00:00Questa persona, un pezzo musicale, come Zarrillo, Martini e Giorgia, della durata di dieci minuti, oggi non lo puoi fare più, un monologo di quindici minuti, oggi non lo puoi fare più,
00:12cioè una sigla che duri cinque minuti, oggi ti dico, ma sei pazzo, invece io mi sono goduto da padre e padre, era meraviglioso, meraviglioso con quelle pause stupende,
00:25con racconti, come adesso vi faccio vedere un video, tutti fermi così, uno, due, tre, quattro, a parte il video, cioè adesso siamo presi dalla velocità, dai contenuti sui cittadini che durano 30 secondi
00:41e abbiamo perso di vista quello che secondo me, mi ricorda sto parlando per me, è una grandissima televisione, quindi il tipo Paolo è stato, speranamente, l'artificio di Marocca.
00:57Nonostante, diciamo, la televisione, quella degli anni Sessanta, quella della prima, diciamo che è in bianco e nero, fatta di perfezione,
01:07cioè proprio di nutacci perfetti, di balletti provati veramente allo sfidimento, tu vedevi un prodotto veramente bellissimo, stupendo,
01:20Paolo è un mito, quella perfezione, il fattore umano, il fattore dell'imprevisto, il fattore dell'umanità che Paolo ha inserito nella perfezione del grande varietà
01:33che a questo punto speriamo di tornare a fare, magari non sarà più di moda, magari si cambieranno canali, invece sai che c'è?
01:44Chi se ne frega? Non vorrei che si perdisse quello che Bauto, insomma.