.
23:20Questo è il motivo per cui dopo un paio di anni ci siamo conosciuti
23:23e abbiamo fatto nascere Gran Sasso Tech
23:25che è un organismo di ricerca ed è un modello nuovo di pubblico privato
23:30in cui c'è Gran Sasso Science Institute che è un'università
23:33e tale Salenia Space Italia.
23:36Noi ci occupiamo di ricerca e formazione in ambito spaziale
23:39ma dall'inizio volevamo che questi temi, l'intelligenza artificiale
23:44per esempio come il discorso abbiamo inaugurato con il Vice Ministro Cirielli all'Aquila
23:50una scuola internazionale dottorale sulle AI in ambito spaziale
23:54siamo convinti che queste tecnologie sviluppate in ambiti particolarmente sfidanti
24:01per usare una traduzione dall'inglese di challenging
24:05in ambito spaziale e poi sono applicabili anche alle piccole imprese
24:10sono anche applicabili potenzialmente nella pubblica amministrazione
24:14o nel decision making.
24:16A fine mese faremo partire con Alessandra di cui si è parlato
24:19un progetto chiamato MAPS che creerà un database di tutti i dati
24:24che in questo momento sono spagliati che riguardano le ore, le aree interne
24:28le aree marginali da un punto di vista della produttività è uno degli elementi principali
24:32e questo speriamo che possa essere a disposizione in maniera aperta
24:35anche a chi vuole fare queste cose.
24:37Quindi adesso non posso entrare troppo nei dettagli
24:41ma credo che c'è bisogno di trasmissione tra l'innovazione
24:47e il mondo delle decisioni che vengono prese
24:51anche perché è vero che in un certo senso si investe non abbastanza
24:56sia dal lato privato che dal lato pubblico
24:58ma sicuramente si potrebbe investire meglio
25:00e quindi avere un dialogo vero e non semplicemente formale
25:05su quelli che possono essere i modi migliori di investire i soldi pubblici
25:08penso sia una cosa utilissima. Grazie.
25:12Grazie Ale. Vai Ludovico e così chiudiamo.
25:16Lorenzuto grazie. Io aggiungo solo un paio di elementi a quanto detto.
25:21Il nostro compito sarà quello di provare ad aprire un po' quella che è la scatola nera
25:24la black box dell'azienda per capire quelle che sono le decisioni
25:27che si riflettono poi sugli assetti organizzativi e strutturali dell'azienda
25:31che l'imprenditore e gli imprenditrici prendono per essere più produttivi
25:35e per farlo useremo anche un espediente
25:37perché come diceva Marco ci sono alcuni shock
25:39che loro affronteggiano quali cambiamenti o innovazioni
25:42che tendenzialmente il tessuto meritoriale si aspetta oggi
25:44ma anche c'è un aumento esponenziale di shock
25:47che proprio cosiddetti esogeni che non si aspettano
25:49quindi picchi di incertezza politica economica
25:53eventi naturali estremi
25:54e useremo alcuni di questi per studiare
25:57quali caratteristiche e quali scelte l'imprenditore ha fatto
26:00nelle aziende che hanno reagito meglio
26:01a questo tipo di shock cosiddetti esogeni
26:03quindi completamente inattesi
26:05per capire appunto e dare
26:07speriamo di dare al centro studi
26:09degli elementi per supportare poi gli imprenditori
26:12nelle loro scelte
26:13manager nelle loro scelte
26:15e altro aspetto molto delicato
26:17perché c'è un discorso di disallineamento
26:19fra accademia e piccola impresa
26:23che speriamo il centro studi possa supportare
26:26anche un discorso di ricreare un legame di fiducia
26:28e di relazione fra i piccoli imprenditori
26:32e quelli che sono un po' gli studi accademici
26:35e la consulenza diciamo come dicevi tu
26:37che è un aspetto su cui alle volte c'è una certa resistenza
26:40da parte di questa tipologia di imprese
26:42bene grazie Ludovico
26:45io penso che sia il tema questo
26:46adesso stiamo parlando di analisi
26:48poi se dovessimo parlare di prognosi
26:50diciamo così
26:50per quanto ci riguarda la vera prognosi
26:52è che in Italia non si considera mai il vero mismatch
26:56non c'è un mismatch di lavoro
26:57il mismatch del lavoro sta nelle grandi realtà
27:00dove adesso non c'è più spazio da una parte
27:03dove comunque cercano sicuramente soggetti
27:06a lavorare di un certo tipo
27:07però c'è un mismatch fondamentale
27:09nelle piccole imprese
27:11tra il mondo del terziario avanzato
27:13della consulenza
27:13dei servizi a valore aggiunto
27:15e il mondo produttivo
27:16questo è il vero primo mismatch
27:17perché il mismatch del lavoro
27:19nelle piccole non lo puoi considerare
27:20il mismatch del lavoro
27:22laddove non c'è il lavoro
27:23e non c'è il valore aggiunto
27:24non lo puoi considerare
27:25allora prima bisogna mettere
27:26nelle condizioni le imprese
27:28tutte di lavorare con un certo valore aggiunto
27:29accenno un po' qualcosa
27:31che nel corso del tempo
27:32cercheremo di staccato mostrare
27:34e magari di dimostrare
27:35con gli studi nel centro studi
27:37è che secondo me
27:39il vero valore aggiunto oggi
27:40che dovrebbe fare la politica
27:42a 360 gradi
27:43la politica intesa in senso
27:44anche come associazione di categoria
27:47come tutti i soggetti
27:47che poi intervengono
27:48in questo mondo
27:49è quello di fare distribuzione
27:51di conoscenza
27:51cioè non c'è più
27:52il modello a goccia
27:54che finanzia i grandi
27:55per arrivare poi ai piccoli
27:56a mia opinione
27:57non c'è più il modello assistenzialista
27:59perché non possiamo stampare moneta
28:00qui bisogna lavorare
28:01sulla distribuzione di conoscenza
28:03noi lo stiamo facendo
28:04nel nostro piccolissimo
28:06con un modello operativo
28:07ma dall'altra parte
28:08lo vogliamo un po' dimostrare
28:09con un centro studi
28:10perché finché Marco
28:11se la canta
28:12se la suona
28:12diceva guarda che
28:13euristicamente accade
28:14che nelle nostre 300 imprese
28:16questo porta vantaggio
28:18noi vorremmo innanzitutto
28:19allargare la platea
28:20ma dall'altra parte
28:21poi mostrarlo con lo studio
28:22e sperando di non peccare
28:24diciamo di megalomania
28:26portarlo veramente
28:27nei tavoli più grandi
28:28e Giulio e Antonio
28:29chiediamo una mano
28:30proprio a voi
28:31che vi siete già appassionati
28:32di darci modo
28:34di guardare sempre di più
28:35questi studi
28:35portare parola giunta
28:36e utilizzarli
28:37per deviare un po'
28:38alcune cose
28:39che secondo me
28:40sono trite e ritrite
28:41sono approcci
28:42anche finanziari
28:43anche di allocazione
28:45delle risorse
28:45trite e ritrite
28:46questa parola
28:47dobbiamo investire
28:47ricerca e sviluppo
28:49è una cosa
28:49che ho sentito
28:50in un'intervista
28:50veramente del presidente
28:52Napolitano
28:52di quando era presidente
28:54della Camera
28:54di 40 anni fa
28:55e quindi dobbiamo uscire
28:57secondo me
28:57un po' da questa logica
28:58io avete capito
29:00che non sarò più
29:00già non ero reticente
29:02lo sarò ancora di meno
29:03abbiamo deciso un po'
29:03una linea anche comunicativa
29:05diretta
29:05spero faccia piacere
29:07perché cerchiamo
29:07di dare valore aggiunto
29:08di non essere
29:09insomma scialbi
29:10e senza contenuto
29:11quindi grazie a tutti
29:12grazie davvero
Commenti