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  • 14 ore fa
Trascrizione
00:04Mairo Accademia di Koei Eurikoshi ha avuto un grande merito, quello di tornare a far brillare
00:08il manga per ragazzi in un momento nel quale il vuoto lasciato dai big sembrava farsi incolmabile.
00:14Izuku Midoriya e gli altri aspiranti eroi hanno saputo far breccia nel cuore degli appassionati
00:18grazie alle tinte luminose e alle unicità del sistema di Quirk, dando vita a quella
00:23che nel corso degli anni si è trasformata anche in una delle serie animate più importanti
00:27dell'ultimo decennio. Bandai Namco Entertainment non si è lasciata sfuggire quest'occasione
00:32dato che da tantissimo tempo impugna le redini degli adattamenti di qualsiasi titolo che faccia
00:37parte del genere definito come Battle Shonen. E oggi che gli animi di successo stanno crescendo
00:42tantissimo anche la potenza di fuoco necessaria è cambiata, infatti accanto a studi storici
00:47come CyberConnect2 hanno iniziato a emergere anche altri sviluppatori come Viking che vogliono
00:53esprimere la propria visione di questi progetti tie-in. Ed è proprio questa compagnia a gestire
00:58il progetto di cui parleremo oggi, ovvero My Hero Academia Alls Justice.
01:02C'è un modo molto semplice per descrivere questo videogioco ed è attraverso un paragone,
01:07ovvero quello con Naruto Shippuden Ultimate Ninja Storm 4 di CyberConnect2. Come mai? Perché
01:13My Hero Academia Alls Justice è interamente costruito attorno al Final War Arc, protagonista dell'ottava
01:19stagione dell'anime, quindi può contare su tutte le cose create da Orikoshi nel corso
01:24degli ultimi 12 anni. Ci sono quasi tutti i protagonisti, gli antagonisti e i comprimari,
01:29ci sono tutte le loro varianti, ci sono tutti i queer che le relative tecniche, ci sono tonnellate
01:34di modalità alternative create col desiderio di celebrare tutto ciò che è accaduto nel mondo
01:38dei supereroi. L'elemento principale risiede come sempre nella modalità storia che è stata
01:43creata per ricalcare perfettamente la messa in scena della serie. In questo caso ciò è ancor più
01:48vero rispetto al solito, perché gli sviluppatori di Biking hanno lavorato a questo progetto gomito
01:54a gomito con lo studio Bones, responsabile della serie anime, quindi c'è stata molta attenzione
01:59alla fedeltà con la componente cinematografica. A questo proposito, in Alls Justice anche tutte
02:05le colonne sonore sono state pescate direttamente da quelle di Yuki Hayashi per la serie animata
02:10e lo stesso discorso resta valido per i doppiatori, che sono tornati nei loro ruoli originali.
02:14Ovviamente la storia segue il classico schema degli Arena Fighter raccontando le vicende dal
02:18punto di vista di alcuni personaggi chiave, focalizzandosi esclusivamente sull'ottava stagione.
02:23La bill che abbiamo testato per esempio era focalizzata sullo scontro fra Bakugo e All4One
02:28e come da tradizione tutto il sistema si fonda su un tabellone pieno zeppo di tavole che alternano
02:33scontri veri e propri con sequenze cinematografiche, spesso dedicate alle tecniche più esplosive.
02:38Abbiamo fatto la battuta.
02:39L'idea generale è quella di rendere l'anime interattivo, mettendo in scena tutto il filone
02:44narrativo finale rendendolo comprensibile anche per coloro che non l'avessero ancora visto.
02:48Fatta questa premessa, il punto di forza più grande di questo Alls Justice sta nel
02:53roster di personaggi più ampio della serie, esattamente come accadde nel sopracitato
02:57Ultimate Ninja Storm 4.
02:59Ci rendiamo conto che possa far piacere rivivere la conclusione della serie animata a chiunque
03:03abbia letto il manga o visto tutto l'anime.
03:06Ma il vero cavallo di battaglia sta proprio nel fatto di avere a disposizione l'interezza
03:10del cast di My Hero Academia, comprese tutte le forme alternative dei protagonisti, personaggi
03:15come Lady Nagant e via dicendo.
03:17Al di là della modalità storia ci sono sul piatto anche una grande varietà di modalità
03:21collaterali, a partire dal segmento free roaming che già era stato mostrato l'estate
03:26scorsa e tuttavia trasmette una sensazione dolce amara.
03:29Perché dolce amara?
03:30Dolce perché è piacevole anche solo avere una sorta di menu interattivo nel quale vagare
03:35per la città mentre si sfruttano i poteri di Midoriya.
03:37Amara perché porta inevitabilmente a riflettere sul potenziale che si nasconde all'interno
03:42di queste proprietà intellettuali e che puntualmente si sceglie di non sfruttare.
03:46La modalità secondaria più interessante è senza dubbio quella incarnata dalle missioni
03:50Team Up, che sono degli scenari originali creati apposta per il videogioco che sfruttano
03:55una simulazione virtuale per strizzare l'occhio ad alcuni eventi nel passato della trama.
04:00Non è una modalità in cui bisogna solo combattere, può capitare di dover affrontare
04:03dei minigiochi, cercare gatti nascosti, affrontare gare di velocità, raggiungere punti di interesse
04:09nella città eliminando gli scagnozzi lungo la strada, curarsi in strutture apposite e
04:13via dicendo.
04:14Certo l'attenzione non è quella dedicata alla trama, ma ci sta perché sono delle attività
04:19che durano circa una ventina di minuti e aggiungono alla ricetta anche un sistema di punteggio
04:24che porta a far bene, a cercare di subire meno danni possibile.
04:27Un'altra piccolissima modalità collaterale è Heroes Diary, per certi versi un piccolo
04:32compendio dedicato a tutti gli hero protagonisti della vicenda.
04:35In questo caso si tratta di piccole storie autoconclusive in stile slice of life, ognuna
04:40dura circa tre mini episodi, che sono pensate per caratterizzare i membri del cast e per
04:46farli scoprire anche a chi non li conoscesse.
04:48Per esempio ne abbiamo provata una dedicata a Mineta, una Kirishima, una Mina Ashido, scoprendo
04:53battaglie storielle autoconclusive che esplorano il carattere dei personaggi, ma offrono anche
04:58l'opportunità di testarli in combattimento.
05:01Mina per esempio è molto divertente da giocare, se non l'avessimo provata in questa modalità
05:04probabilmente non l'avremmo utilizzata neanche nelle battaglie versus.
05:08Battaglie versus che ovviamente sono l'ultima modalità da analizzare oggi.
05:13Le abbiamo potute provare solamente nella variante contro la CPU, esplorando i diversi livelli
05:17di difficoltà e si tratta delle classiche battaglie tag 3 contro 3 nelle quali ogni
05:21personaggio ha una barra della salute e bisogna sfruttare combo, assist, queer che tutte le
05:25altre meccaniche per abbattere uno dietro l'altro tutti gli avversari.
05:29Le formule di gameplay offerte dagli anime fighter in arena 3D si sono ormai standardizzate,
05:35ciò significa che nelle fondamenta la formula è molto riconoscibile.
05:39Ci si muove in uno spazio tridimensionale, c'è un polsante dedicato all'autocombo principale,
05:44uno per la parata, uno per lo scatto, c'è il combattimento aereo e ci sono diverse combinazioni
05:48di tasti che alzano il sipario sui queer che dei protagonisti, tratteggiando un sistema
05:52molto accessibile per qualsiasi genere di appassionato.
05:56Da una parte è una ricetta semplice, legata a una sorta di filosofia carta forbice sasso
06:01nella quale i colpi caricati battono le parate, i contrattacchi battono l'autocombo, i queer
06:06che vanno per forza bloccati o schivati, ma d'altro canto c'è un ambito in cui bisogna
06:10fare i complimenti a Viking. L'implementazione dei queer che infatti modifica molto il gameplay
06:15di ogni personaggio, molto di più rispetto a quanto accade in produzioni come gli Ultimate
06:19Ninja Storm o anche il recente Dragon Ball Spark in Zero.
06:22I queer che possono impattare sul modo di attaccare, sul sistema di movimento, possono
06:26essere utilizzati per estendere le combo, per controllare il nemico dalla distanza,
06:30insomma danno vita a delle differenze parecchio importanti.
06:34Facciamo qualche esempio, Tokoyami può utilizzare Dark Shadow per combattere dalla distanza mentre
06:38schiva in tutta sicurezza, oppure attivare in qualsiasi momento la modalità armatura.
06:42Mirio Togata può contare su un sistema di counter automatico ogni volta che attiva il suo
06:46permeation e di fatto non si può toccare. Lady Nagant combatte quasi esclusivamente dalla
06:52distanza in aria sfruttando l'airwalk. Certo ci sono anche delle varianti classiche,
06:56come Midoriya o All Might, ma effettivamente è abbastanza raro in questo genere di giochi
07:01incontrare una tale varietà di approcci al gameplay diversi.
07:05Ora, è inutile dire che una produzione di questo tipo non avrà mai la profondità e
07:10le velleità competitive di un fighting game classico. Nasce con uno scopo preciso e quello
07:15insegue, con tutti i suoi punti di forza e tutti i suoi punti deboli.
07:18Oltre alle dinamiche del combattimento classico c'è la barra rising che consente ai personaggi
07:22di trasformarsi in un certo senso e attingere al pieno potenziale del proprio quirk, con nette
07:27differenze fra uno e l'altro, e ci sono i tre segmenti plus ultra che regolano l'attivazione
07:31dei colpi cinematografici, perché la spettacolarità è uno degli elementi principali della formula.
07:37Non c'è molto altro da dire di questa prima prova di My Hero Academia All Justice, perché
07:41si tratta semplicemente della nuova itirazione in una formula estremamente rodata, un progetto
07:46prettamente commerciale che esiste allo scopo di celebrare la conclusione della serie e offrire
07:50agli appassionati la possibilità di vestire i panni di tutti i volti che si sono alternati
07:55sul palco di Horikoshi. Il gameplay rimane ancorato a tutti gli stilemi degli Arena Fighter,
07:59con qualche interessante pregio e tutte le classiche limitazioni che la ricetta si porta
08:03dietro, scegliendo di scommettere sulla quantità e sulla varietà come i suoi principali cavalli
08:09di battaglia. Dal punto di vista artistico, ogni elemento si muove nella direzione della
08:14totale fedeltà all'anime, pertanto la fedeltà visiva è fuori discussione e lo stesso discorso
08:19resta valido per il comparto sonoro. Ci sarebbero delle piccole imperfezioni da segnalare, come la
08:24telecamera che tende a incastrarsi nelle scenografie tridimensionali, ma soprattutto si potrebbe
08:29discutere a lungo sulla natura stessa di un'operazione di questo tipo. Un'operazione che si limita
08:34a proseguire lungo l'onda lunghissima di tutti i tie-in tratti da serie anime, sfruttando
08:38le licenze giapponesi sempre alla stessa maniera e optando per minimi miglioramenti incrementali
08:44che si susseguono ormai da due decenni, senza esplorare quasi mai strade diverse. Ci rendiamo
08:49conto che per un provato questa sia una lamentela prettamente filosofica, però è la sensazione
08:55che abbiamo provato. In poche parole, My Hero Academia All Justice è un'arena fighter
09:023D tratto da un anime che fa tutte le cose che bisognerebbe aspettarsi da un'esperienza
09:07di questo genere, forse in termini di gameplay anche un pizzico di più, ma sicuramente non
09:11farà cambiare idea a tutti coloro che fanno fatica ad accontentarsi.
09:16Chiudiamo con la sintesi e le conclusioni. Allora, My Hero Academia All Justice è esattamente
09:22quello che vuole essere, niente di più e niente di meno, un videogioco arena fighter
09:26in tre dimensioni creato per calare il sipario su tutto l'universo di Rikoshi, mettendo a
09:31disposizione degli appassionati le vicende dell'ottava stagione dell'anime e il cast
09:35di personaggi più vasto di tutta la serie. Oltre a offrire diverse modalità collaterali
09:39accanto alla storia, riesce a fare un buon sfruttamento del sistema di Quirk per differenziare
09:44i combattenti. Inoltre è stato realizzato con molta attenzione verso la fedeltà e anche
09:49la colonna sonora stavolta è quella originale. Fatte tutte queste premesse e considerato
09:54che si tratta di un prodotto indirizzato agli appassionati, mostra inevitabilmente i classici
09:59limiti della ricetta dei progetti tie-in, che tendono a ripetersi simili a se stessi ormai
10:04da decenni, penalizzando il potenziale delle proprietà intellettuali giapponesi.

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