00:00I dati dicono che l'artrosellanca ha un'incidenza in Italia di circa 470 casi ogni 100.000 persone l'anno,
00:06con numeri leggermente più alti, 495, in riferimento alle donne di età compresa fra i 70 e 79 anni.
00:13Si tratta di una condizione a carattere degenerativo contro la quale arriva ora una terapia innovativa
00:19che si basa sull'utilizzo delle cellule staminali mesenchimali, prodotte dal midollo osseo e presenti nel sangue periferico.
00:26Le cellule staminali sono delle cellule particolari, non hanno un'identità vera e propria.
00:32Una volta inserite nell'ambiente articolare, queste cellule, grazie all'aiuto di mediatori chimici,
00:38di segnali che arrivano dall'interno dell'articolazione, si trasformano nella cellula che in quel momento è carente.
00:44Quindi assumono un'identità.
00:46Possiamo avere quindi un ripristino della cartilagine, un ripristino di tutte quelle situazioni
00:51che sono venute a mancare per l'usura dovuta al tempo o per esempio a traumi che sono intercorsi durante la vita del paziente.
01:00È chiaro che la cellula staminale ha un momento particolare per poter essere inserita.
01:06Non può essere inserita in persone anziane o in persone che hanno un'articolazione completamente distrutta.
01:14Per i pazienti di un'età media, quindi pazienti relativamente giovani, pazienti che vanno dai 30 ai 50-60 anni,
01:21dare la cellula staminale all'articolazione significa rallentare il processo artrosico e quindi allontanare il problema protesico.
01:32Il Fatebene Fratelli è uno dei pochi ospedali che esegue pubblicamente questo tipo di intervento,
01:37avendo trattato in quattro anni oltre mille persone.
01:40La nostra struttura ci ha sempre consentito di poter fare scelte che vadano al di là del problema economico.
01:47Lo spirito dei Fatebene Fratelli e lo spirito di San Giovanni di Dio è quello di mettere il malato al centro di qualsiasi situazione.
01:54La nostra organizzazione, la nostra struttura, nel momento in cui è pronta a dare benessere a un paziente,
02:00diciamo che il problema economico passa in secondo piano.
02:04Si tratta del resto di una soluzione che dall'esperienza fin qui acquisita allontana l'uso di protesi per diversi anni.
02:10Una protesi è comunque un'amputazione articolare ed è comunque un oggetto estraneo che mettiamo all'interno dell'organismo.
02:17Prima la mettiamo, prima questa protesi si consuma perché la richiesta funzionale del paziente,
02:24diminuendo l'età, aumenta. Quindi una protesi messa a 40 anni non avrà la stessa durata di una protesi messa a 60-65.
02:32Il problema è che la richiesta diventa maggiore perché il messaggio che ormai è passato negli ultimi anni
02:39è di avere tutto perfettamente in ordine, tutto perfettamente funzionante,
02:44senza considerare che il tempo è comunque un nemico per le articolazioni e un nemico per il nostro organismo.
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