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  • 1 anno fa
Trascrizione
00:00Benvenuti al Piacere della lettura, il podcast di Quotidiano Nazionale dedicato ai libri, agli scrittori, alle scrittrici e alle storie.
00:07Con noi oggi Sara Di Simone.
00:09Buongiorno, buongiorno a tutte e tutti.
00:11Il libro di cui parleremo oggi è Una tranquilla vita da vulcano, una storia di Emily Dickinson edito da Solferino.
00:18Questa è una biografia un po' particolare perché si focalizza molto sull'infanzia, sull'adolescenza, sul vulcano che è Emily Dickinson.
00:27Come mai hai sentito l'esigenza di raccontare la sua storia?
00:31Quando si parla di Emily Dickinson, che è una delle più grandi poete che abbiamo avuto nella storia della letteratura,
00:38di solito si parla della sua scelta di autorecludersi a un certo punto della sua vita nella casa del padre e di fare appunto una vita ritirata.
00:47Questo succede più o meno quando lei ha 36-37 anni.
00:51Focalizzandosi sempre su quell'evento, che è la scelta clamorosa di questa esistenza,
00:57si tende a parlare molto poco dell'infanzia, dell'adolescenza e della giovinezza di Emily Dickinson,
01:03che invece sono assolutamente fondamentali per comprendere meglio il suo percorso.
01:09In realtà è una bambina, un'adolescente, è una giovane donna vivacissima, molto aperta,
01:16che ha amici, amori, che vive serate culturali, gruppi shakespeariani, gruppi di lettura.
01:25Quindi per capire meglio la sua personalità, che comunque resta e resterà sempre un mistero,
01:31però per avere un'idea più completa, più ricca, non possiamo non parlare di quegli anni che sono appunto centrali.
01:37E appunto nel titolo, tranquilla per come viene vista quasi sempre, il vulcano è quello che stai dicendo tu adesso?
01:45Assolutamente, è un suo verso, questo è una tranquilla vita da vulcano.
01:49I vulcani tornano spesso nella poesia di Emily Dickinson, è un'immagine che significativamente lei ripete varie volte,
01:57perché effettivamente ha questa personalità vulcanica che anche un po' per ingannare gli altri,
02:05che a volte lei utilizza, diciamo, questa apparenza tranquilla.
02:09In realtà è perché vuole proteggere il tempo e lo spazio della scrittura.
02:15Quindi anche la scelta che poi farà a un certo punto di vivere più che altro nella sua stanza e nella casa paterna,
02:24sarà soprattutto una scelta di autodeterminazione, una scelta di libertà.
02:28Non dobbiamo continuare a vederla come una scelta appunto di sottrazione dal mondo.
02:35È un modo per stare ancora più in ascolto del mondo.
02:38Molte persone che fanno parte della vita di Emily Dickinson a un certo punto diventano veramente dei pilastri importanti,
02:46però voglio proprio parlare degli inizi.
02:48Samuel Dickinson, nonno di Emily, che va addirittura in bancarotta per la cultura e per permettere anche alle donne di accedere alla cultura.
02:58Lui dice, la mente femminile così sensibile, così suscettibile di miglioramento non dovrebbe essere trascurata.
03:05Dio non ha creato nulla in vano, ha dichiarato.
03:08E questo è stato importante anche per Emily.
03:10Sì, sono parole che ad oggi naturalmente risultano antiquate, però in quel momento, siamo in pieno Ottocento,
03:18non è affatto scontato che un uomo di cultura come Samuel Dickinson,
03:23che fa di tutto per appunto accrescere il panorama culturale della propria piccola città, Amherst,
03:30sia a favore dell'istruzione per le donne.
03:34E questo è un elemento importante perché capiamo in che contesto nasce e cresce Emily Dickinson.
03:41Quindi comunque un contesto illuminato dove sia lei che molte delle sue amiche, compresa sua sorella,
03:49hanno la possibilità di accedere a un'istruzione pubblica, addirittura fino al college in qualche modo.
03:56Alle donne era permesso fare da uno a tre anni di scuola di perfezionamento
04:02per poi eventualmente andare a insegnare.
04:04Tutto questo naturalmente fino a quando non si fossero sposate,
04:08perché una volta sposate la vita era quella di moglie e di madre.
04:13Il rapporto con la madre è molto interessante.
04:15Emily confessa nel 1870, non ho mai avuto una madre.
04:19Suppongo che una madre sia qualcuno da cui si corre quando si è spaventati.
04:24Però tu scrivi subito dopo parole da leggere con attenzione,
04:28ma da cui sarebbe meglio non far discendere interpretazioni troppo letterali o facili psicologismi.
04:34È questo che fa in questo libro?
04:36Cioè non leggere Emily Dickinson letteralmente ma scavare?
04:42Sì, diciamo che con un personaggio così grande, naturalmente negli anni,
04:46le interpretazioni sono state tantissime.
04:49Perché questa donna a un certo punto ha deciso di chiudersi in casa?
04:53E quindi c'è stata anche l'interpretazione psicoanalitica sul fatto che questo rapporto difficile con la madre,
05:00una madre assente, una madre anaffettiva, in realtà noi non abbiamo sufficienti elementi per sostenere questo.
05:06Quello che sappiamo è che sicuramente la madre di Emily, che si chiamava come lei peraltro,
05:10Emily anche lei, era stata una ragazza estremamente vivace, artisticamente dotata,
05:16molto dotata anche nelle materie scientifiche,
05:18e che a un certo punto però della vita coniugale e di madre, avendo un figlio dopo l'altro,
05:25ha un crollo, un crollo psichico, un crollo emotivo, come del resto è capitato e continua a capitare nella storia delle donne,
05:33quando c'è un obbligo a un dover essere, no?
05:37Un dover essere madre in un certo modo, moglie in un certo modo.
05:40Quindi sicuramente c'è questo momento di crisi, però era qualcosa anche di molto frequente e che ha continuato a esserlo nel tempo,
05:48quindi io non mi focalizzerei troppo su questo.
05:51Inoltre Emily Dickinson nelle sue dichiarazioni è spesso eccessiva, è una sua caratteristica, vuole provocare,
05:58lei è una provocatrice e quindi quando leggiamo le sue lettere dobbiamo sempre pesare le parole
06:04e sapere che lì c'è anche un'ironia, un'autoironia e un desiderio appunto di ribellione, di provocazione.
06:12Una figura importantissima, il porto sicuro di Emily è il zia Lavinia, ci puoi parlare del loro rapporto?
06:18È la sorella appunto minore della madre e rispetto diciamo alla madre di Emily,
06:24che a un certo punto ha questo crollo, Lavinia rimane estremamente dinamica,
06:27sposa suo cugino per amore, quindi fa una scelta comunque forte perché le famiglie non sono d'accordo,
06:35avrà due figlie che diventano diciamo le cuginette predilette di Emily,
06:39quindi è una figura che sarà sempre un punto di riferimento per Emily e spesso Emily di cui si dice sempre
06:46che non ha viaggiato, che è stata chiusa in casa, invece in realtà viaggia per andare da zia Lavinia a Boston
06:52dove trascorre diverse settimane, in varie occasioni, fanno visite, giri, quindi è una figura legata a una grande vitalità.
07:03La relazione più importante, diciamo a parte quelli familiari di Emily Dickinson è quella con Susie,
07:10Susan Gilbert che poi sposerà il fratello e quindi entrerà in famiglia, però Susie è stata la sua amica,
07:17il suo amore, la sua editor, è stato tante cose. Lei dice di Susie, Susie io e te siamo gli unici poeti
07:26mentre tutti gli altri sono prosa, cioè forse una dichiarazione d'amore più bella non esiste.
07:33È una dichiarazione di amore e di complicità assoluta, questa è una frase che appunto le scrive quando
07:39loro si conoscono ventenni ed è subito una affinità elettiva immediata.
07:44Susanne Orfana ha avuto una vita diciamo molto difficile, una vita familiare molto difficile
07:50e però tolto questo sono molto simili in molti aspetti, sono due lettrici onnivore, quindi
07:57amano Shakespeare, George Eliot, le sorelle Bronte ma leggono anche i romanzi rosa o i gialli polizieschi.
08:04Questo è interessante perché ci dà anche lì uno sguardo più ricco su Emily Dickinson
08:09che si conosceva la Bibbia a memoria ma si appassionava anche ai polizieschi, questo
08:13è importante per noi saperlo, così come è importante capire quanto questa relazione
08:18con Susan è stata centrale nella sua vita, prima migliori amiche, poi cognate, però questo
08:23rapporto è stato sempre un po' minimizzato, ridotto, sì era una grande amicizia, vivevano
08:30a 100 metri di distanza l'una dall'altra. In realtà diciamo che la maggior parte delle
08:36poesie e delle lettere più belle che abbiamo di Emily Dickinson sono dedicate a Susan, Susan
08:42è la sua musa in qualche modo, anzi non in qualche modo, lo è di fatto perché Emily
08:48inizia a scrivere proprio quando Susan parte per andare a insegnare a Baltimora matematica
08:54e quest'anno di distanza per colmare questa assenza Emily inizia a scrivere effettivamente
09:01in maniera seria per la prima volta le sue poesie e molte di queste poesie anche con
09:06immagini di grande passionalità sono dedicate a Susan e l'importanza di questo rapporto
09:13ce lo fa capire anche quello che è successo dopo, perché dopo, subito dopo la morte di
09:18Emily Dickinson, quando le sue poesie vengono scoperte, tirate fuori dai bauli, c'è una
09:22mano o più mani che cancellano sistematicamente il nome di Susan dalla pagina, come dedicataria
09:31della poesia. Il fatto che ci sia un'intenzione a cancellare questa cosa ci fa capire ancora
09:37di più quanto questo rapporto era importante e c'era bisogno di reggimentarlo, di metterlo
09:43da parte. Tu giustamente hai detto era la editor, questa è una cosa che io dico un po' scherzando
09:49nel libro, ma in realtà è vero. Susan leggeva la gran parte delle poesie di Emily e le dava
09:55delle opinioni e spesso le consigliava dei cambiamenti e Emily li accoglieva. Noi abbiamo
10:00un documento straordinario da questo punto di vista, abbiamo la bozza di Sicuri nelle stanze
10:06di Alabastro, che è una poesia molto nota di Emily Dickinson, a cui Susan risponde dicendo
10:12ma questi versi non mi convincono, la prima strofa è bellissima, gli altri non mi convincono,
10:17non mi fanno venire il freddo addosso come la prima strofa. E allora Emily la riscrive
10:22più e più volte e gliela rimanda con una frase molto ironica come lei, questa è più
10:28gelida, questa ti fa venire più freddo. Questo ci fa capire proprio il livello dello scambio
10:34strettissimo, che è uno scambio non solo sentimentale e affettivo, ma uno scambio artistico.
10:39Tu hai parlato delle poesie che poi vengono rimesse pubblicate postume alla sua morte.
10:46A un certo punto il signor Thomas Higginson rifiuta, dice non sei ancora pronta per pubblicare,
10:54in realtà il suo stile era ormai già fatto, era una donna matura. Quanto è importante
10:59conoscere, capire che abbiamo davanti, il successo arriva dagli altri quando ti riconoscono.
11:08Secondo te intanto quanto è difficile riconoscere il talento? E se oggi in un mondo veloce
11:15noi stiamo lasciando andare qualche Emily Dickinson?
11:18Ah, questo è possibile. Diciamo che Thomas Higginson, uomo coltissimo, figura di riferimento
11:25di quegli anni, ma oggi sappiamo a stento chi è e lo sappiamo solo grazie a Emily Dickinson,
11:29è solo uno dei tanti uomini che non l'ha capita, che ne era affascinato, che la stimava,
11:35ma appunto le dice che le sue poesie non sono ancora pronte, sono ancora cerbe, aspetti
11:40a pubblicare. Ed Emily si fa una gran risata perché lei non ha nessuna intenzione di pubblicare
11:45e gli dice proprio se la fama mi raggiungesse non saprei come scampare alla fama, preferisco
11:53la mia condizione scalza. Cioè lei sceglie consapevolmente e con una grande lucidità di
11:59non pubblicare perché sa che il momento storico non è pronto per il suo stile. Noi abbiamo avuto
12:07tanti autori, tanti autrici, tanti artisti in generale che erano troppo avanti rispetto
12:13al loro tempo e che sono stati scoperti dopo oppure molto tardi. Pensiamo a una grandissima
12:19scultrice, artista come Louise Bourgeois che viene scoperta praticamente quando ha 80 anni.
12:25Ecco, lì è già una fortuna che invecchiai almeno. A volte questo succede dopo la morte.
12:32Per fortuna noi da un lato dobbiamo essere grati e grate a Thomas Hickinson e a Mabel Todd
12:38che sono coloro che hanno fatto la prima edizione postuma delle poesie di Emily Dickinson, dall'altro
12:45però sono responsabili di questa narrazione che poi è arrivata fino a noi, di un certo tipo
12:51di narrazione che ha ridotto Emily Dickinson a una santa reclusa, nel senso che quando hanno
12:58pubblicato le poesie le hanno molto normalizzate anche nello stile e questo purtroppo ci sono
13:04voluti anni per arrivare poi alla versione diciamo originale delle poesie che erano delle
13:11poesie appunto con uno stile praticamente novecentesco, non certo di quegli anni, questo non utilizzare
13:20i titoli, questo non andare per argomenti, mentre allora le antologie poetiche erano amore,
13:27Dio, morte, natura. Questo utilizzo del trattino, il dash, che è proprio una caratteristica di
13:34Emily Dickinson e che loro non comprendono e sostituiscono con i punti virgola, i punti
13:38esclamativi, mentre la rottura del verso attraverso quei trattini era una cosa estremamente contemporanea,
13:45un segno distintivo di Dickinson. Questo solo per dire alcune delle modifiche che sono state
13:50fatte per non parlare delle poesie che sono state cancellate, come Wild Nights, Notti
13:55Selvagge, che è una poesia dirompente, passionale, che è stata eliminata proprio su richiesta
14:05di Dickinson, sul consiglio di Dickinson che diceva non vorrei che il pubblico ci vedesse
14:09dentro qualcosa che mai quella povera reclusa si sarebbe sognata di metterci dentro, non l'avevano
14:17capita e non volevano capirla.
14:19E oggi secondo te Mary Dickinson sarebbe felice di come la vediamo?
14:25Difficile dirlo perché appunto non amava la fama, qui entriamo sempre in quel campo
14:30delicato del capire se è giusto pubblicare gli epistolari, se è giusto pubblicare le
14:35poesie di chi aveva scelto di non essere pubblicata, per noi è una grandissima ricchezza,
14:39quindi non so se lei sarebbe contenta, probabilmente sarebbe contenta di essere letta molto dai
14:47giovani e dalle giovani, questo penso di sì perché lei amava i bambini e i ragazzi,
14:53quindi aveva un rapporto di elezione con chi era più giovane di lei.
14:57Oggi al piacere della lettura abbiamo parlato di una tranquilla vita da Vulcano, edito da Solferino,
15:03e tu Sara che libro ci consiglieresti per il piacere della lettura?
15:07Ma io vi consiglio questo, i Capricci del destino di Karen Blix, è un libro a cui io torno spesso,
15:14lei è una grandissima scrittrice danese, con una vita che dire avventurosa è dire poco,
15:19sicuramente molto diversa da Emily Dickinson, però sicuramente ci sono dei nodi in comune
15:26e questi racconti sono veramente indimenticabili, tra l'altro il primo di questa raccolta è Il pranzo di Babette,
15:32un racconto straordinario da cui è stato tratto, un film premio Oscar, è uno dei rari casi in cui il film
15:38non è inferiore al racconto, quindi lo consiglio davvero.
15:42Grazie mille.
15:42Grazie a voi.
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