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  • 4 ore fa
Al congresso della Società europea di oncologia medica di Madrid sono stati presentati nuovi dati che confermano quanto sia importante avere una diagnosi sempre più precisa dell’adenocarcinoma gastrico. In Italia si registrano ogni anno circa 14mila nuovi casi e oltre due terzi dei pazienti svilupperanno nel corso della malattia una forma avanzata. “Per questi pazienti è fondamentale conoscere le caratteristiche molecolari del tumore e individuare specifici biomarcatori, come la Claudina 18.2, che possono guidare la scelta della terapia. Oggi abbiamo infatti una nuova molecola, sonesitatug vedotin, che in un ampio studio clinico controllato ha dimostrato di dimezzare il rischio di morte nei pazienti con malattia molto avanzata e positivi a questo biomarcatore”. Lo ha detto all’Adnkronos Salute Sara Lonardi, direttore dell’Oncologia 1 dell’Istituto Oncologico Veneto di Padova, intervenuta a Esmo 2026. “L’innovazione quindi c’è. La sfida ora è riuscire a identificare correttamente i pazienti che possono beneficiarne e creare le condizioni perché queste nuove opportunità terapeutiche possano essere offerte nella pratica clinica” ha concluso.

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00:03Siamo qui all'ESMO dove vengono presentati moltissimi nuovi dati e ciò di cui parliamo
00:10ora è proprio quanto sia importante arrivare a una definizione diagnostica precisa nell'adenocarcinoma
00:18gastrico. In Italia circa 17 mila persone si ammalano ogni anno, più dei due terzi di queste
00:26persone avranno nel corso della loro vita una malattia avanzata e per molti di loro è davvero
00:33importante arrivare a riconoscere lo stato della loro malattia dal punto di vista molecolare ed in
00:41particolare un marcatore che si chiama Claudina 18.2 perché finalmente abbiamo una molecola
00:47Sonesita Tugvedutin che ha dimostrato in uno studio ampio, controllato con il massimo dell'evidenza
00:55possibile, come trattare il tumore che ha questa alterazione arriva a dimezzare il rischio
01:04di morte in pazienti con malattia molto avanzata. L'innovazione c'è, ora dobbiamo mettere in
01:11piedi gli strumenti per poterla offrire ai pazienti.

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