- 6 mesi fa
Tagliaunghie, patteri in giada, sidro di ghiaccio, sci nautici.
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TVTrascrizione
00:00Oggi a Come è Fatto
00:26Taglia unghie
00:27Incrociate le dita e addio ai graffi
00:31Pateringiada
00:33Se siete amanti del golf, resterete di pietra
00:37Sidro di ghiaccio
00:39Vi verranno i brividi con questa bevanda fresca e fruttata
00:43E sci nautici
00:45Spero di spiegarvi tutto senza fare un buco nell'acqua
00:49Ma prima...
00:52Che vi siate rotti un'unghia contro qualcosa
00:54Che abbiate semplicemente bisogno di una spuntatina
00:58È sempre bene avere un taglia unghie a portata di mano
01:01Questa tronchesina è comoda
01:03Perché permette un controllo maggiore rispetto alle classiche forbicine
01:07Bene, prendiamo la situazione in mano e scopriamo subito come è fatto
01:11Realizzato in acciaio inox
01:18Questo taglia unghie sembra uscito da una cassetta degli attrezzi
01:21E in effetti funziona come un paio di pinze
01:24Stringendo il manico
01:28Le punte ricurve all'estremità si uniscono a praticare un taglio arrotondato
01:33Quindi, a meno che non abbiate gli artigli di un rapace
01:37Basterà qualche istante per una manicure
01:40La produzione parte da questi pezzi d'acciaio forgiato
01:45Da ciascuno è possibile ricavare due taglia unghie
01:49I pezzi vanno su dei binari che introducono a una fornace
01:53Esposto a un calore intenso
01:57L'acciaio diventa incandescente e malleabile in pochi minuti
02:01Ogni pezzo finisce in uno stampo
02:08Dove una pressa modella la forma dei due bracci da taglia unghie
02:12Ciascuno con una punta tagliente
02:14Servono diversi passaggi per imprimere la stampa corretta
02:21Su entrambi i lati del pezzo
02:23Il processo trasforma il pezzo stretto in uno più ampio con la forma di due taglia unghie
02:33Ecco l'acciaio prima della forgiatura
02:36E dopo
02:37Una volta separati e rifiniti i due bracci
02:42Un trapano pratica un foro sotto la punta
02:45È qui che i due bracci andranno a unirsi
02:47Una fresatrice spiana l'area per un fissaggio semplice e uniforme
02:53Ecco il braccio prima della foratura
02:57E dopo
02:58Un addetto carica i bracci in una macchina per la finitura
03:04Vengono sballottati per qualche ora in un flusso di ciottoli abrasivi in ceramica
03:08Il processo cancella qualsiasi ruvidità
03:12Un nastro magnetizzato estrae i bracci d'acciaio
03:15Lasciando la ceramica nel mucchio e portando avanti i pezzi
03:18Ogni superficie va levigata finché non appare del tutto liscia
03:27Un addetto passa dell'olio sul giunto per prevenire ruggine e abrasione
03:38Ora è il momento di unire i due bracci del taglia unghie
03:43I rivetti vanno inseriti in un macchinario sopra e sotto i bracci del taglia unghie
03:47In modo da essere spinti all'interno dei fori
03:50Una volta uniti sarà impossibile separarli senza distruggere completamente il taglia unghie
04:00In questa fase i rivetti sporgono ancora leggermente
04:08Quindi ciascuno va levigato finché non raggiunge lo stesso livello del resto del giunto
04:15Questo trattamento abrasivo rende il rivetto quasi invisibile
04:20Un addetto leviga anche l'interno delle punte per lisciare a fondo la superficie
04:29L'acciaio liscio e uniforme è più facile da pulire e disinfettare tra un uso e l'altro
04:35In questa fase le punte sono ancora smussate
04:43Quindi un addetto procede ad affilarle con una lima
04:46Una filatura insufficiente potrebbe ostruire lo spazio tra le punte
04:54Mentre una eccessiva rovinerebbe il taglia unghie
04:58La verifica va fatta sulla carta
05:02Se la punta scivola significa che va lavorata ancora
05:05Se procede senza intoppi il test è superato
05:09Un addetto pratica dei fori inserisce una molla per facilitare l'apertura e chiusura del taglia unghie
05:16Ogni professionista che svolge questa operazione centinaia di volte al giorno
05:21Sarà grato di questa piccola aggiunta
05:24Nel giro di due settimane producono una partita da 400 taglia unghie come questo
05:31Quindi è difficile che restiate a mani vuote
05:33Quanto al pagamento, beh, l'importante è che sia sull'unghia
05:38Questo patter è fatto di Giada
05:46Una pietra preziosa tradizionalmente usata in gioiellerie e scultura
05:50E da sempre apprezzata per la sua bellezza
05:53Ma oggi è richiesta anche sul campo da golf
05:56Essendo dura come l'acciaio ma con una sensibilità del tutto diversa
06:00Con un patter in Giada andrete sicuramente in buca
06:03La Giada fa parte dei nuovi materiali usati per le mazze da golf
06:11Insieme ai cristalli di quarzo e al legno fossile detto anche pietrificato
06:17Purtroppo non bastano ancora trasformarvi in un campione
06:21Per fare un patter in Giada bisogna mettersi in marcia e raggiungere un giacimento di Giada nefrite nel Wyoming, Stati Uniti
06:30Qui il produttore può sfruttare un filone di nefrite ampio 6 metri
06:36Questa pietra ha impiegato 2 miliardi e mezzo di anni per formarsi e svilupparsi in una struttura cristallina particolarmente dura e fibrosa
06:47Servono lastre molto spesse in modo da ricavare 4 o 5 teste di patter
06:54Questa ha assunto un color ruggine ma si potrà pulire
06:59Il colore della Giada del Wyoming va dal bianco al verde e al nero
07:04La pietra va colpita più volte con un martello per ridurla a dimensioni più gestibili
07:12L'addetto taglia uno dei pezzi con una sega versando del refrigerante per proteggere la lama diamantata
07:20Effettua 9 o 10 tagli per delineare approssimativamente la forma triangolare della testa del patter
07:28E taglia le estremità per completare il blocco di base
07:32L'addetto fissa quindi la Giada in una base in legno e realizza un taglio obliquo per definire i lati della testa del patter
07:44Rimuove una sezione posteriore per lasciare più distanza dal terreno dopo il colpo
07:54Ed elimina materiale dagli angoli per centrare la massa dietro la pallina aumentando la potenza
08:01L'addetto carteggia e smussa i bordi
08:07Stando particolarmente attento a non rimuovere troppo materiale per non compromettere l'equilibrio
08:14Poi leviga l'intero pezzo di Giada contro il nastro abrasivo diamantato
08:19È un processo intenso che richiede un paio d'ore
08:22L'addetto pratica un foro nella testa del patter con un angolo di 20 gradi
08:31Dove andrà inserita l'asta
08:34Un flusso d'acqua costante raffredda la punta diamantata oltre a eliminare i minuscoli residui del processo
08:42Qualche colpetto alla testa del patter e la sezione perforata esce fuori
08:49L'addetto spruzza una cera lucidante per sigillare la pietra
08:59E usa un disco pulitore per rendere la Giada brillante al punto giusto
09:05Mescola quindi della resina epossidica per fissare l'asta alla testa del patter
09:18E spalma il collante nel foro
09:21Inserisce quindi l'asta in acciaio nel foro
09:30L'angolazione del foro permette alla canna di adattarsi alla postura del golfista
09:40Impugnatura e targhetta informativa vanno applicate all'altra estremità del bastone
09:49Una volta ripulito e controllato questo patter in Giada è pronto a colpire
09:58Quindi se per alcuni il golf può essere noioso questo patter farà almeno contenti gli appassionati di pietre
10:10Tra poco sidro di ghiaccio con questo spero proprio di darvela bere
10:23E sci nautici per restare sempre letteralmente sulla cresta dell'onda
10:29Mettetevi il salvagente
10:31Bentornati
10:39Il sidro di ghiaccio è una bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione di mele o succo di mela congelati
10:47È detto anche vino di ghiaccio alla mela perché è prodotto allo stesso modo ma con mele al posto dell'uva
10:53Solitamente viene servito con formaggi, frutta e cioccolato fondente
10:57E ora, levate i calici
10:59Il sidro tradizionale è fatto con mele fresche
11:04Mentre quello di ghiaccio si ottiene con mele congelate o succo di mela ghiacciato
11:08Mentre il sidro può essere analcolico, quello di ghiaccio è sempre alcolico
11:13Ma non alzate il gomito mentre vi spieghiamo la ricetta
11:17Esistono due metodi per produrre il sidro di ghiaccio
11:22Uno è lasciare le mele sull'albero e congelarle per tutto l'inverno fino alla raccolta e alla spremitura
11:28L'altro, invece, che è quello che vedremo, è raccogliere le mele quando sono mature, spremerle e congelare il succo
11:36Le mele vanno raccolte a mano, direttamente dall'albero e al momento giusto
11:44Sono perfettamente mature quando per staccarle basta una leggera torsione
11:51Questo produttore usa diverse varietà di mele per fare tanti tipi di sidro di ghiaccio
12:02Quello che stiamo per vedere è ricavato dalle mele Cortland, Macintosh, Empire, Spartan e Golden Russet
12:10Le mele vanno direttamente dal frutteto sul nastro trasportatore che le versa in una pressa multifunzione
12:19La prima parte della pressa schiaccia le mele per ottenere il cosiddetto tritume
12:30Un trasportatore a coclea spinge il tritume sopra un nastro a rete che attraversa 5 rulli in acciaio inox
12:46Ogni rullo applica una pressione di 125 kg, estraendo progressivamente il succo di mela
12:53Il succo cola attraverso il nastro a rete in una vasca sottostante
13:07Dalla vasca il succo viene immesso in un grande serbatoio in plastica alimentare
13:18Può contenere fino a 1000 litri
13:24Ma gli addetti ne versano 100 in meno per consentire l'espansione dovuta al congelamento
13:31A fine dicembre un addetto porta i serbatoi all'aperto
13:36Il succo vi resta fino a 50 giorni durante i quali l'acqua all'interno si ghiaccia
13:42Lasciando il succo liquido concentrato sul fondo del serbatoio
13:46La percentuale di zuccheri viene misurata ogni giorno e quando raggiunge un certo livello
13:54Il succo viene immesso in serbatoio di acciaio inox a temperatura controllata
13:59L'aggiunta del lievito dà avvio alla fermentazione
14:03La trasformazione degli zuccheri naturali in alco
14:06Raggiunto l'obiettivo desiderato dopo un processo che richiede 40-50 giorni
14:12Il succo è ormai sidro di ghiaccio con una gradazione alcolica che va dal 10,5 all'11%
14:20Il sidro di ghiaccio viene imbottigliato proprio come il vino
14:30Questo robot inserisce automaticamente un tappo non appena il suo sensore rileva la presenza di una bottiglia
14:42Il macchinario successivo infila una pellicola termo-retraibile lungo il collo della bottiglia
14:54e la riscalda per farla aderire alla perfezione attorno al tappo
14:58Infine, una macchina etichettatrice applica simultaneamente delle etichette adesive sul davanti e sul retro
15:10Non è solo la varietà di mela a determinare il sapore ma anche il metodo di produzione
15:17Il procedimento a cui abbiamo assistito è detto crioconcentrazione
15:23e produce sidro di ghiaccio dal forte gusto fruttato
15:26L'altro metodo è detto crioestrazione
15:30e lasciando congelare i frutti sull'albero produce un sidro dal sapore di melacotta
15:35e per finire un bel brindisi
15:38Lo sci nautico è stato inventato nel 1922 da un giovane americano di nome Ralph Samuelson
15:51Col fratello a trainarlo sul motoscafo
15:55prima tenta con doghe di botti ai piedi
15:57poi con sci da neve
15:59e infine con degli sci ricavati da assi di pino lunghi 2 metri e 40
16:04Questa disciplina veloci nautico è detta slalom
16:10Consiste in un percorso su un unico sci
16:13e la difficoltà sta nel riuscire a rimanere in piedi
16:16L'anima di questo sci da slalom per gare agonistiche
16:19è realizzata in poliuretano espanso ad alta densità
16:22È resistente ma leggero
16:25Una macchina automatizzata taglia la forma dello sci e altre tasche
16:29dove inserire i vari elementi
16:31Un addetto capovolge l'anima e il robot modella il fondo
16:35L'addetto rovescia di nuovo il pezzo e riempie le tasche di colla
16:47In quella posteriore inserisce una linguetta in modo da posizionare correttamente l'anima nello stampo
16:56mentre nelle altre vanno dei blocchetti di nylon rinforzato con vetro resina
17:01Serviranno a fissare degli inserti filettati per montare gli scarponi e la lamina stabilizzatrice
17:09Lo sci viene assemblato usando vari strati di fibra di carbonio
17:13Un tessuto leggero e ultra resistente L'addetto applica il primo strato sul fondo avvolgendolo fino a raggiungere la cima
17:20Questo impedirà allo sci di piegarsi
17:23Una volta fissata accuratamente la fibra di carbonio ogni residuo viene eliminato
17:28Un addetto vi passa sopra della resina per applicare un altro strato sul lato superiore
17:33A secondo del modello e delle sue caratteristiche tecniche l'anima può essere avvolta fino a 7 strati di fibra di vetro impregnata di resina
17:42La flessibilità viene controllata in diversi punti durante il processo
17:47Infine l'addetto applica uno strato di tessuto sintetico intrecciato dove passare il fondo per le grafiche decorative
17:54L'addetto applica sul fondo un foglio di materiale polimerico ultraleggero
18:00Poi lo riveste con una resina speciale che, asciugandosi, forma una superficie dura e idrodinamica che aumenta la velocità dello sci
18:10Il disegno grafico che andrà a decorare lo sci viene stampato sul nylon
18:15L'addetto posiziona il nylon sopra lo stampo dello sci e inserisce l'anima rivestita dentro il fondo
18:21Una termopressa chiude lo stampo, comprimendone il contenuto ad alta pressione per 9 minuti
18:30Calore e pressione fondono i vari strati, formando i contorni e facendo aderire il disegno
18:36La pressione spreme la resina lungo il perimetro
18:41Quindi una volta rimosso lo sci dallo stampo, una sega a nastro rimuove la resina in eccesso
18:51Ora un addetto rifinisce accuratamente lo sci secondo le sue caratteristiche con un sagomatore
18:58È il momento della limatura in tre fasi del bordo dello sci
19:12Prima con una lima grande, poi con una piccola e infine con un rasoio oppure della carta abrasiva grana media
19:20Con l'aiuto di una sagoma l'addetto apre 18 fori nei blocchetti di nylon rinforzato con vetro resina nell'anima
19:28Poi abita un inserto filettato in ciascun foro, serrandolo nel blocchetto
19:35Ci sono più inserti del necessario per fissare lamina stabilizzatrice e scarponi
19:41Ma questo permette di usare diversi assetti sullo sci
19:44Ora l'addetto rifinisce il bordo con carta grana fine
19:50Passa quindi un detergente a base alcolica sulla superficie dello sci
19:55E infine monta l'ultimo fondamentale componente
19:59La lamina
20:00È fatta di alluminio e trattata chimicamente per resistere alla ruggine e durare a lungo
20:08Il suo posizionamento influisce largamente su aderenza e stabilità dello sci
20:19Quindi si usa un micrometro per ottenere una precisione al millimetro
20:23E finalmente è il momento di entrare in acqua
20:33Quindi fatevi sotto e vediamo se riuscite a starmi dietro
20:37Mi sto solo riscaldando
20:40Curva a sinistra
20:42Aiuto!
20:53Grazie a tutti!