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Bologna, 7 feb. (askanews) - "Lo Special Program di Art City sono una serie di mostre gestite e organizzate dal MAMbo per Art City e quest'anno ha un'edizione particolare perché nasce da una collaborazione con l'Università di Bologna. Quindi i luoghi che abbiamo scelto segnalo un po' la storia dell'università e raccontano il suo rapporto che ci piace dire simbiotico con la città. Quindi attraverso questi luoghi conosciamo la città e viceversa". Lo ha detto ad askanews Caterina Molteni, curatrice del museo bolognese e dello Special Program di Art City 2026."Ogni luogo è stato associato alla pratica e all'opera di un artista creando dei forti dialoghi tra la storia del luogo e la visione degli artisti contemporanei. L'università era desiderosa di anche aprire le proprie sedi alla città nel senso che quello che facciamo con Art City è anche rendere accessibili al grande pubblico dei luoghi che sono visitabili magari quotidianamente solo dagli studenti, e a volte anche no. Quindi sicuramente l'università aveva il grande desiderio di aprirsi alla città e mostrarsi. Riflettere sull'università ci ha dato anche la possibilità di riflettere sulla conoscenza e la sua trasmissione che è un po' il tema di questa edizione che è stato anche voluto dall'università anche proprio per parlare di una questione che ci interessa oggi soprattutto con l'avvento delle nuove intelligenze artificiali e quindi con la necessità di ripensare il nostro modo di produrre e sapere".

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00:00Lo Special Program di Art City sono una serie di mostre gestite e organizzate dal Mambo per Art City
00:05e quest'anno ha un'edizione particolare perché nasce da una collaborazione con l'Università di Bologna.
00:11Quindi i luoghi che abbiamo scelto segnano un po' la storia dell'Università
00:15e raccontano il suo rapporto, che ci piace dire, simbiotico con la città.
00:19Quindi attraverso questi luoghi conosciamo la città e viceversa.
00:24Ogni luogo è stato associato alla pratica e all'opera di un artista
00:28creando dei forti dialoghi tra la storia del luogo e la visione degli artisti contemporanei.
00:34L'Università era desiderosa di anche aprire le proprie sedi alla città
00:40nel senso che quello che facciamo con Art City è anche rendere accessibile al grande pubblico
00:45dei luoghi che sono visitabili magari quotidianamente solo dagli studenti o anche non.
00:51Quindi sicuramente l'Università aveva il grande desiderio di aprirsi alla città e mostrarsi.
00:57Riflettere sull'Università ci ha dato anche la possibilità di riflettere sulla conoscenza
01:02e la sua trasmissione che è un po' il tema di questa edizione
01:05che è stato anche voluto dall'Università anche proprio per parlare di una questione
01:10che ci interessa oggi soprattutto con l'avvento delle nuove intelligenze artificiali
01:16quindi con la necessità di ripensare il nostro modo di produrre e sapere.
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