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Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica
Seguito dell'indagine conoscitiva su povertà educativa, abbandono e dispersione scolastica: audizione della professoressa Francesca Biondi Dal Monte, esperta (16.09.25)
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Seguito dell'indagine conoscitiva su povertà educativa, abbandono e dispersione scolastica: audizione della professoressa Francesca Biondi Dal Monte, esperta (16.09.25)
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00:00Buongiorno ai auditi, proseguiamo con l'indagine conoscitiva sulla povertà educativa, abbandono e dispersione scolastica.
00:17L'ordine del giorno reca l'audizione della professoressa Francesca Biondi Dal Monte, docente di diritto costituzionale presso la Scuola Superiore di Studi Universitari e di Perfezionamento Sant'Anna di Pisa.
00:30Avverto che la pubblicità dei lavori sarà assicurata anche attraverso l'attivazione dell'impianto biovisivo a circuito interno, la trasmissione televisiva sul canale satellitare e la trasmissione sulla web tv, nonché mediante resoconto stereografico.
00:44Do la parola alla professoressa Biondi Dal Monte per la sua audizione.
00:50Buonasera Presidente, gentili senatori, vi ringrazio per l'opportunità di essere qui a discutere di un tema così centrale per la vita, per lo sviluppo dei minori in Italia e nel mondo.
01:10Parto dal contesto di riferimento, un contesto che nell'ambito dell'Unione Europea viene monitorato da un indicatore, quello del rischio di povertà o esclusione sociale.
01:22I dati aggiornati ci dicono che nel 2024 ben 24,2 bambini di età inferiore ai 18 anni è a rischio di povertà ed esclusione sociale.
01:33Nel corso degli anni c'è stato anche un miglioramento, ma vede l'Italia in realtà stabile, con una posizione purtroppo non positiva rispetto alla media perché si assesta al 27,1%.
01:47I dati ci mostrano anche come i minori che hanno genitori con un basso livello di istruzione siano più a rischio di povertà ed esclusione sociale.
01:56Guardando all'Italia, il quadro deve essere completato dai dati sulla povertà assoluta, che vede ben 1,29 milioni di minori, pari al 13,8% del totale, in una situazione di privazione di beni e servizi essenziali.
02:16Una situazione che peraltro caratterizza in particolare i minori migranti con ponte che toccano anche il 43,6% dei casi.
02:26E' per questo che il tema della povertà nelle sue varie dimensioni, in particolare poi nella declinazione oggetto dell'indagine conoscitiva proprio della povertà educativa,
02:37è stato al centro e al centro dei lavori di una commissione interistituzionale istituita dall'Istat nel 2023, proprio per monitorare e misurare questa forma di povertà.
02:48Accanto il fenomeno della dispersione scolastica. I dati più recenti in realtà sono incoraggianti perché, secondo gli ultimi dati invalsi,
02:58la dispersione scolastica in Italia si è assesta oggi al 9,8% e abbiamo superato l'obiettivo fissato per il 2026 del 10,2%,
03:10quindi il traguardo fissato nel quadro del PNRR.
03:15Però se è vero che c'è una dispersione inferiore, sempre l'ultimo rapporto invalsi 2025 ci fa capire anche come vi sia un aumento della complessità interna nel sistema educativo.
03:28Perché una quota significativa di studenti che prima avrebbe interrotto il percorso scolastico, oggi rimane nel sistema, deve essere inclusa, dobbiamo rispondere a queste fragilità.
03:40Quindi povertà educativa, dispersione scolastica sono fenomeni strettamente connessi, fattori di rischio sono molteplici, riguardano non solo la povertà economica,
03:50ma anche la condizione sociale, la condizione della famiglia, il background migratorio, le difficoltà linguistiche.
03:58E sappiamo l'importanza dell'istituzione di un fondo dedicato, il Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile,
04:05istituito nel 2016 e prorogato di volta in volta fino al 2027.
04:10Così come i vari interventi previsti nel quadro del PNRR, in particolare la missione numero 4, istruzione e ricerca,
04:19che ha visto, come dire, sollecitare interventi relativi ad asili nido, scuole per l'infanzia, lotta all'abbandono scolastico, edilizia scolastica
04:27e contrasto, appunto, alla povertà educativa con un forte impatto al Sud.
04:34La dispersione scolastica collegata, ovviamente, alla povertà educativa deve anche essere misurata nella doppia dimensione di dispersione implicita ed esplicita,
04:44sia come abbandono, che come abbiamo visto è anche, come dire, migliorato nel corto del tempo,
04:49ma anche come mancato raggiungimento dei livelli di istruzione coerenti col percorso scolastico seguito.
04:55Quindi la cosiddetta dispersione implicita, e qui in Valsi, aiuta molto nella misurazione.
05:01Ecco, diciamo, come contributo anche giuridico nell'ambito della mia attività nel diritto costituzionale,
05:07ecco, il contrasto alla povertà educativa e il contrasto alla dispersione scolastica si collegano a principi costituzionali fondamentali.
05:15La povertà educativa, partiamo da questo fenomeno, sebbene se ne discuta e molti siano gli interventi,
05:21non è ancora stata adottata una definizione normativa di povertà educativa.
05:27Anche il decreto legge 123-2023, poi convertito dalla legge 159-2023, non ne ha dato una definizione,
05:36ha dato strategie, interventi, misure, però ecco, manca forse un quadro generale che è anche sollecitato dall'Unione Europea,
05:44se vogliamo, con la Garanzia Europea per l'infanzia, con il quadro strategico per la cooperazione europea
05:50nel settore dell'istruzione e della formazione.
05:53E si collega all'articolo 3,2 della nostra Costituzione, al principio dell'uguaglianza sostanziale,
05:58alla necessità di rimuovere quegli ostacoli che di fatto impediscono il piano sviluppo dei minori.
06:04Allo stesso tempo la dispersione scolastica, senz'altro affonda le radici nella stesso principio d'uguaglianza sostanziale,
06:12ma anche, c'è un altro riferimento importante, all'articolo 34 della Costituzione.
06:16Ci dice la scuola aperta a tutti, questa disposizione così chiara, che nella dottrina vede ricondurre almeno tre diritti sociali
06:24a questa disposizione, il diritto ad una scuola aperta, il diritto alla gravità dell'istruzione inferiore impartita,
06:31ecco, ci dicevano l'epoca per almeno otto anni, e il diritto a raggiungere i gradi più alti degli studi.
06:37Ecco, ragionando però sulle strette connessioni tra i vari principi costituzionali,
06:42può ricondursi all'articolo 34 della Costituzione anche il diritto a non disperdersi,
06:48il diritto ad essere inclusi nel percorso scolastico, per evitare che la mancata acquisizione delle competenze
06:54corrispondenti al grado di istruzione frequentato porti l'abbandono,
06:58porti la mancata acquisizione di conoscenze importanti per il piano sviluppo della propria personalità.
07:04e del resto questo si collega anche al diritto a raggiungere i gradi più alti degli studi,
07:11sempre affermato nella nostra Costituzione, e quindi, come dire,
07:15a principi che si collegano proprio ai valori fondamentali della nostra Costituzione,
07:21nonché a fonti internazionali, alla Carta Europea dei Diritti dell'Unione Europea.
07:27Ecco, la Carta dei Diritti fondamentali dell'Unione Europea.
07:29In questo quadro la scuola non può essere sola negli interventi da mettere in campo,
07:34la scuola si pone al centro di una comunità educante più ampia,
07:38anche qui la Costituzione offre un nuovo, dire, un supporto, una base a questo intervento.
07:44Il principio di sussidiarietà orizzontale, l'articolo 118,4 della nostra Costituzione,
07:50quindi la Repubblica ha il compito di favorire l'autonoma iniziativa dei cittadini singoli e associati
07:56per lo svolgimento di attività di interesse generale, tra cui anche, come ci dice il Codice del Terzo Settore,
08:02i temi dell'educazione.
08:04E molti sono stati gli sforzi compiuti dai vari enti dentro e fuori dalla scuola,
08:10con iniziative, ad esempio, che hanno riguardato ovviamente l'orientamento,
08:15tema molto centrale nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza,
08:18ma anche le attività di doposcuola, le attività soprattutto di supporto agli studenti in tempo di pandemia,
08:26anche relative alla mancanza, ad esempio, di supporti digitali.
08:29Quindi si è ulteriormente anche configurata e declinata la povertà educativa come povertà educativa digitale.
08:37E quindi, in un volume che abbiamo curato con il collega Simone Frega
08:42sulla contrasta alla dispersione scolastica, supportato proprio, finanziato dalla Fondazione per la Scuola,
08:48abbiamo cercato di mappare queste esperienze sul territorio,
08:51che sono divenute delle buone pratiche, appunto poi rinvio al testo scritto per eventuali approfondimenti.
08:57E in questo quadro anche le università svolgono un ruolo, lo dico ovviamente, da componente di una università,
09:04perché anche nell'orientamento universitario, anche nelle attività di terza missione,
09:08i public engagement, possono coinvolgere i giovani, possono coinvolgere e sensibilizzare la società civile,
09:14come ad esempio nella mia istituzione, la Scuola Sant'Anna, il progetto Merito e Mobilità Sociale,
09:20volto proprio a un target specifico, cioè i giovani che hanno genitori,
09:24che non hanno frequentato l'università, ma che per questo appunto si cerca di supportare
09:29nella scelta universitaria, appunto offrendo opportunità che magari in famiglia non erano così appunto presenti.
09:38Tutte queste iniziative vanno monitorate, vanno valutate, e per avviarmi anche alle conclusioni,
09:44occorre appunto valutare, expose questi interventi, soprattutto quelli adottati nel quadro del PNRR,
09:49affinché si possano programmare anche per il futuro e consolidare per il futuro.
09:54In conclusione, ecco, questo tema merita uno sguardo olistico, oltre che ovviamente delle proposte concrete.
10:01Mi piace concludere con le parole di Piero Caramandrei, che ci ricorda come la scuola sia un organo vitale
10:07della democrazia, tanto importante da essere paragonabile a quegli organi che nell'organismo umano
10:13hanno la funzione di creare il sangue, quelli da cui parte il sangue che rinnova giornalmente
10:18tutti gli altri organi, che porta a tutti gli altri organi, battito per battito, la rinnovazione e la vita.
10:24Del resto c'è una stretta connessione tra scuola, istruzione e democrazia che impone di intervenire
10:32in questo settore che, insomma, ancora di più valorizza questa importante indagine conoscitiva
10:38che state conducendo. L'istruzione è del resto connessa al piano sviluppo della persona,
10:44sin dai nostri lavori, dall'Assemblea Costituente, emerge un intervento molto significativo
10:50che il soffio innovatore di una Costituzione può essere soprattutto avvertito e valutato
10:56rispetto alla possibilità concreta che è in grado di offrire ad ogni cittadino di elevarsi
11:01moralmente ed intellettualmente. Quindi educazione, democrazia, innovazione e crescita sono
11:07escendibilmente connessi, fenomeni multidimensionali, così come multidimensionali devono essere le risposte.
11:15In estrema sintesi, se dovessimo proprio metterle a fuoco, vi sono delle azioni sul piano normativo
11:22e di policy, come quello di promuovere una definizione normativa giuridica di povertà educativa,
11:28un piano di azione dedicato a sistematizzare le azioni da porre sul territorio a livello nazionale,
11:34regionale e locale, rafforzare anche quello che è la funzione nelle scuole di docenti di contatto,
11:43di docenti che possono monitorare questi casi e attivare i dovuti interventi come funzione strumentale
11:49sia nelle scuole ma anche ipotizzare figure di questo tipo negli enti locali e regionali.
11:54Quindi creare delle reti, delle connessioni per rafforzare quella comunità educante
12:01anche attraverso la promozione dei patti territoriali, quindi per promuovere la crescita di queste collaborazioni
12:10a vantaggio appunto dei giovani e del nostro futuro. Grazie.
12:14Bene, grazie per l'articolata relazione che ci ha fatto pervenire e che è già a disposizione dei commissari.
12:20Ora chiedo loro se vogliono porre dei quesiti.
12:24La senatrice Aloisi ha chiesto per prima e dopo la senatrice Rando.
12:28Grazie.
12:43Voglio ringraziare la dottoressa, quindi professoressa Francesca Biondi dal Monde
12:49che ha fatto una l'esamine particolareggiata e scientificamente esatta.
12:56Le pongo solo una domanda.
12:57Le ha giustamente messo in evidenza che l'educazione e la formazione dei giovani
13:03ha un approccio olistico.
13:06Però specificamente le voglio chiedere se avete messo in evidenza la correlazione
13:11della povertà scolastica con il reddito delle singole famiglie
13:18e se avete fatto anche un'indagine per quanto riguarda la correlazione
13:23fra la dispersione scolastica delle varie regioni d'Italia
13:30rispetto al PIL delle regioni.
13:33Grazie.
13:34La senatrice Rando ha chiesto di intervenire alla parola.
13:44Vado?
13:45Grazie Presidente.
13:46Grazie professoressa per la relazione.
13:49Invece mi interessava un altro sguardo, sempre se l'avete approfondito
13:53e misurato, anche il rapporto tra provertà educativa,
13:55discressione scolastiche, periferie e criminalità organizzata.
13:59Cioè, se c'è una misurazione su questo e se, da quello che leggiamo,
14:05insomma io tra l'altro sto coordinando un comitato minori,
14:08dove si evidenzia molto questo, che c'è un rapporto diretto
14:14rispetto al tema per i figli e povertà educativa e dispersione scolastica.
14:18Se c'è una misurazione, se avete fatto un'analisi su questo,
14:22se ci sono dati.
14:23Grazie.
14:24Se non ci sono altri...
14:27Il senatore Verducci.
14:29Grazie Presidente.
14:31Ma innanzitutto per ringraziare la professoressa Biondi Dalmonte
14:37per questa sua relazione e soprattutto per il lavoro che fa,
14:41per il libro pubblicato che è stato lo spunto
14:43e di questo ringrazio i nostri uffici della Commissione
14:47per questa audizione qui in Commissione.
14:49Io Presidente parto proprio dal riferimento che lei faceva
14:53alla relazione che la professoressa ci consegna,
14:56che ha riassunto nel suo intervento,
14:58perché è una relazione molto completa,
15:02in particolare a mio avviso le proposte che emergono nelle conclusioni
15:12sono molto precise e molto puntuali.
15:15Penso ad esempio che sia molto giusto inquadrare il tema
15:19a partire dalla mancanza che c'è nel nostro ordinamento,
15:24quello di una definizione giuridica, di una definizione normativa
15:27che poi classificandosi come fatti specie
15:31alla fine permette anche un intervento politico
15:33che sia organico, che sia strutturale, non episodico,
15:36non alla mercè delle sensibilità dei governi,
15:40ma abbia appunto un legame con la legge primaria
15:44e quindi permetta un intervento che sia strutturale,
15:47anche perché tutto il contesto che lei ci ha ricordato,
15:50e noi insistiamo molto a partire dal fatto che questa è stata la molla
15:54per chiedere quest'indagine conoscitiva,
15:57e tutto questo, noi stiamo parlando di come attuare
16:00la nostra Costituzione, soprattutto gli articoli fondamentali
16:05della nostra Costituzione, i primi articoli,
16:07lei ha citato giustamente l'articolo 3,
16:10quello dell'uguaglianza sostanziale.
16:12E' molto suggestivo ad esempio la parte della sua relazione
16:16che riguarda, nel contrasto alla povertà educativa,
16:20e quindi mi collego anche al tema che riguarda la devianza
16:23che adesso introduceva la collega Rando,
16:27la questione della rigenerazione urbana,
16:30e quindi della costruzione di spazi che siano inclusivi,
16:35di socialità, e rispetto a questo,
16:37ecco, questo piano permetterebbe davvero di cogliere
16:43quella che era la portata della riforma
16:47che alla fine degli anni 90,
16:49introducendo l'autonomia scolastica,
16:51collocava la scuola come il soggetto promotore
16:56di sviluppo, di crescita territoriale,
16:59di coesione sociale a livello territoriale,
17:03con un rapporto molto forte con il territorio,
17:05in questo caso, appunto, contrastando fenomeni di esclusione
17:09che poi si reiterano, perché sappiamo che c'è un filone unico
17:13tra scuola, università e lavoro,
17:16e naturalmente chi non conclude neanche il percorso scolastico
17:20non potrà accedere né a una formazione superiore
17:24né tantomeno ad un lavoro che possa essere soddisfacente.
17:31Un tema, pongo, che apparentemente può sembrare eccentrico,
17:37ma a mio avviso non lo è.
17:40Noi affrontiamo questo tema, lei lo diceva,
17:43c'è scritto nella relazione,
17:44oramai da diversi anni a questa parte,
17:46potremmo dire appunto da quando,
17:49tra i fini anni 90 e i primi anni 2000,
17:52è stato introdotto anche politicamente, con forza,
17:55l'idea di un intervento di contrasto organico
17:58alla povertà educativa e alla dispersione scolastica.
18:03Dal 2008 in poi noi viviamo nell'ecosistema
18:07dei social network, dei media,
18:10di un'alfabetizzazione digitale
18:12della quale c'è necessità,
18:14altrimenti si è espulsi da tutto.
18:18questo fenomeno di esclusione scolastica
18:22che è esclusione sociale,
18:26come lo inquadrerebbe dentro questo contesto nuovo
18:28che viviamo, di questa rivoluzione tecnologica,
18:30per cui siamo dentro un contesto assoluto
18:34di ecosistema digitale.
18:35Ecco come inquadra questo fenomeno
18:37e la sua drammaticità dentro il contesto
18:41dell'ecosistema digitale
18:43nel quale siamo completamente e sempre più immersi.
18:46Grazie.
18:48Alla parola la senatrice Sbrollini.
18:53Grazie signora Presidente.
18:55Anch'io voglio ringraziare
18:57la professoressa Biondi Dalmonte
19:00per questa audizione
19:02e per aver davvero portato qui
19:06all'attenzione della Commissione
19:08un quadro chiaro, organico
19:10di quella che è la situazione.
19:13Mi piace molto l'approccio
19:15perché è un approccio
19:17che parte da alcune considerazioni reali
19:21per poi dare anche degli strumenti
19:24a noi che dobbiamo legiferare
19:26e arrivare ad un quadro normativo
19:29sicuramente che deve necessariamente migliorare
19:33e inquadrare una visione di insieme
19:36strutturata, così come dicevano adesso
19:39anche ai miei colleghi
19:41e anche adeguata
19:43ai tempi che cambiano
19:45velocemente, rapidamente.
19:47Quindi
19:48io credo che
19:50la prima considerazione che voglio fare
19:53è che lei ci ha portato
19:54degli strumenti
19:55non solo delle considerazioni
19:57e delle riflessioni
19:59dei dati
20:00ma anche degli strumenti
20:02su cui noi possiamo lavorare.
20:04Certamente
20:05il tema delle risorse
20:07di un fondo strutturato
20:10che sappiamo adesso
20:11prorogato fino al 2027
20:13che va però
20:14come dire
20:15incrementato
20:16è ulteriormente prorogato
20:19per diventare un fondo strutturato
20:21che oggi non è
20:22perché di anno in anno
20:24i governi
20:25che si sono susseguiti
20:27dal 2016
20:28poi lo hanno
20:29come dire
20:30confermato
20:31e poi c'è
20:32una questione
20:34che mi preme
20:34sottolineare
20:35anche pensando
20:36al lavoro
20:37che stiamo facendo
20:38anche noi
20:39in bicamerale
20:40femminicidio
20:41ma penso anche
20:42alla bicamerale
20:44infanzia e adolescenza
20:45cioè
20:46quello della centralità
20:48e del benessere
20:50del minore
20:51perché
20:51quando appunto
20:53parliamo di povertà educativa
20:55di dispersione scolastica
20:57e parliamo
20:59di abbandono
21:00parliamo di una
21:02società
21:03che ha perso di vista
21:05alcuni valori fondamentali
21:07e quindi recuperare
21:08quel concetto
21:09di comunità educante
21:11far sì che ci sia
21:13una società
21:14più amica
21:15del minore
21:16non mi viene il termine
21:17esatto
21:18però sicuramente
21:19ripensare
21:20anche a come costruire
21:23una società
21:25che metta davvero
21:26al centro
21:27il benessere
21:28del minore
21:29quindi
21:30benessere del minore
21:31significa
21:32fare prevenzione
21:34significa
21:35andare
21:36non solo a contrastare
21:37quelle che oggi sono
21:39le differenze
21:40macroscopiche
21:41che purtroppo
21:42sono sempre più evidenti
21:43tra centro e periferia
21:45tra territori
21:46e territori
21:47addirittura nella stessa
21:48regione
21:49dove ci sono più servizi
21:51e meno servizi
21:52e prendendo però
21:53anche le buone pratiche
21:55che già
21:55sono in atto
21:57in molti territori
21:58in modo tale
21:59poi da costruire
22:00un piano nazionale
22:02sull'infanzia
22:04e l'adolescenza
22:05concludo dicendo
22:06che è la domanda
22:07che avrei voluto
22:08farle
22:09anch'io
22:10riprendendo
22:11quello che diceva
22:12adesso il collega
22:13Verducci
22:14in tutto questo sistema
22:17che oggi stiamo analizzando
22:18si introduce
22:19quello che anche lei
22:21diceva
22:23nelle sue conclusioni
22:25il tema
22:25della povertà digitale
22:27aggiungo
22:29della sicurezza digitale
22:31e della violenza
22:34digitale
22:35che è un tema
22:37su cui noi
22:38adesso come bicamerale
22:40anche femminiscidio
22:41per quanto riguarda
22:42la parte minore
22:43interverremo
22:44con alcune audizioni
22:46ed è un tema
22:48che
22:48in questo momento
22:50non è solo al centro
22:51purtroppo
22:52della cronaca
22:53ma
22:53è un altro
22:54grandissimo tema
22:56che dobbiamo affrontare
22:57adesso
22:57non domani
22:59e anche la legge
23:00di bilancio
23:01deve diventare
23:02un'occasione
23:03magari per mettere
23:04degli strumenti
23:05anche economici
23:07a sistema
23:08per far sì
23:09che questo tema
23:10venga
23:11trattato
23:12nel modo giusto
23:13nel modo corretto
23:14e quindi
23:15un nuovo patto educativo
23:17Presidente
23:17vorrei finire così
23:18dicendo
23:19un nuovo patto educativo
23:20tra scuola
23:20famiglia
23:22e i pilastri
23:23fondamentali
23:24di un sistema
23:25di welfare
23:25che va sicuramente
23:27riformato
23:27e rivisto
23:28grazie
23:30Grazie
23:30Senatrice Sbrollini
23:32tutti
23:32riflessioni
23:33molto interessanti
23:34e stimolanti
23:35se non ci sono
23:36altri interventi
23:37do la parola
23:37alla professoressa
23:38per le repliche
23:39grazie
23:41davvero
23:41per queste
23:42domande
23:43riflessioni
23:44così puntuali
23:45e stimolanti
23:46procedo
23:47nell'ordine
23:48in cui sono state
23:49poste le domande
23:50in riferimento
23:51alla povertà
23:52e al reddito
23:52della famiglia
23:53povertà educativa
23:54e al reddito
23:54della famiglia
23:55c'è una correlazione
23:56diretta
23:57i dati dimostrano
23:58che la povertà
23:59economica
24:00è un determinante
24:01della povertà educativa
24:02non è però
24:03solo questo
24:03ecco perché
24:04si è cercato
24:05di mettere a fuoco
24:06una
24:06diciamo
24:07al momento
24:08degli indicatori
24:09ecco
24:09la sforza
24:10dell'ISTAT
24:10di questa
24:11commissione
24:11interistituzionale
24:12che è al momento
24:13ancora al lavoro
24:14però ha già prodotto
24:15dei primi risultati
24:16con delle relazioni
24:17intermedie
24:18quella di
24:19elaborare
24:19individuare
24:20questi indicatori
24:21che sono
24:22senz'altro
24:22il reddito
24:22di famiglia
24:23il reddito
24:24della famiglia
24:25ma anche
24:25vi dicevo
24:26il tasso
24:26di istruzione
24:26dei genitori
24:28il contesto
24:30di vita
24:30quindi periferia
24:31già è stato citato
24:32anche un altro
24:33intervento
24:34oppure
24:34città
24:35quindi i servizi
24:36concretamente disponibili
24:38quindi è molto complesso
24:40definire
24:41quindi anche
24:42accertare la condizione
24:44di povertà educativa
24:45perché dobbiamo capire
24:46prima di tutto
24:47quali sono
24:47i fattori
24:48che vogliamo considerare
24:50e anche questo
24:50in parte è una scelta
24:51politica
24:52ecco
24:52non è una scelta
24:53così oggettiva
24:54neutrale
24:55ecco
24:56quindi
24:56dobbiamo
24:57ecco
24:58anche nell'eventuale
24:59definizione normativa
25:01di povertà educativa
25:02capire quali sono
25:04i nostri
25:04fattori
25:05i fattori
25:05determinati
25:06da monitorare
25:06è una scelta
25:07centrale
25:08ma senz'altro
25:08c'è questa relazione
25:10con la povertà economica
25:11con anche
25:13differenze
25:14tra regioni
25:15d'Italia
25:15molto significative
25:16e marcate
25:17che vedono
25:18le regioni del sud
25:19in una situazione
25:20più complessa
25:21nel tempo
25:23ci sono delle organizzazioni
25:25come
25:25Open Police
25:27ad esempio
25:27ma anche
25:28diciamo
25:29il monitoraggio
25:30che è stato fatto
25:31da Save the Children
25:32hanno elaborato
25:33proprio delle mappe
25:34della povertà educativa
25:35che a livello
25:37geografico
25:39attraverso
25:39l'utilizzo
25:40di questi indicatori
25:41vanno
25:41anche proprio
25:42graficamente
25:43individuare
25:44diversamente
25:44e colorare
25:45diversamente
25:45queste zone
25:46però
25:46ecco
25:47il lavoro
25:49dell'Istat
25:49è importante
25:50da monitorare
25:51e da vedere
25:52diciamo
25:52alla fine
25:52di questo lavoro
25:53per comprendere
25:55appieno
25:55queste relazioni
25:56ecco
25:57anche perché
25:57appunto
25:58dobbiamo anche
25:59capire
25:59e mettere
26:00come dire
26:01a sistema
26:01queste rilevazioni
26:02affinché
26:03siano gli stessi
26:04i fattori
26:05considerati
26:05ecco
26:06a livello nazionale
26:07perché altrimenti
26:07anche nella restituzione
26:09di queste mappature
26:10ci possono essere
26:11delle difformità
26:12il secondo punto
26:14molto importante
26:15sulla relazione
26:16con la criminalità
26:16organizzata
26:17al momento
26:18non ho
26:19diciamo
26:20individuato
26:20dei dati precisi
26:21ma
26:22il decreto legge
26:23che avevo menzionato
26:24del 2023
26:25che era noto
26:25anche come
26:26decreto caivano
26:27nasceva proprio
26:28da fatti di
26:28criminalità
26:29purtroppo
26:30molto
26:30tristemente
26:32noti
26:32e quindi
26:33questa relazione
26:35è
26:35come dire
26:36anche qui
26:37diciamo
26:37purtroppo
26:39accertata
26:40nei fatti
26:41come dire
26:41da verificare
26:42a livello
26:43statistico
26:44quindi qui
26:44diciamo
26:45anche
26:45la interdisciplinarità
26:47interdisciplinarità
26:48multidisciplinarità
26:49l'integrazione
26:50fra
26:50profili giuridici
26:52statistica
26:53sociale
26:53ma anche
26:55psicologia
26:56sociale
26:57quindi
26:57sono
26:57varie
26:57le discipline
26:58che possono
26:59in realtà
26:59convergere
27:02per supportare
27:03azioni
27:04in questo
27:04ambito
27:06arrivare
27:08ad una
27:08definizione
27:09appunto
27:10è una strategia
27:11di contrasto
27:12alla povertà
27:12educativa
27:13ma anche
27:13alla dispersione
27:14scolastica
27:14passa da
27:15tante azioni
27:16arriva
27:16un altro
27:17tema
27:18che è stato
27:18toccato
27:18nelle riflessioni
27:19il tema
27:20delle città
27:20degli spazi
27:21sia
27:22spazi
27:23di apprendimento
27:24nelle scuole
27:24ma anche
27:25spazi
27:25nelle città
27:26e qui
27:27comunque
27:27si ricollega
27:28anche al tema
27:28della criminalità
27:29al tema
27:29delle periferie
27:30creare
27:31degli spazi
27:32urbani
27:32quindi
27:33la rigenerazione
27:33urbana
27:34urbanistica
27:37può supportare
27:39il cosiddetto
27:39anche welfare
27:40materiale
27:41che si traduce
27:41in piazze
27:43laboratori
27:44situazioni concrete
27:46offerte
27:46minori
27:47come alternativa
27:48anche in contesti
27:49molto svantaggiati
27:50di periferia
27:51oppure
27:52sappiamo appunto
27:53dove vi sono
27:54elevate
27:55tassi di criminalità
27:56un'alternativa
27:57che possa
27:58invece creare
27:59opportunità
28:00però si può fare
28:01anche qui ci sono
28:02già delle prime
28:03esperienze
28:05da monitorare
28:06il riferimento
28:07che facevo
28:08anche alla valutazione
28:09delle politiche
28:09è volto proprio
28:10a consolidare
28:11poi
28:11e a replicare
28:12gli interventi
28:13che hanno avuto
28:15un impatto sociale
28:17quindi la valutazione
28:18di impatto sociale
28:18in questo ambito
28:20è molto importante
28:21e so che la fondazione
28:22con i bambini
28:23nel monitoraggio
28:24anche del fondo
28:25dedicato alla povertà
28:27educativa
28:27lo sta conducendo
28:29qui diciamo
28:32il tema del digitale
28:34scuola
28:34università
28:35e lavoro
28:35si diceva
28:36e quindi
28:37allora innanzitutto
28:38una
28:39come dire
28:40un percorso continuo
28:41che ci fa anche capire
28:42come certe azioni
28:43di contrasto
28:44alla povertà educativa
28:45e alla dispersione
28:46scolastica
28:47sono
28:47diciamo
28:48dovrebbero caratterizzare
28:49l'intera vita
28:50di una persona
28:50così perché
28:51perché le vulnerabilità
28:53anche sono transitorie
28:54le fragilità
28:55sono transitorie
28:56magari
28:57si è in una famiglia
28:58dove appunto
28:59condizioni economiche
29:00sono anche accettabili
29:02ma si ha un momento
29:03transitorio
29:04di difficoltà
29:05psicosociale
29:07anche il benessere
29:07che avete
29:08giustamente
29:09posto in essere
29:10il benessere sociale
29:11sappiamo quanti
29:12sono gli adolescenti
29:13che soffrono
29:13delle condizioni
29:14complicate
29:16sotto questo profilo
29:16quindi
29:17la multidimensionalità
29:19il percorso continuo
29:20qui
29:20molti studi
29:22ci appunto
29:23stimolano
29:24una concezione
29:25dell'orientamento
29:26anche come
29:26percorso di vita
29:28che non ci dovrebbe
29:29mai lasciare
29:29sostanzialmente
29:30con un'attenzione
29:31anche alle scuole
29:33cosiddette medie
29:35diciamo
29:35quindi
29:36perché
29:37non solo
29:38alle superiori
29:39ecco
29:39nella lezione
29:40che è
29:41più comune
29:41perché anche
29:43la fase strategica
29:44del passaggio
29:45dalla scuola media
29:46alla scuola superiore
29:47può essere decisiva
29:48nell'essere orientati
29:50verso un liceo
29:51o un istituto tecnico
29:53o un professionale
29:54e così via
29:55quindi
29:55ci sono dei momenti
29:57strategici
29:57ognuno ha una sua
29:58importanza
29:59nello sviluppo
30:00dei minori
30:01l'ecosistema digitale
30:03un punto
30:04anche qui
30:05centrale
30:06quindi la povertà
30:07educativa digitale
30:08c'è stata un'attenzione
30:09specifica
30:10allo scorso anno
30:10anche da parte
30:11di Cimea
30:12che aveva
30:13e ha finanziato
30:14una serie di interventi
30:15proprio sulla povertà
30:16educativa digitale
30:17e ancora una volta
30:18c'è un problema
30:19definitorio
30:19cosa si intende
30:20per povertà
30:21educativa digitale
30:22in generale
30:23anche grazie
30:24all'elaborazione
30:25di Save the Children
30:25si fa riferimento
30:26alla mancanza
30:27di opportunità
30:28di utilizzo
30:29di strumenti digitali
30:30però non è
30:31soltanto
30:32un riferimento
30:33anche alla carenza
30:34di iPad
30:35o computer
30:36che noi abbiamo
30:37visto e sperimentato
30:38purtroppo
30:39durante la pandemia
30:40quando le lezioni
30:41erano state
30:42diciamo
30:43erano possibili
30:46appunto
30:46soltanto online
30:47e quindi c'era
30:47proprio anche
30:48la necessità
30:49in materiali
30:49di questi strumenti
30:50ma è anche
30:51un problema
30:51di alfabetizzazione
30:52digitale
30:53quindi il problema
30:54è anche
30:55una formazione
30:56all'utilizzo
30:57dei social
30:58affinché
30:58non possano
30:59essere
31:00arricare
31:00offese
31:01perché sappiamo
31:01quanto
31:02anche il bullismo
31:04purtroppo
31:05il cyberbullismo
31:06si è amplificato
31:07da questi nuovi strumenti
31:09e forse qui
31:11diciamo
31:11c'è una necessità
31:13di formazione
31:14che può essere
31:15sia diretta
31:16ai giovani
31:16ma anche
31:17diretta
31:17ai docenti
31:18perché
31:19in tutte queste
31:20complesse strategie
31:21la formazione
31:22dei docenti
31:23è sempre più
31:23come dire
31:24composita
31:24sono chiamati
31:25a molte azioni
31:27a rispondere
31:28a questi bisogni
31:29e quindi anche
31:30diciamo
31:30a svolgere
31:31dei ruoli centrali
31:32progettare interventi
31:33quindi anche questo
31:34è un altro punto
31:35che ho citato
31:36nel mio documento
31:37come azione
31:37da proporre
31:38nelle scuole
31:39per dare
31:40ai docenti
31:41le giuste
31:41metodologie
31:42e strategie
31:43di intervento
31:44anche sotto
31:44il profilo
31:45digitale
31:46quindi
31:47questo
31:48può
31:49favorire
31:49a tutto tondo
31:50non solo
31:51diciamo
31:52supportare
31:54il contrasto
31:54alla povertà educativa
31:55ma anche
31:56in una positiva
31:56integrazione
31:57tra politiche
31:58e sociali
31:59portare anche
32:00un maggiore benessere
32:01ecco
32:01quindi anche
32:02l'approccio
32:02listico
32:02che volevo
32:03sottolineare
32:04che non dobbiamo
32:05considerare
32:07queste politiche
32:07a sé
32:08quindi solo
32:09il campo
32:09educativo
32:10solo il campo
32:10della povertà
32:12economica
32:13o energetico
32:14alimentare
32:15perché poi
32:16sono tante
32:16le declinazioni
32:17ma proprio
32:18in una concezione
32:19holistica
32:20del sistema
32:20di welfare
32:21cercare
32:22grazie all'integrazione
32:23di questi strumenti
32:23di portare
32:25quindi a una
32:26maggiore benessere
32:27e una
32:28come dire
32:28sviluppo
32:30del minore
32:30coerentemente
32:31appunto
32:31con i nostri
32:32principi
32:33costituzionali
32:35ecco
32:35spero di aver
32:36risposto
32:37ma ovviamente
32:37ci sono altre domande
32:39da parte
32:40dei colleghi senatori
32:41che sono più che soddisfatti
32:43dalla sua relazione
32:44diciamo così
32:44articolata
32:45e comunque
32:46il suo contributo
32:47ha dato
32:48diciamo
32:48un ulteriore supporto
32:51alle riflessioni
32:52della commissione
32:53tutta
32:53grazie
32:54grazie
32:55grazie
32:55per la presenza
32:56e dichiaro
32:56chiusa l'audizione
32:58grazie
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