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Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale - Ufficio di Presidenza
Audizione di rappresentanti dell'OMS e dell'Istituto superiore di sanità sul ddl 989 (Medicina di genere) (27.05.25)
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Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale - Ufficio di Presidenza
Audizione di rappresentanti dell'OMS e dell'Istituto superiore di sanità sul ddl 989 (Medicina di genere) (27.05.25)
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NovitàTrascrizione
00:00Buongiorno a tutti, bentrovati e trovate. La presente seduta dell'Ufficio di Presidenza
00:22prevede come da programmazione intervenuta attualmente lo svolgimento di audizioni nell'ambito
00:28della discussione del disegno di legge numero 989 divertente sulla medicina di genere.
00:37Ricordo che per lo svolgimento delle audizioni si è proceduto a richiedere autorizzazione
00:43per la pubblicità dei lavori e di conseguenza l'attivazione dell'impianto audiovisivo
00:50e la trasmissione sui canali satellitari e web si dà garantire la massima accessibilità
00:57e divulgazione dell'approfondimento istruttorio a cui le audizioni odierne sono finalizzate.
01:04Chiedo alle Audende, che ringrazio per la loro partecipazione, di contenere per quanto possibile
01:13i loro interventi nell'ordine di 10-15 minuti così da consentire gli eventuali quesiti
01:20dei senatori e le successive repliche che potranno arricchire ulteriormente dibattito
01:27e approfondimento istruttorio. Se è di quanto utile allo scopo, nel quadro del perimetro
01:39di valutazione del disegno di legge, fornirci anche ulteriori spunti che potranno arricchire
01:46ulteriormente il lavoro dei componenti della Commissione. Sono presenti per l'Istituto
01:54Superiore di Sanità le dottoresse Elena Ortona e Anna Ruggeri, componenti del Centro di
02:02riferimento per la medicina di genere. Do la parola al direttore Ortona e a seguire
02:08se lo riterrà per i contributi della collega. Prego.
02:13Grazie onorevole Presidente, ai senatori. Voglio prima di tutto ringraziare per l'opportunità
02:22di poter dare questo contributo per il disegno di legge 989 come rappresentante dell'osservatorio
02:31dedicato alla medicina di genere che ha sede presso l'Istituto Superiore di Sanità e
02:36come direttrice del Centro di riferimento per la medicina di genere.
02:39Brevemente questa è l'agenda del mio intervento, cercherò di fare un'introduzione su quelle
02:47che sono le attività del Centro di riferimento per la medicina di genere che ho l'onore
02:51di dirigere, per poi descrivere brevemente le attività dell'osservatorio dedicato
02:56alla medicina di genere e arrivare poi al disegno di legge 989 e eventuali proposte
03:02di emendamenti relative agli articoli 3, 4, 5, 12 e 13. Come ben sapete la medicina
03:09di genere è un approccio alla pratica medica che tiene conto delle differenze biologiche,
03:14psicologiche, sociali e culturali fra uomini e donne, riconoscendo che queste differenze
03:19influenzano lo stato di salute di ogni persona e l'obiettivo finale della medicina di genere
03:24è quello di garantire a ogni persona la migliore cura possibile rafforzando il concetto
03:29di centralità del paziente, personalizzazione delle terapie. Quindi medicina di genere
03:35come obiettivo strategico della salute pubblica, concetto che sarà molto presto in Italia
03:40compreso dalle istituzioni, in particolare dall'Istituto Superiore di Sanità che già
03:44nel 2017 ha istituito il Centro di riferimento per la medicina di genere che ha l'obiettivo
03:49di promuovere, condurre e coordinare attività in ambito sanitario che tengano conto dei
03:54bisogni di salute di ogni persona dovute alle differenze di sesso e di genere. Il Centro
03:59ha come attività in particolare attività di ricerca, attività di divulgazione e comunicazione
04:05alla popolazione, di formazione, aggiornamento scientifico al personale sanitario e ha rappresentato
04:11il fulco, il riferimento per quella che è stata la creazione di una rete nazionale,
04:17rete che vedremo poi ripresa anche dal disegno di legge, che insieme con il gruppo italiano
04:23salute e genere, con il Centro Studi Nazionale Salute e Medicina di Genere, ha proprio raccolto
04:30quelle che sono le società scientifiche, le regioni, le università, gli istituti di ricovero
04:36e cura a carattere scientifico, si è proprio costituita una rete di collaborazione che
04:40ha creato in Italia quel substrato scientifico e culturale che ha anche coinvolto i decisori
04:47politici, tanto che nel 2018 appunto è stata approvata la legge 3 2018, nel cui articolo
04:543 viene garantito l'inserimento del parametro genere nella medicina, prevedendo l'inclusione
05:01di questo determinante nei percorsi clinici, nella ricerca, nella formazione e aggiornamento
05:06scientifico e nella comunicazione alla popolazione. Nella legge era anche prevista la predisposizione
05:13di un piano nazionale per l'applicazione e la diffusione della medicina di genere,
05:17quindi un piano attuativo che per ognuna di queste macro aree con i nuovi percorsi clinici
05:22di ricerca, formazione e comunicazione, identifica gli obiettivi strategici, le azioni da mettere
05:28in campo per raggiungere questi obiettivi, gli attori coinvolti e gli indicatori per
05:33monitorare il reale raggiungimento degli obiettivi. Nella legge, in particolare nel
05:39comma 5, veniva anche prevista la costituzione di un osservatorio dedicato alla medicina
05:44di genere, osservatorio che il 22 settembre 2020, non avevo l'Elisandra Zampa, allora
05:50sottosegretaria della salute, sottoscrive appunto un decreto, il decreto istitutivo
05:56dell'osservatorio dedicato alla medicina di genere presso l'istituto superiore di
06:00sanità e ne definisce i componenti come appartenenti alle principali istituzioni,
06:05quale AIFA, Agenazi, il Ministero della Salute, il Ministero dell'Università, ma anche
06:10ordini professionali, medici, farmacisti, infermieri, psicologi e altri professionisti
06:16sanitari, ma anche rappresentanti delle Regioni nominate dalla Conferenza Stato e Regioni.
06:22I componenti dell'osservatorio possono essere in carica per tre anni, l'osservatorio
06:27si è insediato nell'aprile 2021 e quindi dall'aprile 2024 sono le cadute, le cariche
06:32dei componenti dell'osservatorio, siamo in attesa delle nomine da parte del Ministero
06:37della Salute dei componenti per ripartire con i lavori. L'obiettivo dell'osservatorio
06:42è quello di assicurare l'avvio, il mantenimento nel tempo e il monitoraggio delle azioni previste
06:47dal piano. L'osservatorio al suo interno ha subito, già dalla prima riunione di insediamento,
06:54ha costituito sei gruppi di lavoro, quattro che corrispondono alle quattro grandi macroaree
06:59che abbiamo già detto, percorsi clinici, ricerca, formazione e comunicazione e altre
07:04due gruppi di lavoro che si occupano di farmacologia di genere e diseguaglianze di salute legate
07:11al genere. L'obiettivo del lavoro di questi gruppi di lavoro è quello di approfondire,
07:17gestire le tematiche ritenute prioritarie promuovendo e sostenendo attività di applicazione
07:22della medicina di genere. In questa diapositiva ho voluto riportare quelli che sono i principali
07:28prodotti, i documenti che sono stati pubblicati e approvati dall'osservatorio stesso.
07:34Ho riportato anche un QR code, se voleste scaricare e arrivare direttamente alla pagina web
07:39dell'osservatorio o presso il sito dell'Istituto Superiore di Sanità. Sono essenzialmente
07:44delle linee di indirizzo, quindi linee di indirizzo per la stesura di protocolli di ricerca,
07:48ricerca biomedica, ricerca psicosociale, ma anche per la preparazione di PDTA per una
07:53corretta formazione e informazione a diversi target specifici, ma è stato prodotto anche
07:58un glossario per la definizione di un linguaggio appropriato e condiviso e è stato definito
08:04un logo finalizzato a rendere immediatamente riconoscibili le attività e i documenti relativi
08:09alla medicina di genere. Sono state fatte anche diverse attività come la creazione
08:14di reti, di referenti delle diverse società scientifiche interessate alla medicina di genere
08:22o una rete di referenti regionali. Ogni regione ha nominato tramite gli assessorati regionali
08:28un referente per la medicina di genere, quindi si è costituito proprio un tavolo di referenti
08:33regionali che collabora strettamente con l'osservatorio e un'attività ovviamente di monitoraggio
08:39mediante la predisposizione di una scheda da sottoporre alle regioni attraverso i referenti regionali
08:47per fornire poi al Ministero della Salute i dati sulle attività in corso, individuando anche
08:53gli indicatori specifici. Quindi uno, a mio parere, dei risultati più importanti che è stato ottenuto
09:01in questi anni dall'osservatorio è stato quello di riuscire a far inserire il concetto di sesso
09:07e genere fra i criteri per lo sviluppo delle linee guida. Nello specifico, nel manuale metodologico
09:12per la produzione delle linee guida, viene oggi richiesto che i produttori delle linee guida
09:17stesso procedano nello sviluppo di raccomandazioni sesso e genere specifiche. Questo secondo me
09:23è un importante progresso perché fra un po' non dovremo più parlare di medicina di genere
09:29perché la medicina di genere sarà proprio la stessa medicina. L'osservatorio quindi ha contribuito
09:36a promuovere l'integrazione della medicina di genere nelle attività del Sistema Salentario Nazionale,
09:41tuttavia molto lavoro deve essere ancora fatto per rendere ancora più concrete e operative
09:46le attività messe in campo fino ad oggi e per diventare la medicina di genere una pratica ordinaria
09:51con l'obiettivo di migliorare le appropriatezze guida negli interventi. Quindi siamo molto contenti,
09:57accogliamo con molto favore questo disegno di legge 989. Ho adesso alcuni piccoli suggerimenti
10:07per alcuni articoli che vi pongo adesso la vostra attenzione, in particolare per quanto riguarda
10:13l'articolo 3 che definisce le funzioni del piano per l'applicazione dell'osservatorio dedicato alla medicina di genere
10:20laddove si descrive nel comma 2 quelle che sono le funzioni dell'osservatorio,
10:26mi rifarei a quello che è stato il decreto istitutivo, quindi fermi restando, i compiti attribuiti all'osservatorio
10:32dedicato alla medicina di genere dell'articolo 3 del decreto istitutivo del 22 settembre 2020
10:38e poi sottolineerei l'importanza del supporto nello svolgimento delle proprie funzioni
10:46da parte della rete italiana della medicina di genere, di cui il successivo articolo 4,
10:51mentre per quanto riguarda l'apporto tecnico-scientifico di AIFA, Genes, Anvur e così via,
11:00probabilmente potrebbe essere superfluo perché già all'interno dell'osservatorio sono presenti
11:06componenti di queste varie istituzioni. Quella che a mio parere è la grande novità del disegno di legge
11:15della Costituzione della rete italiana della medicina di genere, come osservazione generale
11:21la rete è orientata principalmente alla componente medica, quindi proporrei di estendere il coinvolgimento
11:28anche a diversi professionisti sanitari come infermieri, fisioterapisti, tecnici ecc.
11:33In ogni caso al punto D del comma 1 ci si richiama al gruppo tecnico regionale,
11:41ma nell'articolo 5 ogni regione nomina al suo interno un gruppo tecnico regionale,
11:48quindi probabilmente a far parte della rete io capisco che dovrebbe essere un gruppo tecnico
11:53dei responsabili regionali, di cui si parla al comma 2 dell'articolo 5.
11:58Al comma 2 dell'articolo 4 si fa riferimento alle finalità della rete, che sono quelle di promuovere
12:09e sviluppare la ricerca scientifica, la formazione ecc., e anche qui sottolineerei con il supporto
12:16dell'osservatorio, sempre per sottolineare un lavoro sinergico di collaborazione
12:21fra la rete e l'osservatorio.
12:23Poi al comma 4 viene definita la figura del responsabile nazionale della rete
12:33e suggerirei di modificare quindi il decreto istitutivo dell'osservatorio
12:37per fare in modo che il responsabile della rete possa entrare fra i componenti dell'osservatorio stesso.
12:43Nell'articolo 5 invece, dove si parla del gruppo tecnico regionale della medicina di genere,
12:50ciascun gruppo tecnico redige annualmente un documento sulle attività svolte nell'anno precedente,
12:58che poi trasmette, non alla rete, ma all'osservatorio dedicato alla medicina di genere
13:04per la successiva trasmissione al Ministero della Salute.
13:07Infatti ritengo che sarebbe importante distinguere quelle che sono le funzioni della rete,
13:11che sono essenzialmente quelle di promuovere le attività relative alla medicina di genere,
13:16quindi anche col supporto dell'osservatorio, da quelle dell'osservatorio,
13:20che sono quelle principalmente di monitorare, anche col supporto della rete.
13:25L'osservatorio ha il compito di monitorare, quindi le relazioni del gruppo tecnico
13:30dovrebbero essere inviate all'osservatorio, che poi fornirà al Ministero i dati complessivi
13:39ottenuti dalle regioni.
13:42Per quanto riguarda l'articolo 12 sulla formazione universitaria ritengo opportuno
13:48tenere conto di quello che è stato il piano formativo nazionale sulla medicina di genere
13:52di cui è l'articolo 3,4 della legge del 2018, e per quanto riguarda l'articolo 13
13:59sulla medicina di genere e sperimentazione clinica, questo è un articolo molto importante
14:04perché sottolinea loro l'ecomitato etico nazionale nel tenere conto dell'inclusione
14:11di un numero adeguato di donne negli studi, ma raccomanderei anche che il comitato etico nazionale
14:19si assicuri che i dati raccolti vengano analizzati in modo disaggregato per sesso
14:24tenendo conto degli aspetti correlati al genere.
14:27Io ho concluso, vi ringrazio per l'attenzione e spero che questi suggerimenti possano essere accolti.
14:33Grazie.
14:34Se vi è la necessità di un contributo anche dalla dottoressa Ruggeri o magari invece lo immaginiamo
14:51in sede di riscontro collegiale rispetto alle domande dei colleghi presenti
15:01che inviterei a fornirli e poi a seguire facciamo anche lo stesso tipo di interprocedimentale
15:14per le audizioni successive.
15:18Grazie del contributo. Non ho da porre domande, ho invece da ringraziare per i suggerimenti
15:30che avete fornito, ne terremo conto, li valuteremo con molta attenzione perché mi sembrano
15:39anche molto pertinenti. In quello dove si parla dei responsabili è sicuramente un errore,
15:46quello sull'articolo 13 è una precisazione che potrebbe anche essere superflua,
15:53mentre i primi due suggerimenti penso che siano molto pertinenti perché vengono
16:00da un'esperienza pratica, la vostra esperienza pratica, per cui ne terremo conto con molta attenzione.
16:08Grazie.
16:10Grazie a lei Zullo. Allora prima di procedere alle altre audizioni programmate sono a rinnovare
16:19una eventuale esigenza di richiesta da parte dei colleghi in assenza, faccio io una domanda
16:25di natura metodologica e di approfondimento rispetto alle attività del centro di cui fate parte,
16:35che la dottoressa Ortone, a loro non è l'onere come ci ricordava di dirigere, cioè se è stato immaginato
16:43un focus dedicato alla salute mentale con la segregazione correlata al genere e alle implicazioni
16:52che sono state molto bene riassunte, illustrate nel rappresentare i razzi obiettivi e finalità del centro. Prego.
17:03Grazie, della domanda alla salute mentale è sicuramente uno degli aspetti che affrontiamo
17:09dal punto di vista della ricerca, ma anche della formazione e aggiornamento, più che formazione
17:16al personale sanitario con l'organizzazione di corsi specifici. Nell'Istituto Superiore di Sanità
17:24è anche presente un centro di riferimento per la salute mentale e sicuramente c'è una collaborazione
17:31molto stretta, infatti uno dei nostri obiettivi è quello di rendere più trasversale possibile
17:37la medicina di genere, collaborando con tutti gli altri dipartimenti e centri presenti.
17:43Per quanto riguarda alcuni aspetti particolari come i disturbi alimentari, per esempio abbiamo
17:52proprio una linea di ricerca che si occupa in particolar modo di quelli che sono le differenze
17:57di sesso e genere nei disturbi alimentari e anche nella depressione e nei tentativi di suicidio.
18:10Abbiamo appunto delle ricerche in corso su queste tematiche.
18:16Grazie dottoressa Ortona, credo che faremo valore aggiunto anche di questa importante expertise
18:23dando prova di quel lavoro di carattere trasversale, multidisciplinare che caratterizza l'orizzonte
18:32organizzativo e gestionale dell'Istituto Superiore di Sanità, dei suoi centri di riferimento tematici
18:37e dei dipartimenti che lo qualificano con alta valenza scientifica.
18:43Grazie ancora e proseguiamo.
18:45Per l'Organizzazione Mondiale della Sanità abbiamo il piacere di avere con noi
18:50Melanie Haid e Milena Selivanov, rispettivamente responsabile tecnico e responsabile di progetto
18:59per il programma Genere, Equità e Diritti Umani dell'Ufficio Europeo dell'Organizzazione Mondiale
19:06della Sanità per gli investimenti in salute e sviluppo.
19:10Do a loro la parola a cominciare dalla dottoressa Milena Selivanov.
19:22Grazie onorevole, leggerò un intervento preparato per conto della dottoressa Haid in italiano.
19:30Onorevoli senatori, grazie per l'invito.
19:32Siamo onorati di poter essere qui a seguito della visita della Delegazione della Commissione a Venezia
19:37presso l'Ufficio dell'EMS Europeo per gli investimenti per la salute e lo sviluppo nel settembre del 2024
19:43e alla partecipazione di alcuni membri di questa commissione all'evento sull'iniziativa per l'equità e salute
19:52tenutesi a Roma a marzo di quest'anno.
19:56Vogliamo partire con uno scenario.
19:58Una donna arriva al pronto soccorso con un dolore al petto.
20:02I suoi sintomi vengono liquidati come ansia.
20:05Ore dopo subisce un infarto.
20:07Questa non è una finzione.
20:09Purtroppo è una realtà per troppe donne in Italia e in Europa.
20:13Oggi vi parlo non solo come rappresentante dell'EMS Europa
20:16ma anche come una portavoce di un'assistenza sanitaria equa e basata sull'evidenza scientifica.
20:21L'Italia ha l'opportunità di essere un esempio per l'Europa nell'incorporare la medicina di genere
20:26assicurando che ogni cittadino e cittadina riceva le cure adeguate alla sua realtà biologica e sociale.
20:36Una medicina che risponde al sesso e al genere non è una questione di ideologia ma di scienza.
20:42Riconosce che il sesso biologico e il genere influenzano lo sviluppo delle malattie e dei loro sintomi
20:47nonché la prevenzione, la diagnosi e il trattamento sia negli uomini che nelle donne.
20:51Sappiamo che la storia della medicina si è centrata sugli uomini
20:55che gli studi clinici hanno utilizzato prevalentemente soggetti di sesso maschile
20:59che gli studi preclinici non hanno incluso informazioni provenienti da linee cellulari maschili e femminili
21:05e che gli sperimenti sugli animali utilizzano ancora prevalentemente animali di sesso maschile.
21:10Non sorprende quindi che i sintomi di malattia cardiovascolare delle donne
21:15che possono essere atipici per un uomo vengono spesso trascurati
21:19e altri fattori di rischio come abuso e violenza nelle relazioni intime
21:24vengono trascurati nelle diagnosi.
21:27Secondo i dati in possesso dell'OMS in Italia, come nella maggior parte dell'Europa,
21:31le donne sono sottodiagnosticate per le malattie cardiovascolari
21:34che tuttavia sono costantemente al primo posto tra le cause di morte sia per gli uomini che per le donne.
21:40Sempre secondo i dati in possesso dell'OMS, gli uomini sono meno propensi a cercare supporto
21:45per la propria salute mentale, con conseguenze rispetto all'essere più esposti al rischio più alto di suicidio.
21:52Senza dati disaggregati per sesso, queste disuguaglianze rimangono invisibili e non vengono affrontate.
22:03L'OMS sostiene da tempo l'integrazione di sesso e genere nei sistemi sanitari
22:08per ridurre il divario di salute tra gli uomini e donne
22:11e per rispondere alle condizioni di salute specifiche del sesso in proporzione alla morbidità della malattia.
22:17Le strategie europee dell'OMS per la salute delle donne e degli uomini
22:22dimostrano che i servizi sanitari che rispondono alle esigenze di genere
22:27migliorano i risultati, riducono i costi e promuovono la dignità e la tutela del diritto alla salute.
22:33I Paesi europei che hanno adottato strategie agendo in modo appropriato sulla salute delle donne e degli uomini
22:40hanno fatto grandi progressi per ridurre il divario di genere nell'aspettativa di vita
22:44con un aumento di questa nella vita degli uomini di diversi anni.
22:49Nel 2024 l'OMS ha adottato formalmente le linee guida SAGER,
22:54uno strumento chiave utilizzato dai principali ricercatori
22:58per istituzionalizzare il sesso e il genere in tutte le ricerche.
23:05Il nostro approccio, orientato all'equità,
23:08che anche l'Italia ha sostenuto con il rapporto sullo stato di equità in salute,
23:15comprende anche che le donne e gli uomini non siano gruppi omogeni
23:19e che il sesso o il genere interagisce con altri determinanti sociali della salute
23:26come l'età, il luogo di residenza, il reddito e l'etnia.
23:30Siamo lieti di vedere nella normativa un riferimento al mandato dell'OMS
23:36di ridurre i divari di salute entro il 2030
23:39agendo sui determinanti sociali della salute
23:42sostenuti dagli obiettivi per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite
23:47e dalle risoluzioni dell'Assemblea Mondiale della Sanità
23:5074-16 sui determinanti sociali della salute del 2021
23:55e 69-11 per la salute nell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile del 2016.
24:02L'inclusione di un riferimento a questi strumenti nella normativa
24:05rafforza gli sforzi da tempo intrapresi dall'Italia
24:08insieme all'OMS e alla comunità internazionale.
24:12L'Italia ha già compiuto un passo importante nel 2018
24:17e questa proposta di legge rinforza le basi per la tutela del diritto alla salute
24:23e l'adeguatezza della ricerca, sperimentazione clinica, sistemi sanitari,
24:27servizi sanitari, formazione e comunicazioni rispetto al sesso biologico e al genere.
24:33Ma le sfide rimangono diverse, tra cui l'applicare standard di trasferenza
24:38nella raccolta e disaggregazione dei dati nella ricerca
24:41che include linee cellulari maschili e femminili in proporzione alla prevalenza della malattia,
24:48standard chiari, linee a guida pratiche, l'utilizzo e pubblicazione trasferente di dati
24:54che includano nelle analisi di costo efficace dei trattamenti
24:58le differenze dei risultati in base al sesso.
25:02Incentivare il cambiamento tra gli attori del settore pubblico e privato
25:06e rendere noti i costi e benefici economici e sociali dell'integrazione del sesso e del genere nella ricerca,
25:12compreso un approccio che consideri tutte le fasi della vita di una persona
25:17e che includa coloro che storicamente sono esclusi dall'esperimentazione e dalla ricerca,
25:22come ad esempio le donne in gravidanza e in allattamento o le donne anziane.
25:29Questo farebbe sì che si potrebbe riequilibrare gli investimenti nelle condizioni di salute
25:35in modo da allinearsi alla morbidità della malattia.
25:39Una terza sfida è tradurre la ricerca clinica e i risultati in servizi sanitari migliori
25:46per popolazioni specifiche, per ridurre le barriere all'accesso,
25:51all'accettabilità e alla qualità delle cure,
25:56compresa l'introduzione di quadri di monitoraggio a livello di sistema sanitario
26:01per garantire l'integrazione della ricerca e dei trattamenti
26:07che rispondono alle esigenze di genere e alla riduzione dei bias
26:11da parte degli operatori sanitari nell'oregazione del servizio sanitario.
26:16Si potrebbero prendere in considerazione misure aggiuntive per integrare le lezioni apprese
26:21nella pianificazione dei piani d'azione per la medicina di genere,
26:24tra cui consultazioni sistematiche degli stakeholder con le popolazioni svantaggiate.
26:32Una quarta sfida è garantire misure complementari per affrontare le differenze di genere e di età
26:38all'interno del personale sanitario e di assistenza,
26:42che hanno un impatto sull'erogazione dei servizi sanitari di qualità,
26:46in conformità con le raccomandazioni della dichiarazione di Bucharest dell'OMS
26:51sul personale sanitario di assistenza del 2023.
26:57L'OMS è pronta a sostenere l'Italia affinché ciò diventi realtà attraverso il nostro lavoro,
27:06cioè sviluppare linee guida basate sull'evidenza scientifica
27:11come la guida delle migliori pratiche per la sperimentazione clinica dell'OMS pubblicata nel 2024
27:17e nuove linee guida sull'inclusione sicura delle donne in gravidanza in allattamento nelle sperimentazioni,
27:24che possono sostenere quindi sperimentazioni cliniche e ricerche più inclusive in aree trascurate,
27:31come disturbi legati all'endometriosi e alla menopausa.
27:37Lo sviluppo e il monitoraggio che supportino l'Italia a rendere operative strategie
27:43che rispondono alle esigenze di genere per ottenere migliori risultati
27:48in termini di salute per gli uomini e per le donne in tutto il Paese,
27:52collegandoli all'uguaglianza di genere nell'ambito della salute.
27:57Possiamo inoltre sostenere il monitoraggio e analisi dei dati relativi al sesso e al genere,
28:03insieme ad altri determinanti sociali, nel corso della vita, attraverso l'iniziativa sullo stato di equità in salute.
28:11Riferendosi al disegno di legge, su questi punti possiamo sostenere l'Italia
28:16a includere definizioni che siano in linea con gli obblighi dell'Italia ai sensi delle Convenzioni delle Nazioni Unite
28:22e alle risoluzioni dell'OMS, e suggeriamo di includere specificamente il termine sesso oltre al genere nell'articolo 2.
28:31Per quanto riguarda gli articoli 4 e 5, relativi alla creazione di reti e gruppi tecnici nazionali e regionali
28:38per sostenere la ricerca scientifica e la formazione, offriamo il supporto dell'Ufficio MS
28:44per gli investimenti per la salute e lo sviluppo di Venezia, come partner scientifico,
28:49per alimentare questi gruppi tecnici con la scienza più aggiornata e basata sulle migliori evidenze scientifiche.
28:57L'OMS può inoltre sostenere e rinforzare linee guida nazionali già esistenti
29:02per connettere e rinforzare gli impegni internazionali delle Nazioni Unite e OMS
29:08sull'utilizzo delle evidenze scientifiche.
29:12Per quanto riguarda gli articoli 12 e 13, siamo pronti a sostenere l'integrazione delle linee guida
29:19e delle pratiche internazionali, sempre basate su evidenza scientifica nella formazione universitaria
29:25e suggeriamo di includere un riferimento a tale linea guida, tra cui la guida OMS sulle migliori pratiche
29:33nelle sperimentazioni cliniche e il regolamento dell'Unione Europea sulla sperimentazione clinica numero 536 del 2014.
29:47Inoltre, riconosciamo che affrontare l'emergenza sanitaria della violenza contro le donne
29:52è anche poco studiata in termini di impatto sulla salute a breve e a lungo termine delle vittime.
30:00Il direttore regionale Hans Kluge e il ministro Schillaci hanno sostenuto insieme che questo tema
30:07è una priorità per i prossimi 5 anni nella regione europea dell'OMS
30:11e accolgono con favore la stretta collaborazione tra l'OMS e l'Italia per accelerare i progressi nell'ambito
30:18dell'iniziativa speciale del direttore regionale per rispondere alla violenza contro le donne e le bambine.
30:26A questo proposito suggeriamo di collegare l'osservatorio di medicina di genere descritto nel disegno di legge
30:34con i meccanismi nazionali istituiti per contrastare il fenomeno della violenza contro le donne
30:40e di garantire il coordinamento degli sforzi ai sensi dell'articolo 3.
30:46L'Italia è il secondo paese al mondo per i numeri di anziani oltre a 65 anni.
30:51Le malattie croniche sono in aumento, il sistema sanitario è sotto pressione.
30:56Una medicina attenta al sesso e al genere non può essere considerato un lusso, ma una necessità strategica.
31:04Nel 2022 l'Italia ha approvato il primo programma nazionale per l'equità nella salute
31:10per rinforzare i servizi sanitari, compreso il potenziamento dei percorsi diagnostico-terapeutici sensibili al genere
31:18per colmare i divari sanitari.
31:20Con l'approvazione di questa legge l'Italia può continuare a guidare la regione europea
31:25nell'ambito dell'assistenza sanitaria orientata al genere, stabilendo un modello da seguire per gli altri paesi.
31:33Onorevoli senatori, non si tratta solo di medicina.
31:36Si tratta di giustizia, scienza e del futuro della sanità in Italia.
31:40Sosteniamo i sistemi sanitari in cui ogni persona, indipendentemente dal sesso, dal genere
31:46o da qualsiasi altro fattore sociale, riceva le cure di cui ha bisogno.
31:51Grazie.
31:53Grazie davvero. Chiedo se vi è qualche domanda da formulare.
32:02E' scritto il senatore Zullo. Da qui cedo volentieri la parola.
32:12Intanto grazie. C'è poco da domandare.
32:15Ritengo che la proposta di legge vada in questa direzione.
32:22E' un tentativo di ridefinire l'organizzazione sia nelle parti assistenziali, ma anche per quanto attiene la ricerca,
32:32per quanto attiene la comunicazione, la diffusione, la didattica curriculare, anche in termini di scuole di specializzazione,
32:42e anche l'aggiornamento continuo e permanente vada in questa direzione.
32:47Ovviamente è stata proposta nella relazione tutta la collaborazione dell'MS e delle sue articolazioni,
32:56che per noi saranno un tesoro fondamentale.
32:59Credo che se riusciremo a porre qualche articolo nella legge che parli di questi ponti che noi possiamo fare,
33:07questi collegamenti funzionali con altre articolazioni,
33:10forse faremmo sicuramente un qualcosa di molto positivo e di vantaggioso
33:17nell'attuazione pratica delle procedure di assistenza, ricerca e di tutto quello che la legge si prefigge.
33:25Per cui mi tocca solo ringraziare. C'è poco da domandare. Grazie.
33:31Bene, grazie Zullo. Io non posso che sottolineare il grande apprezzamento per quanto è stato illustrato,
33:42sia dall'Istituto Superiore di Sanità che dall'Organizzazione Mondiale della Sanità,
33:47così come autorevolmente rappresentato,
33:50ed essere certa che valorizzeremo il vostro supporto a livello istituzionale,
33:55elettivamente suggerirei in modo integrato il che potrà ulteriormente qualificare le finalità,
34:04gli obiettivi e le razze dell'osservatorio che è stato prospettato nel disegno di legge in trattazione.
34:10Vi ringrazio nuovamente e dichiaro chiuso l'Ufficio di Presidenza odierno. Grazie ancora.
34:20Grazie.
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