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https://www.pupia.tv - Roma - ​Benessere Psicologico: una proposta di legge per rispondere all'urgenza del burnout - Conferenza stampa di Carmen Di Lauro (11.09.25)

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Trascrizione
00:00Grazie a tutti per essere qui, grazie ai rappresentanti delle associazioni, grazie a tutte le persone
00:09che ci hanno supportato in questo percorso, grazie alla collega Bazzotti che ha gentilmente
00:16raccolto il mio invito. E poi insomma ci saranno anche tanti altri ringraziamenti che farà
00:23il mio carissimo amico e collaboratore Lorenzo Tedeschi. Oggi ci troviamo qui per discutere
00:31di una proposta di legge il cui fulcro è la tutela della salute mentale nei luoghi di
00:38lavoro. I luoghi di lavoro sono luoghi dove trascodriamo tantissimo del nostro tempo, dove incrociamo,
00:47dove incontriamo delle persone che poi diventano proprio anche parte della nostra vita quotidiana
00:52e quindi diventa essenziale anche poter stare bene nel luogo di lavoro. Questo negli ultimi
00:59anni abbiamo visto che non è avvenuto, anzi c'è stato un peggioramento soprattutto a partire
01:05forse dalla pandemia. Infatti a seguito della pandemia ad esempio c'è stato un fenomeno
01:11chiamato la Great Resignation dove proprio si è visto che ci sono state delle vere e proprie
01:17di emissioni di massa da parte soprattutto dei più giovani e questo è un fenomeno che
01:23è avvenuto in tutta Europa. Infatti proprio a livello europeo, dove volevo darvi qualche
01:27dato, abbiamo un dato impressionante a mio avviso, il disagio mentale costa oltre 100 miliardi
01:37di euro in Europa, quindi stiamo parlando davvero di cifre astronomiche. Ora vi darò magari
01:44una breve panoramica sulla proposta di legge, su quelli che sono i punti principali e poi
01:49magari dopo per le conclusioni ci terrei ad aggiungere qualcos'altro. Sicuramente uno
01:55dei punti cardini della nostra proposta è quello di aggiornare il testo unico sulla sicurezza
02:02e la salute nei luoghi di lavoro. Attualmente si parla tanto di sicurezza nei luoghi di lavoro
02:08ma si parla soprattutto di una sicurezza di un'incolumità fisica che a me poi magari
02:13la collega Valzotti anche ci dà qualcosa in più che a me a volte non sempre viene rispettata
02:20ma accanto ai corpi dobbiamo proteggere anche le menti. Quindi insomma questo binomio di badire
02:28ancora una volta che corpo e mente sono un binomio iscindibile è uno dei nostri obiettivi.
02:34Poi ancora introduciamo una certificazione, una certificazione del benessere psicosociale,
02:40una certificazione di cui le aziende si potranno avvalere. È qualcosa di molto simile in realtà
02:47a qualcosa che esiste già che è la certificazione che riguarda la parità di genere. Quindi
02:52questo sarà particolarmente importante perché in qualche modo vuole premiare le aziende che
02:59adottano questa certificazione perché poi le aziende e le imprese avranno anche delle
03:03di fiscalizzazioni, quindi anche dei vantaggi fiscali. Quindi ecco da questo punto di vista
03:09ci tengo a sottolineare il fatto che non vogliamo complicare la vita alle imprese, anzi vogliamo
03:16dare loro uno strumento, degli strumenti per poter migliorare la propria azienda, per poter
03:23migliorare anche la propria reputazione perché oggi sempre più consumatori, sempre più persone
03:29sono anche attenti agli aspetti etici delle imprese e delle aziende. Naturalmente tutto
03:34questo però deve riguardare anche la PIA e quindi anche nella pubblica amministrazione
03:41prevediamo un aggiornamento del codice degli apparti perché chiaramente anche nel settore
03:47pubblico, anzi forse ancora di più nel settore pubblico, ci deve essere un vero e proprio esempio
03:54virtuoso. Quindi ecco questi sono un po' a grandi linee i punti della nostra proposta, poi magari
04:01Lorenzo tornerà su alcuni di essi. Ci tengo a dire che questa è una proposta di legge co-creata,
04:10è una proposta di legge che ha visto una scrittura a più mani, un percorso durato più di un anno,
04:19quindi è un qualcosa che abbiamo scritto insieme a Lorenzo innanzitutto, che ringrazio per il lavoro
04:27davvero eccezionale che ha portato avanti e ad associazioni, persone, enti, coloro che comunque
04:34conoscono questa problematica e magari l'hanno anche vissuta sulla propria pelle. Quindi forse anche per questo
04:41io ho visto in questi giorni, in queste settimane, anche grazie come dicevo a Lorenzo, un grande lavoro di
04:47coinvolgimento da parte anche di persone molto giovani. Io ci tengo in modo particolare, ai giovani sono
04:54anche una componente della Commissione Infanzia e Adolescenza, quindi tengo anche in modo particolare
04:59al mondo giovanile, perché è proprio dai giovani che dobbiamo ripartire per migliorare e cambiare anche
05:07i luoghi di lavoro, perché ci sono ancora delle imprese che fanno un po' di resistenza, magari che sono legate
05:13a dei modelli un po' arcaici se vogliamo e anche dai giovani dobbiamo ripartire per poter
05:20ecco appunto migliorare i luoghi di lavoro, la nostra vita e di conseguenza poi l'intera società.
05:28Grazie.
05:29Grazie a tutti. Io vorrei, prima di esporre alcuni dati che ahimè devo leggere perché nonostante la mia
05:42giovane età, diciamo, la memoria non è una delle mie doti migliori. Una cosa mi preme, mi preme dire
05:50innanzitutto che sono grato di avervi qui, grato di essere qui, grato all'onorevole, insomma,
05:57Carmen Di Lauro, grato all'onorevole Valentina Barzotti che ha firmato la proposta, grato a
06:04Edoardo di DNews, grato a Veronica Iannone che non è qui con noi, insomma, ma è una pedagogista,
06:13un'assistente europarlamentare che ha seguito pedissequamente con noi questo lavoro di proposta,
06:21questo lavoro di realizzazione, grato alla dottoressa Renata Rana che è chiaramente la
06:28psicologa che è stata in prima linea, insomma, la clinica che è stata in prima linea con
06:33me nella scrittura di alcune parti della proposta, potrei continuare in eterno. Ora, sono grato
06:40perché innanzitutto se siamo qui è perché condividiamo dei valori, condividiamo gli stessi
06:45valori che sono quelli di una società a misura di benessere emotivo, di una società a misura
06:51di salute mentale, di un lavoro, ma anche, insomma, di una scuola e di famiglie a misura
06:57di salute mentale. Quello che stiamo facendo oggi, prima di andare, insomma, nel concreto
07:04con alcuni dati di cui mi preme dare lettura, è di base presentare una proposta di legge
07:12che, come accennava Carmen, non vuole essere uno strumento contro le imprese, non vuole essere
07:19una clava contro le imprese, vuole essere anzi uno strumento che dia a loro la possibilità
07:26di capire che cosa è giusto e che cosa è sbagliato, dia a loro la possibilità di costruire
07:31delle organizzazioni veramente a misura di benessere psicologico, ma al di là di questo
07:37a misura di essere umano. Quello a cui abbiamo assistito in questi anni e a cui continuiamo
07:43ad assistere è la costruzione, l'evoluzione di una società che è sempre più interessata
07:53al tema del benessere psicologico, è sempre più interessata al tema della salute mentale,
07:57non perché questo sia soltanto mediaticamente accattivante, ma anche perché siamo diventati
08:06realmente una società fragile e questo occorre sottolinearlo, siamo diventati una società
08:13fragile con equilibri molto fragili, siamo diventati una società con cui sempre meno esseri umani
08:23riescono a misurarsi, siamo diventati una società che tollera sempre meno le debolezze,
08:28che tollera sempre meno, o meglio che incoraggia sempre più alla performance, alla produttività,
08:35alla crescita, alla competizione, alla logica dell'eccellenza e in qualche modo abbiamo fatto
08:40di questo il nostro modello primario, in qualche modo abbiamo portato questo modello, come dicevo,
08:46nei luoghi di lavoro, a scuola, nelle famiglie e così via. Do lettura di alcuni dati di cui
08:55mi preme darvi evidenza, perché secondo l'ultimo rapporto Censis il 31,8% dei lavoratori di recente
09:04è stato in una condizione di stress cronico ed esaurimento delle energie psicofisiche, questo
09:11Stato coinvolge soprattutto i giovani nel 47,7% delle casistiche, seguono gli adulti nel
09:1928,2% delle casistiche e gli anziani nel 23% dei casi. Il 73% degli intervistati ha vissuto
09:30delle situazioni di stress e di ansia perenne nel luogo di lavoro, il 76,8% ancora oggi fa fatica
09:40a trovare un equilibrio tra lavoro e vita personale. Il 75,9% si sente spesso sopraffatto
09:47dal carico di lavoro e dalle responsabilità quotidiane. Chiudo con un dato importante,
09:55il 67,3% sente addosso, oltre che troppa pressione, sente addosso l'assenza e la mancanza
10:04di supporto sociale in azienda, vale a dire sente la mancanza di un interesse reale da parte
10:12del datore di lavoro. Il compito e il motivo per cui fondamentalmente un bel giorno ho iniziato
10:21a scrivere ossessivamente a Carmen dicendole facciamo questa proposta è proprio legato a questo,
10:29evitare che il dialogo sulla salute mentale diventi un fornire e sottoscrivere delle sarvi,
10:44dei questionari, evitare che la salute mentale sia relegata alle politiche di welfare, insomma,
10:55su cui abbiamo cercato anche nella proposta di legge di dire la nostra, evitare che, o
11:01meglio, evitare che della salute mentale siano solo le aziende a parlarne, magari solo sui
11:07social, ok? Noi volevamo portare, come dicevo poco fa insomma a un giornalista, volevamo
11:14portare finalmente il tema della salute mentale soprattutto nei luoghi di lavoro, sui tavoli
11:21in cui fondamentalmente si decide per la collettività, perché poi per quanto alcune aziende possano
11:29essere virtuose, per quanto alcune aziende possano intavolare delle belle iniziative che magari
11:37da un punto di vista comunicativo sono forti e ricevono partecipazione su LinkedIn, il tema
11:42è che soltanto la politica e soltanto alcuni tavoli poi possono generare un impatto, quindi
11:48siamo qui fondamentalmente per fornire degli strumenti concreti, sono i primi sicuramente,
11:59ma non saranno gli ultimi, ok? Perché abbiamo davanti un grande lavoro che sicuramente continueremo
12:07a fare, questo non è un auspicio, ma una certezza, una promessa, chiudo con un aspetto
12:15importante che mi preme, tra nell'articolato della proposta di legge che abbiamo scritto,
12:23che abbiamo costruito etc., c'è un articolo, un punto a cui tengo particolarmente, ed è
12:29la modifica al codice degli appalti. Nel nuovo codice degli appalti è incluso un aspetto
12:39molto interessante, ora senza scendere nei tecnicismi, che è la cosiddetta clausola
12:44sociale, che cos'è la clausola sociale? In maniera molto stringata è quella che porta
12:50giustamente come requisito alle aziende che partecipano per le gare, per gli affidamenti,
12:55le cosiddette gare d'appalto, porta dei requisiti e richiede dei requisiti specifici, come la
13:01stabilità occupazionale, l'inclusione, la contrattualizzazione, insomma, equa e sicura
13:09dei lavoratori, vigilare sulle loro condizioni di lavoro e quant'altro. Quello che la proposta
13:16di legge in questione, in questo caso vuole fare, è andare a blindare la partecipazione
13:23ad alcune gare, è un termine un po' crudo, però il senso è, vuole andare a blindare
13:28la partecipazione ad alcune gare d'appalto e a queste gare d'appalto per quelle aziende
13:35che non si sono certificate. Che cosa significa questo? È una forma di vendetta? È una forma
13:40di ripicca? No, è un segnale forte di quanto e di come sia il momento che anche le pubbliche
13:49amministrazioni si espongano e si impegnino in questo senso. Parliamo di benessere organizzativo,
13:57di salute mentale e è giusto che si inizi a parlarne anche negli enti pubblici. Grazie
14:04a tutti.
14:05Allora, intanto grazie a Lorenzo per l'invito a questa conferenza. Io sono Eduardo, gesto
14:16su un media che si chiama News e noi siamo un media riferito prevalentemente alla generazione
14:21Z, che è una generazione che oggi mi trovo un pochettino a rappresentare, questo grande
14:25onere. Come ho avuto modo di dire anche in un'altra occasione, noi siamo una generazione
14:32un pochettino complicata, siamo una generazione che ha vissuto il passaggio dall'adolescenza
14:38all'età adulta durante il lockdown, con tutte le conseguenze psicologiche che questo ha avuto
14:43e soprattutto siamo una generazione che si trova ora ad approcciarsi per la prima volta
14:48al mondo del lavoro. Nell'approcciarci al mondo del lavoro abbiamo iniziato a capire
14:53come è fatto il mondo del lavoro, quali sono le sue caratteristiche e quali sono i suoi
14:57aspetti negativi ed è uno dei motivi principali per cui oggi mi trovo a parlare qui, perché
15:01la nostra generazione si è scontrata con una realtà spesso difficile. Il posto di lavoro
15:06rischia, nella maggior parte dei casi, di diventare una fonte di stress esagerato e questo può
15:12avere delle conseguenze psicologiche molto gravi, che non tutti sanno i mezzi o le conoscenze
15:18per affrontare nel modo giusto. Noi siamo la generazione spesso identificata come quelli
15:24che vogliono tutto subito, in realtà non è così, semplicemente ci dà fastidio sentirci
15:29rispondere di fronte a un comportamento tossico nel mondo del lavoro che la gavetta l'abbiamo
15:33fatta tutti quanti e quindi prima o poi tocca. Noi siamo consapevoli che il mondo del lavoro
15:39ha determinati problemi e il motivo per cui ho accettato con piacere quest'invito è che
15:44mi fa piacere contribuire a sensibilizzare su questi temi perché la nostra generazione
15:49ha tanta voglia di cambiare questi paradigmi. Nel mondo del lavoro oggi i problemi si concentrano
15:56in due fattori prevalentemente, che cercherò di essere quanto meno tecnico possibile per
16:01non appesantire il discorso, ovvero il principio di Peter e la sindrome dell'impostore. Il
16:06principio di Peter è quel principio secondo cui tutti quanti nell'azienda scendono fino
16:12al loro livello di incompetenza, che vuol dire che si viene costantemente promossi nel
16:16corso del tempo finché non si arriva al punto in cui fondamentalmente non si sa più svolgere
16:19il proprio lavoro. Questa è una cosa che grazie anche ai ragazzi della mia redazione
16:25di cui abbiamo avuto voglio approfondire nel manifesto della proposta di legge è una cosa
16:29che comporta un forte appesantimento della leadership all'interno dell'azienda, cosa che poi viene
16:34scaricata sui livelli più bassi perché chi è in alto senza le competenze per stare nella
16:40sua posizione si trova spaisato e quindi scarica lo stress ai livelli inferiori dell'azienda
16:46in cui ci sono persone che invece tante volte si sentono poco valorizzate e quindi questo
16:51non è un primo fattore. Il secondo fattore è la sindrome dell'impostore che è di conoscenza
16:55ben più ampia, è quel principio secondo cui una persona non si sente in diritto di
17:04stati di coprire una certa posizione, si sente in difetto rispetto ai requisiti che il suo
17:09posto richiede e questo porta il lavoro a uscire dal posto di lavoro. Lo stress segue queste
17:14persone anche nell'ambiente domestico perché ci si sente sempre di dover fare qualcosa in
17:19più, di dover soddisfare delle aspettative che spesso non esistono. Quindi lo stress sul
17:25lavoro è qualcosa della nostra generazione è molto caro a combattere e sono molto subito
17:32colpito dalla proposta fatta da Lorenzo e dall'onorevole Di Lauro di riformare il codice
17:39dei appalti e le riformative per la società benefit. News che è una società benefit, è
17:45una cosa che abbiamo scelto di diventare da subito perché in teoria dovrebbe essere un
17:50titolo che attribuisce alle aziende un particolare valore a livello sociale ma come detto anche
17:56dalla proposta di legge è assurdo che spesso queste aziende pur vendendosi come aziende che
18:06pongono una particolare attenzione sul benessere psicologico della comunità al loro interno
18:12non rispettano questi stessi valori. Idem per il codice degli appalti come ha detto Lorenzo
18:16non è tanto una punizione quanto un voler mandare un messaggio ovvero che queste tematiche
18:20ora sono più attenzionate al punto che banalmente i soldi pubblici derivanti dagli appalti vengono
18:25destinati ad aziende che per prima mettono un'attenzione su queste tematiche. Voglio concludere raccontandovi
18:31di come in News affrontiamo questa problematica perché in News noi abbiamo uno staff molto
18:36giovane, la persona più anziana credo abbia 26 o 27 anni partendo dai 18 praticamente quindi
18:42da persone che iniziano a fare giornalisti praticamente per hobby. Abbiamo deciso in News
18:48di creare in redazione un ambiente senza gerarchie, non esistono persone che hanno autorità su altri,
18:54si lavora tutti quanti per uno scopo comune che è fare informazione per la generazione Z e i benefici
19:00sul lungo termine di questo modello sono enormi ovviamente perché si crea un ambiente
19:06di condivisione totale, un ambiente in cui tutti quanti lavorano insieme a prescindere
19:10dalla loro posizione nell'organigramma, si crea molta più cura nel lavoro quotidiano
19:15perché si percepiscono gli obiettivi come veramente comuni e non perché una persona
19:20con un grado più alto lo impone e soprattutto l'ambiente diventa molto più leggero al punto
19:25che stesso diciamo all'interno del nostro staff sono spesso nate tante amicizie, tanti rapporti
19:30molto profondi perché si vive il lavoro con più leggerezza e questo diciamo è una cosa da cui
19:35io personalmente anche per altri lavori che ho svolto nel tempo ho preso molto esempio. Grazie.
19:40Buongiorno a tutti, ringrazio la collega Di Lauro per avermi invitato a questa importante conferenza stampa
19:52e vi ringrazio tutti per essere qui e per dimostrare questa attenzione particolare al tema della salute mentale
19:59e in generale al lavoro. Noi come francamente il partito qui appartengo anche se oggi non siamo sotto
20:06un logo di partito e non ci sono bandiere di partito quando si parla di salute mentale
20:12però devo dire che le scelte che noi facciamo sono sempre focalizzate sulla tutela del lavoro
20:20e sulla dimensione umana del lavoro, recuperare la dimensione umana del lavoro, recuperare la sostenibilità
20:28sociale e ambientale del lavoro. Di questo ci occupiamo tutti i giorni. Quindi ringrazio Lorenzo
20:36anche per la sua iniziativa che certamente raccogliamo, abbracciamo con grande affetto
20:42e francamente con grande entusiasmo perché ovviamente si inserisce all'interno di un pacchetto
20:48ampio di proposte che noi facciamo su come realizzare l'obiettivo di parlare non soltanto
20:57di sicurezza, come fa spesso la Ministra del Lavoro, ma di parlare di salute e sicurezza sul lavoro
21:04come un endiadi. Quindi salute, salute fisica e salute mentale. Detto questo, nel pacchetto
21:14diciamo di misure che noi portiamo avanti abbiamo anche un'altra proposta di legge per esempio
21:19sugli atti vessatori e stressogeni sui luoghi di lavoro che va a intervenire in modo simile
21:26a questa, cioè si va a intervenire sul documento di valutazione dei rischi, quindi sull'81 del 2008
21:33e si va a prevedere delle misure che possano evitare di arrivare a fenomeni come il mobbing,
21:40lo straining, la violenza sul lavoro, che sono episodi che si pongono alla fine di un percorso
21:49di disfunzioni organizzative che non sono state controllate e gestite e che hanno sfociato
21:58inesorabilmente in questi epiloghi nefasti per la salute dei lavoratori, perché poi quello di cui
22:05dobbiamo parlare è questo, cioè il lavoratore alla fine che scelta ha una volta che ha incontrato
22:11nella sua vita il mobbing o lo straining, torna nello stesso posto di lavoro, vuole continuare a lavorare
22:17in quel posto di lavoro, quanto ci mette a riprendersi dopo che ha avuto episodi di questo tipo che si
22:23caratterizzano per frequenza e durabilità nel tempo, quindi abbiamo periodi intensi in cui il lavoratore
22:34viene sottoposto a questo tipo di misure, a questo tipo di situazioni e necessariamente bisogna intervenire,
22:41bisogna riportare appunto al centro del dibattito parlamentare questi temi e così stiamo facendo oggi,
22:49ma così facciamo tutti i giorni. Io vi porto un po' di esempi perché anche nella commissione di inchiesta
22:56sulla salute e sicurezza di cui sono componente ragioniamo molto su questi temi e si avanzano
23:04proprio questo tipo di proposte perché il lavoro per essere sostenibile necessita di creare
23:12benessere, cioè il lavoratore che sta bene è un lavoratore che produce di più, è un lavoratore che
23:17si assenta di meno, l'azienda ha più attrattività perché appunto ci sono i giovani che non se ne vanno
23:25ma restano in Italia e restano a lavorare qui, che vedono prospettive di futuro, ci sono profili
23:32e anche magari signor che cercano più autonomia, lì la nostra proposta sul lavoro da remoto per esempio
23:40in cui andiamo a inserire nel DVR i nuovi rischi. Nessuno parla di questi nuovi rischi che causano stress
23:50perché gli rischi da iperconnessione per esempio di cui vediamo i risultati quotidianamente
23:59non vengono praticamente considerati ma attivare per esempio misure organizzative, flessibili
24:06di questo tipo, penso appunto, adesso vi ho fatto l'accenno del lavoro da remoto che secondo noi
24:13deve essere introdotto come diritto del lavoratore qualora le mansioni lo consentano
24:19le esternalità positive di questo tipo di lavori sono talmente tante, penso per l'individuo
24:26non ve lo sto neanche a dire perché chiaramente c'è una miglior conciliazione vita-lavoro
24:31ma proprio riappropriarsi del proprio tempo. Per le aziende abbiamo il tema di un lavoratore appunto più produttivo
24:40lo scennavamo prima, un lavoratore più presente, un lavoratore, un'azienda più competitiva e più attrattiva
24:44per l'ambiente, cioè siamo in un momento di crisi climatica incredibile e non riusciamo a fare
24:51un lavoro strutturato come questo dello smart working, del lavoro da remoto. Ecco questo, per esempio
24:58i dati ci dicono che è molto ricercato dai giovani proprio in un'ottica di andare a ridurre
25:04tutte le problematiche di stress e di benessere organizzativo. Ma vi faccio altri esempi, altre misure,
25:14altre proposte come la riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario, per esempio, oppure
25:20l'introduzione di un salario minimo per legge. Io perché parlo di questo? Ma perché un lavoratore
25:27che sta in una grande multinazionale, faccio l'esempio del comparto della vigilanza privata
25:31dei servizi fiduciari, per esempio, che lavorano su aziende molto strutturate, che fatturano
25:37milioni e si trovano a dover fare orari incredibili di straordinario per arrivare a 1000 euro,
25:461100 euro. E come si sentono questi lavoratori? Io ho sentito lavoratori che hanno scelto di
25:54non continuare la loro vita, perché si sono ritrovati in situazioni drammatiche di stress,
26:00di sopraffazione dal lavoro, perché il lavoro non deve essere sfruttamento. E allora si deve
26:10partire da lì, cioè dalla dimensione umana, che è quello che appunto portiamo avanti.
26:16Quando Carmen mi ha detto, l'onorevole Di Laura mi ha detto, parliamo di salute mentale,
26:20ma subito. Vengo con grande gioia a parlarvi di questo, perché è un aspetto molto specifico
26:29di un problema che è molto più ampio e che amarramente ho cercato un pochino di darvi
26:34qualche dato, qualche spunto più che dato. Adesso ci tengo invece a darvi un paio di dati,
26:43visto che l'onorevole Di Laura è anche in Commissione Affari Sociali e prima parlava
26:48del burnout. Io vi dico che sei infermieri su dieci sono in burnout, hanno fatto delle denunce
26:56di malattie professionali. Ma ci rendiamo conto, abbiamo un aumento delle malattie professionali
27:04che riguardano sia la salute fisica che la salute mentale, di oltre il 15%, sono i dati
27:10recentissimi di INAIL di settembre. Quindi parliamo di un problema enorme, anzi il dato
27:17preciso è 12,3% in più, totale 45.512 denunce di malattia professionale. Ecco, sono dati
27:27spaventosi, come potete capire. Ora io non voglio divulgare, non voglio andare avanti
27:34e rubare tanto tempo, però credo che si debba ragionare su tutti questi temi. Recentissimamente
27:42adesso stavamo parlando un po' di questo discorso del lavoro da remoto, ci torno sopra
27:47perché il diritto alla disconnessione fa parte, deve fare parte di queste misure che daranno
27:57poi la possibilità di avere la certificazione perché la modifica dell'81 e del 2008 è qualcosa
28:06di non più procrastinabile. Io ho visto la Ministra del Lavoro sta convocando i tavoli
28:12sindacali, si sta parlando di tanti aspetti, di questo ancora no, ma penso che debba arrivarle
28:20questo messaggio in modo forte chiaro, per cui ha auspico che questa proposta di legge
28:27insomma venga incardinata, non so in che tempistiche perché come sapete noi siamo all'opposizione
28:32quindi gli slot, gli spazi a nostra disposizione non sono tanti, però penso che questa tematica
28:39possa trovare ampia convergenza rispetto anche a tutte le altre forze politiche perché ormai
28:46non ci si può più nascondere dietro un dito. È evidente anche quello che è stato detto
28:52nell'intervento che mi ha preceduto, cioè la salute mentale è un tema troppo importante,
28:59cioè non può più essere che non si parli di questo e non si trovino dei modi per affrontare
29:07questo. Certo non si vuole andare a mettere insomma sotto la graticola i datori di lavoro,
29:13non è quello l'intento, deve passare il messaggio culturale che sul lavoro si deve stare bene.
29:20questo perché se si sta bene stanno tutti bene, sta bene l'azienda, sta bene il lavoratore.
29:36Ok, grazie, grazie davvero Valentina, l'onorevole Barzotti per queste precisazioni e per tutte le sue osservazioni.
29:44Io volevo aggiungere proprio un paio di osservazioni anche sulla scia di quanto ha detto la collega
29:49nell'attesa che si colleghi l'ultima dell'attrice da remoto.
29:53Allora per quanto riguarda la convergenza io devo sottolineare da questo punto di vista un aspetto positivo
30:00perché nella mia commissione che è affari sociali io ho depositato una proposta di legge
30:06sullo psicologo delle cure primarie che sarebbe una sorta di psicologo di base per intenderci
30:11perché oggi abbiamo il medico di base ma non abbiamo invece una figura sanitaria,
30:16una professione sanitaria psicologica che si occupi parimenti delle problematiche mentali
30:22e devo dire che abbiamo trovato, ho trovato un'ampia convergenza.
30:28Ogni partito sia di opposizione che di maggioranza ha presentato una sua proposta di legge sullo stesso tema
30:35e insieme poi ne abbiamo discusso, abbiamo dei comitati che si formano in maniera apposita
30:43nelle rispettive commissioni e siamo giunti a un testo unico quindi da cui poi di partire
30:48e speriamo che arrivi all'approvazione al momento fermo in commissione
30:54perché poi diciamo che la convergenza a livello parlamentare per fortuna c'è stata
30:59però poi sono sempre le risorse, l'aspetto importante, quelle un po' mancano
31:06e poi lì insomma dipende da quelle che sono le priorità anche politiche del governo e della maggioranza.
31:14Quindi io mi auspico e auguro che anche su questa proposta di legge si possa trovare
31:21una convergenza con altri partiti che siano di maggioranza che di opposizione
31:26perché effettivamente comunque quando parliamo di salute si parla di un tema trasversale
31:32e sempre a proposito di salute, di quello che si diceva sul burnout in ambito sanitario
31:39ecco, vorrei toccare proprio un attimo due settori pubblici che sono dei settori anche cruciali
31:47della nostra società che sono la sanità e l'istruzione.
31:51In questi due ambiti che sono cruciali perché uno si occupa proprio della salute dell'individuo a 360 gradi
32:00l'altro si occupa dell'educazione dei bambini e adolescenti
32:04in questi due settori noi abbiamo dei problemi in termini di burnout e di insoddisfazione gravissimi
32:11a livello sanitario, infermieri, medici, soprattutto per quanto riguarda poi alcuni settori specifici della medicina
32:20come l'urgenza, come l'emergenza urgenza, il pronto soccorso
32:24abbiamo un grado di insoddisfazione da parte dei professionisti della sanità che è elevatissimo
32:31a tal punto che vanno via, vanno via dall'Italia, c'è chi va in Svizzera, chi va nel Nord Europa, chi va negli Emirati Arabi
32:40perché abbiamo degli stipendi che sono, innanzitutto abbiamo degli stipendi che sono assolutamente inadeguati
32:47al carico fisico e mentale che affrontano questi professionisti
32:52e poi da lì a cascata ci ritroviamo ad avere tantissimi altri problemi
32:56come ad esempio un tasso altissimo di mortalità per quanto riguarda le infezioni nosocomiali
33:03cioè tantissime persone vanno in ospedale per essere curate e invece ne escono peggio di come sono entrate
33:08perché? Perché non avendo abbastanza personale non si riesce per l'appunto a seguire in maniera ottimale il paziente
33:19e banalmente un medico mi raccontava, dirigente di un ospedale molto dinomato e famoso
33:26mi raccontava che a volte gli infermieri non avevano neanche il tempo di lavarsi le mani
33:31e purtroppo le mani sono un veicolo di trasmissione da questo punto di vista delle infezioni
33:37e quindi ecco qui che abbiamo un innalzamento del tasso di mortalità all'interno degli ospedali
33:44e vi ho detto proprio una cosa banalissima e a volte neanche c'è il tempo di lavarsi le mani
33:49quindi nel settore sanitario abbiamo sicuramente un problema enorme
33:53e su questo ci sono tantissime proposte che stiamo portando avanti anche in Commissione Affari Sociali
33:58sicuramente tutto passa come dicevo poc'anzi dalle risorse, dalle risorse finanziarie
34:03quindi dobbiamo finanziare ancora e sempre di più la nostra sanità pubblica
34:08che è legata tra l'altro a un diritto fondamentale dell'essere umano che sancisce anche la nostra Costituzione
34:14e dall'altro lato come accennavo anche per quanto riguarda l'istruzione
34:20abbiamo dei problemi gravissimi legati anche lì soprattutto agli stipendi del corpo docente
34:28io leggevo che proprio in questi giorni i docenti stanno protestando comunque con il Ministro Valditara
34:36stanno protestando le pressi del Ministero perché questi docenti comunque vengono trasportati
34:43da una parte all'altra dell'Italia con stipendi da fame
34:47parliamo di 1.200, 1.300, 1.400 euro al mese
34:51e stando lontani dalle proprie abitazioni devono pagare affitti
34:56quindi immagino un docente che deve trasferirsi a Milano
35:01con il caso affitti ad esempio che abbiamo in città grandi come Milano ma anche Roma
35:07ma è impossibile, è veramente impossibile sopravvivere in queste condizioni
35:12e tantissimi docenti riportavano il fatto che hanno dovuto prendere casa insieme ad altre persone
35:19quindi come se fossero tornati un po' studenti universitari praticamente
35:23e questo va a moltificare secondo me la dignità, la dignità delle persone
35:28e la dignità di queste professioni che sono delicatissime
35:33che sono professioni che affrontano delle complessità
35:36perché quando parliamo di un docente che vive un'insoddisfazione
35:42di un docente che vive la propria mansione con frustrazione
35:47cosa può mai trasmettere a un bambino, ad un adolescente?
35:51trasmettere a queste stesse emozioni negative che si porta dentro
35:56perché ognuno di noi trasmette agli altri quello che ha dentro
36:00e trasmettere quindi a questi ragazzi che si trovano in un periodo della loro vita
36:06che è delicatissimo, come penso alle scuole medie e superiori dell'adolescenza
36:11io credo che sia davvero un danno enorme
36:14quindi davvero proprio nel settore pubblico ne abbiamo davvero un enorme enorme bisogno
36:22ecco, l'abbiamo citato la sanità e istruzione
36:25ce ne sono anche altri naturalmente
36:27ma davvero da questo punto di vista nel settore pubblico
36:31io credo che non si possa più aspettare
36:34e la politica ne deve prendere atto
36:37devo dire che fortunatamente c'è stato un cambiamento negli ultimi anni
36:42relativamente all'attenzione alla salute mentale
36:45io lo dico spesso, il primo intervento sulla salute mentale
36:48è stato proprio il mio primo intervento da eletta nel 2018
36:52ed era un po' una voce nel deserto
36:55insomma, quando ne parlavo
36:56le persone mi guardavano in maniera un po' strana
37:01dicendo, ma che sta dicendo questa?
37:02ma che vuole?
37:03dallo psicologo ci vanno i pazzi
37:04questo stigma un po'
37:08che ancora forse c'è
37:10però in misura sempre minore
37:12per fortuna
37:12e oggi invece se ne parla molto di più
37:16abbiamo approvato
37:18come dicevo anche poc'anzi
37:21a un giornalista
37:22la misura dello psicologo scolastico
37:24già dallo scorso governo
37:26perché subito dopo il covid
37:29ci si è reso conto
37:31che comunque c'era stato un peggioramento
37:33delle condizioni degli italiani
37:35per quanto riguardava il disagio psicologico e mentale
37:39ma quello che io dico sempre
37:40in realtà è solo emerso
37:42c'era anche prima
37:43in qualche modo la pandemia lo ha slatentizzato
37:45ma c'è sempre stato
37:47credo che ci stia collegando la nostra tradizione
37:51quindi per concludere
37:52qualche cambiamento c'è
37:55l'approvazione di questa misura
37:57per esempio una testimonianza
37:59una misura che abbiamo anche rifinanziato
38:01nell'ultima legge di bilancio
38:03con due milioni di euro
38:05una misura che per fortuna
38:06questo attuale governo
38:07sta portando avanti
38:08quindi insomma
38:09devo dire che
38:11meno male
38:12oggi c'è un'attenzione maggiore
38:13ma abbiamo bisogno sicuramente
38:15di molta più concretezza
38:17perché come dicevo
38:18la legge
38:18sullo psicologo delle cure primarie
38:20c'è però è ancora ferma in commissione
38:22c'è un'altra legge
38:23sull'introduzione dello psicologo scolastico
38:25sempre la mia prima firma
38:27che è anche quella
38:28ha una convergenza
38:29però è ancora anche quella
38:30ferma in commissione cultura
38:32quindi insomma
38:33davvero
38:34lottiamo insieme
38:37battagliamo insieme
38:37parliamone sempre di più
38:39e chiediamo
38:40un impegno anche
38:41concreto
38:43a questo governo
38:44in termini proprio
38:45come dicevo di risorse
38:46perché i soldi
38:48ahimè
38:48sono sempre essenziali
38:51ora
38:51non so se la delatrice
38:52sì io
38:54prima di passare
38:56passare al
38:57passare il
39:00così
39:01la
39:01la consegna
39:02insomma
39:03alla prossima
39:03la prossima relatrice
39:05ci tenevo a dire
39:05una cosa importante
39:07anzi
39:07fare due
39:08due accenni importanti
39:11io ho voluto
39:13ho voluto fortemente
39:15ne parlavo poc'anzi
39:16insomma
39:16con l'onorevole
39:17di lauro
39:18ho voluto fortemente
39:19Marcella Loporchio
39:20che prenderà la parola
39:21tra poco
39:21che oltre a essere
39:23una docente
39:24una filosofa del lavoro
39:26una consulente
39:28insomma
39:28per le risorse umane
39:29molto
39:29molto preparata
39:31è stata
39:32veramente
39:33tra le prime
39:34persone
39:35tra le prime
39:37rock star
39:38per intenderci
39:39a credere
39:39in modo così
39:40ferrato
39:42in questo
39:44in questo lavoro
39:45che continuerà
39:47e continuerà
39:49proprio andando a guardare
39:51alle pubbliche
39:52amministrazioni
39:53continuerà
39:53andando a guardare
39:54alla sanità
39:56come diceva
39:56l'onorevole di lauro
39:57e come diceva
39:58anche l'onorevole
39:59Barzotti
40:00piccolo
40:01piccolo
40:02piccolo
40:04inciso
40:04clinicamente
40:06lo stesso termine
40:07del burnout
40:07ha un'origine
40:09lo stesso termine
40:10burnout
40:11ha una connotazione
40:12sanitaria
40:13nel senso che
40:14clinicamente
40:14storicamente
40:15è coniato
40:16proprio per riferirsi
40:18a quella condizione
40:19cronica
40:19che riguardava
40:20le professioni
40:21le professioni
40:22di aiuto
40:22detto questo
40:24Marcella Loporchio
40:27è parte
40:28del comitato
40:29promotore
40:30di questa proposta
40:31di legge
40:32altri membri
40:34insomma
40:34del comitato
40:35promotore
40:36sono
40:36lo stesso
40:37media news
40:38insomma
40:39di cui abbiamo
40:39un rappresentante
40:40l'associazione
40:41bipolari italiani
40:42l'associazione
40:44argis
40:45che è un'associazione
40:46per la ricerca
40:48un'associazione
40:49di ricerca
40:49per la governance
40:50delle imprese sociali
40:52ed è un'organizzazione
40:53che fa anche in quel caso
40:54un grande
40:55grandissimo lavoro
40:56con loro
40:57al di fuori
40:59della proposta
41:00anticipo
41:01una cosa importante
41:02come appunto
41:03l'onorevole
41:04di lauro
41:05sa bene
41:05stiamo iniziando
41:07un percorso
41:08che a breve
41:09ci vedrà
41:10dialogare
41:13di salute mentale
41:14anche nelle pubbliche
41:15amministrazioni
41:16in più regioni
41:18italiane
41:19questa è una cosa
41:20è una cosa
41:21è una cosa
41:22importante
41:23che tengo a dire
41:24perché a volte
41:25diciamo che
41:27la criticità
41:29di iniziative
41:29come questa
41:30come ci dicevano
41:31insomma
41:32le due
41:33onorevoli
41:34al mio fianco
41:34le due deputate
41:35al mio fianco
41:36e che poi a volte
41:37si scontrano
41:38chiaramente
41:38con le risorse
41:40con
41:41magari
41:42gli attriti
41:43in termini politici
41:44dell'opposizione
41:45il fatto che poi
41:46vengano discusse
41:47effettivamente
41:47le proposte
41:49oppure no
41:50c'è altro
41:52oltre
41:53la proposta
41:55c'è
41:56c'è altro
41:57e c'è un lavoro
41:57di ricerca
41:59e di educazione
42:00di coinvolgimento
42:01dei territori
42:01che prenderà
42:02sempre più piede
42:03di qui
42:04alle prossime settimane
42:06io lascio
42:07la parola
42:07dovrebbe essere pronta
42:08a Marcella Loporchio
42:09
42:12io ci sono
42:13spero che mi sentiate
42:16eccomi qui
42:17mi vedo anche con
42:18il facciotto
42:19dei video laterali
42:21grazie
42:22scusatemi
42:23per il ritardo
42:24è veramente un piacere
42:26poter essere
42:27qui
42:27stasera
42:28parlare
42:30e poter
42:30iniziare
42:31questo lavoro
42:32insieme
42:33è la parola
42:34che mi piace
42:35di più
42:35da utilizzare
42:36perché dà proprio
42:37il senso
42:38di quello che è un percorso
42:39che va nella
42:40valorizzazione
42:41della persona
42:42come giustamente
42:43diceva Lorenzo
42:44che non smetterò mai
42:45di ringraziare
42:46da questo punto di vista
42:47per avermi voluta
42:48e coinvolta
42:49sin dall'inizio
42:50e io ho accolto
42:51in maniera entusiastica
42:52tutto questo
42:52è molto importante
42:54che questo percorso
42:55non sia un percorso
42:56che vada solo
42:57nella direzione
42:59di organizzazioni
43:00di tipo privato
43:01di aziende
43:02dove sappiamo bene
43:04e gli onorevoli
43:04lo sanno
43:05probabilmente
43:06anche meglio di me
43:06la complessità
43:07che si trova
43:08ogni giorno
43:09le criticità
43:10che si trovano
43:11all'interno
43:11dei contesti aziendali
43:13la volontà
43:15da quelle
43:16che sono
43:16delle aziende virtuose
43:17di andare a comprendere
43:18veramente
43:19cosa fare
43:20per far star bene
43:21le persone
43:22non ci sono
43:23soluzioni magiche
43:24non c'è la famosa
43:26bacchetta magica
43:27per dare
43:28la soluzione
43:29pronta a uso
43:29ma c'è un modo
43:31di approcciarsi
43:32e di andare insieme
43:33in una direzione
43:34ma per fare
43:35tutto questo
43:36la necessità
43:37è quella di unire
43:38quello che è il mondo
43:39del pubblico
43:40piuttosto che il mondo
43:41del privato
43:42che si siedano
43:42allo stesso tavolo
43:43i dialoghi
43:44tra di loro
43:45perché noi stiamo
43:46parlando di persone
43:47fino ad oggi
43:48quando si è parlato
43:49di burnout
43:50quando si è parlato
43:51di benessere
43:52psicosociale
43:53quando si è parlato
43:54di tutto questo
43:55noi abbiamo avuto
43:56l'esigenza
43:57di andare a creare
43:58delle categorie
43:59per andare a studiare
44:00a creare
44:01delle statistiche
44:02andare a creare
44:03poi delle soluzioni
44:04che sembrava
44:05quasi fossero
44:06ad hoc
44:07non lo so
44:08i più giovani
44:08i millennials
44:09hanno questo tipo
44:10di esigenza
44:11la Gen X
44:12quest'altra
44:12la Gen Z
44:13quest'altra
44:14poi per oggi
44:15io credo che sia
44:15il momento
44:16di svegliarsi
44:17lo dico la napoletana
44:18di scetarsi
44:19completamente
44:19prendersi
44:21una bella
44:22rinfrescata
44:23e dire
44:24beh forse
44:25stiamo parlando
44:25di persone
44:26indipendentemente
44:27dall'età
44:28indipendentemente
44:29dal genere
44:29dal sesso
44:30dalla religione
44:31stiamo parlando
44:31di persone
44:33esseri umani
44:34quindi unici
44:35e uniche
44:36questo fatto
44:37di essere
44:38di iniziare
44:39a non parlare
44:40più
44:40di inclusione
44:42o piuttosto
44:43che andare a parlare
44:44di diversità
44:45ma di unicità
44:46significa mettersi
44:47in una modalità
44:48di ascolto vero
44:50comprendere
44:51anche quali
44:52possono essere
44:53delle difficoltà
44:54che avvengono
44:54in quella
44:55che a mio avviso
44:57è alla base
44:57di tutto
44:58la comunicazione
44:59noi sbagliamo
45:00molto spesso
45:01il modo
45:02di comunicare
45:03di comunicarci
45:04perché anche lì
45:05noi andiamo avanti
45:07per definizioni
45:09o concetti
45:09come se fossero
45:10il carrozzone
45:11questo è un trend
45:12da seguire
45:13in questo momento
45:13e questo in quest'altro
45:15siamo esseri umani
45:16quindi sbagliamo
45:17imparare a dire
45:19mi dispiace
45:20questa cosa
45:21non l'ho fatta
45:23nel modo giusto
45:24insegnami
45:26ti ascolto
45:27imparare una dote
45:29che io per prima
45:30io per prima
45:31mi devo mettere
45:32in discussione
45:32di quello che sto dicendo
45:33imparare a stare
45:34in silenzio
45:36ma ascoltare
45:36veramente
45:37vuol dire poi
45:38riuscire a trasformare
45:40attraverso anche
45:41quelli che saranno
45:43i lavori
45:44che noi faremo
45:45a partire da oggi
45:46in poi
45:46anche quelli
45:47che sono
45:47la messa a terra
45:49degli iscritti
45:49e dei costrutti
45:50che devono essere
45:51un po' come
45:52i processi
45:53open source
45:54partecipati
45:55perché altrimenti
45:57è sempre un qualcosa
45:58che viene da qualcuno
45:59e che esclude
46:00qualcun altro
46:01quindi
46:02io
46:03volevo dire questo
46:05ne vorrei dire altre cose
46:06però
46:07penso che
46:08sia opportuno
46:10ecco
46:10stare in silenzio
46:11e
46:12anche dire
46:13non è un lanciare
46:15una sfida
46:16ma
46:16intraprendere
46:17un percorso
46:18è un percorso
46:20che quando c'è la volontà
46:21si raggiungono
46:22non degli obiettivi
46:23ma si raggiungono
46:24dei miglioramenti
46:26per far stare bene
46:27tutte le persone
46:28oggi
46:29c'è bisogno
46:30proprio di
46:30capirsi
46:32e di dire anche
46:33ci sediamo ad un tavolo
46:34ci prendiamo un caffè
46:35insieme
46:36e vediamo
46:37che cosa dobbiamo fare
46:39ci rimbocchiamo le maniche
46:40e ognuno
46:41con la propria abilità
46:42ci mette il suo
46:43grazie
46:45grazie
46:48grazie mille
46:49noi
46:50siamo in chiusura
46:51ci tenevo
46:53a ringraziare
46:54nuovamente
46:54tutti voi
46:55per la presenza
46:56i relatori
46:58e
46:59ci aggiungiamo presto
47:00e speriamo in tante
47:01belle novità
47:02grazie
47:03grazie
47:05grazie
47:06Grazie.
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