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  • 8 months ago
Rapporto Kpmg, in Ue consumate 38,9 miliardi di sigarette illecite; Contabilità e Finanza, a Bari il convegno internazionale dedicato allo sviluppo sostenibile: “Serve pace”; Imprese: a Milano la conferenza annuale della European business registry association; Sonepar Industry Summit: solo 20% delle aziende ha avviato progetti legati al piano Transizione 5.0; Sicurezza sul lavoro, “dare il coordinamento all'Inail e fare formazione di qualità”, Decarbonizzazione e sicurezza energetica, il ruolo di Gnl e BioGn; 'Proteggere il futuro', il libro di Luca Dal Fabbro per governare il cambiamento

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00:00Rapporto KPMG in Unione Europea consumate 38,9 miliardi di sigaretti illecite.
00:28Contabilità e finanza, a Bari il convegno internazionale dedicato allo sviluppo sostenibile serve pace.
00:34Imprese, a Milano la conferenza annuale della European Business Registry Association.
00:41Sonepar Industry Summit, solo 20% delle aziende ha avviato progetti legati al piano transizione 5.0.
00:48Sicurezza sul lavoro, dare il coordinamento all'INAIL e fare formazione di qualità.
00:58Quasi una sigaretta fumata su 10 nell'Unione Europea è illecita.
01:03Una tendenza in rapido aumento che cresce a macchia di leopardo nel continente
01:08è quanto riporta l'ultimo rapporto KPMG 2024 commissionato da Philip Morris.
01:14La multinazionale del tabacco lancia l'allarme alla luce dei 15 miliardi di euro
01:18che i governi europei perdono ogni anno per le mancate entrate fiscali.
01:23Francia e Paesi Bassi sono la maglia nera.
01:26Oltre Alpe agisce il più grande mercato nero con il 37,6% delle sigarette fumate
01:31che sono contraffatte o vendute a contrabbando nei Paesi Bassi.
01:35La quota di sigarette illegali è raddoppiata e ha raggiunto il 17,9%.
01:40In Italia solo l'1,8% delle sigarette fumate non è illegale.
01:45L'Italia è uno dei migliori esempi se non il migliore in questo caso.
01:53Il commercio illecito è molto basso, al di sotto del 2% del totale.
01:58E ci sono delle ragioni di tra questo.
02:00Politiche intelligenti e comprensione di ciò che il settore offre.
02:03Molte attività, dalla coltivazione alla trasformazione fino al commercio al dettaglio,
02:07provengono dal settore.
02:10Individuare dei modelli di sviluppo perseguendo la strada della sostenibilità
02:18a caratterizzare, secondo questo criterio, le sfide e le opportunità che si trovano ad affrontare le aziende.
02:23Si è tenuta a Bari la conferenza internazionale sulla ricerca in contabilità e finanza,
02:27un evento organizzato dall'Università LUM Giuseppe De Gennaro
02:31per inquadrare i temi della crescita economica nel contesto degli obiettivi di sviluppo sostenibile.
02:36Conseguire dei profitti, infatti, non deve richiedere necessariamente una rinuncia
02:40a un'innovazione che guardi al rispetto dell'ambiente.
02:43A spiegarlo è stato il rettore della LUM, Antonello Garzoni.
02:46Pensare sostanzialmente alla capacità di riuscire a cambiare anche la natura delle imprese,
02:51che non vive in maniera conflittuale quello che è la sostenibilità,
02:55quindi l'attenzione all'ambiente rispetto all'innovazione e rispetto anche alle pratiche di tipo economico.
03:02Nel corso della giornata sono stati illustrati anche i risultati di una ricerca sul tema,
03:06condotta da un team che coinvolge anche il Dipartimento di Management, Finanza e Tecnologia dell'Università LUM.
03:13La direttrice candida Bussoli si è soffermata sui 17 gol previsti dall'Agenda 2030,
03:18il programma d'azione globale sottoscritto nel 2015,
03:22sui dei 193 Paesi membri dell'ONU.
03:25Il contesto geopolitico, peraltro caratterizzato da conflitti ancora in corso di definizione,
03:29influisce negativamente sul raggiungimento di uno sviluppo sostenibile.
03:33Sia a livello europeo che a livello planetario,
03:36gli obiettivi hanno subito non la crescita che si aspettava,
03:41ma in alcuni casi, in molti casi, addirittura un rallentamento.
03:45E stiamo perdendo condizioni di pace e di istituzioni sicure.
03:51Questo è un goal degli obiettivi di sviluppo sostenibile.
03:55Uno dei focus trattati nel corso dell'appuntamento è stato dedicato al mondo delle banche,
03:59caratterizzato da una regolamentazione molto fitta che va coordinata proprio con gli obiettivi di sostenibilità delle imprese.
04:05L'economista Franco Fiordelisi ha sottolineato come, nonostante questi paletti,
04:10anche il sistema bancario possa favorire il raggiungimento di questi target.
04:15Avere un sistema di risk management avanzato, ben calibrato, supervisionato bene dalla Banca Centrale Europea,
04:21sicuramente aiuta la realocazione del credito verso realtà nuove, verso start-up, verso imprese di servizi,
04:27verso tutte quelle imprese che finora hanno avuto una difficoltà a ottenere credito.
04:29E questo favorisce sicuramente la sostenibilità.
04:31Si sono riuniti a Milano, alla Ebra Conference 2025, i principali rappresentanti delle istituzioni europee,
04:44delle Camere di Commercio, dei registri imprese e del mondo accademico e tecnologico,
04:49per un confronto sul ruolo dei registri delle imprese, capofila dell'evoluzione digitale
04:54e motori attivi di intelligenza economica, in un momento storico in cui le imprese chiedono affidabilità.
05:00Caratteristiche incarnate anche dal titolo della conferenza Ebra,
05:04la European Business Registry Association, organizzata in collaborazione con Union Camere e Info Camere,
05:10costruire la fiducia ai registri delle imprese europee da depositi di dati a motori digitali di intelligenza economica.
05:17Il ruolo del registro imprese italiano è fondamentale, lo è da sempre in Italia,
05:23lo sta diventando sempre più anche in Europa perché stiamo diventando guida
05:28grazie a tutte le innovazioni che oggi il nostro registro contiene,
05:32dalla firma digitale all'identità digitale, alla possibilità di avere tutto completamente dematerializzato,
05:40sta appunto diventando una best practice che anche gli altri paesi europei stanno copiandoci.
05:46Noi abbiamo fatto un'applicazione che si chiama Impresa Italia,
05:50che ha portato ad esempio all'impresa e gratuitamente tutti i suoi dati,
05:54compresi i bilanci in quattro lingue, quindi il proprio bilancio in inglese,
06:00in tedesco, italiano e francese.
06:03Ebra è l'organizzazione internazionale che riunisce 43 rappresentanti dei registri imprese
06:09di 36 paesi europei.
06:11L'appuntamento annuale è diventato ormai un punto di riferimento
06:14per la comunità degli stakeholder pubblici e privati.
06:17Questo tipo di organizzazioni come Ebra, ma comunque questi tavoli internazionali,
06:21queste community sono molto importanti perché permettono ai registri imprese
06:26di condividere esperienze, di confrontarsi, di parlare, di trovare delle soluzioni comuni
06:33alle sfide che tutti noi dobbiamo affrontare, vorrei dire anche insieme alla Commissione Europea.
06:39Noi collaboriamo con la Commissione per arrivare a certi risultati.
06:43Il piano Transizione 5.0 mira stimolare l'adozione di tecnologie innovative in grado di ridurre
06:53anche i consumi energetici del tessuto produttivo.
06:57A un anno circa dall'attivazione della piattaforma per la presentazione delle domande di accesso
07:01agli incentivi, da quanto emerge dall'indagine condotta da Sone Paritalia, solo il 45% delle
07:06aziende conosce i dettagli del piano e solo il 21% ha già avviato degli investimenti che
07:12nel 78% dei casi sono inferiori ai 2,5 milioni di euro.
07:17Sone ParIndustry Summit è la due giorni che ha richiamato in provincia di Bologna circa
07:20mille tra manager del mondo industriale, responsabili di aziende costruttrici di macchine,
07:25system integrator, installatori e quadristi.
07:28Obiettivo offrire utili spunti sia alle imprese che ancora stanno valutando se aderire al progetto,
07:33sia alle istituzioni che potrebbero decidere proprio in queste settimane se prolungare
07:37i termini previsti per la presentazione della domanda.
07:40Io credo che dal punto di vista tecnologico il nostro è un paese molto ricettivo, direi
07:45che è assolutamente all'avanguardia e ha grandi capacità sia dal punto di vista della produzione
07:50sia dal punto di vista dell'installazione dello scarico a terra.
07:52Bisogna lavorare un pochino, da un lato c'è evidentemente la parte governativa, la parte
07:57degli aiuti, la parte dei finanziamenti, dall'altro c'è la filiera che deve muoversi.
08:01Siamo un paese un po' farraginoso rispetto ad altri e lo sappiamo bene, questo dà a
08:05noi una ragione da essere ancora più pregnante.
08:08La scarsa adesione tra le 80 aziende intervistate nella stragrande maggioranza dei casi è da
08:12ricercare primariamente nella complessità burocratica degli adempimenti richiesti, ma sono riconosciuti
08:17i potenziali benefici dell'iniziativa, soprattutto in termini di ammodernamento dei macchinari al
08:2259% e di risparmio energetico al 41% e circa il 38% delle imprese si riserva la possibilità
08:30di aderire al piano entro la scadenza prevista per il prossimo 31 dicembre.
08:35Digitalizzazione e intelligenza artificiale applicate all'industria sono argomenti caldi
08:39per le imprese del piano di transizione 5.0.
08:42Non è solo appannaggio delle grandi aziende, ma è anche appannaggio delle piccole e medie
08:47imprese, perché la digitalizzazione oggi è democratica, con costi democratici e disponibile
08:52a tutti. Quindi pensiamo che l'Italia possa essere veramente un paese formato da piccole
08:57e medie imprese dove l'industria e le AI abbia uno sviluppo importante e un'accelerazione
09:02della competitività del nostro paese.
09:04Oggi ci sono già disponibili tecnologie per ridurre il 70% delle emissioni nelle nostre
09:11attività. Quindi il tema è come utilizzarle, come renderle scalabili, come, ed è anche un po'
09:17parte del nostro ruolo insieme a Sono e per come avvicinarsi alla nostra filiera e aiutarli
09:24ad implementarle e fare sì che questa cosa sia scalabile. Quindi il tema dell'elettrificazione
09:29e della digitalizzazione diventa sicuramente centrale anche in termini di prospettiva.
09:35L'intelligenza artificiale è un nuovo strumento che sta cambiando e accelerando questo tipo
09:41di trasformazione.
09:42Mille morti all'anno e 550.000 denunce di infortunio sono i numeri degli incidenti sul
09:52lavoro in Italia nel 2024, un trend che dopo la decrescita rispetto agli anni 70-90 da
09:58qualche anno rimane purtroppo stabile. La salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro è stata
10:03al centro del convegno per un ambiente di lavoro sano e sicuro organizzato dalla Confederazione
10:08Cifa Italia e dal sindacato Confsal che si è tenuto a Bologna in occasione della Fiera
10:13Ambiente Lavoro. Uno dei punti che Confsal richiede con forza è assegnare all'INA e
10:17i compiti di coordinamento della vigilanza tecnica, della consulenza, della formazione
10:22e dell'informazione alle imprese con il riequilibrio tra i numeri delle aziende soggette a vicinanza
10:27e corpo ispettivo consulenziale con un aumento del numero degli ispettori, tecnici e consulenti
10:33di 5.000 persone.
10:34I tecnici della prevenzione delle aziende, i rispettori tecnici dell'INL vengono coordinati
10:44a livello strutturale da una struttura, da un polo unico, da un'agenzia unica di coordinamento
10:53che venga ingardinato presso l'INAIL. Perché l'INAIL? Perché l'INAIL è l'enda che emana
11:01le norme per la prevenzione sulla sicurezza. Meglio di l'INAIL non vediamo nessun'altra
11:06istituzione.
11:07L'INAIL deve essere a conoscenza delle aziende e dei lavoratori che seguono corsi di formazione
11:12di qualità sulla sicurezza sul lavoro.
11:15Potremmo rendere a disposizione dell'INAIL tutti i dati delle aziende e dei lavoratori
11:22che hanno sviluppato corsi con FONAR come in ambito formazione perché magari possiamo
11:26andare a realizzare una buona pratica. È estendibile agli altri fondi interprofessionali,
11:31agli organismi paritetici, a tutti gli enti che operano la formazione in materia di sicurezza
11:35e finalmente riuscire nel nostro paese a sapere chi sono le persone che hanno fatto la formazione
11:42in materia di sicurezza e le persone che ancora non le hanno fatte.
11:45Fra le novità di maggiore rilievo spiccono due elementi che ridefiniscono in profondità
11:49la governance della sicurezza aziendale, l'introduzione dell'intelligenza artificiale
11:54nella valutazione predittiva dei rischi al fine di garantire un ambiente di lavoro sicuro
11:58e prevenire l'insorcere di situazioni critiche.
12:01Accanto alle opportunità che offre l'intelligenza artificiale ci sono anche i rischi, i rischi
12:07da tecnostresi, i rischi da invasione della privacy del lavoratore, i rischi di intensificazione
12:15della prestazione lavorativa. Quindi il ruolo della contrattazione è fondamentale,
12:23mantenere l'asse nella visione cosiddetta antropocentrica del suo utilizzo, cioè della risorsa umana
12:32dell'uomo, dell'umano che deve guidare l'evoluzione tecnologica e non il contrario.
12:45Decarbonizzazione e sicurezza energetica è il ruolo di GNL e Bio-GNL.
13:12Proteggere il futuro il libro di Luca Dalfabro per governare il cambiamento
13:18Dopo il rallentamento per il rimbalzo dei prezzi a livello internazionale, il mercato
13:25del GNL, il gas naturale liquefatto, è in ripresa con la possibilità di concretizzare
13:29le condizioni per uno scenario di crescita al 100% del settore entro il 2027 se sostenuto
13:34da misure di policy adeguate. Questo è uno dei temi portati all'attenzione di imprese
13:39associate ed istituzioni da Astogas Liquidi Federchimica, attraverso la presentazione
13:43dello studio di BIP Consulting sul mercato GNL e Bio-GNL in Italia e del piano di rilancio
13:48della filiera in 10 punti per accelerare la decarbonizzazione del trasporto stradale e marittimo,
13:53delle industrie e delle località off-grid. Importante per governo ed associazioni di
13:58categoria l'adozione del principio della neutralità tecnologica, come spiega Costantino
14:03Amadei, presidente del gruppo GNL Astogas Liquidi Federchimica, portando in merito l'esempio
14:09della Cina.
14:09Nel 2024 ha immatricolato circa 180 mila mezzi di trasporto pesante alimentati a LNG e ha portato
14:23il parco circolante alimentato a LNG in Cina a circa 750 mila mezzi che corrispondono a un
14:31consumo di 22 milioni di tonnellate.
14:34Per decarbonizzare il trasporto pesante e marittimo ad oggi GNL e Bio-GNL sono la migliore opportunità.
14:40Il GNL anche nella sua componente di origine biologica rinnovabile è un prodotto presente
14:47e disponibile sul mercato con un'infrastrutturazione matura che è oggi la migliore soluzione per
14:54decarbonizzare il trasporto pesante e il trasporto marittimo. Essendo quindi una soluzione concreta
15:00va sostenuta e diffusa più di quello che è stato fino adesso.
15:04Ad illustrare uno dei provvedimenti già messi in campo dal governo è il Vice Ministro
15:08ai Trasporti e alle Infrastrutture, Edoardo Rizzi.
15:10Come Ministero abbiamo chiuso le nuove normative per quanto concerne il rifornimento delle navi
15:17all'interno dei porti. Ora la Guardia Costiera procederà con le ordinanze. È evidente che avremo
15:23già da settembre prime linee di traghetti GNL e questo è l'immediato futuro. Poi probabilmente
15:30nei prossimi decenni ci saranno anche altri tipi di carburanti ma bisogna pure iniziare
15:36da qualcosa e bisogna far vedere che l'Italia c'è.
15:39Il Vice Premier Ministro ai Trasporti e alle Infrastrutture Matteo Salvini sottolinea la
15:43particolare attenzione del governo sul tema di una transizione sostenibile non solo dal
15:47punto di vista ambientale ma anche economico.
15:50La decarbonizzazione così come la sostenibilità devono essere anche economicamente e industrialmente
15:58compatibili con il nostro tessuto produttivo e infrastrutturale. Stiamo lavorando col MEF
16:05per il pacchetto da 590 milioni di Euro a sostegno del cambio veicoli per l'autotrasporto
16:11e devo dire che il comparto dell'autotrasporto italiano è fra i più virtuosi da questo punto
16:18di vista. Sempre col MEF stiamo ragionando in ottica legge di bilancio anche sul tema del
16:24credito d'imposta per l'acquisto di biocarburanti che devono essere anche economicamente convenienti.
16:30Affrontare le trasformazioni che coinvolgono gli ambiti economici, sociali ed ambientali
16:35delle nostre società con pragmatismo e con la consapevolezza che politica, economia e sicurezza
16:40energetica sono dimensioni inscindibili. È questo il messaggio contenuto nel volume
16:44Proteggere il futuro, l'ultimo libro del presidente del gruppo IREN Luca D'Alfabro,
16:49edito da Rubettino e introdotto dalla prefazione dell'ambasciatore Giampiero Massolo. È l'autore
16:54a spiegare come il futuro possa essere protetto solo grazie all'attenzione per le transizioni
16:59globali, quella energetica, quella relativa al digitale e la deglobalizzazione.
17:04Questi tre fenomeni insieme costituiscono l'ecosistema in cui dobbiamo sopravvivere e questo
17:11significa proteggere il futuro, significa per esempio fissare quali sono le priorità e i
17:16pilastri su cui fondarlo. L'industria è uno di questi pilastri, l'ambiente è un altro
17:21pilastro, la competitività del sistema economico è un altro. Questo per avere quella sicurezza
17:27economica ed energetica per avere anche una tenuta sociale, perché questo significa
17:33lavoro, significa formazione, significa dare un futuro ai nostri giovani.
17:38La presentazione del libro si è svolta presso la Camera dei Deputati a Roma, alla presenza
17:42di diverse istituzioni, tra cui anche il Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica,
17:47Gilberto Pichetto Frattin.
17:49Credo che il tema del cambiamento climatico, della necessità dell'abbandono dei fossili,
17:56con un percorso che è stato delineato dal Piano Nazionale Integrato di Energia e Clima
18:00che comincia a portarsi al 2030 a un primo obiettivo, ai 131 gigawatt di rinnovabili
18:07e poi naturalmente l'obiettivo del net zero rimane fermo al 2050. Stiamo andando avanti
18:15con produzione di energie rinnovabili, in questo caso che sono fotovoltaico, eolico, si tratta
18:22di incrementare, laddove è possibile, l'idroelettrico, il geotermico e naturalmente
18:28poi nel prossimo decennio le valutazioni anche del nuovo nucleare, quindi il mix di tutte
18:37le energie che hanno emissioni zero.
18:39Per il Direttore Generale di Confindustria Cisa Ambiente, per proteggere il futuro si deve
18:44anche guardare al passato, tutelando e valorizzando quanto finora ha fatto di buono.
18:48Bisogna andare avanti pensando che ci sia una possibilità dell'industria che cresce
18:55molto più velocemente anche del nostro pensiero, della nostra fiducia, delle nostre speranze.
19:00Pertanto quello che oggi non si può fare, cioè togliere il litio magari dall'isola
19:04d'Elba, perché la più grande miniera di litio ce l'abbiamo noi in Italia, magari un domani
19:09si potrà fare perché verranno fuori tecnologie non così costose e non così gravose e si potrà
19:15recuperare oppure non servirà più. Dobbiamo anche avere fiducia, l'industria è talmente
19:20in grado e avanti di progettare il futuro e l'ingegnere Dalfabro lo sa che credo che
19:25con questo libro abbia voluto stigmatizzare come la nostra Italia con la genialità che ci
19:30contraddistingue potrà essere un faro per il mondo anche a livello strategico visto
19:35che è posizionata in mezzo al mare e a tante coste, raggiungibili ed è un bacino
19:39importante, ricco di tutto.
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