- 6 mesi fa
S1 Ep21 Toscana: Lucca e la Garfagnana - Alla scoperta delle meraviglie del nostro Paese.
Categoria
📺
TVTrascrizione
00:00Musica
00:30C'è un tempo per ogni cosa, per sognare e per viaggiare.
00:50Ci sono luoghi, fra terra e mare, dove la storia naviga da millenni.
01:04C'è una regione unica, la Toscana, dove non è raro che i sogni si avverino.
01:09E' da Capraia che si inizia a sognare, nella più selvaggia tra le isole dell'arcipelago toscano,
01:21più vicina alla Corsica che all'Italia.
01:24Qui, dove fino a pochi decenni fa esisteva una colonia penale,
01:27i pochi abitanti accolgono i viaggiatori che trovano un piccolo grande paradiso naturale,
01:32lungo i percorsi di trekking e sulle rocce vulcaniche,
01:35nelle profondità del mare, dove migliaia di colori popolano i fondamenti,
01:39richiamando gli appassionati del diving.
02:02Pochi minuti di navigazione la collegano all'isola d'Elba,
02:05la principale dell'arcipelago toscano,
02:07terza per dimensioni in Italia, dopo Sicilia e Sardegna.
02:12Anche qui, il sogno continua, costeggiando la penisola dell'Enfola,
02:17celebre per alcuni tra gli scenari subacquei più ricchi del territorio.
02:20Scogliere a picco sul mare, spiagge dorate di sabbia finissima
02:35e acque cristalline dalle mille sfumature,
02:39sono tutelate da un parco nazionale esteso per quasi 80.000 ettari.
02:43Ma l'Elba racconta anche una storia dell'uomo,
02:49che inizia in epoca preistorica,
02:51per proseguire con un intenso avvicendarsi di civiltà,
02:54spesso in lotta per la sua conquista.
02:58Se oggi sono soprattutto i turisti e popolare le sue coste,
03:01nel tempo si sono succeduti i greci,
03:03i greci, i etruschi e i romani,
03:05i lungobardi e i saraceni,
03:07le repubbliche marinare,
03:08i spagnoli, i inglesi e i francesi.
03:12Prima dell'annessione al Gran Ducato di Toscana,
03:15l'Elba è stata, per poco meno di un anno,
03:17un principato napoleonico.
03:19Durante l'esilio, Napoleone Bonaparte ha concretizzato anche nell'isola
03:22il suo desiderio di governare.
03:24Napoleone ha vissuto all'Elba dieci mesi,
03:32dal maggio del 1814 al febbraio del 1815.
03:37Vole fuggire dall'Elba dando una grande festa di carnevale.
03:41E forse questo può farci capire già subito
03:43che cosa sono queste due residenze.
03:46Sono le residenze di un imperatore in esilio,
03:49e quindi sono piccole,
03:50ma hanno le stesse identiche allineamento di stanze,
03:53eccetera, delle corti imperiali di Parigi.
03:57A Portoferraio, le ville dei Mulini e di San Martino
04:00hanno ospitato la vita pubblica e privata dell'imperatore.
04:04Oggi sono la sede di due musei nazionali.
04:13Però vi sono delle cose importantissime,
04:15soprattutto la biblioteca di Napoleone.
04:17I libri che vi sono sono libri bellissimi
04:20che vengono direttamente dalla biblioteca di Napoleone
04:23Fontainebleau e che, tutte le fonti ce lo raccontano,
04:27lui stesso le scelte uno per uno la sera dell'abdicazione.
04:37Anche dopo la sconfitta,
04:38Napoleone non aveva rinunciato al proprio amore per la conoscenza.
04:42I volumi raccolti, fatti arrivare dall'Italia e da Parigi,
04:45sono oltre 2000.
04:46Ma in quei dieci mesi di esilio,
04:48l'imperatore non si era limitato a coltivare la propria cultura.
04:53Probabilmente fu, diciamo, l'erba prima di Napoleone,
04:56era una situazione abbastanza precaria.
04:59Non c'erano stati grossi interventi.
05:01Quindi la prima cosa che si preoccupa
05:03sono le strade, l'igiene,
05:06poi l'organizzazione di tutta anche l'economia dell'erba,
05:10a cominciare dalle miniere, a cominciare dalla pesca,
05:12e anche aveva in mente di fare un grande granaio nell'isola di Pionosa.
05:31La ricchezza dell'elba nasce dalla terra stessa,
05:34dalla bellezza delle sue spiagge
05:36e dai giacimenti minerari.
05:38Attive fino a pochi decenni fa,
05:40le miniere continuano a generare ricchezza,
05:42non più materiale, ma storica e culturale.
05:46L'elba deve puntare non soltanto sul turismo sole mare,
05:52ma anche su un turismo differenziato,
05:54su un turismo culturale.
05:56E quale meglio occasione
05:57che non far sì che questo,
06:01che fino a ieri era un giacimento industriale,
06:04oggi sia un giacimento culturale e turistico.
06:08La presenza del ferro,
06:10una sorta di petrolio dei tempi passati,
06:13riecheggia nel nome stesso di Porto Ferraio
06:15e del Monte Calamita,
06:18ma il ricordo delle miniere
06:19non suscita un sentimento di nostalgia.
06:22Gli elbani amano molto di più il mare,
06:26anche perché la miniera
06:27è sempre stata un'attività faticosa,
06:31un'attività anche di sfruttamento.
06:35Tutto avveniva,
06:37come dicevano i vecchi minatori,
06:40a zappa e coffa.
06:41Quindi la zappa,
06:43sappiamo tutti che cos'è,
06:45la coffa era una cesta con quattro manici
06:47che serviva per la caricazione del minerale
06:53e tutto veniva fatto a braccia,
06:55quindi era un lavoro davvero bestiario.
06:59La ricchezza mineraria dell'Elba
07:01si ritrova anche nel nome
07:02che le diedero gli antichi greci,
07:04a Italia,
07:05dalle scintille dei suoi forni.
07:07I poemi epici narrano
07:09che a Porto Ferraio
07:10anche i leggendari argonauti
07:11alla ricerca del vello d'oro
07:13avrebbero riparato con il ferro
07:14le loro navi.
07:15Quando si attracca a Porto Ferraio
07:29risulta subito evidente
07:30che anche il centro abitato
07:32ha molto da offrire
07:33e pinne e boccaglio
07:34possono attendere almeno qualche ora.
07:37Nel Cinquecento Porto Ferraio
07:39era chiamata Cosmopoli
07:40dal nome di Cosimo de' Medici.
07:42La presenza medicea
07:44è ancora palpabile
07:45nei resti delle fortezze
07:46che furono costruite
07:47spesso su strutture difensive
07:48più antiche.
07:50Il forte Volterraio
07:51era stato voluto
07:52un secolo prima
07:53dalla Repubblica Marinara di Pisa.
07:55La fortificazione
07:56riuscì a proteggere gli Elbani
07:57da un'incursione saracena.
08:02Se i viaggiatori
08:04riescono a lasciare
08:05la bellezza dell'arcipelago
08:06è perché sanno
08:07che anche la Toscana continentale
08:09riserva molti luoghi da scoprire.
08:13Dalla rocca di Populonia
08:14le isole si intravedono
08:16ancora in lontananza.
08:17Il castello è stato costruito
08:19nel Quattrocento
08:20per volontà degli Appiani,
08:21una famiglia decisiva
08:22per il rafforzamento difensivo
08:24della città.
08:25Oggi le mura
08:26circondano un borgo medievale privato
08:28sui cui vicoli
08:29si affacciano piccoli negozi
08:30e buttiche eleganti.
08:31La vera celebrità
08:36di Populonia
08:37sta nelle sue origini etrusche.
08:39Le testimonianze archeologiche
08:40dalle tombe monumentali
08:42ai resti degli edifici
08:43in pietra
08:43si estendono sul promontorio
08:45per circa 80 ettari.
08:47Il museo raccoglie
08:48un gran numero di oggetti
08:49della vita quotidiana
08:50e di corredi funebri.
08:51Unico insediamento etrusco
08:57affacciato sul mare
08:58nel IV secolo a.C.
09:00era soprattutto
09:01un importante fulcro
09:02commerciale e produttivo
09:03grazie ai forni
09:04che fondevano il ferro
09:06proveniente dall'Elba.
09:21Negli anni Sessanta
09:26oltre 500 ettari
09:27di terreni paludosi
09:28campi e pascoli
09:29sono diventati
09:30una delle prime oasi italiane
09:32del WWF
09:33luogo di soste
09:34e di passaggio privilegiato
09:35da numerose specie di uccelli.
09:39Non lontano da Livorno
09:40lungo la costa tirrenica
09:41la zona si trova
09:42all'interno della tenuta
09:43San Guido
09:44celebre per una lunga serie
09:46di vittorie
09:47a cominciare
09:47da quelle dei propri cavalli.
09:51La razza romanoggiata
09:53dall'inizio del XX secolo
10:00fino alle anni Ottanta
10:02è stata la scuderia
10:04senza altro
10:04la scuderia italiana
10:05più importante.
10:06Federico Teggio
10:07che è stato il fondatore
10:08è ancora oggi
10:10considerato
10:10il più grande elevatore
10:12di tutti i tempi.
10:18Le cose sono anche
10:19un po' cambiate
10:21non c'è più
10:21forse quel carattere sportivo
10:24che c'era prima
10:25è diventata una cosa
10:26molto più competitiva
10:28molto più
10:29senza una grande passione
10:32probabilmente
10:33uno si dedicherebbe
10:35a altre cose
10:36farebbe altre cose
10:37più facili.
10:41Alla tenuta è legato
10:42non soltanto
10:43il nome di Ribot
10:44un puro sangue
10:45dai record ancora imbattuti
10:46ma anche quello
10:48di un vino
10:48nato da un'intuizione
10:50e baciato
10:51dal successo
10:52un successo
10:53che deve molto
10:53anche alle caratteristiche
10:55del clima
10:55e del terreno.
11:01Sassicaia è nato
11:02per un'idea
11:04che mio padre
11:05aveva sempre
11:06portato con sé
11:08però non aveva mai
11:09potuto realizzare
11:10di cercare
11:13di fare qualcosa
11:13diverso
11:14nella produzione
11:16del vino italiano.
11:19Ricavato prevalentemente
11:20dal vitigno
11:21del Cabernet
11:21il Sassicaia
11:22si differenzia nettamente
11:23dai vini
11:24della tradizione locale.
11:26Dall'innovazione
11:26è nato
11:26un successo immediato
11:28con numerosi premi
11:29e riconoscimenti
11:30internazionali
11:30insegniti a quel nuovo vino
11:32creato dal marchese
11:33Mario Incisa
11:34della Rocchetta.
11:35Mio padre
11:38ha deciso
11:39di fare un esperimento
11:40anche se allora
11:41sembrava completamente
11:42fuori
11:43da ogni logica
11:45di mercato
11:46ha avuto
11:47immediatamente
11:48molto successo
11:49e da allora
11:50c'è stata
11:51una vera
11:52e propria rivoluzione
11:53nella viticoltura italiana.
12:01I cipressi
12:02che a bolgheri
12:03alti e schietti
12:04banda sanguido
12:05in duplice filare
12:06quasi in corsa
12:08giganti giovinetti
12:09mi balzarono incontro
12:11e mi guardar.
12:16I celebri versi
12:18di Giosuè Carducci
12:19sembrano risuonare
12:20lungo il viare
12:21della piccola
12:21quanto caratteristica
12:23frazione di bolgheri
12:24dove il poeta
12:25aveva vissuto
12:25per dieci anni
12:26durante l'infanzia.
12:29Le vigne
12:30uno dei segni distintivi
12:31della regione
12:32scorrono veloci
12:33lungo il tragitto
12:34che conduce
12:34in un luogo
12:35dove si intrecciano
12:36storia, arte
12:37e sacralità.
12:43Il santuario
12:45di Montenero
12:45conserva
12:46una delle maggiori
12:47raccolte italiane
12:48di ex voto
12:49i doni portati
12:50da chi aveva ricevuto
12:51una grazia.
12:54Se ne contano
12:55oltre 700
12:56tra dipinti
12:57alcuni firmati
12:57dai macchiaioli
12:58e oggetti
12:59della vita quotidiana
13:00che raccontano
13:01vivi dispaccati
13:02di epoche passate.
13:09Sorto nel 300
13:11in seguito
13:11alla guarigione
13:12di un pastore
13:13che sarebbe avvenuta
13:14su un'altura
13:14allora chiamata
13:15Monte del Diavolo
13:16il santuario
13:18è da secoli
13:18meta di numerosi fedeli
13:19molti dei quali
13:21provenivano
13:21dalla vicina Livorno.
13:27Porto principale
13:28della Toscana
13:29mille anni fa
13:30Livorno
13:31era poco più
13:31che un villaggio
13:32di pescatori.
13:33Da insediamento militare
13:35conteso
13:35tra le repubbliche marinare
13:36di Pisa e Genova
13:37nel 500
13:38i medici
13:39l'hanno trasformata
13:40in città mercantile
13:41destinata a espandersi
13:42attraverso
13:43il commercio internazionale.
13:46Nei palazzi
13:56dei suoi quartieri
13:57si leggono il successo
13:58e la storia
13:59di una città
13:59che ha visto arrivare
14:00dal mare
14:01la propria crescente ricchezza
14:02non soltanto economica
14:04ma anche culturale.
14:11Villa Minbelli
14:12è stata costruita
14:13nell'Ottocento
14:14quando la grande
14:15borghesia imprenditoriale
14:17e finanziaria
14:17di Livorno
14:18faceva edificare
14:19residenze lussuose
14:20ai margini della città.
14:22Danneggiata dalla guerra
14:23la villa
14:24è stata restaurata
14:25e aperta al pubblico.
14:31Oggi
14:32ospita il museo civico
14:33Giovanni Fattori
14:34con una raccolta
14:35di dipinti suoi
14:36e di altri macchiaioli
14:37la cui poetica
14:38privilegiava
14:39il realismo
14:40dei colori locali.
14:45La sala da fumo
14:46o moresca
14:47è densa
14:48di un'atmosfera
14:48dal gusto esotico
14:49di impronta orientale
14:50ispirandosi
14:51al contempo
14:52ai modelli bizzarri
14:53del modernismo.
14:56Ogni stanza
14:57vive di una personalità propria
14:59dettata dal gusto eclettico
15:00dei proprietari
15:01che venivano
15:02dalla Dalmazia.
15:02Con i suoi edifici
15:11che si affacciano
15:12sui canali
15:12il quartiere
15:13di Venezia Nuova
15:14è tra quelli
15:15che più rappresentano
15:16l'anima libertaria
15:17della città.
15:32Livorno ha uno spirito
15:48secolare
15:49di tolleranza
15:50e libertà
15:50ideali
15:51che emergono
15:52nei suoi abitanti
15:53vivaci
15:54e sapienti autori
15:55di un'ironia affilata
15:56abituati a vivere
15:57la loro socialità
15:58lungo le strade
15:59e in stretto rapporto
16:01con il mare.
16:02Appena fuori
16:05dal centro urbano
16:06il litorale livornese
16:07è un concentrato
16:08di scenari marini
16:09dove lo sguardo
16:10si lascia cullare
16:11dalle onde.
16:13Sulla pelle
16:14il soffio insistente
16:15del libeccio
16:16nell'aria
16:17il profumo
16:18delle ginestre.
16:21Castiglioncello
16:22è sorta
16:22su un promontorio
16:23ricoperto
16:24di pini e lecci
16:25e fu una musa
16:26ispiratrice
16:26per l'arte
16:27di fattori
16:28e dei macchiaioli
16:28capaci di riprodurre
16:30su tela
16:30gli aspetti più intimi
16:32e commoventi
16:32della natura.
16:37Gli scenari
16:38del litorale
16:39sono stati cantati
16:40dal poeta
16:41Giovanni Marradi
16:42le sue rime
16:43narrano anche
16:44la poesia
16:44delle spiagge
16:45bianche di Rosignano
16:46che sfavillano
16:47al tramonto.
16:48grazie a tutti i nostri spiaggiali.
16:50Grazie a tutti i nostri spiaggiali.
16:52grazie a tutti i nostri spiaggiali.
16:54Grazie a tutti i nostri spiaggiali.
16:55Grazie a tutti i nostri spiaggiali.
16:56grazie a tutti i nostri spiaggiali.
16:57grazie a tutti i nostri spiaggiali.
16:58grazie a tutti i nostri spiaggiali.
17:00Negli ultimi anni la cultura contadina della Toscana è sempre più valorizzata.
17:30Oggi la regione vanta il maggior numero di prodotti tradizionali in Italia.
17:35Diverse leggi garantiscono una coltivazione naturale e oltre 2700 aziende agricole utilizzano metodi biologici certificati.
17:43Da sempre il territorio toscano restituisce all'uomo una grande ricchezza conservata in profondità, fatta di rame, marmo e alabastro.
18:02Nello scenario aspro delle rocce argillose, dominato dalle balze, un'immensa voragine originata dalle infiltrazioni d'acqua nel terreno, sorge l'antica Volterra.
18:22Nella città del vento e del macigno, come la definisce D'Annunzio, la pietra ricorre nei muri dei palazzi e della cinta difensiva.
18:33E con la stessa durezza i suoi abitanti hanno difeso da sempre la loro indipendenza.
18:37I volterrani sono orgogliosi dei loro 3000 anni di storia e della ricchezza artistica della città.
18:47L'assetto urbanistico duecentesco del Libero Comune è tra quelli meglio conservati in Italia.
18:55Tra le mura di Volterra si compie da secoli un'arte antica e affascinante,
19:00rilanciata nel Settecento con la fondazione di una scuola-laboratorio,
19:04sulle cui orme proseguono gli artigiani contemporanei.
19:07Una sessantina anni fa, i primi e un tazio d'arapastro l'avevo di 10-12 anni,
19:15così, un po' per passione, un po' perché eravamo in un ambiente dove l'arapastro e le botteghe
19:21erano dappertutto, ecco voglio dire.
19:28Noi eravamo una famiglia numerosa, si lavorava tutti nell'ambito dell'arapastro,
19:32il babbo, la mamma e altri due fratelli.
19:34e si facevano normalmente colonne, vasi.
19:39Poi dei animali ho cominciato da me, ecco, praticamente.
19:44Incominciavamo a provvitarli nella pietra, la voglia di fare questo tipo di lavoro,
19:48ho cominciato e ho continuato così.
19:50Praticamente io dal pezzo della pietra e dall'idea di che soggetto voglio fare,
19:59è un po' un compromesso tra la forma della pietra e quello che io ci voglio fare.
20:03E a volte la pietra, perché non essendo uniforme, da un movimento della pietra,
20:09mi può dare l'idea per farci un altro soggetto.
20:12La lavorazione dell'alabastro ha origini etrusche.
20:18Di quell'epoca antica sono rimasti sarcofagi e urne funerarie
20:21realizzate nella pietra traslucida, di cui il territorio è molto ricco.
20:25Il Museo Etrusco Guarnacci espone una ricchissima collezione di reperti
20:39ai quali è affidato il racconto di una civiltà straordinaria.
20:44All'interno delle sale sono conservate circa 600 urne funerarie di alabastro,
20:49tuffo e terracotta, decorate a basso rilievi.
20:55Uno dei reperti più celebri è l'urna degli sposi del primo secolo avanti Cristo,
21:03nella quale lo sguardo dei coniugi è fisso a scrutare i misteri dell'oltretomba.
21:25La raffinatezza etrusca trova quasi un simbolo nell'ombra della sera,
21:30un'elegante statuetta in bronzo offerta alle divinità, unica nella forma e nello stile.
21:42Alla fine del primo secolo avanti Cristo, Volterra diventa un municipio romano.
21:46Il grande teatro doveva ospitare quasi 2000 spettatori.
21:55Questa è Volterra, una sorta di città-museo in cui rivivono 3000 anni di storia.
22:08D'altronde, attraversando la Toscana e i suoi grandi spazi aperti,
22:13si prova di frequente la sensazione di compiere anche un viaggio nel tempo,
22:16dove ieri e oggi convivono in armonia.
22:25Nel cuore della Toscana, a sud di Firenze,
22:31la Val d'Elsa è un territorio che offre molti itinerari naturalistici e culturali.
22:36Fin dall'anno 1000, i pellegrini diretti a Roma, provenienti dal nord Europa,
22:40attraversavano questa zona lungo la via Francigena.
22:44Certaldo è cresciuto lungo il suo percorso,
22:46recentemente dichiarato itinerario culturale europeo.
22:49Una passeggiata nel centro storico di Certaldo,
22:55che domina il borgo da un colle,
22:57è scandita dalla visita agli edifici medievali e rinascimentali,
23:01primo fra tutti il Palazzo Pretorio,
23:03dalla facciata costellata di stemmi.
23:06La casa più celebre è quella attribuita a Giovanni Boccaccio,
23:09uno dei massimi letterati italiani di tutti i tempi.
23:13Così come i personaggi del suo Decameron
23:15si intrattenevano con racconti intorno a un tema diverso ogni giorno,
23:19tutti gli anni una nuova ispirazione poetica anima le strade di Certaldo
23:23e prende vita nella mercantia.
23:26Per un'intera settimana tutti gli angoli del paese
23:29ospitano artisti di strada ed eventi teatrali e musicali.
23:39Il festival ha accresciuto nel tempo il proprio successo di pubblico,
23:43superando i 40.000 spettatori.
23:46Musiche indiane e tamburi brasiliani,
23:48marionettisti russi, acrobati, mimi e giullari
23:51si incontrano in un luogo dove l'energia della performance artistica
23:54si sprigiona in tutta la sua forza.
23:57Musica
23:57Lungo l'antico tracciato della via francigena,
24:25molti pellegrini sostavano nella ricca città di San Gimignano,
24:29da sempre patria dello zafferano,
24:31la spezia più preziosa mai conosciuta.
24:34In epoca medievale, tutte le famiglie,
24:37enrichitesi con il commercio,
24:38volevano ostentare il proprio status sociale,
24:41ma le leggi, dette suntuarie,
24:44impedivano o limitavano la possibilità di indossare gioielli e abiti preziosi.
24:48Si instaurò così una competizione giocata
24:50sulla costruzione di torri sopra i palazzi di famiglia,
24:54concesse, purché non superassero in altezza,
24:56quelli degli edifici pubblici.
24:59I fasti cittadini investivano anche in numerosi luoghi di culto religioso,
25:04a cominciare dalla collegiata.
25:08Suddivisa entre navate,
25:10la chiesa ospita a fresche della scuola senese e fiorentina,
25:13realizzati tra il XIV e il XV secolo.
25:16I temi sono tratti dal Vecchio e Nuovo Testamento,
25:20come il Giudizio Universale,
25:21il Paradiso, l'Inferno e il Martirio dei Santi.
25:39La Basilica è al contempo un luogo di fede e di arte.
25:43Alcune delle opere, tuttora presenti nella chiesa
25:46o trasferite nei musei della città,
25:49sono state finanziate da governanti e cittadini
25:51in segno di devozione.
25:58La Cappella di Santa Fina
26:00è decorata con maestria
26:01da affreschi del Ghirlandaio.
26:16Sotto il cielo di San Gimignano
26:18è custodito un tesoro inestimabile
26:20di chiese, palazzi, musei e piazze
26:22che decorano una città dichiarata dall'UNESCO
26:24Patrimonio Mondiale dell'Umanità.
26:26Se nel periodo di massimo benessere
26:31svettavano ben 72 torri,
26:33dopo quasi mille anni
26:34ne rimangono 13
26:36a testimoniare una ricchezza secolare.
26:37Il Museo del Cristallo di Colle Valdelsa
26:58racconta il prestigio della città
27:00per la sua produzione artigianale,
27:02diventata famosa quanto quella di Bohemia.
27:05Un prestigio cui gli abitanti
27:08erano già abituati.
27:09Nel XIV secolo
27:11i maestri artigiani locali
27:12erano conosciuti in tutta Europa
27:14per le loro vetrerie,
27:15i cui vasi e bicchieri
27:17erano la fonte economica
27:18più rilevante della città.
27:27Colle Valdelsa
27:29ha visto crescere la propria ricchezza
27:31anche in seguito alla decadenza
27:32di San Gimignano,
27:33esclusa da nuovi tracciati
27:35della via francigena.
27:37Fiorente, già in epoca medievale,
27:39alla fine del Cinquecento
27:40è stata elevata
27:40al rango di città vescovile
27:42e ha visto così crescere
27:44i monumenti civili e religiosi
27:45che popolano le sue strade.
27:47L'atmosfera medievale
27:49convive con eleganti palazzi rinascimentali,
27:52soprattutto nella parte alta della città
27:54che domina il livello urbano sottostante.
27:57Alla ricchezza delle epoche passate
27:59si affianca quella proveniente dal cristallo.
28:01La produzione industriale soddisfa il 14%
28:05della domanda mondiale,
28:07mentre gli artigiani continuano a creare
28:08eleganti pezzi unici
28:10per un mercato d'elite.
28:11Il mio lavoro è stato proprio scelto
28:15dopo la scuola professionale.
28:18Questa macchina che del 1920
28:21il padre l'aveva in casa
28:23e quindi io ho vissuto fin da piccolo
28:26questo lavoro.
28:27La perfezione che caratterizza
28:32le opere degli artigiani
28:33è, come spesso accade,
28:34frutto di insegnamenti tramandati
28:36per generazioni.
28:38In futuro, la continuità
28:39della tradizione locale
28:40sarà garantita da giovani talenti
28:42che hanno già iniziato
28:43ad apprendere le tecniche
28:45di un lavoro tanto complesso
28:46quanto affascinante.
28:47Ho un'allieva da Roma
28:59che è già molto brava
29:03e poi ho un'allieva giapponese
29:05da Tokyo
29:06che anche lei è molto brava
29:09e questo mi gratifica molto
29:10per il proseguo della mia carriera
29:16anche se sono 79 anni.
29:19A giudicare dalle mura
29:31e dalle torri
29:31che circondano Monteriggioni
29:33sembrerebbe che i calendari
29:34siano firmi al Medioevo.
29:37La corona
29:38che cingeva la testa d'Italia
29:39nelle vecchie monete
29:41da 100 lire
29:41è la struttura difensiva
29:43voluta nel 200
29:44da Siena
29:45per contrastare
29:46l'espansione di Firenze.
29:47Più volte
29:49le due potenze
29:50si sono contese il burgo
29:51ma l'assenza di battaglie sanguinose
29:54o di lunghi assedi
29:55ha preservato
29:56i quasi 600 metri
29:57di mura perimetrali
29:58e le 14 torri.
30:17L'area del Chianti
30:20deve la sua fama internazionale
30:22all'attività vitivinicola
30:23una produzione secolare
30:25che spesso si intreccia
30:27con la storia
30:27come accade
30:28a Badia Coltibuono.
30:32Gli edifici
30:32nati mille anni fa
30:33come monastero
30:34ospitano oggi
30:35una fiorente azienda agricola
30:37che perpetua con successo
30:39la tradizione di un luogo
30:40il cui nome significa
30:41buon raccolto.
30:42Si incominciò a produrre vino
30:50qui a Badia Coltibuono
30:51che ancora si parlava latino
30:52quindi c'è una tradizione
30:54c'è una storia
30:55talmente
30:56c'è un peso
30:57bello
30:58importante
30:59dietro alla produzione
31:00di Coltibuono
31:01che nella nostra visione
31:02è sicuramente
31:03molto
31:03molto
31:04molto influenzata
31:05da questo.
31:06Da circa un secolo e mezzo
31:08la famiglia Stucchi Prinetti
31:10lega il suo nome
31:11e la sua storia
31:11a Badia Coltibuono.
31:14Oggi come un tempo
31:15l'alta qualità del vino
31:16è il risultato
31:17di una gestione attenta
31:19di tutta la filiera produttiva.
31:27Ci deve essere
31:28una frutta gentile
31:31e deve essere un vino
31:32per come lo vedo io
31:35mai troppo potente
31:36troppo forte
31:37troppo
31:38deve essere un vino
31:38che deve mantenere
31:40una caratteristica di eleganza
31:41vincitori di numerosi
31:44premi internazionali
31:45i vini
31:46di Badia Coltibuono
31:47emergono per la scelta
31:48di una coltivazione biologica
31:50che rispetta la tradizione.
31:51percorrendo le strade del Chianti
32:03dove i boschi
32:03si alternano
32:04a lunghe distese
32:05di vigneti
32:06le soste
32:07per una degustazione
32:08di qualità
32:08non potranno
32:09che essere frequenti
32:10incorniciate
32:11da edifici
32:12e luoghi storici
32:13di grande valore
32:14artistico e culturale.
32:15in un territorio
32:25che da sempre
32:25lega le proprie vicende
32:27a quella
32:27della produzione
32:28vitivinicola
32:29nel 1924
32:31alcuni produttori
32:32chiantigiani
32:32si riunirono
32:33per difendere
32:34e valorizzare
32:35la produzione
32:36del Chianti Classico
32:37era il primo passo
32:38per la fondazione
32:39di un consorzio
32:40di tutela
32:40della qualità
32:41del vino autottono
32:42il suo marchio
32:44un gallo nero
32:44è originato
32:45dal simbolo
32:46che nel 200
32:47freggiava
32:48la lega del territorio
32:49formatasi
32:50sotto la guida
32:50di Radda
32:51in Chianti
32:51questo borgo medievale
32:53posto sulla cima
32:54di un colle
32:55coperto di boschi
32:56e vigneti
32:56è intriso
32:57di una storia lontana
32:58mescolata
32:59alle vicende
33:00più recenti
33:00del territorio
33:02c'è un Chianti
33:07senese
33:08e un Chianti
33:09fiorentino
33:09senza che tuttavia
33:11il paesaggio
33:12e l'identità
33:12culturale
33:13cambino
33:13nel Chianti
33:15di Firenze
33:15non lontano
33:16dal borgo
33:17di Monte
33:17Fioralle
33:17le strade
33:18secondarie
33:19portano al cuore
33:20del territorio
33:21circostante
33:21dove i castelli
33:23sono luoghi
33:23non soltanto
33:24da visitare
33:25ma anche
33:25da vivere
33:26come nelle camere
33:27lussuose
33:28della fortezza
33:29di Santa Maria Novella
33:30trasformata
33:31in residenza
33:32turistica
33:32da oltre dieci secoli
34:01la piepe
34:01la piepe di San
34:02Leolino
34:02è un luogo
34:03di culto
34:04ricco di opere
34:04d'arte
34:05immerso nel Chianti
34:09fiorentino
34:09l'edificio romanico
34:10accoglie al suo interno
34:12numerosi dipinti
34:12e affreschi
34:13restaurati
34:14in occasione
34:15della sua recente
34:16riapertura
34:16al pubblico
34:18più volte
34:22appare
34:23l'immagine
34:23della Madonna
34:24che tiene in braccio
34:25il bambino
34:26con accanto
34:27angeli
34:27o santi
34:28in ciascuna
34:30emerge
34:30il gusto artistico
34:31di epoche diverse
34:32al trittico
34:35del primo
34:35quattrocento
34:36si affiancano
34:37le figure frontali
34:38su sfondo scuro
34:39di una tavola
34:40duecentesca
34:40alla parete sinistra
34:41la sua vivacità
34:45tipica
34:46di una pittura
34:46primitiva
34:47convive
34:48con la luce
34:48di un trittico
34:49trecentesco
34:50del maestro
34:50di Panzano
34:51come spesso
35:07accade
35:07durante un viaggio
35:08in Toscana
35:09bastano pochi chilometri
35:10per farsi sorprendere
35:11da un altro luogo
35:12altrettanto
35:13degno di attenzione
35:14muri spessi
35:43di grandi cantine
35:44mantengono a temperatura
35:46e umilità costante
35:47il vino
35:48contenuto in circa
35:49duemila barricca
35:50di rovere francese
35:51questa preziosa cornice
35:53che circonda
35:54la produzione
35:54del Chianti Classico
35:56è la badia
35:56di Passignano
35:57immersa tra i vigneti
35:59di una delle tenute
36:00più suggestive
36:01dei marchesi antinori
36:02il Chianti
36:05è
36:06veramente
36:07un vino
36:08storico
36:09un vino
36:09che ha
36:10una storia
36:11lunghissima
36:12una tradizione
36:13e per molto
36:14molto tempo
36:15è diventato
36:16un po'
36:16ed è stato
36:17il sinonimo
36:18del vino
36:20italiano
36:21rosso
36:22insomma
36:22il fiasco
36:23di Chianti
36:24era un po'
36:24l'emblema
36:26insieme magari
36:27al mandolino
36:28insieme al piatto
36:29di spaghetti
36:30era l'emblema
36:31dell'Italia
36:32o dell'italietta
36:34di
36:34di
36:34di
36:35di
36:35quell'epoca
36:36il successo
36:40dell'intero
36:41territorio
36:41dimostra
36:42che il Chianti
36:43continua ad essere
36:43un simbolo nazionale
36:44concreto
36:45dagli anni 60
36:47l'intera zona
36:47attrae ospiti
36:48dall'estero
36:49che comprano
36:50le vecchie ville
36:50padronali
36:51e le case coloniche
36:52abbandonate
36:53dai mezzadri
36:53una scelta
36:55comprensibile
36:55non è difficile
36:56innamorarsi
36:57di questa terra
36:58e della straordinarietà
36:59del suo vino
37:00i Chianti
37:07per il fatto
37:08che si basa
37:09su questo grande vitigno
37:10che è il San Giovese
37:11che tutti ci invidiano
37:13ma che nessuno
37:14riesce veramente
37:15a valorizzare
37:16come è stato fatto
37:18in Toscana
37:18con i Chianti
37:20e poi
37:20perché viene
37:21da un
37:22quello che i francesi
37:24chiamano
37:24terroire
37:25cioè
37:25da un ambiente
37:28molto particolare
37:29sia da un
37:30punto di vista
37:30del terreno
37:31che anche
37:32dal punto di vista
37:33del clima
37:34e quindi
37:36ne viene fuori
37:37ne nasce
37:38un vino
37:39che ha
37:39questa
37:40proprio
37:41questa grande
37:43identità
37:45proseguendo a nord
37:47verso Firenze
37:48le note morbide
37:49e vellutate
37:49del Chianti
37:50risuonano
37:51in lontananza
37:52lungo le colline dolci
37:53dell'area fiorentina
37:54tra olivi
37:55e ville cinquecentesche
37:57in luoghi pervasi
37:58da tradizioni
37:59artigiane secolari
38:00nell'arco
38:11dell'anno
38:12l'accensione
38:12dei forni
38:13di un artigiano
38:14dell'impruneta
38:14si accompagna
38:15a una grande festa
38:16ospite immancabile
38:25è il peposo
38:26piatto tipico
38:27dei fornacini
38:28a base di carne
38:29che viene fatto
38:30a cuocere
38:30con lo stesso fuoco
38:31utilizzato
38:32per i manufatti
38:33la tradizione
38:34la tradizione
38:34nasce dalla necessità
38:35di far cuocere
38:36a lungo
38:37carni di taglio
38:38poco nobile
38:38e quindi
38:39un po' robuste
38:41se si assegnasse
38:55un colore
38:55a ogni borgo toscano
38:57l'impruneta
38:58otterrebbe il rosso
38:59caratteristico
39:00delle sue terrecotte
39:01celebri da secoli
39:02per la loro resistenza
39:03da diversi decenni
39:05la continuità
39:06della tradizione artigianale
39:07è garantita
39:08da un consorzio
39:09nato per assicurare
39:11la qualità produttiva
39:12anche a livello industriale
39:13i forni
39:15dell'impruneta
39:16distano circa
39:1715 chilometri
39:18dalle loro
39:19tegole rosse
39:19sulla cupola
39:20dell'uomo di Firenze
39:21la presenza
39:25medicia
39:26che pervade
39:27gran parte
39:27della regione
39:28si fa sentire
39:29più forte
39:29con l'avvicinarsi
39:30a Firenze
39:31nel 15esimo
39:33e 16esimo secolo
39:34i medici
39:34costruirono
39:35diverse ville
39:36nelle campagne
39:37attorno alla città
39:37il lusso del passato
39:39brilla ancora
39:40nei giardini
39:41che circondano
39:41la Petraia
39:42e la Villa di Castello
39:43residenza estiva
39:45di Lorenzo il Magnifico
39:46fu proprio
39:47per questa dimora
39:48che nel 400
39:49Sandro Botticelli
39:50creò i capolavori
39:51oggi vanto
39:52della Galleria degli Uffizi
39:53la primavera
39:54e la nascita di Venere
39:56la gloria dei Medici
39:59viene ritratta
40:00dalle allegorie
40:01dei primi giardini
40:02all'italiana
40:02quando la natura
40:03diventa luogo
40:04dell'arte
40:05anche oggi
40:06i giardini
40:07si rispecchiano
40:08nei dipinti
40:08dell'epoca
40:09che li avevano
40:10fotografati
40:10alla loro nascita
40:11sulla città
40:25e sul paesaggio
40:25delle colline fiorentine
40:26domina
40:27la Torre del Gallo
40:28dimora
40:29di personaggi illustri
40:30che ospitò
40:31anche Galileo Galilei
40:33dalla sua sommità
40:35lo scienziato
40:35era solito
40:36osservare
40:36la volta celeste
40:37ed eccola
40:48infine
40:48quella Firenze
40:50che custodisce
40:51l'essenza
40:51della bellezza
40:52che tutti
40:53sanno riconoscere
40:54in fotografia
40:55che non è
40:56una città grande
40:57ma indiscutibilmente
40:58una grande città
41:00il solido
41:02ponte vecchio
41:03frequentatissimo
41:04fin dal Trecento
41:05dai passanti
41:06e da venditori
41:06di ogni tipo
41:07è uno di quegli
41:08scorci cittadini
41:09riconoscibili
41:10a prima vista
41:10altri luoghi
41:13di Firenze
41:13invece
41:14sono più nascosti
41:15meno noti
41:16ma non meno sorprendenti
41:17Nelle sale
41:35del Museo Stibbert
41:36emerge con forza
41:37che la bellezza
41:38di Firenze
41:39non è solo
41:39un fatto estetico
41:40accanto al gusto
41:43rinascimentale
41:44donatole
41:44dalla raffinatezza
41:45dei medici
41:46la città
41:47è un centro
41:47di cultura
41:48internazionale
41:49da secoli
41:50abitato
41:50e visitato
41:51da amanti
41:51di ogni forma
41:52di conoscenza
41:53la ricerca
41:55del proprio
41:55senso del bello
41:56si traduce
41:57nel museo
41:57in una delle più ricche
41:59collezioni al mondo
42:00di armi antiche
42:01e costumi
42:01nella sala
42:03della cavalcata
42:04sono schierati
42:05cortei di cavaliere
42:06europei ottomani
42:07a grandezza naturale
42:08nell'armature
42:09originali del 500
42:10allestita nell'ottocento
42:20la casa museo
42:21di Frederick Stibbert
42:22inglese
42:23di origine toscana
42:24risalta
42:25per l'originalità
42:26della forma espositiva
42:27e per la quantità
42:28di oggetti
42:29circa 50.000
42:30esposti
42:31in oltre 60 sale
42:32la sua ricerca
42:36si è spinta
42:37il più lontano possibile
42:38alla scoperta
42:39dei combattimenti
42:40dei samurai
42:40e dell'India
42:41senza porre confini
42:42al desiderio di cultura
42:44dalla villa di Stibbert
42:54verso il centro storico
42:56piazza della libertà
42:57segna l'ingresso
42:58da nord
42:58nel quartiere San Lorenzo
43:00nato sotto l'impulso
43:01di Cosimo il Vecchio
43:02e Lorenzo il Magnifico
43:03l'arco di trionfo
43:05è stato eretto
43:06nel 700
43:07sotto gli asburgo
43:08di Borgo Lorena
43:08succeduti ai Magnifici
43:10e inaugura la tendenza
43:11a creare in città
43:12spazi di verde pubblico
43:13per le passeggiate
43:14della borghesia
43:15al di là dell'Arno
43:23sulla riva sinistra
43:24del fiume
43:24Santo Spirito
43:26è al contempo
43:26il nome della chiesa
43:27e del quartiere
43:28che la ospita
43:29la semplicità
43:30della facciata
43:31mai veramente conclusa
43:33si riflette
43:34nell'atmosfera popolare
43:35delle strade circostanti
43:36dove si concentrano
43:37l'artigianato
43:38e a botteghe chiuse
43:39la vita notturna
43:41sempre nell'oltrarno
43:48Palazzo Pitti
43:49è stato abitato
43:50dai governanti
43:51per poi accogliere
43:52un insieme variegato
43:53di percorsi artistici
43:54in altrettanti musei
43:55Santa Croce
44:03è una delle chiese
44:04più importanti
44:05della città
44:05terminata alla fine
44:07del 300
44:07è celebre
44:08per gli italiani
44:09illustri
44:10sepolti al suo interno
44:11e per le sue
44:12numerose opere d'arte
44:13il David di Michelangelo
44:16in piazza della Signoria
44:17sta all'ombra
44:18dell'imponente edificio
44:19simbolo del potere politico
44:21chiamato
44:21Palazzo Vecchio
44:23dopo il trasferimento
44:24dei Medici
44:25a Palazzo Pitti
44:54se alla fine del viaggio
45:02la bellezza di Firenze
45:03può tornare a casa
45:04soltanto nelle immagini
45:05e nei ricordi
45:06non mancano i mercati
45:08che in tutta la città
45:09permettono di conservare
45:10un oggetto concreto
45:11e caratteristico
45:12non lontano da Santa Croce
45:14in piazza dei Cionpi
45:15si respira tutti i giorni
45:17un'atmosfera avvolgente
45:18curiosando sulle bancarelle
45:20che vendono dipinti
45:21gioielli
45:22mobili oggetti
45:23tra il vecchio e l'antico
45:24piccoli tesori
45:25con il profumo
45:26di un tempo passato
45:28Arnolfo di Cambio
45:35Giotto
45:36Francesco Talenti
45:37Andrea Pisano
45:39Luca della Robbia
45:40Filippo Brunelleschi
45:42a questi
45:44e altri nomi
45:45entrati nell'Olimpo
45:46dell'arte italiana
45:47è stata affidata
45:48in più fasi
45:49la realizzazione del Duomo
45:50dal Trecento
45:53la loro genialità
45:54si fa ammirare
45:54nella Basilica
45:55di Santa Maria del Fiore
45:57ma oltre che
45:59di grandi edifici
46:00Firenze racconta
46:01anche una storia
46:02d'arte fatta
46:03di oggetti
46:03gioielli
46:04pietre preziosi
46:05il Museo
46:11dell'Opificio
46:12delle Pietre Dure
46:12è dedicato
46:13a quest'arte
46:14che ha dato il nome
46:15all'antico
46:16e prestigioso istituto
46:17di cui fa parte
46:18e raccoglie
46:20le testimonianze
46:20di una manifattura
46:22quella al servizio
46:23della famiglia Medici
46:25che ha prodotto
46:26oggetti preziosi
46:27attraverso i secoli
46:28questi oggetti
46:40hanno come caratteristica
46:41di essere
46:42costituiti
46:43di marmi
46:43policromi
46:44di pietre dure
46:45di pietre tenere
46:46e anche di materiali
46:47pregiati
46:47come il corallo
46:48e la tartaruga
46:49sono rappresentanze
46:51del collezionismo
46:52cinquecentesco
46:53amatissimo
46:53ed è tipico
46:54di Firenze
46:55il commesso
46:56policromo
46:57dove ci sono
46:57uccelli
46:58frutta
46:58fiori
46:59e trionfi
47:00diciamo
47:00di tipo naturalistico
47:01una grande quantità
47:07di pezzi d'arte
47:08prodotti dall'Opificio
47:09è esposta
47:10all'interno del museo
47:11lungo un percorso
47:12che ricompone
47:13la storia stessa
47:14della loro lavorazione
47:15quelli che a prima vista
47:17potrebbero sembrare
47:18classici dipinti
47:19sono in realtà
47:20composizioni su pietra
47:21capaci di evocare
47:22con estremo realismo
47:23la profondità
47:24e i dettagli
47:25di paesaggi naturali
47:26e persone
47:27nelle sale
47:33è raccolta
47:34soltanto una parte
47:35della produzione
47:35dell'Opificio
47:36i manufatti
47:37decorano
47:38molti edifici
47:39della città
47:40seguendo il modificarsi
47:51del gusto artistico
47:52la lavorazione
47:53continuò anche
47:53durante il governo
47:54degli Asburgo Lorena
47:55fino al termine
47:56del Gran Ducato
47:57di Toscana
47:58alla fine dell'Ottocento
48:04quando la responsabilità
48:06di questa manifattura pubblica
48:07era dei Savoia
48:08si è verificato
48:10un oggettivo declino
48:11e la produzione
48:12di oggetti preziosi
48:13non interessava più
48:14né la corte
48:16né il mercato
48:17allora
48:18il direttore
48:18Edoardo Marchionni
48:19prese la decisione
48:21intelligente
48:21e fondamentale
48:22di riconvertire
48:23il sapere
48:24dei suoi maestri operai
48:25al servizio
48:26del restauro
48:27delle opere d'arte
48:28l'inizio
48:30di un nuovo capitolo
48:31dell'attività
48:32dell'Opificio
48:32ha dato avvio
48:34a una tradizione
48:34perfino più apprezzata
48:36a livello internazionale
48:37quelle opere
48:39che nel tempo
48:39vedevano svanire
48:40la loro bellezza originaria
48:42tornano a rivivere
48:43grazie al lavoro
48:44di un numero
48:45sempre crescente
48:45di specialisti
48:46provenienti
48:47da ambiti diversi
48:49direi che se c'è
48:57una caratteristica
48:58che contraddistingue
48:59quello che si fa
49:00qui nell'Opificio
49:01è quella di
49:02abbinare costantemente
49:05la scienza
49:06la tecnologia
49:06e l'intervento
49:07di restauro
49:08ogni decisione
49:10è preceduta
49:11da indagini scientifiche
49:12e dall'interpretazione
49:13dei dati
49:14ogni intervento
49:15è accompagnato
49:16dalla verifica
49:16operata dagli scienziati
49:19la Firenze del Rinascimento
49:33è stata fra le città
49:34in cui più di frequente
49:35le piazze
49:36e le strade
49:36si animavano
49:37con festività religiose
49:38giochi e tornei
49:39dalla consapevolezza
49:41delle tradizioni
49:42ancora oggi
49:43il calendario
49:44è disseminato
49:44di eventi storici
49:45tra i quali
49:46il celebre
49:47calcio fiorentino
49:48la competizione
49:59tra i quartieri
49:59della città
50:00nata nel 500
50:01è tornata a rivivere
50:03dagli anni 30
50:04in piazza Santa Croce
50:06il corteo storico
50:07introduce i calcianti
50:08delle due squadre
50:09arrivate in finale
50:10pronte a pronteggiarsi
50:12per ottenere la vittoria
50:13la piazza diventa uno stadio
50:26i costumi colorati
50:27identificano la squadra
50:28il pubblico vive la partita
50:30con la passione
50:31dei tifosi più energici
50:32solo le regole
50:34che pure esistono
50:35sono lontane
50:36da quello del calcio odierno
50:38le prime partite
50:40erano giocate
50:40dai nobili
50:41tra cui molti esponenti
50:42dei medici
50:43due dei quali
50:44sono diventati papi
50:45molta acqua è passata
50:47sotto i ponti dell'Arno
50:48ma la voglia di vincere
50:50è rimasta
50:50oggi gli applausi
51:00vanno alla squadra
51:00di Santa Croce
51:01la rivincita
51:02è rimandata
51:03all'anno prossimo
51:04per la festa
51:05del patrono
51:05San Giovanni
51:06Malgrado si richieda molto
51:35a un simbolo universale
51:36di bellezza
51:37Firenze
51:38riesce sempre
51:39a superare
51:39le aspettative
51:40dei suoi ospiti
51:41perché è uno scrigno
51:43colmo di ricchezza
51:44la culla di una cultura
51:46espressa da artisti
51:47e scienziati
51:48che hanno fatto
51:49la storia
51:50della civiltà
51:51Firenze
52:06e la Toscana
52:11sanno comunicare
52:12il loro fascino
52:13attraverso molti linguaggi
52:14si sono lasciate
52:16si sono lasciate raccontare
52:17dalle parole
52:17di Dante
52:18Boccaccio
52:18Machiavelli
52:19e da innumerivoli poeti
52:21si specchiano
52:23nelle immagini
52:23create dal genio
52:24degli artisti
52:25come Leonardo
52:25e Michelangelo
52:26riempiono lo sguardo
52:28con i loro luoghi
52:29pieni di storia
52:29da raccontare
52:30iconi colori
52:31dei loro paesaggi
52:32fanno assaporare
52:34lentamente
52:35la loro armonia
52:36tra antico
52:37e moderno
52:38come una musa
52:41ispiratrice
52:42delle anime artistiche
52:43di tutti i tempi
52:45la Toscana
52:46continua ad alimentare
52:47in ogni viaggiatore
52:48il sogno
52:49realizzabile
52:50di vivere
52:51sulla propria pelle
52:52tutta la poesia
52:53dei suoi luoghi
53:08grazie a tutti
53:38grazie a tutti
54:08grazie a tutti