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Trascrizione
00:00Benvenuti al Piacere della lettura, il podcast di Quotidiano Nazionale dedicato ai libri,
00:04agli scrittori, alle scrittrici e alle storie. Con noi Nicola Pesce, benvenuto.
00:09Grazie per avermi invitato.
00:11Il libro di oggi è la Biblioteca dei Libri Dimenticati, edito da Mondadori.
00:16Il tuo libro parla di libri, di vita, di fughe, di rinascita.
00:20Puoi parlarci in breve del tuo romanzo e del perché hai avuto l'esigenza di scriverlo.
00:24Spesso inizio a scrivere i romanzi quando ho tanta voglia di scappare.
00:28Mi capita spesso per via del lavoro quotidiano, ma anche per piccole cose.
00:34Questa volta in particolare ho voluto assecondare il mio sogno di costruire una libreria
00:39e ho cercato di immaginare dove sarebbe stato più bello in assoluto fare questa libreria.
00:44Così subito mi è venuta in mente Venezia.
00:47Ho immaginato questi muri di mattoni rossi e in particolare la libreria la vuole aprire una ragazza,
00:53nel mio libro, che si chiama Leda, che fugge da una difficoltà del sud molto intensa,
00:58da una famiglia violenta e da tante cose che non funzionano, per cercare se stessa.
01:04Poi riuscirà attraverso tanti incontri fortuiti con i grandi scrittori della letteratura di ogni tempo
01:10a ritrovarsi.
01:12Lei è un gattino nero che la accompagna per tutto il libro.
01:15Oltre a Leda, protagonisti del tuo libro sono un micio nero di nome Rinni e Riccardo,
01:21un uomo di 70 anni appena andato in pensione.
01:23Puoi parlarci di questi personaggi?
01:26Parto dal gattino e Rinni.
01:28Io quando scrivo non ho assolutamente idea di quello che sto per scrivere.
01:32Volevo scrivere di questa ragazza e con mio grande stupore,
01:35fin dal secondo capitolo, tutti i capitoli pari sono con il gattino come protagonista.
01:42Non me lo aspettavo e c'è questo gattino che presto rimane chiuso fuori dalla sua casetta
01:46e deve affrontare una vita da randaggio a cui non era preparato tra le calli di Venezia.
01:53Così va a finire che questo gattino, me ne sono reso conto quasi a metà libro,
01:57forse un po' dopo averlo scritto persino,
02:00vive tutte le cose che vivono i personaggi.
02:02I personaggi umani.
02:04Lui rimane chiuso fuori casa in un mondo nuovo?
02:08Allo stesso modo la protagonista, Leda,
02:10si trova improvvisamente in una città nuova, Venezia,
02:13dove non ha amici ed è tutto nuovo per lei.
02:16E così via, tutto ciò che accadrà agli umani,
02:19accadrà anche a questo gattino.
02:21Quindi noi avremo modo di vederlo due volte.
02:23Il signor Riccardo è un po' un deus ex machina all'inizio,
02:27cioè dà la possibilità a Leda di aprire questa libreria
02:30in un posto un po' fuori mano a Cannareggio, in Venezia,
02:35dove lui era stato felice un tempo e aveva avuto un negozio di dischi.
02:39È un uomo che ha un amore infranto,
02:41una donna che non ha più visto,
02:43lui non si è più risposato,
02:45e vorrebbe che questo posto dove era stato felice,
02:47lui aveva un negozio di vinili insieme alla sua fidanzata di un tempo,
02:52vuole tanto che torni a vivere e respirare arte.
02:54Poi avrà un bel po' di avventure.
02:57E siccome mentre scrivevo il romanzo passarono i ladri a casa mia
03:01e mi fecero divertire perché io ero assente,
03:05si ficcarono questi ladri in una casa dove ci sono solo libri,
03:08quindi io la presi molto sorridere, molto serenamente.
03:12Allo stesso modo i ladri in questo libro sono il deus ex machina di Riccardo,
03:17cioè grazie a loro poi lui riuscirà a ritrovare la donna che ha.
03:21Parlando di Erini, il gatto protagonista della storia,
03:24tu scrivi, si era smarrito e siccome non concepiva ancora il prima e il dopo,
03:29si era smarrito per sempre.
03:31La concezione del tempo che arriva quando si diventa adulti,
03:34secondo te è una conquista o una condanna?
03:38Io, per via un pochino di una sindrome che ho,
03:41che è quella di Asperger,
03:42ho delle difficoltà con il tempo,
03:45perché mentre non riesco a comprendere
03:48se una cosa è accaduta dieci anni fa o venti,
03:51e già ci devo riflettere molto a lungo,
03:53poi magari mi sbaglio,
03:55riesco a risalire a qualunque momento della mia vita
03:58con una precisione di particolari da fare paura,
04:01anche a notare che libri c'erano sullo scaffale
04:03quel giorno che io avevo dieci anni,
04:05anche a prenderli in mano.
04:07E così vivo una concezione del tempo del tutto assurda.
04:11L'ho voluta assegnare a questo gattino per un attimo,
04:14perché ho pensato che, come un bambino appena nato,
04:18come il cane quando esci di casa e ti aspetta vicino alla porta,
04:21io credo che per il cane tu sia andato via per sempre,
04:24quindi la sua disperazione è totale.
04:27E questo gattino piano piano incontrerà,
04:30come ognuno di noi li incontra,
04:32dei gatti maestri che lo aiutano con i loro difetti,
04:36le loro presunzioni,
04:38piano piano lo aiutano a comprendere la vita.
04:40I libri ti fanno sentire meno soli?
04:42Se dovessi dire a che cosa servono, che cosa diresti?
04:46Innanzitutto i libri sì, assolutamente,
04:48servono a sentirsi meno soli,
04:50ma non solo perché ti fanno compagnia,
04:52come magari un telefilm,
04:54ma perché ti fanno capire che in altre epoche,
04:57anche dieci secoli fa,
04:59c'è stato qualcuno che ha provato quello che provavi tu.
05:02E questo innanzitutto ti fa provare un grande benessere.
05:06Piano piano, andando avanti nello studio dei libri,
05:09ci si forma non solo una coscienza morale,
05:11ma anche un po' di intelligenza.
05:13Leggendo i libri giusti ci si può arricchire,
05:17non solo emotivamente, ma anche concretamente,
05:20e si possono trovare le soluzioni a tante cose della vita.
05:23Per questo io reputo che la soluzione a tutti i mali
05:26sia leggere tanti libri,
05:28e man mano che li si legge,
05:30si comincerà a capire quali sono i libri giusti
05:32e quali sono i libri inutili.
05:34Quando Erini, il micio, esce fuori dal portone,
05:37tu scrivi
05:38forse la sua casa era dove c'era lei,
05:40dove c'era il suo odore.
05:42Che cos'è casa?
05:44Per me casa è la donna che amo.
05:46Ci ho pensato spesso a dove sia casa mia.
05:49Non è dove sono cresciuto,
05:51perché lì ho sofferto molto,
05:52non certo come l'Eda,
05:54però mi sono ispirato un pochino.
05:55Quindi ho pensato,
05:57forse l'Eda è qui a Roma,
05:59dove stiamo facendo questa intervista,
06:00la mia casa,
06:02perché ho vissuto a Roma tanti anni
06:04della mia adolescenza durante l'università.
06:07Eppure io non trovo mai pace con il mio cuore
06:10a pensare dove sto bene.
06:11L'unico posto dove sto bene
06:13è quando la donna che amo si trova nella stanza con me.
06:16Tu scrivi
06:17I sogni hanno questo di bello e di terribile,
06:20che sanno cambiare colore.
06:21E questo che succede,
06:22i sogni sono mutevoli?
06:24Mi capita spesso,
06:26dopo aver fatto un sogno,
06:27di affrontare la giornata
06:29come con degli occhiali colorati.
06:32Hanno le lenti del colore di quel sogno.
06:35Se la giornata è bellissima,
06:36ma il sogno è stato brutto,
06:38io affronto un'intera giornata di cattivo umore.
06:41Viceversa,
06:42in un periodo difficilissimo,
06:43se ho fatto un bel sogno,
06:45affronto la giornata come se fosse dipinta di rosa.
06:48Ho notato spesso questo potere dei sogni,
06:51che è di aiutarti nei momenti tristi.
06:55E spesso,
06:55nei momenti più bui della mia giornata,
06:57della mia vita,
06:59mi hanno aiutato tantissimo a stare meglio.
07:01Tu scrivi
07:02Esistono solo le cose che fai tutti i giorni,
07:04cioè se tu lasci passare un giorno intero
07:06senza aver fatto qualcosa per il tuo sogno,
07:08è un giorno perduto.
07:09Bisogna sempre,
07:10ogni giorno,
07:11fare qualcosa per i propri sogni,
07:13cioè procrastinare la morte dei propri sogni?
07:16Una cosa a cui tengo molto è il progredire ogni giorno,
07:20cioè io vado molto in ansia,
07:23se mi diverto tantissimo per una settimana,
07:26sto nella vacanza,
07:27nel posto più bello del mondo,
07:28ma non ho fatto niente per migliorare.
07:30Cos'è migliorare?
07:32Dipende dove vuoi migliorare.
07:34Può essere saper scrivere meglio,
07:36finire un libro,
07:37per qualcuno potrebbe essere lavorare a qualcosa di economico,
07:41piantare una foresta.
07:42Io sento che quando non lo faccio sto male
07:45e ho scoperto un'altra cosa,
07:47che va fatto tutti i giorni.
07:49Si può saltare un giorno,
07:51capita spesso,
07:52capita a tutti,
07:52un'occasione,
07:53un imprevisto,
07:54però se già diventano due,
07:57due hanno il terribile potere di diventare tre,
07:59poi quattro,
08:00e poi per sempre.
08:01Quindi l'unico sistema per fare bene le cose
08:04è farlo tutti i giorni.
08:06Così, dico spesso,
08:07è un video che ha avuto particolarmente successo,
08:09non è importante leggere 100 pagine oggi
08:12e 100 domani,
08:13è importante leggere 10 pagine al giorno
08:15per tutta la vita,
08:16perché in dieci anni
08:17hai letto tutta la letteratura classica europea.
08:20Scrivi,
08:21solo nel silenzio si possono capire davvero le persone,
08:25l'affinità nasce nel silenzio?
08:27Io mi sono reso conto,
08:28in parte anche per la sindrome che ho detto prima,
08:31che molto spesso le parole
08:33non hanno nulla a che vedere
08:34con quello che la persona prova.
08:36I più grandi sorrisi,
08:37le più grandi chiacchierate,
08:38spesso nascono da momenti di ansia e di panico
08:41di cui ti sta di fronte.
08:43E certe volte io mi sento come un nuotatore controcorrente
08:46che deve nuotare contro le parole che la persona dice
08:49per arrivare a poggiargli una mano sulla spalla
08:52e dire
08:52«Sì, ma come stai?».
08:54E quindi ho capito che è spesso più facile
08:57capire una persona nel silenzio
08:59che quando si fa una grande chiacchierata.
09:02Riccardo ha 70 anni, in pensione,
09:04e nella vita ha rinunciato a delle cose
09:05che adesso si può riprendere.
09:08Non è mai troppo tardi per essere felici, vero?
09:11Io vedo la storia di Riccardo in un altro modo.
09:14Non la vedo come una persona
09:15che ha rinunciato alla felicità.
09:18Lo vedo come una persona
09:19che si è innamorato di un amore vero una volta
09:21e ha deciso che non lo voleva infangare.
09:24E così lui, nel suo dolore, ha la felicità.
09:27Poi a un certo punto non decide di riprendere in mano la vita,
09:30ma in realtà, grazie all'episodio dei ladri che ho detto prima,
09:34in modo fortuito si trova a rincontrare la donna che aveva amato.
09:38E in questo modo la sua vita è perfetta.
09:41Non c'è nulla di sbagliato.
09:42Non c'è stato un momento in cui avrebbe potuto essere più felice.
09:46Però sulla felicità lui ha rinunciato ai suoi sogni
09:49della musica, del negozio, per andare in banca.
09:54E purtroppo la vita bussa alla porta di tutti noi.
09:57Io mi ricordo che avevo vent'anni,
09:59ero appassionatissimo di scrittura,
10:02ma venne meno mio padre quando ero troppo giovane
10:05e cadde su di me la vita degli adulti.
10:08Smisi di scrivere per oltre dieci anni,
10:10perché ogni volta che provavo a scrivere
10:12mi dicevo che stupido, che te ne devi fare.
10:15Adesso tu dovresti stare lavorando e guadagnando,
10:17perché i problemi sono tanti.
10:19Ho rinunciato alla felicità.
10:22Ho scoperto, a trent'anni, quando ho ricominciato a scrivere,
10:25che quei dieci anni mi sono stati fondamentali
10:28per imparare la vita un pochino
10:29e per saperla descrivere.
10:31Secondo te qual è la differenza sostanziale
10:34tra i secoli in cui si leggeva poco
10:36e si scriveva ancora meno,
10:38ma chi scriveva lo sapeva fare,
10:40e oggi che si pubblicano 80.000 titoli l'anno?
10:43Cioè, qual è la differenza tra ieri e oggi?
10:46Io penso che è un dramma.
10:48È un dramma di cui non ho la soluzione, certamente.
10:52Se ci fai caso, anche i vestiti,
10:55quando una volta uno faceva un vestito,
10:57pensiamo al cappotto di Gogol,
11:00è per tutta la vita.
11:01Oggi, invece, qualunque cosa si compra
11:03non è solo per via delle mode,
11:05è proprio che dura poco.
11:07Ho comprato giacche che sono durate il tempo di un'estate.
11:10Allo stesso modo, io ho paura
11:12che oggi i libri abbiano subito la stessa sorte.
11:16Una volta Virgilio scriveva per un mecenate.
11:19Da un lato è brutto
11:20perché doveva scrivere quello che gli veniva detto.
11:23Dall'altro lui aveva la possibilità
11:24di dedicare tutta la sua esistenza
11:26a questa cosa perfetta.
11:28Oggi, invece, i giornalisti
11:30vengono pagati 5 euro d'articolo,
11:32se non molto meno, se non gratis.
11:34Quindi diventa difficile praticare oggi
11:36qualunque attività e farla bene.
11:38L'unico sistema che io ho trovato
11:41per quel che mi riguarda
11:43è che io scrivo solo per me stesso.
11:45Non penso mai agli altri.
11:47È l'atto di maggiore egoismo
11:48e di maggiore altruismo di cui sono capace.
11:51È il lettore che sceglie il libro
11:53o è il libro che sceglie il lettore?
11:55Secondo me, tutte e due le cose.
11:57Io partirei dalla più bella
11:58quando il libro sceglie il lettore.
12:00Perché oggi, in quest'epoca appunto di consumismo,
12:03o andiamo, per esempio,
12:05su un sito internet, già sapendo cosa vogliamo,
12:08o entriamo in una libreria,
12:11una di una grande catena,
12:12e siamo illusi di scegliere noi.
12:14Mentre invece quei libri sono stati esposti ad arte
12:16e per essere esposti sono stati pagati gli spazi.
12:20Quindi, in realtà, noi non stiamo decidendo.
12:23A volte, invece,
12:24visto che siamo a Roma,
12:25mi sovviene la libreria degli studenti.
12:27Tu entri ed è un meraviglioso caos
12:30di libri nuovi, usati, vecchi, antichi.
12:33Lì ti devi lasciare andare
12:35finché un libro ti attira e ti sceglie.
12:38Da quel momento, magari,
12:40una volta mi scelzi un libro di John Fante,
12:42La confraternita dell'uva,
12:44e da lì cominciai a indagare
12:46gli altri libri di quest'autore,
12:47a cercarli io,
12:49a chiedi alla polvere, e così via.
12:51Scopri una sorta di albero
12:53con tanti rami.
12:54Ogni ramo era un libro di un autore diverso.
12:56Quindi, per me è stato meraviglioso
12:58che quel libro mi abbia scelto.
13:00Ed è stato meraviglioso
13:01fare un po' di strada, decisa da me.
13:04Tu scrivi, convennero insieme
13:06che i libri usati
13:07erano più belli di quelli nuovi.
13:09Se dovessi dare i tuoi libri
13:11a una biblioteca,
13:12come troverebbero i tuoi libri?
13:14In tonsi oppure con orecchiette,
13:17disegnati, scritti e sottolineati?
13:20Appena hai detto
13:21se dovessi dare i tuoi libri usati
13:22a una libreria,
13:23mi è salito il panico.
13:25Perché ho immaginato la scena di me
13:26che do i miei libri
13:27e sono pieni di sottolineature,
13:30di evidenziature,
13:31di segnini, appunti.
13:33Perché chi ha poca pratica con i libri
13:36ha il terrore di sporcarli.
13:39Io invece ritengo
13:40che un libro comprato per 10 euro
13:42si arricchisca
13:44se io lo riempio
13:46di miei pensieri e così via.
13:48E se un giorno
13:49un mio discendente
13:50dovesse averlo fra le mani,
13:51preferirà vedere gli appunti del nonno
13:54e non un libro perfetto
13:55che tra l'altro
13:56con la carta con cui li stampiamo oggi
13:58più di 200 anni non durerà.
14:00Oggi al piacere della lettura
14:02abbiamo parlato
14:03della Biblioteca dei Libri Dimenticati
14:05edito da Mondadori.
14:06E tu Nicola,
14:07quale libro ci consiglieresti
14:08per il piacere della lettura?
14:10Io sono sicuro che tutti quanti,
14:13visto la mia propensione
14:14per i grandi classici della letteratura,
14:16si aspettino da me
14:17che è un libro classico
14:19che so, Leopardi, Vastayeschi.
14:21Invece ho voluto portare
14:22niente di meno
14:23che un fumetto
14:24e ve lo inquadro.
14:26Questo fumetto
14:27è del grandissimo artista Sergio Toppi
14:30che tutti gli autori di fumetto
14:32chiamano da un secolo
14:33il maestro dei maestri.
14:35Ogni sua tavola
14:37è meravigliosa.
14:38Voi non troverete il fumetto
14:40come siete abituati
14:41quando aprite
14:41i bellissimi topolino di Landong
14:44ma troverete
14:45dei quadri incredibili.
14:46Un lavoro di cesello
14:48del pennino meraviglioso
14:49ma soprattutto
14:51la scelta
14:51dei soggetti
14:52di cui parlare
14:53spesso tribù
14:55o cose tipiche
14:56di paesi lontani
14:57e il tono
14:58con cui il maestro parla
15:00sono veramente letterari.
15:02E io non mi vergogno
15:03di mettere questo libro
15:04Il collezionista
15:05di Sergio Toppi
15:07accanto alla letteratura
15:08che più amo.
15:10Grazie mille.
15:11Grazie a voi
15:11per avermi invitato.
15:16Grazie mille.
15:17Grazie mille.
15:18Grazie mille.
15:19Grazie mille.
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