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“La logica dell’associazionismo è una forza importante: l’unione fa la forza anche a livello delle istanze. Il coordinamento nazionale è nato proprio per costituire una voce comune a tutela di tutte le famiglie a livello nazionale. Quando vivi l'esperienza della nascita prematura c’è un inizio molto difficile: vorresti tenere il bambino in protezione e questo crea senso di colpa e grande timore. Il vissuto di un altro genitore ti aiuta incredibilmente a superare e ad affrontare questa situazione. Oggi siamo passati da 7 a 50 associazioni che aiutano concretamente i reparti di terapia intensiva e i genitori con gruppi di auto-aiuto e di ascolto. Avendo vissuto questa esperienza, sfociata poi in un percorso positivo, mi sono sentita in dovere di fare qualcosa per gli altri”. Sono le parole di Martina Bruscagnin, presidente di Vivere Ets, in occasione della presentazione, al Festival del Cinema di Roma, di #VITE in CAMPO un documentario di Donatella Romani e Roberto Amato con Roberto Farnesi e Tathiana Garbin, realizzato con il contributo non condizionante di Chiesi.

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00:04Quando sei inserito in un'esperienza che non è esattamente quella che ti avevi immaginato
00:13quindi dove tutto va splendidamente bene c'è un inizio in ogni caso molto difficile
00:19perché tu soprattutto come mamma vorresti riuscire a tenere il bambino in protezione
00:26invece nasce prematuralmente quindi già questo ti crea un senso di colpa importante
00:35e un grande timore che il tuo figlio stia bene.
00:39Quindi il vissuto di un altro genitore ti aiuta incredibilmente a superare e ad affrontare questa situazione.
00:49Quindi la logica di un coordinamento nazionale è stata quella di costituire una voce comune
00:57a tutela di tutte le famiglie a livello nazionale e anzi in questo contesto l'unione fa la forza anche
01:06a livello delle istanze.
01:08Ma allo stesso tempo è straimportante avere un sistema che si radicalizza all'interno della nazione
01:17con più associazioni e appunto da sette associazioni che hanno creato questo coordinamento
01:24oggi ne sono 50 perché concretamente possono aiutare i reparti di terapia intensiva e le famiglie
01:32proprio anche con dei gruppi di autoaiuto, di ascolto e in stretta collaborazione con gli operatori e con i reparti
01:44di terapia intensiva.

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